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20 ott 2017

Metro Shuttle: esordio positivo, ma il parcheggio Santa Sofia rimane poco impiegato

di Mobilita Catania

Il servizio Metro Shuttle, ossia la navetta della Circumetnea che collega la stazione della metropolitana Milo (con annesso parcheggio) al parcheggio scambiatore Santa Sofia, servendo lungo il tragitto la cittadella universitaria, cresce ogni giorno sempre di più: gli utenti che lo utilizzano sono già passati da circa 900 a 2000 giornalieri nel giro di poche settimane. Il sabato l'utenza si riduce a circa 200 viaggiatori, segno che in questa fase il metro shuttle è utilizzato principalmente da studenti che si recano alla cittadella, mentre risulta decisamente minoritario il numero di pendolari e di utenti che utilizzano il parcheggio Santa Sofia come nodo di scambio di partenza per raggiungere il centro di Catania. In effetti, il parcheggio Santa Sofia, capace di ospitare ben 1700 auto, in questo primo periodo è rimasto desolatamente quasi vuoto, segno che gli abitanti dei paesi etnei limitrofi e del confinante quartiere di San Giovanni Galermo trovano ancora più conveniente usare l'auto per recarsi in centro città per poi, magari, contribuire alla sosta selvaggia che attanaglia il centro e che, nonostante il disordine e l'inquinamento che comporta, è scarsamente contrastata. Per incentivare l'uso del parcheggio di via Santa Sofia occorrerebbe razionalizzare il sistema della sosta all'interno della città aumentandone il costo man mano che ci si avvicina al centro storico con contestuale, progressiva estensione delle aree pedonali, delle zone a traffico limitato e delle piste ciclabili. Parallelamente occorrerebbe sviluppare la rete del trasporto pubblico all'interno delle ZTL più estese, possibilmente con autobus elettrici, e migliorarne l'accessibilità attraverso una riorganizzazione di alcune linee di autobus urbani, anche in considerazione della linea della metropolitana.  Bisogna pure aggiungere, a onor del vero, che probabilmente è ancora molto bassa la conoscenza del parcheggio da parte di buona parte di potenziale utenza diversa da quella universitaria e l'area di sosta, inoltre, è scarsamente segnalata nelle vie della zona. Non a caso, infatti, la dirigenza della Fce ha programmato, per il prossimo futuro, una specifica campagna pubblicitaria. Con l'occasione, però, sarebbe certamente utile intervenire anche su due attuali handicap che rendono il parcheggio poco attrattivo in fascia serale, e cioè l'assenza di navette dopo le ore 19:20 e, addirittura, la chiusura del parcheggio stesso già alle 20: decisamente presto, anche in considerazione della metropolitana aperta sino alle 21:30 (ultima corsa da Stesicoro alle 21:10) e fino a mezzanotte e mezza il sabato sera. Nonostante l'attuale sottoutilizzo del parcheggio Santa Sofia, i dati comunque molto incoraggianti del Metro Shuttle starebbero portando la Ferrovia Circumetnea, secondo quanto riferito dall'ing. Di Graziano, a valutare l'ipotesi di un futuro collegamento stabile e fisso tra i due poli, Milo e Santa Sofia, con la possibilità di essere estensibile. Naturalmente si è ancora in una fase di idee e concretamente non c'è nulla, compreso il tipo di infrastruttura che potrebbe essere scelto per realizzare questo collegamento, ma potrebbe essere l'inizio di un nuovo tracciato di una linea pedemontana che colleghi finalmente i paesi etnei, o almeno una buona parte di essi, con la linea metropolitana con cui raggiungere il centro. Intanto, ad oggi, si ricorda che per usufruire del Metro Shuttle è sufficiente disporre di un qualsiasi titolo di viaggio valido per l'utilizzo della Metropolitana di Catania, sia esso biglietto o abbonamento. Con lo stesso, gli utenti possono utilizzare anche il parcheggio Milo e il parcheggio Santa Sofia dove si possono lasciare senza sovrapprezzo le proprie auto per poi giungere comodamente in centro città in metropolitana. Ti potrebbero interessare: Fasano più vicina al centro grazie alla navetta Metro Shuttle

