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04 gen 2018

Volo Blu Air Bacău-Catania dirottato a Palermo: le rassicurazioni della compagnia aerea

di Roberto Lentini

A causa delle condizioni meteorologiche avverse, il volo Blue Air B2945 che è decollato oggi da Bacău a Catania è stato costretto a raggiungere l'aeroporto di riserva Palermo, dove i 126 passeggeri e i 6 membri dell'equipaggio sono atterrati al sicuro. La causa esatta della quale l'aeromobile Boeing 737 ha dovuto interrompere la corsa è stato principalmente il vento forte con raffiche di taglio e turbolenze gravi nei pressi dell'aeroporto; subito dopo la fine di questi fenomeni meteorologici, l'aeromobile ha proseguito il volo verso Catania, dove ha preso i passeggeri del volo di ritorno Catania-Bacău.A seguito delle diverse interpretazioni della stampa sull'atterraggio del volo 0 B2945 Bacău-Catania, la compagnia Blue Air si trova a puntualizzare alcuni aspetti estremamente importanti. In nessun momento del volo la sicurezza dei passeggeri e dell'equipaggio è stata messa in pericolo. L'aeromobile, infatti, non ha dichiarato atterraggio di emergenza e l'avvicinamento ai fini dell'atterraggio a Catania si è svolto secondo procedure standard; il comandante, sperimentando le condizioni meteorologiche avverse, ha deciso di interrompere la procedura di atterraggio per raggiungere l'aeroporto di Palermo. L'aeromobile non ha sperimentato alcun difetto tecnico o di altra natura durante il volo o l'atterraggio.  

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04 gen 2018

Finanziato l’acquisto di nuovi convogli: la metropolitana di Catania potrà contare su ventisette nuovi treni

di Roberto Lentini

Il 2018 sarà un altro anno ricco di importanti novità per la Ferrovia Circumetnea, grazie al grande impegno che l'azienda stanno profondendo per migliorare la mobilità nella città metropolitana di Catania. Proprio in questi giorni è giunta la notizia di un nuovo finanziamento statale per l'acquisto di altri diciassette treni per la metropolitana, che si aggiunge al precedente finanziamento della comunità europea per l'acquisto di dieci unità, portando complessivamente a ventisette il numero dei nuovi convogli della metropolitana etnea. Numero che adesso può sembrare notevole, ma che sarà invece essenziale con il completamento dell'intera linea metropolitana Paternò-Aeroporto, previsto entro i prossimi sei anni. Il primo bando per la fornitura di dieci treni dovrebbe partire nel prossimo mese di marzo e quindi già entro l'anno venturo dovrebbero arrivare i primi convogli da aggiungere agli otto elettrotreni Firema già in esercizio: i nuovi treni avranno la stessa conformazione degli attuali e saranno quindi composti da due unità di trazione identiche e funzionalmente autonome con cabina di guida alle due estremità. Alla luce dell'arrivo del nuovo materiale rotabile, assume un ruolo fondamentale la già importante messa in esercizio della tratta metropolitana Misterbianco-Paternò, ancora da realizzare, per poter raggiungere il nuovo deposito e officina dei treni previsto presso la stazione Ardizzone a Paternò. Su questo fronte, il CIPE (Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica) ha intanto prodotto un’integrazione a una delibera del 2016 con cui assegna ulteriori 115 milioni di euro per la realizzazione della prima tranche, ossia la tratta Misterbianco-Belpasso. Si tratta della fase preliminare per la redazione del progetto esecutivo ai fini di ottenere, successivamente, il finanziamento per il bando di gara. I tempi non sono brevi ma certamente entro il medio termine. Per quanto riguarda la tratta Monte Po-Misterbianco, nello scorso mese di novembre è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale la delibera riguardante il 2° lotto (Monte Po-Misterbianco Centro) della tratta Nesima-Misterbianco Centro. Entro i prossimi mesi sarà pubblicato il relativo bando di gara. foto di copertina relativa agli elettrotreni Firema attualmente in servizio per la metropolitana di Catania. Fonte Ferrovie.it Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania | Scheda dell’opera Quale futuro per la metropolitana di Catania? Da Misterbianco a Fontanarossa entro il 2024 Metro, ecco dove saranno le stazioni della nuova tratta Stesicoro-Palestro Metro, tratta Misterbianco-Paternò: ecco dove sorgeranno le stazioni Metropolitana Misterbianco-Paternò: potenzialità e scenari futuri per lo sviluppo del territorio

