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30 nov 2020

Metropolitana, treni nuovi in arrivo (in lieve ritardo) e sistema informativo presto migliorato

di Andrea Tartaglia

Dopo il punto sui lavori della metropolitana di Catania con il Direttore Generale della Ferrovia Circumetnea, Ing. Fiore, con le ultime notizie riguardanti la fermata di Cibali, le nuove stazioni di Fontana e Monte Po, la ripresa dello scavo del tunnel Stesicoro-Palestro e la prossima partenza dei lavori per le nuove tratte, oggi ci occupiamo di altri aspetti legati all'esercizio e al servizio offerto dall'underground etnea, interloquendo con il Direttore d'Esercizio della Fce, Ing. Sebastiano Gentile. Buongiorno, Direttore. Cominciamo con un dato statistico: quanti erano stati i passeggeri della metropolitana di Catania nel 2019, dato mai reso noto ufficialmente, e quanti sono, comprensibilmente in forte diminuzione, in questo nefasto anno 2020? A partire dal 2019 abbiamo adottato un nuovo metodo di conteggio dei utenti, ci siamo attestati su circa sei milioni di passeggeri, incrementando ulteriormente i risultati del 2018, avviandoci al numero di utenti che ci si può aspettare in relazione all'attuale lunghezza della linea e al numero di fermate. In questo periodo dell'anno avremmo dovuto avere fino a circa 15.000 passeggeri al giorno, ma adesso ne contiamo in media appena 3.000: praticamente giusto un quinto della normale affluenza. Purtroppo, con l'emergenza sanitaria, si è ridotta la confidenza col trasporto pubblico e sono venuti a mancare fruitori importanti quali gli studenti ma anche tanti lavoratori. Oggi fa davvero tristezza assistere a questa situazione, per quanto comprensibile.  Nei primi giorni successivi alla riapertura dopo la chiusura per il lockdown, addirittura abbiamo toccato minimi di appena 500 passeggeri al giorno. Poi, però, eccetto (com'è normale che sia) per il periodo di ferragosto, i numeri sono andati sempre risalendo, con un buon incremento tra settembre e ottobre, ma nuovamente stroncato dalle misure sorte per la seconda ondata della pandemia. Ci vorrà del tempo per tornare a vivere la quotidianità della metropolitana per come ci eravamo abituati, ma per l'anno prossimo, con l'apertura delle nuove stazioni di Cibali e, successivamente, Fontana e Monte Po, speriamo di recuperare, naturalmente auspicando che nel frattempo il Covid allenti la sua morsa. Tra circa due mesi sarebbe dovuto arrivare il primo dei dieci nuovi treni già commissionati. Immaginiamo ci sia un ritardo dovuto alla crisi sanitaria; quando è previsto l'arrivo del primo nuovo treno, a cui seguirà la consegna dei restanti nove ogni due mesi circa? Con i problemi che tante aziende hanno avuto, poteva andare sicuramente molto peggio. Ci sono stati problemi di approvvigionamento materiali, che a loro volta provengono da altre aziende che pure hanno subito rallentamenti. Ma secondo il cronoprogramma attuale dovremmo ritardare di dieci mesi, un ritardo tutto sommato contenuto: entro ottobre è previsto l'arrivo del primo treno e, a seguire, gli altri nove, come ricorda. Alla luce dell'anno sfortunato che stiamo vivendo, il ritardo in questa consegna, quantomeno, pesa decisamente di meno. La Titagarh Firema, l'impresa che sta realizzando i nuovi treni, è affidabile? Sta lavorando bene, è un'azienda che nel panorama italiano si difende, per le forniture e la componentistica parliamo di altissimo livello. Il fatto che questa impresa abbia già lavorato per noi in passato agevola anche la nuova fornitura, considerando anche la tensione di alimentazione piuttosto inusuale. Siamo piuttosto soddisfatti. Il primo contratto applicativo prevedeva dieci treni con finanziamento europeo. Il prossimo contratto applicativo dovrebbe invece prevedere diciassette treni con finanziamento statale. C'è una data per la firma del prossimo contratto applicativo? È troppo presto per definirla; in generale, parliamo di attività che si attuano nel medio-lungo periodo.  Nel giro di dieci anni, i nuovi treni dovrebbero essere cinquantaquattro, in aggiunta agli otto attuali. C'è la possibilità che in sede di nuovi contratti applicativi ci sia una modifica al materiale rotabile? Ad esempio convogli con casse intermedie (per un totale di tre o quattro casse)? No, le condizioni contrattuali rimangono le stesse e per la stessa tipologia di mezzo, a meno che non subentrino nuove normative che richiedano particolari modifiche tecniche. In ogni caso avremo modo di mettere in esercizio convogli con configurazioni a due casse o a quattro casse, a seconda dell'occorrenza. In attesa dei nuovi treni, gli otto elettrotreni Firema in dotazione verranno sottoposti al previsto restyling e dotati, quindi, di annunci sonori e display funzionanti? Questi treni, a livello di cosiddetto "revamping", non hanno bisogno di interventi sostanziali. Sono buone macchine che per tanti anni hanno anche