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02 mag 2018

FOTO | Metropolitana di Catania, prende forma la nuova stazione “Fontana”

di Mobilita Catania

Mobilita Catania vi mostra lo stato di avanzamento dei lavori della tratta metropolitana di Catania Nesima-Monte Po: dopo aver dedicato un approfondimento ai lavori della nuova stazione di Monte Po, è ora di cominciare a prendere confidenza con la nuova stazione "Fontana".  Potete consultare anche il nostro appronfondimento sui lavori del nuovo tunnel Stesicoro-Palestro. I tanti automobilisti che ogni giorno transitano lungo la circonvallazione ovest di Catania conoscono bene l'esistenza di un imponente cantiere che ha imposto deviazioni e addirittura la creazione di nuove strade in entrambi i sensi di marcia, con qualche disagio per il traffico. Ma sanno, o dovrebbero sapere, che il disagio sarà presto ripagato con un'opera che potrà proprio evitare di continuare a stressarsi nel caotico traffico catanese. A pochi metri dall'Ospedale Garibaldi "nuovo" di Nesima, infatti, in viale Felice Fontana, sta sorgendo l'omonima stazione della metropolitana che, secondo la CMC, l'impresa ravennate che sta eseguendo i lavori, sarà pronta entro l'anno. Si tratta della stazione intermedia posta lungo la tratta Nesima-Monte Po della metropolitana di Catania, la cui galleria di 1,7 km è stata ultimata circa due mesi fa. Rimangono quindi da ultimare le opere ferroviarie e civili, compreso il completamento delle due nuove stazioni. Dopo avervi mostrato la nuova stazione di Monte Po in questo articolo, è adesso ora di cominciare a prendere confidenza con la nuova stazione "Fontana", a servizio del nosocomio e, naturalmente, dell'abitato compreso tra Nesima e Monte Po, a sud del quartiere di Monte Palma. Rispetto alla stazione di Monte Po, qui lo stato di avanzamento dei lavori è più basso poiché la realizzazione è cominciata dopo. Da un punto di vista architettonico, la nuova stazione Fontana sarà molto simile a quella di Monte Po, con ampi ambienti nei quali penetrerà la luce naturale grazie a lucernari e cavedi vetrati. Inoltre, al pari della stazione di Monte Po, anche questa fungerà da pubblico sottopassaggio di collegamento tra le aree a nord e a sud della circonvallazione, favorendo quindi anche la mobilità pedonale in tutta sicurezza. Ma la caratteristica unica di questa stazione sarà il collegamento diretto con l'Ospedale Garibaldi nuovo. Raggiungere un presidio ospedaliero così grande direttamente in metropolitana sarà un enorme vantaggio per l'utenza: un servizio che al momento pochissime città possono vantare. Il sottopassaggio di collegamento con l'ospedale è stato già realizzato e deve soltanto essere rimosso il diaframma che lo separa dal corpo della stazione. Secondo il cronoprogramma, al pari di tutte le opere della tratta Nesima-Monte Po, i lavori di realizzazione della stazione saranno ultimati entro quest'anno. A conclusione dei lavori della tratta Nesima-Monte Po la metropolitana di Catania si snoderà quindi lungo questo percorso di 10,5 km: Monte Po Fontana Nesima San Nullo Cibali (lavori in corso di completamento) Milo Borgo Giuffrida Italia Galatea Porto (momentaneamente chiusa) Giovanni XXIII Stesicoro Sono attualmente in corso anche i lavori di realizzazione del nuovo tunnel da Stesicoro a Palestro, in appalto alla CMC di Ravenna, che rientra nella tratta più estesa Stesicoro-Aeroporto per la quale, entro i prossimi mesi, dovrebbero completarsi tutte le pratiche per poter accedere ai finanziamenti e, quindi, appaltare e poter completare l’intera tratta Stesicoro-Aeroporto, stazioni comprese, entro il 2024. Nei prossimi giorni pubblicheremo sulle nostre pagine un approfondimento sul cantiere del lotto Stesicoro-Palestro. Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania | Storia e sviluppi futuri Metropolitana di Catania, da “Stesicoro” all’aeroporto: dove sorgeranno le stazioni FOTO | Metropolitana, giù il diaframma: completa la galleria Nesima-Monte Po FOTO | Dentro la stazione Monte Po della metropolitana di Catania

