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07 mag 2015

Il “nuovo porto”: slitta l’inaugurazione della darsena commerciale.

di Roberto Lentini

A causa di tre bitte di ormeggio che non hanno superato il collaudo salta l’inaugurazione della nuova darsena prevista per il 1 maggio. Bitta è il termine nautico con cui si indica una bassa e robusta colonna, che si trova sulle banchine dei porti e sui ponti delle imbarcazioni, ed alla quale vengono legati o avvolti i cavi d'ormeggio delle navi. Quindi per ragioni di sicurezza si stanno rivedendo tutte  le bitte e nel momento in cui verranno completati questi controlli, verrà stabilita la data di inaugurazione della nuova darsena. “Dovevamo fare solo questo collaudo – afferma Indaco – purtroppo è andato male, ma questo dimostra che noi i collaudi li facciamo e che non apriamo senza garantire assoluta sicurezza”. Con il crollo del viadotto Himera l’apertura della darsena diventa indispensabile proprio per l’aumentato traffico commerciale tra Catania e Genova. Nella nuova Darsena si potranno infatti accogliere contemporaneamente 6 o 7 navi di cui 3 o 4 grandi traghetti e, con un fondale di circa 13 metri, potranno essere ospitate (uno dei pochi porti nel Mediterraneo) le navi crociera di grandi dimensioni con pescaggio di 11 metri Inoltre darà la possibilità di separare l'area commerciale dello scalo, incluso il transito dei tir, da quello crocieristico. Successivamente verranno riprogettate le attività del porto come bar e ristoranti, verrà realizzata una nuova pavimentazione, verrà abbattuto il muro di cinta tra Piazza Borsellino e l’inizio degli Archi per restituire il porto alla città e verrà pure riqualificata la passeggiata a mare sul molo di levante.

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Articolo
06 mag 2015

Tra ingorghi e disagi procedono i lavori d’ampliamento di via Sgroppillo

di Roberto Lentini

Procedono i lavori di ampliamento della via Sgroppillo e a fine giugno si prevede che il tratto dalla rotonda di via Nizzeti fino al supermercato MD possa essere aperto al traffico. Attualmente si sta completando la posa della tubazione della fognatura e si sta lavorando pure nel rifacimento del vicino impianto della SIDRA. L’ampliamento sta creando numerosi disagi ai residenti e ai commercianti che stimano un calo dei fatturati. L’impresa che sta realizzando i lavori è la CNC di Ravenna, la stessa che realizzerà le nuove tratte della Metropolitana e alla fine la via Sgroppillo avrà un’ampiezza di 15 metri con quattro corsie, due per ogni senso di marcia, e parcheggi in linea o a spina di pesce. Il progetto non prevede  una corsia preferenziale per il trasporto pubblico: un'occasione persa proprio in un'arteria di collegamento di fondamentale importanza.

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Proposta
04 mag 2015

Via Passo Gravina: rallentare i veicoli.

di danielasgro

Noi abitanti, sopratutto quelli della zona del Fasano in corrispondenza con la corsia prefenziale del Brt, siamo in pericolo tutte le volte che dobbiamo entrare o uscire con la nostra auto dal cancello, perché gli automobilisti in transito da via Passo Gravina non rallentano per darci la possibilità di effettuare le nostre manovre! Perché non posizionare dissuasori sonori per far rallentare gli automobilisti?

