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30 dic 2017

Assaeroporti, l’aeroporto di Catania a novembre si conferma sesto scalo nazionale per movimenti passeggeri

di Roberto Lentini

Assaeroporti rende noti i dati del traffico degli aeroporti italiani relativo al mese di novembre, confermando i dati positivi per l’aeroporto di Catania. L'aeroporto di Catania, per il mese di novembre, conferma la sesta posizione per movimento passeggeri e come la principale infrastruttura strategica per il territorio, motore dell’economia regionale e principale supporto al comparto turistico della Sicilia centro-orientale. Ecco nel dettaglio il movimento passeggeri riferito al mese di ottobre: Fiumicino (Roma) con 2.833.610 passeggeri in transito e una crescita negativa del -2,6% Malpensa (Varese) con 1.598.444 passeggeri in transito e una crescita del 11,0% Orio al Serio (Bergamo) con 898.234 passeggeri in transito e una crescita del 7,4% Tessera (Venezia) con 642.808 passeggeri in transito e una crescita del 6,8% Linate (Milano) con 725.254 passeggeri in transito e una crescita negativa del -4,7% Fontanarossa (Catania) con 591.881 passeggeri in transito e una crescita del 8,0% Capodichino (Napoli) con 588.494 passeggeri in transito e una crescita del 49,8% Borgo Panigale (Bologna) con 583.297 passeggeri in transito e una crescita del 5,4% Ciampino (Roma) con 477.260 passeggeri in transito e una crescita del 1,2% Punta Raisi (Palermo) con 416.002 passeggeri in transito e una crescita del 25,6% Per l’aeroporto di Catania i 591.881 passeggeri in transito sono così suddivisi: 466.745 passeggeri su voli nazionali con una crescita del 7,4% 124.685 passeggeri su voli internazionali con una crescita del 10,8% 115.337 passeggeri su voli internazionali riferiti all’U.E. con una crescita del 9,0%. Ecco la classifica dei primi 10 aeroporti per movimenti di passeggeri riferiti ai primi undici mesi del 2017: Roma Fiumicino con 38.181.791 passeggeri in transito e una crescita negativa del -1,7% Milano Malpensa con 20.508.212 passeggeri in transito e una crescita del 14,7% Bergamo con 11.416.802 passeggeri in transito e una crescita del 11,1% Venezia con 9.754.547 passeggeri in transito e una crescita del 8,0% Milano Linate con 8.842.576 passeggeri in transito e una crescita negativa del -0,9% Catania con 8.506.376 passeggeri in transito e una crescita del 16,1% Napoli con 7.981.293 passeggeri in transito e una crescita del 25,7% Bologna con 7.598.190 passeggeri in transito e una crescita del 6,5% Roma Ciampino 5.432.591 in transito e una crescita del  10,1% Palermo con 5.350.587 passeggeri in transito e una crescita del 7,7% Da registrare il traguardo raggiunto il 22 dicembre con la quota 9 milioni di passeggeri transitati nel corso dell’anno: confermando il ruolo dell’aeroporto di Catania, il maggiore del sud Italia, come infrastruttura strategica per il territorio, motore dell’economia regionale e principale supporto al comparto turistico della Sicilia centro-orientale. Inoltre tra il 21 dicembre e l’8 gennaio 2018, l’Ufficio Analisi Dati di SAC ha previsto un movimento complessivo di 406.914 passeggeri (+ 7,24 rispetto al periodo analogo del 2016, quando i transiti furono 379.424). Nel dettaglio: 304.914 si muovono da/per città italiane (+5,6%), mentre i restanti 102.000 sono diretti o provengono da destinazioni internazionali (+13,84).   Ti potrebbe interessare:   Aeroporto di Catania Fontanarossa | Storia e sviluppi futuri Aeroporto di Catania, 95 milioni di investimenti per il più grande scalo del Sud L’aeroporto di Catania si fa grande: aggiudicati i lavori per il nuovo terminal  