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03 gen 2018

Fontanarossa sulla rotta dei grandi aerei: atterrato oggi un A330 della Turkish Airlines

di Amedeo Paladino

Stamani è atterrato nell'Aeroporto di Catania un A330 della Turkish Airlines. Si tratta di un aeromobile di grandi dimensioni, utilizzato dalle compagnie aeree su rotte di medio-lungo raggio e che può trasportare un numero di persone doppio rispetto ai normali aerei di linea. La cabina differisce anche per via del doppio corridoio e della conseguente disposizione delle poltrone: tre ai lati, zona finestrino, e quattro nella corsia centrale. Il volo della Turkish Airlines è atterrato ai piedi dell'Etna con 289 passeggeri a bordo ed è ripartito alla volta di Istanbul con altri 265. Città al confine tra Asia ed Europa, Istanbul rappresenta con il suo scalo Ataturk uno dei sette hub internazionali che, collegato a Catania con il volo diretto della Turkish, consente di proseguire il viaggio verso rotte intercontinentali. Gli altri hub sono Amsterdam (Schipol), Francoforte (Main), Londra (Gatwick), Monaco (Franz Josef Strauss), Parigi (Charles De Gaulle) e, dalla prossima estate, Dubai (Al-Maxtoum). Non è la prima volta che un A330 fa scalo a Fontanarossa: il 4 gennaio 2015 lo stesso modello di aeromobile della Turkish Airlines fece rotta su Catania. La scelta, da parte delle compagnie aeree, di un aeromobile più grande e più capiente è legata all'esigenza di supportare la maggiore domanda di trasporto che si verifica sia in alta stagione (in estate) che a fine anno, durante le festività natalizie. Un flusso straordinario di viaggiatori e turisti che l'Ufficio Analisi Dati di SAC aveva previsto stimando in 407mila i transiti da/per Fontanarossa nel periodo compreso fra il 21 dicembre e l'8 gennaio 2018, periodo in cui si è raggiunto anche lo storico record dei 9 milioni di passeggeri annui. Le previsioni di traffico registravano anche un significativo aumento del 13,84% del segmento estero con 102.000 passeggeri diretti o provenienti da destinazioni internazionali. Negli anni scorsi sono atterrati aerei di stazza anche superiore al A330, come il Boeing 747 della Corsair, l’MD11 di Alitalia, il Boeing 777 di Air Europe e il Boeing 767 di Monarch e Austrian Airlines. Naturalmente tali aerei non erano a pieno carico in quanto essi hanno bisogno di una pista molto più lunga per decollare e atterrare in questo assetto. Una delle priorità per lo sviluppo dello scalo catanese è l’interramento di un tratto della linea ferroviaria Catania- Siracusa che consentirà la creazione di una nuova pista lunga 3.100 metri idonea al traffico intercontinentale: il costo dell’operazione sarà di circa 180 milioni di euro di cui 30 milioni a carico della Sac e 150 milioni a carico delle Ferrovie dello Stato. L’atterraggio e il decollo di aerei di grandi dimensioni non è comunque legato solo alla lunghezza della pista ma anche dalle taxiways (piste e raccordi di rullaggio) e delle dotazioni degli apron (piazzali): nel breve periodo verranno utilizzati circa 11 milioni di euro per lavori di riqualifica ampliamento delle infrastrutture dei piazzali. Ti potrebbe interessare: Aeroporto di Catania Fontanarossa | Storia e sviluppi futuri Aeroporto di Catania, 95 milioni di investimenti per il più grande scalo del Sud L’aeroporto di Catania si fa grande: aggiudicati i lavori per il nuovo terminal

