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04 ago 2017

Metropolitana di Catania: progressi eccellenti, ma molti aspetti da migliorare

di Andrea Tartaglia

La metropolitana di Catania è in servizio da ben diciotto anni, ossia dall'ormai lontano 11 luglio del 1999, quando entrò in esercizio la tratta Borgo-Porto: 6 stazioni, di cui due in superficie, per appena 3,8 km di linea. Ma solo da qualche mese la metropolitana è entrata nel cuore (e nelle abitudini) di tanti catanesi. Non è un caso: a dicembre 2016, grazie a due nuovi km sotterranei, la metro ha raggiunto il cuore della città con la nuova stazione Stesicoro in Corso Sicilia, passando per Giovanni XXIII, di fronte la stazione centrale FS, mentre dallo scorso marzo raggiunge anche due nuove stazioni poste sotto la circonvallazione che servono due dei quartieri periferici settentrionali, cioè Nesima e San Nullo, passando per le nuove stazioni di Milo (viale Alexander Fleming, pressi via Milo) e di Cibali (tra via Bergamo e via Galermo), sebbene quest'ultima non sia stata ancora aperta per via di problemi sia di natura tecnica che economica. Attualmente sono 7 i chilometri di linea in esercizio, con 9 stazioni, tali da aver portato la metropolitana all'eccezionale incremento del numero di utenti del 323% nel primo semestre 2017, rispetto allo stesso periodo del 2016, con 1.320.000 passeggeri in sei mesi (e solamente negli ultimi tre mesi con la linea estesa sino a Nesima). E potenzialmente i chilometri sono 8,8, considerando la diramazione Galatea-Porto, chiusa da dicembre, e le stazioni 11, nell'attesa della riapertura del capolinea Porto e dell'apertura della stazione di Cibali. Queste considerazioni iniziali sono il primo segnale di come il servizio possa migliorare prima ancora dell'apertura di altri 1,7 km di linea, prevista per la metà dell'anno prossimo con le nuove stazioni di viale Felice Fontana (Ospedale Garibaldi nuovo) e di Monte Po, per la quale i lavori procedono a gonfie vele e proprio pochi giorni fa è stato abbattuto il primo dei tre diaframmi previsti lungo la realizzazione del tunnel. Ma se l'apertura della stazione di Cibali e la riapertura del capolinea del porto, che insieme consentirebbero di portare ulteriore utenza da e per due zone rimaste scoperte rispettivamente ad alta densità abitativa e di servizi nel territorio, comportano interventi di carattere tecnico non indifferente, ci sono molti altri aspetti che caratterizzano la linea metropolitana che possono e devono essere migliorati: alcuni possono essere risolti nel breve termine, altri necessitano di più tempo. In alcuni casi non si tratta di interventi tali da incidere sulla efficacia del servizio, ma sul confort e sulla qualità. Vediamo, nel dettaglio, di che si tratta, partendo da quegli aspetti migliorabili nel breve termine: alcuni riguardano la facilità di accesso all’infrastruttura. A differenza di quelle aperte nel 1999, infatti, le nuove stazioni sono dotate solo parzialmente dei corrimani, che sono del tutto assenti lungo le rampe che dalla quota stradale portano al piano mezzanino. E se, per il momento, non è possibile utilizzare in discesa i nuovi ascensori che conducono direttamente al piano binari, se non rivolgendosi agli operatori di stazione, giacché per il momento manca un sistema fisso di controllo di accesso, presso la stazione Giovanni XXIII sarebbe invece sempre possibile farne uso, anche dalla quota stradale, poiché, a differenza delle altre stazioni, qui l’ascensore in superficie conduce solo al piano mezzanino, prima dei varchi di ingresso, e quindi non sarebbe necessario doversi rivolgere all’operatore di stazione. A proposito della stazione Giovanni XXIII: pur essendo la più grande e tra le più frequentate, questa stazione è l’unica dove sono ancora inopinatamente assenti i cestini portarifiuti. Cambiando argomento, va evidenziato che purtroppo Catania è l’unica città d’Italia dotata di metropolitana a non averla indicata su Google Maps. Le altre città “metro-munite” (Roma, Milano, Napoli, Torino, Genova, Bari e Brescia, dunque includendo anche metropolitane leggere e ferrovie metropolitane), riportano tutte, su tale applicazione, il posizionamento sul territorio urbano delle stazioni della metropolitana, identificate con apposite iconcine, immediatamente riconoscibili, recanti una ‘M’ bianca su fondo rosso. Google Maps è ormai utilizzatissima da cittadini e turisti in tutto il mondo e non indicare la presenza della metro, per molti, equivale a non conoscere l'esistenza della metropolitana a Catania. In