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11 dic 2020

Metropolitana, orari di esercizio per le domeniche 13, 20 e 27 dicembre 2020

di Andrea Tartaglia

In attesa che l'apertura nei giorni festivi della metropolitana di Catania torni ad essere la normalità, dopo la sospensione di tale esercizio a seguito dell'emergenza sanitaria e del corrispondente calo vistoso dell'utenza, nelle prossime domeniche 13, 20 e 27 dicembre la metro tornerà ad essere aperta, con prima corsa alle ore 8:30 dal capolinea di Nesima e ultima corsa alle ore 21:00 dal capolinea di Stesicoro. I treni correranno ogni 15 minuti in entrambe le direzioni. Il provvedimento, piccolo segnale di ripresa, è stato preso anche alla luce dell'attuale alta frequentazione, in particolare, del centro storico, come si è visto già martedì scorso, festa dell'Immacolata, con i quartieri centrali molto affollati e traffico in superficie congestionato. In quell'occasione, la metropolitana era rimasta chiusa. La Ferrovia Circumetnea raccomanda di attenersi alle consuete regole atte a limitare le possibilità di contagio da Sars-Cov2, rispettando la segnaletica presente nelle stazioni e nei treni. Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania Metro, 2020 da dimenticare ma l'anno prossimo apre Cibali e partono i lavori per l'aeroporto A fine 2021 arriveranno i primi treni nuovi della metropolitana Passante Ferroviario di Catania

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30 nov 2020

Metropolitana, treni nuovi in arrivo (in lieve ritardo) e sistema informativo presto migliorato