dovuto sopportare la salsedine lungo il percorso metro di superficie sul Caito. Certamente, però, dovranno essere sostituiti i sistemi per annunci sonori e display, verosimilmente dopo l'arrivo dei primi treni nuovi, visto che per questa operazione vanno tenuti fermi. Consideriamo che abitualmente abbiamo una o due macchine in manutenzione periodica, a cui si aggiungono i guasti a caduta che vanno riparati, per cui tutti gli otto treni di cui disponiamo vengono continuamente alternati e impiegati. Meglio, dunque, operare le modifiche quando ci sarà a disposizione nuovo materiale rotabile. Apriamo una parentesi sui treni impiegati nel servizio di superficie della Ferrovia Circumetnea: da un po' di tempo a questa parte non si vedono più in servizio i quattro nuovi treni Vulcano. I Vulcano sono al momento fermi per manutenzione e utilizziamo l'altro materiale rotabile a nostra disposizione. Tra qualche mese, inoltre, ci sarà la gara per nuovi treni, in occasione della quale speriamo di destare interesse delle non molte aziende che lavorano con lo scartamento ridotto, ma dovremmo avere un buon finanziamento e quindi pensiamo di sì. Lo scopo è avere totalmente rinnovato tutto il parco mezzi della Ferrovia Circumetnea nel giro di pochi anni. In questo periodo stiamo utilizzando circa quindici-sedici automotrici al giorno (composte da una sola cassa), i treni nuovi saranno invece tutti a doppia cassa e intercomunicanti. Tra circa due anni e mezzo, in base alle tempistiche previste, dovremmo avere i primi nuovi treni. E i treni vecchi che fine faranno? Gli altri treni, in sostanza tutti quelli che precedono l'arrivo dei Vulcano Newag, richiederebbero talmente tanti adeguamenti alle normative vigenti per la sicurezza ferroviaria per cui non conviene mantenerli in esercizio e saranno quindi dismessi, considerando che avremo materiale rotabile nuovo a sufficienza. Con buona volontà e i giusti investimenti si può pensare a salvaguardare alcuni vecchi modelli, storica testimonianza del trasporto della Circum. Torniamo alla metropolitana di Catania. Quando verranno attivati i display informativi già montati presso le banchine di Stesicoro, Milo, San Nullo e Nesima (sperando di aggiungere presto Cibali)? È solo un problema di collegamento al sistema di comunicazione e segnalamento, questione di pochissimo tempo. Io stesso tengo particolarmente a questi aspetti, perché non conoscere i tempi di attesa in un luogo chiuso e statico come una fermata sotterranea non è bello. Ai piani banchina sono già installati ma non funzionanti i varchi di accesso in uscita dagli ascensori nelle stazioni nuove. Quando verranno attivati, in modo da consentire l'uso degli ascensori anche in discesa senza doversi rivolgere telefonicamente a un operatore? Ascensori a libera fruizione sono purtroppo soggetti a usi impropri e frequenti problemi di varia natura. Ad oggi non mi sentirei tranquillo di lasciare tutti gli ascensori della metro ad accesso libero, ma vedremo in futuro di riconsiderare quest'aspetto. In fin dei conti, seppur correndo qualche rischio, una giusta scelta politica imporrebbe di offrire il miglior servizio possibile ed è innegabile che, oggi, poter prendere l'ascensore solo previa telefonata e attesa di un operatore, non è certamente il massimo. Tratta Galatea-Porto: si rivedrà aperta al pubblico? L'infrastruttura c'è ed è utilizzabile, tant'è che l'utilizziamo per movimentazione mezzi e manutenzione. Ma per pensare di aprirla pubblico, bisogna vedere nel frattempo cosa faranno le Ferrovie dello Stato con i loro interventi programmati lungo il passante. Però, se ci va bene, vedremo la fermata Porto del passante solo tra dieci anni. Probabilmente anche l'amministrazione comunale potrebbe dare un indirizzo: quest'anno, causa Covid, non è stato così, ma fino all'anno scorso, giusto per fare un esempio, nei fine settimana estivi c'erano centinaia di auto parcheggiate in via Dusmet e davanti al porto. Se venisse fatto rispettare il divieto di sosta e contestualmente la metro fosse aperta... Sì, l'esempio ovviamente è legato a un aspetto della "movida" estiva. Ma non v'è dubbio che anche le politiche e la visione da parte dell'amministrazione comunale sulla mobilità hanno un ruolo decisivo. Per concludere, un vecchio cruccio: Google Maps e la metropolitana che non vi figura. Siamo ripartiti. Eravamo a buon punto, poi c'è stato un passo indietro, adesso abbiamo riavviato la gestione della pratica che non è semplicissima, perché ogni volta che c'è una modifica all'orario bisogna resettare tutto. Penso che finalmente, molto a breve, potremo finalmente vedere la metropolitana di Catania su Google Maps, com'è giusto che sia. Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania Passante Ferroviario Urbano di Catania Cinquantaquattro treni nuovi per la metropolitana di Catania in dieci anni Catania, Google Maps e la metro che non c'è  

