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21 mar 2017

Metropolitana, venerdì 31 marzo la tratta Borgo-Nesima apre i battenti al pubblico

di Mobilita Catania

Come recentemente annunciato dal Sindaco di Catania, Enzo Bianco, martedì 28 marzo verrà inaugurata la nuova tratta della metropolitana da Borgo a Nesima, alla presenza del "padrone di casa", il Ministro Graziano Delrio. Sul sito del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, dal quale dipende direttamente la Ferrovia Circumetnea, però, è possibile notare come, secondo l'ultima pianificazione temporale, l'ultimazione dei lavori fosse prevista ad aprile 2017. Un lieve anticipo, dunque, rispetto al più recente cronoprogramma (ma in ritardo, come è evidente, sui tempi programmati illo tempore all'avvio dei cantieri). Forse anche per queste ragioni il 28 marzo non sarà anche il giorno della messa in esercizio con conseguente apertura al pubblico: i cittadini catanesi (e dell'hinterland), ad ogni modo, dovranno pazientare solo pochi giorni in più: l'apertura al pubblico della tratta Nesima-Borgo avverrà venerdì 31 marzo. Questo nuovo segmento di metropolitana, di oltre 3 km, unito alla già operativa tratta Borgo-Stesicoro, permetterà di raggiungere il cuore di Catania in pochi minuti, partendo dalla periferia. Per quanto concerne la diramazione Galatea-Porto non si hanno ancora certezze sulla sua rimessa in esercizio, mentre proseguono i lavori che interessano il tratto a binario unico a ridosso del mare, frequentemente danneggiato dalle mareggiate invernali. La stazione Porto, quindi, non sarà operativa contestualmente alla messa in esercizio dell'intera tratta Nesima-Stesicoro. Ad ogni modo, giorno più, giorno meno, la tanto attesa svolta nel trasporto pubblico locale è davvero vicina. Foto di copertina: tornelli presso la stazione metropolitana di San Nullo. Fonte: Ferrovia Circumetnea. Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania | Scheda dell’opera Metropolitana, ecco l'ubicazione delle nuove stazioni lungo la tratta Borgo-Nesima Metro fino a Monte Po, i lavori entrano nel vivo: obiettivo 2018 Metro, ecco dove saranno le stazioni della nuova tratta Stesicoro-Palestro: obiettivo 2019 Metro, tratta Misterbianco-Paternò: ecco dove sorgeranno le stazioni

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12 mar 2017

FOTO | Piazza Papa Giovanni XXIII, i progressi del cantiere della metropolitana

di Andrea Tartaglia

Si lavora alacremente al cantiere di piazza Papa Giovanni XXIII, dove si sta procedendo al completamento dell'omonima stazione della metropolitana e, allo stesso tempo, alla creazione di un nuovo spazio urbano pubblico in superficie.   I progressi si notano a vista d'occhio di settimana in settimana. Per quanto riguarda la stazione, al piano mezzanino è tutto pronto e gli spazi commerciali attendono solo un bando per la loro assegnazione. Gli accessi sulla piazza e su via Archimede, che si aggiungono a quelli già aperti su viale Africa, sono praticamente pronti. A proposito degli accessi in viale Africa, sono stati installati i telai sul bordo dei muretti bassi in superficie, che ospiteranno alcuni pannelli metallici lavorati, fungendo anche da protezione. In superficie procede il lavoro di pavimentazione e di rifinitura delle nuove aiuole: predisposti anche gli "alloggi" per i nuovi alberi che verranno piantumati sia lato viale Africa che nei pressi dell'accesso principale, una "scatola" di acciaio e vetro che ricorda un po' la facciata del Terminal Bellini di Fontanarossa, a cui si aggiungono le "onde" di acciaio bianco che, nelle intenzioni della progettista, vogliono richiamare la vicinanza al mare. Appare anche ultimato l'impianto idrico che alimenterà alcuni giochi d'acqua, mentre non sono ancora stati installati i corpi illuminanti. Una piacevole novità, rispetto al progetto iniziale, consiste nell'aver inglobato e trasformato, in spazio pavimentato pedonale, la stradina che separava l'isolato oggetto dei lavori da un'isola di traffico, dove sorgono alcuni pini: ciò si tradurrà in più spazio per i pedoni e maggiore sicurezza e vivibilità. Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania | Scheda dell’opera VIDEO | Metropolitana, iniziate le corse di prova: tratta Nesima-Borgo forse già a fine marzo FOTO | Metro fino a Nesima: fervono i lavori per rispettare la scadenza della primavera Metro fino a Monte Po, i lavori entrano nel vivo: obiettivo 2018 Metro, ecco dove saranno le stazioni della nuova tratta Stesicoro-Palestro: obiettivo 2019 Metro, tratta Misterbianco-Paternò: ecco dove sorgeranno le stazioni

