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20 lug 2017

Traffico estivo sulle autostrade siciliane: sospesi alcuni dei cantieri attualmente in corso

di Mobilita Catania

Tenuto conto del considerevole flusso veicolare che si riverserà per tutto il periodo estivo nelle tratte autostradali Messina-Palermo, Messina-Catania e Cassibile-Rosolini (Siracusa-Gela) il CAS ha pianificato, anche quest’anno, uno specifico piano di gestione della viabilità finalizzato a consentire all’utenza la massima possibile fruibilità delle corsie autostradali. In via generale i lavori saranno sospesi e, ove possibile, rimossi i cantieri per essere nuovamente avviati a conclusione del grande esodo estivo. Per i cantieri inamovibili saranno ottimizzati i tempi e le modalità di esecuzione dei lavori in modo da determinare un minore impatto sull’utenza autostradale. Tali cantieri, comunque, saranno chiusi da venerdì (ore 12) a lunedì. In caso di situazioni emergenziali, tutti gli interventi dovranno essere eseguiti nel minor tempo possibile. Per effetto di questo piano, tutti i lavori - la cui esecuzione è autorizzata in questo periodo - saranno rinviati (ove possibile) e realizzati subito dopo la stagione estiva. Nei periodi di maggiore traffico il numero delle squadre di sorveglianza ed assistenza agli utenti sarà potenziato. Il Centro Radio è, come sempre, in attività h24. Di seguito, per memoria, i cantieri inamovibili:  Tangenziale ME Viadotto Ritiro e pertinenze; Area Zafferia;  A20 ME-PA deviazioni e doppio senso di circolazione Gallerie Capo d’Orlando e Tindari (lato monte); Deviazioni e doppio senso di circolazione (direzione PA) zona Cefalù/Campofelice; A18 ME-CT deviazioni e doppio senso di circolazione Frana Letojanni (lato monte); deviazioni e doppio senso di circolazione Galleria Sant’Alessio (lato mare); A18 Cassibile-Rosolini (SR-Gela) piccoli tratti. Dal 4 agosto l’attuale doppio senso di circolazione (per lavori di riqualificazione della tratta) sarà eliminato. Dal 28 luglio al 25 agosto le autorizzazioni per i transiti di veicoli eccezionali nelle autostrade Messina-Palermo e Messina-Catania saranno sospese per una maggiore fluidità della viabilità estiva: il servizio sarà ristabilito subito dopo la fine d’agosto.

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29 giu 2017

Lo svincolo Paesi Etnei chiuso per 3 giorni: entro sabato il completamento dei lavori

di Amedeo Paladino

Proseguono i lavori di manutenzione e ripavimentazione programmati dal CAS (Consorzio per le Autostrade Siciliane). Da oggi, 29 giugno, fino alla mattina di sabato verrà chiuso lo svincolo Paesi Etnei verso l'autostrada A18 in direzione Messina: il tratto da via Galileo Galilei, nel territorio di San Giovanni La Punta, fino all'entrata dello svincolo di San Gregorio, sarà chiuso per permettere il completamento dei lavori di ripavimentazione. Gli interventi si sposteranno poi agli svincoli di Acireale e di Giarre (previa comunicazione agli utenti) con ultimazione entro la prima decade di agosto. I lavori di ripavimentazione degli svincoli di San Gregorio di Catania, Acireale e Giarre, sono stati affidati alla ditta selezionata “Costruzioni Bruno Teodoro spa” di Sant’Agata di Militello per un importo di oltre 750.000€ a carico del bilancio del CAS, a seguito della conclusione dell’iter procedimentale fissato dalla normativa sugli appalti pubblici e dalle direttive dell’ANAC.

