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30 dic 2016

Metropolitana di Catania: facciamo chiarezza sul futuro della linea in superficie Borgo-Nesima

di Vincenzo La Rosa

Da qualche giorno è stata inaugurata e aperta al pubblico la nuova tratta metropolitana della Ferrovia Circumetnea, che comprende due nuove stazioni, "Giovanni XXIII" e "Stesicoro". Per il mese di marzo 2017 è prevista l'apertura della tratta "Borgo - Nesima", che comprenderà quattro nuove stazioni. Molti utenti credono che, con l'apertura della nuova tratta, il percorso in superficie a scartamento ridotto verrà rimosso, ma non è così. Molti treni si fermeranno a Nesima ma alcuni continueranno ad utilizzare le stazioni di Cibali e di Borgo.  Inoltre, presso quest'ultima stazione è ubicato il deposito locomotive, nonché officina aziendale. Quindi, anche quando verranno aperte le nuove tratte della metropolitana, il percorso in superficie non verrà dismesso finché deposito ed officina non verranno spostati (il progetto attuale prevede il trasferimento a Paternò). Lo spostamento dell'officina e del deposito non  verrà realizzato comunque nel breve-medio termine ma solo dopo questo intervento si potrà discutere del futuro della tratta in superficie: probabilmente il sedime ferroviario diventerà un percorso ciclabile. In questo video vi mostriamo il giro completo della littorina sui binari della circumetnea. Ti potrebbero interessare… Metropolitana di Catania | Scheda dell’opera FOTO | Metro, finalmente! La Galatea-Stesicoro inaugurata e aperta al pubblico La storia dei treni della Ferrovia Circumetnea: da 120 anni attorno all’Etna  

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20 dic 2016

FOTO | Scopriamo il museo diffuso della città presso le stazioni della metropolitana

