Segnalazione
20 ott 2015

Un passeggiata per la città al buio

di Mobilita Catania

Pubblichiamo la segnalazione di un cittadino in merito al black out elettrico in ampie zone di Catania. Già ieri l'Enel e il Comune sono intervenuti per ripristinare l'illuminazione nelle strade rimaste al buio. Le situazioni più critiche si sono verificate nel tratto sud della Circonvallazione e nella circoscrizione Borgo-Sanzio.  Il viale Tirreno resta invece ancora al buio a causa del furto di 500 metri di cavi di rame, che stanno causando disagi nella circoscrizione Cibali-Trappeto nord.   Ieri sera ho pensato bene di approfittare della chiusura al traffico, in occasione del “Lungomare Liberato”, per fare una passeggiata con la famiglia. Scendendo da Piazza della Guardia a piedi, la sensazione di insicurezza nel camminare assale immediatamente, dovuta ad un’assoluta carenza di illuminazione stradale e dei marciapiedi. Nel percorso fatto (Piazza della Guardia, Via Zoccolanti, Viale Alcide De Gasperi, Piazza Europa, Lungomare, Piazza Nettuno), in una zona centrale della città, si nota l’insufficiente illuminazione esistente e in molti punti l’assenza totale di illuminazione. Faccio notare, che le lampade di nuova generazione (Led), in sostituzione delle precedenti, presentano una disomogeneità nell’illuminazione della sede stradale e dei marciapiedi. La semplice sostituzione delle lampade, senza un calcolo ponderato e un adeguamento dell’impianto, è causa di un rischio permanente in città per pedoni e automobilisti. Ma torniamo alla passeggiata. Il Viale Alcide De Gasperi (lato mare) è totalmente privo di illuminazione, con rischio di cadute rovinose, soprattutto per anziani e bambini, o di “sorprese” sotto le scarpe. La Piazza Europa (la parte pubblica), è assolutamente deficitaria di illuminazione, con pali in buona parte fuori uso. Luogo di incontro di bambini con biciclette e anziani. L’attraversamento sulle strisce pedonali da Piazza Europa (di fronte al “Borghetto”, per intenderci) verso il lato mare è assolutamente privo di illuminazione. Il lungomare, ciò che da decenni dovrebbe essere riqualificato con una specifica progettazione, sull’esempio delle numerose città mediterranee, con percorsi pedonali e ciclabili in assoluta sicurezza, luogo privilegiato dai catanesi per lo sport all’aperto, presenta illuminazione insufficiente e non omogenea sulla sede stradale e, sui marciapiedi, ampi tratti di zone “oscure”. Massimiliano Vertillo

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Articolo
19 ott 2015

Largo Podgora verrà riqualificato dai cittadini

di Andrea Tartaglia

L’iniziativa “Insieme per il Nostro Quartiere” 2015, organizzata da BricoCenter, ha premiato il progetto di riqualificazione del Comitato Civico Spontaneo Largo Podgora, che ha così  vinto materiali e attrezzi da utilizzare in piccoli lavori di riparazione, manutenzione e abbellimento della piazzetta di cui porta il nome. L'evento di riqualificazione avrà luogo sabato 24 ottobre, a partire dalle ore 9:30, in Largo Podgora. I residenti della zona ma anche tutti gli altri cittadini di buona volontà e senso civico sono invitati a partecipare all'opera di abbellimento della piazza con attività di giardinaggio, pulizia, pittura, etc. Come previsto dal progetto, gli attrezzi, dopo il loro impiego, saranno donati all’IC Sante Giuffrida per essere utilizzati in progetti di giardinaggio da far seguire agli alunni della scuola. Per maggiori informazioni: vicinidicasa.ct@gmail.com    