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07 giu 2017

I lavori allo svincolo di San Gregorio causano lunghe code: in estate ripavimentazione Acireale e Giarre

di Amedeo Paladino

Come comunicato la scorsa settimana dal CAS (Consorzio per le Autostrade Siciliane), sono cominciati oggi gli interventi di manutenzione e ripavimentazione dello svincolo di San Gregorio di Catania all'imbocco dell'autostrada A18 Catania-Messina. Inevitabili i disagi per gli utenti che già da stamattina sono rimasti incolonnati allo svincolo: la viabilità ha subito ripercussioni anche nel viale Mediterraneo in direzione Catania. Il cantiere, operativo da oggi, si concluderà entro la prima decade di luglio; il CAS e la ditta selezionata ha previsto fasi e modalità di esecuzione anche in orari notturni. Gli interventi si sposteranno poi agli svincoli di Acireale e di Giarre (previa comunicazione agli utenti) con ultimazione entro la prima decade di agosto. I lavori di ripavimentazione degli svincoli di San Gregorio di Catania, Acireale e Giarre, sono stati affidati alla ditta selezionata “Costruzioni Bruno Teodoro spa" di Sant’Agata di Militello per un importo di oltre 750.000€ a carico del bilancio del CAS, a seguito della conclusione dell’iter procedimentale fissato dalla normativa sugli appalti pubblici e dalle direttive dell’ANAC.

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25 mag 2017

G7, le disposizioni di viabilità e i divieti e le modifiche al trasporto pubblico in occasione della visita dei consorti dei premier

di Mobilita Catania

In occasione della visita dei consorti dei premier del G7 di venerdì prossimo, 26 maggio, una determina dell'Ufficio traffico urbano emessa su indicazione della Questura ha stabilito i divieti di sosta e di transito e le aree transennate. Le modifiche al trasporto pubblico. Divieti e viabilità I divieti, che saranno fatti rispettare dal Corpo di Polizia municipale, si protrarranno per poche ore e riguarderanno spesso soltanto dei brevi tratti delle strade elencate. Sarà comunque approntata un'apposita segnaletica e saranno presenti pattuglie di Vigili urbani. Il primo divieto di sosta si protrarrà dalle 8,30 e fino a quando la visita in quell'area non sarà conclusa, nelle vie Fragalà, Mancini, Santa Maria del Rosario, La Piana, Bicocca, Roccaforte, Merletta, Vittorio Emanuele, Garibaldi. Il secondo divieto di sosta prenderà il via alle 11 e durerà fino a quando non sarà necessario nelle piazze Dante, dei Miracoli, Santa Maria dell'Itria e Riccò e in tratti delle vie Quartarone, Teatro Greco, Biblioteca, Idria e