di Andrea Tartaglia

Oggi apre la prima sede del Museo Diffuso della Città di Catania. Presso la stazione "Stesicoro" della metropolitana di Catania, da oggi aperta al pubblico (a partire dalle ore 12:00), non solo rappresentazioni grafiche sulle pareti, ma in futuro anche videowall e copie di reperti archeologici. L'esposizione presso la stazione di Corso Sicilia si inserisce nel contesto del più ampio percorso museale di tipo "diffuso" che caratterizzerà, infatti, diverse stazioni della linea metropolitana cittadina. L'originale idea di raccontare la città così, sottoterra, è nata dall'intesa tra Ibam CNR e Ferrovia Circumetnea. La nuova stazione "Stesicoro" della metro etnea ospita sin dalla sua apertura di oggi un percorso fatto di immagini e riproduzioni grafiche, accompagnato da descrizioni bilingue, inerente al grande anfiteatro romano che sorge a pochi metri dalla stazione, parzialmente visitabile e visibile in piazza Stesicoro. Questa stazione è la prima ad inserirsi e giungere nel cuore del centro storico della città. L’evento di quest'apertura, oltre a rappresentare una tappa molto importante per la crescita di un servizio di mobilità pubblica moderno, razionale ed efficiente, riveste un altro importante significato. Esso rappresenta, infatti, la prima tappa di un “Museo diffuso” della città di Catania. L’idea che sta dietro il concetto stesso di “Museo diffuso”, nata dall’accordo stipulato tra la Ferrovia Circumetnea (FCE) e l’Istituto per i Beni Archeologici e Monumentali (IBAM) del Consiglio Nazionale delle Ricerche di Catania, è semplice e ambiziosa al tempo stesso. Prendendo spunto dagli illustri esempi della metropolitana di Atene, della linea C di Roma o della metro di Napoli, l’obiettivo che sta dietro tale progetto mira a riadattare superfici e spazi di servizio della metro (scale, mezzanini, piattaforme di sosta e accesso) trasformandoli, da asettici luoghi di passaggio, in tappe strutturate di una “rete della conoscenza”, occasione per riscoprire secondo modelli, codici e linguaggi della modernità, contenuti di ricerca scientifica di alto livello, essenziali per la comprensione del paesaggio storico, esito di complessi fenomeni di stratificazione storica che hanno interessato la città di Catania. A differenza degli esempi sopra citati non si tratta, in questo caso, di ri-contestualizzare reperti o evidenze archeologiche e monumentali rinvenuti durante i lavori di realizzazione della metropolitana (come nel caso di Atene, ad esempio), bensì di fornire strumenti e contenuti per far comprendere al fruitore quotidiano il contesto storico e urbano in cui la stazione stessa è inserita, a partire proprio dai resti monumentali del monumentale Anfiteatro romano che, parzialmente visibili oggi in Piazza Stesicoro, si estendono sotto parte del centro storico, a pochi metri dalle uscite della nuova stazione della metropolitana. La sfida, solo in apparenza semplice, non risiedeva solamente nel trovare il giusto modo di comunicare e rendere accessibili i risultati delle ricerche che l’IBAM ha condotto negli ultimi due anni all’interno dell’anfiteatro, ma anche nell'utilizzare mezzi e strumenti compatibili, in termini di ingombro, resistenza e norme di sicurezza, con la destinazione primaria degli ambienti, che rimane pur sempre quella dell’accesso e deflusso dell’utenza. È così che è nata l’idea di sfruttare direttamente le superfici libere delle pareti bianche della stazione per realizzare degli apparati capaci di narrare, in modo semplice e immediato per tutti, le tappe dell’evoluzione diacronica di questo straordinario settore della città di Catania. Grandi immagini e brevi note testuali, in italiano e in inglese, accolgono l’utente sin dal suo primo ingresso nella stazione Stesicoro, fornendo, con la struttura di un vero e proprio glossario, il senso di termini tecnici riferiti ai vari settori dell’anfiteatro. Con lo stesso principio, una timeline (linea del tempo) accompagna l’utilizzo delle scale mobili come occasione di un viaggio alla riscoperta delle principali vicende storiche che hanno interessato quella parte della città e, dunque, l’anfiteatro romano, e per realizzare le quali si è scelto di isolare ed evidenziare graficamente una sequenza di date significative della storia passata e recente del monumento: dalla sua costruzione al suo abbandono e alla sua riscoperta. Le immagini, direttamente estratte dalla ricostruzione virtuale dell’anfiteatro romano realizzata dagli esperti archeologi, architetti e grafici dell’Istituto catanese, insieme con una selezione di immagini storiche e fotografie d’epoca, corredate da brevi didascalie e poste in vari punti della stazione, offrono, infine, una straordinaria e inedita occasione per ricontestualizzare il monumento nel suo esatto contesto storico e topografico e di seguirne le tappe della riscoperta iniziata sul finire del XVI secolo. Ma questa è solo una piccola parte del progetto, pensata tempestivamente per l’apertura ma che è destinata ad arricchirsi. A breve, infatti, alcune riproduzioni di opere scultoree selezionate con rigore filologico fra quelle rinvenute durante le attività di scavo che negli ultimi secoli hanno interessato la città di Catania, e i cui originali sono conservati nelle collezioni civiche di Castello Ursino, contribuiranno ad accrescere ed amplificare messaggi e contenuti scientifici fruibili all’interno della stazione Stesicoro. Una tappa che l’IBAM sta ora studiando d’intesa con il Comune di Catania avendo già la disponibilità del Sindaco Enzo Bianco a procedere in questa operazione di riproduzione di alcune opere. Allo stesso modo e nell’ottica di offrire contenuti dinamici, capaci di tenere dietro, adattandosi, all’avanzare della ricerca, dei videowall faranno parte integrante dell’allestimento della stazione Stesicoro, offrendo al viaggiatore un'ulteriore occasione, estremamente coinvolgente, di riscoperta del proprio passato. «Solo abbandonando gli stretti confini del laboratorio di ricerca e mettendo in atto strategie di comunicazione dirette all’intera comunità, l’archeologia può svolgere quella funzione pubblica, di cui oggi l’intera società ha bisogno per recuperare un legame con il proprio passato troppo a lungo trascurato». Questo è quanto sostiene Daniele Malfitana, Direttore dell’Istituto IBAM di Catania, quando illustra il senso di questo progetto, che ambisce a utilizzare i risultati di questa prima esperienza come base per una strategia più ampia da estendere al resto della rete metropolitana cittadina. Il team multidisciplinare che sta curando il progetto “museo diffuso” è composto da ricercatori e tecnologi dell’IBAM-CNR (Antonino Mazzaglia e Giuseppe Cacciaguerra, che guidano un gruppo composto da Loriana Arena, Samuele Barone, Licia Cutroni, Annarita di Mauro, Silvia Iachello, Giovanni Fragalà, Giusi Meli, Claudia Pantellaro, Danilo Pavone, Salvatore Russo, Maria Luisa Scrofani) e da Andrea Guardo, Luca Tringali e Aldo Tringali di IVISTUDIO - Architettura e interni, Catania, a cui si deve l’ideazione del concept grafico del progetto. Foto di Danilo Pavone e Roberto Lentini Ti potrebbero interessare… FOTO | Metro, finalmente! La Galatea-Stesicoro inaugurata e aperta al pubblico Metropolitana di Catania | Scheda dell’opera: storia e sviluppi futuri

