Articolo
05 ott 2018

Metro e bus gratis per gli studenti dell’Università di Catania: servizio già attivo sui mezzi Amt

di Andrea Tartaglia

Catania si mette al passo delle più evolute città europee, almeno nell'ambito del rapporto tra Istruzione universitaria e mobilità locale. Da questo mese, infatti, gli studenti iscritti all'ateneo catanese all'anno accademico 2018/2019, avranno diritto ad usufruire gratuitamente del servizio di trasporto pubblico locale su gomma (bus Amt) e su ferro (metropolitana Fce). Catania è la prima città d'Italia a offrire questo servizio a tutti gli studenti dell'Università locale, senza distinzioni per categorie di aventi diritto. Una novità di rilievo, difficile da vedere alle nostre latitudini ma che è già realtà, che proietta Catania e il suo Ateneo decisamente ai primi posti quanto ai servizi offerti agli studenti in combinazione con il trasporto pubblico. I bus Amt e la metropolitana gestita dalla Ferrovia Circumetnea sono, infatti, i vettori più utilizzati dalle decine di migliaia di studenti iscritti alla più antica e prestigiosa università siciliana (unica dell'isola ad essere classificata come "Mega Ateneo" a livello nazionale). Non uno sforzo indifferente, a livello di concretizzazione, da parte dell'Azienda Metropolitana Trasporti, Ferrovia Circumetnea e Università degli Studi di Catania, a cui si auspica possano in futuro aderire anche l'Azienda Siciliana Trasporti, con i suoi collegamenti tra il capoluogo etneo e i comuni dell'hinterland e non solo, ma anche Rete Ferroviaria Italiana, il cui passante ferroviario dovrà presto garantire un servizio di tipo metropolitano e sub-urbano. Se la convenzione è già attiva per quanto riguarda i mezzi Amt (ad eccezione delle linee da e per l'aeroporto di Fontanarossa), per la metropolitana bisognerà attendere ancora qualche giorno: da lunedì 15 ottobre il servizio sarà attivo anche per i numerosissimi studenti che si avvalgono dell'"underground" etnea. Il servizio comprende, inoltre, il libero accesso ai parcheggi scambiatori Due Obelischi, Sanzio e Nesima. Il 12 ottobre saranno rese note le modalità per accedere ai varchi delle stazioni della metropolitana, nelle more del rilascio di una tessera da parte dell'Università degli Studi di Catania. Le fermate metro saranno presenziate da personale Fce o personale UniCT per garantire l'accesso esibendo o gli stessi documenti per Amt (forse anche la fotocopia della tassa) o una carta provvisoria che si potrà stampare dal portale dell'Ateneo.  Intanto, si parte con i bus. Questo il comunicato apparso sul sito ufficiale dell'Azienda Metropolitana Trasporti di Catania con le specifiche modalità d'uso per quanto riguarda gli autobus: «Sono orgoglioso – commenta il Presidente di Amt Catania S.p.A. Avv. Puccio La Rosa – di avere portato a termine con il C.d.A. che presiedo un importante risultato per la Città di Catania e per l’azienda ovvero la conclusione, con la firma e l’avvio, dell’accordo con l’Università di Catania, che consentirà a 45.000 studenti dell’Ateneo di avere, con l’iscrizione al prossimo anno accademico, un abbonamento annuale per viaggiare sui bus cittadini. Si tratta – prosegue l’avv. La Rosa – di un risultato che consentirà finalmente di parlare con concretezza di mobilità sostenibile e ad Amt di aumentare i propri introiti da vendita di titoli di viaggio e di partecipare alla crescita del nostro territorio finanziando con il 10% del ricavato borse di studio e assegni di ricerca per sviluppare iniziative e progetti per la mobilità pubblica. Un risultato concreto e vero – conclude il presidente di Amt Catania S.p.A. – per rendere moderna Catania, utili per la comunità finalmente le aziende partecipate e, soprattutto, vero l’impegno per la mobilità sostenibile». Con l’accordo sottoscritto tra Amt e Università degli Studi di Catania, dal 4 ottobre 2018 gli studenti universitari iscritti ad un corso di studi dell’Ateneo cittadino possono viaggiare liberamente su tutte le linee Amt, tranne Alibus e navetta aeroportuale 524S. Per viaggiare sui mezzi AMT, lo studente dovrà portare con sé ed esibire, su richiesta del personale Amt, uno tra i seguenti documenti: Tessera di riconoscimento UniCT Carta di identità elettronica Tessera sanitaria (con documento di riconoscimento) Eccezionalmente, lo studente potrà anche comunicare a voce il proprio codice fiscale al personale Amt, esibendo un documento di riconoscimento con foto (carta di identità, patente, passaporto, etc.)