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30 set 2017

Stasera l’esordio del servizio notturno della metropolitana di Catania

di Andrea Tartaglia

L’efficienza del trasporto pubblico, che porta al soddisfacimento delle legittime esigenze dall’utenza, passa, com’è ovvio, dalla qualità del servizio offerto. La metropolitana di Catania, oggi, rappresenta l’opzione più valida e funzionale per chi si avvale dei servizi di trasporto pubblico locale del capoluogo etneo, pur in presenza di non pochi aspetti da migliorare. Uno di questi riguarda indubbiamente l’orario di esercizio e stasera, in tal senso, si concretizzerà il primo, importante passo avanti con l’apertura consuetudinaria (e non più occasionale) della metropolitana per tutta la fascia serale, con l’ultima corsa da Stesicoro in direzione Nesima alle ore 00:30 (l’ultima corsa da Nesima verso il centro città, invece, partirà a mezzanotte). L’estensione dell’orario di esercizio, in questa prima fase, sarà in vigore tutti i sabati. Per il momento, negli altri giorni feriali la metropolitana continuerà a chiudere regolarmente alle 21:30, con ultima corsa da Nesima per Stesicoro alle 20:45 e ultima corsa da Stesicoro per Nesima alle 21:10. L’apertura serale del sabato costituirà un importante banco di prova sia per la metropolitana che per la cittadinanza, chiamata a orientarsi verso un sistema di mobilità sostenibile a discapito del mezzo privato, ora che un’alternativa valida è presente. Certo, in tanti fanno notare che la “movida” catanese interessa fasce orarie che vanno ben oltre mezzanotte e mezza, ma questo primo accorgimento rappresenta un buon viatico in ottica futura, quando -si auspica- l’estensione dell’orario di servizio potrà avvenire tutti i giorni, con orari particolarmente allungati nel fine settimana, e la metropolitana potrà essere aperta anche nei festivi (una delle attuali lacune più evidenti). Una buona affluenza, a partire da stasera, non potrà che indirizzare la Ferrovia Circumetnea verso una sempre maggiore apertura della metropolitana: ciò, in ogni caso, potrà avvenire più facilmente nel momento in cui i treni della metro si doteranno del “sistema di vigilanza attivo”, per il quale è stato già vinto l’appalto da un’impresa toscana. Accorgimento che consentirà l’impiego di meno personale simultaneamente e quindi una maggiore rotazione dello stesso in più fasce orarie. Foto di copertina di Sevy Vallarelli Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania | Scheda dell’opera FOTO | Viaggio inaugurale del bus navetta tra la stazione Milo e il parcheggio Santa Sofia: i dettagli sul servizio Quale futuro per la metropolitana di Catania? Da Misterbianco a Fontanarossa entro il 2024 Metro, ecco dove saranno le stazioni della nuova tratta Stesicoro-Palestro Metro, tratta Misterbianco-Paternò: ecco dove sorgeranno le stazioni