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28 apr 2018

FOTO | Dentro la stazione Monte Po della metropolitana di Catania

di Mobilita Catania

Proseguono spediti i lavori per la realizzazione della tratta metropolitana Nesima-Monte Po della Ferrovia Circumetnea con le due nuove stazioni "Fontana" e "Monte Po" in appalto alla CMC di Ravenna. All'interno della galleria, completata dalla TBM lo scorso 1 marzo, si comincia a lavorare per realizzare i solettoni di posa dei binari. Noi di Mobilita Catania vi mostriamo lo stato di avanzamento dei lavori della stazione Monte Po; potete consultare anche l'approfondimento sul cantiere della costruenda stazione Fontana e sui lavori del nuovo tunnel Stesicoro-Palestro. La stazione di Monte Po è collocata nei pressi del termine occidentale della circonvallazione di Catania, tra via Lineri e il Corso Carlo Marx, quest’ultimo già nel Comune di Misterbianco. Sarà a servizio dell’omonimo quartiere di Monte Po, collegandosi ad esso tramite due sottopassaggi pedonali (non ancora realizzati) con accesso sia da largo Alberto Favara (uscita A) che da piazza Maria Luisa di Gesù (uscita B). Inoltre, nella nuova piazza soprastante la nuova stazione, ci saranno due uscite (uscita B1 e B2) mentre un’ulteriore uscita sarà collocata in corrispondenza del centro commerciale Scaringi (uscita C), in Corso Carlo Marx. La stazione di Monte Po si trova in una fase avanzata di realizzazione. Sono state già completate tutte le solette di copertura e il rustico del cemento armato è completo al 90%. All'interno si è cominciato a lavorare agli impianti. Per le stazioni di questa nuova tratta sarà ancor di più curato l’aspetto estetico: la caratteristica principale di questa stazione sarà la luce naturale che penetrerà all'interno grazie ad una serie di doppie altezze, cavedi e vetrate. Molte della partizioni interne saranno anch'esse in vetro, permettendo l’affaccio sui livelli inferiori e alla luce naturale di diffondersi nei vari ambienti; inoltre, a differenza dalle altre attualmente in esercizio, avranno ben due piani intermedi tra la quota stradale e il piano binari. La prima impressione che si riceve, entrando in questa stazione, è certamente la grandiosità degli spazi alla quale contribuiscono proprio queste caratteristiche. Da una scala in posizione piuttosto centrale, posizionata nella futura piazza soprastante, si accede al primo mezzanino che avrà la funzione di collegamento tra il quartiere di Monte Po e le zone commerciali di Corso Carlo Marx e a monte della rotatoria di Monte Po. Da questo piano infatti è possibile accedere, tramite i due sottopassaggi che saranno aperti al pubblico a prescindere dall'utilizzo della metro, alle due piazze del popoloso quartiere prima citate. I due sottopassaggi verranno realizzati con delle paratie di sostegno e l'utilizzo degli "spingi tubo", previa risoluzione delle interferenze. Lo spingi tubo è una tecnologia no dig che consiste in una trivellazione orizzontale non guidata con successiva infissione di tubi (controtubo o tubo camicia) senza eseguire scavi a cielo aperto. Il collegamento tra i mezzanini superiore e inferiore è assicurato da due ampie scale situate a nord e a sud della stazione, entrambe affiancate da scale mobili (ancora da installare) sia in salita che in discesa. Anche il mezzanino inferiore è dotato di ampi spazi. Qui si troveranno i tornelli e l'utente sceglierà la direzione da prendere: per l'aeroporto o per Paternò (inizialmente le destinazioni raggiungibili saranno rispettivamente Stesicoro/Palestro e Misterbianco). Nel piano binari è stata già realizzata la soletta per accogliere i futuri binari. La galleria, come detto, è completa, a meno di un tratto di volta lasciato per il momento a cielo aperto per facilitare le operazioni di trasferimento dei materiali. I tecnici della CMC di Ravenna prevedono di completare tutte le opere della tratta Nesima-Monte Po entro la fine dell'anno in corso. A questo link puoi consultare il nostro approfondimento sulla costruenda stazione Fontana. A conclusione dei lavori della tratta Nesima-Monte Po la metropolitana di Catania si snoderà quindi lungo questo percorso di 10,5 km: Monte Po Fontana Nesima San Nullo Cibali (lavori in corso di completamento) Milo Borgo Giuffrida Italia Galatea Porto (momentaneamente chiusa) Giovanni XXIII Stesicoro Sono attualmente in corso anche i lavori di realizzazione del nuovo tunnel da Stesicoro a Palestro, in appalto alla CMC di Ravenna, che rientra nella tratta più estesa Stesicoro-Aeroporto per la quale, entro i prossimi mesi, dovrebbero completarsi tutte le pratiche per poter accedere ai finanziamenti e, quindi, appaltare e poter completare l’intera tratta Stesicoro-Aeroporto, stazioni comprese, entro il 2024. Nei prossimi giorni pubblicheremo sulle nostre pagine un approfondimento sul cantiere del lotto Stesicoro-Palestro. Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania | Storia e sviluppi futuri Metropolitana di Catania, da “Stesicoro” all’aeroporto: dove sorgeranno le stazioni FOTO | Metropolitana, giù il diaframma: completa la galleria Nesima-Monte Po