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Opere
04 ott 2018

Metropolitana di Catania: storia e sviluppi futuri

di Andrea Tartaglia

La metropolitana di Catania è una linea ferroviaria metropolitana a scartamento normale e a trazione elettrica gestita dalla Ferrovia Circumetnea, in servizio dall'11 luglio 1999. Attualmente si estende per circa 8,8 km lungo la linea Nesima-Stesicoro e la diramazione Galatea-Porto, con undici stazioni. La tratta Nesima-Stesicoro, di 7 km, è interamente interrata e a doppio binario, mentre la diramazione Galatea-Porto, di 1,8 km, è a binario unico e in superficie. L'attuale percorso è così articolato, partendo da nord-ovest: Nesima San Nullo Cibali Milo Borgo Giuffrida Italia Galatea Porto (diramazione) Giovanni XXIII Stesicoro La stazione di Cibali, facente parte del lotto Borgo-Nesima, è ancora chiusa al pubblico per consentire l'ultimazione dei lavori di completamento, prevista comunque in tempi brevi. L'esercizio sulla tratta Galatea-Porto, inoltre, è al momento sospeso e sarà riattivato solo a seguito di importanti lavori di manutenzione ferroviaria.   L'infrastruttura ha le caratteristiche della metropolitana tradizionale ma con alimentazione a 3000 V in corrente continua, tensione inusuale per le linee metropolitane, che solitamente adottano tensioni minori, dovuta alla condivisione di una sottostazione elettrica nei pressi della stazione centrale delle Ferrovie dello Stato, insieme con la futura possibilità di circolazione di mezzi della Fce anche sulla rete di RFI S.p.A, a fianco della quale già oggi si sviluppa un binario indipendente nel tratto di superficie sul Caito (diramazione Galatea-Porto). Nel 2017 la metropolitana di Catania è stata utilizzata da 3.417.000 di passeggeri, a fronte dei 662.300 dell'anno precedente. I treni partono tutti i giorni feriali dai capilinea Nesima e Stesicoro. Le prime corse sono, da lunedì a sabato, alle ore 6:40 da Nesima e alle ore 7:00 da Stesicoro; le ultime, da lunedì a venerdì, alle ore 20:45 da Nesima e alle ore 21:10 da Stesicoro (rispettivamente alle 00:00 e alle 00:30 il sabato notte). La frequenza è di una corsa ogni 10 minuti fino alle ore 15:10 e, quindi, di una corsa ogni 15 minuti fino a termine esercizio. Il costo del biglietto singolo è di 1 euro ed è valido per 90 minuti. Si può anche optare per il biglietto integrato bus+metro, valido per 120 minuti e dal costo di 1,20 euro. Il biglietto metro giornaliero costa 2 euro mentre l'abbonamento mensile 15 euro, l'abbonamento trimestrale 40 euro, semestrale 75 euro e annuale 120 euro. Ogni titolo di viaggio in corso di validità, inoltre, dà diritto all'utilizzo senza costi aggiuntivi del Metro Shuttle e dei parcheggi "Milo" e "Santa Sofia".  Da marzo 2018 esistono anche quattro nuove tipologie di abbonamenti mensili integrati validi per metro Fce e bus Amt, mentre dall'anno accademico 2018/2019, inoltre, l'uso della metropolitana (e dei bus Amt) è gratuito per tutti gli iscritti all'Università degli Studi di Catania.   STORIA La metropolitana di Catania nasce dal progetto di sostituzione con contestuale interramento del percorso urbano della Ferrovia Circumetnea. I primi chilometri a essere realizzati, infatti, ricalcano il vecchio tracciato della Fce dal porto alla stazione Borgo che, nel secolo scorso, era interamente in superficie: La Circumetnea, infatti, gestisce il servizio di metropolitana leggera di superficie che, fino agli anni '90, penetrava in città. A causa delle crescenti difficoltà riscontrate nell’attraversare il traffico cittadino, si decise di optare per un tragitto sotterraneo e di farne una metropolitana pesante. I lavori iniziano il 13 dicembre 1986 e il 27 giugno 1999, dopo quasi 13 anni, si inaugura la prima tratta, Borgo-Porto, con sei stazioni: Borgo, Giuffrida, Italia, Galatea, Stazione Centrale FS e Porto, per un totale di 3,8 km, di cui 2 interrati e a doppio binario (tratta Borgo-Galatea) e 1,8 in