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01 dic 2017

Aeroporto di Catania, dati Assaeroporti: si riduce il divario con Milano Linate

di Roberto Lentini

Assaeroporti rende noti i dati del traffico degli aeroporti italiani relativo al mese di ottobre, confermando i dati positivi per l’aeroporto di Catania. Ad ottobre l'aeroporto di Catania cede la quinta posizione nazionale all'aeroporto di Napoli che sta facendo numeri da record con una crescita del 28,7%. Considerando i dieci mesi del 2017 l'aeroporto di Catania conferma comunque la sesta posizione riducendo ancora il divario con l'aeroporto di Milano Linate. Ecco nel dettaglio il movimento passeggeri riferito al mese di ottobre: Fiumicino (Roma) con 3.666.114 passeggeri in transito e una crescita negativa del -6,6% Malpensa (Varese) con 1.930.477 passeggeri in transito e una crescita del 15,3% Orio al Serio (Bergamo) con 1.047.355 passeggeri in transito e una crescita del 8,1% Tessera (Venezia) con 1.096.903 passeggeri in transito e una crescita del 20,8% Capodichino (Napoli) con 845.101 passeggeri in transito e una crescita del 28,7% Fontanarossa (Catania) con 840.044 passeggeri in transito e una crescita del 15% Linate (Milano) con 805.574 passeggeri in transito e una crescita negativa del -2,5% Borgo Panigale (Bologna) con 715.409 passeggeri in transito e una crescita del 5,8% Punta Raisi (Palermo) con 523.104 passeggeri in transito e una crescita del 12,9% Ciampino (Roma) con 498.608 passeggeri in transito e una crescita del 110,7% Per l’aeroporto di Catania i 840.044 passeggeri in transito sono così suddivisi: 545.966 passeggeri su voli nazionali con una crescita del 15,9% 293.129 passeggeri su voli internazionali con una crescita del 13,4% 271.295 passeggeri su voli internazionali riferiti all’U.E. con una crescita del 11,8%. Ecco la classifica dei primi 10 aeroporti per movimenti di passeggeri riferiti ai primi dieci mesi del 2017: Roma Fiumicino con 35.348.181 passeggeri in transito e una crescita negativa del -1,6% Milano Malpensa con 18.909.720 passeggeri in transito e una crescita del 15% Bergamo con 10.518.747 passeggeri in transito e una crescita del 11,4% Venezia con 9.111.739 passeggeri in transito e una crescita del 8% Milano Linate con 8.117.322 passeggeri in transito e una crescita negativa del -0,6% Catania con 7.914.495 passeggeri in transito e una crescita del 16,7% Napoli con 7.392.799 passeggeri in transito e una crescita del 24,1% Bologna con 7.014.893 passeggeri in transito e una crescita del 6,6% Roma Ciampino 4.955.331 in transito e una crescita del  11% Palermo con 4.934.585 passeggeri in transito e una crescita del 6,4% Da registrare il traguardo raggiunto l'8 novembre con la quota 8 milioni di passeggeri transitati nel corso dell’anno: confermando il ruolo dell’aeroporto di Catania, il maggiore del sud Italia, come infrastruttura strategica per il territorio, motore dell’economia regionale e principale supporto al comparto turistico della Sicilia centro-orientale Inoltre il 15 novembre 2017 l’ENAC ha consegnato all’Aeroporto di Catania la Certificazione europea di Aeroporto ai sensi del Regolamento UE 139/2014: si tratta di un importante documento che, facendo riferimento a un complesso sistema di regole internazionali condivise dai paesi UE, attesta la conversione della certificazione aeroportuale dalle norme nazionali a quelle comunitarie: di fatto assimila e uniforma i requisiti tecnici e le procedure amministrative dell’aeroporto di Catania agli standard europei condivisi dai paesi dell’Unione. Ti potrebbe interessare: Aeroporto di Catania Fontanarossa | Storia e sviluppi futuri Aeroporto di Catania, 95 milioni di investimenti per il più grande scalo del Sud

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23 giu 2017

Week-end al mare, Catania in cima alla classifica europea: ma è proprio così?