di Andrea Tartaglia

Dopo il punto sui lavori della metropolitana di Catania con il Direttore Generale della Ferrovia Circumetnea, Ing. Fiore, con le ultime notizie riguardanti la fermata di Cibali, le nuove stazioni di Fontana e Monte Po, la ripresa dello scavo del tunnel Stesicoro-Palestro e la prossima partenza dei lavori per le nuove tratte, oggi ci occupiamo di altri aspetti legati all'esercizio e al servizio offerto dall'underground etnea, interloquendo con il Direttore d'Esercizio della Fce, Ing. Sebastiano Gentile. Buongiorno, Direttore. Cominciamo con un dato statistico: quanti erano stati i passeggeri della metropolitana di Catania nel 2019, dato mai reso noto ufficialmente, e quanti sono, comprensibilmente in forte diminuzione, in questo nefasto anno 2020? A partire dal 2019 abbiamo adottato un nuovo metodo di conteggio dei utenti, ci siamo attestati su circa sei milioni di passeggeri, incrementando ulteriormente i risultati del 2018, avviandoci al numero di utenti che ci si può aspettare in relazione all'attuale lunghezza della linea e al numero di fermate. In questo periodo dell'anno avremmo dovuto avere fino a circa 15.000 passeggeri al giorno, ma adesso ne contiamo in media appena 3.000: praticamente giusto un quinto della normale affluenza. Purtroppo, con l'emergenza sanitaria, si è ridotta la confidenza col trasporto pubblico e sono venuti a mancare fruitori importanti quali gli studenti ma anche tanti lavoratori. Oggi fa davvero tristezza assistere a questa situazione, per quanto comprensibile.  Nei primi giorni successivi alla riapertura dopo la chiusura per il lockdown, addirittura abbiamo toccato minimi di appena 500 passeggeri al giorno. Poi, però, eccetto (com'è normale che sia) per il periodo di ferragosto, i numeri sono andati sempre risalendo, con un buon incremento tra settembre e ottobre, ma nuovamente stroncato dalle misure sorte per la seconda ondata della pandemia. Ci vorrà del tempo per tornare a vivere la quotidianità della metropolitana per come ci eravamo abituati, ma per l'anno prossimo, con l'apertura delle nuove stazioni di Cibali e, successivamente, Fontana e Monte Po, speriamo di recuperare, naturalmente auspicando che nel frattempo il Covid allenti la sua morsa. Tra circa due mesi sarebbe dovuto arrivare il primo dei dieci nuovi treni già commissionati. Immaginiamo ci sia un ritardo dovuto alla crisi sanitaria; quando è previsto l'arrivo del primo nuovo treno, a cui seguirà la consegna dei restanti nove ogni due mesi circa? Con i problemi che tante aziende hanno avuto, poteva andare sicuramente molto peggio. Ci sono stati problemi di approvvigionamento materiali, che a loro volta provengono da altre aziende che pure hanno subito rallentamenti. Ma secondo il cronoprogramma attuale dovremmo ritardare di dieci mesi, un ritardo tutto sommato contenuto: entro ottobre è previsto l'arrivo del primo treno e, a seguire, gli altri nove, come ricorda. Alla luce dell'anno sfortunato che stiamo vivendo, il ritardo in questa consegna, quantomeno, pesa decisamente di meno. La Titagarh Firema, l'impresa che sta realizzando i nuovi treni, è affidabile? Sta lavorando bene, è un'azienda che nel panorama italiano si difende, per le forniture e la componentistica parliamo di altissimo livello. Il fatto che questa impresa abbia già lavorato per noi in passato agevola anche la nuova fornitura, considerando anche la tensione di alimentazione piuttosto inusuale. Siamo piuttosto soddisfatti. Il primo contratto applicativo prevedeva dieci treni con finanziamento europeo. Il prossimo contratto applicativo dovrebbe invece prevedere diciassette treni con finanziamento statale. C'è una data per la firma del prossimo contratto applicativo? È troppo presto per definirla; in generale, parliamo di attività che si attuano nel medio-lungo periodo.  Nel giro di dieci anni, i nuovi treni dovrebbero essere cinquantaquattro, in aggiunta agli otto attuali. C'è la possibilità che in sede di nuovi contratti applicativi ci sia una modifica al materiale rotabile? Ad esempio convogli con casse intermedie (per un totale di tre o quattro casse)? No, le condizioni contrattuali rimangono le stesse e per la stessa tipologia di mezzo, a meno che non subentrino nuove normative che richiedano particolari modifiche tecniche. In ogni caso avremo modo di mettere in esercizio convogli con configurazioni a due casse o a quattro casse, a seconda dell'occorrenza. In attesa dei nuovi treni, gli otto elettrotreni Firema in dotazione verranno sottoposti al previsto restyling e dotati, quindi, di annunci sonori e display funzionanti? Questi treni, a livello di cosiddetto "revamping", non hanno bisogno di interventi sostanziali. Sono buone macchine che per tanti anni hanno anche dovuto sopportare la salsedine lungo il percorso metro di superficie sul