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09 mar 2017

VIDEO | Metropolitana, stazione San Nullo: i pericoli che si dovranno correre per raggiungerla

di Davide D'Amico

La messa in esercizio della nuova tratta Borgo-Nesima, comprendente le stazioni intermedie di Milo, Cibali e San Nullo, è ormai imminente: essa rivestirà un importante chiave di volta per la mobilità catanese, perché costituisce un miglioramento dell’offerta di trasporto pubblico, invogliando molti cittadini-utenti a preferire il mezzo pubblico all'auto privata. Un elemento spesso sottaciuto è invece l’accessibilità al trasporto pubblico: il miglioramento dei percorsi pedonali di accesso ai nodi del trasporto pubblico ha l’effetto di aumentare la distanza che un utente è disposto a percorrere per raggiungere la fermata e dunque ha l’effetto di aumentare il bacino di copertura o area di influenza di ogni fermata. Riceviamo e pubblichiamo il video e il testo a corredo di Davide D'Amico in merito all'accessibilità alla stazione San Nullo: i pedoni percorrono via Sebastiano Catania senza le condizioni minime di sicurezza. Abbiamo provato a raggiungere la stazione procedendo a piedi lungo la via Sebastiano Catania. Si tratta, come evidenziano le immagini registrate la mattina di sabato 18 febbraio, di un'arteria stretta e a doppio senso di marcia, priva di marciapiedi e di caditoie con una pendenza da non sottovalutare. La situazione non sembra migliorare procedendo da via San Nullo. Il marciapiede che permette di raggiungere la stazione si interrompe bruscamente lasciando spazio ad una strada sterrata interrotta soltanto dallo spazio, quello sì pavimentato, circostante l'ingresso alla stazione. A fare da cornice lo sfrecciare di automobili ad alta velocità quasi a contatto con il pedone. Pur non volendo in alcun modo addebitare alla Ferrovia Circumetnea le colpe del tipico modus costruendi catanese, non possiamo non evidenziare come quest'opera basilare per la zona rischi di rimanere sottoutilizzata, slegata com'è da un quartiere già privo di opere d'urbanizzazione. È lecito chiedersi quando il comune di Catania e l'azienda Ferrovia Circumetnea siederanno ad un tavolo per trovare la soluzione ad un problema annunciato. È giusto attendersi che i cittadini rischino l'incolumità nel tentativo di raggiungere la metropolitana? In che modo poi gli abitanti di San Giovanni Galermo, oggi schiavi dell'automobile e delle lunghe attese alle fermate AMT, potranno godere dei benefici derivanti da quest'opera? Dubbi ai quali la politica catanese è chiamata a rispondere nel più breve tempo possibile. Il treno sta passando... Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania | Scheda dell'opera VIDEO | Metropolitana, iniziate le corse di prova: tratta Nesima-Borgo forse già a fine marzo Nuova tratta metropolitana Milo-Nesima, ecco l’esatta ubicazione delle stazioni Trasporto pubblico e mobilità pedonale, due elementi connessi: come agire Abbiamo fatto la metro, facciamo i catanesi. Corso Sicilia inaccessibile, le difficoltà dei pedoni  

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09 feb 2017

FOTO | Piazza Papa Giovanni XXIII: prende forma il nuovo spazio urbano per cittadini e utenti della metropolitana