questi casi è la stessa azienda di trasporto, nella fattispecie la Ferrovia CircumEtnea, a dover segnalare a Google Maps la loro ubicazione affinché vengano opportunamente riportate sulle mappe. Teoricamente, dovrebbe essere un processo abbastanza facile e appare quanto mai strano che, ancora oggi, questa lacuna non sia stata colmata. Su Google Maps, intanto, sono segnate alcune stazioni mediante inserzione degli utenti, ma essendo classificate come luoghi, la loro denominazione varia e comunque non appaiono a ogni livello di mappa, né sono facilmente individuabili e riconoscibili per la loro funzione, a differenza della segnalazione “ufficiale”. A proposito di segnali di riconoscimento: le tipiche insegne luminose rettangolari, su pali, con la 'M' bianca su fondo rosso, poste all’ingresso degli accessi, sono quasi tutte non funzionanti lungo la vecchia tratta Borgo-Galatea, rendendo così meno evidente la localizzazione degli accessi nelle ore serali (e, in inverno, anche pomeridiane). Andrebbero ripristinate. C’è da dire che pure le insegne delle nuove stazioni, talvolta, appaiono spente. Scendendo al piano binari, solo 5 delle 9 stazioni ad oggi in funzione sono dotate di display per informazioni all’utenza. Nell’attesa che tali dispositivi siano collocati in tutte le stazioni, è comunque opportuno che quelli già installati assolvano la loro principale funzione, ovvero indicare i tempi di attesa alle fermate. Attualmente indicano solo la frequenza: dato poco utile per l’utente che giunge in stazione e non sa da quanto tempo è passata la corsa precedente. Analogamente, salendo a bordo del treno, salta all'occhio il mancato utilizzo dei display e dei segnali di cui sono dotate le carrozze. Attualmente, i display di tutti i treni sono tenuti spenti, invece di indicare la successione delle fermate, mentre i segnali indicanti il lato di apertura porte, pur presenti, non sono stati mai impiegati. Non solo: ancora manca l’annuncio vocale di fermata all’interno del treno, tipico di tutte le metropolitane. Un accorgimento utilissimo per l’utenza e indispensabile per gli ipovedenti. Per concludere circa gli aspetti che, sulla carta, potrebbero essere risolti in un breve lasso di tempo, una piccola segnalazione che, però, è meramente estetica: la nuova fontana realizzata in superficie sopra la stazione di piazza Papa Giovanni XXIII non è in funzione. Perché? Si tratta di un gradevole elemento di decoro urbano che non ha senso non mantenere in uso. Ma veniamo ad altri aspetti della metropolitana cittadina che, però, necessitano di un maggiore margine di tempo per essere portati a compimento: Già detto della cruciale importanza dell'apertura della nuova stazione di Cibali, per la quale i lavori sono timidamente ripresi, e della riapertura della stazione Porto, sulla quale la Fce non ha rilasciato dichiarazioni nelle ultime settimane, l'infrastruttura necessita di altri importanti interventi minori, specialmente lungo la "vecchia" tratta Borgo-Galatea. Qui, infatti, urge provvedere alla riparazione di molte scale mobili guaste, nonché alla messa in esercizio degli ascensori: circa quest'ultimo aspetto, quantomeno, dovrebbero essere in corso le procedure di appalto per il ripristino. Come già accennato, è necessario procedere al più presto all'installazione dei varchi di ingresso anche al piano binari laddove esistono ascensori che dalla quota stradale conducono direttamente al piano binari (ossia nella maggior parte delle stazioni), al fine di poterne consentire l'uso anche in discesa senza rivolgersi agli operatori di stazione che, solitamente, stazionano al piano mezzanino: questo significa che un genitore con passeggino al seguito non può far nulla, ad esempio, poiché non può certo scendere al piano mezzanino per rivolgersi agli operatori e lasciare il passeggino in strada. Una soluzione tampone potrebbe essere rappresentata dall'installazione di videocitofoni presso gli ascensori collegati con le postazioni degli operatori di stazione, ma non tutte le stazioni sono dotate di presidio fisso (ad esempio, le quattro stazioni interrate della tratta Borgo-Galatea). Ancora, è incessante e quotidiana la richiesta, che perviene anche a noi di Mobilita Catania, dell'estensione dell'orario di servizio che dovrebbe coinvolgere anche le prime ore notturne, specialmente nel fine settimana, nonché le domeniche e i giorni festivi quando, invece, con disappunto di molti potenziali utenti, la metropolitana rimane disdicevolmente chiusa, rappresentando una grave anomalia rispetto a ogni servizio