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13 feb 2017

Calendario crociere 2017: MSC e Costa Crociere grandi assenti

di Roberto Lentini

Quest'anno, secondo i dati provvisori forniti da Catania Cruise Terminal, ci saranno 53 approdi con 87 mila croceristi che approderanno al porto di Catania, in calo rispetto allo scorso anno, c'è comunque da precisare che i dati attualmente forniti sono provvisori e potrebbero subire delle aggiunte anche significative. La prima nave da crociera approderà al porto di Catania il 23 aprile 2017 con la Aegean Odissey di VOYAGES TO ANTIQUITY, l'ultima nave è invece prevista il 3 dicembre e sarà la Pacific Princess  della PRINCESS CRUISES . Diverse saranno le compagnie crocieristiche che approderanno al porto di Catania, ci sarà la  TUI CRUISES, la NOBLE CALEDONIA, la WINDSTAR CRUISE, la CELEBRITY, la ROYAL CARIBBEAN, la OCEANIA CRUISES. Le new entry saranno la VOYAGES TO ANTIQUITY, la LOUISE CRUISES, la P&O Cruises, la PONANT e l'HOLLAND AMERICA, grandi assenti saranno Costa Crociere e MSC Crociere, la seconda non approda a Catania dal 2012. La nave più grande che approderà al porto di Catania sarà la HOLLAND AMERICA con 2650 passeggeri attesa per il 23 ottobre 2017.   foto di copertina di Roberto Munao: nave da crociera "Mein Schiff 3" della flotta TUI, durante uno scalo al porto di Catania Ti potrebbe interessare: Porto di Catania

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12 dic 2016

Metro, “Galatea-Stesicoro” pronta per l’inaugurazione. Stazione “Porto” chiusa fino a marzo?

di Mobilita Catania

La crisi di governo, così come riportato in un nostro precedente articolo, ha fatto rinviare la data dell’inaugurazione della tratta Galatea-Stesicoro, che era stata fissata per oggi alle ore 12:00. Il ministro delle infrastrutture e dei trasporti, Graziano Delrio, oggi impegnato nell’ambito dei lavori per la formazione del nuovo governo, d’altra parte, negli ultimi anni ha seguito passo passo l’evoluzione dei lavori della metropolitana di Catania e ha espresso il desiderio di presenziare al primo viaggio per Stesicoro: poiché ciò non comporta alcun ritardo per la fruizione da parte dei cittadini, essendo l’indispensabile fase di pre-esercizio cominciata sabato e, dunque, ancora in atto per alcuni giorni, questo rinvio non scompagina la situazione. I vertici della Ferrovia Circumetnea hanno confermato che l’apertura avverrà prima di Natale, come promesso, e l’inaugurazione questa volta potrebbe coincidere con la messa in esercizio e, quindi, l’apertura al pubblico. Intanto la stazione Stesicoro è pronta: i treni che verranno utilizzati per la nuova tratta sono “Norma” e “Donatello”, riverniciati recentemente, di cui Mobilita Catania aveva recentemente mostrato le foto in anteprima. Anche la stazione Giovanni XXIII, sia nel piano ferrato che nel piano mezzanino, è pronta. Mancano le rifiniture all’esterno che comunque non saranno completate con l’inaugurazione della tratta ma soltanto nelle prossime settimane. Qui vi mostriamo la foto del nuovo percorso già presente all’interno dei treni: Spicca, come anticipato da Mobilita Catania, l’assenza della fermata FS, che sarà definitivamente soppressa con l’apertura di Giovanni XXIII, mentre compaiono già, con l’indicazione “prossima apertura”, le quattro nuove stazioni di Milo, Cibali, San Nullo e Nesima che dovrebbero aprire i battenti entro marzo 2017. In questi giorni che precedono l’apertura della tratta Galatea-Stesicoro, rimane regolarmente in esercizio la tratta Borgo-Porto. Ma con l’inaugurazione e la messa in esercizio della tratta Borgo-Stesicoro, questa sarà l’unica percorribile fino a quando, con l’apertura e la messa in esercizio della tratta Nesima-Borgo, ci saranno due linee: Nesima-Stesicoro e Nesima-Porto. Almeno queste appaiono essere le attuali intenzioni della Fce, la quale naturalmente dovrà ufficializzare le proprie scelte operative a breve. Non sono ancora state rese note le frequenze delle due linee, non essendo i tempi ancora maturi, ma secondo alcune indiscrezioni sembra che la frequenza potrebbe aggirarsi su una corsa ogni 10 minuti per la Nesima-Stesicoro e su una ogni mezz’ora per la Nesima-Porto. Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania | Scheda dell'opera