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31 mar 2018

Metro etnea, da un anno si viaggia da Nesima a Stesicoro. E nel prossimo futuro…

di Andrea Tartaglia

31 marzo 2017 - 31 marzo 2018: È passato un anno da quando la linea della metropolitana di Catania unisce Nesima a piazza Stesicoro, grazie alla nuova tratta Nesima-Borgo di 3,1 km, collegando la zona nord-occidentale del Comune di Catania al cuore del centro storico e servendo, lungo il suo tragitto di sette chilometri, diverse altre importanti zone cittadine. Primo compleanno, dunque, della strategica apertura al pubblico (l'inaugurazione in presenza delle autorità era avvenuta il giorno prima) che, insieme con la precedente immissione in servizio della tratta Galatea-Stesicoro, ha portato la metro al boom di utenti che ha contraddistinto il 2017, chiusosi con uno straordinario incremento del 416% in termini di utenza grazie ai 3.417.000 passeggeri che si sono avvalsi della metro etnea, a fronte dei 662.300 dell'anno precedente, con il picco raggiunto per Sant'Agata quando, dal 3 al 5 febbraio, ben 197.400 utenti hanno preso la metro (nel 2016 erano stati in 90.080). Il successo è corroborato dalla presenza di servizi in supporto e integrazione, come il Metro Shuttle che serve la Cittadella Universitaria e il Parcheggio Scambiatore Santa Sofia, nonché i recenti abbonamenti integrati metro-bus e le nuove linee urbane Amt di adduzione 504M, 613M e 214M. Anche a bordo dei treni la qualità del servizio metro è aumentata: nel corso dei mesi scorsi, infatti, è stata fortemente migliorata la ricezione dei telefoni cellulari in galleria con qualsiasi gestore. Il 2018 vedrà un miglioramento del dato dei passeggeri già alle condizioni attuali, tuttavia l'utenza aspetta ancora alcuni importanti passi avanti che potrebbero concretizzarsi nei prossimi mesi e dare ulteriore impulso alla metropolitana. Si tratta innanzitutto dell'apertura della stazione di Cibali, la cui mancata apertura, inevitabilmente, compie un anno, di riflesso alle aperture di Nesima, San Nullo e Milo. Se inizialmente i ritardi furono dovuti a ragioni tecniche, essendo la situazione sotterranea di Cibali più complessa rispetto a quella delle altre stazioni della stessa tratta, a seguire sono stati e sono ancora i problemi giudiziari e finanziari in capo all'impresa Tecnis che ha in appalto i lavori a determinare il notevole posticipo nella consegna dell'opera. Opera che, stando agli ultimi rumors, potrebbe essere aperta al pubblico nella prossima estate, ma l'utenza interessata non si fa particolari illusioni al riguardo alla luce dei numerosi rinvii che si sono già succeduti. Oltre alla stazione di Cibali, un'altra fermata strategica, chiusa dal 20 dicembre 2016, è bramata da molti cittadini catanesi: si tratta della stazione del porto, capolinea della diramazione che, a binario unico e in superficie, affacciandosi sul Golfo di Catania, unisce la ferrovia sotterranea allo scalo portuale, sempre più meta di crocieristi ma anche di avventori dei numerosi locali di svago presenti nel porto, senza dimenticare la vicinanza della Facoltà di Scienze Politiche dell'Università, del Convitto Cutelli, del Teatro Massimo, di Scenario Pubblico e, naturalmente, del quartiere della Civita. In merito, la Ferrovia Circumetnea ha predisposto la sostituzione di uno scambio ferroviario lungo la diramazione, il che lascia presagire la riapertura della fermata entro l'anno, come era stato comunicato dall'ormai ex Direttore Generale Alessandro Di Graziano. Resta da capire se il servizio sarà di tipo shuttle, con una sorta di seconda mini-linea Galatea-Porto, con Galatea stazione di scambio, o se alcune delle corse in partenza da Nesima (e nel prossimo futuro da Monte Po) si dirigeranno al Porto anziché a Stesicoro. Soluzione, quest'ultima, che andrebbe a svantaggio delle frequenze per il centro storico. Altra novità importante di cui si è in attesa, tanto banale quanto fondamentale, è l'apertura della metro nei giorni festivi. Al di là del fatto che sotto il profilo economico mantenere la metropolitana aperta la domenica e in occasione delle festività possa non essere conveniente per l'azienda, non si può dimenticare che si tratta di un servizio importantissimo di trasporto pubblico e pertanto l'utenza, legittimamente, chiede di poter contare sul servizio tutti i giorni dell'anno, così come normalmente avviene dappertutto. Per tutti questi aspetti il 2018 potrebbe essere l'anno buono e concludersi, oltretutto, con la prevista apertura di nuovi 1,7 km e le due nuove stazioni di Fontana (Ospedale Garibaldi nuovo) e Monte Po. Quest'anno, inoltre, comincerà anche la realizzazione del tunnel della tratta Palestro-Stesicoro: proprio in questi giorni si stanno ultimando i trasferimenti delle componenti della Tbm da Nesima al cantiere di via Palermo. Non si conosce ancora la data, invece, di realizzazione di un'altra opera importante comunque già pianificata quale il Parcheggio di San Nullo, collegato all'omonima stazione della metropolitana, il cui finanziamento è compreso nel Patto per Catania (quadriennio 2017-2020) siglato dal precedento governo nazionale con il Comune di Catania. A cavallo di quanto già menzionato, ancora, si aspetta di vedere i treni della metropolitana finalmente dotati di display informativi in funzione e di annuncio vocale di fermata, in attesa dei nuovi treni (già finanziati) che permetteranno, oltre a maggiore confort, anche un incremento delle frequenze.   Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania: storia e sviluppi futuri Metro Shuttle, la navetta metro Milo-Cittadella Universitaria-Parcheggio Scambiatore Santa Sofia Metropolitana + bus Amt, arriva l'abbonamento mensile integrato insieme con nuove linee urbane Metro di Catania: il percorso e le stazioni della tratta Stesicoro-Palestro

