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27 gen 2017

Nuova tratta metropolitana Borgo-Nesima, ecco l’esatta ubicazione delle stazioni

di Andrea Tartaglia

Sono ben quattro le nuove stazioni della metropolitana che apriranno questa primavera lungo la tratta Borgo-Nesima, che si estende per 3,1 km a ovest della linea già operativa Borgo-Stesicoro. Questo il tracciato completo, di 8,8 km, del quale i catanesi potranno disporre dalla prossima primavera: Nesima San Nullo Cibali Milo  Borgo Giuffrida Italia Galatea Porto Giovanni XXIII  Stesicoro Ma scopriamo dove sono ubicate le stazioni di prossima apertura, spostandoci da Borgo in direzione Monte Po: Milo: https://goo.gl/maps/LWYB4RrGDyB2 La stazione "Milo" è ubicata nei pressi dell'omonima via, ma sarà accessibile solo da via Bronte, traversa di viale Alexander Fleming. Disporrà di un piccolo parcheggio scambiatore a raso e si rivelerà molto utile per gli studenti della vicina cittadella universitaria, grazie anche al previsto servizio di bus navetta per un collegamento diretto, nonché al transito del Brt1 in direzione Due Obelischi. In futuro, l'Fce prevede di realizzare un accesso anche dalla zona di via Mineo e via Costanza d'Aragona, ma a questo scopo saranno necessari alcuni espropri ancora da effettuare.   Cibali: https://goo.gl/maps/QkqvMj92rwq In via Bergamo, nella parte settentrionale del quartiere di Cibali, sorge la nuova stazione omonima della metropolitana, accessibile anche dalla corrispondente stazione di superficie della Circumetnea, rispetto alla quale è sita a est, in via Galermo.  San Nullo: https://goo.gl/maps/pNRyRD1AHMJ2 Anche questa stazione, come Cibali e Nesima, trae il nome dal quartiere in cui sorge. La stazione di San Nullo è ubicata lungo la circonvallazione, in particolare in viale Antoniotto Usodimare, ossia nel tratto compreso tra via Sebastiano Catania e via San Nullo.  Nesima: https://goo.gl/maps/TGoErgtBhay Lungo la circonvallazione, in viale Lorenzo Bolano, nel tratto compreso tra via Carmelo Florio e via Filippo Eredia, la stazione metropolitana denominata "Nesima" si trova immediatamente a sud dell'omonimo parcheggio scambiatore e della corrispondente stazione di superficie della Ferrovia Circumetnea. Il parcheggio "Nesima", molto vasto, è anche capolinea di alcune linee dell'Amt e qui si attesteranno pure alcuni dei collegamenti su gomma della stessa Circumetnea. Un polo di interscambio molto importante, dunque, che permetterà a chi proviene dalla fascia nord-occidentale dell'hinterland in auto o con la Circumetnea di proseguire sino in pieno centro con la metropolitana, in pochi minuti, senza stress da traffico o da parcheggio. Un toccasana anche per la riduzione dell'inquinamento atmosferico e del traffico urbano. Per rimanere sempre aggiornato segui i canali di Mobilita Catania:  Sito internet: catania.mobilita.org Fanpage: https://www.facebook.com/Catania.Mobilita/ Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/227898147365568/ Twitter: https://twitter.com/MobilitaCT Canale Telegram: https://telegram.me/mobilitacatania Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania | Scheda dell’opera Metropolitana di Catania, fissata per il 28 marzo l’inaugurazione della tratta Borgo-Nesima Metro fino a Monte Po, i lavori entrano nel vivo: obiettivo 2018 Metro, ecco dove saranno le stazioni della nuova tratta Stesicoro-Palestro: obiettivo 2019 Metro, tratta Misterbianco-Paternò: ecco dove sorgeranno le stazioni