di Amedeo Paladino

Catania seconda migliore città d'Europa per un weekend in spiaggia: lo stabilisce una classifica elaborata dal sito GoEuro, prendendo in considerazione vari parametri.  GoEuro è un portale online che aiuta gli utenti a trovare l'opzione di viaggio più veloce e più economica per spostarsi in treno, autobus o volare da qualsiasi città, comune o paese in Europa. Nell'analisi operata sono state esaminate oltre 1000 città europee, analizzando tutti i risultati e stabilendo una media per ogni parametro, è stata stilata una classifica delle 100 migliori mete estive in Europa per un weekend al mare. Con oltre 98 punti su 100, Alicante si è classificata al primo posto tra le città con le migliori spiagge in Europa, seguita dall'italiana Catania e dalla città di Palma di Maiorca, nelle Baleari. L'analisi ripresa da testate nazionali e locali ha avuto un enorme riscontro positivo: ma è tutto oro quello che luccica?  Nella nostra "critica" vorremmo approfondire alcuni dei parametri presi in considerazione da GoEuro. Come nel caso della recente classifica stilata da Edreams, uno dei più noti siti di prenotazioni online, che colloca Catania come destinazione preferita dagli italiani per le vacanze estive, è doveroso da parte nostra andare al di là della mera graduatoria, andando cioè ad analizzare più in dettaglio. Nell'analisi operata da GoEuro sono state esaminate oltre 1000 città europee, prendendo in considerazione i seguenti parametri: tipo di spiaggia, temperatura media e temperatura dell'acqua nel periodo estivo, offerta di sport acquatici, vita notturna e accessibilità in termini di trasporti. Nell'analisi il criterio dell'accessibilità ha un importante peso: il punteggio è dato dal tempo per raggiungere il centro città dall'aeroporto e la spiaggia dalla città e dalla quantità dei tipi di mezzi di trasporto disponibili. Catania si colloca al sesto posto soprattutto per la vicinanza dell'aeroporto al mare e alla città. Lo scalo di Fontanarossa nel 2017 è l'aeroporto più grande del Meridione, quest'anno sarà superata la soglia degli 8 milioni di passeggeri in transito, e i margini di crescita nei prossimi anni sono ancora ampi grazie agli investimenti programmati per il quadriennio 2017-2020. Il nostro aeroporto rappresenta quel quid in più che invoglia i potenziali turisti a raggiungere la nostra città. Nella classifica GoEuro è invece la connessione Playa-città tramite trasporto pubblico a lasciarci perplessi. Il nostro litorale pur essendo vicinissimo al centro città (GoEuro indica 5 minuti necessari per raggiungerlo) è scarsamente connesso alla città: la sola linea D-Est operata dall'Azienda Metropolitana Trasporti (AMT) offre un servizio scadente in termini di frequenza e confort. Ad esclusione dei bus AMT non esistono alternative di trasporto pubblico per raggiungere la Playa, nonostante fino a qualche anno fa la Ferrovia Circumetnea aveva in progetto di proseguire la linea oltre la stazione Porto. Una proposta concreta e di facile attuazione vedrebbe la creazione di un servizio navetta rapida di connessione con la città, approfittando appunto della vicinanza del centro con il mare. GoEuro non prende in considerazione l'accessibilità pedonale e ciclistica: due elementi dolenti per la nostra Playa, che invece un turista prenderebbe in considerazione per dare un giudizio alla città che visita. Per quanto concerne l'offerta di sport acquatici, Go Euro specifica che l'analisi considera il numero totale di sport d'acqua offerti insieme alla quantità di tipi diversi di sport, mentre per la vita notturna il punteggio è basato sulla quantità e la tipologia di intrattenimenti notturni offerti e sul prezzo medio di 0,5 ml di birra e di una bottiglietta d'acqua di 0,33 ml, i cui dati sono presi da TripAdvisor e Numbeo; entrambi questi ultimi parametri sono estrapolati da Tripadvisor e non si traducono in un giudizio sulla qualità dei servizi offerti. La nostra critica non vuole essere denigratoria o disfattista nei confronti della nostra città, ma fornisce una chiave di lettura diversa. A nostro parere la classifica redatta da GoEuro non corrisponde fedelmente alla realtà: il portale offre ai propri utenti un servizio di prenotazione dei mezzi di trasporto per raggiungere destinazioni europee, ma in questa analisi non prende in considerazioni parametri fondamentali come la qualità delle acque di balneazione, l’efficienza della depurazione; la raccolta differenziata; l'accessibilità pedonale e ciclistica, gli spazi verdi, i servizi degli stabilimenti balneari. Catania con il suo clima mediterraneo e il lungo litorale sabbioso della Playa già di per sé potrebbe scalare le classifiche: un tesoro che la natura ci ha regalato, che non si traduce in un merito dato ai catanesi quanto piuttosto alla fortuna di vivere in un luogo così ricco di bellezze naturalistiche. Aldilà della scontata affermazione secondo cui la nostra terra potrebbe vivere di solo turismo, è necessario impegnarsi affinché sia davvero così. fonte dei dati GoEuro: https://www.goeuro.it/viaggi/weekend