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31 dic 2017

Capodanno in piazza a Catania: iniziative, divieti, viabilità e metropolitana

di Mobilita Catania

"Intrecci, figurazioni in musica per Vincenzo Bellini" è il titolo della performance artistica, organizzata dall'Amministrazione comunale, con la direzione artistica di Valerio Festi e la regia di Monica Maimone, che accompagnerà piacevolmente la Città nel passaggio verso l'anno nuovo, il 2018. Le disposizioni del traffico, la sicurezza, la metropolitana. L'inizio dell'evento è previsto per le 22.30 in piazza Università e in un secondo momento si sposterà in piazza Duomo. La manifestazione definita dal suo stesso organizzatore, notte-spettacolo, proietta Catania tra le grandi capitali europee puntando sulla figura e le musiche del cigno catanese tra oniriche macchine volanti, coreografie verticali di acrobati e ballerini, maschere e videomapping e djset finale. A piedi e in metropolitana È consigliabile che il pubblico arrivi per tempo, usufruendo anche del trasporto in Metropolitana che sarà aperta anche per il rientro, fino alle due del mattino. Gli automobilisti che arrivano dalla parte nord della città e che transitano da viale Mediterraneo e via Vincenzo Giuffrida possono utilizzare il parcheggio di viale Raffello Sanzio e prendere la metropolitana; la stazione più vicina all'area di sosta “Sanzio” è la stazione Giuffrida che dista solo 4 minuti di strada a piedi dal parcheggio; in alternativa vi consigliamo di lasciare l'auto nei pressi delle altre stazioni della metropolitana e giungere fino in centro alla stazione Stesicoro, nei pressi dell'omonima piazza e a pochi minuti dalle piazze Università e Duomo. La zona sarà transennata e controllata dalle forze dell'ordine, per garantire ordine, sicurezza e tranquillità per tutti. Il pubblico potrà accedere all'area della manifestazione da entrambe le piazze ma soltanto da alcuni accessi dove sarà attivo un filtraggio del pubblico. In piazza Università si entrerà da tre strade: via Etnea, via Santa Maria del Rosario (a fianco di palazzo Sangiuliano), via Roccaforte (a fianco della sede principale dell'Università). Chi volesse invece accedere da piazza Duomo potrà farlo via Vittorio Emanuele II e dalla Porta Uzeda. Anche questi varchi saranno presidiati. Alla fine dello spettacolo il deflusso è prevista dai seguenti punti: da piazza Università si uscirà da via La Piana (a fianco la sede principale dell'Università) e da via Euplio Reina (a fianco di palazzo San Giuliano). Da piazza Duomo il deflusso avverrà dalle vie: Erasmo Merletta (a fianco di Palazzo degli Elefanti), via Garibaldi e via Vittorio EmanuelII e dal lato della Cattedrale, verso il mare. Nell'area saranno fruibili bagni chimici anche per disabili, e precisamente nelle vie: Roccaforte, Erasmo Merletta e Porta Uzeda. Le disposizioni del traffico Per consentire lo svolgimento in sicurezza della festa di fine anno nelle piazze Duomo e Università, sono stati disposti alcuni provvedimenti temporanei di circolazione. In particolare, è stato istituito il divieto di transito per tutti i veicoli, ad eccezione di quelli autorizzati, dalle ore 20 alle ore 24 di sabato 30 dicembre e dalle ore 14 di domenica 31 dicembre sino alle ore 9 di lunedì 1 gennaio, e comunque sino a cessate esigenze, nei seguenti tratti viari: via Etnea (tratto compreso tra via Antonino di Sangiuliano e piazza Duomo); via Garibaldi (tratto compreso tra piazza Duomo e piazza Mazzini); via Vittorio Emanuele II (tratto compreso tra piazza San Francesco d'Assisi e piazza San Placido); piazza Università; piazza Duomo; Porta Uzeda; via Biscari; via Vasta; via Mancini; via Collegiata; via Fragalà; via La Piana; via Euplio Reina; via Roccaforte; via S. M. Del Rosario; via Raddusa; via Merletta. Negli stessi tratti viari, su entrambi i lati, è istituito inoltre il divieto di sosta con rimozione coatta per tutti i veicoli, eccetto che per quelli autorizzati. La Prefettura di Catania, in sede di riunione del Comitato provinciale dell'Ordine e della Sicurezza Pubblica per prevenire eventuali situazioni pregiudizievoli per l'ordine e la sicurezza pubblica in relazione all'alto numero di presenze previste, ha disposto il divieto di ingresso e transito ai veicoli pesanti di massa superiore alle 3.5 tonnellate dalle ore 18 del 31 dicembre alle 7 del 1 gennaio 2018. L'area urbana sulla quale vige la disposizione comprende il perimetro tra piazza Europa, Corso Italia, viale XX Settembre, viale Regina Margherita, viale Mario Rapisardi, piazza Eroi d'Ungheria, via Palermo, piazza Palestro, via Acquicella, via della Concordia e via SS. Maria Assunta. Ordinanze di divieto vetro, superalcolici e botti Il sindaco ha emesso un'ordinanza che vieta la vendita e la somministrazione di bevande in vetro (viene previsto l'uso di bicchieri monouso in plastica) e i superalcolici di gradazione superiore ai 21 gradi. I divieti saranno in vigore in piazza Duomo, piazza Università e nelle vie limitrofe e fino ad un raggio di 200 metri, a partire dalle ore 14 del 31 dicembre e fino alle ore 6 dell'1 gennaio 2018. I gestori degli esercizi commerciali che contravverranno impegnati il le disposizioni saranno sanzionati in base a quanto previsto dalla normativa. Una ulteriore ordinanza vieta i botti e i giochi pirotecnici in genere per tutto il periodo delle feste e cioè dal 30 dicembre 2017 alle ore 12 del 7 gennaio 2018. In caso di violazione, sono previste sanzioni amministrative - pecuniarie a partire dall'importo di 100 euro fino a 500 euro a cui si aggiungono quelle relative ad ulteriori, eventuali illeciti. Entrambi i provvedimenti nascono a tutela della sicurezza e dell'incolumità di chi parteciperà alle iniziative di intrattenimento e anche per l'ordine pubblico su cui saranno Corpo dei Vigili urbani e le altre Forze dell'Ordine. L'Amministrazione comunale naturalmente fa appello al senso di responsabilità individuale ed alla sensibilità collettiva, affinché ciascuno sia pienamente consapevole delle conseguenze che potrebbero derivare dai propri comportamenti, soprattutto nelle aree dove sono programmate le iniziative che richiameranno notevole afflusso di pubblico, di ogni età, per festeggiare il Capodanno a Catania. Un comportamento consapevole assicurerà a tutti una serata piacevole e senza brutte sorprese.