superficie a binario unico (tratta Galatea-Porto). Tale percorso ricalca l'originario tracciato della Ferrovia Circumetnea. Il servizio del TG3 del 27 giugno del 1999 sull'inaugurazione della prima (e finora unica) metropolitana della Sicilia In realtà l'infrastruttura era pronta già precedentemente (basti pensare che l'ultimo diaframma era stato abbattuto nel 1991), ma mancava il materiale rotabile: onde evitare di tenere chiuso il tratto già realizzato, si decise, allora, di acquistare tre vecchi treni dalla Ferrovia Centrale Umbra: ristrutturati appositamente per la metro, rimarranno in esercizio fino all'arrivo, a partire dal 2001, dei primi, nuovi elettrotreni M88 Firema, tuttora in uso. Attualmente la metropolitana di Catania dispone di otto unità da due casse, con una capienza di 442 posti ciascuno, che raddoppia in caso di accoppiamento (vedi anche: storia dei treni della metropolitana di Catania). Nel 2000 cominciano i lavori per la nuova tratta Galatea-Giovanni XXIII: in questo caso il percorso è nuovo, poiché si tratta di una penetrazione nel centro città (cui seguiranno ulteriori estensioni) laddove non esisteva, prima, il passaggio del treno della Circumetnea. Appena un anno dopo, nel 2001, i lavori subiscono la prima di una lunga serie di interruzioni, in questo caso per via della presenza di una condotta fognaria che non era stata prevista nel progetto esecutivo. Nel 2003, a lavori ripresi, si deve imporre un altro stop, poiché a causa della ristrutturazione edilizia di un'ex raffineria di zolfo in viale Africa, in uso alla compagnia telefonica Fastweb, le nuove fondamenta si rivelano troppo vicine alla galleria della metropolitana in costruzione, con rischio di stabilità della struttura per via delle forti vibrazioni dovute allo scavo del tunnel. Questo problema, denominato "nodo Fastweb", richiede una nuova progettazione e un nuovo appalto, allungando notevolmente il tempo di completamento delle opere, e il tunnel verrà completato solo nel 2015 (qui il video dell'abbattimento del diaframma) con l'impiego di una tecnologia avanzata capace di apportare agli edifici soprastanti il minor numero possibile di sollecitazioni durante lo scavo della galleria. Intanto cominciano i lavori per le nuove tratte Borgo-Nesima (quattro nuove stazioni) e Giovanni XXIII-Stesicoro (due stazioni, di cui la prima già compresa nell'appalto della Galatea-Giovanni XXIII). Nel primo caso si segue, soprattutto nel percorso Borgo-Cibali, il vecchio percorso urbano della Ferrovia Circumetnea; nel secondo, il percorso di penetrazione è del tutto nuovo e si snoda sotto Piazza Papa Giovanni XXIII, Corso Martiri della Libertà, Piazza della Repubblica e Corso Sicilia. L’11 giugno del 2008, lungo la tratta Borgo-Nesima, si sospendono temporaneamente i lavori a causa una voragine di circa otto metri di diametro e cinque di profondità che si origina improvvisamente durante lo scavo del tunnel della metropolitana in viale Lorenzo Bolano. L'anno dopo, il 4 dicembre 2009, breve sospensione pure ai lavori della tratta Giovanni XXIII-Stesicoro a causa di notevoli infiltrazioni d'acqua nella galleria di scavo, motivo per cui l'intera stazione Stesicoro verrà impermeabilizzata. Nel novembre 2012 i lavori subiscono l'ennesima interruzione, sia nella tratta Borgo-Nesima che nella tratta Giovanni XXIII-Stesicoro, a causa di problemi finanziari della medesima ditta appaltante, la Sigenco. I lavori riprendono l'anno successivo in seguito all’affidamento alla nuova impresa: la Tecnis SpA. A ottobre 2015 i vertici della Tecnis vengono arrestati per tangenti a seguito di un'indagine della procura di Roma, inerente ad altri appalti. Viene quindi nominato un commissario straordinario, il professore Saverio Ruperto, e i lavori procedono a singhiozzo per le continue proteste dei lavoratori che reclamano gli stipendi arretrati. A novembre 2015 la prefettura di Catania adotta una misura interdittiva antimafia nei