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Segnalazione
16 ott 2015

Metropolitana, la futura stazione San Nullo inaccessibile ai pedoni: un problema annunciato

di Davide D'Amico

Riceviamo la segnalazione di un lettore residente della zona in merito ai previsti disagi per gli abitanti del quartiere nell'accedere alla stazione San Nullo, i cui lavori di completamento sono prossimi alla conclusione. FOTO | Metropolitana, stazione di San Nullo quasi completa In pochi a San Nullo sembrano essere venuti a conoscenza dell'apertura prevista per giugno 2016 della stazione metropolitana a servizio dell'omonimo quartiere ad ovest della città [puoi consultare il cronoprogramma ufficiale dei lavori della metropolitana, ndr]. Criticità stazione di San Nullo: l'ingresso alla stazione è previsto sulla circonvallazione, in viale Antoniotto Usodimare, all'incrocio con via Sebastiano Catania. C'è da chiedersi come faranno gli abitanti del quartiere a raggiungere a piedi la stazione, dato che non v'è traccia di marciapiedi in via Sebastiano Catania ed in via San Nullo. Il quartiere: un tessuto urbano quello della IV circoscrizione, tipico del modus costruendi catanese, privo cioè di servizi pubblici, sterile di vita sociale e di funzionalità, nato e sviluppatosi tra gli anni '80 e '90 del XX secolo, in regime di Variante al P.R.G. per favorire l'insediamento di edilizia convenzionata agevolata. Vengono così costituite cooperative edilizie che attratte dal basso costo dei lotti, costruiscono disordinatamente residence, case a schiera e ville, infischiandosene degli oneri di urbanizzazione. Possibili soluzioni: i problemi di accesso alla stazione sono ben noti all'Amministrazione comunale ed attendono soltanto una risposta concreta. La soluzione possibile sarebbe quella di istituire il senso unico di marcia in via Sebastiano Catania realizzando un apposito marciapiede su uno dei lati della stretta arteria. Si dovrebbe intervenire anche in via San Nullo anch'essa sprovvista di marciapiedi. Infine, la difficoltà di reperire i biglietti per la carenza di esercizi commerciali può essere ovviata installando appositi distributori automatici all'interno della stazione. Bisognerà attendere invece per la dismissione del passaggio a livello della littorina in prossimità della stazione metropolitana. Ipotizzo in tal senso la riconversione della linea ferrata in pista ciclabile.     Per maggiori dettagli sull'argomento puoi consultare questi articoli: Metropolitana di Catania | Scheda dell'opera; Cronoprogramma ufficiale dei lavori della metropolitana    

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Segnalazione
14 ott 2015

Via Teatro Massimo, all’interno della ZTL code e caos

di Luigi Sciarrone

Ci troviamo in Via Teatro Massimo, nei pressi dello storico Teatro Massimo Vincenzo Bellini, nel cuore del centro storico. Questa strada, molto frequentata da catanesi e turisti, dovrebbe essere a traffico limitato ma, come le foto testimoniano, il divieto non viene rispettato: ogni giorno, specialmente nelle fasce orarie di entrata ed uscita degli studenti del vicino istituto Convitto Cutelli, si vengono a formare vere e proprie code. La maggior parte dei trasgressori sono i genitori dei bambini e dei ragazzi della scuola che, premurosamente, lasciano i propri figli davanti al portone. L'accesso alla via è raramente controllato e, quelle poche volte in cui è presidiato da un vigile urbano, questi permette l'accesso alle autovetture, di conseguenza vige la consuetudine a transitare in violazione del divieto. Non mancano inoltre i furbi che per accorciare usano tranquillamente questa strada. Ecco la situazione testimoniata dalle foto.       All'ingresso dell'area, leggermente defilato, è presente il cartello che indica il divieto di accesso ad eccezione di: - biciclette, taxi,  veicoli autorizzati a servizio di persone invalide, polizia, ambulanze, vigili del fuoco (solo in servizio urgente di emergenza), veicoli merci nelle fasce orarie 6:00/8:00 e 14:00/16:00, residenti diretti a rimesse private, mezzi nettezza urbana per l'espletamento del servizio.     Il problema riguarda dunque ordine e decoro urbano. Inoltre a causa del continuo transito di autoveicoli  il basolato sta incominciando a degradarsi e in alcuni punti è già danneggiato. Le soluzioni da adottare potrebbero essere diverse: nel breve termine si potrebbe semplicemente presidiare i varchi d'accesso; in un secondo momento si potrebbe pensare all'installazione di  dissuasori automatici - come quelli già in uso in Via Etnea- e quindi alla videosorveglianza, già presente nei varchi di via Sant'Agata e via Landolina ma non funzionanti, nonostante permetterebbero anche il rilevamento automatico delle sanzioni.

