Articolo
17 feb 2019

La navetta di San Gregorio costosa e poco utilizzata: da marzo tagli delle corse

di Roberto Lentini

Il servizio bus navetta sul territorio sangregorese dal 1° di marzo subirà delle modifiche. L’attuale contratto, con la ditta “Seabus” scadrà il 28 febbraio e la gara bandita per l’affidamento del nuovo servizio è andata deserta. La stessa ditta «non è disponibile a proseguire il servizio alle stesse condizioni perché ritenute anti economiche» (nota prot. 2757 del 12/02/2019). Il budget del Comune sangregorese, intanto, destinato per questo tipo di servizio, non può essere integrato per mancanza di fondi e dovrà rimanere costante. Per questo motivo l’Amministrazione comunale ha cercato di capire dove intervenire per diminuire i costi e arrivare alle esigenze delle società di settore. «Considerate le somme che abbiamo a disposizione, e che non possiamo integrare il capitolo per mancanza di fondi – ha commentato il sindaco, Carmelo Corsaro -, abbiamo ridotto il numero delle corse e la stagionalità delle stesse sulla base di un’indagine condotta dai nostri uffici e tenendo conto delle esigenze dei cittadini». Il servizio, attualmente, vede dieci corse giornaliere che si snodano su un percorso di 12 Km con partenza della prima corsa da piazza Marconi alle 6,55 e l’ultima corsa con partenza da Via Sgroppillo (rotatoria) alle ore 15,15. Inoltre, durante le corse: 6,55; 11,15; 13,15 e 14,15 il pulmino collega gli istituti “Galileo Galilei” e “Guglielmo Marconi” col territorio di San Gregorio per garantire agli studenti il collegamento alle proprie scuole. Da un’indagine condotta dall’Area Istituzionale e Servizi ai cittadini, è emerso che «le corse delle ore 9,15; 10,15; 11,15 e 15,15 sono poco usate (in media 3/4 persone per corsa)», pertanto al fine di ottimizzare il servizio in termini di costi-benefici e quindi contenere la spesa, l’Ufficio ha proposto «l’eliminazione di queste quattro corse giornaliere nonché abolire il servizio per la giornata di sabato. Inoltre – continua la nota in delibera di Giunta -, considerato che principalmente il servizio è utilizzato dagli studenti nel periodo scolastico, si propone l’interruzione per il periodo estivo che va dal 10 giugno al 10 settembre nonché per le vacanze natalizie, dal 20 dicembre al 6 gennaio». Secondo un’indagine di mercato, il costo medio del servizio è di circa 2,70 euro a Km e l’analisi dei costi è stata rideterminata in una spesa annua di circa 40.000 euro, cioè rientrante nel budget che il Comune può assolvere senza difficoltà. «Volevamo mantenere il servizio così com’era – ha concluso il primo cittadino – che, se non del tutto eccezionale, dava ristoro ad alcuni cittadini. Le condizioni finanziarie dell’Ente, però, non ce lo consentono. Riteniamo, quindi, che i servizi essenziali, soprattutto per gli studenti, e per i viaggiatori nelle ore di punta, siano stati garantiti». Si tratta naturalmente di una sconfitta del trasporto pubblico urbano che non riesce a sostituirsi all'auto, sia per mancanza di fondi, sia per mancanza di idee che ne possano stimolare l'uso da parte dei cittadini. Una rete di trasporto pubblico inefficiente rappresenta un costo per gli abitanti in termini sia economici sia sociali, come dimostrano sia il tempo produttivo perso per viaggiare, sia la scarsa qualità dei servizi. Paesi che ci hanno creduto hanno trovato nel “sistema trasporto pubblico” uno straordinario volano di sviluppo economico, come è successo e succede ancora in Francia. In Italia il tasso di mobilità della popolazione, cioè le persone che si spostano giornalmente è cresciuto dal 75,1% all’83,6% ma di contro è diminuita la percentuale di coloro che utilizzano il TPL Quali potrebbero essere le soluzioni per un TPL più efficiente e più sostenibile soprattutto per i nostri comuni Pedemontani? Nel breve termine sarebbe necessario un eventuale consorzio tra i comuni vicini, così come è avvenuto con il Dinamico Bus dell'AST, per ridurre i costi ed aumentare l'affluenza dei viaggiatori. Si pensi ad esempio ad un consorzio tra i comuni di Valverde e San Gregorio, oppure tra i comuni di San Gregorio e San Giovanni la Punta con navette che abbiano una frequenza non superiore ai 30' m. Nel lungo termine occorre pensare ad un collegamento stabile con tutti i comuni della fascia pedemontana. Nel passato sono stati presentati diversi progetti che però sono rimasti sulla carta, vedi ad esempio la linea metropolitana della pedemontana e la monorotaia Etnarail. Quest'ultima si poneva l’obiettivo di contribuire in maniera determinante al miglioramento della mobilità nell’area metropolitana di Catania, offrendo un servizio veloce ed efficiente in grado di costituire una seria alternativa al mezzo privato per la penetrazione al centro città dalla cintura nord dell’hinterland, potendo anche avvalersi di capilinea da realizzarsi in corrispondenza di stazioni della metropolitana pesante già esistenti. L'esperienza ci insegna che se un servizio di trasporto pubblico funziona i cittadini lo utilizzano, vedi la metropolitana di Catania che vede crescere ogni giorno gli utenti, un servizio che funziona male diventa oneroso per le amministrazioni e poco utilizzato dall'utenza. Occorrono quindi maggiori risorse per avere un servizio di trasporto pubblico efficiente e ognuno deve fare la propria parte. Da un lato i cittadini che devono adottare la cultura della “buona mobilità”, tendendo a ridimensionare l’uso del mezzo privato negli spostamenti casa-lavoro e casa-­scuola, e puntando su ogni altra forma di mobilità sostenibile, dall’altro l’amministrazione che deve puntare ad offrire un servizio di trasporto pubblico capace ed efficiente portando a destinazione le persone in modo veloce, facile e confortevole.   Ti potrebbero interessare: La Pedemontana, un sogno infranto Monorotaia di Catania “EtnaRail” Presentato DinamicoBus, il servizio Ast che collegherà Nicolosi, Mascalucia e Gravina a Catania Trasporto pubblico dei comuni etnei: Misterbianco INFO | Gravina di Catania, servizio di trasporto pubblico: orari e fermate Il trasporto pubblico nei paesi etnei: Camporotondo Etneo