Osservatorio; i veicoli parcheggiati nelle zone vietate potranno essere rimossi con carri attrezzi. Sarà inoltre vietato transitare, a partire dalle 13,45, per piazza Dante e lungo le vie Quartarone e Teatro Greco; la piazza Duomo e la piazza Dante saranno transennate. Le scuole e gli uffici pubblici del centro storico, a eccezione di Municipio, Palazzo dei Chierici e Benedettini, saranno regolarmente aperti. L'ufficio Protocollo generale domani si trasferirà nella sede dell'ufficio Notifiche di via S. Maria del Rosario 16-18. La disposizione, temporanea, è dovuta a motivi di sicurezza, indicati dalla Questura, e legati alla chiusura di Palazzo degli Elefanti in occasione del G7. L'ufficio nella sede temporanea sarà aperto al pubblico dalle 8.30 alle 13. Trasporto pubblico  AMT (Azienda Metropolitana Trasporti) informa che, venerdì 26 maggio 2017 a seguito la chiusura a transito veicolare di Piazza Duomo e Piazza Università, dalle ore 10:00 alle ore 17:00, le circolari 503, 504, 830, 902 e 932 subiranno una variazione di percorso. Potete visualizzare i percorsi alternativi nel pdf allegato. La Ferrovia Circumetnea- Metropolitana di Catania effettuerà regolare servizio. Sais Autolinee informa che con decorrenza 25 maggio 2017, la fermata prevista di San Gregorio (sia in salita direzione Messina che in discesa in arrivo a Catania)  sarà momentaneamente soppressa per tutta la durata del G7 di Taormina. Trenitalia informa che su disposizione della prefettura di Messina, sabato dalle 4.30 alle 22.30, i treni non si fermeranno nelle stazioni Letojanni e Taormina-Giardini. Il provvedimento rientra fra le misure adottate per la tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica in occasione del G7 di Taormina. I viaggiatori dei treni Regionali potranno utilizzare, in alternativa, la stazione di Alcantara. Tutti i treni Intercity (722, 1955, 724, 1959, 35740, 35739, 721, 1956, 727) fermeranno invece a Santa Teresa Riva. Nelle due stazioni ci sarà personale del Gruppo Fs per l’assistenza ai viaggiatori.   Nell’ “Area di Sorveglianza ed Allarme”, costituita dallo specchio acqueo compreso tra il Main Palace Hotel di Roccalumera a nord e il Porto di Pozzillo di Acireale a sud, le unità in transito dovranno prestare particolare attenzione alle indicazioni che potranno essere loro fornite dalle unità navali delle forze di polizia e militari impegnate nel dispositivo di sicurezza, mantenendo ascolto continuo sul canale 16 vhf marino. Il porto e la rada di Giardini Naxos saranno interdetti alla navigazione, all'ormeggio ed all'ancoraggio di qualsiasi unità navale.  

