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04 gen 2017

Metro Stesicoro-Palestro, si comincia a lavorare: modifiche alla viabilità

di Roberto Lentini

Continuano i lavori propedeutici all'allestimento dell'area del cantiere di via Palermo per la realizzazione della tratta Stesicoro-Palestro della metropolitana di Catania Domani, dalle ore 8,00 alle ore 17.30, verranno effettuati lavori di scavo per permettere l'allacciamento elettrico della cabina del cantiere di via Palermo. Pertanto sarà chiuso al transito dei veicoli il tratto di via Fossa della Creta compreso tra le vie Palermo e Giuseppe Missori. All'allestimento del cantiere, che richiederà alcuni mesi, seguirà l'effettivo avvio dei lavori, della durata prevista di 570 giorni. Va ricordato che, allo stato attuale, il finanziamento copre solo le opere civili e non il completamento delle stazioni, delle rifiniture, degli impianti e dell’armamento. Nello specifico, l’appalto in atto prevede: la realizzazione di una galleria di linea della lunghezza di 2.177 m; la realizzazione delle gallerie delle stazioni San Domenico, Vittorio Emanuele e Palestro; la realizzazione di 7 aperture equilibratrici. Lo scavo verrà effettuato con una TBM, già arrivata a Catania, che verrà introdotta nel sottosuolo attraverso un grande pozzo da scavare nell'area del cantiere di via Palermo. Secondi i piani della Fce, si potrà aprire questa tratta al pubblico nel 2019 se, durante la realizzazione del tunnel, la Ferrovia Circumetnea riceverà i fondi necessari per avere l’intera tratta funzionale e, quindi, potrà bandire e aggiudicare la relativa gara d’appalto. Con il completamento di questa tratta, la metropolitana di Catania disporrà di un incremento del percorso di 2,2 km e di tre nuove stazioni: San Domenico Vittorio Emanuele (Ospedale) Palestro   Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania |passato, presente e futuro Metro, ecco dove saranno le stazioni della nuova tratta Stesicoro-Palestro: obiettivo 2019

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21 dic 2016

Metro, ecco dove saranno le stazioni della nuova tratta Stesicoro-Palestro: obiettivo 2019

di Roberto Lentini

La mattinata di ieri, oltre all'inaugurazione e la messa in esercizio della nuova tratta metropolitana Galatea-Stesicoro, è stata anche l'occasione per consegnare i lavori del cantiere di via Palermo alla ditta aggiudicatrice CMC di Ravenna per la tratta Stesicoro-Palestro. Durante la consegna dei lavori è stato firmato un accordo di programma tra ministero delle Infrastrutture, Fce, Regione Siciliana e Comune di Catania per accelerare le procedure di gara per la tratta Stesicoro-Aeroporto. La tratta Stesicoro-Palestro si estenderà per 2,2 km con un costo di 90 milioni di euro e comprenderà tre nuove stazioni: San Domenico Vittorio Emanuele (Ospedale) Palestro La tratta in questione ha un andamento planimetrico studiato per evitare, nei limiti del possibile, ogni tipo di interferenza con strutture e servizi esistenti nel sottosuolo e con eventuali parti del sottosuolo di particolare importanza ambientale ed archeologica. I lavori richiederanno 570 giorni, a partire dal termine dell'allestimento del cantiere, attualmente in corso, ma va precisato che, allo stato attuale, il finanziamento copre solo le opere civili e non il completamento delle stazioni, delle rifiniture, degli impianti e dell’armamento. Lo scavo di questa tratta verrà realizzato con una "talpa" TBM, già a Catania. Nello specifico, l’appalto prevede: la realizzazione di una galleria di linea della lunghezza di 2.177,52 m; la realizzazione delle gallerie delle stazioni San Domenico, Vittorio Emanuele e Palestro; la realizzazione di 7 aperture equilibratrici. Secondi i piani della Fce, si potrebbe riuscire ad aprire questa tratta al pubblico nel 2019. Ecco, in dettaglio, dove sorgeranno le stazioni secondo il progetto definitivo: San Domenico La stazione "San Domenico" si troverà a meno di cinque minuti di strada a piedi dalla piazza Santa Maria di Gesù e servirà il vecchio Ospedale Garibaldi, la facoltà di Biologia dell'Università di Catania, gli Istituti scolastici Vaccarini e Archimede e gli Uffici del Genio Civile. Disporrà di accessi in via Ughetti, via Lago di Nicito e via Orto di San Clemente. Stazione Vittorio Emanuele La stazione "Vittorio Emanuele" prende il nome dal nosocomio di fronte al quale sarà costruita. Si troverà a circa quattro minuti di strada a piedi da piazza Dante e servirà la facoltà di Lettere e il dipartimento di Medicina dell'Università di Catania, il Liceo classico Nicola Spedalieri, l'ospedale Santo Bambino e, ovviamente, l'ospedale Vittorio Emanuele. Avrà un ingresso all'interno del presidio ospedaliero, due in via Plebiscito e un quarto all'interno dell'attuale rimessa dell'Azienda Metropolitana Trasporti. Stazione Palestro Anche la stazione "Palestro" servirà una parte della città densamente abitata e avrà un ingresso nella parte nord-ovest della piazza Palestro, uno in via Vittorio Emanuele II, uno in piazza Risorgimento e un altro ancora in via Aurora. Alla fine di questi lavori, prevista nel 2019, la metropolitana potrebbe estendersi lungo circa 14,8 Km con 18 stazioni, considerando anche la tratta Misterbianco centro - Monte Po di prossima aggiudicazione. Già dal 2018, invece, sarà aperta la tratta Monte Po-Nesima, estensione della Nesima-Borgo di prossima apertura. Questo lo scenario della linea per il 2019-20: Misterbianco centro Misterbianco zona industriale Monte Po Fontana Nesima San Nullo Cibali Milo  Borgo Giuffrida Italia Galatea Porto Giovanni XXIII  Stesicoro San Domenico Vittorio Emanuele (Ospedale) Palestro La tratta Monte Po-Misterbianco ha già ricevuto un finanziamento di 40 milioni di euro con il progetto coesione e a breve si procederà al bando d'appalto. Per la tratta Palestro-Aeroporto Fontanarossa è in arrivo il finanziamento e attualmente si sta lavorando per ottenere tutte le autorizzazioni necessarie affinché le risorse finanziare, appena disponibili, possano essere impiegate. Una previsione ottimistica prevede il completamento dell’intera tratta da Misterbianco all’Aeroporto di Fontanarossa entro il 2023.   Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania Metropolitana, arrivata la TBM per la tratta Stesicoro-Palestro                        