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26 gen 2017

Ferrovia Circumetnea, in servizio anche l’ultimo dei quattro nuovi treni “Vulcano”

di Amedeo Paladino

Dopo alcuni mesi di collaudo e pre esercizio, l'ultimo treno del lotto composto da quattro nuovi convogli denominati "Vulcano" prodotti dall'azienda polacca Newag, è finalmente entrato in servizio per i passeggeri della Ferrovia Circumetnea.   Il treno DMU 004, come segnalatoci dal nostro utente Vincenzo La Rosa, è già in servizio, andando a migliorare ulteriormente il servizio della Circumetnea, aggiungendosi agli altri 3 messi in esercizio progressivamente dal mese di maggio dell'anno scorso. Agli utenti saranno garantiti viaggi più brevi e con maggior confort; ciascun treno può ospitare più di 100 passeggeri comodamente seduti, con una capacità massima di 190 passeggeri. Foto di copertina di Vincenzo La Rosa: treno DMU 004 presso la stazione di Misterbianco Ti potrebbero interessare: VIDEO | Ferrovia Circumetnea: dentro “Vulcano” per il suo storico primo viaggio VIDEO | I 120 anni di Circumetnea e i nuovi treni Vulcano ESCLUSIVA VIDEO | Vulcano si posa per la prima volta sui binari della circumetnea FOTO | La Circumetnea festeggia 120 anni e presenta i nuovi Vulcano La storia dei treni della Ferrovia Circumetnea: da 120 anni attorno all’Etna Ferrovia Circumetnea apre alle bici sui treni: passo avanti per il trasporto intermodale

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03 gen 2017

Moovit, il servizio di infomobilità del trasporto pubblico aggiornato anche per la metropolitana

di Amedeo Paladino

Il settore della mobilità è sempre più dipendente dalla tecnologia; sono finiti i tempi in cui la materia si confondeva con la viabilità stradale e le scelte  che incidono sugli spostamenti di persone e merci erano di competenze di qualche assessore al traffico, supportato dal funzionario con Codice della Strada e Regolamento Viario alla mano. Oggi sempre più figure professionali sono coinvolte nel settore, la mobilità infatti è uno dei principali fattori di ricchezza di un centro urbano – secondo il PGTU (Piano Generale Traffico Urbano) di Catania la mobilità incide per 40 milioni sulle Casse del Comune-: la competitività di una città dipende dalla qualità degli spostamenti, prescindendo sempre più dall’utilizzo del mezzo privato. Con il termine smart city intendiamo quel sistema di tecnologie applicate alle comunicazioni, alla mobilità, all'efficienza energetica e all'ambiente che nel complesso migliorano la qualità della vita degli abitanti – diffidate da  coloro che spacciano le aree wifi di qualche piazza cittadina come un grande passo avanti verso la città intelligente-; la tecnologia deve essere in primo luogo utile, è questo l’assunto di partenza di Moovit, un servizio per smartphone che fa muovere i cittadini- utenti del trasporto pubblico in modo intelligente. Tre ragazzi israeliani, dal lancio dell’app nel 2012 a oggi, hanno reso più smart 1200 città nel mondo e il nostro Paese è il primo in Europa e quarto nel Mondo per numero di utenti. Moovit coniuga i dati forniti dalle aziende di trasporto pubblico locale con le informazioni degli stessi utenti, la somma di questi permettono di trovare la soluzione migliore negli spostamenti quotidiani. L’app, disponibile gratuitamente per iOS, Android e Windows Phone, pianifica il percorso più vantaggioso da effettuare per arrivare a destinazione, geo-localizza la propria posizione per conoscere le fermate più vicine, fornisce gli orari di partenza dei mezzi pubblici; mentre l’interazione degli utenti permette di conoscere in tempo reale l’orario di arrivo previsto ed eventuali disservizi.Quindi laddove la puntualità dei mezzi pubblici lascia a desiderare più cittadini utilizzano il servizio più l’orario dell’effettivo passaggio sarà veritiero, poiché gli utenti fungono da gps umani protetti dall’anonimato. Moovit è arrivato a Catania nel 2015 grazie all’accordo con AMT (Azienda Metropolitana Trasporti) ed FCE (Ferrovia Circumetnea), raccoglie tutti i dati delle due aziende di trasporto pubblico locale: attraverso l’utilizzo dello smartphone  in qualunque momento siamo in grado di conoscere tute le alternative per raggiungere la nostra destinazione.  In molte città è inoltre possibile consultare in tempo reale l'esatta posizione di una precisa vettura, il servizio dal mese di dicembre è stato implementato a Palermo per alcune linee. Attualmente questo sistema di infomobilità real-time non è disponibile a Catania. Grazie all'impegno della community da oggi il servizio della metropolitana di Catania è stato aggiornato in considerazione delle due nuove stazioni Stesicoro e Giovanni XXIII e delle 150 c0rse giornaliere. Ti potrebbero interessare… Metropolitana di Catania | Scheda dell’opera FOTO | Metro, finalmente! La Galatea-Stesicoro inaugurata e aperta al pubblico Metro, domani apre agli utenti il nuovo percorso: ecco i nuovi orari e le frequenze

