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17 nov 2016

Amt, miglioramento costante e domani si annunciano importanti novità

di Roberto Lentini

A circa un mese dalla nomina del nuovo presidente dell'Azienda Metropolitana Trasporti di Catania, Puccio La Rosa, abbiamo monitorato il servizio di trasporto operato dall'Amt registrando un sensibile miglioramento, rispetto ai mesi scorsi, soprattutto nelle frequenze. Il risultato confortante è dovuto alla messa in servizio di una media di cento autobus al giorno rispetto ai quaranta/cinquanta dei mesi scorsi. Si sono registrati netti miglioramenti soprattutto per le linee periferiche e per il Brt1 che ritorna a disporre di sette bus con una frequenza di un mezzo ogni 10 minuti circa. L'obiettivo del nuovo presidente è ancora più ambizioso: arrivare a centotrenta autobus in strada ogni giorno entro l'8 dicembre prossimo e contrastare il fenomeno della cattiva abitudine di alcuni utenti di non pagare il biglietto, con conseguente danno economico per l’azienda. È stato infatti attivato, in fase sperimentale e senza costi aggiuntivi per Amt e per gli utenti, il controllo in vettura della corretta obliterazione del biglietto da parte degli utenti. Ci saranno inoltre dei controlli sui mezzi a garanzia dei cittadini per verificare più direttamente disfunzioni o criticità che pregiudicano il corretto e regolare svolgimento del servizio di trasporto pubblico urbano nella nostra città. Il nuovo presidente ha inoltre annunciato importanti novità che verranno comunicate domani alla cittadinanza, alle ore 10, in piazza Università.

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21 gen 2016

AMT, biglietto dedicato a Sant’Agata in edizione limitata

di Giuseppe Battiato

L'AMT (Azienda Metropolitana Trasporti) ha emesso un nuovo biglietto commemorativo in occasione dei festeggiamenti a Sant'Agata, la più importante festa religiosa della città di Catania. Il nuovo titolo di viaggio in serie limitata, raffigurante la Santa Patrona di Catania avrà validità giornaliera al prezzo di 2 euro anziché 2,50 euro rispetto al biglietto giornaliero standard, si potrà utilizzare dal 21 gennaio fino al 29 Febbraio 2016. I biglietti potranno essere acquistati presso le maggiori rivendite di titoli di viaggio AMT o presso l’ufficio abbonamenti di Via Sant’Euplio, 168 Catania (dal Lunedì al Venerdì dalle 8.00 alle 13.00 e il Martedì e Giovedì pomeriggio dalle 15.30 alle 17.30).

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Articolo
21 ott 2015

FOTO | In arrivo due nuovi bus a metano per l’Amt

di Mobilita Catania

Riproponiamo la foto condivisa su Facebook dalla pagina di Scania Italia (autore Marco Lamina), che ci mostra in anteprima il primo dei due nuovi autobus a disposizione dell'Azienda Metropolitana Trasporti di Catania, con l'ormai tradizionale livrea rosso-azzurra: Si tratta di bus a metano di classe prima della Scania, ditta vincitrice della gara per la fornitura e manutenzione di due bus urbani indetta dall'Amt l'anno scorso. I mezzi, completamente sviluppati e costruiti da Scania (solo la trasmissione è di tipo automatico con convertitore ZF) sono il modello Citywide, che vi illustriamo nelle foto a seguire. Sono muniti di climatizzazione, telecamere posteriori e motore con cilindrata 9300 cc a ciclo otto.   Il loro ingresso in esercizio è atteso a breve, ma non saranno gli unici: altri cinque bus arriveranno infatti da un'altra gara già esitata, mentre lo scorso 13 ottobre è stato bandito un ulteriore bando di gara per la fornitura di ulteriori nove bus a metano.