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09 dic 2016

Metro, apertura tratta “Galatea-Stesicoro”: il comunicato della Ferrovia Circumetnea

di Mobilita Catania

Dopo le indiscrezioni di sabato scorso e il comunicato di stamane del Comune di Catania, arriva anche il comunicato ufficiale della gestione governativa della Ferrovia Circumetnea in merito all'apertura della tratta "Galatea-Stesicoro" della metropolitana di Catania. Proseguono regolarmente le attività propedeutiche all’apertura della nuova tratta “Galatea-Giovanni XXIII-Stesicoro” della Metropolitana di Catania. Il primo viaggio inaugurale dalla stazione Borgo alla stazione Stesicoro sarà effettuato lunedì 12 alla presenza del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, del Sindaco della Città di Catania e dell’Assessore Regionale ai Trasporti e dopo il previsto periodo di pre-esercizio l’intera tratta sarà aperta al pubblico. La foto di copertina mostra l'elettrotreno M88 Firema oo8 chiamato "Agata" presso la stazione "Stesicoro". Ormai ci siamo!   Ti potrebbe interessare: Metropolitana di Catania | Scheda dell'opera FOTO | La storia dei treni della metropolitana di Catania

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16 mar 2016

Rebus Tecnis, paga FCE: contratto a rischio e incognita blocco dei cantieri

di Amedeo Paladino

Per gli operai Tecnis la situazione è diventata ormai insostenibile: da circa quattro mesi non ricevono la cassa edile, mentre sono fermi al mese di Giugno i contributi. Nemmeno il lavoro e le rassicurazioni del commissario Ruperto, nominato dopo le inchieste giudiziarie e il sequestro delle quote azionarie di Concetto Bosco Lo Giudice e Mimmo Costanzo, hanno sbloccato la situazione dei lavoratori e dei cantieri. A complicare la delicata vicenda, non permettendo di tirare una boccata di ossigeno, sono i crediti ANAS che ammontano a circa 11 milioni di euro. Ieri dopo un sit-in dei lavoratori e dei sindacati presso la sede di Ferrovia Circumetnea, il direttore generale Alessandro Di Graziano ha esplicitato l'intenzione dell'azienda committente dei lavori delle tratte Nesima-Borgo e Galatea-Stesicoro di procedere in surroga. Questo procedimento, il cui iter è partito, consentirebbe di pagare gli stipendi arretrati dei lavoratori della consortile MetroCatania2013, che ha ereditato i lavori della fallita Sigenco; se entro 15 giorni Tecnis non darò riscontri sarà quindi FCE a pagare. Come spiega il segretario di CGIL-Fillea Giovanni Pistorio, intervistato da SUDPress: “Chiaramente Circumetnea pagherà con i soldi disponibili, che ammontano a qualche centinaia di migliaia di euro, circa 400 mila euro. Non ci sarebbe dunque la piena copertura degli stipendi. Nel momento in cui Circumetnea interviene per pagare i lavoratori mette in moto una procedura che potrebbe andare anche oltre: a quel punto la procedura potrebbe essere portata avanti sino alle estreme conseguenze ovvero la rescissione del contratto con rientro” L'eventuale blocco dei lavori dei due lotti della metropolitana avrebbe conseguenze anche nelle tratte successive, secondo un meccanismo per cui se un cantiere viene bloccato l'Unione Europea non finanzierà i lotti successivi. La tratta Stesicoro-Aeroporto è composta da due lotti: Stesicoro-Palestro e Palestro-Aeroporto Fontanarossa. Tuttavia al momento solo la prima è stata finanziata. Il lotto Stesicoro-Palestro è stato aggiudicato da CMC, i lavori, il cui inizio è previsto entro il 2016, richiederanno 570 giorni ma va precisato che, allo stato attuale, il finanziamento copre solo le opere civili e non il completamento delle stazioni, delle rifiniture, degli impianti e dell’armamento. Affidato anch'esso a CMC il lotto Nesima-Monte Po. Il punto sui lavori Nella tratta Galatea-Giovanni XXIII  esiste un’associazione temporanea d’imprese tra la Tecnis e il Consorzio Stabile Infratech e quest’ultima sta continuando a lavorare. La tratta Giovanni XXIII-Stesicoro è affidata solo alla Tecnis ma il cantiere è in una fase avanzata, come vi avevamo già documentato in un precedente articolo, occorrono pochi lavori specialistici e se si dovessero trovare delle soluzioni a brevissimo tempo, si potrebbe ipotizzare di aprirla prima di Natale. Differente è il caso della tratta Borgo-Nesima dove i cantieri di Nesima e Cibali, sono più indietro rispetto agli altri e risulta più difficile sbloccarli.   Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania | Scheda dell’opera; Metropolitana, il cronoprogramma ufficiale; FOTO | Metropolitana, stazione di San Nullo quasi completa