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13 apr 2017

Che fine ha fatto EtnaRail, la monorotaia dei paesi etnei: la situazione attuale dopo due anni dal via libera

di Amedeo Paladino

La mobilità e la dotazione infrastrutturale sono due elementi fondamentali per la qualità della vita di una città e a Catania, complici la recente accelerazione dello sviluppo della linea metropolitana e la prossima attivazione delle stazioni in ambito urbano del passante ferroviario, anche l'attenzione dell'opinione pubblica è aumentata. In un territorio antropizzato come quello catanese non è sufficiente ragionare, progettare e operare nel campo della mobilità e delle infrastrutture solo su scala comunale. La città, infatti, sin dagli anni ’70, si è estesa principalmente verso nord nei comuni etnei dell'hinterland, perdendo, in 40 anni, oltre il 25% degli abitanti (ben centomila): questo processo ha causato un aumento del tasso di motorizzazione poiché non è stato accompagnato da una pianificazione e da una dotazione infrastrutturale e il centro città ha continuato e continua a rappresentare il polo di attrazione preminente dell'area metropolitana. In base ai dati registrati dalla Rete di Monitoraggio del traffico dell’Università di Catania, in un giorno feriale medio si registrano circa 300.000 veicoli in ingresso alla città, a dimostrazione che il comune di Catania in senso stretto è ancora un polo attrattivo di servizi e attività, e circa 600.000 spostamenti al giorno sono interni al perimetro cittadino. La crescita del numero degli abitanti di Gravina di Catania, Mascalucia, Misterbianco, San Giovanni La Punta, Sant’Agata Li Battiati, San Gregorio di Catania e Tremestieri Etneo è stata vertiginosa: popolazione residente che si sposta in gran parte quotidianamente verso Catania, preferendo o dovendo ricorrere all'utilizzo del mezzo privato per via della scarsità e dell'inefficienza del trasporto pubblico. Nel 2016, in Sicilia, si sono insediati i sindaci metropolitani di Catania, Palermo e Messina: alle nuove città metropolitane sono state affidate le funzioni, tra le altre, della pianificazione territoriale, delle infrastrutture e della mobilità. La città metropolitana di Catania comprende i 58 comuni dell'ex provincia e conta più di un milione di abitanti, dei quali ben oltre la metà compresi tra Catania e il suo hinterland, rendendo il territorio etneo una "piccola metropoli" (ma non poi così piccola) con pochi onori e molti oneri connessi a questa qualificazione di fatto. Alla luce di questo quadro appare evidente che la mobilità del territorio necessita di una visione su scala metropolitana. Sono state formulate delle soluzioni per ovviare al problema del collegamento dell'hinterland di Catania. Un primo progetto, elaborato dalla Ferrovia Circumetnea, era quello della cosiddetta linea metropolitana pedemontana, ipotesi complessa e mai concretizzatasi. Più recente e semplice, e senz'altro meno oneroso economicamente, appare il progetto di metropolitana leggera “Etnarail”. Nel mese di settembre 2015 ne è stato approvato dalla Città Metropolitana di Catania il progetto preliminare. Si tratta di un sistema di metropolitana leggera su monorotaia per collegare i principali paesi etnei dell’hinterland settentrionale di Catania al capoluogo. L’infrastruttura si pone l’obiettivo di contribuire in maniera determinante al miglioramento della mobilità nell'area metropolitana di Catania, offrendo un servizio veloce ed efficiente in grado di costituire una seria alternativa al mezzo privato per la penetrazione al centro città dalla cintura nord dell’hinterland, quella rimasta scoperta dalla metropolitana, potendo anche avvalersi di capilinea da realizzarsi, in città, in corrispondenza di stazioni della metropolitana pesante già esistenti. Raggiungere quest’obiettivo significherebbe anche poter decongestionare il traffico veicolare, abbassare il livello di inquinamento delle aree interessate e innalzare il livello di qualità della vita dei cittadini. Il progetto della monorotaia di Catania prevede due linee (Verde e Arancione) per un totale di 22 km con 18 stazioni, ossia la linea Verde (Pedara-Stadio Cibali) e la linea Arancione (San Giovanni La Punta-Borgo). Dopo il via libera da parte della Città metropolitana, il progetto di monorotaia ha suscitato grande interesse da parte dell'opinione pubblica: noi di Mobilita Catania dedicammo ad "EtnaRail" alcuni approfondimenti che suscitarono grandi aspettative di realizzazione nei cittadini interessati. Facendo seguito alle richieste dei nostri lettori, siamo ritornati a seguire gli