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04 mag 2015

FOTO | Metropolitana di Catania: ecco come sarà la Stazione Giovanni XXIII

di Roberto Lentini

La Stazione Giovanni XXIII della metropolitana, a differenza delle altre già esistenti, sarà su tre livelli. Anche il piano di accesso dalla quota stradale, infatti, sarà oggetto di interventi architettonici che restituiranno questo spazio pubblico all'aperto, compreso tra piazza Papa Giovanni XXIII, via Archimede e, in piccola parte, via D'Amico, ai cittadini e ai turisti. Il primo livello sarà alla quota stradale (quindi il corpo di stazione emergerà in superficie) e sarà caratterizzato da strutture metalliche articolate che costituiranno una sorta di velario della piazza; il secondo livello sarà sotterraneo e consisterà in un unico grande mezzanino comprendente anche alcuni spazi commerciali; infine, il terzo livello, come di consueto, comprenderà le banchine di accesso ai vagoni ferroviari. La stazione Giovanni XXIII avrà quattro accessi: due nella nuova piazza, nel lotto compreso tra piazza Papa Giovanni XXIII e via Archimede, e due in viale viale Africa, lato est. Gli ascensori saranno tre: uno, nella parte centrale della piazza, sarà nel corpo di stazione emergente e collegherà la quota stradale con il mezzanino, mentre gli altri due ascensori collegheranno il mezzanino al piano del treno, uno per ogni direzione. La stazione dispone già di una predisposizione di collegamento sotterraneo con la stazione centrale FS, ma l'effettiva realizzazione non è prevista né nei lavori della tratta Galatea-Giovanni XXIII e nemmeno in quelli della tratta Giovanni XXIII-Stesicoro. A fine giugno 2015 è previsto l'inizio dei lavori di ammodernamento tecnologico nella tratta in questione, appaltati per 22 milioni di euro con la durata di circa 200 giorni: quindi, per fine anno, dovrebbero essere completati. Successivamente, prima di essere aperta al pubblico, la stazione e la relativa tratta della metropolitana  saranno soggette a verifiche tecniche e collaudi: a meno di imprevisti, pertanto, la stazione potrà aprire i battenti nell'estate del 2016. Ecco le opere civili ancora da realizzare: - galleria artificiale di linea dalla progr. 879,44 alla progr. 899,44 (il diaframma è stato abbattuto ad aprile); - tunnel di collegamento con gli ingressi di viale Africa Est; - scale di accesso al mezzanino; - locale interrato per la sottostazione elettrica di trasformazione; - solettone per la formazione del piano di regolamento della piattaforma ferroviaria; - marciapiedi di linea; - opere civili di finitura della stazione Giovanni XXIII; - sistemazione della piazza sovrastante la stazione Giovanni XXIII; - armamento; - realizzazione della sovrastruttura ferroviaria dell’intera tratta, mediante piattaforma in c.a.p., rotaie 50 UNI ed elementi di ancoraggio tipo “PANDROL”.      

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04 mag 2015

Parcheggio di interscambio Fontanarossa: apertura a giugno

di Roberto Lentini

Tra ritardi e rinvii, a giugno dovrebbe essere finalmente aperto il parcheggio Fontanarossa. I lavori sono ormai in una fase conclusiva: si stanno completando le corsie, l’illuminazione e i congegni elettronici per la gestione del parcheggio. Il parcheggio di interscambio tornerà finalmente alla sua destinazione originale; lo scorso ottobre, infatti, i piazzali erano stati utilizzati per la Fiera dei Morti. Il presidente dell'Amt, nei mesi successivi, era stato costretto a rinviare l'apertura inizialmente prevista per marzo in attesa del completamento dei lavori. Nelle previsioni dell'Azienda Metropolitana Trasporti il parcheggio intercetterà un grande bacino d'utenza nella zona sud di Catania, grazie alla vicinanza con la tangenziale;  inoltre vi transiterà l'AliBus e tutti gli altri autobus che servono la zona. Il parcheggio di interscambio funzionerà con le stesse modalità di quello dei "Due Obelischi": con un unico biglietto si potrà lasciare la macchina e prendere il bus.  Il parcheggio sarà servito da una nuova linea veloce che collegherà la zona sud di Catania con il centro città: il "Librino Express" che garantirà un collegamento più efficiente e frequente rispetto ad altre linee; questo servizio tuttavia non sarà dotato di corsie riservate come il BRT (Bus Rapid Transit), ma transiterà dal porto per raggiungere il centro, così come avviene per l’AliBus. Il parcheggio Fontanarossa ha una notevole importanza per la mobilità in quanto, oltre a raccogliere il traffico proveniente dal sud della città e scambiare con le linee bus, in futuro ospiterà una stazione del Passante Ferroviario (Fontanarossa) e una della metropolitana (Santa Maria Goretti). Quali treni vi giungeranno per primi? In entrambi i casi dovremo già essere negli anni '20.

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