di trasporto pubblico locale che si rispetti in una grande città. Parimenti, la frequenza delle corse dovrebbe essere innalzata. Ad oggi la frequenza per entrambe le direzioni è di un treno ogni 10 minuti sino alle ore 15 e di un treno ogni quarto d'ora dalle 15 sino a termine esercizio. Si tratta di frequenze che tutto sommato, allo stato attuale, riescono ad assolvere la domanda. Ma con la prospettiva dell'imminente estensione della linea e anche per attrarre ulteriore utenza più (legittimamente) esigente, sarà nell'ordine delle cose garantire una maggiore frequenza delle corse, in linea con le caratteristiche tradizionali che questo mezzo di trasporto è in grado di offrire. Altra richiesta dell'utenza riguarda la ricettività delle reti telefoniche mobili in metropolitana. Al momento solo la rete Tim permette di utilizzare i telefoni cellulari anche nel tunnel della metropolitana. Venendo nuovamente al tema dell'accessibilità, una questione già nota riguarda la fruibilità della stazione Milo, che dispone di accesso solo dal lato settentrionale, orientato verso la cittadella universitaria (per la quale sarà presto attivo un apposito servizio di navetta bus di collegamento diretto). La parte più densamente abitata della zona, infatti, è a sud della stazione ma non esiste un collegamento diretto che permetta di evitare un lungo tragitto in salita agli utenti. Non sono pochi, infatti, specialmente quelli più anziani, che rinunciano a recarsi presso questa stazione per tale ragione. Un discorso simile si potrebbe fare per la stazione di San Nullo, che potenzialmente è anche nodo di scambio auto-metro se verrà realizzato il parcheggio omonimo, anche in questo caso a sud della stazione, che permetterebbe allo stesso tempo un più veloce accesso all'utenza della popolosa parte di quartiere posta all'interno della circonvallazione. Sempre traendo spunto dalle segnalazioni degli utenti, altro aspetto che migliorerebbe la qualità del servizio sarebbe costituito dalla possibilità di acquistare titoli di viaggio digitali, mediante apposite app. A proposito di titoli di viaggio, non si può non citare uno degli aspetti fondamentali per una buona rete di trasporto pubblico: ossia la possibilità di disporre di biglietti e di abbonamenti integrati tra le reti della metropolitana, degli autobus Amt e, ormai, anche del passante ferroviario di Trenitalia: una delle chiavi del successo del trasporto pubblico su quello privato, infatti, si gioca proprio sulla semplicità e sulla convenienza, aspetti sicuramente da affrontare prioritariamente. Un diverso aspetto di integrazione è fornito anche dalla combinazione bici+metro. Attualmente è possibile accedere alla metropolitana con la bicicletta, anche se con alcune limitazioni negli orari e nella quantità. Ma non si è pensato, fino ad adesso, a dotare tutte le stazioni di rastrelliere per biciclette in prossimità degli accessi in superficie: i ciclisti catanesi, in costante aumento, gradirebbero certo una soluzione comoda del genere. Infine, anche in questo caso si chiude con una nota che riguarda l'estetica (ma non solo): il piazzale della stazione Milo, adibito a parcheggio, dispone potenzialmente di numerose aiuole e piccole aree verdi. Ma attualmente alberi e verde sono presenti solo in minima parte, mentre potrebbero garantire una maggiore gradevolezza del luogo sia sotto il profilo estetico che ambientale, portando anche zone d'ombra. Sempre presso la stessa stazione, si rimane in attesa della realizzazione della copertura dell'accesso alla stazione metro, inizialmente prevista ma, per il momento, non realizzata. Come si è certamente potuto notare, a fronte di un servizio che già allo stato attuale rappresenta la migliore scelta in tema di trasporto pubblico nella città etnea, sono davvero numerosi gli aspetti che possono e devono essere migliorati, innalzando così la qualità del servizio offerto e mettendosi in linea con le altre, analoghe realtà europee. Alla Ferrovia CircumEtnea il compito di tradurre in realtà ciò che altrove è già la normalità. Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania | Scheda dell’opera Quale futuro per la metropolitana di Catania? Da Misterbianco a Fontanarossa entro il 2024 Metro, ecco dove saranno le stazioni della nuova tratta Stesicoro-Palestro Metro, tratta Misterbianco-Paternò: ecco dove sorgeranno le stazioni Viaggio nei cantieri metro | A breve completata la prima parte di galleria Nesima-Monte Po La metropolitana di Catania triplica gli utenti in attesa degli imminenti sviluppi della linea

