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29 dic 2017

Metro, 115 milioni dal Cipe per la tratta Misterbianco-Belpasso

di Andrea Tartaglia

Buone nuove per l'estensione della rete della metropolitana di Catania: il CIPE (Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica) ha infatti prodotto un'integrazione a una delibera del 2016 con cui assegna ulteriori 115 milioni di euro per la realizzazione della tratta metropolitana Misterbianco-Belpasso della Ferrovia Circumetnea. Si tratta della prima tranche del percorso Misterbianco-Paternò, così articolato: Misterbianco centro (già inclusa nell'appalto Monte Po-Misterbianco) Gullotta Belpasso Valcorrente Giaconia Paternò Ardizzone Alla luce del finanziamento già ottenuto per la tratta Monte Po-Misterbianco, il cui appalto, infatti, andrà in gara nei primi mesi del 2018, si tratta della naturale prosecuzione verso ovest della metropolitana con il nuovo percorso a doppio binario e a scartamento ordinario che andrà via via sostituendo la Ferrovia Circumetnea di superficie. Tra avanzamento progettuale, gara d'appalto, aggiudicazione e realizzazione, la tratta Misterbianco-Belpasso potrebbe essere realtà tra il 2020 e il 2021. Il 2017, quindi, si appresta a concludersi con 7 km di metropolitana in esercizio (tratta Nesima-Stesicoro); 1,8 km in "stand-by" (tratta Galatea-Porto); 1,7 km in corso di ultimazione (tratta Nesima-Monte Po); 2,2 km di prossima realizzazione (tratta Stesicoro-Palestro) e 3,5 degli 11,5 km della tratta Misterbianco-Paternò già finanziati, mentre rimane ad oggi ancora priva di finanziamento la tratta Palestro-Aeroporto di 4,2 km insieme con il completamento delle stazioni San Domenico, Vittorio Emanuele (Ospedale) e Palestro. In quest'ultimo caso, comunque, la Ferrovia Circumetnea conta di reperire i fondi necessari e bandire la relativa gara d'appalto entro l'anno venturo, in modo da poter realisticamente (e salvo imprevisti) poter raggiungere l'Aeroporto "Vincenzo Bellini" di Fontanarossa a cavallo tra il 2023 e il 2024. Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania | Scheda dell’opera Quale futuro per la metropolitana di Catania? Da Misterbianco a Fontanarossa entro il 2024 Metro, ecco dove saranno le stazioni della nuova tratta Stesicoro-Palestro Metro, tratta Misterbianco-Paternò: ecco dove sorgeranno le stazioni Metropolitana Misterbianco-Paternò: potenzialità e scenari futuri per lo sviluppo del territorio

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08 giu 2017

Da lunedì Belpasso più vicina alla metropolitana di Catania grazie al servizio navetta; collegamento confermata per Montepalma e Lineri

di Roberto Lentini

Dopo Misterbianco, anche il comune Belpasso avrà un servizio di bus navetta di collegamento tra il centro urbano e la fermata di Nesima della metropolitana di Catania. Il servizio entrerà in funzione lunedì 12 giugno con sei corse da Belpasso per la stazione Nesima della metropolitana e quattro corse dalla stazione metro a Belpasso. Le frequenze sono piuttosto basse, a onor del vero, con la prima corsa da Belpasso prevista per le ore 6:00 e l'ultima per le 15:30. Per lo più appaiono favoriti gli spostamenti negli orari di punta "scolastici". Dalla stazione di Nesima la prima corsa è prevista alle 7:00 e l'ultima alle 14:30. Tempo di percorrenza: circa 35/40 minuti. Il servizio è sospeso tutti i giorni festivi. Il comune di Belpasso è penalizzato dal fatto che la stazione della Ferrovia Circumetnea si trova nella frazione di Piano Tavola, distante circa 4 chilometri dal centro. Un servizio del genere potrebbe quindi favorire un migliore collegamento tra il comune di Belpasso e la città di Catania permettendo di evitare di dover ricorrere all’uso dell’auto, lasciando comunque la fermata di Piano Tavola nell’itinerario del nuovo servizio bus. Intanto, il servizio navetta sperimentale dalla stazione Nesima a Lineri e MontePalma è stato confermato anche per la stagione estiva, con i seguenti orari. I dettagli inerenti il servizio di collegamento delle frazioni di Misterbianco, sono consultabili nel nostro articolo. Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania | Storia e sviluppi futuri VIDEO | Navetta metro per Montepalma e Lineri