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
17 feb 2019

75 milioni per la manutenzione straordinaria dell’A18 Messina-Catania

di Mobilita Catania

Settantacinque milioni di euro per dodici interventi di manutenzione straordinaria sulla A18 Messina-Catania. Il governo Musumeci sblocca opere attese da anni che serviranno a mettere in sicurezza una delle autostrade più importanti dell'Isola. Quarantacinque milioni di euro provengono dal Patto per il Sud, le rimanenti risorse le metterà a disposizione il Consorzio per le autostrade siciliane. I primi lavori, che verranno effettuati sui tratti più degradati della calotta della galleria Giardini, partiranno agli inizi di aprile. Entro metà maggio, il Cas dovrà celebrare tutte le gare d'appalto. Gli interventi più consistenti riguardano la tratta Messina-Giarre dove, per un importo di 25 milioni, sarà rifatta l'intera pavimentazione e la realizzazione di una galleria artificiale nei pressi di Letoianni per consentire la riapertura del tratto, lungo circa un chilometro, che venne interessato nel 2015 da una frana. Per questo intervento sono stati stanziati venti milioni di euro. Le altre opere prevedono il ripristino di barriere e cordoli sui viadotti, la sistemazione del manto stradale e dei cavalcavia, il consolidamento dei pilastri e delle solette di copertura delle gallerie, la realizzazione di pannelli a messageria variabile, postazioni per il controllo della velocità e sistemi di sicurezza stradale, la manutenzione degli impianti elettrici, la cura degli spazi a verde e l'ampliamento del casello di Giardini Naxos. "Bisogna chiudere in fretta - dice il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci - una triste pagina di incuria e di degrado e cominciare a consegnare ai siciliani una infrastruttura che sia in linea con gli standard europei. Grazie alla nuova governance del Cas siamo riusciti, in poco meno di un anno, a elaborare progetti inesistenti o rimasti solo sulla carta, ad aggiornarli e a renderli esecutivi. Un altro impegno che avevamo assunto e che oggi rispettiamo perchè passa anche da qui il piano di modernizzazione della nostra Isola". Tutti gli interventi previsti dal Cas dovrebbero concludersi entro un anno. "Soltanto le opere per il ripristino del tratto della A18 interessato quattro anni fa da una caduta di massi - afferma l'assessore regionale alle Infrastrutture Marco Falcone - potrebbero richiedere qualche mese in più. Agli automobilisti che nei prossimi mesi dovessero incontrare disagi chiedo di comprendere che, questa volta, saranno gli ultimi: inevitabili e necessari per rimuovere per sempre tutti quelli che sono stati costretti ad affrontare fino a oggi".  