di Mobilita Catania

Si avviano alla conclusione gli interventi per gli accessi principali alla stazione metro Giovanni XXIII, collocati nell'omonima piazza: uno spazio pubblico rinnovato non solo per gli utenti della metropolitana ma per tutti i cittadini Tra piazza Papa Giovanni XXIII e via Archimede esiste un grande spazio urbano che ormai da lustri è inibito alla cittadinanza: estensione dei "vuoti" di Corso Martiri della Libertà che ha fatto sì che questo sito non sia praticamente mai stato vissuto né percepito dai catanesi, almeno nelle ultime generazioni. Ecco perché l'imminente consegna ai cittadini di buona parte di quest'area rappresenterà una conquista di nuova spazialità urbana prima ancora che un semplice luogo pubblico riqualificato, grazie al completamento delle strutture in superficie della stazione Giovanni XXIII della metropolitana che comprende anche il rifacimento ex novo di questo spazio urbano in superficie. Allo stato attuale le strutture della metropolitana che emergono alla luce del sole sono quasi complete, mentre la pavimentazione di travertino e pietra lavica deve essere in parte ancora posata. Nel prossimo mese di marzo, con buona probabilità, i cittadini potranno finalmente godere non solo di una più comoda e gradevole accessibilità all'infrastruttura di trasporto pubblico su ferro, ma anche, di fatto, di una nuova piazza. Ecco alcune foto che testimoniano lo stato di avanzamento dei lavori: Lo spazio urbano è stato progettato dall’architetto Loredana Cucinotta con l'idea di creare un luogo di congiunzione tra centro urbano e mare, cuore identitario della città. Il mare, effettivamente, è vicino solo fisicamente ma non si vede e non è direttamente accessibile: viene allora richiamato dal movimento ondulato delle strutture di copertura dell'ingresso principale alla stazione sottostante. Le uscite della stazione metropolitana, sottostante la piazza e l’ascensore sono realizzate in modo tale da garantire la massima trasparenza dall'esterno, attraverso una struttura semplice in acciaio verniciato di bianco e vetro stratificato temperato, ma allo stesso tempo non sono disadorne: tutto intorno, infatti, stanno sorgendo giardini e aree di pertinenza in cui troveranno dimora piante, fiori e giochi d’acqua. La natura che circonda le strutture all’esterno penetrerà all’interno di esse, altre volte le sovrasterà, perché piante, fiori e farfalle forano l’architettura e attraverso la luce proiettano ombre tutto intorno, diventando elemento identificativo e catturando lo sguardo verso una realizzazione dedicata ad un sistema trasportistico collettivo. Così sono stati pensati i due elementi di coperture per la luce naturale. Una copertura sovrasta l’ascensore della stazione ed una l’accesso principale, attraverso scale fisse e mobili, della stazione metropolitana. I due elementi di ombreggiamento richiamano, nella forma, le linee del mare e sono realizzati con strutture in acciaio verniciato di bianco con l’innesto di pannelli in lamiera di acciaio bianco decorato e microforato con motivi floreali. L’obiettivo estetico è quello di personalizzare la struttura come se fosse un corpo fisico, un oggetto di esperienza emotiva che simbolicamente vuole rappresentare la congiunzione tra terra e mare. Il progetto intende preservare il concetto di identità della piazza come luogo d’incontro e di svago, di comunicazione e di pausa riflessiva, riscattandosi da quella attuale di luogo di transito e passaggio per il traffico veicolare. Per la pavimentazione, il cui disegno individua una serie di “spicchi” separati da aiuole, si è fatto ricorso a due tipi di materiale: il travertino per la pavimentazione generale e la pietra lavica a doghe per la delimitazione degli "spicchi". Le aiuole, i cui bordi serviranno da sedute, saranno caratterizzate da forme sinuose. Al loro interno prenderà vita vegetazione di macchia mediterranea (mirto, lavanda, tamerice, ginestra, rosmarino, caprifoglio), con distinzioni per fasce cromatiche e odori diversi. Anche le aiuole saranno rivestite in travertino mentre le sedute in doghe di teak, che si possono già notare in corrispondenza degli accessi già realizzati e aperti in viale Africa. L’illuminazione, costituita da una serie di lampioni realizzati in tubolare di acciaio corten con lampada a led di colore blu sulla sommità, disposti con inclinazioni diverse, è poi integrata da corpi illuminanti posti al di sotto delle sedute. Nella parte centrale è prevista una serie di faretti a terra in corrispondenza dei due percorsi al di sotto delle pensiline. Inoltre, la struttura perimetrale e verticale del totem verrà illuminata da faretti posti alla base e in sommità. Il sistema di illuminazione diffusa consente di usufruire della piazza come centro di aggregazione anche nelle ore notturne. Sono stati pensati dei giochi d’acqua attraverso degli ugelli posti a filo pavimento ad altezza varia e regolabile e con illuminazione a led RGB. L’altra uscita della stazione metropolitana, lungo via Archimede, è caratterizzata da un'alta struttura totem con frangisole in acciaio verniciato di bianco e tubolari di altezza pari a m. 10,00. Inoltre si prevedono, per le uscite già realizzate sulla banchina est di viale Africa, ringhiere con pannelli di lamiera in acciaio verniciato bianco decorato microforato con motivi floreali. Se la situazione, dunque, rispetto agli ultimi anni, è destinata a migliorare considerevolmente, tuttavia l'isolato a essere interessato da questi lavori non è coinvolto nella sua interezza: una sua vasta porzione, ossia quella che fa angolo con viale Libertà e via Archimede, infatti, non è al momento oggetto di intervento alcuno. Se fino ad oggi confinava con un'eterna area di cantiere, tra qualche settimana si noterà in tutto il suo stridente contrasto. Foto di Andrea Tartaglia