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30 dic 2016

Metropolitana di Catania: facciamo chiarezza sul futuro della linea in superficie Borgo-Nesima

di Vincenzo La Rosa

Da qualche giorno è stata inaugurata e aperta al pubblico la nuova tratta metropolitana della Ferrovia Circumetnea, che comprende due nuove stazioni, "Giovanni XXIII" e "Stesicoro". Per il mese di marzo 2017 è prevista l'apertura della tratta "Borgo - Nesima", che comprenderà quattro nuove stazioni. Molti utenti credono che, con l'apertura della nuova tratta, il percorso in superficie a scartamento ridotto verrà rimosso, ma non è così. Molti treni si fermeranno a Nesima ma alcuni continueranno ad utilizzare le stazioni di Cibali e di Borgo.  Inoltre, presso quest'ultima stazione è ubicato il deposito locomotive, nonché officina aziendale. Quindi, anche quando verranno aperte le nuove tratte della metropolitana, il percorso in superficie non verrà dismesso finché deposito ed officina non verranno spostati (il progetto attuale prevede il trasferimento a Paternò). Lo spostamento dell'officina e del deposito non  verrà realizzato comunque nel breve-medio termine ma solo dopo questo intervento si potrà discutere del futuro della tratta in superficie: probabilmente il sedime ferroviario diventerà un percorso ciclabile. In questo video vi mostriamo il giro completo della littorina sui binari della circumetnea. Ti potrebbero interessare… Metropolitana di Catania | Scheda dell’opera FOTO | Metro, finalmente! La Galatea-Stesicoro inaugurata e aperta al pubblico La storia dei treni della Ferrovia Circumetnea: da 120 anni attorno all’Etna  

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20 dic 2016

FOTO | Scopriamo il museo diffuso della città presso le stazioni della metropolitana