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
12 feb 2019

La metropolitana supera il test di Sant’Agata: 162.000 passeggeri in cinque giorni

di Mobilita Catania

Le festività di Sant’Agata sono ormai da anni un test importante per la metropolitana di Catania: anche quest’anno ottimi risultati in termini di passeggeri. Secondo i dati diffusi da Ferrovia Circumetnea, infatti, a prendere la metro per raggiungere il centro storico di Catania sono stati in 162.000 tra l’1 e il 5 febbraio 2019. I cittadini sono stati incentivati all’utilizzo del servizio dall’emissione di un apposito titolo di viaggio, l’Agata Ticket: un mini abbonamento valido sei giorni, dal costo di 5 euro, che ha consentito anche l’utilizzo dei parcheggi scambiatori Milo e Santa Sofia nonché del Metro Shuttle. I catanesi hanno risposto con entusiasmo, cogliendo l’occasione di potersi recare in centro senza dover utilizzare il mezzo privato, contribuendo al minor inquinamento atmosferico e senza subire stress da traffico e parcheggio. Il test si può dire essere stato superato, sebbene non si sia eguagliato il record di affluenza del 2018, quando in soli tre giorni (3, 4 e 5 febbraio) i passeggeri furono quasi 200.000. A giustificare questo decremento il maltempo, che ha funestato in particolare il giro esterno di Sant'Agata del 4 febbraio, scoraggiando molte persone, e che ha anche stravolto la tempistica della processione. Il picco di affluenza in metro, infatti, non si è registrato durante le processioni dei giorni 4 e 5 febbraio, bensì domenica 3 febbraio, con condizioni climatiche clementi, con circa 64.800 passeggeri. Appena 16.200 lunedì 4 e 48.600 martedì 5 febbraio (stime della Direzione d'Esercizio della Ferrovia Circumetnea). È cresciuto, però, il numero di corse dei treni nei tre giorni clou della festa: 871, a fronte delle 713 del 2018. Ben oltre 150 corse in più che hanno reso possibile un servizio più comodo per gli utenti, pur con qualche inevitabile disagio negli orari di maggiore affluenza. Da quando è stata aperta la stazione Stesicoro della metropolitana, questi i dati sin qui registrati in occasione della Festa di Sant'Agata nei giorni 3, 4 e 5 febbraio: 2017: 90.080 passeggeri e 598 corse; 2018: 197.400 passeggeri e 713 corse; 2019: 129.600 passeggeri e 871 corse. La metropolitan è ormai entrata nelle abitudini dei catanesi: a confermarlo sono i dati in progressivo miglioramento, nell’anno appena trascorso il numero dell’utenza dell’underground etnea si è attestato a 5.762.000 passeggeri, a fronte dei 3.410.000 dell’anno precedente, registrando quindi un incremento del 68%. Ti potrebbero interessare… Metropolitana di Catania | Scheda dell’opera FOTO | Dentro le nuove stazioni metro di Monte Po e Fontana, avanzano i lavori FOTO | Iniziato lo scavo del tunnel Palestro-Stesicoro della metro Metropolitana, a breve l’apertura domenicale e altre migliorie al servizio Metropolitana, aggiudicati i lavori per le nuove scale mobili nelle stazioni Italia e Borgo Metropolitana, tratta Monte Po-Misterbianco: la Cmc di Ravenna si aggiudica il bando Metro di Catania, nel 2018 quasi sei milioni di passeggeri  

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
12 feb 2019

Tangenziale di Catania, lavori notturni allo svincolo di San Gregorio fino al 21 febbraio

di Mobilita Catania

Da ieri sera sono in corso i lavori di pavimentazione delle rampe dello svincolo "San Gregorio", connessione tra la Tangenziale Ovest di Catania e l'asse di penetrazione urbana A18dir. Gli interventi, che prevedono la chiusura al traffico delle rampe, saranno eseguiti in fascia oraria compresa tra le ore 22 e le ore 5:30 a partire da stasera, 11 febbraio, e fino a giovedì 21 febbraio, ad esclusione delle notti tra domenica e lunedì. Il transito verrà deviato su percorsi alternativi segnalati in loco. Anas, società del Gruppo FS Italiane, raccomanda prudenza nella guida e ricorda che l`evoluzione della situazione del traffico in tempo reale è consultabile sul sito web www.stradeanas.it oppure su tutti gli smartphone e i tablet, grazie all`applicazione "VAI" di Anas, disponibile gratuitamente in "App store" e in "Play store". Inoltre si ricorda che il servizio clienti "Pronto Anas" è raggiungibile chiamando il numero verde gratuito, 800 841 148.