Caito. Certamente, però, dovranno essere sostituiti i sistemi per annunci sonori e display, verosimilmente dopo l'arrivo dei primi treni nuovi, visto che per questa operazione vanno tenuti fermi. Consideriamo che abitualmente abbiamo una o due macchine in manutenzione periodica, a cui si aggiungono i guasti a caduta che vanno riparati, per cui tutti gli otto treni di cui disponiamo vengono continuamente alternati e impiegati. Meglio, dunque, operare le modifiche quando ci sarà a disposizione nuovo materiale rotabile. Apriamo una parentesi sui treni impiegati nel servizio di superficie della Ferrovia Circumetnea: da un po' di tempo a questa parte non si vedono più in servizio i quattro nuovi treni Vulcano. I Vulcano sono al momento fermi per manutenzione e utilizziamo l'altro materiale rotabile a nostra disposizione. Tra qualche mese, inoltre, ci sarà la gara per nuovi treni, in occasione della quale speriamo di destare interesse delle non molte aziende che lavorano con lo scartamento ridotto, ma dovremmo avere un buon finanziamento e quindi pensiamo di sì. Lo scopo è avere totalmente rinnovato tutto il parco mezzi della Ferrovia Circumetnea nel giro di pochi anni. In questo periodo stiamo utilizzando circa quindici-sedici automotrici al giorno (composte da una sola cassa), i treni nuovi saranno invece tutti a doppia cassa e intercomunicanti. Tra circa due anni e mezzo, in base alle tempistiche previste, dovremmo avere i primi nuovi treni. E i treni vecchi che fine faranno? Gli altri treni, in sostanza tutti quelli che precedono l'arrivo dei Vulcano Newag, richiederebbero talmente tanti adeguamenti alle normative vigenti per la sicurezza ferroviaria per cui non conviene mantenerli in esercizio e saranno quindi dismessi, considerando che avremo materiale rotabile nuovo a sufficienza. Con buona volontà e i giusti investimenti si può pensare a salvaguardare alcuni vecchi modelli, storica testimonianza del trasporto della Circum. Torniamo alla metropolitana di Catania. Quando verranno attivati i display informativi già montati presso le banchine di Stesicoro, Milo, San Nullo e Nesima (sperando di aggiungere presto Cibali)? È solo un problema di collegamento al sistema di comunicazione e segnalamento, questione di pochissimo tempo. Io stesso tengo particolarmente a questi aspetti, perché non conoscere i tempi di attesa in un luogo chiuso e statico come una fermata sotterranea non è bello. Ai piani banchina sono già installati ma non funzionanti i varchi di accesso in uscita dagli ascensori nelle stazioni nuove. Quando verranno attivati, in modo da consentire l'uso degli ascensori anche in discesa senza doversi rivolgere telefonicamente a un operatore? Ascensori a libera fruizione sono purtroppo soggetti a usi impropri e frequenti problemi di varia natura. Ad oggi non mi sentirei tranquillo di lasciare tutti gli ascensori della metro ad accesso libero, ma vedremo in futuro di riconsiderare quest'aspetto. In fin dei conti, seppur correndo qualche rischio, una giusta scelta politica imporrebbe di offrire il miglior servizio possibile ed è innegabile che, oggi, poter prendere l'ascensore solo previa telefonata e attesa di un operatore, non è certamente il massimo. Tratta Galatea-Porto: si rivedrà aperta al pubblico? L'infrastruttura c'è ed è utilizzabile, tant'è che l'utilizziamo per movimentazione mezzi e manutenzione. Ma per pensare di aprirla pubblico, bisogna vedere nel frattempo cosa faranno le Ferrovie dello Stato con i loro interventi programmati lungo il passante. Però, se ci va bene, vedremo la fermata Porto del passante solo tra dieci anni. Probabilmente anche l'amministrazione comunale potrebbe dare un indirizzo: quest'anno, causa Covid, non è stato così, ma fino all'anno scorso, giusto per fare un esempio, nei fine settimana estivi c'erano centinaia di auto parcheggiate in via Dusmet e davanti al porto. Se venisse fatto rispettare il divieto di sosta e contestualmente la metro fosse aperta... Sì, l'esempio ovviamente è legato a un aspetto della "movida" estiva. Ma non v'è dubbio che anche le politiche e la visione da parte dell'amministrazione comunale sulla mobilità hanno un ruolo decisivo. Per concludere, un vecchio cruccio: Google Maps e la metropolitana che non vi figura. Siamo ripartiti. Eravamo a buon punto, poi c'è stato un passo indietro, adesso abbiamo riavviato la gestione della pratica che non è semplicissima, perché ogni volta che c'è una modifica all'orario bisogna resettare tutto. Penso che finalmente, molto a breve, potremo finalmente vedere la metropolitana di Catania su Google Maps, com'è giusto che sia. Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania Passante Ferroviario Urbano di Catania Cinquantaquattro treni nuovi per la metropolitana di Catania in dieci anni Catania, Google Maps e la metro che non c'è  