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17 nov 2016

Metro, sabato 19 servizio sospeso per consentire l’estensione della rete

di Andrea Tartaglia

La Ferrovia Circumetnea ha comunicato all'utenza che sabato 19 novembre il servizio metropolitano della tratta Borgo-Porto non sarà svolto durante tutto l'arco della giornata. La chiusura provvisoria si deve alla necessità di svolgere opere fondamentali e propedeutiche all'imminente attivazione della tratta Galatea-Stesicoro, la cui inaugurazione è prevista nelle prossime settimane. Si tratta, infatti, di poter consentire lavori alla linea elettrica di alimentazione della ferrovia sotterranea nonché alcuni collaudi. A parte il disagio all'utenza per la giornata di sabato, quindi, si tratta di una buona notizia a conferma dell'ormai prossima messa in esercizio della nuova tratta della metropolitana Galatea-Stesicoro. Ai fini della sicurezza, l’Ufficio speciale trasporti a impianti fissi – USTIF, organo periferico del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti italiano, dipendente dal Dipartimento per i Trasporti, la Navigazione ed i Sistemi Informativi e Statistici – Direzione Generale della Motorizzazione Civile, rilascerà il Nulla Osta all’entrata in servizio, trattandosi di un sistema di trasporto realizzato ex novo di una ferrovia italiana in concessione. Con il completamento dei lavori nella tratta Galatea-Stesicoro, dopo un breve periodo necessario per verifiche, collaudi e pre-esercizio, l'estensione potrà finalmente vedere l'apertura all'utenza, prevista entro l’anno, portando la linea metropolitana a una lunghezza di quasi sei chilometri (contro i 3,8 attuali), aumentando le stazioni da 6 a 8 e raggiungendo, per la prima volta, un luogo strategico del centro città quale Corso Sicilia con la vicinissima piazza Stesicoro. Tra qualche settimana, dunque, la linea della metropolitana sarà così articolata: Borgo Giuffrida Italia Galatea Stazione Centrale FS Porto Giovanni XXIII  Stesicoro Tale assetto, tuttavia, verrà nuovamente modificato entri i primi mesi del 2017 con la successiva attivazione della tratta Nesima-Borgo, comprendente le stazioni intermedie di San Nullo, Cibali e Milo, colmando così l'attuale lacuna consistente nella mancanza di collegamento diretto con le zone periferiche della città. Le stazioni metro attive, pertanto, diverranno ben dodici a fronte delle sei odierne lungo quasi nove chilometri di linea. Ti potrebbero interessare... Metropolitana, tratta Nesima-Monte Po: pronti i conci per la galleria Metropolitana, arrivata la TBM per la tratta Stesicoro-Palestro Metropolitana di Catania | Scheda dell’opera Metropolitana, Di Giambattista: le due nuove tratte aperte a dicembre e a febbraio VIDEO | Dentro la stazione Giovanni XXIII: da Natale ci muoveremo così