eventuali sviluppi dell'iter del progetto. La proposta di realizzazione avanzata  dalla Fcf S.p.A., azienda catanese specializzata in costruzioni ferroviarie, insieme con altre imprese italiane e straniere, è stata accolta dal nuovo ente attraverso un’apposita Conferenza dei Servizi. Il benestare è arrivato dai sindaci dei comuni coinvolti, dalla Soprintendenza, dal Genio Civile e anche dall’Anas: la fase di approvazione urbanistica con i vari Enti è stata conclusa, ma sono sovvenuti problemi di finanziamento. Il piano economico-finanziario dell'opera prevedeva che l’80% delle risorse per la costruzione sarebbero derivate da fondi POR mentre la restante parte sarebbe a carico di privati, in project financing: un sistema di finanziamento utilizzato prevalentemente nella realizzazione di opere di pubblica utilità in cui i soggetti promotori propongono alla Pubblica Amministrazione di finanziare tutta o parte dell'opera in cambio degli utili generati dalla gestione dell'opera stessa. Lo scorso anno, però, con Decreto Legislativo 50/2016  è entrato in vigore il nuovo Codice degli Appalti e delle Concessioni che ridefinisce le normative in materia in base ad alcune Direttive Europee: le nuove norme intervengono in maniera incisiva sul sistema del project financing. Con il nuovo Codice degli Appalti la percentuale massima di contribuzione pubblica è stata ridotta al 30%, creando non poche difficoltà a far quadrare il piano economico e finanziario del progetto "EtnaRail". La strada che si presenta davanti affinché venga realizzata l'opera è impervia, ma non certo impossibile. I privati proponenti potrebbero cercare un partner straniero forte, oppure l'amministrazione pubblica rappresentata dalla città metropolitana come Ente dovrebbe interamente farsi carico dell'opera, abbandonando il sistema del project financing. Entrambe le ipotesi si devono confrontare con dei problemi: nel caso di coinvolgimento di un partner straniero, quest'ultimo si dovrà confrontare con la burocrazia italiana, tipicamente caratterizzata da lungaggini e inefficienze che difficilmente permetterebbero di rientrare agevolmente e in tempi rapidi delle risorse investite, e si sa che l'interesse di ogni imprenditore è creare profitto; inoltre, in quasi tutti i sistemi di trasporto pubblico i costi di gestione non sono coperti nemmeno con la bigliettazione e gli abbonamenti e quindi il contributo pubblico rimane necessario. La seconda ipotesi è che l'opera venga realizzata interamente dalla Città Metropolitana. Un'opera di tale portata necessita di una pianificazione urbanistica su scala metropolitana, del coinvolgimento di molti Enti, di un iter di finanziamento: passaggi complessi e uno sforzo non indifferente che la Città Metropolitana dovrebbe mettere in campo per la realizzazione dell'opera. Quest'ultima alternativa non può prescindere dall'interesse della pubblica amministrazione verso la risoluzione del problema del trasporto pubblico su scala metropolitana: le nostre conclusioni sono le medesime del nostro recente approfondimento sul progetto di linea metropolitana pedemontana. La soluzione non è solo determinata dal progetto da implementare, ma soprattutto risiede a livello di governance: è la città metropolitana come ente pubblico a dover pianificare e coordinare un programma di sviluppo infrastrutturale e del trasporto pubblico su scala metropolitana. La politica catanese ha l’opportunità e la responsabilità di plasmare la città metropolitana di Catania, facendo delle scelte, alcune di esse sono già state fatte. La terza corsia della tangenziale e la superstrada di collegamento tra Catania e il versante sud dell'Etna attraverso i comuni di Nicolosi, Belpasso, San Pietro Clarenza e Misterbianco per poi allacciarsi alla Tangenziale- su cui noi abbiamo espresso dubbi sull'effettiva convenienza- sono opere il cui iter è stato avviato con sollecitudine. Si riuscirà dopo decenni di immobilismo a ragionare, progettare e operare, con le stessa solerzia adottata per i due progetti stradali appena accennati, per la risoluzione del problema del trasporto pubblico metropolitano? Per approfondire questo tema così complesso vi consigliamo i seguenti articoli: Città metropolitana, come dovrebbero cambiare la mobilità e il trasporto pubblico Traffico, inquinamento e il futuro della mobilità di Catania: alcune domande al professore Inturri Quale futuro per la metropolitana di Catania? Da Misterbianco a Fontanarossa entro il 2023 Monorotaia di Catania “EtnaRail” La linea metro a nord di Catania: il progetto di Pedemontana e il nodo irrisolto dell’hinterland di Catania