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30 dic 2017

Assaeroporti, l’aeroporto di Catania a novembre si conferma sesto scalo nazionale per movimenti passeggeri

di Roberto Lentini

Assaeroporti rende noti i dati del traffico degli aeroporti italiani relativo al mese di novembre, confermando i dati positivi per l’aeroporto di Catania. L'aeroporto di Catania, per il mese di novembre, conferma la sesta posizione per movimento passeggeri e come la principale infrastruttura strategica per il territorio, motore dell’economia regionale e principale supporto al comparto turistico della Sicilia centro-orientale. Ecco nel dettaglio il movimento passeggeri riferito al mese di ottobre: Fiumicino (Roma) con 2.833.610 passeggeri in transito e una crescita negativa del -2,6% Malpensa (Varese) con 1.598.444 passeggeri in transito e una crescita del 11,0% Orio al Serio (Bergamo) con 898.234 passeggeri in transito e una crescita del 7,4% Tessera (Venezia) con 642.808 passeggeri in transito e una crescita del 6,8% Linate (Milano) con 725.254 passeggeri in transito e una crescita negativa del -4,7% Fontanarossa (Catania) con 591.881 passeggeri in transito e una crescita del 8,0% Capodichino (Napoli) con 588.494 passeggeri in transito e una crescita del 49,8% Borgo Panigale (Bologna) con 583.297 passeggeri in transito e una crescita del 5,4% Ciampino (Roma) con 477.260 passeggeri in transito e una crescita del 1,2% Punta Raisi (Palermo) con 416.002 passeggeri in transito e una crescita del 25,6% Per l’aeroporto di Catania i 591.881 passeggeri in transito sono così suddivisi: 466.745 passeggeri su voli nazionali con una crescita del 7,4% 124.685 passeggeri su voli internazionali con una crescita del 10,8% 115.337 passeggeri su voli internazionali riferiti all’U.E. con una crescita del 9,0%. Ecco la classifica dei primi 10 aeroporti per movimenti di passeggeri riferiti ai primi undici mesi del 2017: Roma Fiumicino con 38.181.791 passeggeri in transito e una crescita negativa del -1,7% Milano Malpensa con 20.508.212 passeggeri in transito e una crescita del 14,7% Bergamo con 11.416.802 passeggeri in transito e una crescita del 11,1% Venezia con 9.754.547 passeggeri in transito e una crescita del 8,0% Milano Linate con 8.842.576 passeggeri in transito e una crescita negativa del -0,9% Catania con 8.506.376 passeggeri in transito e una crescita del 16,1% Napoli con 7.981.293 passeggeri in transito e una crescita del 25,7% Bologna con 7.598.190 passeggeri in transito e una crescita del 6,5% Roma Ciampino 5.432.591 in transito e una crescita del  10,1% Palermo con 5.350.587 passeggeri in transito e una crescita del 7,7% Da registrare il traguardo raggiunto il 22 dicembre con la quota 9 milioni di passeggeri transitati nel corso dell’anno: confermando il ruolo dell’aeroporto di Catania, il maggiore del sud Italia, come infrastruttura strategica per il territorio, motore dell’economia regionale e principale supporto al comparto turistico della Sicilia centro-orientale. Inoltre tra il 21 dicembre e l’8 gennaio 2018, l’Ufficio Analisi Dati di SAC ha previsto un movimento complessivo di 406.914 passeggeri (+ 7,24 rispetto al periodo analogo del 2016, quando i transiti furono 379.424). Nel dettaglio: 304.914 si muovono da/per città italiane (+5,6%), mentre i restanti 102.000 sono diretti o provengono da destinazioni internazionali (+13,84).   Ti potrebbe interessare:   Aeroporto di Catania Fontanarossa | Storia e sviluppi futuri Aeroporto di Catania, 95 milioni di investimenti per il più grande scalo del Sud L’aeroporto di Catania si fa grande: aggiudicati i lavori per il nuovo terminal  

