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03 nov 2018

Piano parcheggi, Legambiente: «una scelta dannosa trasformare piazza Lupo in un parcheggio»

di Mobilita Catania

Nel mese di ottobre la giunta comunale ha deliberato la partecipazione al bando della Regione Siciliana per realizzare cinque parcheggi scambiatori più uno pertinenziale, utilizzando il finanziamento di 23,335 milioni di euro destinati al territorio comunale di Catania. Pubblichiamo a questo proposito la nota di Legambiente Catania. «A distanza di alcune settimane dalla presentazione da parte dell’amministrazione comunale del piano parcheggi è doveroso da parte nostra intervenire sulla questione che sta accendendo gli animi dell’opinione pubblica data l’importanza del tema e la consistente somma di risorse del piano finanziato dalla Regione Siciliana. Lo facciamo a mente fredda e secondo metodi che contraddistinguono Legambiente sia a livello nazionale che locale, cioè l’ambientalismo scientifico, attingendo da documentazioni e studi urbanistici consolidati. Nel mese di agosto di quest’anno è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il bando di finanziamento del “Programma regionale di investimenti per la realizzazione di parcheggi di interscambio” nelle città Metropolitane di Palermo, Catania e Messina. La Giunta Comunale di Catania ha deliberato la partecipazione al bando della Regione Siciliana per realizzare quattro parcheggi scambiatori più uno pertinenziale, utilizzando il finanziamento di 23,335 milioni di euro destinati al territorio comunale di Catania. Gli obiettivi esplicitati nel bando sono la riduzione dell’inquinamento atmosferico ed acustico, da perseguire attraverso la realizzazione di “parcheggi urbani di interscambio a raso, in elevazione o sotterranei con primaria ubicazione al di fuori dei centri storici […] per intercettare il flusso veicolare e incentivare l’uso dei mezzi pubblici, favorendo il decongestionamento dei centri urbani”. L’amministrazione comunale ha deliberato la partecipazione al Programma regionale, avanzando nello specifico, come progetti i parcheggi Sanzio, nell’area adiacente l’omonimo viale, Fleming, nei pressi della stazione Milo della metropolitana, Narciso, adiacente la stazione Borgo, insieme a quelli di via Aci Castello e di piazza Pietro Lupo a pochi metri da piazza Cutelli e piazza Bellini; rimane escluso dal piano San Nullo, che non farà parte dei progetti finanziati dalla Regione. In una visione complessiva e integrata dell’area metropolitana di Catania una corretta gestione della sosta è una delle politiche più efficienti per migliorare le condizioni della mobilità, con l’obiettivo primario di decongestionare il centro urbano. A questo proposito le finalità del Bando di Finanziamento regionale rispondono a pieno ai bisogni di Catania, che convive da decenni con gli effetti negativi di un’urbanizzazione rapida e caotica verso l’hinterland nord della città, perdendo, in 40 anni, oltre il 25% degli abitanti (ben centomila). Tali problemi sono stati acuiti da scelte di politica urbana e dei trasporti tese alla “fluidificazione del traffico” per lo più automobilistico, che ormai non rispondono più alle esigenze di una città che vuole essere moderna, efficiente, accessibile e sostenibile. Il piano parcheggi diventa, quindi, un’opportunità preziosa per la nostra città sia per la consistenza delle risorse economiche a disposizione, che per lo sviluppo infrastrutturale in atto a Catania grazie all'allungamento della linea metropolitana e alla messa in servizio di nuove fermate del passante ferroviario. La fotografia scattata da Ecosistema Urbano, l’annuale rapporto di Legambiente che colloca la nostra città all'ultimo posto tra i 104 comuni italiani, conferma l’urgenza di non perder più tempo e di non commettere più errori. Sul tema della mobilità, che ha il peso più rilevante nel rapporto, si fatica ad implementare politiche efficaci di riduzione della dipendenza dall’uso dell’auto con gravi danni che si riverberano direttamente sull'economia della città creando sacche di disoccupazione, degrado, povertà, disgregazione sociale. La scelta di inserire un’area di sosta a raso, in piazza Pietro Lupo, per 180 posti auto, con un costo presuntivo di circa 2 milioni di euro, persegue le politiche urbane fallimentari portate avanti fino ad adesso e tese, consapevolmente e inconsapevolmente, più all'incentivazione dell’uso dell’auto che alla sua riduzione. Senza dire che il bisogno di parcheggi sentito ed auspicato sempre meno in verità se non da sparute parti sociali cozza con un dato della realtà: i parcheggi già esistenti al centro storico sono vuoti. Un esempio per tutti il “parcheggio del Pino” gestito dalla Sostare a 200 metri da piazza Pietro Lupo. Catania deve, dunque, invertire urgentemente la rotta sulle politiche di mobilità: la riduzione progressiva dell’offerta di sosta e l’implementazione di un sistema di tariffazione della sosta differenziata sono gli strumenti di contenimento più efficaci del numero di auto che entrano nel centro della città. Contestualmente si deve procedere, con decisione e senza passi indietro, all'ampliamento delle zone a traffico limitato e delle isole pedonali e alla messa in opera di infrastrutture ciclabili come strategie di mobilità sostenibile.  Seguendo anche la linea già tracciata da città metropolitane come Bologna, Milano e Firenze per citare solo alcune delle città italiane che, dati alla mano, hanno saputo ben utilizzare fondi e risorse per la mobilità urbana. Restituire gli spazi pubblici a funzioni diverse dal transito e alla sosta delle auto, luoghi dove la gente vive, lavora, gira per negozi e passeggia è l’unico modo per rendere più vivibile la nostra città, favorendo le attività commerciali e contestualmente contribuendo al miglioramento dell'attrattività turistica. Ci auguriamo quindi che una presa di coscienza ed approfondimento di studi specifici, avvalendosi anche delle competenze dell’amministrazione, scongiuri la scelta dannosa di degradare ulteriormente un prezioso spazio pubblico, collocando centinaia di auto in sosta a raso a pochi passi dal Teatro Massimo Bellini».  