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Opere
21 mar 2018

Metropolitana di Catania: storia e sviluppi futuri

di Andrea Tartaglia

La metropolitana di Catania è una linea ferroviaria metropolitana a scartamento normale e a trazione elettrica gestita dalla Ferrovia Circumetnea, in servizio dall'11 luglio 1999. Attualmente si estende per circa 8,8 km lungo la linea Nesima-Stesicoro e la diramazione Galatea-Porto, con undici stazioni. La tratta Nesima-Stesicoro, di 7 km, è interamente interrata e a doppio binario, mentre la diramazione Galatea-Porto, di 1,8 km, è a binario unico e in superficie. L'attuale percorso è così articolato, partendo da nord-ovest: Nesima San Nullo Cibali Milo Borgo Giuffrida Italia Galatea Porto (diramazione) Giovanni XXIII Stesicoro La stazione di Cibali, facente parte del lotto Borgo-Nesima, è ancora chiusa al pubblico per consentire l'ultimazione dei lavori di completamento, prevista comunque in tempi brevi. L'esercizio sulla tratta Galatea-Porto, inoltre, è al momento sospeso e sarà riattivato solo a seguito di importanti lavori di manutenzione ferroviaria.   L'infrastruttura ha le caratteristiche della metropolitana tradizionale ma con alimentazione a 3000 V in corrente continua, tensione inusuale per le linee metropolitane, che solitamente adottano tensioni minori, dovuta alla condivisione di una sottostazione elettrica nei pressi della stazione centrale delle Ferrovie dello Stato, insieme con la futura possibilità di circolazione di mezzi della Fce anche sulla rete di RFI S.p.A, a fianco della quale già oggi si sviluppa un binario indipendente nel tratto di superficie sul Caito (diramazione Galatea-Porto). Nel 2017 la metropolitana di Catania è stata utilizzata da 3.417.000 di passeggeri, a fronte dei 662.300 dell'anno precedente. I treni partono tutti i giorni feriali dai capilinea Nesima e Stesicoro. Le prime corse sono, da lunedì a sabato, alle ore 6:40 da Nesima e alle ore 7:00 da Stesicoro; le ultime, da lunedì a venerdì, alle ore 20:45 da Nesima e alle ore 21:10 da Stesicoro (rispettivamente alle 00:00 e alle 00:30 il sabato notte). La frequenza è di una corsa ogni 10 minuti fino alle ore 15:10 e, quindi, di una corsa ogni 15 minuti fino a termine esercizio. Qui potete consultare gli "Orari metropolitana di Catania". Il costo del biglietto singolo è di 1 euro ed è valido per 90 minuti. Si può anche optare per il biglietto integrato bus+metro, valido per 120 minuti e dal costo di 1,20 euro. Il biglietto metro giornaliero costa 2 euro mentre l'abbonamento mensile 15 euro (riduzione del 20% per studenti universitari), l'abbonamento trimestrale 40 euro, semestrale 75 euro e annuale 120 euro. Ogni titolo di viaggio in corso di validità, inoltre, dà diritto all'utilizzo senza costi aggiuntivi del Metro Shuttle e dei parcheggi "Milo" e "Santa Sofia". Dal marzo 2018 con la stipula di una nuova convenzione Ferrovia Circumetnea-AMT, vengono introdotte quattro nuove tipologie di abbonamenti mensili integrati validi per i due vettori.   STORIA La metropolitana di Catania nasce dal progetto di sostituzione con contestuale interramento del percorso urbano della Ferrovia Circumetnea. I primi chilometri a essere realizzati, infatti, hanno ricalcato il vecchio tracciato della Fce dal porto alla stazione Borgo che, nel secolo scorso, era interamente in superficie: La Circumetnea, infatti, gestiva (e gestisce tuttora) il servizio di metropolitana leggera di superficie che, fino agli anni '90, penetrava in città. A causa delle crescenti difficoltà riscontrate nell’attraversare il traffico cittadino, si decise di optare per un tragitto sotterraneo e di farne una metropolitana pesante. I lavori iniziano il 13 dicembre 1986 e il 27 giugno 1999, dopo quasi 13 anni, si inaugura la prima tratta, Borgo-Porto, con sei stazioni: Borgo, Giuffrida, Italia, Galatea, Stazione Centrale FS e Porto, per un totale di 3,8 km, di cui 2 interrati e a doppio binario (tratta Borgo-Galatea) e 1,8 in superficie a binario unico (tratta Galatea-Porto). Tale percorso ricalca l'originario tracciato della Ferrovia Circumetnea. Il servizio del TG3 del 27 giugno del 1999 sull'inaugurazione della prima metropolitana della Sicilia In realtà l'infrastruttura era pronta già precedentemente (basti pensare che l'ultimo diaframma era stato abbattuto nel 1991), ma mancava il materiale rotabile: onde evitare di tenere chiuso il tratto già realizzato, si decise, allora, di acquistare tre vecchi treni dalla Ferrovia Centrale Umbra: ristrutturati appositamente per la metro, rimarranno in esercizio fino all'arrivo, a partire dal 2001, dei primi, nuovi elettrotreni M88 Firema, tuttora in uso. Attualmente la metropolitana di Catania dispone di otto unità da due casse, con una capienza di 442 posti ciascuno, che raddoppia in caso di accoppiamento (vedi anche: storia dei treni della metropolitana di Catania). Nel 2000 cominciano i lavori per la nuova tratta Galatea-Giovanni XXIII: in questo caso il percorso è nuovo, poiché si tratta di una penetrazione nel centro città (cui seguiranno ulteriori estensioni) laddove non esisteva, prima, il passaggio del treno della Circumetnea. Appena un anno dopo, nel 2001, i lavori subiscono la prima di una lunga serie di