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30 giu 2017

Porto, aumenta del 20% il traffico merci tra Catania e Malta

di Roberto Lentini

Dati più che positivi per quanto riguarda il traffico merci in Sicilia e a Malta. A margine di un incontro con i trasportatori a Catania, il Consigliere delegato al Commerciale del Gruppo, Alessandro Onorato, ha tracciato la rotta in Sicilia parlando degli ottimi risultati che si stanno ottenendo nelle due Isole.“Il mercato si conferma positivo – ha spiegato Alessandro Onorato – molti operatori stanno crescendo grazie agli investimenti che abbiamo fatto e che continueremo a fare. Il nostro obiettivo è quello di incrementare ulteriormente il servizio offerto ai nostri clienti, andando sempre di più incontro alle loro esigenze, e il recente ingresso nel gruppo della nave Wedellsborg, con il conseguente incremento della capacità, ne è la dimostrazione evidente”.Per quanto riguarda il settore delle merci in Sicilia, i dati parlano di 150.000 metri lineari in più, un dato significante che conferma un aumento di oltre il 20% del traffico rispetto all'anno precedente, ai quali si devono aggiungere circa 20.000 metri lineari di traffico prodotto dalla nuova destinazione maltese.Dati più che incoraggianti, che confermano la bontà della politica di investimenti del Gruppo Onorato, che sta dando ottimi frutti anche in considerazione dell’indotto che con l’arrivo a Catania di Onorato Armatori si sta generando nella zona orientale della Sicilia.E non finisce qui, perché Tirrenia conferma il rafforzamento dei collegamenti tra Sicilia e Malta, volto a dare un ulteriore impulso ai traffici tra le due Isole   Ti potrebbe interessare: Il collegamento estivo RO-Pax Catania-Malta esordisce: INFO E PREZZI  

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17 giu 2017

Porto aperto ai ciclisti: un incontro tra Comune, Capitaneria e Autorità Portuale per decidere sul da farsi