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Segnalazione
15 ott 2015

Integrazione AMT-FCE, ma non per gli abbonati: una disparità ingiusta

di Clelia Gialli

Riceviamo e pubblichiamo la segnalazione di una nostra lettrice in merito alla cessazione di validità dell'abbonamento AMT per usufruire della metropolitana gestita da FCE: dal mese di giugno l'integrazione AMT-FCE è possibile solo mediante biglietti e non più con gli abbonamenti (qui le informazioni riguardo l'integrazione).   Vorrei porre all'attenzione un problema che riguarda il trasporto pubblico a Catania, ma che sembra esser passato in sordina. Sono una delle tante persone (o forse no, visto che non ho sentito molte persone lamentarsene) a muoversi in città a piedi e con i mezzi; frequento l'Università e mi capita spesso di dovermi spostare in varie sedi, tutte dislocate al centro di Catania ed alla Cittadella Universitaria. Da quando è nata la linea rapida BRT, ed è stata promossa l'integrazione del biglietto bus-metro,  valida anche per gli abbonamenti, ho pensato che finalmente la nostra città fosse ad un punto di svolta. Eppure, da giugno (strategicamente, mi viene anche da pensare) l'FCE ha rinnovato i suoi biglietti e abbonamenti, e anche le obliteratrici, attivando i biglietti con la banda magnetica. Hanno creato il biglietto integrato, per bus e metro (di fatto le nuove obliteratrici della metropolitana accettano biglietti diversi da quelli delle obliteratrici degli autobus), con una maggiorazione di 20 centesimi... e va bene si può anche fare per chi prende bus e metro una volta tanto. Ma gli abbonati? Tutti i pendolari che prendono la metro per arrivare alla stazione e tornare a casa, o per recarsi al posto di lavoro? Gli studenti? Io che pago il mio abbonamento AMT, perché non posso usufruire della metro così come fa chi compra il biglietto integrato?  A me sembra una disparità ingiusta, e soprattutto una mancanza verso chi dà fiducia all'azienda di trasporti comprando ogni mese l'abbonamento piuttosto che salendo sulle vetture senza biglietto (e vi posso garantire che sono tanti, anche se ora con le guardie giurate stanno cercando di arginare questo problema, finalmente direi). Se viene pubblicizzata l'integrazione, e comunque l'obiettivo della mobilità sostenibile è anche questo, perché non estendere l'integrazione a chi compra l'abbonamento? Io non so cosa ci sia dietro questa scelta, perché mi risulta difficile pensare che non possano creare un pass per la metro, idoneo alle nuove obliteratrici (come avveniva fino a quando non hanno cambiato i biglietti) per chi ha l'abbonamento Amt. Sono anche disposta a pagare un po' di più, se è questo il problema. Ma qui vi chiedo, come mai non ci ha pensato nessuno? La metro è così poco frequentata? Io l'ho vista più di una volta quasi piena!Cosa possiamo fare per portare alla luce questo problema e sbloccare questa situazione? 

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09 giu 2015

Bus Librino Express, altro rinvio: tra poche settimane presentazione del progetto

di Amedeo Paladino

La linea bus AMT (Azienda Metropolitana Trasporti) che dovrebbe collegare il popoloso quartiere di Librino con il centro di Catania subisce un ulteriore rinvio; alla fine dello scorso anno infatti il Presidente dell'AMT Carlo Lungaro aveva annunciato la sua entrata in servizio all'inizio del 2015, mentre il Sindaco Enzo Bianco indicava proprio la nuova linea di collegamento come uno dei punti programmatici della sua sindacatura per l'anno nuovo. In questi giorni è stato l'Assessore delegato alla Mobilità Saro D'Agata ad affrontare l'argomento: "Ci stiamo lavorando, il progetto verrà presentato fra qualche settimana"; enumerando alcuni problemi che sono emersi, dall'individuazione dei capolinea al numero di autobus. Probabilmente i ritardi accumulati derivano principalmente dal completamento del capolinea di partenza, il parcheggio scambiatore, o interscambio, di Fontanarossa, utilizzato lo scorso anno per lo svolgimento della "Fiera dei Morti" e nei mesi successivi adeguato con l'installazione dei congegni elettronici per il transito degli autobus e la sosta dei veicoli privati.  Il Librino express collegherà il quartiere di Librino, capolinea il parcheggio Fontanarossa, con il centro di Catania, probabilmente piazza Borsellino; il percorso prevederà il passaggio dall'Asse dei Servizi e il transito dal Porto, garantendo un risparmio di qualche minuto; tuttavia non sono previsti cordoli di protezione della corsia dell'autobus come per il Brt1.