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04 ago 2017

Metropolitana di Catania: progressi eccellenti, ma molti aspetti da migliorare

di Andrea Tartaglia

La metropolitana di Catania è in servizio da ben diciotto anni, ossia dall'ormai lontano 11 luglio del 1999, quando entrò in esercizio la tratta Borgo-Porto: 6 stazioni, di cui due in superficie, per appena 3,8 km di linea. Ma solo da qualche mese la metropolitana è entrata nel cuore (e nelle abitudini) di tanti catanesi. Non è un caso: a dicembre 2016, grazie a due nuovi km sotterranei, la metro ha raggiunto il cuore della città con la nuova stazione Stesicoro in Corso Sicilia, passando per Giovanni XXIII, di fronte la stazione centrale FS, mentre dallo scorso marzo raggiunge anche due nuove stazioni poste sotto la circonvallazione che servono due dei quartieri periferici settentrionali, cioè Nesima e San Nullo, passando per le nuove stazioni di Milo (viale Alexander Fleming, pressi via Milo) e di Cibali (tra via Bergamo e via Galermo), sebbene quest'ultima non sia stata ancora aperta per via di problemi sia di natura tecnica che economica. Attualmente sono 7 i chilometri di linea in esercizio, con 9 stazioni, tali da aver portato la metropolitana all'eccezionale incremento del numero di utenti del 323% nel primo semestre 2017, rispetto allo stesso periodo del 2016, con 1.320.000 passeggeri in sei mesi (e solamente negli ultimi tre mesi con la linea estesa sino a Nesima). E potenzialmente i chilometri sono 8,8, considerando la diramazione Galatea-Porto, chiusa da dicembre, e le stazioni 11, nell'attesa della riapertura del capolinea Porto e dell'apertura della stazione di Cibali. Queste considerazioni iniziali sono il primo segnale di come il servizio possa migliorare prima ancora dell'apertura di altri 1,7 km di linea, prevista per la metà dell'anno prossimo con le nuove stazioni di viale Felice Fontana (Ospedale Garibaldi nuovo) e di Monte Po, per la quale i lavori procedono a gonfie vele e proprio pochi giorni fa è stato abbattuto il primo dei tre diaframmi previsti lungo la realizzazione del tunnel. Ma se l'apertura della stazione di Cibali e la riapertura del capolinea del porto, che insieme consentirebbero di portare ulteriore utenza da e per due zone rimaste scoperte rispettivamente ad alta densità abitativa e di servizi nel territorio, comportano interventi di carattere tecnico non indifferente, ci sono molti altri aspetti che caratterizzano la linea metropolitana che possono e devono essere migliorati: alcuni possono essere risolti nel breve termine, altri necessitano di più tempo. In alcuni casi non si tratta di interventi tali da incidere sulla efficacia del servizio, ma sul confort e sulla qualità. Vediamo, nel dettaglio, di che si tratta, partendo da quegli aspetti migliorabili nel breve termine: alcuni riguardano la facilità di accesso all’infrastruttura. A differenza di quelle aperte nel 1999, infatti, le nuove stazioni sono dotate solo parzialmente dei corrimani, che sono del tutto assenti lungo le rampe che dalla quota stradale portano al piano mezzanino. E se, per il momento, non è possibile utilizzare in discesa i nuovi ascensori che conducono direttamente al piano binari, se non rivolgendosi agli operatori di stazione, giacché per il momento manca un sistema fisso di controllo di accesso, presso la stazione Giovanni XXIII sarebbe invece sempre possibile farne uso, anche dalla quota stradale, poiché, a differenza delle altre stazioni, qui l’ascensore in superficie conduce solo al piano mezzanino, prima dei varchi di ingresso, e quindi non sarebbe necessario doversi rivolgere all’operatore di stazione. A proposito della stazione Giovanni XXIII: pur essendo la più grande e tra le più frequentate, questa stazione è l’unica dove sono ancora inopinatamente assenti i cestini portarifiuti. Cambiando argomento, va evidenziato che purtroppo Catania è l’unica città d’Italia dotata di metropolitana a non averla indicata su Google Maps. Le altre città “metro-munite” (Roma, Milano, Napoli, Torino, Genova, Bari e Brescia, dunque includendo anche metropolitane leggere e ferrovie metropolitane), riportano tutte, su tale applicazione, il posizionamento sul territorio urbano delle stazioni della metropolitana, identificate con apposite iconcine, immediatamente riconoscibili, recanti una ‘M’ bianca su fondo rosso. Google Maps è ormai utilizzatissima da cittadini e turisti in tutto il mondo e non indicare la presenza della metro, per molti, equivale a non conoscere l'esistenza della metropolitana a Catania. In