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16 nov 2019

Nodo intermodale di Fontanarossa: non solo aeroporto, è la città di Catania ad averne bisogno

di Mobilita Catania

La strada o, meglio, le rotaie, sono ormai tracciate. Nel 2025 (il termine temporale, esperienza insegna, non è perentorio ma il percorso è ormai avviato) il centro di Catania sarà collegato con il suo aeroporto tramite la metropolitana gestita dalla Ferrovia Circumetnea: la scorsa settimana, infatti, è stata pubblicata la gara d’appalto per il prolungamento sino allo scalo di Fontanarossa della linea metro attualmente in esercizio. I relativi cantieri saranno avviati verosimilmente a cavallo tra il 2020 e il 2021, quando nel frattempo si sarà concluso, con ogni probabilità, lo scavo attualmente in corso della galleria Palestro-Stesicoro: la Tunnel Boring Machine ha già costruito 1200 metri circa di tunnel tra il cantiere di via Palermo e la fermata "Stesicoro" e adesso si trova nel sottosuolo dell'ospedale Vittorio Emanuele, da dove proseguirà prossimamente il suo "viaggio" alla volta di Corso Sicilia. Ma i binari che giungeranno per primi nei pressi dell'aeroporto di Catania saranno quelli delle Ferrovie dello Stato: o meglio, i binari ci sono già da sempre, ma solo negli ultimi anni, con un grave e colpevole ritardo pluridecennale, si è avviata la realizzazione di una fermata ferroviaria a servizio della più importante aerostazione della Sicilia. Nello scorso mese di febbraio, infatti, sono cominciati i lavori di costruzione di una piccola fermata a servizio dello scalo, seppur di modesta fattura -un appalto di appena quattro milioni di euro circa-, trattandosi di un progetto nato come soluzione provvisoria di veloce realizzazione (nelle more di attuare un quadro più adeguato urbanisticamente, delineato già nei primi anni 2000), ma che rischia di rivestire un assetto definitivo, con gravi ripercussioni per la città di Catania. La questione è strettamente legata da un lato allo sviluppo del passante ferroviario di Catania, completato solamente nella parte a nord della stazione centrale, con l'avvenuta realizzazione delle nuove fermate urbane di Ognina, Picanello e piazza Europa, e dall'altro al ruolo del grande parcheggio scambiatore "Fontanarossa" che, seppur il suo nome, dovuto al toponimo, evochi inevitabilmente la vicinanza all'aeroporto, è in realtà sorto per divenire il porto - nodo intermodale di accesso meridionale alla città di Catania anziché, se non del tutto secondariamente, struttura a servizio dello scalo. Scalo che, peraltro, già gode di un piano di parcheggi specifici, in buona parte già realizzato e tuttora in corso di espansione. Occorre ricordare che l'aeroporto di Fontanarossa è ad oggi escluso dall'accesso a una serie di finanziamenti europei dedicati agli scali della Rete Core Ten-T, cioè dotati di accesso ferroviario diretto. Questo requisito, fondamentale per ovvie ragioni e di cui gode già da anni, ad esempio, l'aeroporto di Palermo, sarà soddisfatto solo ed esclusivamente dalla metropolitana di Catania, qualsiasi sia l'ubicazione delle fermate ferroviarie FS nei pressi, giacché nessuna delle soluzioni ipotizzate, pianificate o in corso di realizzazione sarà direttamente in corrispondenza dell'aerostazione, a differenza della stazione della metropolitana della Fce. La pianificazione urbanistica della città di Catania ha previsto ormai da quasi vent'anni -e ribadito anche in tempi recenti- la necessità di dotare il parcheggio scambiatore di Fontanarossa dell'accesso a tutte le modalità di trasporto pubblico locale e regionale: cioè bus urbani e interurbani, metropolitana e passante ferroviario, con quest'ultimo in grado di servire sia l'utenza metropolitana costiera sia quella regionale. Se è relativamente facile attestare in questa sede il trasporto su gomma di alcune direttrici, è certamente più complesso e oneroso dotarsi delle infrastrutture ferroviarie e metropolitane. Per questo, già nel 2005, con un protocollo d'intesa siglato da Comune di Catania, Rfi (Ferrovie dello Stato) e Fce (Metropolitana) era stato previsto che qui dovessero necessariamente sorgere tutte queste strutture. Degli attori citati, però, solo la Ferrovia Circumetnea sta mantenendo l'accordo, avendo qui programmato la realizzazione (ormai certa) della fermata Santa Maria Goretti (penultima prima del capolinea metro in aeroporto), mentre Rfi sta realizzando una fermata in un'altra area, per l'appunto prevista come provvisoria, ma che sta assumendo i connotati di soluzione definitiva a causa, da un lato, del previsto collegamento su tapis roulant con l'aeroporto (intervento che, paradossalmente, costa di per sé il triplo della fermata stessa e che presuppone, oltretutto, elevati costi energetici e di gestione) e, dall'altro lato, delle recenti dichiarazioni dell'Assessore regionale alle Infrastrutture e Trasporti (in un incontro sul tema della mobilità organizzato da CittàInsieme e Mobilita Catania), il quale reputa il progetto del passante