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07 apr 2017

Lungomare Liberato, dopo il rinvio si recupera domenica: le iniziative e i provvedimenti di viabilità

di Mobilita Catania

Dopo il rinvio della scorsa settimana causato dal maltempo, domenica prossima, 9 aprile, torna il Lungomare liberato. La grande isola pedonale sarà nuovamente fruibile da pedoni e ciclisti dalle 10 alle 19 consentendo a tutti coloro i quali hanno contribuito ad animare e rendere viva la manifestazione di passeggiare e pedalare senza smog e rumori del traffico.   Nella mattinata l'associazione Atlas, già protagonista domenica scorsa di una grande operazione di pulizia della Scogliera, sarà ancora impegnata nella ripulitura con il supporto del Popup Market. L'obiettivo è quello di sensibilizzare i cittadini spiegando loro che tenere pulito è più facile che pulire. Altri volontari della Atlas intratterranno i bambini giocando con loro e distribuendo palloncini colorati, per parlare di importanti tematiche ambientaliste come il riciclaggio dei rifiuti e del rispetto dell'habitat naturale. Ci saranno poi molti altri momenti d'attrazione. Etna Music Festival, per esempio, farà da colonna sonora alla domenica e ha anche organizzato un contest per disk jockey: ogni dj avrà 30 minuti per dimostrare a una giuria di esperti e ai passanti, la propria bravura e i migliori potranno esibirsi in un importante competizione il prossimo 15 aprile. Il programma di domenica di Etna Music Festival prevede dalle 10 alle 15 musica da diffusione/ballo/ricreativa, dalle 15 alle ore 19 la competizione tra dj e, subito dopo, la proclamazione dei vincitori. Musica anche con l'Autobooks, la biblioteca ambulante del Comune sulla quale possibile è scambiare i libri: romanzi di autori italiani e stranieri, classici (edizioni non scolastiche), volumi per ragazzi e bambini saranno i benvenuti a bordo. Oltre ai libri l'Autobooks proporrà infatti, alle 11,30, un momento musicale con Luigi Luca, che approfondisce lo studio della Fisarmonica classica nel Conservatorio Corelli di Messina e, come musicista, è già noto e apprezzato. Si esibirà poi Giovanni Di Mare, baritono dalle grandi doti canore e vincitore di numerosi dopo essersi perfezionato con alcuni grandi della lirica, da Katia Ricciarelli, a Enzo Dara, a Simone Alaimo , solo per citarne alcuni. Saranno inoltre presenti gli stand di Corri Catania, Leo Club Catania est, Compagnia ferro e fuoco, Musica diffusione danzante, i gruppi di Total Roller e Ruote Libere e sarà possibile noleggiare bici e risciò in diversi punti dell'isola pedonale, dove ci sarà anche a disposizione un meccanico specializzato nei mezzi a due ruote; presenti inoltre, come sempre, i cinofili con i loro amici cani- In occasione dell'iniziativa sarà istituita dalle ore 10 alle 19 la chiusura al transito veicolare  di viale Ruggero Di Lauria, piazza Nettuno, viale Artale Alagona, via Testa e via Del Rotolo (nel tratto da piazza Sant'Agata al Rotolo a piazza  Nettuno). Il divieto di transito è riferito a tutti i veicoli eccetto quelli  delle forze dell'ordine, i mezzi di trasporto pubblico locale (Amt), i mezzi di servizio delle linee turistiche (Catania Acicastello e autobus scoperti Katane Live), i taxi, i velocipedi, i mezzi di soccorso in stato d'emergenza, i veicoli dei residenti diretti in autorimessa, quelli adibiti al trasporto di disabili (con disabile a bordo), i mezzi diretti al parcheggio Europa e al Porto Turistico Rossi (con ingresso e uscita esclusivamente dal varco di piazza Europa), e quelli diretti al porto di Ognina per le operazioni di rimessaggio (con ingresso da via Parrocchia e uscita da viale A. Alagona). Dalle ore 9 alle 19 è istituito inoltre il divieto di sosta con rimozione coatta per tutti i veicoli, eccetto quelli delle forze dell'ordine e i mezzi di soccorso in stato d'emergenza, su entrambi i lati dei viali Ruggero Di Lauria e Artale Alagona e su tutta l'area delle piazze Del Tricolore e Nettuno; disposto anche il doppio senso di circolazione nel tratto di via Messina compreso tra piazza Mancini Battaglia e via Acireale. Ti potrebbe interessare: Lungomare Liberato, raddoppiano gli appuntamenti primaverili

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28 mar 2017

Traffico, inquinamento e il futuro della mobilità di Catania: alcune domande al professore Inturri