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02 nov 2018

Fermata Aci Castello, la Regione Siciliana pronta ad accogliere le richieste

di Mobilita Catania

Dopo la nota inviata dal sindaco di Aci Castello, Filippo Drago, all'assessore regionale delle Infrastrutture e della Mobilità per chiedere l’attivazione della fermata ferroviaria “in linea” ad Aci Castello, con l'obiettivo di favorire la mobilità da e verso il centro di Catania, dove sono ormai realtà le stazioni di Ognina, di Picanello (a breve in esercizio) e di piazza Europa, arriva la risposta dell'assessore Falcone: «Il Governo Musumeci è pronto ad accogliere le richieste provenienti del territorio: è al vaglio dei nostri uffici l'ipotesi di una fermata ferroviaria ad Aci Castello, utile a intercettare parte dei notevoli flussi di viaggiatori che, attualmente, si riversano sulla viabilità stradale non senza criticità». Lo rende noto l'assessore regionale alle Infrastrutture, Marco Falcone, anche a seguito di una interpellanza del Movimento 5 stelle presentata sul tema nei giorni scorsi. Un intervento dell'Assessorato per il recupero della ex stazione di Aci Castello era già stato richiesto dal sindaco Filippo Drago, nell'ambito degli interventi di RFI per il Nodo Catania e della nascente metropolitana leggera di superficie. L'assessore Falcone manifesta dunque ampia disponibilità nei confronti delle sollecitazioni finora arrivate: «A metà mese compiremo un sopralluogo tecnico anche alla luce del fatto che la perimetrale Messina-Siracusa, con la nuova tratta Giampilieri-Fiumefreddo, e il passante ferroviario Giarre-Catania, e domani aeroporto Fontanarossa, non è più soltanto un'idea - conclude l'assessore - ma sarà una realtà infrastrutturale, così come voluto dal presidente Nello Musumeci». La vecchia fermata di Acicastello era posta sul vecchio tracciato della linea Messina-Siracusa, in via Stazione, per l’appunto. Venne dismessa e abbandonata nel 1989. Il ripristino della fermata Acicastello, affiancato anche da un servizio navetta e da un comodo parcheggio scambiatore, senza considerare che è separato dal centro della cittadina rivierasca da un percorso di pochi minuti, potrebbe in effetti ridurre il traffico veicolare sulle nostre strade perché connetterebbe il piccolo centro con Catania, attraverso le fermate del passante ferroviario, in interconnessione con la metropolitana e anche con l’aeroporto di Catania attraverso la futura fermata di Fontanarossa. Affinché il passante etneo possa assolvere pienamente le sue funzioni di servizio metropolitano è necessaria una razionalizzazione dei prezzi delle corse urbane e suburbane, l’integrazione tariffaria con i bus Amt e la metropolitana Fce nonché, com’è ovvio, l’introduzione di alte frequenze adeguate alla domanda di trasporto pubblico locale Ecco, in una prospettiva futura l’assetto del passante in ambito metropolitano, da nord a sud: Giarre – Riposto Carruba Guardia Mangano – Santa Venerina Acireale Cappuccini *** Acireale Acicastello *** Cannizzaro  Catania Ognina Catania Picanello Catania Europa Catania Centrale * Catania Duomo/Porto * Catania San Cristoforo * Catania Fontanarossa ** Bicocca Passo Martino Lentini (in grassetto le stazioni/fermate ubicate nell’area urbana di Catania) * nuove stazioni/fermate sotterranee ** nuova fermata in sostituzione dell’omonima fermata provvisoria *** nuova fermata proposta   Ti potrebbe interessare: Passante Ferroviario di Catania: scheda dell’opera