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Opere
29 dic 2017

Metropolitana di Catania

di Andrea Tartaglia

La metropolitana di Catania è una linea ferroviaria metropolitana a scartamento normale e a trazione elettrica gestita dalla Ferrovia Circumetnea, in servizio dall'11 luglio 1999. Attualmente si estende per circa 8,8 km lungo la linea Nesima-Stesicoro e la diramazione Galatea-Porto, con undici stazioni. La tratta Nesima-Stesicoro, di 7 km, è interamente interrata e a doppio binario, mentre la diramazione Galatea-Porto, di 1,8 km, è a binario unico e in superficie. L'attuale percorso è così articolato, partendo da nord-ovest: Nesima San Nullo Cibali Milo Borgo Giuffrida Italia Galatea Porto (diramazione) Giovanni XXIII Stesicoro I treni partono tutti i giorni feriali dai capilinea Nesima e Stesicoro. Le prime corse sono, da lunedì a sabato, alle ore 6:40 da Nesima e alle ore 7:00 da Stesicoro; le ultime, da lunedì a venerdì, alle ore 20:45 da Nesima e alle ore 21:10 da Stesicoro (rispettivamente alle 00:00 e alle 00:30 il sabato notte). La frequenza è di una corsa ogni 10 minuti fino alle ore 15:10 e, quindi, di una corsa ogni 15 minuti fino a termine esercizio. Il costo del biglietto singolo è di 1 euro ed è valido per 90 minuti. Si può anche optare per il biglietto integrato bus+metro, valido per 120 minuti e dal costo di 1,20 euro. Il biglietto metro giornaliero costa 2 euro mentre l'abbonamento mensile 15 euro (riduzione del 20% per studenti universitari), l'abbonamento trimestrale 40 euro, semestrale 75 euro e annuale 120 euro. Ogni titolo di viaggio in corso di validità, inoltre, dà diritto all'utilizzo senza costi aggiuntivi del Metro Shuttle e dei parcheggi "Milo" e "Santa Sofia". Di seguito gli orari aggiornati del servizio metropolitano (tabella realizzata da Sevy Sevarelli basata sugli orari ufficiali; il sabato notte il servizio è esteso sino alle ore 00:30) La stazione di Cibali, facente parte del lotto Borgo-Nesima, è ancora chiusa al pubblico per consentire l'ultimazione dei lavori di completamento, prevista comunque in tempi brevi. L'esercizio sulla tratta Galatea-Porto, inoltre, è al momento sospeso e sarà riattivato solo a seguito di importanti lavori di manutenzione ferroviaria. L'infrastruttura ha le caratteristiche della metropolitana tradizionale ma con alimentazione a 3000 V in corrente continua, tensione inusuale per le linee metropolitane, che solitamente adottano tensioni minori, dovuta alla condivisione di una sottostazione elettrica nei pressi della stazione centrale delle Ferrovie dello Stato, insieme con la futura possibilità di circolazione di mezzi della Fce anche sulla rete di RFI S.p.A, a fianco della quale già oggi si sviluppa un binario indipendente nel tratto di superficie sul Caito (diramazione Galatea-Porto). Nel 2017 la metropolitana di Catania è stata utilizzata da 3.000.000 di passeggeri, a fronte dei 680.000 dell'anno precedente.   STORIA La metropolitana di Catania nasce dal progetto di sostituzione con contestuale interramento del percorso urbano della Ferrovia Circumetnea. I primi chilometri a essere realizzati, infatti, hanno ricalcato il vecchio tracciato della Fce dal porto alla stazione Borgo che, nel secolo scorso, era interamente in superficie: La Circumetnea, infatti, gestiva (e gestisce tuttora) il servizio di metropolitana leggera di superficie che, fino agli anni '90, penetrava in città. A causa delle crescenti difficoltà riscontrate nell’attraversare il traffico cittadino, si decise di optare per un tragitto sotterraneo e di farne una metropolitana pesante. I lavori iniziano il 13 dicembre 1986 e il 27 giugno 1999, dopo quasi 13 anni, si inaugura la prima tratta, Borgo-Porto, con sei stazioni: Borgo, Giuffrida, Italia, Galatea, Stazione Centrale FS e Porto, per un totale di 3,8 km, di cui 2 interrati e a doppio binario (tratta Borgo-Galatea) e 1,8 in superficie a binario unico (tratta Galatea-Porto). Tale percorso ricalca l'originario tracciato della Ferrovia Circumetnea. Il servizio del TG3 del 27 giugno del 1999 sull'inaugurazione della prima metropolitana della Sicilia In realtà l'infrastruttura era pronta già precedentemente (basti pensare che l'ultimo diaframma era stato abbattuto nel 1991), ma mancava il materiale rotabile: onde evitare di tenere chiuso il tratto già realizzato, si decise, allora, di acquistare tre vecchi treni dalla Ferrovia Centrale Umbra: ristrutturati appositamente per la metro, rimarranno in esercizio fino all'arrivo, a partire dal 2001, dei primi, nuovi elettrotreni M88 Firema, tuttora in uso. Attualmente la metropolitana di Catania dispone di otto unità da due casse, con una capienza di 442 posti ciascuno, che raddoppia in caso di accoppiamento (vedi anche: storia dei treni della metropolitana di Catania). Nel 2000 cominciano i lavori per la nuova tratta Galatea-Giovanni XXIII: in questo caso il percorso è nuovo, poiché si tratta di una penetrazione nel centro città (cui seguiranno ulteriori estensioni) laddove non esisteva, prima, il passaggio del treno della