interruzioni, in questo caso per via della presenza di una condotta fognaria che non era stata prevista nel progetto esecutivo. Nel 2003, a lavori ripresi, si deve imporre un altro stop, poiché a causa della ristrutturazione edilizia di un'ex raffineria di zolfo di viale Africa, in uso alla compagnia telefonica Fastweb, le nuove fondamenta si rivelano troppo vicine alla galleria della metropolitana in costruzione, con rischio di stabilità della struttura per via delle forti vibrazioni dovute allo scavo del tunnel. Questo problema, denominato "nodo Fastweb", richiede una nuova progettazione e un nuovo appalto, allungando notevolmente il tempo di completamento delle opere, e il tunnel verrà completato solo nel 2015 (qui il video dell'abbattimento del diaframma) con l'impiego di una tecnologia avanzata capace di apportare agli edifici soprastanti il minor numero possibile di sollecitazioni duranto lo scavo della galleria. Intanto cominciano i lavori per le nuove tratte Borgo-Nesima (quattro nuove stazioni) e Giovanni XXIII-Stesicoro (due stazioni, di cui la prima già compresa nell'appalto della Galatea-Giovanni XXIII). Nel primo caso si segue, soprattutto nel percorso Borgo-Cibali, il vecchio percorso urbano della Ferrovia Circumetnea; nel secondo, il percorso di penetrazione è nuovo e si snoda sotto Piazza Papa Giovanni XXIII, Corso Martiri della Libertà, Piazza della Repubblica e Corso Sicilia. L’11 giugno del 2008, nella tratta Borgo-Nesima, si sospendono temporaneamente i lavori a causa una voragine di circa otto metri di diametro e cinque di profondità che si origina improvvisamente durante lo scavo del tunnel della metropolitana in viale Lorenzo Bolano. L'anno dopo, il 4 dicembre 2009, breve sospensione pure ai lavori della tratta Giovanni XXIII-Stesicoro a causa di notevoli infiltrazioni d'acqua nella galleria di scavo, motivo per cui l'intera stazione Stesicoro verrà impermeabilizzata. Nel novembre 2012 i lavori subiscono l'ennesima interruzione, sia nella tratta Borgo-Nesima che nella tratta Giovanni XXIII-Stesicoro, a causa di problemi finanziari della medesima ditta appaltante, la Sigenco. I lavori riprendono l'anno successivo in seguito all’affidamento alla nuova impresa: la Tecnis SpA. A ottobre 2015 i vertici della Tecnis vengono arrestati per tangenti a seguito di un'indagine della procura di Roma, inerente ad altri appalti. Viene quindi nominato un commissario straordinario, il professore Saverio Ruperto, e i lavori procedono a singhiozzo per le continue proteste dei lavoratori che reclamano gli stipendi arretrati. A novembre 2015 la prefettura di Catania adotta una misura interdittiva antimafia nei confronti della Tecnis. Contestualmente, invece, buone notizie sul fronte della nuova tratta Nesima-Monte Po. Il 30 dicembre 2015 iniziano le attività per la realizzazione-progettazione esecutiva ed esecuzione dei lavori nell'ambito del programma di “Potenziamento e trasformazione della Ferrovia Circumetnea nelle aree urbane di Catania e Misterbianco e della tratta submetropolitana fino a Paternò, tratta Nesima– Misterbianco Centro, consistente nella tratta di linea metropolitana compresa tra l’uscita dalla stazione di Nesima e l’uscita dalla stazione di Monte Po. A febbraio 2016 nuovo stop ai lavori gestiti dalla Tecnis: gli operai entrano in sciopero a tempo indeterminato a causa del mancato ricevimento delle spettanze; a complicare la situazione una nuova inchiesta dei carabinieri dei Ros e della magistratura catanese che individua nella Tecnis infiltrazioni mafiose. Il 23 febbraio scatta il sequestro della società e viene nominato amministratore giudiziario lo stesso Saverio Ruperto. A marzo 2016 viene revocata, dal prefetto Maria Guia Federico, l’interdittiva antimafia: ciò permette alla Tecnis di rientrare nelle "white list" e, quindi, di poter contrattualizzare gli appalti che si era già aggiudicata e di partecipare ad altri bandi. Intanto parte pure l’istanza per la procedura di surroga della Ferrovia Circumetnea per poter retribuire i lavoratori della MetroCatania 2013 con gli stipendi arretrati, permettendo la ripresa dei lavori nei cantieri della metropolitana Borgo-Nesima e Galatea-Stesicoro. Il 20 dicembre 2016, dopo più di tre lustri di attesa, viene inaugurata e aperta al pubblico la tratta Galatea-Stesicoro, di 1,9 km, con le nuove stazioni Giovanni XXIII (che sostituisce la fermata FS presso la stazione centrale, da quel momento dismessa) e Stesicoro. La metropolitana raggiunge così, finalmente, il cuore della città e la linea, compresa la diramazione Galatea-Porto, può contare su 5,7 km a fronte dei precedenti 3,8. Contestualmente vengono consegnate le aree di cantiere per la realizzazione della tratta Stesicoro-Palestro, di 2,2 km, appaltata alla CMC di Ravenna. Il 30 marzo 2017 viene inaugurata anche la tratta Borgo-Nesima, aperta al pubblico dal giorno seguente, seppur inizialmente senza la stazione di Cibali. Con questa tratta di 3,1 km, comprendente anche le altre stazioni intermedie di Milo e San Nullo, salgono a circa nove i chilometri di metropolitana (contro i 5,7 precedenti) e le stazioni da 7 a 10 (11 con quella di Cibali). Ad oggi, questa la situazione della linea metropolitana: 7 km in esercizio (tratta Nesima-Stesicoro), 1,8 km momentaneamente chiusi per lavori di manutenzione straordinaria (tratta Galatea-Porto), 1,7 km in costruzione (tratta Nesima-Monte Po, opera completa), 2,2 km in costruzione (tratta Stesicoro-Palestro, solo tunnel).   