Articolo
12 ott 2016

Agosto boom per Fontanarossa: supera Linate ed è al quinto posto nazionale

di Roberto Lentini

Prosegue il trend di sviluppo dell'aeroporto Vincenzo Bellini di Catania Fontanarossa. Nello scorso agosto, infatti, nello scalo catanese sono transitati 879.656 passeggeri, con una crescita del 12,8% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Con questi dati l'aeroporto di Catania si è collocato, nel solo mese di agosto, al quinto posto tra gli aeroporti italiani per traffico passeggeri dopo Venezia Tessera (pax 1.080.336 +8,1%), Bergamo Orio al Serio (pax 1.125.394 +6,6%), Milano Malpensa (pax 2.009.850 +2,8%) e Roma Fiumicino (pax 4.313.494  -1,8%), sfruttando la flessione di Milano Linate. Considerando, invece, i dati cumulativi da gennaio ad agosto, il Vincenzo Bellini torna al sesto posto dopo aver recuperato su Bologna Borgo Panigale, che nei primi mesi aveva mantenuto un traffico superiore allo scalo etneo. I dati provengono da Assaeroporti. A settembre, invece, i passeggeri transitati dallo scalo etneo sono stati 812.135, con un incremento del 12,15%. Dal 2014 al 2015 il segmento estero del traffico passeggeri è cresciuto, passando dal 22% al 31% , registrando un incremento di circa mezzo milione di stranieri in arrivo durante l’anno, che si è tradotto in ricchezza e sviluppo per i territori serviti dallo scalo. Ti potrebbero interessare: Aeroporto di Catania Fontanarossa Aeroporto Fontanarossa: per i 10 milioni di passeggeri il nuovo terminal Morandi nel 2018 Ministro Delrio a Catania: avanti tutta per metro, porto e aeroporto

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Articolo
23 mar 2016

Congestione stradale: Catania segue Milano, venerdi il giorno peggiore | Tom Tom Traffic Index 2016

di Amedeo Paladino

La società olandese ha pubblicato il suo annuale rapporto che monitora la congestione stradale in 295 aree urbane sparse in 38 Paesi; attraverso l'analisi di 14 trilioni di dati anonimi trasmessi dai navigatori Gps si è in grado di analizzare quanto il traffico incide nei tempi di percorrenza in città. Il Tom Tom Traffic Index 2016 presentato in questi giorni si basa sulle rilevazioni del 2015;  sono state divise le città per numero di abitanti: le metropoli con più di 800 mila abitanti e le città più piccole. La classifica è stilata confrontando i tempi di percorrenza reali nei momenti più calmi della giornata con quelli delle ore di punta, includendo strade urbane, arterie e autostrade. A livello mondiale spicca l'area urbana di Città del Messico, seguono Bangkok e la città polacca di Łódz. In Italia il primato spetta a Palermo, penalizzata dai cantieri del passante ferroviario e del tram, infrastrutture che comunque sono destinate a migliorare la mobilità del capoluogo siciliano, come è avvenuto a Milano dove investire sul trasporto pubblico ha permesso alla città lombarda di scendere dal 3° al 5° posto tra le città italiana. Catania segue Milano nella classifica italiana, confermandosi tra le prime posizioni come l'anno scorso: un dato significativo e preoccupante visto che le due città sono molto diverse per numero di abitanti e ampiezza dell'area metropolitana. L'esperienza quotidiana degli automobilisti catanesi è confermata dai dati della società olandese. Andando nel dettaglio sono 94 le ore che annualente si perdono nel traffico; il livello di congestione durante tutta la giornata è del 27%,  ciò significa che durante le ore di punta della mattina e della sera un automobilista catanese rimane fermo negli ingorghi per un tempo che si aggira intorno ai 24 minuti per ogni ora di percorrenza. La congestione è maggiore nelle ore serali del rientro, in particolare il venerdi, mentre il lunedi mattina il traffico è più modesto; nel 2015 è stato il 21 ottobre il giorno peggiore. Aldilà dei luoghi comuni il traffico è una vera piaga per la salute e l'economia, incidendo pesantemente sul prodotto interno lordo della nostra nazione e sulle casse comunali. Il libro bianco dei trasporti in Italia commissionato e redatto da Confcommercio stima che la velocità media dei veicoli nel traffico è di 15 km/h, che diventa 7 km/h nelle ore di punta, un dato paradossale che ci riporta al Settecento quando il mezzo di trasporto era il cavallo e che dimostra come sia la bicicletta il mezzo più efficiente in città. Come sconfiggere la congestione stradale: secondo Nick Cohn, Senior Traffic Expert della società TomTom Gli studi dimostrano che costruire nuove strade e autostrade non elimina il traffico [...] molti governi e amministrazioni stanno attuando politiche di mobilità sostenibile, come il miglioramento del trasporto pubblico, e investendo sulla mobilità ciclistica e pedonale        

