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09 mag 2017

Pulizia straordinaria e bonifica dei torrenti cittadini Acquicella, Arci, Forcile e Acqua Santa

di Mobilita Catania

È in corso da diversi giorni una bonifica di alcuni corsi d'acqua che attraversano il perimetro urbano di Catania per evitare allagamenti in caso di maltempo in particolare nella zona sud. L'assessore Di Salvo, "Gli interventi del 2016 determinanti nell'evitare grossi problemi durante le ondate di maltempo. Gli operatori della Direzione Manutenzione, conclusa la pulizia straordinaria delle spiagge libere, hanno avviato ormai da diversi giorni i lavori di bonifica degli alvei dei corsi d'acqua che attraversano il perimetro urbano di Catania. Questi interventi - effettuati con l'ausilio dei mezzi di movimento terra in dotazione dell'Amministrazione comunale - devono essere svolti periodicamente per evitare allagamenti in caso di maltempo in particolare nella zona sud di Catania. "L'operazione di pulizia ha ricordato l'assessore Salvo Di Salvo compiuta tra la fine di settembre e l'inizio di ottobre del 2016 fu determinante per evitare grossi problemi durante l'ondata di maltempo che colpì Catania il 25 gennaio scorso. Adesso ci stiamo muovendo con considerevole anticipo, ma non escludiamo nuovi interventi al termine della stagione balneare". I torrenti sui quali si sta intervenendo sono Acquicella, Arci, Forcile e Acqua Santa e i lavori proseguiranno per tutto il mese di maggio.

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04 mag 2017

La “rivoluzione su ferro” di Catania, dalla metro al passante ferroviario: opportunità, scenari e nodi irrisolti