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26 set 2020

Nuovi orari della metropolitana di Catania: rivolta sui social network

di Andrea Tartaglia

Con un comunicato apparso sulla sua pagina ufficiale Facebook, la Ferrovia Circumetnea ha annunciato i nuovi orari della metropolitana di Catania in vigore da lunedì 28 settembre 2020. La metropolitana sarà aperta solo nei giorni feriali dalle ore 6:40 (prima partenza da Nesima per Stesicoro) alle ore 21:00 (ultima partenza da Stesicoro per Nesima), con una frequenza di 15 minuti per tutto l'orario di esercizio, su entrambe le direzioni. Con la ripresa delle attività scolastiche e la gestione meno restrittiva dell'emergenza sanitaria da Sars-Cov2, l'annuncio dei nuovi orari era particolarmente atteso, visto che il servizio era stato pesantemente ridimensionato per via dell'emergenza sanitaria che aveva visto prima, addirittura, la chiusura del servizio dal 13 marzo al 10 maggio scorsi, e quindi l'attuale servizio "a singhiozzo" con frequenze peggiorate, chiusura serale anticipata e chiusura nei giorni festivi. Rispetto agli orari in vigore dall'11 maggio, quindi, l'unico miglioramento rimane l'innalzamento della frequenza pomeridiana da 20 a 15 minuti. Per il resto, però, gli orari annunciati riportano la metropolitana indietro di quattro anni, quando la tratta in servizio era la Borgo-Porto (solo 3,8 km di linea) e l'utenza molto inferiore all'attuale (circa 600.000 passeggeri annui a fronte dei 7 milioni del 2019 sulla tratta Nesima-Stesicoro di 7 km). Già da diverse settimane la metropolitana di Catania appare nuovamente piuttosto affollata, con frequenti assembramenti, e la ripresa di quasi tutte le attività scolastiche e lavorative in città rende la linea metropolitana strategica per la mobilità locale. È vero che, a Catania come altrove, è prevedibile un minore accesso da parte di studenti universitari per via delle misure AntiCovid ancora in vigore, con molte attività e lezioni svolte per via telematica, e certamente gli iscritti all'Università rappresentano una fetta importante dell'utenza della metro etnea, ma si tratta di un servizio di trasporto pubblico che si rivolge a tutti, non solo a una categoria, e che per tutti dev'essere garantito al meglio delle sue possibilità, anche per mantenere e incentivare il ricorso alla mobilità sostenibile. Parallelamente, va annotata pure la sospensione del servizio del Metro Shuttle, eccellente esempio di mobilità sostenibile, che verrà sostituito da una linea gestita dall'Amt di cui si attende di conoscere i dettagli. All'annuncio dei "nuovi" orari della metropolitana di Catania, sui social network è esplosa la rabbia degli utenti e le critiche sono fioccate sul profilo ufficiale Facebook della Ferrovia Circumetnea. Particolarmente avvertite, com'è normale, la mancanza del servizio nei giorni festivi (che era stato introdotto solo un anno fa) ma anche l'orario di chiusura, che rende impossibile a molti lavoratori avvalersi della metropolitana, e la frequenza di 15 minuti (rispetto ai 10 pre-Covid) che, oltretutto, rende i vagoni più affollati, in conflitto con le misure per limitare l'emergenza sanitaria.   Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania Passante Ferroviario di Catania Sospeso il servizio del Metro Shuttle Metropolitana di Catania aperta tutti i giorni

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03 mag 2020

Coronavirus | Metropolitana, la “fase 2″ comincia mantenendo il servizio sospeso. Bus sostitutivi ogni 15′

di Andrea Tartaglia

La cosiddetta "Fase 2" dell'emergenza sanitaria in atto dovuta alla pandemia del Covid19 comincia lunedì 4 maggio con l'allentamento delle misure restrittive e una maggiore possibilità di spostamento da parte della popolazione, insieme con la riapertura di diverse attività produttive e commerciali. Tuttavia, in questi primi giorni della nuova fase permarranno le modifiche ai servizi di trasporto pubblico della Ferrovia Circumetnea (metropolitana, servizio ferroviario di superficie e autolinee), con gli orari e l'offerta di trasporto di seguito riportati: Servizio sostitutivo metropolitana di Catania * Autolinea Randazzo-Riposto A/R Autolinea Randazzo-Catania A/R via A18 Treni/bus Randazzo-Catania Treni/bus Catania-Randazzo * per quanto concerne il servizio sostitutivo della metro, saranno aggiunte nuove corse ai minuti 15 e 45 in modo da avere corse ogni quarto d'ora. In caso di maggiore domanda di trasporto, la Ferrovia Circumetnea ha già disposto eventuali corse aggiuntive, anche per quanto riguarda gli altri servizi sulle altre direttrici. Tali orari e servizi saranno in vigore sino a nuove disposizioni. Ma la metropolitana, anche in conseguenza della spinta dell'Amministrazione Comunale di Catania, dovrebbe riaprire i battenti "in tempi brevi", come detto dal Direttore Generale della Fce, permettendone così l'utilizzo, naturalmente nel rispetto delle regole di distanziamento sociale e utilizzando dispositivi protettivi quali mascherine, forse già dalle prossime settimane. È probabile che la Ferrovia Circumetnea decida anche in base all'utenza che si registrerà in questo lasso di tempo il ripristino dei servizi consueti o meno, pure in considerazione che dal 18 maggio dovrebbero ulteriormente crescere le attività riaperte in Sicilia. Foto di copertina di Sevy Vallarelli Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania Passante Ferroviario di Catania Parcheggio Scambiatore "Santa Sofia" Coronavirus, metropolitana chiusa anche nei prossimi mesi? Mobilità sostenibile a rischio

