Segnalazione
03 set 2015

Imboccare via Santangelo Fulci da piazza Corsica: possibile solo contromano

di Andrea Tartaglia

  Via Antonio Santangelo Fulci è una strada molto trafficata che collega la zona di via Giacomo Leopardi - via Martino Cilestri al quartiere di Picanello, giungendo fino all'incrocio con via Duca degli Abruzzi. Al suo principio, però, esattamente all'angolo con via Giacomo Leopardi all'altezza di piazza Corsica, l'imbocco da parte delle auto che provengono da via Martino Cilestri è piuttosto pericoloso: bisogna, infatti, attraversare via Giacomo Leopardi ma l'assenza di un'apposita segnaletica orizzontale, insieme con la sosta selvaggia, costringe i mezzi a percorrere alcuni metri addirittura contromano per poter svoltare in via Santangelo Fulci. Per ovviare a questa situazione sarebbe opportuno che venisse tracciata una segnaletica orizzontale completa: a partire del lato sud-est di piazza Corsica (passaggio obbligatorio per chi proviene da via Martino Cilestri) va disegnata la corsia in asse con via Santangelo Fulci e apposite isole di traffico direzionali -meglio se rialzate - che invitino le auto a non parcheggiare in corrispondenza dell'imbocco, come oggi spesso accade. Le immagini testimoniano la situazione e la rendono chiara. Giriamo questa segnalazione all'Assessorato competente del Comune di Catania affinché vengano presi appositi provvedimenti.

Leggi tutto    Commenti 0    Proposte 0
Articolo
31 ago 2015

Via Crociferi, “area pedonale” con parcheggiatore abusivo

di Andrea Tartaglia

Non è assolutamente un argomento nuovo, ma finché il problema non è risolto rimane di attualità ed è importante non assuefarsi al malcostume. Via dei Crociferi, una delle strade più belle dell'intera Sicilia, Patrimonio dell'Umanità riconosciuto dall'Unesco, rimane poco valorizzata e, anzi, bistrattata. Oltre l'eccellente patrimonio architettonico e il recente restauro dell'ex Convento dei Crociferi, in attesa del restauro dell'ex Collegio dei Gesuiti, l'unico aspetto positivo di quest'incantevole strada settecentesca, oltretutto a vantaggio della sua salvaguardia e fruizione, sarebbe rappresentato dall'essere esclusivamente pedonale. Il condizionale, evidentemente, è d'obbligo perché di fatto non è così. Il tratto compreso tra piazza San Francesco d'Assisi e via Antonino di Sangiuliano è protetto solo da paletti posti a nord, ma spesso si trasforma in parcheggio, specialmente nelle ore notturne, sfruttando l'accesso da piazza Asmundo. L'altro tratto, che si estende fino a Villa Cerami, è invece percorso abitualmente da auto e motorini ed è addirittura spesso presente un parcheggiatore abusivo che invita i mezzi a circolare e a parcheggiare, in totale sprezzo dell'area pedonale, complice l'impunità. Le foto parlano chiaro. Multe e varchi controllati o protetti: queste, nell'ordine in cui possono attuarsi, i rimedi a cui fare ricorso. A Catania le aree pedonali sono poche, ma il problema dell'attraversamento illecito da parte dei veicoli e della sosta selvaggia le interessa quasi tutte: a salvarsi è solo piazza Università, non a caso l'unica ad essere protetta da dissuasori e da pilomat. Auspichiamo di poter presto ammirare la Via dei Crociferi, ma anche via Teatro Massimo, piazza Vincenzo Bellini e piazza Cutelli davvero libere dalle auto, possibilmente protette con barriere fisiche, senza dover assistere alla scena, reale, di turisti molestati dai clacson per farli spostare proprio mentre intenti a scattare una foto ricordo delle bellezze di Catania. Per via Crociferi un piccolo sogno è rappresentato anche dalla eventuale pedonalizzazione della vicinissima piazza San Francesco d'Assisi, per la quale è in corso una petizione.

Leggi tutto    Commenti 1
Segnalazione
26 ago 2015

Villa Bellini, dove c’erano i cigni acqua sporca e sculture scomparse

di Mobilita Catania

Una nostra lettrice ci invia alcune foto della fontana centrale del Villa Bellini, luogo segnalato da tutte le guide turistiche e spazio pubblico frequentato dai catanesi. La vasca dei cigni, posta sulla sommità dell'ingresso monumentale del Giardino, è stata oggetto del restauro avvenuto alcuni anni fa e costato 15 milioni di euro; ormai da anni i cigni non nuotano più nell'acqua della fontana, sostituiti da alcuni sculture in ghisa raffiguranti degli aironi, anch'essi scomparsi da alcune settimane. L'acqua ha assunto il colore del prato circostante. La nostra lettrice ci chiede che fine abbiano fatto le sculture. A questa segnalazione si aggiungono le costanti denunce del comitato "SOS Villa Bellini". Ci auguriamo un intervento urgente per ripristinare il decoro della vasca; nel frattempo dal mese di luglio il chiostro della musica, inagibile da un anno, è oggetto di lavori straordinari di manutenzione.