ferroviario di Catania poco utile e troppo dispendioso (ma porterebbe enormi benefici non solo per la mobilità ma anche per l'assetto urbanistico del centro, questione che merita un approfondimento a parte). L'Assessore, inoltre, ha asserito che Ferrovie dello Stato e Metropolitana hanno funzioni differenti, servendo utenze diverse: cosa solo parzialmente vera, poiché il tratto urbano e suburbano delle Ferrovie dello Stato, a Catania, non deve affatto rivolgersi solo all'utenza regionale, come sottolineato dall'Assessore, ma anche a quello metropolitano (con una direttrice differente rispetto alla linea Fce), motivo per cui sono sorte le nuove fermate urbane del passante e ne sono previste altre, che non trovano però il gradimento dell'assessorato, il quale ha esplicitamente bocciato, quindi, l'idea dello scambio passante-metro presso il parcheggio di Fontanarossa. Di contro, a queste dichiarazioni così significative, non c'è stata alcuna replica da parte del Comune di Catania, peraltro unico ente legittimato a decidere circa l'uso del sottosuolo urbano. Comune di Catania che, invece, dovrebbe con forza pretendere il rispetto del protocollo d'intesa del 2005 al fine di decongestionare il traffico della città, perché il parcheggio di Fontanarossa può e deve diventare il terminale non solo di chi, da altre province, deve andare in aeroporto, ma anche e soprattutto per chi, dalle altre province meridionali e occidentali, deve recarsi in città. Basti immaginare quanti pullman di linea extraurbani e auto private non entrerebbero più in città (nel cui centro sarebbe sempre più legittimo ampliare aree pedonali e Ztl), evitando quindi di congestionare le strade del centro e di inquinarlo, per rendersi conto dell'ovvio vantaggio di poter disporre a sud della città (così come a nord con gli altri parcheggi scambiatori) di una infrastruttura in grado di intercettare efficacemente il traffico su gomma e deviarlo, con la massima efficienza e intermodalità, sul trasporto su ferro. In questo quadro, non va dimenticato che a nessuno svantaggio andrebbe incontro il viaggiatore ferroviario su rete FS effettivamente diretto all'aeroporto e non in città: sia nel caso della fermata provvisoria (apertura prevista nel 2020) che di quella, in teoria, definitiva (pianificata sin dal 2005 e poco distante), una volta uscito dalla stazione avrebbe comunque bisogno di percorrere un'ulteriore distanza per raggiungere l'aerostazione, distanza che sarebbe coperta da tapis roulant, people mover o navetta che sia (volendo, anche dalla stessa metropolitana). Per queste ragioni è importante dare seguito alla pianificazione urbanistica (se no, a cosa è servita?) progettando e realizzando le infrastrutture per come ideate, con lungimiranza, e non guardando solo a possibili risultati ottenibili a breve scadenza, sicuramente appariscenti a primo impatto, ma deboli nel lungo termine. È importante che il parcheggio comunale di Fontanarossa diventi davvero il parcheggio scambiatore di Fontanarossa o, per meglio capire, di Catania Sud. Catania può avere il suo dock che avrebbe il gradimento di Louis Kahn, seppur con fattezze diverse da quelle immaginate dal grande architetto statunitense, che intuiva già a metà del secolo scorso il pericolo che il crescente uso di mezzi privati avrebbe comportato per i tessuti cittadini. L'auspicio di Mobilita Catania, corroborato da una visione di carattere tecnico, è che l'attuale, "assordante silenzio" da parte dell'amministrazione comunale a seguito delle dichiarazioni dell'Assessore Regionale sul tema sia presto rotto, naturalmente in modo rassicurante, anche su input di associazioni ambientaliste, Università e ordini professionali (ingegneri e architetti in primis), per far valere le ragioni di una città che non può e non deve incontrare ostacoli lungo la strada difficile ma non certo impossibile di miglioramento della sua mobilità, sapendo guardare al futuro e indirizzare con forza verso pratiche e usi che oggi, alle nostre latitudini, sembrano forse lontani ma che altrove sono già realtà, com'è giusto che diventi anche a Catania, senza perdere occasioni quasi irripetibili (se non in ampissimi lassi temporali) come quella attuale che stiamo vivendo con il contestuale sviluppo di metropolitana e passante ferroviario. Ci sono davvero le possibilità per gettare le basi di una nuova metropoli del sud Europa, dove la mobilità non può che essere uno degli aspetti fondamentali, a braccetto con qualità e vivibilità dei luoghi urbani: che le cose, allora, si facciano nel modo migliore possibile.   Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania Passante Ferroviario di Catania Al via i lavori della fermata ferroviaria FS a servizio dell'aeroporto di Fontanarossa Collegamento sopraelevato Fontanarossa FS-Aeroporto: un'opportunità pericolosa? Pubblicata la gara d'appalto per la tratta della metropolitana di Catania tra Stesicoro e l'aeroporto di Fontanarossa Passante Ferroviario di Catania, il nuovo percorso approvato dal Comune