questi casi è la stessa azienda di trasporto, nella fattispecie la Ferrovia CircumEtnea, a dover segnalare a Google Maps la loro ubicazione affinché vengano opportunamente riportate sulle mappe. Teoricamente, dovrebbe essere un processo abbastanza facile e appare quanto mai strano che, ancora oggi, questa lacuna non sia stata colmata. Su Google Maps, intanto, sono segnate alcune stazioni mediante inserzione degli utenti, ma essendo classificate come luoghi, la loro denominazione varia e comunque non appaiono a ogni livello di mappa, né sono facilmente individuabili e riconoscibili per la loro funzione, a differenza della segnalazione “ufficiale”. A proposito di segnali di riconoscimento: le tipiche insegne luminose rettangolari, su pali, con la 'M' bianca su fondo rosso, poste all’ingresso degli accessi, sono quasi tutte non funzionanti lungo la vecchia tratta Borgo-Galatea, rendendo così meno evidente la localizzazione degli accessi nelle ore serali (e, in inverno, anche pomeridiane). Andrebbero ripristinate. C’è da dire che pure le insegne delle nuove stazioni, talvolta, appaiono spente. Scendendo al piano binari, solo 5 delle 9 stazioni ad oggi in funzione sono dotate di display per informazioni all’utenza. Nell’attesa che tali dispositivi siano collocati in tutte le stazioni, è comunque opportuno che quelli già installati assolvano la loro principale funzione, ovvero indicare i tempi di attesa alle fermate. Attualmente indicano solo la frequenza: dato poco utile per l’utente che giunge in stazione e non sa da quanto tempo è passata la corsa precedente. Analogamente, salendo a bordo del treno, salta all'occhio il mancato utilizzo dei display e dei segnali di cui sono dotate le carrozze. Attualmente, i display di tutti i treni sono tenuti spenti, invece di indicare la successione delle fermate, mentre i segnali indicanti il lato di apertura porte, pur presenti, non sono stati mai impiegati. Non solo: ancora manca l’annuncio vocale di fermata all’interno del treno, tipico di tutte le metropolitane. Un accorgimento utilissimo per l’utenza e indispensabile per gli ipovedenti. Per concludere circa gli aspetti che, sulla carta, potrebbero essere risolti in un breve lasso di tempo, una piccola segnalazione che, però, è meramente estetica: la nuova fontana realizzata in superficie sopra la stazione di piazza Papa Giovanni XXIII non è in funzione. Perché? Si tratta di un gradevole elemento di decoro urbano che non ha senso non mantenere in uso. Ma veniamo ad altri aspetti della metropolitana cittadina che, però, necessitano di un maggiore margine di tempo per essere portati a compimento: Già detto della cruciale importanza dell'apertura della nuova stazione di Cibali, per la quale i lavori sono timidamente ripresi, e della riapertura della stazione Porto, sulla quale la Fce non ha rilasciato dichiarazioni nelle ultime settimane, l'infrastruttura necessita di altri importanti interventi minori, specialmente lungo la "vecchia" tratta Borgo-Galatea. Qui, infatti, urge provvedere alla riparazione di molte scale mobili guaste, nonché alla messa in esercizio degli ascensori: circa quest'ultimo aspetto, quantomeno, dovrebbero essere in corso le procedure di appalto per il ripristino. Come già accennato, è necessario procedere al più presto all'installazione dei varchi di ingresso anche al piano binari laddove esistono ascensori che dalla quota stradale conducono direttamente al piano binari (ossia nella maggior parte delle stazioni), al fine di poterne consentire l'uso anche in discesa senza rivolgersi agli operatori di stazione che, solitamente, stazionano al piano mezzanino: questo significa che un genitore con passeggino al seguito non può far nulla, ad esempio, poiché non può certo scendere al piano mezzanino per rivolgersi agli operatori e lasciare il passeggino in strada. Una soluzione tampone potrebbe essere rappresentata dall'installazione di videocitofoni presso gli ascensori collegati con le postazioni degli operatori di stazione, ma non tutte le stazioni sono dotate di presidio fisso (ad esempio, le quattro stazioni interrate della tratta Borgo-Galatea). Ancora, è incessante e quotidiana la richiesta, che perviene anche a noi di Mobilita Catania, dell'estensione dell'orario di servizio che dovrebbe coinvolgere anche le prime ore notturne, specialmente nel fine settimana, nonché le domeniche e i giorni festivi quando, invece, con disappunto di molti potenziali utenti, la metropolitana rimane disdicevolmente chiusa, rappresentando una grave anomalia rispetto a ogni servizio