di Andrea Tartaglia

Oggi apre la prima sede del Museo Diffuso della Città di Catania. Presso la stazione "Stesicoro" della metropolitana di Catania, da oggi aperta al pubblico (a partire dalle ore 12:00), non solo rappresentazioni grafiche sulle pareti, ma in futuro anche videowall e copie di reperti archeologici. L'esposizione presso la stazione di Corso Sicilia si inserisce nel contesto del più ampio percorso museale di tipo "diffuso" che caratterizzerà, infatti, diverse stazioni della linea metropolitana cittadina. L'originale idea di raccontare la città così, sottoterra, è nata dall'intesa tra Ibam CNR e Ferrovia Circumetnea. La nuova stazione "Stesicoro" della metro etnea ospita sin dalla sua apertura di oggi un percorso fatto di immagini e riproduzioni grafiche, accompagnato da descrizioni bilingue, inerente al grande anfiteatro romano che sorge a pochi metri dalla stazione, parzialmente visitabile e visibile in piazza Stesicoro. Questa stazione è la prima ad inserirsi e giungere nel cuore del centro storico della città. L’evento di quest'apertura, oltre a rappresentare una tappa molto importante per la crescita di un servizio di mobilità pubblica moderno, razionale ed efficiente, riveste un altro importante significato. Esso rappresenta, infatti, la prima tappa di un “Museo diffuso” della città di Catania. L’idea che sta dietro il concetto stesso di “Museo diffuso”, nata dall’accordo stipulato tra la Ferrovia Circumetnea (FCE) e l’Istituto per i Beni Archeologici e Monumentali (IBAM) del Consiglio Nazionale delle Ricerche di Catania, è semplice e ambiziosa al tempo stesso. Prendendo spunto dagli illustri esempi della metropolitana di Atene, della linea C di Roma o della metro di Napoli, l’obiettivo che sta dietro tale progetto mira a riadattare superfici e spazi di servizio della metro (scale, mezzanini, piattaforme di sosta e accesso) trasformandoli, da asettici luoghi di passaggio, in tappe strutturate di una “rete della conoscenza”, occasione per riscoprire secondo modelli, codici e linguaggi della modernità, contenuti di ricerca scientifica di alto livello, essenziali per la comprensione del paesaggio storico, esito di complessi fenomeni di stratificazione storica che hanno interessato la città di Catania. A differenza degli esempi sopra citati non si tratta, in questo caso, di ri-contestualizzare reperti o evidenze archeologiche e monumentali rinvenuti durante i lavori di realizzazione della metropolitana (come nel caso di Atene, ad esempio), bensì di fornire strumenti e contenuti per far comprendere al fruitore quotidiano il contesto storico e urbano in cui la stazione stessa è inserita, a partire proprio dai resti monumentali del monumentale Anfiteatro romano che, parzialmente visibili oggi in Piazza Stesicoro, si estendono sotto parte del centro storico, a pochi metri dalle uscite della nuova stazione della metropolitana. La sfida, solo in apparenza semplice, non risiedeva solamente nel trovare il giusto modo di comunicare e rendere accessibili i risultati delle ricerche che l’IBAM ha condotto negli ultimi due anni all’interno dell’anfiteatro, ma anche nell'utilizzare mezzi e strumenti compatibili, in termini di ingombro, resistenza e norme di sicurezza, con la destinazione primaria degli ambienti, che rimane pur sempre quella dell’accesso e deflusso dell’utenza. È così che è nata l’idea di sfruttare direttamente le superfici libere delle pareti bianche della stazione per realizzare degli apparati capaci di narrare, in modo semplice e immediato per tutti, le tappe dell’evoluzione diacronica di questo straordinario settore della città di Catania. Grandi immagini e brevi note testuali, in italiano e in inglese, accolgono l’utente sin dal suo primo ingresso nella stazione Stesicoro, fornendo, con la struttura di un vero e proprio glossario, il senso di termini tecnici riferiti ai vari settori dell’anfiteatro. Con lo stesso principio, una timeline (linea del tempo) accompagna l’utilizzo delle scale mobili come occasione di un viaggio alla riscoperta delle principali vicende storiche che hanno interessato quella parte della città e, dunque, l’anfiteatro romano, e per realizzare le quali si è scelto di isolare ed evidenziare graficamente una sequenza di date significative della storia passata e recente del monumento: dalla sua costruzione al suo abbandono e alla sua riscoperta. Le immagini, direttamente estratte dalla ricostruzione virtuale dell’anfiteatro romano realizzata dagli esperti archeologi, architetti e grafici dell’Istituto catanese, insieme con una selezione di immagini storiche e fotografie d’epoca, corredate da brevi didascalie e poste in vari punti della stazione, offrono, infine, una straordinaria e inedita occasione per ricontestualizzare il monumento nel suo esatto contesto storico e topografico e di seguirne le tappe della riscoperta iniziata sul finire del XVI secolo. Ma questa è solo una piccola parte del progetto, pensata tempestivamente per l’apertura ma che è destinata ad arricchirsi. A breve, infatti, alcune riproduzioni di opere scultoree selezionate con rigore filologico fra quelle rinvenute durante le attività di scavo che negli ultimi secoli hanno interessato la città di Catania, e i cui originali sono conservati nelle collezioni civiche di Castello Ursino, contribuiranno ad accrescere ed amplificare messaggi e contenuti scientifici fruibili all’interno della stazione Stesicoro. Una tappa che l’IBAM sta ora studiando d’intesa con il Comune di Catania avendo già la disponibilità del Sindaco Enzo Bianco a procedere in questa operazione di riproduzione di alcune opere. Allo stesso modo e nell’ottica di offrire contenuti dinamici, capaci di tenere dietro, adattandosi, all’avanzare della ricerca, dei videowall faranno parte integrante dell’allestimento della stazione Stesicoro, offrendo al viaggiatore un'ulteriore occasione, estremamente coinvolgente, di riscoperta del proprio passato. «Solo abbandonando gli stretti confini del laboratorio di ricerca e mettendo in atto strategie di comunicazione dirette all’intera comunità, l’archeologia può svolgere quella funzione pubblica, di cui oggi l’intera società ha bisogno per recuperare un legame con il proprio passato troppo a lungo trascurato». Questo è quanto sostiene Daniele Malfitana, Direttore dell’Istituto IBAM di Catania, quando illustra il senso di questo progetto, che ambisce a utilizzare i risultati di questa prima esperienza come base per una strategia più ampia da estendere al resto della rete metropolitana cittadina. Il team multidisciplinare che sta curando il progetto “museo diffuso” è composto da ricercatori e tecnologi dell’IBAM-CNR (Antonino Mazzaglia e Giuseppe Cacciaguerra, che guidano un gruppo composto da Loriana Arena, Samuele Barone, Licia Cutroni, Annarita di Mauro, Silvia Iachello, Giovanni Fragalà, Giusi Meli, Claudia Pantellaro, Danilo Pavone, Salvatore Russo, Maria Luisa Scrofani) e da Andrea Guardo, Luca Tringali e Aldo Tringali di IVISTUDIO - Architettura e interni, Catania, a cui si deve l’ideazione del concept grafico del progetto. Foto di Danilo Pavone e Roberto Lentini Ti potrebbero interessare… FOTO | Metro, finalmente! La Galatea-Stesicoro inaugurata e aperta al pubblico Metropolitana di Catania | Scheda dell’opera: storia e sviluppi futuri