di Mobilita Catania

La comunicazione ufficiale del sindaco di Catania, Enzo Bianco, della riapertura al transito dei ciclisti della zona commerciale del porto, era stata salutata dai cittadini con favore. "Nel periodo estivo sarà possibile attraversare in bicicletta lo spazio del porto di Catania per raggiungere più facilmente dalla città i lidi della Plaia", recitava cosi la nota che annunciava l'apertura a partire dal 15 giugno. Eppure lo stesso giorno l'amara sorpresa per un gruppo di ciclisti che si è visto negare il transito attraverso la sbarra posta a "protezione" dell'area commerciale del porto di Catania. Lo stesso giorno il contrammiraglio Nunzio Martello, direttore marittimo della Sicilia orientale, intervistato da MeridioNews ha smentito di fatto la comunicazione ufficiale del Comune di Catania, sostenendo che nessun atto fosse stato ancora reso operativo, e che quella avanzata dall'Amministrazione fosse solo una richiesta da valutare. La viabilità e l'accesso al porto sono infatti disciplinati dalla Sezione Tecnica della Capitaneria di Porto, che deve valutare l'opportunità di ripristinare il transito che fino allo scorso autunno era possibile. In una nota il Comune di Catania ha annunciato  che lunedì prossimo, 19 giugno 2017, si terrà un incontro con la Capitaneria di Porto e l'Autorità Portuale sulla questione relativa al libero passaggio dei ciclisti dal Porto su precisa, pressante richiesta del Sindaco. L'ammiraglio Nunzio Martello ha infatti richiesto un approfondimento per definire le modalità di attraversamento in sicurezza dei ciclisti dell'area portuale.  

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13 giu 2017

Porto, in estate riaperto il passaggio per le bici dalla zona commerciale

di Mobilita Catania

Aggiornamento 15 Giugno 2017. Attualmente ancora non è stato concesso il passaggio dei ciclisti al porto. Qui le dichiarazioni dell'ammiraglio Martello al riguardo.   In questi mesi, molti ciclisti hanno fatto pressioni affinché fosse riaperto al transito dei ciclisti il passaggio dal porto: dai primi di novembre, infatti, era stata inibito il transito attraverso l'area del porto commerciale. Molti pedalatori pensavano che l'apertura di parte della cinta doganale a partire dalla "Vecchia Dogana" avrebbe agevolato il raggiungimento della Plaja, ma le aspettative sono rimaste deluse con la messa in opera di una nuova sbarra in corrispondenza dell'ingresso dell'area commerciale, con il risultato paradossale di un peggioramento delle condizioni precedenti. Dopo le continue proteste tramite mail e social da parte di molti ciclisti, l'amministrazione ha chiesto all'autorità portuale di consentire il passaggio delle bici dal porto per i prossimi 3 mesi. Così, a partire dal 15 giugno 2017, sarà possibile transitare accanto i silos in bici per raggiungere e ritornare in sicurezza dalla Plaja, com'è sempre avvenuto. L'augurio è che venga trovata una soluzione definitiva, magari con l'estensione di questo permesso oltre il periodo estivo: allo stato attuale, infatti, oltre che il transito dal porto non esiste una soluzione alternativa in termini di sicurezza per raggiungere la Plaja, il boschetto e l'oasi del Simeto. Necessario, inoltre, la realizzazione di una corsia ciclabile e pedonale dall'uscita sud del porto fino alla ciclabile della Plaja: poche centinaia di metri che potrebbero risolvere tanti problemi per tutti gli utenti della strada. La corsia era già stata finanziata e progettata insieme alla ciclabile di viale Ruggero di Lauria, ma poi non è stata più realizzata. In attesa di finanziamenti più consistenti, una soluzione transitoria potrebbe essere adottata tramite l'utilizzo di new jersey, di cui il Comune e l'autorità portuale dovrebbero già disporre. In alto potete vedere una foto del gruppo di pedalatori Ruote Libere al porto sotto i silos prima della sua chiusura. Qui un video di quel giorno durante il giro serale del gruppo Ruote Libere: Il comunicato ufficiale della riapertura del passaggio alle bici: Porto: in estate possibile attraversarlo in bici La questione è stata posta dal sindaco Bianco al contrammiraglio Martello, direttore marittimo della Sicilia orientale, che ha dato disposizioni per consentire il passaggio dei ciclisti. "Nel periodo estivo sarà possibile attraversare in bicicletta lo spazio del porto di Catania per raggiungere più facilmente dalla città i lidi della Plaia". Lo ha annunciato il sindaco di Catania Enzo Bianco che ha posto la questione al contrammiraglio Nunzio Martello, direttore marittimo della Sicilia orientale. Quest'ultimo, accogliendo la richiesta del primo cittadino, ha dato disposizioni per consentire il passaggio dei ciclisti nel periodo tra il 15 giugno e il 15 settembre. Erano state numerose le associazioni di amanti delle due ruote e di mobilità sostenibile a richiedere la possibilità che le biciclette attraversassero la zona del porto.