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15 dic 2016

Metro, la volta buona? Martedì 20 apre Stesicoro. Intanto via al cantiere della Stesicoro-Palestro

di Mobilita Catania

Dopo ben sedici anni di attesa, qualche giorno in più o in meno, effettivamente, non farà la differenza. Ma la grande aspettativa che si è venuta a creare e i piccoli rinvii a cui è stata soggetta la data di inaugurazione della tratta della metropolitana Galatea-Stesicoro hanno contribuito ad alimentare sentimenti contrastanti. Complici anche le notizie sull'allagamento del tunnel di circa dieci giorni fa, a seguito di un violento nubifragio, che hanno fatto gridare allo scandalo e a presunti danni che, in realtà, non si sono mai verificati; notizie che però hanno generato polemiche e critiche probabilmente inopportune. Mesi fa si parlava di apertura per il 'ponte' dell'Immacolata, poi fu ufficialmente annunciata l'inaugurazione per il 12 dicembre salvo poi, ancora una volta, essere procrastinata per l'assenza del massimo vertice a cui fa riferimento la Ferrovia Circumetnea, ovvero il ministro delle infrastrutture e dei trasporti, il recentemente riconfermato Graziano Delrio. Ebbene, il ministro Delrio sarà a Catania martedì 20 dicembre e, così, questa nuova data è ora indicata come "quella buona" per l'agognata inaugurazione dei quasi due chilometri sotterranei che collegano piazza Galatea con corso Sicilia, passando per piazza Papa Giovanni XXIII, dove sorge la nuova stazione omonima. Anche in questo caso è attesa la conferma ufficiale da parte della Ferrovia Circumetnea ma non dovrebbero esserci più altre sorprese. Il condizionale, però, è d'obbligo, dati i recenti eventi passati. Mobilita Catania, che sulla questione è sempre stata "sul pezzo", anche stavolta sarà in prima linea per offrire quanto prima i maggiori dettagli del caso, ovvero l'auspicata coincidenza dell'inaugurazione con la messa in esercizio nonché la conferma dell'apertura della stazione Giovanni XXIII, della quale il cantiere è in grande fermento. Intanto, però, sono sicuramente già state consegnate le nuove aree di cantiere destinate a ospitare la principale sede operativa del lotto Stesicoro-Palestro, ossia la nuova estensione di circa 2,2 km che porterà la metropolitana da Corso Sicilia a piazza Risorgimento, passando per via Reclusorio del Lume e via Plebiscito, all'altezza del nosocomio Vittorio Emanuele. L'allestimento del grande cantiere di via Palermo è già cominciato e richiederà diverse settimane di lavoro in seguito alle quali scatteranno i 570 giorni previsti da contratto per la realizzazione del tunnel.   Foto di copertina di "Centro Storico Pedonale" (pagina Facebook) Ti potrebbe interessare... RENDER | Come sarà piazza Giovanni XXIII con il completamento della stazione metropolitana Metropolitana | Storia e scenari futuri  