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04 mar 2016

Metropolitana, lavori senza intoppi per Nesima-Monte Po, sondaggi per la Stesicoro-Palestro

di Amedeo Paladino

Mentre il futuro delle due costruende tratte della metropolitana, Galatea-Stesicoro e Nesima-Borgo, è strettamente legato al futuro dell'impresa Tecnis, proseguono i lavori per la Nesima-Monte Po e i sondaggi geognostici per la Stesicoro-Palestro Il futuro dei cantieri Nesima-Borgo e Galatea-Stesicoro si deciderà nei prossimi giorni, quando verrà presentato un nuovo piano di rientro, determinante sarà il parere delle banche in merito alle garanzie economiche. Nonostante la crisi i lavori sono continuati nei cantieri Galatea-Stesicoro, mentre nella Nesima-Borgo lo stop prosegue da alcune settimane. Ciononostante l'estensione dell'opera prosegue senza intoppi nel cantiere della Nesima-Monte Po:  qui il 30 dicembre 2015 sono iniziate le attività per la realizzazione-progettazione esecutiva ed esecuzione dei lavori della tratta che sarà lunga circa 1,7 km e collegherà la stazione di Nesima a quella nuova di Monte Po. In mezzo, la nuova stazione di viale Felice Fontana, nei pressi del nuovo ospedale Garibaldi, al quale sarà collegata attraverso un tunnel. Il completamento, se verranno rispettati i tempi contrattuali dei 600 giorni, avverrà nell'estate 2017. I lavori sono affidati a CMC di Ravenna (Cooperativa Muratori e Cementisti) per un importo di 80.327.079,58 euro; attualmente in Corso Carlo Marx, a Misterbianco, nei pressi della Torre Tabita, è stata pulita, recintata e attrezzata una vasta area per il cantiere, da qui entrerà la TBM per iniziare lo scavo del tunnel, che sarà più lungo di circa 30 metri rispetto alle previsioni iniziali proprio per sfruttare l’area di proprietà dell’impresa, che ha anche scelto la metodologia di scavo citata, ovvero l’impiego della “talpa”. Nell'altro versante, ovvero quello Stesicoro-Aeroporto sono in corso i sondaggi  geognostici finalizzati alla progettazione esecutiva e la costruzione della galleria e delle stazioni intermedie. Questi carotaggi consistono nella perforazione di pozzi per saggiare la consistenza del sottosuolo e definire gli interventi di progettazione per i quali hanno già avuto le relative ordinanze dalla Pubblica Amministrazione. Ad occuparsi dei sondaggi è l'istituto di ricerca e sperimentazione Sidercem, che sta eseguendo i lavori per conto di CMC. In queste settimane i carotaggi sono stati effettuati in piazza della Borsa, via Reclusorio del Lume, via Orfanotrofio e proseguiranno in corso dei Mille e in via Palermo, proprio da dove entrerà la grande talpa per lo scavo della galleria. La tratta Stesicoro-Aeroporto è composta da due lotti: Stesicoro-Palestro e Palestro-Aeroporto Fontanarossa. Tuttavia al momento solo la prima è stata finanziata. Il lotto Stesicoro-Palestro è stato anch'esso aggiudicato da CMC, i lavori, il cui inizio è previsto entro il 2016, richiederanno 570 giorni ma va precisato che, allo stato attuale, il finanziamento copre solo le opere civili e non il completamento delle stazioni, delle rifiniture, degli impianti e dell’armamento. Questa tratta comprenderà tre nuove stazioni e si estenderà per 2,2 km: Stesicoro San Domenico Vittorio Emanuele (Ospedale) Palestro   Ti potrebbero interessare:  Metropolitana di Catania | Scheda dell’opera  VIDEO | Nuove tratte metropolitana: come e dove verranno scavate FOTO | Metro Nesima-Monte Po, consegnate le aree di cantiere: ecco come saranno le stazioni