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26 apr 2017

Porto di Catania, incontro tra il sindaco e il nuovo presidente Autorità Portuale: apertura alla città e sviluppo al centro della riunione

di Mobilita Catania

Il sindaco di Catania Enzo Bianco ha incontrato nel Palazzo degli elefanti il nuovo presidente dell'Autorità di sistema portuale della Sicilia orientale Andrea Annunziata. "Una riunione operativa - ha detto il Sindaco - per discutere della completa apertura del Porto alla città ma anche delle enormi possibilità di sviluppo di un territorio ampio che comprende metà della nostra Isola, con una grande attenzione per le questioni legate all'Ambiente". Annunziata, campano, avvocato ed esperto di logistica ed economia dei trasporti, è stato sottosegretario nel secondo governo Prodi e, dal 2008 al 2016, presidente dell'autorità portuale di Salerno, dove sono stati raggiunti considerevoli risultati di crescita. Fa parte del consiglio direttivo di Assoporti. "Con il sindaco Bianco - ha detto il Presidente dell'Autorità -  stiamo lavorando per far sviluppare armonicamente tutto il Distretto assecondando le vocazioni dei porti di Augusta e Catania". L'idea centrale del progetto parte dalla considerazione che i due porti sono importanti ma diversi tra loro e possono crescere facendo squadra. Il primo  ha una maggiore inclinazione al traffico cosidetto ro-ro (rotabili-rotabili) e ro-pa (rotabili-passeggeri), ossia i traghetti. Augusta, invece, con il suo petrolchimico, punta maggiormente sui container e per questo Annunziata sarà dal 9 al 12 maggio alTransport Logistic di Monaco di Baviera, il principale salone mondiale del settore. Per quanto riguarda Catania, a partire dal 2018 sono previste iniziative per rilanciare il crocierismo, accreditando il porto come sede di partenza delle crociere. Si è parlato inoltre della possibilità di consentire nella banchina più vicina al centro cittadino l'ormeggio dei superyacht privati. Si è cominciato a discutere anche di alcune zone attorno al porto etneo, come quella del cosiddetto Cementificio, che potrebbe essere in parte utilizzato per attività di supporto a quelle portuali e in parte per la rigenerazione del quartiere. "Nei prossimi giorni, poi - ha detto Bianco - si svolgerà un incontro con l'Interporto che, se sapremo sfruttare adeguatamente le occasioni, può rappresentare una grande opportunità per l'intera Sicilia orientale". Si sta comunque cominciando a pensare anche ad altre aree strategiche. Si è parlato per esempio di Zes - zone economiche speciali, con agevolazioni fiscali da chiedere a governo nazionale e Ue - per stimolare lo sviluppo economico della Sicilia orientale. Dopo Monaco è previsto un incontro più approfondito, con tutti i sindaci e gli altri attori del territorio. Per approfondire l'argomento ti consigliamo: Porto | Scheda dell'opera FOTO | Restituire il porto alla città: il progetto FOTO | Integrazione Città-Porto secondo il progetto ANCE