di Mobilita Catania

Il 2017 sarà ricordato come un anno importante per lo sviluppo infrastrutturale del territorio catanese: con la messa in esercizio della tratta di metropolitana Nesima-Stesicoro sono stati fatti notevoli passi in avanti per la mobilità catanese e una svolta avverrà anche con l'apertura di due nuove stazioni, Ognina e Europa, del passante ferroviario  a cui si aggiungerà, entro l'estate, la stazione Picanello. Catania potrà finalmente contare su un sistema ferroviario che collegherà la città da ovest al centro con la metropolitana di FCE e da nord a sud, lungo la fascia costiera, con il passante ferroviario e nodo di questo sistema sarà la stazione centrale che fungerà da centro intermodale tra i due sistemi. Il passante ferroviario nasce sul tracciato ferroviario già esistente che collega la città di Catania con Siracusa e Messina. Il progetto, dopo le molteplici approvazioni, entrò in fase attuativa con l'inizio dei lavori in sordina e con estrema lentezza. La consegna della tratta Catania Ognina-Catania Centrale, completa delle stazioni e a doppio binario, era prevista inizialmente per fine 2009, successivamente fu rinviata alla fine del 2012 ma ulteriori rallentamenti ne impedirono l'ultimazione. Nel mese di giugno dovrebbe avvenire l'attivazione del doppio binario sul tratto Ognina-Catania Centrale e delle nuove stazioni Europa ed Ognina, ma a dieci giorni dall'inaugurazione la RFI non ha dato nessuna comunicazione in merito  ne si conosce il tipo di servizio che verrà attuato. Inoltre, in una fase iniziale, il passante ferroviario comprenderà solo le stazioni di Cannizzaro, Ognina, Picanello, Europa e stazione Centrale escludendo le stazioni di Acquicella e Bicocca nonostante rivestano una importanza notevole per la mobilità catanese. La stazione di Bicocca, infatti, è la principale stazione merci della città di Catania, serve anche come diramazione per i treni provenienti dalla stazione di Catania Centrale diretti verso Siracusa e Caltagirone o verso Caltanissetta Xirbi, Agrigento e Palermo e per la linea di Paternò (da tempo utilizzata solo come raccordo merci) nonché scalo di riferimento per l'interporto di Catania Bicocca. Bicocca è situata a ridosso della zona industriale di Catania, a sud-ovest dell'aeroporto di Fontanarossa. Attualmente la zona industriale è servita da due linee AMT, la Circolare 439 (Stazione C.le - Zona Industriale) con una frequenza, sulla carta, di circa uno ogni 50 minuti e la Circolare 927 (P.zza Della Repubblica - Zona Industriale) con una frequenza, sulla carta, di circa uno ogni 40 minuti. Purtroppo queste frequenze non sono rispettate a causa delle mancanza di vetture da parte di AMT e le frequenze si allungano a 90-100 minuti per ogni corsa. Inoltre ogni corsa impiega circa 60-80 minuti per collegare la zona industriale con il centro diventando quindi poco appetibile per l'utenza. Alla zona industriale di Catania operano circa 400 aziende che impiegano 50.000 persone e circa il 90% utilizzano la macchina per il tragitto casa-lavoro utilizzando la tangenziale come via di collegamento. Un utilizzo della stazione Bicocca a servizio della zona industriale con linee di adduzione circolari AMT permetterebbe, a  un numero rilevante di potenziali utenti, di poter usufruire del servizio di trasporto ferroviario per raggiungere agevolmente il centro e la zona industriale di Catania, con tempi di percorrenza e costi  nettamente inferiori rispetto al trasporto privato.  La stazione Acquicella si trova a pochi metri dal parcheggio di Zia Lisa capace di ospitare 20 posti per bus e 985 posti per auto, compresi gli stalli per disabili, e potrebbe assolvere alle funzioni di “nodo interscambio” tra i flussi veicolari provenienti dalla zona periferica del quartiere di Librino e dell’asse viario Caltagirone – Gela ma anche dall’autostrada Palermo-Catania (e quindi da Caltanissetta e da Enna), senza dimenticare gli utenti del popoloso rione e l’utilità per poter raggiungere il grande cimitero comunale. In pochissimi minuti, il servizio ferroviario potrebbe portare gli utenti da Acquicella alla stazione centrale (e viceversa) e, quindi, scambiare agevolmente con la metropolitana e i mezzi AMT. Attualmente la stazione di Acquicella viene aperta solo in occasione della commemorazione dei defunti, per evitare la congestione dell’area antistante il cimitero. La rivoluzione su "ferro" vedrà quest'anno i primi risultati tangibili, ma occorre continuare ad investire per recuperare quel gap che ci divide dalle altre realtà simili alla nostra, in termini di popolazione e vastità del territorio. In particolare la mobilità metropolitana dalla zona nord dell’hinterland catanese è un problema finora irrisolto: il progetto di "Pedemontana" della Ferrovia Circumetnea (rivelatosi troppo oneroso e sconveniente) ed "Etnarail" ancora in stallo, sono gli unici progetti che si sono posti l'obiettivo di collegare l'hinterland mediante il trasporto pubblico. La città metropolitana di Catania comprende i 58 comuni dell’ex provincia e conta più di un milione di abitanti, dei quali più di 600 mila tra Catania e il suo hinterland, rendendo il territorio etneo una “piccola metropoli” (ma non poi così piccola) con pochi onori e molti oneri connessi a questa qualificazione di fatto: un territorio vasto in cui il comune di Catania rappresenta il centro gravitazionale grazie alle “funzioni” che qui si svolgono e ai tanti servizi presenti, e che per questo necessita di un trasporto pubblico efficiente. La Città Metropolitana di Catania dovrà necessariamente puntare sullo sviluppo del trasporto su ferro, integrato con parcheggi scambiatori e con linee di adduzione su gomma, finalizzato soprattutto alla salvaguardia dei valori ambientali, alla tutela della salute e al contenimento dei consumi energetici. L'intermodalità tra i mezzi di trasporto dovrà essere l'elemento essenziale su cui puntare per garantire un buon livello di accessibilità sia nelle aree comunali che nei comuni limitrofi. Un ruolo chiave nello sviluppo del trasporto pubblico lo riveste AMT (Azienda Metropolitana Trasporti) che attraverso la rimodulazione delle linee e del servizio in funzione dello sviluppo della linea metropolitana e dell'esordio del passante ferroviario potrà dare un prezioso supporto al trasporto su ferro. In questo senso senso da registrare l'intenzione del comune di Misterbianco di realizzare dei bus navetta gratuiti per collegare le frazioni di Misterbianco con le stazioni della metropolitana e la creazione di due nuove fermate della linea in superficie della circumetnea: qualcosa quindi si muove, ma è ancora troppo poco. Per approfondire il tema vi consigliamo: Passante Ferroviario | Scheda dell'opera Quale futuro per la metropolitana di Catania? Da Misterbianco a Fontanarossa entro il 2023 FOTO | Stazioni ferroviarie di Ognina ed Europa ormai pronte, Fontanarossa finanziata; passi avanti per Acquicella e Bicocca La linea metro a nord di Catania: il progetto di Pedemontana e il nodo irrisolto dell’hinterland di Catania immagine di copertina di Gianluca Cafiso