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29 giu 2019

Dal 2021 in esercizio i nuovi treni della metro: ecco come saranno

di Andrea Tartaglia

La giornata di festa per i vent'anni della metropolitana di Catania è stata impreziosita dall'annuncio ufficiale, da parte della Ferrovia Circumetnea, dell'arrivo di cinquantaquattro nuovi treni per il servizio metro che andranno progressivamente ad aggiungersi agli otto elettrotreni attualmente in servizio (come anticipato a febbraio da Mobilita Catania), i primi dieci dei quali, finanziati con fondi europei, sono già in costruzione da parte della Titagarh Firema e il cui arrivo è previsto entro due anni. Per la precisione, il primo, nuovo treno dovrebbe arrivare a Catania tra dicembre 2020 e gennaio 2021: a seguire, i successivi nove dovranno giungere ogni due mesi circa. Per i restanti quarantaquattro treni, il termine è fissato in otto anni a partire dalla firma dell'accordo quadro, che porta la data del primo aprile scorso. Il prossimo finanziamento riguarderà una commessa di quindici o diciassette treni, stavolta con risorse economiche statali, con contratto applicativo ancora da sottoscrivere: la fase di approvazione del progetto è prevista già per il prossimo mese di luglio. Costo di un singolo treno: 3.996.740 euro, che comprendono anche il 10% in pezzi di ricambio nonché due anni di manutenzione e cinque di garanzia. Ecco le immagini presentate questa mattina presso la stazione Giovanni XXIII:   Il design, come già precedentemente annunciato, è firmato Pininfarina. Ma veniamo alle caratteristiche tecniche dei nuovi treni, che quando saranno messi in esercizio troveranno una linea più lunga dell'attuale grazie ai nuovi 1700 metri della tratta Nesima-Monte Po, nonché le nuove stazioni di Cibali, Fontana e, appunto, Monte Po. Ogni UdT (unità di trazione) sarà costituita da un convoglio a due casse tra loro comunicanti, ciascuna delle quali di circa 20 metri di lunghezza, per un totale, quindi, di 40 metri e una conformazione massima di tre UdT insieme (in questo modo, però, i treni sarebbero lunghi 120 metri, mentre le banchine della metropolitana hanno una lunghezza di circa 80 metri: questa, dunque, sarà la più capiente configurazione possibile). Ogni unità sarà dotata di 64 posti a sedere, a cui si aggiungono 356 posti in piedi, per un totale di 420 posti più due per disabili e quattro per biciclette. L'illuminazione, sia interna che esterna, sarà a LED; sedici le porte per passeggeri, a ciascuna dei quali sarà abbinato un monitor per informazioni al passeggero (Passenger Information System) TFT da 29". I treni, dotati di impianto di climatizzazione e impianto televisivo a circuito chiuso (CCTV), saranno tutti predisposti per il sistema ETCS (European Train Control System) di II livello: lo standard europeo più avanzato per la protezione e il controllo della marcia del treno in sicurezza. Una volta giunti a Catania, naturalmente, i treni non potranno essere immessi immediatamente in esercizio, ma saranno sottoposti a verifiche e collaudi per alcune settimane. In ogni caso, vedremo circolare i primi nuovi convogli nel corso del 2021. Ti potrebbe interessare: Metropolitana di Catania | Scheda dell'opera Metro, ecco tutte le imminenti novità che riguarderanno il servizio  