confronti della Tecnis. Contestualmente, invece, buone notizie sul fronte della nuova tratta Nesima-Monte Po. Il 30 dicembre 2015 iniziano le attività per la realizzazione-progettazione esecutiva ed esecuzione dei lavori nell'ambito del programma di “Potenziamento e trasformazione della Ferrovia Circumetnea nelle aree urbane di Catania e Misterbianco e della tratta submetropolitana fino a Paternò, tratta Nesima– Misterbianco Centro, consistente nella tratta di linea metropolitana compresa tra l’uscita dalla stazione di Nesima e l’uscita dalla stazione di Monte Po". A febbraio 2016 nuovo stop ai lavori gestiti dalla Tecnis: gli operai entrano in sciopero a tempo indeterminato a causa del mancato ricevimento delle spettanze; a complicare la situazione una nuova inchiesta dei carabinieri dei Ros e della magistratura catanese che individua nella Tecnis infiltrazioni mafiose. Il 23 febbraio scatta il sequestro della società e viene nominato amministratore giudiziario lo stesso Saverio Ruperto. A marzo 2016 viene revocata, dal prefetto Maria Guia Federico, l’interdittiva antimafia: ciò permette alla Tecnis di rientrare nelle "white list" e, quindi, di poter contrattualizzare gli appalti che si era già aggiudicata e di partecipare ad altri bandi. Intanto parte pure l’istanza per la procedura di surroga della Ferrovia Circumetnea per poter retribuire i lavoratori della MetroCatania 2013 con gli stipendi arretrati, permettendo la ripresa dei lavori nei cantieri della metropolitana Borgo-Nesima e Galatea-Stesicoro. Il 20 dicembre 2016, dopo più di tre lustri di attesa, viene inaugurata e aperta al pubblico la tratta Galatea-Stesicoro, di 1,9 km, con le nuove stazioni Giovanni XXIII (che sostituisce la fermata FS presso la stazione centrale, da quel momento dismessa) e Stesicoro. La metropolitana raggiunge così, finalmente, il cuore della città e la linea, compresa la diramazione Galatea-Porto, può contare su 5,7 km a fronte dei precedenti 3,8. Contestualmente vengono consegnate le aree di cantiere per la realizzazione della tratta Stesicoro-Palestro, di 2,2 km, appaltata alla CMC di Ravenna. Il 30 marzo 2017 viene inaugurata anche la tratta Borgo-Nesima, aperta al pubblico dal giorno seguente, seppur inizialmente senza la stazione di Cibali. Con questa tratta di 3,1 km, comprendente anche le altre stazioni intermedie di Milo e San Nullo, salgono a circa nove i chilometri di metropolitana (contro i 5,7 precedenti) e le stazioni da 7 a 10 (11 con quella di Cibali). Ad oggi, questa la situazione della linea metropolitana: 7 km in esercizio (tratta Nesima-Stesicoro), 1,8 km momentaneamente chiusi per lavori di manutenzione ferroviaria straordinaria (tratta Galatea-Porto), 1,7 km in costruzione (tratta Nesima-Monte Po, opera completa), 2,2 km in costruzione (tratta Stesicoro-Palestro, solo tunnel).   IL PROSSIMO FUTURO È in avanzata fase di realizzazione la tratta Nesima-Monte Po: si estenderà per 1,7 km e comprenderà due nuove stazioni in direzione Misterbianco: Fontana e Monte Po. Monte Po Fontana (Ospedale Garibaldi Nuovo) Nesima I lavori, condotti da parte dell'impresa CMC di Ravenna e della durata contrattuale inizialmente prevista di 600 giorni, sono cominciati il 30 dicembre 2015 e, stando all'ultimo cronoprogramma, l'ultimazione avverrà entro il primo semestre 2019. Entro la prossima estate, quindi, con buona probabilità e salvo imprevisti, la tratta potrà essere aperta all'esercizio. La stazione Fontana sarà direttamente collegata all'ospedale Garibaldi di Nesima attraverso un apposito tunnel, già realizzato. Il 25 luglio 2017 la TBM “Agata”, la grande talpa che sta realizzando il nuovo tunnel della metro, ha abbattuto il primo dei tre diaframmi previsti lungo la tratta, ovvero quello che la separava dalla costruenda stazione di Monte Po. Il 9 novembre dello stesso anno è stato abbattuto il secondo presso la stazione Fontana mentre l'abbattimento del terzo e ultimo diaframma è avvenuto