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24 apr 2017

FOTO | Stazioni ferroviarie di Ognina ed Europa ormai pronte, Fontanarossa finanziata; passi avanti per Acquicella e Bicocca

di Roberto Lentini

Come già annunciato in quest'articolo, il 14 maggio sarà messo in esercizio il nuovo binario della tratta ferroviaria Cannizzaro-Catania Centrale in affiancamento a quello esistente, e si procederà quindi all'attivazione di due nuove fermate per il servizio metropolitano: la lunghezza complessiva della nuova tratta realizzata è di circa 2,6 km derivante dal nuovo binario dispari, già attivo dal 2010, e dal binario pari realizzato ex novo al posto del precedente. Le prime, nuove fermate a entrare in funzione saranno Ognina e Europa, a servizio dell'omonimo quartiere e della zona di piazza Europa. Per la terza, nuova fermata intermedia di Picanello, invece, si dovrà attendere la fine dell'estate a causa di alcuni lavori di adeguamento previsti da recenti normative in materia di sicurezza. La stazione di Ognina è in superficie e sarà dotata di un sottopassaggio pedonale con accesso da via Fiume per collegare i due binari. La stazione è ormai completa mentre per il parcheggio da 120 posti auto, con ingresso da via De Caro attraverso il cavalcaferrovia di nuova realizzazione, bisognerà attendere ancora qualche mese. Anche la stazione Europa è ormai in una fase avanzata. È stata già completata la copertura in plexiglass per l'accesso da piazza Europa al binario pari mentre resta da completare la copertura per l'accesso al binario dispari. Con l’imminente apertura delle due nuove fermate di Ognina e Europa e di Picanello prevista per la fine dell'estate, la prima linea metropolitana urbana di RFI avrà quest’assetto, da nord verso sud: Cannizzaro (aperta il 13 dicembre 2015) Ognina Picanello Europa Stazione Centrale (scambia con la metropolitana). Nell'ambito dei lavori riguardanti l’area urbana e suburbana, rimane purtroppo ancora molto da fare, primo tra tutti l'eliminazione dell’attuale “collo di bottiglia” tra il bivio Zurria e la stazione di Acquicella che permetterebbe di inserire le stazioni di Acquicella e Bicocca nel tracciato del passante, in estensione alla tratta Stazione Centrale-Cannizzaro di prossima attivazione. Al momento non esiste un progetto validato da RFI, ma solo proposte che prevedono un nuovo doppio binario in tunnel dalla stazione fino all'area di via Concordia, passando per il Porto. Buone notizie invece per quanto riguarda la nuova fermata provvisoria di Fontanarossa. Il progetto definitivo è già pronto ed è stato inserito tra i progetti finanziati nel Def 2017. I lavori si dovrebbero concludere entro il 2020 e la fermata dovrebbe essere realizzata nei pressi della rotonda nei pressi della base aerea della Guardia Costiera, a totale carico della RFI, per un costo di circa cinque milioni di euro. La futura stazione di Fontanarossa sorgerà, invece, nelle.immediate vicinanze dell'attuale parcheggio scambiatore di Fontanarossa e si interconnetterà con la futura stazione "Santa Maria Goretti" della metropolitana. Le buone notizie continuano con l'approvazione da parte del Cipe (Comitato interministeriale per la programmazione economica) del Piano Operativo FSC 2014-2020 che prevede il finanziamento di 235 milioni di Euro per l’interramento dei binari della ferrovia, nei pressi della stazione di Bicocca, propedeutici alla realizzazione della nuova pista dell'aeroporto. Il finanziamento prevede anche l'adeguamento funzionale dell’intero scalo di Bicocca che verrà integrato con l’interporto dove si accentreranno tutte le attività merci e manutentive del comprensorio. A fine estate dovrebbe inoltre partire il bando di gara per la realizzazione del viadotto ferroviario di Gornalunga che permetterà di soddisfare il previsto sviluppo della domanda di trasporto merci da/verso le aree industriali di Catania, Priolo ed Augusta, oltre che per lo sviluppo del servizio di tipo metropolitano nell'area urbana e suburbana della città di Catania. Con la ristrutturazione delle altre stazioni urbane già esistenti e la realizzazione della nuova fermata Fontanarossa il nuovo assetto sarà il seguente: Acireale Cannizzaro  Ognina Picanello Europa Stazione Centrale Acquicella Fontanarossa (apertura prevista per il 2020) Bicocca Passo Martino Lentini Un'importante  questione da risolvere, per la buona riuscita del servizio del passante ferroviario, è l’integrazione tariffaria dei servizi gestiti da AMT, Ferrovia Circumetnea-Metro e Trenitalia affinché i cittadini e i pendolari siano davvero incentivati ad utilizzare il trasporto pubblico. Al momento non è previsto nessun biglietto o abbonamento integrato tra AMT, FCE e Trenitalia, ma un biglietto cumulativo tra FCE e Trenitalia che con un unico titolo di viaggio, con il costo della somma dei due biglietti, permette di utilizzare i due servizi. Ti potrebbe interessare: Passante Ferroviario | Scheda dell'opera  