Leggi tutto    Commenti 0    Proposte 0
Articolo
26 ago 2015

Tra auto e smog il centro storico è un luogo vivibile?

di Amedeo Paladino

Sarà capitato anche a voi di "scendere" in centro per trascorrere una serata nella rinomata movida catanese ed esservi ritrovati a dover far lo slalom tra file di automobilisti alla ricerca di uno stallo per la sosta, possibilmente non gestito da un parcheggiatore abusivo. Il centro storico di Catania a nostro parere dovrebbe diventare progressivamente una grande zona a traffico limitato, ma da parte dell'Amministrazione pare non ci sia l'intenzione di precludere il transito dei mezzi privati a un'area sempre più vasta,  percorso che stanno intraprendendo molte città italiane tra cui i nostri cugini palermitani; anzi l'attuale ZTL non è nemmeno vigilata dalle telecamere. La sera le strade del centro storico sono congestionate da file interminabili di auto. Via Garibaldi, via Vittorio Emanuele, via Sangiuliano si congestionano come neanche la circonvallazione il primo giorno di scuola; la chiusura di alcune strade in occasione dei caffè concerto libera parzialmente solo delle piccole aree del centro. E i risultati sono insostenibili per chi si reca in centro per godere della propria città in serenità: tantissime persone affollano la strada, una fila di auto si sussegue tra le persone che in alcuni casi devono anche necessariamente camminare sulla carreggiata, muovendosi tra paraurti e scooter; qui il rischio di venire investiti è elevato, come anche il caos, il rumore e la puzza di smog. Nella piccola via Montesano, vicino piazza Manganelli, un bellissimo spazio pubblico trasformato in parcheggio, auto e persone a piedi condividono lo spazio sulla carreggiata. La situazione è veramente insostenibile. Un piccolo segnale da parte dell'Amministrazione è stata l'istituzione del servizio gratuito Movidabus, ma non temiamo di essere contraddetti se affermiamo che non basta per restituire un po' di vivibilità al centro storico.

Leggi tutto    Commenti 2
Articolo
13 ago 2015

Dopo via Vittorio Emanuele si lavora ai tombini di via Umberto

di Amedeo Paladino

Sono stati completati i lavori di rifacimento del manto stradale su via Vittorio Emanuele:le squadre delle manutenzioni stradali hanno infatti lavorato in questi giorni prima al rinforzo delle strutture dei tombini quindi al loro rialzo rispetto al nuovo piano stradale. Il tratto su cui si è completata la nuova stesa d’asfalto è quello di via Vittorio Emanuele tra piazza Cutelli e piazza San Placido. La segnaletica orizzontale dev'essere completata, allo stato attuale infatti solo gli attraversamenti pedonali sono stati rifatti.   Un'altra strada in cui si sono riscontrati problemi per il transito dei mezzi a due ruote e l'attraversamento dei pedoni è via Umberto, dove il passaggio degli autobus urbani ed extraurbani ha causato la deformazione del manto stradale e l'affossamento dei tombini. In questi giorni si sta procedendo alla sostituzione delle caditoie concave con dei tombini a raso più sicuri per il transito dei mezzi. Per permettere lo svolgimento dei lavori fino a nuova comunicazione il transito degli autobus AMT è deviato sui Viali Regina Margherita, XX Settembre, e Corso Italia.

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
12 ago 2015

Porto, primi risvolti positivi grazie alla nuova darsena

di Andrea Tartaglia

La nuova, grande darsena realizzata nella zona sud del porto di Catania, sebbene non ancora pronta al 100%, sta già producendo i primi effetti positivi. Come si evince dalle foto che seguono, l'aver potuto spostare numerosi container di alcune centinaia di metri ha permesso di liberare ampie aree del porto vecchio, nei pressi del molo di Mezzogiorno. Rivedere il mare da qui e poter riapprezzare anche il basolato lavico è un piccolo assaggio del futuro che interesserà lo scalo portuale, atteso da un importante processo graduale di riapertura alla città di cui pubblicheremo prossimamente.

Leggi tutto    Commenti 0