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Proposta
07 mag 2015

Fermata del bus protetta

di Andrea Tartaglia

Vista la segnalazione circa l'incivile parcheggio della auto in via Etnea, laddove esiste la fermata dei mezzi Amt, risulta evidente che il problema è da estendere a numerose altre fermate degli autobus disseminate per Catania. Nel caso di via Etnea l'unica soluzione possibile è quella di far rispettare il divieto di sosta, già vigente su tutta la strada, ma che comunque è sempre obbligatorio in corrispondenza delle fermate dei mezzi pubblici. Tuttavia ci sono numerosi altri casi in cui è possibile mettere in atto alcuni accorgimenti che possono, in qualche modo, sopperire alla carenza dei necessari controlli. Prendiamo, ad esempio, le fermate sud di piazza Trento e di Corso Italia (nel tratto compreso tra via Messina e piazza Europa): anche qui lo spazio delle fermate è spesso usato come parcheggio, con l'aggravante di essere addirittura disposto a spina di pesce nella maggior parte dei casi. Fenomeno che si verifica anche a tarda sera e soprattutto nei fine settimana, per la presenza di chioschi e bar (si sa, il catanese medio "deve" parcheggiare proprio davanti alla meta), quando comunque il traffico non è inferiore a quello delle ore diurne. Ebbene, in casi come questi basterebbe delimitare la corsia lungo la banchina con dei cordoli, realizzando una breve corsia protetta. L'ampiezza della carreggiata, in entrambi i casi, permette di lasciare ben due corsie al traffico privato nella stessa direzione più un'altra, già esistente, per i mezzi pubblici contromano. Così sarebbe fisicamente impedita, 24 ore su 24, la sosta selvaggia e i bus potrebbero effettuare serenamente la loro fermata. Di cordoli adatti il comune, potenzialmente, dispone già: sono parecchi i metri di cordolo usati impropriamente, infatti, a cui attingere: si tratta di quelli superflui in piazza Borsellino, nei pressi della rotonda di via Alcalà, che prolungano il cordolo in pietra lavica esistente; di quelli usati a mo' di spartitraffico di fronte al parcheggio scambiatore Due Obelischi (dove potrebbero essere sostituiti con fioriere o altro); dei cordoli disposti nel Tondo Gioeni, anche stavolta a prolungamento di quelli in pietra lavica (perché non farli proseguire allo stesso modo, allora, se necessario?). Quindi basterebbe che il comune di Catania spostasse cordoli di cui già dispone, e impropriamente utilizzati, per proteggere alcune fermate strategiche come quelle sopra descritte. Naturalmente di esempi analoghi se ne potrebbero fare numerosi altri. Bisogna ricordare che in via Passo Gravina esiste un lungo tratto di corsia preferenziale protetta da una doppia fila di cordoli, realizzata per il BRT1, e non più in uso da quando è cambiata la viabilità del nodo Gioeni. Anche in questo caso bisognerebbe ottimizzare questo "patrimonio" in cordoli o per lo stresso BRT1, se è definitivo il nuovo percorso lungo il lato ovest della carreggiata (e quindi basterebbe una sola fila di cordoli), o per proteggere corsie troppo spesso invase dal traffico privato: la corsia bus in direzione nord di viale Vittorio Veneto (tra via Gabriele D'Annunzio e piazza Michelangelo, praticamente un parcheggio abusivo per auto) e quella di via Monserrato (continuamente usata dagli automobilisti incivili per superare la fila di auto incolonnate, spesso bloccando l'accorrente bus) avrebbero assoluto bisogno di essere fisicamente protette. Infine, si ricorda come il dispositivo dello StreetControl, se mai sarà in dotazione alla polizia municipale di Catania, potrà forse rappresentare una svolta nel contrasto alla sosta selvaggia, ma solo se accompagnato da un controllo quotidiano e a tutte le ore su tutto il territorio cittadino.

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