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08 set 2015

Allerta meteo per le prossime 36 ore, operai al lavoro nei siti a rischio

di Amedeo Paladino

È atteso per il pomeriggio-sera di oggi un peggioramento delle condizioni meteorologiche su tutta la Sicilia, con particolare rilevanza nei settori orientali dell'isola; già da stamattina ci sarà un aumento della nuvolosità che sfocerà poi in temporali e rovesci diffusi. Il  Dipartimento Regionale della Protezione Civile avvisa che a partire da oggi e per le prossime 24-36 ore sono attese precipitazioni, a prevalente carattere di rovescio o temporale, i fenomeni risulteranno essere a carattere diffuso con quantitativi molto elevati nella giornata di mercoledi. I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica, forti raffiche di vento e locali grandinate.  Le precipitazioni che interesseranno tutta la fascia ionica e la zona Etna est, Catania inclusa potrebbero attestarsi intorno ai 100 mm in 24 ore. L'Amministrazione ha disposto degli interventi di pulizia straordinarie delle caditoie stradali, saranno impiegate 5 squadre della Manutenzione strade che opereranno nei siti che per esperienza sono più soggetti ad allagamenti: mercati storici ( piazza Carlo Alberto e Pescheria), via Goretti, via San Giuseppe La Rena, via C.Colombo, via Dusmet, via VI Aprile, Stazione Centrale, via V.Emanuele, viale Africa, viale M.Rapisardi, via Etnea,  viale V.Veneto, zona Cibali, piazza Roma, via Palermo, via Garibaldi, Circonvallazione. Già nel mese di agosto gli operai della Multiservizi sono intervenuti sulle caditoie di via Umberto e via Vittorio Emanuele; sempre quest'estate i torrenti Forcile, Buttaceto e Aquicella sono stati oggetto di pulizia straordinaria. Questi interventi ridurranno i rischi idraulici e idrogeologici, tuttavia occorrerà nei prossimi anni completare le opere strutturali  come il canale di gronda ovest e il collegamento del canale di gronda nord-est con le reti fognarie 'bianche' dei paesi pedemontani.  

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