il primo marzo 2018. A fine marzo 2018 la TBM viene estratta dall'apposito pozzo di viale Felice Fontana, nei pressi di via Pacinotti, per essere trasferita e riassemblata nel cantiere di via Palermo da dove  è in seguito partito lo scavo per la realizzazione del tunnel Palestro-Stesicoro. Ecco il video dell’abbattimento del diaframma presso la costruenda stazione di Monte Po. Il video dell’abbattimento del diaframma presso la costruenda stazione di Fontana. Il video dell'abbattimento dell'ultimo diaframma. L'estrazione e il trasporto della testa della TBM. ULTERIORI ESTENSIONI Tratta Stesicoro-Palestro: comprenderà tre nuove stazioni e si estenderà per 2,2 km: Stesicoro San Domenico Vittorio Emanuele (Ospedale) Palestro La realizzazione di questa tratta è stata appaltata e vinta dalla stessa impresa della Nesima-Monte Po. Il cantiere è pienamente operativo e i lavori richiederanno, da contratto, 570 giorni ma va precisato che, allo stato attuale, il finanziamento copre solo la realizzazione del tunnel e non il completamento delle stazioni, delle rifiniture, degli impianti e dell'armamento. Secondi i piani della Fce, si potrà comunque aprire questa tratta al pubblico nel 2020 se, durante la realizzazione del tunnel, la Ferrovia Circumetnea riceverà i fondi necessari per avere l'intera tratta funzionale e quindi bandire e aggiudicare la relativa gara d'appalto. PROGETTI DI ESPANSIONE Sono previsti ulteriori tracciati per raggiungere l'aeroporto di Fontanarossa a sud e i paesi etnei della fascia pedemontana sud-occidentale. La tratta Monte Po-Misterbianco, il cui costo è di 124 milioni di euro, ha ottenuto i finanziamenti necessari con 80 milioni di euro del Programma Operativo Regionale (POR) Fesr 2007-2013, 40 milioni di euro dal Piano operativo MIT di attuazione della programmazione Fsc 2014-2020 e 4 milioni stanziati dal CIPE. Comprende due stazioni, Misterbianco zona commerciale e Misterbianco per una lunghezza di 2,2 km. Ferrovia Circumetnea a fine gennaio 2018 ha bandito la gara d'appalto  per un importo complessivo dell’appalto di 112.424.454.48 euro (iva esclusa) derivanti da: 80.420.320,61 euro del PO FESR Sicilia 2007-2013; 40 milioni di euro dalla Delibera CIPE 54/2016 del 1 dicembre 2016;  3.579.679,39 euro della Delibera CIPE 44/2017 del 10 luglio 2017. Attualmente si è in attesa dell'aggiudicazione della gara d'appalto già espletata. La tratta Palestro-Aeroporto Fontanarossa è attualmente priva di finanziamento. Tuttavia dispone già di tutte le autorizzazioni necessarie e pertanto la Ferrovia Circumetnea, non appena saranno accessibili le risorse economiche, comprese quelle della Comunità Europea gestite dalla Regione Siciliana, sarà immediatamente in grado di bandire la relativa gara d'appalto (leggi anche: Metropolitana di Catania da “Stesicoro” all’Aeroporto: dove sorgeranno le stazioni). Una previsione ottimistica, quindi, attesta al 2024 il completamento dell'intera linea da Misterbianco all'Aeroporto di Fontanarossa, che sarà così articolata su 19,4 km: Misterbianco centro Misterbianco zona industriale Monte Po Fontana Nesima   [FCE Nesima] San Nullo Cibali   [FCE Cibali] Milo   [BRT1 direzione Due Obelischi] Borgo    [BRT1 direzione Stesicoro; FCE Catania Borgo] Giuffrida Italia Galatea   [FS Catania Europa] Porto Giovanni XXIII   [FS Catania Centrale] Stesicoro San Domenico Vittorio Emanuele (Ospedale) Palestro San Leone Verrazzano Librino Santa Maria Goretti    [FS Catania Fontanarossa] Aeroporto Fontanarossa La linea elettrificata e a doppio binario raggiungerà, successivamente, Paternò e proseguirà poi, a binario unico, sino ad Adrano. Questo, in particolare, il percorso della tratta Misterbianco-Paternò (clicca qui per maggiori dettagli): Misterbianco centro Gullotta Belpasso Valcorrente Giaconia Paternò Ardizzone La prima tranche di questo percorso, da Misterbianco a Piano Tavola (Belpasso), ha già ottenuto un finanziamento di 115 milioni di euro.