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14 apr 2020

Coronavirus, limitazioni e modifiche al servizio di trasporto pubblico della Ferrovia Circumetnea prorogate sino al 3 maggio

di Andrea Tartaglia

A seguito del prolungamento delle restrizioni ad attività e spostamenti su tutto il territorio nazionale per l'emergenza sanitaria in atto, con l'odierna entrata in vigore del DPCM del 10 aprile 2020, l'azienda di trasporto pubblico della Ferrovia Circumetnea ha deciso di prolungare le limitazioni e modifiche ai servizi su ferro e gomma già messe in atto nei giorni scorsi. Pertanto, il servizio della metropolitana continuerà a essere sostituito da un bus navetta mentre quello dei treni extraurbani sarà ridotto e in parte sostituito da speciali linee bus. Di seguito si riportano i link per consultare le relative tabelle degli orari: Servizio sostitutivo metropolitana di Catania Autolinea Randazzo-Riposto A/R Autolinea Randazzo-Catania A/R via A18 Treni/bus Randazzo-Catania Treni/bus Catania-Randazzo Tali orari e servizi saranno in vigore, salvo nuove disposizioni, sino a domenica 3 maggio 2020. Foto di copertina di Vincenzo La Rosa - Ferroviere Reporter Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania Passante Ferroviario di Catania Parcheggio Scambiatore "Santa Sofia"

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27 dic 2019

Spettacoli e concerti in centro storico: metro aperta sino a notte inoltrata nei giorni 30 e 31 dicembre

di Andrea Tartaglia

Dopo gli ottimi risultati, in termini di affluenza di utenza, dell'apertura serale della metropolitana (sino a mezzanotte) negli ultimi due fine settimana che hanno preceduto il giorno di Natale, anche per gli ultimi giorni dell'anno la metro di Catania prolungherà gli orari di esercizio, stavolta di ben quattro ore e mezza oltre gli orari canonici: lunedì 30 e martedì 31 dicembre, infatti, la metropolitana sarà aperta sino alle 2:30 del mattino seguente. Il servizio tornerà particolarmente utile a chi vorrà seguire le performance canore in piazza Duomo di Roy Paci (lunedì 30 dicembre) e Max Gazzè (la sera di San Silvestro) che si esibiranno, insieme con altri artisti, in due pregevoli concerti organizzati dal Comune di Catania. Le frequenze dei treni rispetteranno quelle dei giorni feriali, con treni ogni 10 minuti, in entrambe le direzioni della linea, sino alle ore 15:10 e, quindi, ogni quarto d'ora sino alla fine dell'esercizio. Al termine di lunedì 30 e di martedì 31 gli ultimi treni partiranno alle 2:00 del mattino (ultima corsa in partenza da Nesima e diretta a Stesicoro) e alle 2:30 (ultima corsa in partenza da Stesicoro e diretta a Nesima). Nel giorno di capodanno, invece, la metropolitana rimarrà chiusa e riaprirà regolarmente alle 6:40 di giovedì 2 gennaio.

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12 dic 2019

Metro, corse fino a mezzanotte nei finesettimana prenatalizi

di Andrea Tartaglia

Buone notizie per gli utenti della metropolitana di Catania e per quanti potranno maggiormente approfittare di questo servizio di trasporto pubblico. Nei prossimi due fine settimana che precedono il Natale, infatti, la metropolitana in servizio nel capoluogo etneo prolungherà di due ore il suo orario di esercizio con corse fino a mezzanotte, dando così modo ai frequentatori, in particolare, del centro storico, di poter raggiungere e allontanarsi dal centro comodamente, senza dover ricorrere al mezzo privato in un periodo in cui il traffico è particolarmente intenso. Nel dettaglio, il servizio metro sarà esteso nei giorni 14, 15, 21 e 22 dicembre (sabati e domeniche), con ultime corse in partenza da Nesima in direzione Stesicoro alle 23:30 e in partenza da Stesicoro in direzione Nesima a mezzanotte in punto. Le buone notizie non terminano qui: anche per gli ultimi giorni dell'anno orari ulteriormente prolungati: lunedì 30 e martedì 31 dicembre, la metropolitana sarà aperta sino alle 2:30 del mattino seguente: in questo caso, il servizio tornerà particolarmente utile a chi vorrà seguire gli spettacoli in piazza Duomo con i concerti di Roy Paci, Max Gazzè e altri artisti organizzati dal Comune di Catania.

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