di trasporto pubblico locale che si rispetti in una grande città. Parimenti, la frequenza delle corse dovrebbe essere innalzata. Ad oggi la frequenza per entrambe le direzioni è di un treno ogni 10 minuti sino alle ore 15 e di un treno ogni quarto d'ora dalle 15 sino a termine esercizio. Si tratta di frequenze che tutto sommato, allo stato attuale, riescono ad assolvere la domanda. Ma con la prospettiva dell'imminente estensione della linea e anche per attrarre ulteriore utenza più (legittimamente) esigente, sarà nell'ordine delle cose garantire una maggiore frequenza delle corse, in linea con le caratteristiche tradizionali che questo mezzo di trasporto è in grado di offrire. Altra richiesta dell'utenza riguarda la ricettività delle reti telefoniche mobili in metropolitana. Al momento solo la rete Tim permette di utilizzare i telefoni cellulari anche nel tunnel della metropolitana. Venendo nuovamente al tema dell'accessibilità, una questione già nota riguarda la fruibilità della stazione Milo, che dispone di accesso solo dal lato settentrionale, orientato verso la cittadella universitaria (per la quale sarà presto attivo un apposito servizio di navetta bus di collegamento diretto). La parte più densamente abitata della zona, infatti, è a sud della stazione ma non esiste un collegamento diretto che permetta di evitare un lungo tragitto in salita agli utenti. Non sono pochi, infatti, specialmente quelli più anziani, che rinunciano a recarsi presso questa stazione per tale ragione. Un discorso simile si potrebbe fare per la stazione di San Nullo, che potenzialmente è anche nodo di scambio auto-metro se verrà realizzato il parcheggio omonimo, anche in questo caso a sud della stazione, che permetterebbe allo stesso tempo un più veloce accesso all'utenza della popolosa parte di quartiere posta all'interno della circonvallazione. Sempre traendo spunto dalle segnalazioni degli utenti, altro aspetto che migliorerebbe la qualità del servizio sarebbe costituito dalla possibilità di acquistare titoli di viaggio digitali, mediante apposite app. A proposito di titoli di viaggio, non si può non citare uno degli aspetti fondamentali per una buona rete di trasporto pubblico: ossia la possibilità di disporre di biglietti e di abbonamenti integrati tra le reti della metropolitana, degli autobus Amt e, ormai, anche del passante ferroviario di Trenitalia: una delle chiavi del successo del trasporto pubblico su quello privato, infatti, si gioca proprio sulla semplicità e sulla convenienza, aspetti sicuramente da affrontare prioritariamente. Un diverso aspetto di integrazione è fornito anche dalla combinazione bici+metro. Attualmente è possibile accedere alla metropolitana con la bicicletta, anche se con alcune limitazioni negli orari e nella quantità. Ma non si è pensato, fino ad adesso, a dotare tutte le stazioni di rastrelliere per biciclette in prossimità degli accessi in superficie: i ciclisti catanesi, in costante aumento, gradirebbero certo una soluzione comoda del genere. Infine, anche in questo caso si chiude con una nota che riguarda l'estetica (ma non solo): il piazzale della stazione Milo, adibito a parcheggio, dispone potenzialmente di numerose aiuole e piccole aree verdi. Ma attualmente alberi e verde sono presenti solo in minima parte, mentre potrebbero garantire una maggiore gradevolezza del luogo sia sotto il profilo estetico che ambientale, portando anche zone d'ombra. Sempre presso la stessa stazione, si rimane in attesa della realizzazione della copertura dell'accesso alla stazione metro, inizialmente prevista ma, per il momento, non realizzata. Come si è certamente potuto notare, a fronte di un servizio che già allo stato attuale rappresenta la migliore scelta in tema di trasporto pubblico nella città etnea, sono davvero numerosi gli aspetti che possono e devono essere migliorati, innalzando così la qualità del servizio offerto e mettendosi in linea con le altre, analoghe realtà europee. Alla Ferrovia CircumEtnea il compito di tradurre in realtà ciò che altrove è già la normalità. Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania | Scheda dell’opera Quale futuro per la metropolitana di Catania? Da Misterbianco a Fontanarossa entro il 2024 Metro, ecco dove saranno le stazioni della nuova tratta Stesicoro-Palestro Metro, tratta Misterbianco-Paternò: ecco dove sorgeranno le stazioni Viaggio nei cantieri metro | A breve completata la prima parte di galleria Nesima-Monte Po La metropolitana di Catania triplica gli utenti in attesa degli imminenti sviluppi della linea