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02 nov 2018

Stazione metro Monte Po, nuovi lavori con microesplosioni sino al 31 dicembre

di Andrea Tartaglia

L'anno 2018, per la nuova stazione di Monte Po della metropolitana di Catania, in corso di realizzazione, si chiuderà "col botto". Ma non si tratta di fuochi d'artificio, naturalmente: nell'ambito dei lavori per la realizzazione dei sottopassaggi di accesso alla stazione, infatti, saranno esplose alcune microcariche di esplosivo. Già da questi giorni e sino al 31 dicembre 2018, saranno fatte detonare alcune microcariche di esplosivo tra le ore 7:30 e le 14:00 e dalle ore 15:30 alle 18:00 nell’ambito dei lavori, curati dalla C.M.C. di Ravenna, di completamento della nuova stazione metro di Monte Po, nella zona di Via Mezzocampo e Corso Carlo Marx di Misterbianco. Tali interventi sono stati autorizzati dall'Assessorato Regionale dell'Energia e dei Servizi di Pubblica Utilità - Distretto Minerario di Catania, con numero di protocollo 35194 del 25/09/2018. Gli abitanti della zona saranno preventivamente avvisati a mezzo di ronda con personale dotato di megafono, percorrendo per tre volte le vie principali del circondario e avvisati prima della «volata» a mezzo di segnalazione acustica effettuata da personale preposto in cantiere. Nessun pericolo, ad ogni modo, per la popolazione della zona. I lavori rientrano nell'ambito della realizzazione della tratta Nesima-Monte Po, che comprende anche la realizzazione della stazione intermedia "Fontana", sita nell'omonimo viale della Circonvallazione. Quest'ultima sarà anche direttamente collegata all'Ospedale Garibaldi "nuovo" di Nesima. La conclusione di tutte le opere della tratta, comprensive delle due nuove stazioni complete, è prevista entro l'estate dell'anno prossimo, con probabile apertura al pubblico per l'autunno del 2019.   Ti potrebbero interessare… Metropolitana di Catania | Scheda dell’opera FOTO | Dentro lenuove stazioni metro di Monte Po e Fontana, avanzano i lavori Metropolitana, a breve l’apertura domenicale e altre migliorie al servizio Metro, entro il primo semestre 2019 l’apertura delle stazioni di Fontana e di Monte Po FOTO | Metropolitana, si lavora nel cantiere base della Palestro-Stesicoro Metropolitana, aggiudicati i lavori per le nuove scale mobili nelle stazioni Italia e Borgo Metro Stesicoro-Palestro: al via lavori a traffico aperto in via Plebiscito Metropolitana. tratta Monte Po-Misterbianco: la Cmc di Ravenna si aggiudica il bando Lavori stazione metro Cibali, restringimenti e divieti in via Galermo