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29 giu 2019

Metropolitana, tutte le novità imminenti: confermata l’apertura domenicale dal 22 settembre

di Andrea Tartaglia

Giornata di festa per la metropolitana di Catania, che celebra il ventesimo anniversario dell'inaugurazione della prima tratta, Borgo-Porto. In una atmosfera gioiosa, presso la stazione metro Giovanni XXIII, il Sindaco di Catania Salvo Pogliese, il Direttore Generale Fce Salvatore Fiore e quello d’esercizio Sebastiano Gentile, insieme con il delegato del Rettore per la mobilità Giuseppe Inturri, hanno ripercorso la storia dell'"underground" catanese e, soprattutto, presentato il piano di sviluppo della metropolitana. L'importante ricorrenza, visivamente ricordata dalla veste speciale di cui è stata dotata la stazione, è stata scelta come occasione per annunciare lo stato dei lavori in corso e i prossimi da assegnare, nonché importanti e imminenti aggiornamenti del servizio della metropolitana a favore dell’utenza, nell’ottica dell’incremento dell’utilizzo del trasporto pubblico e della mobilità sostenibile. Aggiornamenti di rilievo che non riguardano soltanto il servizio di trasporto metropolitano su ferro, ma anche quello su gomma della Ferrovia Circumetnea. Il Sindaco Pogliese: Un servizio sempre più appetibile per i nostri cittadini, per tutti gli abitanti della provincia e per i tanti turisti. È l’opera infrastrutturale più importante del nostro territorio, il Comune di Catania dà molta attenzione alla Ferrovia Circumetnea. In base alle previsioni, quest’anno i passeggeri della metro saranno oltre sei milioni e mezzo, quando tre anni fa erano poco più di seicentomila. Questo ottimo risultato si deve anche grazie alla brillante iniziativa dell’Università di Catania che permette a tutti i suoi studenti di avvalersi gratuitamente dei mezzi pubblici: un messaggio eccezionale agli studenti del nostro ateneo che rappresentano la nostra futura classe dirigente. Nel 2025 la metropolitana arriverà sino all’aeroporto, ringrazio anche l’assessore regionale Falcone che si è prodigato per ottenere il relativo finanziamento. Un aspetto molto importante anche per l’aeroporto di Catania, non inserito nella rete Ten-T proprio per la mancanza del collegamento ferroviario diretto che sarà garantito dalla metropolitana. Ringrazio tutti gli Ingegneri della Ferrovia Circumetnea che hanno sognato quest’infrastruttura quando sembrava utopia e che oggi è realtà in una città sempre più europea. Ho il piacere di ringraziare i vertici della Fce, “stalkerizzati” dal sottoscritto, che hanno garantito l’apertura domenicale durante eventi quali il Lungomare Fest, la Corri Catania, Cibo Nostrum e altri, e che adesso garantiranno l’apertura domenicale sistematica dal prossimo 22 settembre mentre l’orario di esercizio sarà esteso tutti i giorni sino alle ore 22. L'Ing. Fiore, direttore generale della Fce: È un successo di tutto il sistema, tutti i soggetti coinvolti danno un contributo importante e fondamentale. Anch’io voglio ringraziare in particolare l’Università nella figura del prof. Inturri. Ed ecco le parole del Prof. Inturri, delegato dell'Università di Catania per la mobilità: Sono emozionato in un giorno così importante. Nel 2016 solo uno studente su quattro si recava all’università con i mezzi pubblici. Adesso lo fa il 50% degli studenti, e solo uno su quattro utilizza la macchina. Con i prossimi provvedimenti e le nuove stazioni in centro storico, questi dati non potranno che migliorare ulteriormente. Non