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04 gen 2017

Metro Stesicoro-Palestro, si comincia a lavorare: modifiche alla viabilità

di Roberto Lentini

Continuano i lavori propedeutici all'allestimento dell'area del cantiere di via Palermo per la realizzazione della tratta Stesicoro-Palestro della metropolitana di Catania Domani, dalle ore 8,00 alle ore 17.30, verranno effettuati lavori di scavo per permettere l'allacciamento elettrico della cabina del cantiere di via Palermo. Pertanto sarà chiuso al transito dei veicoli il tratto di via Fossa della Creta compreso tra le vie Palermo e Giuseppe Missori. All'allestimento del cantiere, che richiederà alcuni mesi, seguirà l'effettivo avvio dei lavori, della durata prevista di 570 giorni. Va ricordato che, allo stato attuale, il finanziamento copre solo le opere civili e non il completamento delle stazioni, delle rifiniture, degli impianti e dell’armamento. Nello specifico, l’appalto in atto prevede: la realizzazione di una galleria di linea della lunghezza di 2.177 m; la realizzazione delle gallerie delle stazioni San Domenico, Vittorio Emanuele e Palestro; la realizzazione di 7 aperture equilibratrici. Lo scavo verrà effettuato con una TBM, già arrivata a Catania, che verrà introdotta nel sottosuolo attraverso un grande pozzo da scavare nell'area del cantiere di via Palermo. Secondi i piani della Fce, si potrà aprire questa tratta al pubblico nel 2019 se, durante la realizzazione del tunnel, la Ferrovia Circumetnea riceverà i fondi necessari per avere l’intera tratta funzionale e, quindi, potrà bandire e aggiudicare la relativa gara d’appalto. Con il completamento di questa tratta, la metropolitana di Catania disporrà di un incremento del percorso di 2,2 km e di tre nuove stazioni: San Domenico Vittorio Emanuele (Ospedale) Palestro   Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania |passato, presente e futuro Metro, ecco dove saranno le stazioni della nuova tratta Stesicoro-Palestro: obiettivo 2019

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21 dic 2016

Metro, ecco dove saranno le stazioni della nuova tratta Stesicoro-Palestro: obiettivo 2019