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01 nov 2018

Ognina, lavori collettore fognario: mercoledì 6 novembre si ritorna alla viabilità originaria

di Mobilita Catania

I disagi per commercianti, automobilisti e residenti nella zona di Ognina termineranno tra pochi giorni. È l’esito della Conferenza dei Servizi promossa con urgenza dal sindaco Salvo Pogliese e dall’assessore Pippo Arcidiacono, per rappresentare i disagi causati nella zona dalla deviazione di via Messina, a seguito degli indifferibili lavori del collettore fognario di Aci Castello. Alla fine della riunione operativa, a cui sono intervenuti rappresentanti dell’impresa esecutrice, la Direzione Lavori  e i tecnici del Comune di Catania, è stato stabilito di ripristinare tutta la viabilità allo stato originario entro mercoledì 6 novembre,  fatti salvi slittamenti dovuti a eventuali condizioni meteo avverse. Dopo le festività natalizie, verrà realizzata un’ulteriore valida alternativa per consentire l’esecuzione degli altri lavori, cercando di limitare al mimino i disagi agli esercizi commerciali e agli automobilisti.

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01 nov 2018

Commemorazione dei Defunti a Catania: viabilità e linee AMT

di Amedeo Paladino

Commemorazione defunti: nei giorni 1 e 2 novembre nuovo piano di circolazione nella zona di Acquicella e linee speciali AMT. In occasione della Commemorazione dei defunti, la zona del cimitero di Acquicella  sarà interessata da un nuovo piano di circolazione, necessario a garantire sicurezza e fluidità alla mobilità veicolare e pedonale. Queste le disposizioni per giovedì 1 e venerdì 2 novembre 2018, giornate che prevedono l'apertura del Cimitero e delle Confraternite dalle ore 7 alle  17: istituito il senso unico di marcia per tutti i veicoli nelle vie: Acquicella, carreggiata est, da via della Regione a via Zia Lisa; Zia Lisa, da via Acquicella a via Madonna del Divino Amore. Revocato in via Acquicella il senso unico di marcia nel tratto da piazza Palestro a viale Della Regione. disposto il divieto di transito per tutti i veicoli nelle vie: Calliope; viale della Regione nel tratto da via Calliope e via Acquicella. riservati ai veicoli di trasporto locale, dei servizi tecnici, ai taxi, ai mezzi di soccorso e delle forze dell’ordine, ai veicoli per il trasporto delle persone con disabilità, i tratti delle vie:  Acquicella, carreggiata ovest, da viale della Regione al quarto varco sud; Acquicella, varco centrale (secondo) e varco terzo. istituita la corsia riservata ai mezzi di trasporto pubblico locale, ai taxi, alle forze dell’ordine, ai mezzi di soccorso nelle vie: Aurora, carreggiata ovest, corsia est;  Acquicella, carreggiata est, lato ovest, dal secondo al terzo varco; Zia Lisa, da via del Divino Amore alla carreggiata ovest di via Acquicella; e inoltre in piazza Risorgimento, carreggiata sud, corsia nord, da carreggiata est della stessa piazza a carreggiata ovest, corsia