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09 nov 2019

Aeroporto di Catania, modifiche temporanee alla viabilità per la seconda fase di lavori

di Mobilita Catania

Terminata la prima fase di lavori relativi alla viabilità esterna all’aerostazione, e riaperta definitivamente la via Fontanarossa in uscita già da oggi, lunedì 11 novembre partirà la seconda fase di interventi necessari per il completamento del nuovo parcheggio P6 dedicato alla sosta lunga. Nel dettaglio, dalla mattina dell’11 novembre, fino a giovedì 5 dicembre i lavori interesseranno l’area centrale del sedime aeroportuale, e comporteranno la chiusura della via Angelo D’Arrigo e la conseguente chiusura del parcheggio P3, a sosta breve e lunga (vedi mappa allegata). Nelle more del completamento dei lavori, i 14 stalli riservati ai disabili attualmente posizionati all’interno del P3 saranno spostati all’interno del parcheggio P2. Le auto eventualmente parcheggiate in precedenza al P3, avranno ovviamente la possibilità di uscire liberamente anche nei giorni di chiusura del parcheggio. Durante questa seconda fase, quindi, l’uscita dal sedime aeroportuale sarà consentita solo dalla via Fontanarossa, nel frattempo completamente riaperta al traffico, e dalla rampa partenze (come sempre) verso la via Santa Maria Goretti. Nella mappa allegata è evidenziata la viabilità temporanea. SAC, consapevole dei disagi che questa fase potrà comportare all’utenza, ha stabilito di procedere ai necessari quanto improcrastinabili lavori nel mesi di novembre, tipicamente di bassa stagione. I passeggeri e i loro accompagnatori sono comunque pregati di calcolare i tempi per raggiungere l’aeroporto tenendo conto di eventuali file che potranno crearsi sulle vie d’accesso a causa dei lavori e degli spostamenti dei mezzi di cantiere. Si raccomanda inoltre ai gentili utenti di utilizzare i 15 minuti gratuiti all’interno dei parcheggi SAC P1, P2 e P5 per accompagnare o prelevare passeggeri, onde evitare di ingolfare la viabilità causando ulteriori rallentamenti.