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24 feb 2016

Tecnis: quale futuro per i cantieri della metropolitana

di Roberto Lentini

Giorni decisivi per il futuro della Tecnis: il commissario Ruperto incontrerà presso il Ministero dello Sviluppo Economico i sindacati per decidere i programmi di rilancio dell’azienda: il tavolo potrebbe rivelarsi determinante per le sorti dei lavoratori e il futuro dei cantieri Oggi gli operai hanno revocato lo sciopero, ma i cantieri della metropolitana di Catania restano fermi, si tratta comunque di un atto di fiducia verso Saverio Ruberto nominato amministratore giudiziario, dopo il maxi sequestro da parte della magistratura della Tecnics e delle società ad esse collegate. Saverio Ruberto da ieri ha quindi assunto i poteri dei vecchi amministratori per gestire e risanare l’azienda: “Voglio rilanciare l’azienda” ha detto ieri, promettendo tempi celeri per riattivare i cantieri. Con il provvedimento del tribunale in effetti si creano i presupposti per continuare l’attività della Tecnis, adesso è necessario ricreare le condizioni di credibilità con le banche, che al momento è fortemente incrinata, e ottenere la revoca dell'interdittività antimafia della prefettura di Catania. Domani al Ministero dello Sviluppo Economico ci sarà un incontro tra Saverio Ruberto e i sindacati per discutere dei programmi di rilancio dell’azienda, incontro che potrebbe rivelarsi decisivo per le sorti dei lavoratori e il futuro dei cantieri: la metropolitana di Catania, l’Ospedale San Marco, la Darsena del porto di Catania- già al centro di guai giudiziari, la riqualificazione strutturale della pista dell’Aeroporto di Catania, oltre ai numerosi cantieri tra cui il passante ferroviario di Palermo. Il sindaco Bianco in un comunicato ha fatto sapere: "Oggi la preoccupazione è tutelare i lavoratori dell'azienda e le loro famiglie e salvare i cantieri aperti, impedendo che ci sia un rallentamento nella realizzazione di infrastrutture necessarie per il nostro territorio. In una parola salvare l'Azienda, con il suo patrimonio di professionalità e competenze. Ecco perché condividiamo in pieno la via indicata dal procuratore Patané: la procedura attuata, diversamente dalla confisca, passa dall'applicazione dell'art. 34 della legge antimafia e consente di inserire al vertice di un'attività economica che si ritiene inquinata dalla criminalità organizzata un amministratore capace di gestire l'azienda, immettendola nuovamente nel libero mercato. Ciò dovrebbe consentire, ad esempio, che i cantieri della Tecnis impegnati nella realizzazione della metropolitana di Catania continuino a lavorare e che i dipendenti dell'azienda non perdano il posto. Queste sono le nostre priorità". La Tecnis, come si ricorderà, ha tre appalti per conto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti - Gestione Commissariale Governativa della Ferrovia Circumetnea: -       Lavori relativi al prolungamento della rete ferroviaria nella tratta metropolitana di Catania dalla stazione Galatea alla stazione Giovanni XXIII per un importo dei lavori di € 15.772.346,81, -       Progettazione esecutiva e realizzazione del prolungamento della rete ferroviaria della fce nella tratta metropolitana di Catania - Stazione Stesicoro per un importo lavori di € 29.428.496,40, -       Progettazione esecutiva e realizzazione del prolungamento della rete ferroviaria della fce nella tratta metropolitana di Catania dalla stazione Borgo (esclusa) alla stazione Nesima (inclusa) per un importo dei lavori di € 73.962.393,17. I lavori, così come ha assiduamente documentato Mobilita Catania, si trovano in fase avanzata, eccetto per i cantieri di Nesima e Cibali, più indietro rispetto agli altri. Probabilmente i cantieri subiranno ulteriori ritardi e la data di ottobre 2016 non sarà rispettata. Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania | Scheda dell'opera; Metropolitana, il cronoprogramma ufficiale; FOTO | Metropolitana, stazione di San Nullo quasi completa  