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11 mag 2017

Aeroporto di Catania, +23% nel mese di aprile: superato lo scalo di Bologna

di Roberto Lentini

L'aeroporto Vincenzo Bellini di Catania ha registrato, nel primo quadrimestre  2017, ben 2.346.201 transiti  riprendendosi la sesta posizione italiana persa nel primo trimestre a danno dell'aeroporto di Bologna, quest'ultimo nel primo quadrimestre ha registrato 2.239.366 transiti con una crescita del 6,9%. Per la prima volta i passeggeri in transito nel mese di aprile hanno superato quota 700.000, con una crescita superiore al 23% rispetto al 2016. Per la precisione i passeggeri in transito all'aeroporto di Catania sono stati 769.953. Roma, Milano Linate e Milano Malpensa sono state le tratte nazionali più trafficate mentre in ambito internazione al primo posto figura Londra seguita da Malta e Parigi. I nuovi voli aperti nel corso dell’anno, soprattutto verso oriente, hanno dato ulteriore impulso ai collegamenti tra Catania e l'Europa rendendo l'aeroporto di Catania un'infrastruttura strategica per la posizione privilegiata da e per i paesi del bacino del mediterraneo rendendolo il più grande scalo del sud Italia con prospettive di crescita in continuo aumento.     

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23 mar 2016

Congestione stradale: Catania segue Milano, venerdi il giorno peggiore | Tom Tom Traffic Index 2016

di Amedeo Paladino

La società olandese ha pubblicato il suo annuale rapporto che monitora la congestione stradale in 295 aree urbane sparse in 38 Paesi; attraverso l'analisi di 14 trilioni di dati anonimi trasmessi dai navigatori Gps si è in grado di analizzare quanto il traffico incide nei tempi di percorrenza in città. Il Tom Tom Traffic Index 2016 presentato in questi giorni si basa sulle rilevazioni del 2015;  sono state divise le città per numero di abitanti: le metropoli con più di 800 mila abitanti e le città più piccole. La classifica è stilata confrontando i tempi di percorrenza reali nei momenti più calmi della giornata con quelli delle ore di punta, includendo strade urbane, arterie e autostrade. A livello mondiale spicca l'area urbana di Città del Messico, seguono Bangkok e la città polacca di Łódz. In Italia il primato spetta a Palermo, penalizzata dai cantieri del passante ferroviario e del tram, infrastrutture che comunque sono destinate a migliorare la mobilità del capoluogo siciliano, come è avvenuto a Milano dove investire sul trasporto pubblico ha permesso alla città lombarda di scendere dal 3° al 5° posto tra le città italiana. Catania segue Milano nella classifica italiana, confermandosi tra le prime posizioni come l'anno scorso: un dato significativo e preoccupante visto che le due città sono molto diverse per numero di abitanti e ampiezza dell'area metropolitana. L'esperienza quotidiana degli automobilisti catanesi è confermata dai dati della società olandese. Andando nel dettaglio sono 94 le ore che annualente si perdono nel traffico; il livello di congestione durante tutta la giornata è del 27%,  ciò significa che durante le ore di punta della mattina e della sera un automobilista catanese rimane fermo negli ingorghi per un tempo che si aggira intorno ai 24 minuti per ogni ora di percorrenza. La congestione è maggiore nelle ore serali del rientro, in particolare il venerdi, mentre il lunedi mattina il traffico è più modesto; nel 2015 è stato il 21 ottobre il giorno peggiore. Aldilà dei luoghi comuni il traffico è una vera piaga per la salute e l'economia, incidendo pesantemente sul prodotto interno lordo della nostra nazione e sulle casse comunali. Il libro bianco dei trasporti in Italia commissionato e redatto da Confcommercio stima che la velocità media dei veicoli nel traffico è di 15 km/h, che diventa 7 km/h nelle ore di punta, un dato paradossale che ci riporta al Settecento quando il mezzo di trasporto era il cavallo e che dimostra come sia la bicicletta il mezzo più efficiente in città. Come sconfiggere la congestione stradale: secondo Nick Cohn, Senior Traffic Expert della società TomTom Gli studi dimostrano che costruire nuove strade e autostrade non elimina il traffico [...] molti governi e amministrazioni stanno attuando politiche di mobilità sostenibile, come il miglioramento del trasporto pubblico, e investendo sulla mobilità ciclistica e pedonale        

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