Circumetnea. Appena un anno dopo, nel 2001, i lavori subiscono la prima di una lunga serie di interruzioni, in questo caso per via della presenza di una condotta fognaria che non era stata prevista nel progetto esecutivo. Nel 2003, a lavori ripresi, si deve imporre un altro stop, poiché a causa della ristrutturazione edilizia di un'ex raffineria di zolfo di viale Africa, in uso alla compagnia telefonica Fastweb, le nuove fondamenta si rivelano troppo vicine alla galleria della metropolitana in costruzione, con rischio di stabilità della struttura per via delle forti vibrazioni dovute allo scavo del tunnel. Questo problema, denominato "nodo Fastweb", richiede una nuova progettazione e un nuovo appalto, allungando notevolmente il tempo di completamento delle opere, e il tunnel verrà completato solo nel 2015 (qui il video dell'abbattimento del diaframma) con l'impiego di una tecnologia avanzata capace di apportare agli edifici soprastanti il minor numero possibile di sollecitazioni duranto lo scavo della galleria. Intanto cominciano i lavori per le nuove tratte Borgo-Nesima (quattro nuove stazioni) e Giovanni XXIII-Stesicoro (due stazioni, di cui la prima già compresa nell'appalto della Galatea-Giovanni XXIII). Nel primo caso si segue, soprattutto nel percorso Borgo-Cibali, il vecchio percorso urbano della Ferrovia Circumetnea; nel secondo, il percorso di penetrazione è nuovo e si snoda sotto Piazza Papa Giovanni XXIII, Corso Martiri della Libertà, Piazza della Repubblica e Corso Sicilia. L’11 giugno del 2008, nella tratta Borgo-Nesima, si sospendono temporaneamente i lavori a causa una voragine di circa otto metri di diametro e cinque di profondità che si origina improvvisamente durante lo scavo del tunnel della metropolitana in viale Lorenzo Bolano. L'anno dopo, il 4 dicembre 2009, breve sospensione pure ai lavori della tratta Giovanni XXIII-Stesicoro a causa di notevoli infiltrazioni d'acqua nella galleria di scavo, motivo per cui l'intera stazione Stesicoro verrà impermeabilizzata. Nel novembre 2012 i lavori subiscono l'ennesima interruzione, sia nella tratta Borgo-Nesima che nella tratta Giovanni XXIII-Stesicoro, a causa di problemi finanziari della medesima ditta appaltante, la Sigenco. I lavori riprendono l'anno successivo in seguito all’affidamento alla nuova impresa: la Tecnis SpA. A ottobre 2015 i vertici della Tecnis vengono arrestati per tangenti a seguito di un'indagine della procura di Roma, inerente ad altri appalti. Viene quindi nominato un commissario straordinario, il professore Saverio Ruperto, e i lavori procedono a singhiozzo per le continue proteste dei lavoratori che reclamano gli stipendi arretrati. A novembre 2015 la prefettura di Catania adotta una misura interdittiva antimafia nei confronti della Tecnis. Contestualmente, invece, buone notizie sul fronte della nuova tratta Nesima-Monte Po. Il 30 dicembre 2015 iniziano le attività per la realizzazione-progettazione esecutiva ed esecuzione dei lavori nell'ambito del programma di “Potenziamento e trasformazione della Ferrovia Circumetnea nelle aree urbane di Catania e Misterbianco e della tratta submetropolitana fino a Paternò, tratta Nesima– Misterbianco Centro, consistente nella tratta di linea metropolitana compresa tra l’uscita dalla stazione di Nesima e l’uscita dalla stazione di Monte Po. A febbraio 2016 nuovo stop ai lavori gestiti dalla Tecnis: gli operai entrano in sciopero a tempo indeterminato a causa del mancato ricevimento delle spettanze; a complicare la situazione una nuova inchiesta dei carabinieri dei Ros e della magistratura catanese che individua nella Tecnis infiltrazioni mafiose. Il 23 febbraio scatta il sequestro della società e viene nominato amministratore giudiziario lo stesso Saverio Ruperto (leggi anche: Crisi Tecnis, quale futuro per i cantieri della metropolitana). A marzo 2016 viene revocata, dal prefetto Maria Guia Federico, l’interdittiva antimafia: ciò permette alla Tecnis di rientrare nelle "white list" e, quindi, di poter contrattualizzare gli appalti che si era già aggiudicata e di partecipare ad altri bandi. Intanto parte pure l’istanza per la procedura di surroga della Ferrovia Circumetnea per poter retribuire i lavoratori della MetroCatania 2013 con gli stipendi arretrati, permettendo la ripresa dei lavori nei cantieri della metropolitana Borgo-Nesima e Galatea-Stesicoro. Il 20 dicembre 2016, dopo più di tre lustri di attesa, viene inaugurata e aperta al pubblico la tratta Galatea-Stesicoro, di 1,9 km, con le nuove stazioni Giovanni XXIII (che sostituisce la fermata FS presso la stazione centrale, da quel momento dismessa) e Stesicoro. La metropolitana raggiunge così, finalmente, il cuore della città e la linea, compresa la diramazione Galatea-Porto, può contare su 5,7 km a fronte dei precedenti 3,8. Contestualmente vengono consegnate le aree di cantiere per la realizzazione della tratta Stesicoro-Palestro, di 2,2 km, appaltata alla CMC di Ravenna. Il 30 marzo 2017 viene inaugurata anche la tratta Borgo-Nesima, aperta al pubblico dal giorno seguente, seppur inizialmente senza la stazione di Cibali. Con questa tratta di 3,1 km, comprendente anche le altre stazioni intermedie di Milo e San Nullo, salgono a circa nove i chilometri di metropolitana (contro i 5,7 precedenti) e le stazioni da 7 a 10 (11 con quella di Cibali). Ad oggi, questa la situazione della linea metropolitana: 7 km in esercizio (tratta Nesima-Stesicoro), 1,8 km momentaneamente chiusi per lavori di manutenzione straordinaria (tratta Galatea-Porto), 1,7 km in costruzione (tratta Nesima-Monte Po, opera completa), 2,2 km in costruzione (tratta Stesicoro-Palestro, solo tunnel).   