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09 dic 2016

Metro, lunedì il primo viaggio da Borgo a Stesicoro

di Mobilita Catania

N.B. [aggiornamento 11 dicembre 2016] La nuova tratta della metropolitana di Catania, Galatea-Stesicoro, non sarà inaugurata lunedi 12 dicembre, come precedentemente annunciato ufficialmente nei giorni scorsi. I motivi del rinvio non sarebbero tecnici, bensì riconducibili all'indisposizione del ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Graziano Delrio, impegnato in questi giorni nella crisi di governo. La data dell'inaugurazione non è stata ancora fissata.  Come preannunciato da Mobilita Catania, il Sindaco di Catania, Enzo Bianco, e il Ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Graziano Delrio, insieme con l'assessore regionale ai Trasporti, Giovanni Pistorio, e il commissario straordinario della Ferrovia Circumetnea, Virginio Di Giambattista, parteciperanno lunedì prossimo, 12 dicembre, all'apertura e alla messa in esercizio della stazione Stesicoro della metropolitana catanese. Alle 12:15, dalla stazione metro Borgo, partirà la prima, storica corsa del convoglio con destinazione Stesicoro. A bordo le autorità e la stampa che, dopo una breve sosta nella nuova stazione Giovanni XXIII, raggiungeranno il nuovo capolinea di Corso Sicilia, che è anche la prima delle sedi "underground" del Museo Diffuso della Città di Catania. Qui è previsto un primo incontro con i giornalisti. Il secondo incontro con la stampa si terrà invece nel nuovo cantiere di via Palermo, che verrà aperto proprio lunedì per la realizzazione dell'estensione della metropolitana da Stesicoro a Palestro. Nel pomeriggio sono previsti ancora incontri con la stampa presso Palazzo degli Elefanti in merito a Porto e Aeroporto. Una giornata decisamente importante, dunque, per le grandi infrastrutture della mobilità etnea. Tornando alla metropolitana, per l'apertura al pubblico bisognerà attendere alcuni giorni necessari per il pre-esercizio. Intanto la linea funzionerà regolarmente lungo le sei stazioni della tratta Borgo-Porto. Solo successivamente, come preannunciato, la diramazione Galatea-Porto subirà limitazioni. Lunedì stesso si avranno maggiori dettagli, anche in merito all'apertura della stazione Giovanni XXIII che dovrà sostituire l'attuale fermata presso la stazione centrale FS. Nel medio termine, comunque, la Circumetnea continuerà a garantire i collegamenti con lo scalo marittimo fintantoché non aprirà il passante ferroviario di Rfi sulla stessa tratta. Foto di copertina di Roberto Nicotra. Ti potrebbero interessare: Metro, l’attesa sta per finire: il 12 dicembre apre la tratta Galatea-Stesicoro Metropolitana di Catania | Scheda dell'opera