dimentichiamo lo straordinario impatto del Metro Shuttle, utilizzatissimo dagli studenti, destinato anch’esso a migliorare: dal prossimo anno accademico, infatti, il metro Shuttle circolerà anche all’interno della cittadella universitaria, agevolando ulteriormente studenti e dipendenti dell’università: verrà ridotta la sosta all’interno della cittadella. Credo che sia un modello da esportare anche per il centro della città. L’Ing. Fiore ha quindi invitato il Prof. La Greca, consulente del sindaco per l’Urbanistica, a prendere la parola. Non posso dimenticare quando si cominciò a parlare di metropolitana di Catania, con una genesi bizzarra perché nata dall’interramento del tracciato esistente. C’era un certo scetticismo, il percorso non appariva ottimale: ma oggi vediamo che è stato uno straordinario esempio di resilienza urbana: oggi la metro la usiamo e ci sentiamo più cittadini del mondo. La nostra città ha fatto un salto di qualità, sia per noi ma anche per chi ci vede dall’esterno. Ho il piacere di annunziare che l’anno prossimo, a maggio, Catania ospiterà un congresso mondiale su mobilità e trasporti. Dati importanti riassunti dall'Ing. Gentile, Direttore d’Esercizio della Fce: dal 23 settembre avremo 996 corse settimanali, con servizio dalle 6:40 alle 22 (dalle 8:30 la domenica). Con il metro shuttle ci saranno due fermate all’interno della cittadella universitaria. Altra novità: sono già in costruzione dieci nuovi treni, in servizio a partire dal 2021, che rappresentano la prima tranche di un totale previsto di 54 nuovi treni. Un'altra novità importante riguarda la rimodulazione delle linee gommate Fce: non andranno oltre l'asse dei viali e scambieranno con le stazioni di Borgo, Milo e Nesima e il Parcheggio Santa Sofia. Queste, infine, le prossime scadenze: entro fine anno è prevista l'apertura della fermata di Cibali, mentre entro il primo semestre dell'anno prossimo dovrebbero aprire Fontana e Monte Po. Entro quest'estate, inoltre, la pubblicazione del bando per la realizzazione della tratta Stesicoro-Aeroporto, che si conta di aprire entro il 2025, due anni dopo l'apertura della tratta Nesima-Misterbianco. Per il resto della linea sino a Paternò, il progetto è in fase di completamento. Alla conclusione della conferenza stampa, è stata conferita una targa di riconoscimento all’Ing. Di Marco, artefice, insieme con l’Ing. Abbadessa, della nascita della metropolitana a Catania, quando sembrava qualcosa di inimmaginabile, oltre 30 anni fa. Grande soddisfazione da parte dell'utenza per l'apertura domenicale sistematica della metropolitana, che. come detto, sarà garantita a partire dal 22 settembre, accolta da un applauso. Ulteriore "chicca" della giornata è stata la presentazione dei nuovi treni della metropolitana, già in costruzione (i primi in servizio nel 2021), ai quali dedichiamo un articolo a parte. Ricordiamo che oggi il servizio metro è gratuito per tutta la giornata. In mattinata, sino alle 13, è possibile visitare la cabina di guida degli elettrotreni recandosi al binario 1 della fermata Stesicoro, mentre sino al tardo pomeriggio sarà anche possibile effettuare visite guidate nella DCO (Direzione Centrale Operativa) presso la stazione Borgo, previa prenotazione al numero telefonico 095 541250. Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania | Scheda dell'opera Ecco in anteprima i nuovi treni della metropolitana: il primo entro il 2020 In arrivo cinquantaquattro nuovi treni per la metropolitana, i primi dieci sono già in costruzione   