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02 nov 2019

Metro Stesicoro-Aeroporto di Catania, a giorni si pubblica la gara d’appalto

di Mobilita Catania

Via libera dalla Ferrovia Circumetnea alla gara d'appalto per la realizzazione della tratta Stesicoro-Aeroporto Fontanarossa della metropolitana di Catania. Dopo la firma del decreto di finanziamento avvenuta nel mese di settembre, il bando è stato ora inviato dalla direzione dell'azienda FCE per la pubblicazione, prevista per la prossima settimana, sulla Gazzetta ufficiale dell'Unione europea. L'importo dei lavori da appaltare, finanziati dalla Regione Siciliana attraverso fondi europei, supera i 380 milioni di euro. I cantieri saranno avviati a fine 2020, quando nel frattempo si sarà concluso lo scavo attualmente in corso della galleria Palestro-Stesicoro. Il finanziamento europeo consentirà lo scavo della galleria tra Palestro e l’aeroporto (lo scavo del tunnel Palestro-Stesicoro è in corso di realizzazione) e prevede la posa dei binari sui 7 km dell’intera tratta, l’installazione degli impianti di alimentazione e di sollevamento, nonché tutte le opere complementari, tra cui la realizzazione di otto nuove stazioni: Stesicoro (già esistente) San Domenico Vittorio Emanuele (Ospedale) Palestro San Leone Verrazzano Librino Santa Maria Goretti (Parcheggio Scambiatore Fontanarossa) Aeroporto Fontanarossa "Possiamo dire con legittima soddisfazione - ha affermato il presidente della Regione Nello Musumeci - che si apre oggi per la Sicilia la stagione del ritorno delle grandi opere. Gli ultimi grandi appalti pubblici risalgono a dieci anni fa e forse più. La Regione Siciliana, nell'arco dell'ultimo anno e mezzo, ha saputo invertire la tendenza. La metropolitana di Catania sarà la punta di diamante delle infrastrutture, sia stradali che ferroviarie, che cambieranno il volto dell'isola nei prossimi anni". "Manteniamo l'impegno sulla metro di Catania - aggiunge l'assessore regionale alle Infrastrutture Marco Falcone - per far sì che entro i prossimi cinque anni l'infrastruttura sia completa e consegnata ai cittadini. In soli 18 mesi il Governo Musumeci è riuscito a intercettare il finanziamento, definire il progetto e mandarlo in gara. L'appalto prevede un lotto da 6,8 chilometri di infrastruttura metropolitana che comprende lo scavo della galleria da Palestro fino all'aeroporto, nonché il completamento e le attrezzature di ben otto nuove stazioni, da piazza Stesicoro fino a Fontanarossa. Voglio ringraziare - conclude Falcone - il commissario Fce Angelo Mautone e il direttore Salvatore Fiore per il loro impegno". Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania | Scheda dell’opera Passante ferroviario di Catania | Scheda dell’opera Stanziati dall’Unione Europea i fondi per la tratta Stesicoro-Aeroporto della metropolitana di Catania Tratta Stesicoro-Aeroporto della metropolitana di Catania: ecco dove sorgeranno le stazioni Cinquantaquattro nuovi treni per la metropolitana di Catania, aggiudicato il primo appalto VIDEO | Dentro il tunnel della metropolitana di Catania tra Palestro e Stesicoro

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29 ott 2019

Oltre la metro: la mobilità nella Città Metropolitana di Catania. Assemblea pubblica il 4 novembre