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Articolo
12 ott 2015

Piazza Federico di Svevia, un’area pedonale frutto della partecipazione dei cittadini

di Amedeo Paladino

Nel mese di maggio alcune associazioni e comitati hanno promosso una petizione popolare per chiedere all’Amministrazione la creazione di una zona pedonale nell’area compresa tra il prospetto frontale del Castello Ursino e quello laterale della chiesa di San Sebastiano, nel quale si trova un prezioso portale risalente agli inizi del XVIII secolo e appartenente alla chiesa San Nicolò Minore.   La petizione, attraverso la mobilitazione online e le firme raccolte durante la festa del Castello Liberato svoltasi a maggio, ha ottenuto molti consensi, raccogliendo 500 firme in pochi giorni. Dopo la protocollazione della petizione  l’Amministrazione si è resa subito disponibile a verificare insieme agli uffici competenti la fattibilità dell’intervento di pedonalizzazione e le eventuali criticità. Negli scorsi giorni gli operai sono intervenuti per delimitare l'area pedonale: al momento tra le fioriere permane un varco che presto verrà chiuso, impedendo il transito dei veicoli non autorizzati. I cittadini e i turisti potranno godere di una piccola area sgombra dalle auto in uno dei luoghi più suggestivi della nostra città. Un successo dei cittadini e delle associazioni che hanno a cuore la propria città.

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Proposta
30 set 2015

Viale Fleming – Circonvallazione, molteplici criticità facilmente risolvibili

di salval

Segnalo alcune mancanze a cui è possibile ovviare legate al sottopassaggio di Viale Fleming, a distanza di diversi anni dalla sua entrata in funzione ed in relazione alla presenza del polo scientifico della Cittadella Universitaria. Occorre sottolineare che durante la sua costruzione è stato eliminato il ponte pedonale che consentiva l’attraversamento della strada a scorrimento veloce, senza bisogno di attendere il semaforo. Quest’ultimo, inevitabilmente, dà la precedenza al notevole flusso di macchine che scorre lungo la circonvallazione, pertanto per l’attraversamento è necessario attendere 2 minuti di orologio (!) dopo aver utilizzato l’apposito pulsante di chiamata.  Alternativamente si possono utilizzare le strisce pedonali senza il supporto del semaforo. È attualmente ancora presente la segnaletica, ormai malridotta, dei lavori in corso per la costruzione del sottopassaggio! Essa consentiva, in particolare, l’attraversamento pedonale in relazione alle caratteristiche del cantiere che vi sorgeva nel lontano 2009. Adesso questa segnaletica suggerisce l’attraversamento in un punto pericolosissimo: all'uscita del sottopassaggio, alla fine di un dosso stradale sulla carreggiata in direzione Misterbianco, durante un tratto in discesa ed all'inizio dell’immissione in Viale Fleming, sulla carreggiata in direzione Ognina. Capita non di rado che nella fretta alcuni studenti si avventurino in tale attraversamento e spesso si verificano tamponamenti tra auto, a causa di brusche frenate, e talvolta anche qualche pedone arriva pure ad essere investito. Basti pensare che questi eventi accadono già, proprio a causa dello scorrimento veloce proprio di questa arteria stradale, in corrispondenza delle strisce pedonali, visibili e segnalate, poste di fronte la fermata dell’autobus poco più sopra, in direzione Santa Sofia. Le aree che consentono di costeggiare la circonvallazione in questo tratto in entrambe le direzioni sono fatiscenti e vengono continuamente attraversate da studenti. La piccola area sopra il sottopassaggio, in particolare, è divenuta una piccola discarica abusiva di rifiuti, ironia della sorte, proprio di fronte a un cartellone pubblicitario del Ministero che invita a mantenere pulito l’ambiente. L’area adiacente, posta tra il sottopassaggio e Viale Fleming non è stata mai asfaltata o destinata a qualche utilizzo. Semplicemente qualcuno si è occupato di eliminare un parte del marciapiede perimetrale per poterla utilizzare come parcheggio: per un certo periodo di tempo si è riscontrata la presenza del parcheggiatore abusivo, il quale si era impossessato di questa area.  La sosta risulta tutt’altro che agevole per la mancanza di una corretta rampa di accesso o di un livellamento del manto stradale, ma sarebbe comunque pericolosa dato l'accesso in curva. Visto anche l’inizio dell’anno accademico si chiede pertanto di: - Rimuovere la segnaletica provvisoria; - Ripulire l’area circostante; - Ripensare alla possibilità di installare nuovamente un ponte pedonale; - Riqualificazione dell'area sopramenzionata.          

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