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13 feb 2017

Calendario crociere 2017: MSC e Costa Crociere grandi assenti

di Roberto Lentini

Quest'anno, secondo i dati provvisori forniti da Catania Cruise Terminal, ci saranno 53 approdi con 87 mila croceristi che approderanno al porto di Catania, in calo rispetto allo scorso anno, c'è comunque da precisare che i dati attualmente forniti sono provvisori e potrebbero subire delle aggiunte anche significative. La prima nave da crociera approderà al porto di Catania il 23 aprile 2017 con la Aegean Odissey di VOYAGES TO ANTIQUITY, l'ultima nave è invece prevista il 3 dicembre e sarà la Pacific Princess  della PRINCESS CRUISES . Diverse saranno le compagnie crocieristiche che approderanno al porto di Catania, ci sarà la  TUI CRUISES, la NOBLE CALEDONIA, la WINDSTAR CRUISE, la CELEBRITY, la ROYAL CARIBBEAN, la OCEANIA CRUISES. Le new entry saranno la VOYAGES TO ANTIQUITY, la LOUISE CRUISES, la P&O Cruises, la PONANT e l'HOLLAND AMERICA, grandi assenti saranno Costa Crociere e MSC Crociere, la seconda non approda a Catania dal 2012. La nave più grande che approderà al porto di Catania sarà la HOLLAND AMERICA con 2650 passeggeri attesa per il 23 ottobre 2017.   foto di copertina di Roberto Munao: nave da crociera "Mein Schiff 3" della flotta TUI, durante uno scalo al porto di Catania Ti potrebbe interessare: Porto di Catania

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12 dic 2016

Metro, “Galatea-Stesicoro” pronta per l’inaugurazione. Stazione “Porto” chiusa fino a marzo?

di Mobilita Catania

La crisi di governo, così come riportato in un nostro precedente articolo, ha fatto rinviare la data dell’inaugurazione della tratta Galatea-Stesicoro, che era stata fissata per oggi alle ore 12:00. Il ministro delle infrastrutture e dei trasporti, Graziano Delrio, oggi impegnato nell’ambito dei lavori per la formazione del nuovo governo, d’altra parte, negli ultimi anni ha seguito passo passo l’evoluzione dei lavori della metropolitana di Catania e ha espresso il desiderio di presenziare al primo viaggio per Stesicoro: poiché ciò non comporta alcun ritardo per la fruizione da parte dei cittadini, essendo l’indispensabile fase di pre-esercizio cominciata sabato e, dunque, ancora in atto per alcuni giorni, questo rinvio non scompagina la situazione. I vertici della Ferrovia Circumetnea hanno confermato che l’apertura avverrà prima di Natale, come promesso, e l’inaugurazione questa volta potrebbe coincidere con la messa in esercizio e, quindi, l’apertura al pubblico. Intanto la stazione Stesicoro è pronta: i treni che verranno utilizzati per la nuova tratta sono “Norma” e “Donatello”, riverniciati recentemente, di cui Mobilita Catania aveva recentemente mostrato le foto in anteprima. Anche la stazione Giovanni XXIII, sia nel piano ferrato che nel piano mezzanino, è pronta. Mancano le rifiniture all’esterno che comunque non saranno completate con l’inaugurazione della tratta ma soltanto nelle prossime settimane. Qui vi mostriamo la foto del nuovo percorso già presente all’interno dei treni: Spicca, come anticipato da Mobilita Catania, l’assenza della fermata FS, che sarà definitivamente soppressa con l’apertura di Giovanni XXIII, mentre compaiono già, con l’indicazione “prossima apertura”, le quattro nuove stazioni di Milo, Cibali, San Nullo e Nesima che dovrebbero aprire i battenti entro marzo 2017. In questi giorni che precedono l’apertura della tratta Galatea-Stesicoro, rimane regolarmente in esercizio la tratta Borgo-Porto. Ma con l’inaugurazione e la messa in esercizio della tratta Borgo-Stesicoro, questa sarà l’unica percorribile fino a quando, con l’apertura e la messa in esercizio della tratta Nesima-Borgo, ci saranno due linee: Nesima-Stesicoro e Nesima-Porto. Almeno queste appaiono essere le attuali intenzioni della Fce, la quale naturalmente dovrà ufficializzare le proprie scelte operative a breve. Non sono ancora state rese note le frequenze delle due linee, non essendo i tempi ancora maturi, ma secondo alcune indiscrezioni sembra che la frequenza potrebbe aggirarsi su una corsa ogni 10 minuti per la Nesima-Stesicoro e su una ogni mezz’ora per la Nesima-Porto. Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania | Scheda dell'opera

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