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06 nov 2016

Il porto si apre alla città: completata la prima fase dell’apertura

di Roberto Lentini

Sabato scorso un pezzo della città è stato restituito ai catanesi grazie al recente intervento di abbattimento di una parte della cinta muraria. È il primo passo che porterà alla demolizione dell'intera cinta muraria fino a Piazza Paolo Borsellino. Grazie alla ricucitura tra questi spazi e la città, si avrà la possibilità di valorizzare questa infrastruttura al pari dei grandi interventi che sono stati realizzati a Genova, Napoli e Brindisi. Un porto aperto alla città ma anche ai numerosi turisti che potranno finalmente utilizzare questi spazi non solo come transito ma anche come sosta usufruendo di numerose attività ricreative, bar ristoranti, che verranno realizzate al loro interno. Nel lungo termine, anche gli Archi della Marina diventeranno parte integrante del nuovo waterfront. I treni, così come previsto dal progetto elaborato da Rfi denominato Nodo di Catania, non passeranno più sopra gli archi ma in una galleria che passerà sotto il porto. Al posto dei binari, sara realizzata una pista ciclopedonale, prendendo come esempio la High Line di New York. Ma per questo scenario saranno necessari anni. Verranno inoltre ripristinati gli originali numeri che erano posti sopra ad ogni arco per identificare meglio gli spazi e destinarli ad attività legate al turismo. Con il nuovo waterfront verranno abbattuti gli ecomostri che furono costruiti negli anni passati all'interno del porto e questo permetterà di vedere finalmente il mare anche dalla parte storica della città. I blocchi posizionati sotto gli Archi della Marina, che allo stato attuale impediscono un'accessibilità facilitata per i pedoni, verranno sostituiti da paletti dissuasori. È stata l'occasione per parlare anche della Vecchia Dogana, attualmente utilizzata per scopi che poco hanno a che fare con l'attività portuale e turistica. «Ho provato - ha commentato il sindaco Enzo Bianco - a convincere Oscar Farinetti, fondatore di Eataly a creare all'interno dell'Antica Dogana una vetrina delle eccellenze enogastronomie italiane, ma alla fine l'idea è naufragata. L'idea è che presto ritorni ad avere la vocazione turistica». L'Ammiraglio Nunzio Martello ha spiegato che da ieri l'attraversamento del porto è vietato ai veicoli privati sia dall'ingresso di via Cardinale Dusmet che dall'Asse dei Servizi, in corrispondenza del Faro Biscari. Solo le Forze dell'Ordine e i possessori di apposito pass, che presto verrà predisposto, potranno attraversare il porto in macchina. La riapertura del porto alla città sarà anche l'occasione per definire l’assetto di questo ambito di waterfront della città grazie ad un concorso di idee aperto agli ordini professionali. In merito ad altre proposte progettuali di riqualificazione dell'area portuale invitiamo i lettori a consultare i link sottostanti.     Ti potrebbero interessare… FOTO | Restituire il porto alla città: il progetto FOTO | Integrazione Città-Porto secondo il progetto ANCE Porto di Catania | Storia e sviluppi futuri  

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17 ott 2016

FOTO | Porto, procedono i lavori di riconnessione al tessuto cittadino

di Andrea Tartaglia

Procedono i lavori di rimozione o, per meglio dire, rimodulazione (drastica) del muro di cinta settentrionale del porto di Catania allo scopo di ristabilire un rapporto diretto tra il mare e il tessuto urbano del centro cittadino. Finora i lavori hanno riguardato solo un tratto di alcune decine di metri a ovest della vecchia dogana, di fronte agli edifici della Capitaneria di porto di Catania. Dalle foto si può intuire l'assetto che si vuole ottenere: un muretto basso, caratterizzato da frequenti aperture pedonali. Una scelta che consente costi bassi, visto che si sfrutta ciò che si mantiene della struttura preesistente, ma che permette di liberare la visuale, impedire l'accesso ai veicoli e che consente una grande permeabilità pedonale.  