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Articolo
04 ott 2018

Chiusura dell’autostrada Catania-Siracusa in direzione sud mercoledì 10 ottobre

di Mobilita Catania

Mercoledì 10 ottobre, a partire dalle ore 11, l'autostrada Catania-Siracusa sarà chiusa al traffico, in direzione sud, dal km 0,000 (innesto con la Tangenziale Ovest di Catania) allo svincolo di Lentini. Il provvedimento è necessario per consentire alla Procura della Repubblica di Siracusa di effettuare le operazioni peritali in seguito ad un sinistro stradale. La chiusura si protrarrà per alcune ore durante le quali tutti i veicoli diretti a Sud potranno percorrere la Tangenziale Ovest di Catania fino alla strada statale 114 "Orientale Sicula" e percorrere quest'ultima fino a Lentini, dove sarà possibile reimmettersi in autostrada.  

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Segnalazione
04 ott 2018

Catania, è “strage” di alberi. Dopo via Dusmet, tocca a Vulcania

di Andrea Tartaglia

Non è una città per alberi. Parafrasando il titolo di una nota pellicola dei fratelli Coen, si potrebbe dire così di Catania. Negli ultimi anni la dotazione arborea cittadina, se così la vogliamo chiamare, è inopinatamente diminuita nonostante alcuni interventi di piantumazione  operati sotto la precedente amministrazione comunale, comunque mirati a ripristinare la mancanza di alberi in aree dove erano già previsti ed erano "venuti a mancare" (come, ad esempio, in Corso Italia). Dopo l'ecatombe di Monte Po, la strage di pini in Corso Indipendenza e l'azzeramento degli alberi in via Dusmet all'innesto con piazza Paolo Borsellino, stavolta è toccato ad alcuni alberi del parco di Vulcania fare la stessa fine: tagliati di netto alla base. Sebbene non ci siano al momento state spiegazioni ufficiali da parte dell'amministrazione circa l'ultimo intervento, vogliamo pensare che si sia trattato di azioni necessarie, magari dettate da uno stato di ammaloramento degli alberi tale da pregiudicare l'incolumità pubblica e da condurre, quindi, a così drastica soluzione. Volendo dare questo per scontato, dunque, ciò che più preoccupa è che nessun esponente dell'amministrazione comunale, al momento, abbia annunciato ciò che dovrebbe essere ovvio: cioè che tutti gli alberi eliminati saranno sostituiti da altri, magari più idonei agli spazi urbani (come potrebbero essere i platani, le jacarande e molti altri tipi di alberi ancora). Gli alberi in città rappresentano un elemento non solo decorativo ma anche utile per la qualità e vivibilità dei luoghi: trasformano le emissioni di CO2 in ossigeno, riducendo quindi notevolmente l'impatto dell'inquinamento, contribuiscono ad abbassare la temperatura media delle strade in estate (e Catania è una città "bollente" nella stagione estiva) e offrono anche uno schermo acustico tra edifici e strade trafficate tale da ridurre notevolmente i rumori del traffico che arrivano nelle case dei cittadini. Alberi belli e utili, pertanto, ma purtroppo pochi presenti a Catania. Attendiamo con ansia, dunque, che si annunci una massiccia opera di piantumazione atta a sostituire tutti gli alberi perduti ma anche, si auspica, a introdurre innesti ex novo: sono tante le strade cittadine che potrebbero ospitare filari ombrosi e che invece offrono solo roventi strisce di asfalto. Ricordiamo, infine, che è in corso una campagna di crowfunding denominata "Cento alberi per Catania", promossa da Legambiente per dotare la città di nuovi alberi: fai anche tu la tua donazione libera. Foto di copertina di Lungomare Liberato Ti potrebbero interessare: Ecatombe di alberi nel quartiere di Monte Po: il confronto prima e dopo Verde in città: interventi in piazza Stesicoro, corso Italia e Monte Po

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Articolo
03 ott 2018

Chiusura di via Manzoni: test non superato, si torna alla viabilità originaria

di Mobilita Catania

Il sindaco di Catania Salvo Pogliese ha dato mandato al comandante della Polizia Municipale e Direttore dell’Ufficio traffico Urbano, Stefano Sorbino, di revocare la chiusura al traffico del tratto di via Alessandro Manzoni, da via Collegiata a via Antonino di Sangiuliano, richiesta della Questura di Catania. La decisione del primo cittadino è scaturita a seguito di una riunione operativa, convocata a una settimana esatta dal temporaneo provvedimento adottato in via sperimentale, poiché l'impatto del nuovo sistema viario sulla zona è stato valutato negativamente. Da domani, giovedì quattro ottobre, quindi, verranno ripristinati gli originari sensi di marcia. La circostanza ha comunque acceso i riflettori su una soluzione viaria che, anche con l'attuale ripristino dei sensi di marcia anteriori alla sperimentazione, mal si concilia con le esigenze di salvaguardia del centro storico, della sua vivibilità e della qualità dell'aria (che, oltre a essere dannosa per la salute, contribuisce ad annerire le facciate degli edifici storici). Rimangono infatti frequenti gli incolonnamenti in piena area a forte vocazione turistica, cioè in via San Giuseppe al Duomo, via Alessi, piazzetta Sebastiano Addamo e nella stessa via Alessandro Manzoni, nel tratto interessato. Situazione che potrebbe risolversi nel breve termine adottando nuove soluzioni coraggiose a tutela del cuore del centro storico ma anche a vantaggio delle esigenze della Questura catanese, come quella avanzata da Mobilita Catania, nell'attesa -speriamo non troppo lunga- di un più ampio e ragionato piano per la creazione di una vasta zona a traffico limitato nel centro storico del capoluogo etneo. Ti potrebbe interessare: Nuovo piano viario sperimentale in centro storico: chiude tratto di via Manzoni Centro storico, una possibile soluzione viaria per salvaguardare l’area della Basilica Collegiata