IL PROSSIMO FUTURO È in costruzione la tratta Nesima-Monte Po: si estenderà per 1,7 km e comprenderà due nuove stazioni in direzione Misterbianco: Fontana e Monte Po. Monte Po Fontana (Ospedale Garibaldi Nuovo) Nesima Questa tratta è in corso di realizzazione da parte dell'impresa CMC di Ravenna. I lavori, della durata contrattuale prevista di 600 giorni, sono cominciati il 30 dicembre 2015 e, stando all'ultimo cronoprogramma, l'ultimazione avverrà entri il 2018. Entro il prossimo inverno, quindi, con buona probabilità e salvo imprevisti, la tratta potrà essere aperta all'esercizio. La stazione Fontana sarà direttamente collegata all'ospedale Garibaldi di Nesima attraverso un apposito tunnel, già realizzato. Il 25 luglio 2017 la TBM “Agata”, la grande talpa che sta realizzando il nuovo tunnel della metro, ha abbattuto il primo dei tre diaframmi previsti lungo la tratta, ovvero quello che la separava dalla costruenda stazione di Monte Po. Il 9 novembre dello stesso anno è stato abbattuto il secondo presso la stazione Fontana mentre l'abbattimento del terzo e ultimo diaframma è avvenuto il primo marzo 2018. A fine marzo 2018 la TBM viene estratta dall'apposito pozzo di viale Felice Fontana, nei pressi di via Pacinotti, per essere trasferita e riassemblata nel cantiere di via Palermo da dove partirà  lo scavo per la realizzazione del tunnel Palestro-Stesicoro. Ecco il video dell’abbattimento del diaframma presso la costruenda stazione di Monte Po. Il video dell’abbattimento del diaframma presso la costruenda stazione di Fontana. Il video dell'abbattimento dell'ultimo diaframma. L'estrazione e il trasporto della testa della TBM. ULTERIORI ESTENSIONI Tratta Stesicoro-Palestro: comprenderà tre nuove stazioni e si estenderà per 2,2 km: Stesicoro San Domenico Vittorio Emanuele (Ospedale) Palestro La realizzazione di questa tratta è stata appaltata e vinta dalla stessa impresa della Nesima-Monte Po. Il cantiere è in fase di allestimento e i lavori richiederanno, da contratto, 570 giorni ma va precisato che, allo stato attuale, il finanziamento copre solo la realizzazione del tunnel e non il completamento delle stazioni, delle rifiniture, degli impianti e dell'armamento. Secondi i piani della Fce, si potrà comunque aprire questa tratta al pubblico nel 2019/2020 se, durante la realizzazione del tunnel, la Ferrovia Circumetnea riceverà i fondi necessari per avere l'intera tratta funzionale e quindi bandire e aggiudicare la relativa gara d'appalto. PROGETTI DI ESPANSIONE Alla linea esistente e alle tratte in costruzione sono previsti ulteriori tracciati per raggiungere l'aeroporto di Fontanarossa a sud e i paesi etnei della fascia pedemontana sud-occidentale. La tratta Monte Po-Misterbianco, il cui costo è di 124 milioni di euro, ha ottenuto i finanziamenti necessari con 80 milioni di euro del Programma Operativo Regionale (POR) Fesr 2007-2013, 40 milioni di euro dal Piano operativo MIT di attuazione della programmazione Fsc 2014-2020 e 4 milioni stanziati dal CIPE. Comprende due stazioni, Misterbianco zona commerciale e Misterbianco per una lunghezza di 2,2 km. Ferrovia Circumetnea a fine gennaio 2018 ha bandito la gara d'appalto  per un importo complessivo dell’appalto di 112.424.454.48 euro (iva esclusa) derivanti da: 80.420.320,61 euro del PO FESR Sicilia 2007-2013; 40 milioni di euro dalla Delibera CIPE 54/2016 del 1 dicembre 2016;  3.579.679,39 euro della Delibera CIPE 44/2017 del 10 luglio 2017. La tratta Palestro-Aeroporto Fontanarossa è attualmente priva di finanziamento. Tuttavia dispone già di tutte le autorizzazioni necessarie e pertanto la Ferrovia Circumetnea, non appena saranno accessibili le risorse economiche, comprese quelle della Comunità Europea gestite dalla Regione Siciliana, sarà immediatamente in grado di bandire la relativa gare d'appalto (leggi anche: Metropolitana di Catania da “Stesicoro” all’Aeroporto: dove sorgeranno le stazioni). Una previsione ottimistica, quindi, attesta al 2024 il completamento dell'intera linea da Misterbianco all'Aeroporto di Fontanarossa, che sarà così articolata su 19,4 km: Misterbianco centro Misterbianco zona industriale Monte Po Fontana Nesima   [FCE Nesima] San Nullo Cibali   [FCE Cibali] Milo   [BRT1 direzione Due Obelischi] Borgo    [BRT1 direzione Stesicoro; FCE Catania Borgo] Giuffrida Italia Galatea   [FS Catania Europa] Porto Giovanni XXIII   [FS Catania Centrale] Stesicoro San Domenico Vittorio Emanuele (Ospedale) Palestro San Leone Verrazzano Librino Santa Maria Goretti    [FS Catania Fontanarossa] Aeroporto Fontanarossa La linea elettrificata e a doppio binario raggiungerà, successivamente, Paternò e proseguirà poi, a binario unico, sino ad Adrano. Questo, in particolare, il percorso della tratta Misterbianco-Paternò (clicca qui per maggiori dettagli): Misterbianco centro Gullotta Belpasso Valcorrente Giaconia Paternò Ardizzone La prima tranche di questo percorso, da Misterbianco a Piano Tavola (Belpasso), ha già ottenuto un finanziamento di 115 milioni di euro.