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07 ott 2016

Il porto si apre alla città: Catania si riavvicina al mare

di Roberto Lentini

Come precedentemente annunciato e documentato in questo articolo, sono iniziati i lavori per aprire materialmente il porto alla città. Si sta infatti procedendo all’eliminazione dell'attuale cinta muraria lungo il lato nord e di conseguenza le aree "liberate" diverranno pienamente accessibili come naturale prosecuzione di piazza Paolo Borsellino e del quartiere della Civita. I cittadini, quindi, avranno la possibilità di fruire di spazi fino a oggi interdetti, che si affacciano sullo specchio acqueo del porto, peraltro atti a ospitare eventi culturali e musicali (come già avvenuto in passato). L'evento, che segna uno storico passaggio nell'evoluzione urbanistica della città, è possibile grazie al protocollo d’intesa firmato a marzo di quest'anno tra l’autorità portuale e l’amministrazione comunale etnea. Catania, così, pone le prime, concrete basi per avviare la definizione di un nuovo waterfront  attraverso l’integrazione tra il porto e la città storica. I prossimi passi prevedono una ridefinizione della viabilità urbana e dei parcheggi nelle aree limitrofe e delle infrastrutture di competenza della Ferrovia Circumetnea. Sarà rivista anche la definizione degli assi principali di collegamento stradale del porto alla grande viabilità urbana, extraurbana e all’interporto con particolare attenzione ai due nodi viari di faro Biscari e di piazza Paolo Borsellino. Mobilita Catania auspica che, contestualmente, venga approvato anche il progetto di pedonalizzazione del tratto di via Beato Cardinale Dusmet lungo la Villa Pacini: un indispensabile raccordo pedonale tra il porto e la città attraverso Porta Uzeda in un luogo dalle caratteristiche storico-architettoniche che abbraccia mille anni di storia e che merita di essere così valorizzato.   Ti potrebbero interessare: FOTO | Restituire il porto alla città: il progetto Porto aperto alla città: a che punto siamo? Via Dusmet chiusa al traffico, le ragioni del “sì”: pochi i rischi, tanti i vantaggi  

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28 set 2016

Porto aperto alla città: a che punto siamo?

di Roberto Lentini

Buone notizie per il porto di Catania. Secondo quanto ha riferito il neo-commissario straordinario dell'autorità portuale di Catania, l'ammiraglio Nunzio Martello (già Direttore Marittimo di Catania), a breve si potrà effettivamente aprire il porto alla città e iniziare le opere di riqualificazione di tutta l'aerea portuale. Sono arrivati nei giorni scorsi, infatti, i moduli che consentiranno di spostare i varchi d'ingresso da via Beato Cardinale Dusmet a un nuovo sito collocato più a ovest. Questo permetterà finalmente di aprire l'area centrale del porto alla città e cominciare a realizzare il nuovo waterfront della città, lasciando recintato e destinato agli usi commerciali tutto il lato ovest, compresa la nuova darsena. In effetti una prima apertura delle sbarre, simbolica, era già avvenuta lo scorso 24 aprile, creando non pochi malumori di buona parte dei cittadini visto che il giorno dopo la sbarra si presentava nuovamente abbassata. Circostanza che solo tempo dopo l'amministrazione comunale e l'Autorità Portuale chiarirono, sottolineando il carattere simbolico dell'apertura e dichiarando che «È un dato di fatto che il Porto sia aperto alla città. È un percorso già avviato che (per la sua concretizzazione fisica, ndr) ha bisogno di una serie di provvedimenti e norme» Ad oggi è stata già realizzata la delocalizzazione, nella nuova darsena, sia dei container sia delle navi Ro-Pax, mentre al molo di mezzogiorno ormeggeranno solo le navi da pesca, da diporto e le navi da crociera. Inoltre i lavori di riqualificazione del basolato lavico e della nuova rete idrica, fognaria e antincendio sono ormai quasi conclusi. Con l'apertura del porto alla città inizierà la ridelimitazione della cintura doganale ed il ridisegno del fronte mare urbano. Il molo foraneo verrà trasformato e attrezzato per permettere una straordinaria passeggiata ciclo-pedonale della lunghezza di ben due chilometri con illuminazione e panchine. Inoltre, il progetto di riqualificazione in funzione ludica e turistica prevede anche la creazione di una zona attrezzata per l’attività sportiva e una piscina di acqua salata nell’area del cosiddetto “piazzale triangolare”. Ti potrebbero interessare... FOTO | Restituire il porto alla città: il progetto FOTO | Integrazione Città-Porto secondo il progetto ANCE    

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