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02 ott 2018

Stazione di Picanello completa entro l’anno: l’assessore regionale in visita al Passante Ferroviario di Catania

di Roberto Lentini

«Entro l'anno saranno completati i lavori della stazione di Catania Picanello»: ad annunciarlo è stato l'assessore Marco Falcone durante il sopralluogo al passante ferroviario di Catania effettuato nella mattinata di ieri, per rendersi personalmente conto dello stato dei lavori ed introdurre eventuali servizi per incrementarne l'utilizzo. La visita ha interessato le stazioni di Picanello (ancora chiusa), Ognina e Cannizzaro ed è stata l'occasione per ribadire l'importanza che il passante ferroviario può avere per la mobilità catanese considerando anche la connessione con la metropolitana gestita dalla Ferrovia CircumEtnea. L'assessore ha chiesto a Rete Ferroviaria Italiana un cronoprogramma per la consegna definitiva dei lavori, che si protraggono ormai da parecchi anni con la previsione della consegna della stazione di Picanello entro dicembre e l'esercizio per gennaio 2019. Bisogna aggiungere che, al di là dell'apertura prossima che rappresenta certamente un fatto positivo, il passante etneo non potrà assolvere pienamente le sue funzioni di servizio metropolitano se non in concomitanza con una razionalizzazione dei prezzi delle corse urbane e suburbane, l'integrazione tariffaria con i bus Amt e la metropolitana Fce nonché, com'è ovvio, l'introduzione di alte frequenze adeguate alla domanda di trasporto pubblico locale. La nuova fermata di Catania Picanello è ubicata nel tratto a nord di via Guerrera e a sud di via Messina, ed è realizzata in sotterranea con due uscite, una su via Timoleone e l’altra su spazio a verde comunale, confinante con via Libertini, via Messina e con il parcheggio su via Guerrera. Ha una lunghezza complessiva di circa 157 metri; il collegamento della fermata con l’esterno è garantito da due blocchi di scale fisse e scale mobili, l’accesso ai disabili sarà reso possibile da un ascensore su via Guerrera. Per quanto riguarda la stazione di Cannizzaro l'assessore Falcone ha prospettato la possibilità di introdurre un bus navetta che colleghi la stazione con l'ospedale omonimo per rendere la struttura ospedaliera più accessibile e migliorare l'offerta di questo nuovo servizio metropolitano che stenta a decollare. Come già affermato in passato da Mobilita Catania, diventa essenziale anche il prolungamento del servizio del passante fino alla stazione di Bicocca in quanto questa rappresenterebbe un vero e proprio nodo strategico nell'ambito del sistema di mobilità per coloro che ogni giorno si spostano dai paesi etnei alla zona industriale di Catania, in un sistema di connessione tra la metropolitana, lo stesso terminal di Cannizzaro e la stazione di Bicocca da cui un servizio di bus navetta potrebbe poi portare condurre l'utenza in prossimità dei principali stabilimenti della zona industriale. E a poca distanza, non dimentichiamo, è prevista la fermata di Fontanarossa.   Ti potrebbe interessare: Passante Ferroviario di Catania: Scheda dell’opera Passante ferroviario di Catania, dallo sventramento alla ricucitura: il nuovo percorso urbano approvato dal Comune

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01 ott 2018

Il Lungomare Liberato diventa “Lungomare Fest”: sei domeniche l’anno a partire dal 7 ottobre