di Mobilita Catania

Dopo il primo incontro con il Sindaco nel mese di febbraio, dove CittàInsieme ha fatto il punto sui tanti, incancreniti e difficili problemi che vive la città di Catania, prosegue il ciclo di appuntamenti tematici nei quali si approfondiranno, punto per punto, tutti i problemi e le urgenze, mettendo sul tavolo le proposte e quelle dei cittadini che desidereranno partecipare, coinvolgendo di volta in volta gli Assessori al ramo. Il primo appuntamento tematico, tenutosi nel mese di giugno, è stato dedicato all'ambiente ai rifiuti. Il secondo sarà dedicato al tema della mobilità. La nostra città, sostengono in molti, sta andando avanti nel percorso di miglioramento delle infrastrutture sulla mobilità. Ma in quale direzione e secondo quale disegno complessivo? A CittàInsieme, con Mobilita Catania, ci si confronterà sul presente e sul futuro della mobilità di Catania, insieme ai responsabili istituzionali a vario titolo coinvolti sull’argomento, lunedì 4 novembre alle ore 19.30, presso la sede di via Siena 1, con ingresso dal Piazzale Oscar Romero, a lato della facciata principale della Chiesa dei Santi Pietro e Paolo. Dal trasporto urbano su gomma alla metropolitana, dai sistemi complementari di trasporto alla gestione della sosta, fino ai nuovi progetti in cantiere, si cercherà di fare il punto e, soprattutto, di capire quale sia la visione che la politica ha per promuovere (e realizzare) una vera Città sostenibile. Ci si confronterà coi cittadini presenti insieme con Giuseppe Arcidiacono (Assessore alla Mobilità del Comune di Catania), Giacomo Bellavia (Presidente dell’AMT), Salvatore Fiore (Direttore Generale della FCE) e Marco Falcone, Assessore Regionale ai Traporti.

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18 ott 2019

Aeroporto di Catania, due settori spazio aereo chiusi per emissione cenere vulcanica

di Amedeo Paladino

Aggiornamento ore 13:40. Cessata emergenza cenere, lo spazio aereo verrà completamente riaperto a partire dalle ore 14. La situazione dei voli andrà lentamente normalizzandosi. Info con le compagnie aeree e su www.aeroporto.catania.it   La società di gestione dell’aeroporto di Catania comunica che, a causa dell’attività eruttiva dell’Etna e contestuale emissione di cenere vulcanica in atmosfera, l’Unità di crisi ha disposto la chiusura di due settori dello spazio aereo. Sarà consentito l’arrivo di 4 aeromobili ogni ora, mentre le partenze non subiranno limitazioni, ma potranno essere comunque soggette a ritardi e disagi. Ogni eventuale aggiornamento sarà tempestivamente comunicato. I passeggeri sono pregati diverificare lo stato del proprio volo con le compagnie aeree. Informazioni sull’operatività generale dell’aeroporto sono disponibili sul sito ufficiale dello scalo, www.aeroporto.catania.ite sui profili Facebook e Twitter dell’aeroporto.

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17 ott 2019

Autostrada Catania-Siracusa, programmate chiusure notturne per interventi di manutenzione

di Mobilita Catania

Nelle notti tra il 24 e il 26 ottobre, lungo l’autostrada Catania-Siracusa, saranno eseguiti alcuni interventi di manutenzione agli impianti tecnologici della galleria “Cozzo Battaglia” e, pertanto, si procederà a chiusure notturne dell’autostrada, in fascia oraria compresa tra le ore 21 e le ore 6 del mattino successivo, secondo il seguente calendario: - nella notte tra il 24 e il 25 ottobre in direzione Siracusa, da Lentini ad Augusta; - nella notte tra il 25 e il 26 ottobre, in direzione Catania, da Augusta a Lentini. Il percorso alternativo è costituito dalla strada statale 114 “Orientale Sicula”. Anas, società del Gruppo FS Italiane, raccomanda prudenza nella guida e ricorda che l`evoluzione della situazione del traffico in tempo reale è consultabile sul sito web www.stradeanas.it oppure su tutti gli smartphone e i tablet, grazie all`applicazione “VAI” di Anas, disponibile gratuitamente in “App store” e in “Play store”. Inoltre si ricorda che il servizio clienti "Pronto Anas" è raggiungibile chiamando il numero verde gratuito, 800 841 148.