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08 giu 2017

Il parcheggio della stazione Milo apre lunedì 12 giugno: tariffe agevolate e abbonamento dedicato

di Mobilita Catania

Da lunedì 12 giugno sarà ufficialmente aperto al pubblico il parcheggio "Milo", sito in corrispondenza dell’omonima fermata della Metropolitana di Catania. Il parcheggio è destinato in via esclusiva all’uso da parte dei viaggiatori della metropolitana e sarà aperto tutti i giorni di servizio dalle ore 6:30 alle ore 21:30. Il costo del biglietto "MetroNoCar" è di € 2,50 e dà diritto al parcheggio di un mezzo e all’utilizzo per una persona della metro per l’intera giornata; a breve sarà messo in vendita un apposito abbonamento mensile "MetroNoCar" al costo di € 25,00 che darà diritto ad utilizzare sia il parcheggio che la metropolitana per un mese dalla data di acquisto. In attesa di poter acquistare il suddetto abbonamento, l’uso del parcheggio sarà gratuito fino al 30 giugno 2017 per tutti gli abbonati alla metropolitana. La tratta Nesima-Borgo della metropolitana di Catania, comprendente le stazioni intermedie di San Nullo, Cibali (di prossima apertura) e Milo, è entrata in esercizio il 31 marzo. La stazione Milo, accessibile da via Bronte, a pochi metri da viale Alexander Fleming e via Milo (da cui prende il nome) rappresenta un polo intermodale importante per la mobilità catanese per la vicinanza con il presidio ospedaliero Arnas Garibaldi, la Cittadella Universitaria e la Caserma Sommaruga; inoltre, una fermata utile per raggiungere lo stadio Angelo Massimino di Cibali (in particolare la Tribuna B e la Curva Sud). Allo studio c’è invece l’attivazione di una navetta FCE ad alta frequenza per la Cittadella Universitaria e il parcheggio San Sofia a nord: sarà necessario l’accordo tra l’Università di Catania e Circumetnea per garantire il servizio.

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31 mar 2017

Rivoluzione metropolitana: da oggi, da Nesima a Stesicoro in quindici minuti

di Andrea Tartaglia

Il grande giorno è giunto: finalmente la metropolitana di Catania è collegata alla periferia. Oggi, a mezzogiorno, infatti, parte l'esercizio aperto al pubblico della nuova tratta Nesima-Borgo che si collega a quella già operativa Borgo-Stesicoro: 3,1 km che si aggiungono ai 3,9 in uso, per una linea di 7 km, a cui restano da aggiungere 1,8 km dalla possibile riattivazione futura della diramazione Galatea-Porto. Qui l'ubicazione delle quattro nuove stazioni, anche se di esse una, quella di Cibali, aprirà in un secondo momento. Una svolta epocale: la presenza di un parcheggio scambiatore in periferia, accessibile da via Michele Amari, collegato a una stazione metro che permette di accedere a un servizio efficiente e costante, darà un grosso contributo alla mobilità sostenibile cittadina. Prevedibile un successo pari se non superiore a quello del Brt1 e al parcheggio scambiatore Due Obelischi, dove il successo della linea rapida su gomma, però, subisce le periodiche crisi dell'Amt. Situazione che, fortunatamente, non si ripropone nel caso della metropolitana catanese, la cui gestione è statale. Di prossima attivazione, inoltre, un servizio di bus navetta (incluso nel biglietto metro) che collegherà, ad elevata frequenza, la stazione metropolitana "Milo" di via Bronte (viale Alexander Fleming) con la Cittadella Universitaria, il Cus, il Policlinico universitario, la Torre Biologica, la Facoltà di Agraria e il parcheggio scambiatore "Santa Sofia". Dalla circonvallazione ovest al cuore di Catania in soli 15 minuti: una rivoluzione. Questa la linea da oggi fruibile da catanesi e non (cliccare sui nomi delle stazioni per visualizzarne l'ubicazione su Google Street View): Nesima  [P Nesima] San Nullo Cibali (non operativa) Milo  [P Milo] Borgo Giuffrida  [P Sanzio] Italia Galatea Giovanni XXIII Stesicoro L'apertura al pubblico segue l'inaugurazione con le autorità civili, svoltasi ieri. La stazione di Cibali, per il momento, rimane chiusa per consentire, in tempi brevi, il suo completamento. In virtù di questa mancata fermata, il tempo di percorrenza della tratta Nesima-Stesicoro sarà di 14 minuti. Inizialmente si effettueranno 148 corse al giorno su tutta la linea metropolitana, festivi esclusi. La prima corsa partirà dalla stazione di Nesima alle ore 6:40 mentre la prima corsa dalla stazione di Stesicoro partirà alle ore 7:00. L'ultima corsa dalla stazione di Nesima partirà alle ore 20:45 mentre l’ultima corsa dalla stazione di Stesicoro partirà alle ore 21:10. Pressoché invariata la frequenza delle corse: dalla mattina e fino alle ore 15:10, la frequenza delle singole corse sarà di 10 minuti, dopo la stessa sarà di 15 minuti fino al termine del servizio. Oggi e domani, in via promozionale, il servizio della metropolitana sarà gratuito. Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania | Scheda dell’opera Quale futuro per la metropolitana di Catania? Da Misterbianco a Fontanarossa entro il 2023 FOTO | Svelata la nuova tratta Borgo-Nesima della metropolitana Metro fino a Monte Po, i lavori entrano nel vivo: obiettivo 2018 Metro, ecco dove saranno le stazioni della nuova tratta Stesicoro-Palestro: obiettivo 2019 Metro, tratta Misterbianco-Paternò: ecco dove sorgeranno le stazioni  