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
07 feb 2019

Aeroporto di Catania, per Sant’Agata crescono del 14% i passeggeri internazionali

di Mobilita Catania

Una crescita del 14% dei passeggeri internazionali per le festività agatine. La SAC, società di gestione dell'aeroporto di Catania, rende noti i dati registrati dallo scalo etneo in occasione della festa di Sant'Agata appena conclusa, che vedono dunque un incremento significativo dei passeggeri di provenienza internazionale rispetto al 2018, e il consolidamento di quelli nazionali. Nel dettaglio, dal 2 al 6 febbraio, gli arrivi e le partenze da e verso l'estero sono stati 22.148 contro i 19.428 registrati nel 2018 mentre, per quanto riguarda il dato nazionale, sono stati registrati 73.810 passeggeri. Soddisfatto Nico Torrisi, amministratore delegato di SAC. "Anche quest'anno le festività in onore della Santa Patrona si sono confermate un richiamo eccezionale per i turisti, in particolare provenienti dall'estero. I numeri registrati in questi giorni, che superano quelli dello scorso anno, confermano l'interconnessione tra sviluppo turistico ed economico e l'importanza dell'aeroporto di Catania come perno di questa crescita, evidenziando altresì come la destagionalizzazione sia fondamentale per attirare sempre più utenti. Un risultato reso possibile anche dalle sempre più numerose rotte che consentono di raggiungere la città etnea da tantissimi Paesi europei ed extraeuropei". Ti potrebbero interessare: Aeroporto di Catania Fontanarossa | Storia e sviluppi futuri L’anno record dell’aeroporto di Catania: quinto scalo italiano, primo del Sud Il 2018 dell’aeroporto di Catania in cifre: statistiche e curiosità Aeroporto di Catania, primo passo verso il nuovo Terminal B: aggiudicati i lavori di demolizione e smaltimento FOTO | L’aeroporto di Catania si fa grande: apre il nuovo Terminal C Aeroporto di Catania, 95 milioni di investimenti per il più grande scalo del Sud Aeroporto di Fontanarossa, primo passo verso la riqualificazione del Terminal Morandi Fontanarossa record, estate strepitosa e quinto posto nazionale riconquistato  

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
04 feb 2019

Metropolitana di Catania, entro febbraio risposte sui fondi per la tratta fino a Fontanarossa

di Roberto Lentini

Oggi si è tenuto l'atteso incontro tra il sindaco di Catania, Salvo Pogliese, l'Assessore Regionale alle Infrastrutture e Mobilità, Marco Falcone, il Direttore Generale della Ferrovia Circumetnea,  l'ingegnere Salvatore Fiore, e Nicolas Gibert-Morin dell’unità Italia-Malta della Dg Regio European Commission.  Gibert-Morin ha potuto toccare con mano le straordinarie potenzialità della metropolitana etnea e dei progetti futuri che le permetteranno di arrivare fino all'aeroporto di Catania. «La città ha tutte le carte in regola per avere il finanziamento che serve per costruire la tratta Stesicoro-Fontanarossa- ha affermato l'assessore Marco Falcone nella sua pagina Facebook- entro questo mese avremo notizie dall’Unione Europea sui fondi».  Come è noto, infatti, si è ormai da molto tempo in attesa dell'erogazione dei fondi dall'Unione Europea per il completamento della metropolitana di Catania da Stesicoro all'Aeroporto di Fontanarossa. Attualmente è finanziata solo il lotto Stesicoro-Palestro le cui risorse economiche coprono solamente la realizzazione del tunnel e non il completamento delle stazioni, delle rifiniture, degli impianti e dell’armamento. Con i fondi dell'Unione Europea si potrà finanziare l’intera tratta funzionale e quindi bandire e aggiudicare la relativa gara d’appalto. Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania, da “Stesicoro” all’aeroporto: dove sorgeranno le stazioni Metropolitana di Catania: storia e sviluppi futuri