est di via Aurora. disposto il divieto di fermata per tutti i veicoli nelle vie: Fossa Creta, ambo i lati; Aurora, carreggiata ovest, ambo i lati; Palermo, da piazza Palestro a via Fossa Creta, lato nord; Acquicella, lato est, da piazza Palestro a viale della Regione; Acquicella, carreggiata est, lato est, da viale della Regione al quarto varco; Acquicella, carreggiata est, lato ovest, da viale della Regione al primo varco; Adamo ambo i lati; Zia Lisa da via Dogali a via Acquicella, ambo i lati; Della Concordia, da via Adamo a via Acquicella, ambo i lati. adibiti alla sosta dei veicoli i tratti di: viale Della Regione, da via G. Missori a via Calliope; via Acquicella Porto, da via Officina Ferroviaria a piazza Stazione Acquicella; e inoltre piazza Stazione Acquicella, lato ovest e sud. Istituita la sosta riservata ai taxi in via Acquicella, nel primo varco (nord). disposta la regolamentazione della sosta oraria, di 15 minuti, in via Acquicella, carreggiata est, lato ovest, dal primo al secondo varco. vietato inoltre il transito ai veicoli di massa a pieno carico superiore a 3,5 t. e agli autobus, eccetto quelli di trasporto pubblico locale (Amt) nelle vie: stradale Gelso Bianco, carreggiata sud, direzione sud-nord da viale Vigo a via Zia Lisa; Zia Lisa, carreggiata sud, direzione sud-nord; Madonna del Divino Amore. L’ingresso all'area cimiteriale è consentito dalle ore 12 alle ore 15, attraverso l’ingresso sud (parcheggio di via Madonna del Divino Amore) a tutti i veicoli muniti di contrassegno speciale per le persone con invalidità. Sono sospesi invece tutti gli altri permessi per l’ingresso al cimitero. Inoltre, sino al 2 novembre, è istituito il senso unico di marcia nelle vie: Dogali, da via Zia Lisa a via Officina Feroviaria; Officina Ferroviaria, da via Dogali a via Acquicella Porto; Fenice, da via Dogali a via Amerigo Vespucci. Trasporto pubblico AMT Sempre  per giovedì 1 e venerdì 2 novembre, al fine di ridurre al minimo l'utilizzo dell'auto privata e di fluidificare il traffico nella zona del cimitero, l'Amt ha programmato l'attivazione di due linee speciali per giovedì 1 e venerdì 2 novembre: la F ovest Sanzio-Cimitero e la 448 F Cannizzaro/Via Caruso – Cimitero. Prevista la modifica dei percorsi delle linee  522, 925, 628 N, 628 R, circolare 902, che assicureranno il passaggio da via Acquicella. Il servizio dalla Stazione centrale al Cimitero sarà potenziato, oltre che con il transito delle linee 448F e F-ovest, anche con l'istituzione della navetta “Stazione Centrale - Cimitero” (calendari e percorsi sono disponibili sul sito istituzionale Amt). Nessun treno speciale, invece, per Catania Acquicella, nonostante potenzialmente raggiungibile in pochi minuti anche da Catania Ognina e Catania Europa, oltre che da Catania Centrale.

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29 ott 2018

Catania città “insostenibile”: ultima in classifica nel rapporto Ecosistema Urbano di Legambiente