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13 ago 2018

Ventisette nuovi treni per la metro di Catania: pubblicato il bando

di Roberto Lentini

È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il Bando di Gara per la fornitura di n. 54 unità di trazione per la tratta metropolitana della Ferrovia Circumetnea, a Catania, per un importo di Euro 219.780.000,00. I nuovi treni avranno la stessa conformazione degli attuali e saranno quindi composti da due unità di trazione identiche e funzionalmente autonome con cabina di guida alle due estremità. Il bando di gara prevede infatti un veicolo costituito da due casse a composizione bloccata intercomunicante di grandi dimensioni in modo da consentire una buona visuale dell'intero convoglio e provvisto di quattro porte di accesso per fiancata per ogni cassa. All'interno i treni avranno una configurazione dei sedili analoga a quella dei veicoli esistenti, ovvero con disposizione longitudinale lungo le pareti del veicolo e saranno realizzati in resina poliestere colorata rinforzata con fibra di vetro. I convogli saranno attrezzati per il trasporto delle biciclette con gli attacchi idonei per alloggiare due biciclette, anche del tipo a pedalata assistita, in prossimità di ciascun estremo del convoglio. Saranno inoltre dotati di segnalatore di fermata con l'emissione di messaggi di alta qualità che dovranno essere trasmessi alcuni secondi prima che il convoglio si arresti in stazione e di almeno due pannelli luminosi per cassa che, all'uscita di ciascuna stazione, indichino il nome della stazione successiva ed il lato di apertura porte ed eventuali altri messaggi. Secondo la dirigenza delle Ferrovia Circumetnea, i primi dieci convogli a due casse arriveranno entro il primo semestre del 2022, mentre i restanti diciassette entro il primo semestre dell'anno successivo.  

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04 gen 2018

Finanziato l’acquisto di nuovi convogli: la metropolitana di Catania potrà contare su ventisette nuovi treni

di Roberto Lentini

Il 2018 sarà un altro anno ricco di importanti novità per la Ferrovia Circumetnea, grazie al grande impegno che l'azienda stanno profondendo per migliorare la mobilità nella città metropolitana di Catania. Proprio in questi giorni è giunta la notizia di un nuovo finanziamento statale per l'acquisto di altri diciassette treni per la metropolitana, che si aggiunge al precedente finanziamento della comunità europea per l'acquisto di dieci unità, portando complessivamente a ventisette il numero dei nuovi convogli della metropolitana etnea. Numero che adesso può sembrare notevole, ma che sarà invece essenziale con il completamento dell'intera linea metropolitana Paternò-Aeroporto, previsto entro i prossimi sei anni. Il primo bando per la fornitura di dieci treni dovrebbe partire nel prossimo mese di marzo e quindi già entro l'anno venturo dovrebbero arrivare i primi convogli da aggiungere agli otto elettrotreni Firema già in esercizio: i nuovi treni avranno la stessa conformazione degli attuali e saranno quindi composti da due unità di trazione identiche e funzionalmente autonome con cabina di guida alle due estremità. Alla luce dell'arrivo del nuovo materiale rotabile, assume un ruolo fondamentale la già importante messa in esercizio della tratta metropolitana Misterbianco-Paternò, ancora da realizzare, per poter raggiungere il nuovo deposito e officina dei treni previsto presso la stazione Ardizzone a Paternò. Su questo fronte, il CIPE (Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica) ha intanto prodotto un’integrazione a una delibera del 2016 con cui assegna ulteriori 115 milioni di euro per la realizzazione della prima tranche, ossia la tratta Misterbianco-Belpasso. Si tratta della fase preliminare per la redazione del progetto esecutivo ai fini di ottenere, successivamente, il finanziamento per il bando di gara. I tempi non sono brevi ma certamente entro il medio termine. Per quanto riguarda la tratta Monte Po-Misterbianco, nello scorso mese di novembre è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale la delibera riguardante il 2° lotto (Monte Po-Misterbianco Centro) della tratta Nesima-Misterbianco Centro. Entro i prossimi mesi sarà pubblicato il relativo bando di gara. foto di copertina relativa agli elettrotreni Firema attualmente in servizio per la metropolitana di Catania. Fonte Ferrovie.it Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania | Scheda dell’opera Quale futuro per la metropolitana di Catania? Da Misterbianco a Fontanarossa entro il 2024 Metro, ecco dove saranno le stazioni della nuova tratta Stesicoro-Palestro Metro, tratta Misterbianco-Paternò: ecco dove sorgeranno le stazioni Metropolitana Misterbianco-Paternò: potenzialità e scenari futuri per lo sviluppo del territorio