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09 dic 2016

Circumetnea, le vecchie automotrici iniziano ad andare in pensione

di Vincenzo La Rosa

È passato già un anno da quando la ditta polacca Newag ha consegnato alla Ferrovia Circumetnea il primo nuovo convoglio binato "DMU001A/001B", denominato "Vulcano", che dopo circa sei mesi di varie corse di prova e test, è entrato in esercizio, per la precisione il 24 maggio scorso. Poco dopo, la Circumetnea ha iniziato a mettere da parte qualche vecchia automotrice, partendo dalle due ex "calabro lucane", ossia l'ADe 08 e l'ADe 09, che, spesso, viaggiavano in coppia, visto che le altre due gemelle, ossia l'ADe 07 e l'ADe 10, non sono più marcianti da diversi anni. In particolare, l'ADe 07 si ritrova completamente smontata ed accantonata in fondo al piazzale della stazione di Catania Borgo, da parecchi anni, in seguito ad un intervento di "revamping" mai ultimato; l'ADe 10, invece, è stata compromessa definitivamente da un incendio in seguito ad un corto circuito verificatosi nell'anno 2007, mentre svolgeva il suo quotidiano viaggio a servizio degli studenti, in coppia con una delle sue gemelle. In seguito, è stata accantonata anche l'automotrice "RALn 6403", una delle ex "RALn 60 FS" provenienti dalla ferrovia FS a scartamento ridotto, successivamente trasformate in "RALn 64" (a partire dall'anno 1981). Tuttavia, le automotrici non sono state accantonate in modo permanente. È molto probabile che potranno essere ancora utilizzate, specialmente nel caso in cui uno dei convogli "Vulcano" abbia necessità di essere sostituito in caso di guasti. Inoltre, da parecchi mesi non circola più nemmeno l'automotrice "ADe 24", del gruppo di automotrici conosciute anche come "IMPA", poiché l'intero gruppo delle automotrici ADe 21 - 25 è stato costruito negli stabilimenti "ITIN", Italimprese Industrie, originalmente nata come "IMPA", ubicati nella zona industriale di Catania e che ormai da molti anni hanno chiuso i battenti. Non è stato ancora avviato nessun "processo" di accantonamento definitivo per le vecchie automotrici, ma questo accadrà non appena arriveranno altri nuovi convogli "Vulcano". Infine, secondo fonti attendibili, le prime automotrici che verranno accantonate saranno le "RALn 64", nonostante quest'ultime siano le automotrici più potenti del parco rotabili, dopo i nuovi treni "VULCANO", ovviamente. Com'è logico, invece, le automotrici che sono state ristrutturate saranno le ultime ad essere eventualmente accantonate.

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03 dic 2016

Metro, l’attesa sta per finire: il 12 dicembre apre la tratta Galatea-Stesicoro

di Mobilita Catania

Ancora pochi giorni e aprirà la tratta Galatea-Stesicoro della metropolitana etnea. Non solo: entro l'anno via alla Stesicoro-Palestro. È finalmente nota la data di apertura al pubblico della prima estensione della linea metropolitana di Catania: lunedì 12 dicembre a mezzogiorno, ossia il 12/12 alle 12. Una data che resterà, dunque, facilmente impressa nella memoria dei cittadini e che segna una svolta importante, rappresentando il primo, storico raggiungimento del centro storico da parte della metro etnea. La Ferrovia Circumetnea, interpellata dalla nostra redazione, confermerà ufficialmente a breve la notizia, fornendo maggiori dettagli. Alla cerimonia di inaugurazione parteciperanno i vertici della storica Ferrovia catanese nonché il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio, e il primo cittadino, il sindaco Enzo Bianco. All'inaugurazione seguirà, immediatamente, l'apertura al pubblico: l'utenza, quindi, potrà raggiungere la stazione Stesicoro da Borgo già dal pomeriggio di lunedì 12 dicembre, in tempo per lo shopping natalizio. Questo il percorso della linea: Borgo Giuffrida Italia Galatea Giovanni XXIII Stesicoro Oltre a Stesicoro, dunque, aprirà anche la nuova, grande stazione intermedia Giovanni XXIII, che sostituirà la fermata FS presso la stazione centrale: la nuova stazione interrata sarà già accessibile sia dalla banchina est di viale Africa che dalle scale (fisse e mobili) che si affacciano sulla piazza. La sistemazione definitiva dello spazio in superficie, comunque, avverrà nelle prossime settimane. Al momento dovrebbe rimanere chiusa, come preannunciato, la diramazione Galatea-Porto. La Circumetnea, comunque, continuerà a garantire i collegamenti con lo scalo marittimo fintantoché non aprirà il passante ferroviario di Rfi sulla stessa tratta. In tal senso, sono attesi maggiori dettagli nelle prossime settimane. Per un'attesa che sta finalmente per terminare, subito un'altra che si ravviva: quella per la fondamentale tratta Borgo-Nesima che consentirà di portare l'utenza in centro direttamente dalla periferia. In questo caso, l'apertura è prevista entro marzo 2017. Le buone notizie, però, non finiscono qui: il 12 dicembre verrà anche consegnato il cantiere per la tratta Stesicoro-Palestro. La Ferrovia Circumetnea guarda già al futuro e sembra non volersi più fermare. Ti potrebbero interessare... Metropolitana di Catania | Scheda dell'opera Catania come Napoli: le stazioni metro saranno museo della città