di Mobilita Catania

La fotografia scattata da Ecosistema Urbano, l’annuale rapporto di Legambiente presentato oggi a Milano è impietosa per la città di Catania: ultimo posto tra i 104 capoluoghi di provincia italiani. «Siamo all’anno zero su tutti i fronti - commenta l'avvocato Viola Sorbello, presidente del circolo di Catania di Legambiente- tutti gli indicatori presi in esame dal rapporto certificano il fallimento delle politiche ambientali urbane portati avanti nella nostra città. In questi anni di attivismo abbiamo costantemente indicato alle Amministrazioni le politiche da adottare per migliorare l’ambiente urbano, ma il più delle volte i nostri appelli sono rimasti inascoltati. Sulla mobilità, tema che ha il peso più rilevante nel rapporto, si fatica ad implementare politiche efficaci di riduzione della dipendenza dall’uso dell’auto: l’ampliamento delle zone a traffico limitato e delle isole pedonali, contestualmente al miglioramento delle infrastrutture ciclabili come strategie di mobilità sostenibile, attendono da anni la messa in opera a causa dell’evidente mancanza di volontà politica e dell’inefficienza della macchina amministrativa. Sul tema del verde urbano si attende da mesi l’approvazione del Regolamento del verde: il nostro circolo ha dato un apporto per la definizione delle linee guida, ma ad oggi questo strumento fondamentale per una corretta gestione del verde rimane chiuso nei cassetti degli uffici comunali. Per quanto concerne il consumo di suolo, l’abusivismo nel Parco dell'Etna, patrimonio dell' Umanità Unesco, e all’interno dell’Oasi del Simeto, sono un esempio lampante di immobilismo amministrativo. Le demolizioni sono in numero irrisorio. Risultati impietosi anche per la dispersione di acqua nella rete e per il livello di depurazione. Il paradigma della situazione disastrosa dell’ambiente urbano di Catania è la gestione dei rifiuti: mentre a livello nazionale la media di differenziata supera il 50%, la nostra città non arriva neanche al 10%. Questo quadro desolante, certificato dall’annuale rapporto di Legambiente, ci stimola a lavorare ancor più attivamente, ma l’attore determinante per invertire la rotta dovrà essere l’Amministrazione Comunale. Soprattutto in questi mesi in cui il rischio di default finanziario aleggia sul nostro Comune -commenta in conclusione la presidente- occorre investire proprio sull’ambiente urbano: molti dei costi a cui deve far fronte il Comune potrebbero essere notevolmente ridotti se ci fosse una corretta gestione di tutti gli aspetti dell’ecosistema ambientale della città.»

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26 ott 2018

Lavori stazione metro Cibali: restringimenti e divieti in via Galermo

di Andrea Tartaglia

Proseguono i lavori per il completamento della stazione di Cibali della metropolitana di Catania. Per domenica prossima, 28 ottobre, e per domenica 11 novembre, alcuni interventi comporteranno l'istituzione di divieti di fermata e il restringimento della carreggiata in un tratto di via Galermo. Nelle domeniche 28 ottobre e 11 Novembre sono stati istituiti divieti di fermata in via Galermo, ambo i lati, dal civico 59 al civico 73, per consentire al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti - Gestione Governativa Ferrovia Circumetnea- di eseguire i lavori di installazione di una scala dei Vigili del Fuoco presso la stazione di Cibali, per consentire l’effettuazione di interventi particolarmente delicati. Nel tratto di strada interessato ai lavori sarà infatti posizionato un camion con gru per lo scarico dei materiali e dovrà essere assicurata una corsia di marcia per consentire il transito dei veicoli, a discapito delle auto solitamente in sosta in quel tratto. Per l'esecuzione dei lavori, il Comune di Catania e la Ferrovia Circumetnea hanno condiviso la scelta di eseguirli di domenica, quando il traffico è inferiore rispetto alle giornate lavorative, al fine di limitare al minimo le interferenze ai flussi viari. L'ultimazione della stazione è prevista entro l'anno, con probabile apertura all'utenza per l'inizio dell'anno venturo.   Ti potrebbero interessare… Metropolitana di Catania | Scheda dell’opera FOTO | Dentro le nuove stazioni metro di Monte Po e Fontana, avanzano i lavori Metropolitana, a breve l’apertura domenicale e altre migliorie al servizio Metro, entro il primo semestre 2019 l’apertura delle stazioni di Fontana e di Monte Po FOTO | Metropolitana, si lavora nel cantiere base della Palestro-Stesicoro Metropolitana, aggiudicati i lavori per le nuove scale mobili nelle stazioni Italia e Borgo Metro Stesicoro-Palestro: al via lavori a traffico aperto in via Plebiscito Metropolitana. tratta Monte Po-Misterbianco: la Cmc di Ravenna si aggiudica il bando

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