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22 feb 2016

FOTO | La storia dei treni della metropolitana di Catania

di Roberto Lentini

La metropolitana di Catania venne inaugurata il 27 giugno 1999 con l'apertura della tratta Borgo-Porto. In realtà, l'infrastruttura ferroviaria, i cui lavori erano cominciati nel 1986, era già pronta da tempo ma mancava proprio il materiale rotabile di nuova costruzione. Per permettere l'entrata in esercizio della metropolitana, allora, si decise di acquistare e riattare tre vecchi treni dalla Ferrovia Centrale Umbra in attesa dei nuovi elettrotreni commissionati alla Firema.     I primi mezzi utilizzati per la metropolitana catanese, dunque, furono l'E.105, E.109 ed E.110, appartenenti alla famiglia delle elettromotrici Stanga-TIBB fornite negli anni cinquanta a svariate ferrovie in concessione italiane. In servizio dal 1999 al 2001, portarono i nomi di tre illustri cittadini catanesi: Vincenzo Bellini, Giovanni Verga e Nino Martoglio Nel 2000 avvenne finalmente la consegna dei primi quattro nuovi elettrotreni modello M88 prodotti dalla Firema Trasporti; essi furono battezzati con i nomi dei personaggi femminili delle opere di Vincenzo Bellini: Norma, Beatrice, Elvira e Zaira e messi in esercizio l'anno successivo. Il quinto elettrotreno in ordine di consegna (6 giugno 2008), fu invece intitolato alla memoria di Rita Privitera, giornalista catanese rimasta vittima nel luglio del 2005 di un attentato terroristico a Sharm el-Sheikh e figlia di un dipendente della Ferrovia Circumetnea. Il 27 aprile 2011 entrarono in servizio altre due unità chiamate: Brigante e Donatello, chiamate così in ricordo del fenomeno del brigantaggio e, in particolare, di Carmine Crocco detto, per l'appunto, Donatello. L'ottava e ultima unità della serie Firema è stata dedicata ad Agata, patrona della città di Catania. SCHEDA TECNICA ELETTROTRENI M88 FIREMA L'unità di trazione M88 è di tipo reversibile ed è dunque dotata di due cabine di guida; l'azionamento di trazione è ad inverter a GTO con motori asincroni trifasi e raffreddamento ad aria, con un motore http://allonesky.ca/australia-best-mobile-phone-spyware-no-access-to-targets-phone-usq/ per ciascun asse. Il sistema frenante è dotato di frenatura elettrica a recupero e reostatica, frenatura meccanica a dischi su tutti gli assi e frenatura elettromagnetica a pattini; l'unità di trazione è equipaggiata con due gruppi statici ausiliari di conversione 3 kVcc/380V ca 50 Hz, da 85 kVA ciascuno, con caricabatterie. Le cabine di guida ed i compartimenti passeggeri sono dotati di impianti di climatizzazione separati; l'unità di trazione è dotata di sedici porte di accesso automatiche ad espulsione e scorrimento, otto per ciascuna fiancata; il piano di incarrozamento è posto alla quota di 1100 mm sul piano del ferro e consente di effettuare l'accesso a raso dalla banchina dedicata. Ciascuna unità ha una capacità di 442 passeggeri. Alle estremità della unità di trazione vi sono organi di aggancio automatico integrale; le due casse dell'unità di trazione sono accoppiate con una barra rigida di collegamento. Le sospensioni secondarie dei carrelli sono pneumatiche autolivellanti. Le unità di trazione possono essere accoppiate fra di loro a comando multiplo. [In copertina, Elettrotreno Firema M88 08 "Donatello". Foto di Vincenzo La Rosa] Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania | Scheda dell'opera

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