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29 nov 2016

FOTO | Metro, verso l’inaugurazione della Galatea-Stesicoro: aggiornamenti dai cantieri

di Andrea Tartaglia

Proseguono incessantemente i lavori della metropolitana nella tratta Galatea-Stesicoro, in vista della prossima apertura nel mese di dicembre. Stesicoro aprirà regolarmente, mentre la stazione Giovanni XXIII, in una prima fase, sarà accessibile solo dagli accessi di viale Africa per consentire il completamento degli accessi e l'arredo urbano di superficie in piazza Papa Giovanni XXIII. Presso la stazione "Stesicoro", in Corso Sicilia, scale mobili e ascensori sono stati collegati elettricamente e collaudati, mentre proprio in queste ore si sta posando un elegante parapetto in vetro sui muretti bassi che delimitano gli accessi di superficie. Per vedere l'opera completa al 100%, giunti a questo punto, mancano solo la collocazione dell'insegna della metro sui canonici pali posti all'ingresso e l'apposizione della dicitura recante il nome della stazione.   Diversa la situazione presso la stazione "Giovanni XXIII", sita tra l'omonima piazza e via Archimede, presso l'imboccatura di viale Africa. Aprirà al pubblico e sarà in funzione insieme con "Stesicoro", ma per diverse settimane l'accesso all'utenza sarà consentito solo attraverso gli accessi secondarî di viale Africa (banchina est, ossia lato Ciminiere / Stazione C.le FS). Questa limitazione sarà dovuta all'esigenza di portare avanti i lavori, non ancora giunti al termine, riguardanti accessi principali (dotati di scale mobili), ascensori e sistemazione superficiale della piazza, dove sorgeranno pensiline e aiuole. Come noto da tempo, infatti, la priorità della Circumetnea è mettere in esercizio la tratta e assolvere così la funzione principale di trasporto pubblico. Ma per godere appieno dell'opera sarà necessario altro tempo: la piazza e tutti gli accessi dovrebbero essere pronti e fruibili in tempo per l'apertura della tratta Nesima-Borgo, che porterà a 8,8 i chilometri di metropolitana cittadina, compresi i quasi due chilometri della diramazione Galatea-Porto, lungo la quale verrà soppressa la fermata FS proprio in virtù dell'apertura di Giovanni XXIII.   Sul fronte treni, almeno un altro convoglio, oltre a quello di cui già abbiamo documentato, è attualmente oggetto di riverniciatura integrale. L'unità a due casse può ospitare sino a 442 passeggeri. Ti potrebbero interessare... Metropolitana di Catania | Scheda dell'opera Ecco come sarà piazza Papa Giovanni XXIII con il completamento della nuova stazione metro  

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