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Segnalazione
10 mar 2016

Manifestazione Coldiretti, transito interdetto in via Sant’Euplio

di Mobilita Catania

Come riportato ieri la manifestazione organizzata da Coldiretti sta vedendo la partecipazione di centinaia di agricoltori. Già in questi minuti il tratto di via Sant'Euplio, tra largo Paisiello e via Litrico, è stato interdetto al transito a causa della presenza di molti mezzi agricoli e centinaia di agricoltori: si consiglia pertanto di evitare la zona interessata. Inoltre fino alle ore 15 di oggi nell'area centrale di largo Paisiello vigerà il divieto di sosta. Alla mobilitazione in difesa del "made in Italy" è attesa la partecipazione del ministro dell’ambiente Gianluca Galletti, del presidente della Regione Siciliana Rosario Crocetta, della Regione Calabria Mario Oliverio e del presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo.

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Segnalazione
15 feb 2016

Lunedì nero in circonvallazione: code e ingorghi in entrambe le direzioni

di Amedeo Paladino

La settimana comincia nel peggiore dei modi per gli automobilisti catanesi: nodo Gioeni in tilt Viabilità in tilt già dalle prime ore del mattino presso circonvallazione di Catania: code e ingorghi sia in direzione Ognina che in direzione Misterbianco (fino alla rotonda di via San Nullo). Il nodo Gioeni è al momento il punto più critico, come segnalato dal servizio Google Traffic. Tra i viali Marco Polo e Ulisse sono in corso dei lavori di potatura che proseguiranno per tutto il mese di febbraio: per consentire lo svolgimento delle operazioni vige il divieto di sosta e la rimozione forzata ambo i lati. [in aggiornamento]