IL PROSSIMO FUTURO È in costruzione la tratta Nesima-Monte Po: si estenderà per 1,7 km e comprenderà due nuove stazioni in direzione Misterbianco: Fontana e Monte Po. Monte Po Fontana (Ospedale Garibaldi Nuovo) Nesima Questa tratta è in corso di realizzazione da parte dell'impresa CMC di Ravenna. I lavori, della durata contrattuale prevista di 600 giorni, sono cominciati il 30 dicembre 2015 e, stando all'ultimo cronoprogramma, l'ultimazione avverrà per la metà del 2018. Durante la prossima estate, quindi, con buona probabilità e salvo imprevisti, la tratta potrà essere aperta all'esercizio (leggi anche: Viaggio nei cantieri metro | Luglio 2017). La stazione Fontana sarà direttamente collegata all'ospedale Garibaldi di Nesima attraverso un apposito tunnel, già realizzato. Il 25 luglio 2017 la TBM “Agata”, la grande talpa che sta realizzando il nuovo tunnel della metro, ha abbattuto il primo dei tre diaframmi previsti lungo la tratta, ovvero quello che la separava dalla costruenda stazione di Monte Po. Il 9 novembre dello stesso anno è stato abbattuto il secondo presso la stazione Fontana e l'abbattimento del terzo e ultimo diagramma è previsto per gennaio 2018. A seguire, la TBM verrà smontata ed estratta dal pozzo di estrazione di viale Felice Fontana, nei pressi di via Pacinotti. Ecco il video dell’abbattimento del diaframma della costruenda stazione di Monte Po: ULTERIORI ESTENSIONI Tratta Stesicoro-Palestro: comprenderà tre nuove stazioni e si estenderà per 2,2 km: Stesicoro San Domenico Vittorio Emanuele (Ospedale) Palestro La realizzazione di questa tratta è stata appaltata e vinta dalla stessa impresa della Nesima-Monte Po. Il cantiere è in fase di allestimento e i lavori richiederanno, da contratto, 570 giorni ma va precisato che, allo stato attuale, il finanziamento copre solo la realizzazione del tunnel e non il completamento delle stazioni, delle rifiniture, degli impianti e dell'armamento. Secondi i piani della Fce, si potrà comunque aprire questa tratta al pubblico nel 2019/2020 se, durante la realizzazione del tunnel, la Ferrovia Circumetnea riceverà i fondi necessari per avere l'intera tratta funzionale e quindi bandire e aggiudicare la relativa gara d'appalto. PROGETTI DI ESPANSIONE Alla linea esistente e alle tratte in costruzione sono previsti ulteriori tracciati per raggiungere l'aeroporto di Fontanarossa a sud e i paesi etnei della fascia pedemontana sud-occidentale. La tratta Monte Po-Misterbianco, il cui costo è di 124 milioni di euro, ha ottenuto i finanziamenti necessari con 80 milioni di euro del Programma Operativo Regionale (POR) Fesr 2007-2013, 40 milioni di euro dal Piano operativo MIT di attuazione della programmazione Fsc 2014-2020 e 4 milioni stanziati dal CIPE. Pertanto, la Ferrovia Circumetnea potrà presto bandire la relativa gara d'appalto. Comprende due stazioni, Misterbianco zona commerciale e Misterbianco per una lunghezza di 2,2 km. La tratta Palestro-Aeroporto Fontanarossa è attualmente priva di finanziamento. Tuttavia dispone già di tutte le autorizzazioni necessarie e pertanto la Ferrovia Circumetnea, non appena saranno accessibili le risorse economiche, comprese quelle della Comunità Europea gestite dalla Regione Siciliana, sarà immediatamente in grado di bandire la relativa gare d'appalto (leggi anche: Metropolitana di Catania da “Stesicoro” all’Aeroporto: dove sorgeranno le stazioni). Una previsione ottimistica, quindi, attesta al 2024 il completamento dell'intera linea da Misterbianco all'Aeroporto di Fontanarossa, che sarà così articolata su 19,4 km: Misterbianco centro Misterbianco zona industriale Monte Po Fontana Nesima   [FCE Nesima] San Nullo Cibali   [FCE Cibali] Milo   [BRT1 direzione Due Obelischi] Borgo    [BRT1 direzione Stesicoro; FCE Catania Borgo] Giuffrida Italia Galatea   [FS Catania Europa] Porto Giovanni XXIII   [FS Catania Centrale] Stesicoro San Domenico Vittorio Emanuele (Ospedale) Palestro San Leone Verrazzano Librino Santa Maria Goretti    [FS Catania Fontanarossa] Aeroporto Fontanarossa La linea elettrificata e a doppio binario raggiungerà, successivamente, Paternò e proseguirà poi, a binario unico, sino ad Adrano. Questo, in particolare, il percorso della tratta Misterbianco-Paternò (clicca qui per maggiori dettagli): Misterbianco centro Gullotta Belpasso Valcorrente Giaconia Paternò Ardizzone La prima tranche di questo percorso, da Misterbianco a Piano Tavola (Belpasso), ha già ottenuto un finanziamento di 115 milioni di euro.