di Amedeo Paladino

I temi dell’inquinamento atmosferico, acustico e del comfort ambientale sono stati al centro dell'iniziativa del "Treno Verde" di Legambiente  che a fine febbraio ha fatto tappa a Catania e che ora sta toccando molte città italiane. Partendo dal report sulla stato di salute della nostra città diffuso in quell'occasione e in considerazione dei prossimi sviluppi della mobilità catanese - ovvero le prossime aperture della tratta Borgo-Nesima della metropolitana e dell'esordio del servizio del passante ferroviario- abbiamo posto al professore Giuseppe Inturri, docente di trasporti e mobilità presso il dipartimento di Ingegneria e Architettura Università di Catania, alcune domande.   I risultati del monitoraggio dell'inquinamento atmosferico e acustico effettuato da Legambiente in occasione del "Treno Verde" hanno fornito una fotografia della salute di Catania: l'inquinamento derivante dal pm 1, 2.5 3 10 rimane sotto i limiti delle direttive europee, ma è diffuso su tutto il territorio comunale senza grandi distinzioni. Esistono delle statistiche in merito alla mortalità derivante dall'inquinamento atmosferico, che a Catania deriva in gran parte dal traffico veicolare? Uno studio dell’Agenzia Europea (EEA Report No 28/2016) ha stimato che per solo gli inquinanti PM2.5, NO2 e O3. in Italia abbiamo registrato nel 2015 oltre 90.000 morti premature, il valore più alto in Europa. Riportando il dato alla scala della sola municipalità di Catania, possiamo stimare 450 morti premature ogni anno. Un numero enorme, del quale non esiste una sufficiente consapevolezza. Si tratta di morti che non fanno notizia sui giornali, come quelli degli incidenti stradali, ma che costituiscono un prezzo sociale altissimo per la nostra comunità. I rilievi effettuati hanno evidenziato il problema spesso sottaciuto dell'inquinamento acustico... Arpa Sicilia, tramite la Struttura Territoriale di Catania, ha realizzato nel 2016 la mappa acustica strategica per l’agglomerato di Catania. Dai risultati emerge che il rumore stradale del traffico veicolare rappresenta a Catania il 97% dell’esposizione della popolazione. Oltre il 50% della popolazione è esposta ad un rumore diurno superiore a 65 db(A) e oltre il 56% ad un rumore notturno superiore al 55 db(A). Ricordiamo che l’Organizzazione Mondiale della Sanità raccomanda un limite rispettivamente una soglia di 55 db(A) di giorno e 45 db(A) di note. Il traffico produce anche altre esternalità (incidentalità, costi sostenuti dal singolo e dalla collettività)... La mobilità è un fattore fondamentale della vita e della prosperità delle nostre comunità. Le attività di trasporto, tuttavia, determinano una serie di impatti negativi il cui costo non è sopportato direttamente da chi li genera, ma dall'intera collettività. Per questo motivo si chiamano esternalità, nel senso che si tratta di costi esterni alla dinamica economica della domanda e dell’offerta. I principali impatti sono la congestione, l’inquinamento atmosferico, il rumore, gli incidenti e il cambiamento climatico. La natura e l’entità dipendono molto dal modo di trasporto utilizzato. L’Unione Europea pubblica un manuale per la stima dei costi esterni dei trasporti (DG MOVE, Ricardo-AEA/R/ED57769, 2014). Ad esempio si stima che solo il trasporto stradale genera in Italia esternalità per 35 miliardi di Euro, recuperati solo per il 50%, prevalentemente attraverso le tasse sul consumo di carburante. Il resto è pagato da tutti, sia da chi usa l’auto, sia da chi non la usa. Il monitoraggio dell'inquinamento è stato effettuato in 6 luoghi del territorio comunale, di questi 3 (circonvallazione ovest, via Giuffrida, viale Africa) insistono in alcune delle strade in cui sono presenti dei sensori di traffico che fanno parte di un progetto dell'Università di Catania. Attraverso questi sensori è possibile stimare il numero di veicoli che si spostano all'interno della città e quanti penetrano dall'hinterland? Qual è l'obiettivo del monitoraggio? Quali applicazione avrà per la mobilità? L’Università di Catania ha installato 30 sensori in 20 sezioni stradali di ingresso/uscita del