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Articolo
29 dic 2015

#RESPIRIAMO | Di traffico si muore: le cifre di un disastro

di Amedeo Paladino

Di traffico si muore non è solo una provocazione. L'emergenza smog che sta coinvolgendo le grandi città italiane in queste settimane ha riportato in prima pagina e come prima notizia dei telegiornali nazionali i pericoli per la salute dei cittadini provocati dalla pessima qualità dell'aria. Gli italiani da 50 anni sono stati abituati colpevolmente dai governi nazionali e dalle amministrazioni locali a considerare l'auto un bene essenziale per la vita quotidiana; le politiche adottate sono state improntate sul mezzo privato, disincetivando il trasporto pubblico  e rendendo impossibile muoversi in bici o semplicemente a piedi. Decenni di disattenzione politica verso un altro tipo di mobilità ci ha condotti nella situazione odierna. Lasciamo parlare i numeri di questo disastro della mobilità. 8220 decessi prematuri l’anno, solo nelle 13 principali città italiane, attribuibili a concentrazioni di PM10 superiori ai 20 μg/m3. Circa 60.000 vittime l'anno in tutto il Paese per esposizione a concentrazioni elevate di PM2,5. 3381 i morti sulle strade italiane nel 2014, 251.147 i feriti (molte dei quali permanenti), 1175 gli incidenti nel territorio catanese da cui ne sono derivati 18 morti: la nostra città è seconda in questa triste classifica per indice di mortalità (numero di morti  sul totale degli incidenti) e per numero di morti in rapporto al numero degli abitanti. [Catania non è una città per pedoni: MOBILITIAMOCI] 350 € ogni anno è  il costo  sociale  unitario  dovuto  agli  incidenti  stradali, cioè sopportato da ciascun abitante di Catania secondo il rapporto Cittalia 2009. 54  µg/m3 (microgrammi per metro cubo) il livello di biossido di azoto rilevato a Catania nel 2014, superando il limite imposto dalle direttive europee come soglia oltre il quale la salute dei cittadini è gravemente compromessa. [Smog, nonostante i divieti continuano i pericoli per la salute] Un automobilista catanese secondo la ricerca Tom Tom Traffic Index trascorre bloccato negli ingorghi tra i 22 e i 26 minuti ogni ora di percorrenza: 15 kmh è la velocità media degli spostamenti in auto nelle aree urbane, nelle ore di punta si scende a 7kmh. [Quanto tempo perdono gli automobilisti catanesi nel traffico: ce lo dice il TomTom Traffic Index] A Catania nell’ora di punta di un giorno feriale medio sono circa 27.000 veicoli che insistono su circa 10 direttrici principali: il  costo  della  congestione,  in  termini  di  valore  del  maggior  tempo necessari o per gli spostamenti a Catania èdi circa 60 milioni di euro all'anno; il costo per il possesso e il mantenimento di un’auto utilitaria è di circa 500 € al mese. Stando ai dati dell’ACI il tasso di motorizzazione a Catania è di 61 auto ogni 100 abitanti: il 20% di questi veicoli, ovvero 40 mila, sono non catalizzati. Nelle aree urbane d’Italia circa il 50% degli spostamenti hanno un lunghezza inferiore ai 2 km, meno di mezzora a piedi, eppure solo il 20% degli spostamenti sono fatti a piedi (il 16% in Sicilia). Il 35% della popolazione è esposto a una rumorosità da traffico stradale superiore ai livelli di tolleranza per la salute umana. Quasi 4 bambini su 10 (37,3%) tra i 6 e i 9 anni sono in sovrappeso o obesi a causa della cattiva alimentazione e della quasi totale assenza di attività fisica. Circa il 90% dei bambini va a scuola in auto anche se l’istituto dista solo pochi minuti a piedi da casa. Catania è  la seconda città metropolitana  in Italia in termini di densità di superficie di centri commerciali rispetto al numero di abitanti: luoghi di consumo accessibili solo tramite l'auto, una delle cause che mettono in crisi il commercio locale della città. Catania occupa il 100° posto (su 104) nella classifica del rapporto Ecosistema Urbano di Legambiente: in questa ricerca la nostra città occupa le ultimissime posizioni per lunghezza delle infrastrutture ciclabili, spazi verdi e aree pedonali. [Vivibilità Catania: un disastro su tutti i fronti, il Rapporto Ecosistema Urbano] Questo il quadro abbastanza esaustivo di quella che non è un'emergenza derivante da condizioni meteorologiche contigenti, ma una situazione strutturale che gli amministratori hanno il dovere di modificare per preservare il bene primario della salute dei cittadini. Cito le parole dell'attento e puntuale Manuel Massimo della rivista online BikeItalia.it: "vogliamo tornare a camminare, pedalare e respirare per le strade a pieni polmoni: è un nostro diritto di cittadini, abbiamo il dovere di impegnarci in prima persona per eliminare lo smog che è dentro di noi e disegnare nuovi orizzonti di mobilità nuova." L'associazione Salvaiciclisti Roma oggi 29 dicembre alle ore 11.00 lancerà su Twitter un tweetstorm con gli hashtag #USALABICI e #RESPIRIAMO, chiedendo a Governo e Ministri dell’Ambiente e dei Trasporti (@matteorenzi @glgalletti @graziano_delrio ) di attuare provvedimenti immediati: Mobilita Catania si associa all'iniziativa e invita tutti i lettori e i cittadini a partecipare. Bibliografia: Non è solo smog di Alberto Fiorillo, l'Espresso Lo smog che è dentro di noi di Manuel Massimo, BikeItalia.it Piano Generale del Traffico Urbano, Comune di Catania, 2012    

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Articolo
19 nov 2015

Viabilità in tilt direzione Catania per incidente e lavori

di Mobilita Catania

La già precaria viabilità di Catania in queste ore è messa a dura prova da alcuni incidenti. Si segnalano forti rallentamenti e lunghe file lungo la diramazione A18 del Viale Meditteraneo per l'intervento di sostituzione di guard-rail nella carreggiata direzione sud. Sulla tangenziale di Catania, all’altezza di Misterbianco in direzione Siracusa, si registra un incidente che ha coinvolto quattro veicoli, richiedendo l'intervento della Polizia Stradale. Viabilità in tilt anche presso la circonvallazione, in particolare nel tratto compreso tra viale Lorenzo Bolano e  viale Fratelli Vivaldi per interventi di potatura alberi che hanno ridotto la carreggiata di circolazione. Da segnalare il guasto di alcuni semafori in via Monserrato agli incroci con via Renato Imbriani via Etnea: in questi nodi la viabilità è regolata dai Vigili Urbani. Di seguito la situazione in tempo reale monitorata dal servizio Google Traffic.

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