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28 dic 2017

FOTO | Piazza Giovanni Falcone ritorna pedonale: terminati gli interventi di manutenzione straordinaria

di Amedeo Paladino

Piazza Giovanni Falcone (già piazza Cappellini) ritorna pedonale: si sono conclusi dopo un mese gli interventi di manutenzione dell'area antistante la Chiesa del Santissimo Crocifisso della Buona Morte, poco distante dal Corso Martiri della Libertà. Il recupero dell'area che versava in condizioni di degrado è stato il primo cantiere del piano di manutenzione Global Service presentato a novembre dal sindaco Enzo Bianco, che con una spesa di due milioni e 800.000 euro all'anno consentirà di sistemare oltre centoventimila metri quadrati di manto stradale, oltre millecinquecento metri quadrati di marciapiede e quasi tremila di piazze, permettendo, inoltre, la manutenzione di 2.000 caditoie e dei canali cittadini. L'area oggetto degli interventi di manutenzione negli anni aveva perso la sua funzione pedonale, a causa della presenza dei posteggiatori abusivi che facevano parcheggiare le auto di cittadini colpevolmente compiacenti. La pratica ha contribuito a rovinare il basolato lavico della manutenzione; anche i dissuasori e i paletti in pietra collocati per impedire l'accesso e la sosta alle auto erano stati divelti. Con una spesa di circa 150 mila euro la piazza è stata finalmente recuperata: nuove fioriere e paletti sono stati collocati per impedire l'accesso ai mezzi motorizzati.  

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