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17 mar 2018

Metropolitana e bus, arrivano l’abbonamento integrato e nuove linee AMT

di Mobilita Catania

Ottime nuove per i cittadini catanesi e per tutti i fruitori dei mezzi pubblici etnei. Arriva, finalmente, l'abbonamento integrato che consentirà di utilizzare con un unico titolo di viaggio sia gli autobus delle linee urbane dell'Amt che i treni della metropolitana di Catania. Questa mattina, a Palazzo degli Elefanti, il sindaco Bianco per il Comune, il Presidente La Rosa per l'Azienda Metropolitana Trasporti e il neo Direttore Generale Fiore per la Ferrovia Circumetnea hanno presentato l'importante novità che, oltretutto, propone soluzioni diversificate per servizi e utenti. Con la nuova convenzione Ferrovia Circumetnea-AMT, infatti, vengono introdotte quattro nuove tipologie di abbonamenti mensili integrati validi per i due vettori, e precisamente: MetroBus City: valido sulla metropolitana FCE e su tutte le linee AMT (ad esclusione dell'Alibus e 524S) al costo di 35 €/mese; MetroBus City S: valido sulla metropolitana FCE e su tutte le linee AMT (ad esclusione dell'Alibus e 524S) per studenti scuole medie inferiori, superiori e universitari  al costo di 30 €/mese; MetroBus M: valido sulla metropolitana FCE e sulle linee “M” AMT al costo di 20 €/mese; MetroBus MS: valido sulla metropolitana FCE e sulle linee “M” AMT per studenti scuole medie inferiori, superiori e universitari al costo di 16 €/mese. Nell’ottica di realizzare un primo, importante passo verso una rete completamente integrata di trasporto urbano (servizio bus + metropolitana) sono state progettate alcune nuove linee AMT contrassegnate con la lettera “M” , ad indicare che si tratta di servizi di adduzione dell’utenza da e verso la metropolitana FCE. Si tratta di linee circolari con lunghezze ridotte al fine di assicurare alta regolarità al servizio, che sono state progettate per ampliare il bacino di utenza di una o due stazioni della metropolitana FCE, con frequenze paragonabili alla stessa. La nuova convenzione ha istituito un tavolo permanente finalizzato al continuo miglioramento dell’integrazione dei servizi di trasporto AMT e FCE, che dovrà riunirsi periodicamente per verificare l’efficacia delle strategie di messe in atto, analizzare eventuali criticità ed individuare possibili soluzioni. Le nuove linee "M" AMT. La 504M, già in esrcizio, partendo dal parcheggio R1 di via Plebiscito, collega tutto il centro storico e, in particolare, piazza Duomo e piazza Dante, con la stazione metro “Stesicoro”; la nuova linea 613M, collegherà dal 21 marzo la zona nord-ovest della città (Nesima e Trappeto sud) con le stazioni metro “San Nullo” e “Nesima” con una frequenza diurna di 15 minuti; la 214M collegherà dal 21 marzo la zona nord-est della città (Largo Serafino Famà / viale Raffaello Sanzio) con le stazioni metro “Borgo” e “Stesicoro” con una frequenza diurna di 50 minuti.   Come abbonarsi? I nuovi abbonamenti integrati potranno essere acquistati presso la biglietteria della Stazione Borgo FCE, via Caronda n°352/A, a partire dal 21.03.2018. Come acquistare e rinnovare gli abbonamenti. La validità degli abbonamenti integrati è pari a 30 giorni consecutivi a partire dalla data di rilascio, ovvero dalla data di rinnovo. Il rinnovo mensile degli abbonamenti potrà avvenire presso l’ufficio abbonamenti Fce, presso le postazioni automatiche di emissione di titoli di viaggio Fce dislocate presso le stazioni della metropolitana o, ancora, e presso rivenditori di titoli di viaggio Fce. Rimane sempre valido e disponibile anche il tradizionale biglietto integrato, al costo di €1,20 e dalla validità temporale di due ore dalla prima validazione. Gli utenti potranno ancora sottoscrivere l'abbonamento per il solo servizio di metropolitana secondo le tariffe attualmente in vigore. "Quanto sottoscritto oggi - il sindaco Bianco - rappresenta un nuovo importante passo per dare a Catania e all'area metropolitana un sistema moderno ed efficiente di trasporto pubblico".  "Con questo atto - ha detto il direttore generale FCE Salvatore Fiore - la rete dei trasporti si integra: dove non arriva la Metropolitana arriverà l'Amt e viceversa. Con questa integrazione siamo in grado di offrire un servizio ancora più completo". «Quanto realizzato, grazie ai bravi tecnici delle due aziende, ha dichiarato il presidente AMT, Puccio La Rosa, rappresenta il primo importante passo per dare a Catania e all'area metropolitana un sistema efficiente ed efficace di trasporto pubblico. AMT completerà la propria azione attraverso l'acquisto fra il 2018 e il 2019 di cento nuovi bus che permetteranno a Catania di avere il parco vetture completamente rinnovato e con una attenta azione di verifica e ammodernamento dei percorsi esistenti. Le nuove linee M vanno in questa direzione. Ringrazio funzionari, tecnici, personale e sindacati di Amt per la straordinaria collaborazione data fino ad oggi per contribuire al rilancio dell'azienda.» Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania | Scheda dell'opera Ecco la nuova linea Amt 504M: Parcheggio R1 Plebiscito-Metro Stesicoro Metropolitana di Catania: le nuove formule e tariffe per abbonarsi  