di Mobilita Catania

Cambia "format" il Lungomare Liberato: nelle intenzioni dell'Amministrazione Comunale, sarà una festa della città accanto al suo mare, si terrà per sei domeniche all'anno (in media, dunque, solo una domenica ogni due mesi) e si chiamerà Lungomare Fest. Domenica 7 ottobre la prima nuova edizione: i cittadini e i turisti avranno a disposizione un ventaglio di attività di vario genere per esaltare il valore della mobilità sostenibile e della solidarietà. Una vera e propria kermesse con eventi e promozione dello sport anche paralimpico, spazi musicali e teatrali con reading letterari e concerti, esibizioni e gare di danza e twirling, mostre d'arte, proiezioni di cortometraggi, sfilate di costumi e marionette, autobooks, trekking culturali, tour guidati, pop up market e mercatini artigianali, degustazioni, giochi e laboratori per bambini, screening sanitari, passeggiate in bicicletta e con altri mezzi elettrici o a pedalata assistita. A presentare l'intenso programma domenicale, il sindaco Salvo Pogliese insieme agli assessori alla Cultura, Barbara Mirabella, alle Attività produttive, Ludovico Balsamo, allo Sport, Sergio Parisi, all'Ambiente, Fabio Cantarella, alla Mobilità urbana e Sanità, Pippo Arcidiacono, alle Smart Cities, Alessandro Porto. Il Lungomare sarà idealmente suddiviso in quattro zone che diventeranno contenitori di iniziative: l'area di piazza Nettuno e viale Ruggero di Lauria, l'area di viale Artale Aragona con via Marittima e la piazza con la Torretta saracena, quella di piazzale Sciascia con il parcheggio Europa aperto dalle 10 alle 21.30, e infine l'area di piazza Tricolore dove campeggia il monumento ai Caduti. In tutte le zone del Lungomare le attività si svolgeranno a partire dalle 9.30 e fino alle 22.30. “Lungomare Fest – ha detto il sindaco – coinvolgerà i cittadini di tutte le età, non sarà solo una strada chiusa al mare ma un vivacissimo contenitore di eventi e iniziative per esaltare i talenti della nostra citta. Saranno presenti gli artigiani che hanno aderito alla nostra proposta e con oltre cinquanta stands. Chi vorrà 'immergersi' nel fitto programma di eventi avrà a disposizione attività e servizi collaterali, come ad esempio la possibilità di parcheggiare gratuitamente a piazza Europa o, se si preferisce, usare la metro con le fermate di piazza Europa ed Ognina. Tra le attività previste tanto sport nell'area di piazza Tricolore e anche una gara internazionale di motonautica. La città si riapproprierà dell’affaccio sul mare e per l'occasione si aiuteranno le attività commerciali della zona grazie all’intesa tra la nostra Amministrazione e le associazioni di categoria che come da nostra impostazione sono state consultate e coinvolte nel progetto”. “Il Lungomare Fest – ha sottolineato l'assessore Mirabella - è il frutto di un lavoro capillare di raccordo tra i vari assessorati e le tante istituzioni cittadine, le scuole, il volontariato, il mondo dell'associazionismo nei vari settori e privati che hanno aderito entusiasticamente all'iniziativa con attività in larga parte gratuite per tutte le età”. L'assessore Parisi si è soffermato oltre che sulle gare, esibizioni e dimostrazione sportive anche di livello internazionale, sulla “restituzione alla città di piazza Consiglio d'Europa, meglio come conosciuta come piazza Nettuno, che in occasione del 7 ottobre avrà un nuovo volto con un rinnovato playground, e sulla partecipazione di numerose associazioni sportive, anche paralimpiche”. “Grazie al lavoro integrato degli assessorati – ha messo in evidenza Cantarella - la città riconquisterà i suoi spazi ripuliti malgrado la presenza di un alto numero di persone poco attente alle problematiche ambientali. Una maniera per sensibilizzare a mantenere pulito dopo lo sforzo straordinario fatto dagli operatori del nuovo gestore dei rifiuti”. Sono anche previste iniziative di educazione ambientale, in collaborazione con Wwf e Legambiente e Dusty, con un'attenzione ai più piccoli che possono segnare il cambiamento anche all'interno delle famiglie, e la presentazione di un dizionario dei rifiuti per chi ancora avesse dei dubbi su come differenziare. Di screening sanitari e promozione della salute con attività ecosostenibili durante la giornata di festa si è occupato l’assessore l'assessore Arcidiacono, sottolineando come le iniziative della manifestazione si pongano “in continuità con l'apprezzata Settimana europea della mobilità sostenibile”. Un'attenzione particolare sarà data ai progetti di solidarietà e alla disabilità . “Questo lavoro sinergico – ha dichiarato l'assessore Balsamo - è la migliore dimostrazione dell'amore che abbiamo verso la città. Sarà anche l'occasione per un rilancio delle attività commerciali del lungomare e delle zone limitrofe che si apprestano ad apportare anche con nuove proposte di creatività”. Alla conferenza stampa hanno partecipato, tra gli altri, il presidente del Consiglio comunale Giuseppe Castiglione, i rappresentanti di Fce Circumetnea, Salvo Fiore, Trenitalia, Coni, Amt, Accademia Belle Arti Catania, Virgilio Piccari e Daniela Costa, Liliana Nigro, Telethon, Maurizio Gibilaro, Dusty, Rossella Pezzino De Geronimo, Parcheggio Europa, nonché i rappresentanti di Wwf, Re.Ba, Pop Up Market, Terra di Crianza, Fita, Blue Sound 2, Orchestra itinerante Sambazita, Corti in Cortile, ASD Dancemania, ASD Freetime, Gruppo Smile, ASD Elianto – Lucy Star – The Sound of Boots, ASD Live Dance, Tribute band Nek, Tribute Band office Coldplay, Pulci di Città, Liberamente, Impara l'Arte, Catania Art, Artigiani Hobbisti, Fiab, Legambiente Catania, Acquedotte-Arte-Architettura-Aree Urbane, Mobilità Sostenibile Catania, Mobilita.org, Associazione Mediterranea Autobus Storici, Ccn di Via Etnea , Associazione Guide Turistiche Catania, Comitato Porta Uzeda Liberata, Comitato centro contemporaneo, Guide Turistiche di Etna e Dintorni Fie.

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