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15 ott 2019

L’Unione Europea premia la Sicilia per il progetto della metropolitana di Catania

di Roberto Lentini

La Sicilia tra le Regioni italiane scelte dalla Commissione europea per la comunicazione dei migliori progetti realizzati con i fondi Ue. Un riconoscimento al buon utilizzo dei fondi strutturali e alla capacità di interagire con Bruxelles. Ha preso il via oggi a Catania la campagna pubblicitaria "Ferrovia Circumetnea, per una città davvero metropolitana", promossa dall'esecutivo comunitario in collaborazione con la Regione. A inaugurare la campagna, stamane, il presidente della Regione Nello Musumeci, il funzionario della direzione generale Regio della Commissione europea Matteo Salvai, insieme al sindaco metropolitano di Catania Salvo Pogliese, al direttore del dipartimento regionale della Programmazione Dario Tornabene e al direttore generale della Ferrovia Circumetnea Salvatore Fiore. «Siamo contenti - ha detto in apertura di conferenza stampa Musumeci - di questa scelta fatta da Bruxelles. È il riconoscimento, da parte dell'Europa, al lavoro fatto dagli uffici della Regione che più ci piace. Un'Europa, cioè, attenta alle periferie e al Mezzogiorno. La metropolitana di Catania è un'opera di grande impatto sociale che consente a questa città una mobilità veloce e non inquinante, in linea con le più importanti città europee. Il fatto di essere una delle poche regioni d'Italia scelte per questa campagna pubblicitaria è per noi motivo di grande soddisfazione, per un mese - ha concluso Nello Musumeci - i catanesi potranno rendersi conto di quanto importante sia la collaborazione con l'Europa, quando si tratta di progetti concreti, sostenibili, utili a creare un futuro di sviluppo». Un riconoscimento importante al lavoro della Regione Siciliana è venuto da Matteo Salvai. «La campagna - ha spiegato - si è sviluppata nel 2019 in cinque Paesi e 35 regioni europee, tra queste la Sicilia. Insieme con la Regione abbiamo scelto un progetto che fosse altamente simbolico del buon uso dei Fondi europei. È un progetto ad alto impatto, utilizzatissimo da pendolari, dagli studenti, catanesi e da chi vive nell'hinterland. Nei prossimi anni trasformerà ulteriormente la mobilità cittadina. Posso testimoniare - ha concluso il funzionario Ue - che il supporto avuto dalla Regione Siciliana non ha eguali in altre Regioni». La campagna di comunicazione ha come elemento caratteristico il totem interattivo, collocato a Catania in piazza Stesicoro, che è stato attivato stamane dalle autorità presenti alla presenza dei giornalisti. Si tratta di uno strumento digitale e interattivo che permette a cittadini e turisti di immortalare la propria immagine assieme a uno a scorcio della città e alla grafica della campagna e di condividerla sui social network. Al centro della campagna, la realizzazione della nuova tratta metropolitana "Stesicoro-Aeroporto", in corso di realizzazione, che a lavori ultimati consentirà il collegamento dalla fermata metro di Misterbianco centro, che nel frattempo sarà realizzata, fino allo scalo aereo di Fontanarossa. Permettendo, così, il completamento della metro di Catania, sviluppata a partire dalla vecchia Ferrovia Circumetnea nata nel 1890. Un progetto ritenuto significativo anche in un'ottica di innovazione e integrazione tra città e territorio, i cui lavori sono finanziati dal Po Fesr Sicilia 2014-2020 con un contributo massimo previsto di 478 milioni di euro, a fronte di un costo complessivo di 492 milioni. I lavori, in corso, riguardano un percorso di 6,8 chilometri interamente in galleria e prevedono la realizzazione di otto nuove stazioni ferroviarie: San Domenico, Vittorio Emanuele (ex Ospedale), Palestro, San Leone, Verrazzano, Librino, Santa Maria Goretti, Aeroporto. La conclusione di tutti i lavori è prevista nel 2025. Nel corso di quest'anno, si prevede che la metropolitana, nel tratto oggi aperto di 7 km, da Nesima a Stesicoro, avrà trasportato circa 7 milioni di viaggiatori (5,8 milioni l'anno scorso). Ti potrebbe interessare: Metropolitana di Catania | Scheda dell'opera

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