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08 mar 2018

Metro Shuttle, aggiunte nuove corse in serata

di Andrea Tartaglia

È entrato in vigore il nuovo orario del Metro Shuttle che prevede un leggero ampliamento dell'orario di servizio, con l'ultima corsa da metro Milo al Parcheggio Santa Sofia alle ore 20:20.   Un ulteriore, piccolo miglioramento del servizio, dunque, che già tre mesi fa aveva visto ampliare l'orario di esercizio con l'ultima corsa posticipata dalle 19:20 alle 20:00. Adesso, invece, l'ultima corsa dal Parcheggio Santa Sofia alla stazione Milo della metropolitana sarà alle 20:10 mentre l'ultima nel senso opposto alle ore 20:20. Le prime corse al mattino, invece, saranno alle ore 6:50 dal Parcheggio Santa Sofia e alle ore 7:05 dal parcheggio Milo. Invariata la frequenza: corse ogni 10 minuti dalle 6:50 alle 14:50 dal Parcheggio Santa Sofia e dalle 7:05 alle 15:05 dal Parcheggio Milo; quindi ogni 20 minuti sino al termine del servizio, che continua a effettuarsi solo nei giorni feriali.   Il percorso della navetta prevede dieci fermate: stazione metropolitana Milo Ospedale San Luigi viale Andrea Doria Cittadella Universitaria est Policlinico est Dipartimento di Agricoltura Parcheggio Santa Sofia Policlinico ovest Cittadella Universitaria ovest stazione metropolitana Milo Si tratta di un servizio particolarmente conveniente per l'utenza, poiché con un unico titolo di viaggio valido per la metropolitana si può usufruire del capiente parcheggio, della navetta e della metropolitana: in pratica, tutto compreso per soli 2 euro al giorno, che scendono addirittura a meno di 60 centesimi per chi è abbonato . Presso la recinzione del parcheggio scambiatore è stata installata una cartellonistica volta a far conoscere e promuovere il servizio per invogliare gli automobilisti a convertirsi alla modalità più veloce ed ecosostenibile di raggiungere il centro città, mitigando così traffico e inquinamento. Il servizio, quindi, è utilizzabile senza ulteriori costi per tutti i possessori di un qualsiasi titolo di viaggio valido per l’utilizzo della metropolitana di Catania. Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania | Scheda dell’opera Metropolitana di Catania, da lunedì 2 ottobre nuove formule e tariffe per abbonarsi Quale futuro per la metropolitana di Catania? Da Misterbianco a Fontanarossa entro il 2024 Metro, ecco dove saranno le stazioni della nuova tratta Stesicoro-Palestro Metro, tratta Misterbianco-Paternò: ecco dove sorgeranno le stazioni Metropolitana Misterbianco-Paternò: potenzialità e scenari futuri per lo sviluppo del territorio

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27 feb 2018

Metropolitana, giovedì giù l’ultimo diaframma della Nesima-Monte Po

di Mobilita Catania

Si avviano a entrare nell'ultima fase i lavori di realizzazione della tratta Nesima-Monte Po della metropolitana di Catania: giovedì 1 marzo, infatti, la Tunnel Boring Machine “Agata”, la grande talpa che sta realizzando il nuovo tunnel della metro, abbatterà l'ultimo diaframma che separa il tunnel di nuova realizzazione da quello già in uso della tratta Stesicoro-Nesima. Successivamente verrà chiuso, per quattro notti, un tratto di circonvallazione di viale Felice Fontana per consentire le fasi di smontaggio della talpa e la sua estrazione dal pozzo apposito, nei pressi di via Pacinotti. Al termine delle operazioni di estrazione, la talpa verrà trasferita nel cantiere di via Palermo per essere riassemblata nel sottosuolo e cominciare a scavare il tunnel della nuova tratta Palestro-Stesicoro. Dopo questo step, per i lavori di realizzazione della tratta Nesima-Monte Po della metropolitana di Catania, affidati alla CMC di Ravenna, resteranno da completare le due nuove stazioni di Fontana e Monte Po, quest'ultima strutturalmente ormai quasi completa, e l'armamento della galleria con l'installazione delle infrastrutture ferroviarie. A lavori completati, per la fine dell'estate, seguirà poi il pre-esercizio e, quindi, l'apertura al servizio della nuova estensione di 1,7 km, comprese le due nuove stazioni che permetteranno di raggiungere comodamente l'ospedale Garibaldi di Nesima e il quartiere più nord-occidentale del Comune di Catania. A conclusione dei lavori della tratta Nesima-Monte Po, la cui entrata in esercizio è prevista per fine ottobre 2018, la metropolitana si snoderà quindi lungo questo percorso di 10,5 km: Monte Po Fontana Nesima San Nullo Cibali (lavori in corso di completamento) Milo Borgo Giuffrida Italia Galatea Porto (momentaneamente chiusa) Giovanni XXIII Stesicoro La stessa impresa sta attualmente allestendo il cantiere per la realizzazione del nuovo tunnel da Stesicoro a Palestro, che rientra nella tratta più estesa Stesicoro-Aeroporto per la quale, entro i prossimi mesi, dovrebbero completarsi tutte le pratiche per poter accedere ai finanziamenti e, quindi, appaltare e poter completare l’intera tratta Stesicoro-Aeroporto, stazioni comprese, entro il 2024.

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