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21 set 2016

FOTO | Trenitalia Regionale: musica nuova per i pendolari siciliani. Arriva Jazz

di Mobilita Catania

Ieri è stato consegnato il nuovo treno Jazz per i pendolari della Sicilia. Il tradizionale taglio del nastro al binario 10 della stazione centrale di Palermo, seguito dal viaggio inaugurale - sul percorso Palermo Centrale - Bagheria e ritorno - per la presentazione del moderno convoglio agli ospiti e alla stampa. A bordo, per la Regione, l’Assessore Infrastrutture e Mobilità, Giovanni Pistorio, per Trenitalia, il Direttore della Divisione Passeggeri Regionale, Orazio Iacono e il Direttore Regionale Sicilia, Maurizio Mancarella. Il treno consegnato oggi è il primo dei sei esemplari destinati alla Sicilia entro il 2016 e che già a ottobre avranno raggiunto le quattro unità per essere utilizzati prevalentemente nel Nodo di Palermo. I nuovi convogli inizieranno a circolare sulla rete siciliana a partire da lunedì 26 settembre inizialmente per la tratta Messina-Palermo per poi essere dirottati per il passante di Palermo. I treni Jazz sono un ulteriore tassello per il rinnovo della flotta regionale che Trenitalia sta dedicando ai pendolari attraverso un programma nazionale che ha richiesto un investimento di circa 4,5 miliardi di euro. Caratteristiche principali Lungo 67,5 metri e largo 2,9 metri, il nuovo treno è in grado di viaggiare a una velocità massima di 160 km orari. Progettato secondo nuovi standard di comfort, sicurezza e accessibilità, conta 292 posti a sedere, più due per disabili in carrozzella. L’ingresso alle carrozze “a raso” del marciapiede facilita la salita dei passeggeri, mentre le pedane retrattili permettono un accesso agevole anche alle persone a ridotta capacità motoria. Molti i servizi a bordo: impianto di videosorveglianza, schermi luminosi interni visibili da ogni punto del treno per le informazioni, impianto di sonorizzazione, scritte in braille, prese di corrente a 220 V per l’alimentazione di cellulari e PC portatili. https://youtu.be/n1hWP5JbHTs https://youtu.be/8wHw70yTYjw   Ti potrebbe interessare... Nuovi treni per le ferrovie siciliane: a fornirli sarà la svizzera Stadler

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05 set 2016

Nuovi treni per il trasporto ferroviario siciliano

di Roberto Lentini

Come già annunciato in questo articolo, sono arrivati in Sicilia i primi due treni ETR 425 n°093 e n°094 a 5 casse grazie ad un accordo previsto nel Contratto Ponte di servizio per il trasporto ferroviario con il quale Trenitalia si impegna di acquistare, per il servizio regionale entro dicembre 2016, sei nuovi treni Jazz per un importo di 40 milioni di euro. Nel prossimo futuro è previsto l'arrivo di altri due treni a ottobre e altri due a novembre, per un totale di sei nuovi treni a servizio regionale. I nuovi treni verranno utilizzati nelle tratte Messina-Palermo e Siracusa-Messina ed entreranno in esercizio con il nuovo orario invernale di dicembre. Per il 2017, inoltre, sono previsti altri cinque treni a 4 casse con aggiudicazione provvisoria a Stadler . Si tratta della prima tranche di un finanziamento di 190 milioni di euro previsto nel Contratto di Servizio stipulato dalla Regione Siciliana con le Ferrovie dello Stato.  I nuovi treni Alstom Jazz dispongono di quattro motori, 160 km/h di velocità massima e possono disporsi con configurazioni differenziate: la composizione può infatti variare da 4 a 5 vetture (casse), per una lunghezza massima di 82,2 metri, offrire un numero variabile di posti a sedere fino a un massimo di 292 (+2 per persone con disabilità) e, se necessario, viaggiare in composizione doppia, aumentando così la capacità di trasporto. Ecco un video dei nuovi treni ETR 425 n°093 e n°094 in transito, destinati rispettivamente ai depositi di Palermo e Messina. (Fonte Cosma Proto) https://youtu.be/54XyJL-jWcA   Ti potrebbero interessare... FOTO | Ferrovie Siciliane: ecco i nuovi treni attesi a settembre 2016 Nuovi treni per le ferrovie siciliane: a fornirli sarà la svizzera Stadler Firmato il contratto di servizio Trenitalia – Regione: durata biennale e 190 milioni per nuovi treni I punti cardine del nuovo contratto di servizio Trenitalia – Regione Siciliana  

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