Leggi tutto    Commenti 1
Articolo
02 feb 2019

Festa di Sant’Agata senz’auto | Metro, AMT, Trenitalia: tutte le indicazioni

di Mobilita Catania

La festa di Sant’Agata attrae in città centinaia di migliaia di persone nei tre giorni clou dei festeggiamenti. Vi riportiamo tutte le indicazioni per usufruire di metropolitana (FCE), autobus (AMT) e treni (Trenitalia). In metropolitana Dopo il grande successo riscosso nel corso della passata edizione della Festa di Sant’Agata, è tornato anche quest’anno l’Agata Ticket, il biglietto per usufruire della metropolitana, dei parcheggi Milo e Santa Sofia e del metro shuttle al solo costo di 5 euro per ben sei giorni. Lo speciale titolo di viaggio dà accesso illimitato ai servizi sopra menzionati dall’1 al 6 febbraio inclusi. La metropolitana, inoltre, sarà aperta anche la domenica del 3 febbraio (dalle 8:30 all’una del mattino seguente) ed estenderà il suo orario di esercizio anche lunedì 4 e martedì 5 febbraio, quando chiuderà rispettivamente all’una e alle due del mattino. Nei giorni 3, 4 e 5 febbraio la frequenza sarà di un treno ogni otto minuti per l’intera giornata (mentre le frequenze saranno quelle canoniche negli altri giorni). Il metro shuttle sarà in servizio con gli stessi orari della metropolitana, al pari dei parcheggi. L’Agata Ticket, inoltre, consentirà l’accesso prioritario alla stazione Stesicoro: un piccolo privilegio che sarà esteso anche ai possessori di abbonamento. Il biglietto è acquistabile solo presso le stazioni metro sotterranee di Nesima, Milo e Stesicoro e presso la biglietteria Fce di Catania Borgo. In autobus L'Azienda Metropolitana Trasporti Catania S.p.A. ha comunicato diverse iniziative messe in campo in occasione delle festività Agatine e in concomitanza con gli eventi in programma del Comune di Catania. Al fine di agevolare gli spostamenti degli utenti, anche nelle ore notturne, sarà previsto (per la prima volta) un servizio speciale che comprende il prolungamento fino alle ore 3:00 nei giorni 4 e 5 febbraio delle linee 2-5, 429, 448, 449, 522, 523, 530, 536, 613M, 621, 726, 830, 925, BRT1, L-EX, 524, 538, 722. Inoltre, nei giorni 3, 4 e 5 febbraio saranno effettuate delle modifiche ai percorsi tradizionali dei bus, verrà disposta la chiusura del parcheggio R1 di via Plebiscito, e nei giorni successivi al 5 febbraio, saranno osservati percorsi alternativi per garantire i lavori di rimozione della cera nelle strade interessate. Informazioni e dettagli sugli spostamenti disposti possono essere acquisite tramite il sito aziendale www.amt.ct.it e tramite la pagina Facebook. È stato anche previsto un biglietto speciale a tiratura limitata, che consentirà agli utenti di viaggiare nei giorni 3, 4, 5 e 6 febbraio al costo complessivo di € 4,00. Il biglietto, valido su tutti i mezzi AMT, sarà acquistabile in tutti i punti vendita autorizzati o presso il punto vendita AMT di via Sant'Euplio n.168. In treno Trenitalia ha incrementato le soluzioni per raggiungere Catania con i treni regionali potenziati per l’evento: 20 treni da Messina (9 la domenica) 10 treni da Siracusa (4 la domenica) 6 treni da Palermo (3 la domenica) 11 treni da Caltanissetta ed Enna (5 la domenica) Per i clienti Trenitalia, sconti del 20% sui tour guidati a Catania, dal primo al 10 febbraio (maggiori informazioni su www.siciliaconvention.com o al numero 344 2249701). Tutti i treni fermano alla stazione di Catania centrale e, scambiando con la metro presso la stazione Giovanni XXIII, si può raggiungere comodamente il centro storico. Attualmente il servizio metropolitano svolto da Trenitalia non prevede un biglietto integrato con la metropolitana e il costo è di 1,70 euro per la tratta urbana. Ecco gli orari del servizio da Messina Centrale a Catania Centrale (e viceversa) che effettuano anche servizio metropolitano a Catania con fermate a Cannizzaro, Catania Ognina, Catania Picanello, Catania Europa e Catania Centrale. Da Messina Centrale a Catania Centrale: Da Catania Centrale a Messina Centrale: Le stazioni di Ognina e Cannizzaro dispongono di un ampio parcheggio gratuito; in particolare, il parcheggio di Ognina ha una capienza di 120 posti auto ed è accessibile da via Fiume. Per gli orari delle altre destinazioni, si consiglia di consultare il sito di Trenitalia.

Leggi tutto    Commenti 0

Ultimi commenti