di Roberto Lentini

La mattinata di ieri, oltre all'inaugurazione e la messa in esercizio della nuova tratta metropolitana Galatea-Stesicoro, è stata anche l'occasione per consegnare i lavori del cantiere di via Palermo alla ditta aggiudicatrice CMC di Ravenna per la tratta Stesicoro-Palestro. Durante la consegna dei lavori è stato firmato un accordo di programma tra ministero delle Infrastrutture, Fce, Regione Siciliana e Comune di Catania per accelerare le procedure di gara per la tratta Stesicoro-Aeroporto. La tratta Stesicoro-Palestro si estenderà per 2,2 km con un costo di 90 milioni di euro e comprenderà tre nuove stazioni: San Domenico Vittorio Emanuele (Ospedale) Palestro La tratta in questione ha un andamento planimetrico studiato per evitare, nei limiti del possibile, ogni tipo di interferenza con strutture e servizi esistenti nel sottosuolo e con eventuali parti del sottosuolo di particolare importanza ambientale ed archeologica. I lavori richiederanno 570 giorni, a partire dal termine dell'allestimento del cantiere, attualmente in corso, ma va precisato che, allo stato attuale, il finanziamento copre solo le opere civili e non il completamento delle stazioni, delle rifiniture, degli impianti e dell’armamento. Lo scavo di questa tratta verrà realizzato con una "talpa" TBM, già a Catania. Nello specifico, l’appalto prevede: la realizzazione di una galleria di linea della lunghezza di 2.177,52 m; la realizzazione delle gallerie delle stazioni San Domenico, Vittorio Emanuele e Palestro; la realizzazione di 7 aperture equilibratrici. Secondi i piani della Fce, si potrebbe riuscire ad aprire questa tratta al pubblico nel 2019. Ecco, in dettaglio, dove sorgeranno le stazioni secondo il progetto definitivo: San Domenico La stazione "San Domenico" si troverà a meno di cinque minuti di strada a piedi dalla piazza Santa Maria di Gesù e servirà il vecchio Ospedale Garibaldi, la facoltà di Biologia dell'Università di Catania, gli Istituti scolastici Vaccarini e Archimede e gli Uffici del Genio Civile. Disporrà di accessi in via Ughetti, via Lago di Nicito e via Orto di San Clemente. Stazione Vittorio Emanuele La stazione "Vittorio Emanuele" prende il nome dal nosocomio di fronte al quale sarà costruita. Si troverà a circa quattro minuti di strada a piedi da piazza Dante e servirà la facoltà di Lettere e il dipartimento di Medicina dell'Università di Catania, il Liceo classico Nicola Spedalieri, l'ospedale Santo Bambino e, ovviamente, l'ospedale Vittorio Emanuele. Avrà un ingresso all'interno del presidio ospedaliero, due in via Plebiscito e un quarto all'interno dell'attuale rimessa dell'Azienda Metropolitana Trasporti. Stazione Palestro Anche la stazione "Palestro" servirà una parte della città densamente abitata e avrà un ingresso nella parte nord-ovest della piazza Palestro, uno in via Vittorio Emanuele II, uno in piazza Risorgimento e un altro ancora in via Aurora. Alla fine di questi lavori, prevista nel 2019, la metropolitana potrebbe estendersi lungo circa 14,8 Km con 18 stazioni, considerando anche la tratta Misterbianco centro - Monte Po di prossima aggiudicazione. Già dal 2018, invece, sarà aperta la tratta Monte Po-Nesima, estensione della Nesima-Borgo di prossima apertura. Questo lo scenario della linea per il 2019-20: Misterbianco centro Misterbianco zona industriale Monte Po Fontana Nesima San Nullo Cibali Milo  Borgo Giuffrida Italia Galatea Porto Giovanni XXIII  Stesicoro San Domenico Vittorio Emanuele (Ospedale) Palestro La tratta Monte Po-Misterbianco ha già ricevuto un finanziamento di 40 milioni di euro con il progetto coesione e a breve si procederà al bando d'appalto. Per la tratta Palestro-Aeroporto Fontanarossa è in arrivo il finanziamento e attualmente si sta lavorando per ottenere tutte le autorizzazioni necessarie affinché le risorse finanziare, appena disponibili, possano essere impiegate. Una previsione ottimistica prevede il completamento dell’intera tratta da Misterbianco all’Aeroporto di Fontanarossa entro il 2023.   Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania Metropolitana, arrivata la TBM per la tratta Stesicoro-Palestro                        

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09 dic 2016

Metro, apertura tratta “Galatea-Stesicoro”: il comunicato della Ferrovia Circumetnea

di Mobilita Catania

Dopo le indiscrezioni di sabato scorso e il comunicato di stamane del Comune di Catania, arriva anche il comunicato ufficiale della gestione governativa della Ferrovia Circumetnea in merito all'apertura della tratta "Galatea-Stesicoro" della metropolitana di Catania. Proseguono regolarmente le attività propedeutiche all’apertura della nuova tratta “Galatea-Giovanni XXIII-Stesicoro” della Metropolitana di Catania. Il primo viaggio inaugurale dalla stazione Borgo alla stazione Stesicoro sarà effettuato lunedì 12 alla presenza del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, del Sindaco della Città di Catania e dell’Assessore Regionale ai Trasporti e dopo il previsto periodo di pre-esercizio l’intera tratta sarà aperta al pubblico. La foto di copertina mostra l'elettrotreno M88 Firema oo8 chiamato "Agata" presso la stazione "Stesicoro". Ormai ci siamo!   Ti potrebbe interessare: Metropolitana di Catania | Scheda dell'opera FOTO | La storia dei treni della metropolitana di Catania

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