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15 dic 2016

Metro, la volta buona? Martedì 20 apre Stesicoro. Intanto via al cantiere della Stesicoro-Palestro

di Mobilita Catania

Dopo ben sedici anni di attesa, qualche giorno in più o in meno, effettivamente, non farà la differenza. Ma la grande aspettativa che si è venuta a creare e i piccoli rinvii a cui è stata soggetta la data di inaugurazione della tratta della metropolitana Galatea-Stesicoro hanno contribuito ad alimentare sentimenti contrastanti. Complici anche le notizie sull'allagamento del tunnel di circa dieci giorni fa, a seguito di un violento nubifragio, che hanno fatto gridare allo scandalo e a presunti danni che, in realtà, non si sono mai verificati; notizie che però hanno generato polemiche e critiche probabilmente inopportune. Mesi fa si parlava di apertura per il 'ponte' dell'Immacolata, poi fu ufficialmente annunciata l'inaugurazione per il 12 dicembre salvo poi, ancora una volta, essere procrastinata per l'assenza del massimo vertice a cui fa riferimento la Ferrovia Circumetnea, ovvero il ministro delle infrastrutture e dei trasporti, il recentemente riconfermato Graziano Delrio. Ebbene, il ministro Delrio sarà a Catania martedì 20 dicembre e, così, questa nuova data è ora indicata come "quella buona" per l'agognata inaugurazione dei quasi due chilometri sotterranei che collegano piazza Galatea con corso Sicilia, passando per piazza Papa Giovanni XXIII, dove sorge la nuova stazione omonima. Anche in questo caso è attesa la conferma ufficiale da parte della Ferrovia Circumetnea ma non dovrebbero esserci più altre sorprese. Il condizionale, però, è d'obbligo, dati i recenti eventi passati. Mobilita Catania, che sulla questione è sempre stata "sul pezzo", anche stavolta sarà in prima linea per offrire quanto prima i maggiori dettagli del caso, ovvero l'auspicata coincidenza dell'inaugurazione con la messa in esercizio nonché la conferma dell'apertura della stazione Giovanni XXIII, della quale il cantiere è in grande fermento. Intanto, però, sono sicuramente già state consegnate le nuove aree di cantiere destinate a ospitare la principale sede operativa del lotto Stesicoro-Palestro, ossia la nuova estensione di circa 2,2 km che porterà la metropolitana da Corso Sicilia a piazza Risorgimento, passando per via Reclusorio del Lume e via Plebiscito, all'altezza del nosocomio Vittorio Emanuele. L'allestimento del grande cantiere di via Palermo è già cominciato e richiederà diverse settimane di lavoro in seguito alle quali scatteranno i 570 giorni previsti da contratto per la realizzazione del tunnel.   Foto di copertina di "Centro Storico Pedonale" (pagina Facebook) Ti potrebbe interessare... RENDER | Come sarà piazza Giovanni XXIII con il completamento della stazione metropolitana Metropolitana | Storia e scenari futuri  

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