perimetro cittadino. I dati registrano un ingresso di circa 300.000 veicoli in un giorno feriale medio, dei quali il 68% automobili, il 5% motocicli, il 14% veicoli commerciali leggeri, l’8% veicoli commerciali pesanti, il 5% autobus. Circa 600.000 spostamenti al giorno sono invece interni al perimetro cittadino. Abbiamo stimato una percorrenza chilometrica complessiva dei mezzi motorizzati di 3.5 milioni di km al giorno, un miliardo all’anno. Il sistema di monitoraggio istallato dispone anche di un modello di simulazione del traffico, in via di calibrazione, che consentirà in futuro una stima affidabile dei flussi nei principali assi della viabilità interna, non solo su quelli dotati di sensori. Infine, mediante modelli di correlazione del traffico con le emissioni di inquinanti, sarà possibile eseguire delle previsioni di concentrazione nelle diverse parte della città, contribuendo ad una conoscenza più capillare del fenomeno, non più limitata solo ai punti di rilievo delle centraline ambientale istallate per legge. Sarebbe possibile ad esempio correlare le concentrazioni di inquinanti con le patologie respiratorie più diffuse in ciascun quartiere. Sarà possibile anche simulare l’impatto di diversi scenari di traffico sulla qualità dell’aria (es. limitazione della velocità o rinnovo del parco veicolare di Catania, tra i peggior in Italia). A Catania la strada è quasi interamente appannaggio del mezzo privato, sia esso in transito o in sosta. Ciò produce un depauperamento dello spazio pubblico. Quali politiche dovrebbero essere applicate? L’unica soluzione, per fare una battuta, è non pensare che esista un’unica soluzione. Servono pacchetti di misure integrate in un piano e condivise. Certamente, in ordine di priorità, tutte quelle che favoriscono la mobilità pedonale, ciclistica, il trasporto pubblico e l’uso condiviso del trasporto privato (car sharing, car pooling, taxi sharing). Infine, bisogna disincentivare l’uso del trasporto privato, usando ad esempio la leva tariffaria della sosta e con una applicazione diffusa delle zone 30. Nei prossimi mesi saranno portate a compimento due tranche importanti di due opere fondamentali: la metropolitana e il passante ferroviario. Quanto migliorerà l'offerta di trasporto pubblico? Si dovrà operare, però, anche sul fronte dei disincentivi all'uso del mezzo privato: quali politiche si dovranno adottare? L’attivazione della linea metro da Nesima a Stesicoro (in futuro da Misterbianco all’Aeroporto) e del passante ferroviario può costituire una provvidenziale “cura del ferro” per l’area urbana di Catania. Per cogliere in pieno i benefici della cura bisognerà lavorare sull’integrazione fisica delle linee (nodi di interscambio), funzionale dell’esercizio (orari cadenzati), tariffaria (titolo di viaggio unico in ambito metropolitano) ed istituzionale (governance decisionale). Se volgiamo lo sguardo al tpl fornito da AMT la situazione è profondamente diversa: su cosa dovrà vertere un piano di rilancio dell'azienda? Metro e FS contribuiscono alla mobilità sostenibile in modo significativo, ma solo su due corridoi di traffico ben definiti. Ad AMT è affidato il compito di garantire una copertura diffusa sul territorio e forte su alcuni assi con la logica delle linee BRT e dei parcheggi di interscambio. AMT deve essere parte fondamentale dell’integrazione di cui sopra. Tuttavia il rilancio dell’AMT dipende prevalentemente da condizioni esterne all’azienda stessa. L’intero TPL è sottofinanziato dalla Regione Siciliana. Nel 1995 la Regione autorizzava e contribuiva all’esercizio di 15 milioni di chilometri nella città di Catania, oggi meno di 9. Insufficienti anche i finanziamenti regionali per il rinnovo del parco veicolare. Inutile scendere nei dettagli tecnici di ciò che si potrebbe fare per rilanciare il servizio AMT se non si agisce sul fronte regionale del finanziamento. Un enorme contributo al miglioramento del servizio di AMT deriverà comunque dalla capacità di ridurre entità e aggressività del traffico privato, ancora una volta una condizione esterna all’azienda.

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