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30 mar 2017

FOTO | Svelata la nuova tratta Borgo-Nesima della metropolitana: da domani sarà aperta al pubblico

di Mobilita Catania

Alla presenza del Ministro delle Infrastrutture e Trasporti, del Sindaco di Catania e dei vertici della Ferrovia Circumetnea, è stata oggi finalmente inaugurata la tratta Nesima-Borgo della metropolitana, che collegandosi alla tratta Borgo-Stesicoro già operativa, permetterà ai cittadini, già da mezzogiorno di domani, di raggiungere il cuore della città partendo dalla periferia in soli quindici minuti. 7 km di linea e 10 stazioni, in attesa della possibile riattivazione della diramazione Galatea-Porto di ulteriori 1,8 km. Per festeggiare la nuova tratta domani e sabato il servizio della metropolitana sarà gratuito. Ecco le foto: Questo il nuovo percorso della linea metropolitana di Catania (cliccare sui nomi delle stazioni per visualizzarne l’ubicazione su Google Street View): Nesima  [P Nesima] San Nullo Cibali (non operativa) Milo  [P Milo] Borgo Giuffrida  [P Sanzio] Italia Galatea Giovanni XXIII Stesicoro Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Catania i nostri canali:  Sito internet: catania.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/Catania.Mobilita/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/227898147365568/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaCT  Canale Telegram: https://telegram.me/mobilitacatania Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania | Scheda dell’opera Metro fino a Monte Po, i lavori entrano nel vivo: obiettivo 2018 Metro, ecco dove saranno le stazioni della nuova tratta Stesicoro-Palestro: obiettivo 2019 Metro, tratta Misterbianco-Paternò: ecco dove sorgeranno le stazioni    

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30 mar 2017

Metropolitana di Catania, oggi l’inaugurazione della tratta Borgo-Nesima

di Andrea Tartaglia

A distanza di soli tre mesi e una settimana dall'apertura della tratta Galatea-Stesicoro, seconda inaugurazione sulla linea metropolitana di Catania: una tempistica a cui non si era di certo abituati. Oggi, giovedì 30 marzo, infatti, aprirà i battenti (ma solo per le autorità civili) la tratta Borgo-Nesima della metro etnea, allungando di 3,1 km il tracciato già operativo e portando in dote tre delle quattro nuove stazioni: Milo, Cibali (aprirà prossimamente), San Nullo e, appunto, Nesima (qui la loro esatta ubicazione). All'evento prenderanno parte il Sindaco di Catania, Enzo Bianco, il Ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Graziano Delrio, e i vertici della Ferrovia Circumetnea, il Commissario Virginio Di Giambattista e il Direttore Generale Alessandro Di Graziano. L'appuntamento è per le ore 09:30 preso la stazione di Nesima. Il treno della corsa inaugurale partirà in direzione Stesicoro con fermata a Giovanni XXIII, dove sarà pure inaugurata l'intera, nuova stazione con gli accessi centrali e la nuova piazza soprastante (fino ad oggi erano utilizzabili soltanto gli accessi secondari su viale Africa). Per l'apertura al pubblico ancora qualche ora di pazienza: la nuova tratta sarà aperta all'utenza alle ore 12 di venerdì 31 marzo. Per il momento rimarrà chiusa al pubblico la tratta Galatea-Porto di 1,8 km, dunque sarà questo il tracciato dei 7 km aperti di linea metropolitana, per il momento senza Cibali, di cui ben 5 nuovi di zecca: Nesima  [P Nesima] San Nullo Milo  [P Milo] Borgo Giuffrida  [P Sanzio] Italia Galatea Giovanni XXIII Stesicoro Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania | Scheda dell’opera Metropolitana, ecco l'ubicazione delle nuove stazionilungo la tratta Borgo-Nesima Metro fino a Monte Po, i lavori entrano nel vivo: obiettivo 2018 Metro, ecco dove saranno le stazioni della nuova tratta Stesicoro-Palestro: obiettivo 2019 Metro, tratta Misterbianco-Paternò: ecco dove sorgeranno le stazioni

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