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26 mag 2017

Il comune di Belpasso punta a un servizio di navetta per la stazione Nesima della metropolitana

di Mobilita Catania

Dopo Misterbianco anche l'amministrazione di Belpasso punta ad un servizio navetta di collegamento tra il centro urbano di Belpasso e la fermata Nesima della metropolitana di Catania. La proposta è stata già presentata ai vertici della Ferrovia Circumetnea e nei prossimi giorni inizierà la fase di studio per la fattibilità del servizio. Il comune di Belpasso è penalizzato dal fatto che la stazione della FCE si trova in territorio di Piano Tavola distante circa 4 chilometri dal centro, e un simile servizio potrebbe attivare un collegamento veloce tra il comune di Belpasso e la città di Catania evitando così l'uso dell'auto, lasciando comunque la fermata di Piano Tavola nell'itinerario del nuovo servizio bus. Un servizio analogo di bus-navetta collega le frazioni di Misterbianco, Lineri e Montepalma, con la stazione di Nesima della metropolitana di Catania ha esordito alcune settimane fa: esso prevede 34 corse giornaliere con frequenze differenziate in base all'orario, per usufruire del servizio basta presentare il proprio abbonamento o comprare il biglietto giornaliero della metro al costo di 2 euro. Ti potrebbero interessare: Metro, tratta Misterbianco-Paternò: ecco dove sorgeranno le stazioni Metropolitana di Catania | Storia e sviluppi futuri

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27 feb 2017

Metro, tratta Misterbianco-Paternò: ecco dove sorgeranno le stazioni

di Roberto Lentini

Il piano di espansione della Ferrovia Circumetnea prevede l'estensione della linea metropolitana in modo da collegare Paternò, grosso centro pedemontano, allo scalo aeroportuale di Fontanarossa, passando per il centro di Catania. La linea avrà così una lunghezza di circa 30 chilometri. La Ferrovia Circumetnea ha già aperto la procedura per le indagini relative alla progettazione preliminare della tratta di metropolitana Misterbianco-Paternò (Ardizzone). Essa avrà una lunghezza di 11,541 km e sarà in parte in galleria e in parte in superficie a carattere suburbano-metropolitano. Le stazioni previste saranno cinque, più la stazione di Misterbianco che però rientra già in un altro appalto, in una fase più avanzata rispetto a quella di questa tratta: Misterbianco Gullotta Belpasso Valcorrente Giaconia Ardizzone Stazione Misterbianco La stazione di Misterbianco sarà collocata in prossimità dell'incrocio tra via Garibaldi e via Matteotti e avrà quattro ingressi, uno in Piazza Dante, uno in via Antonio Gramsci e due in via Matteotti. Stazione Gulotta La fermata Gulotta si troverà nel territorio di Misterbianco, nei pressi dell'Auditorium Nelson Mandela. Insieme a questa fermata dovrebbe essere realizzato un nuovo svincolo nella statale 121 che metterà in comunicazione diretta sia la fermata della metropolitana che la zona di espansione ovest di Misterbianco detta "Toscano".  Stazione Belpasso La stazione di Belpasso si troverà nel territorio di Belpasso, nella frazione di Piano Tavola, e coinciderà con l'attuale stazione della FCE a scartamento ridotto. Stazione Valcorrente La fermata di Valcorrente si troverà nel territorio di Belpasso e sarà a cielo aperto. Sarà localizzata proprio a fianco del centro commerciale EtnaPolis. Stazione Giaconia La fermata di Giaconia si troverà nel territorio di Belpasso all'interno di una galleria artificiale. Sarà localizzata nei pressi della frazione omonima che nonostante sia amministrativamente inglobata nel territorio di Belpasso, è praticamente un'appendice della città di Paternò. Stazione Ardizzone La stazione Ardizzone si troverà nel comune di Paternò nei pressi dell'attuale stazione a scartamento ridotto della FCE e sarà il futuro capolinea della metropolitana con annesso deposito e officina. È prevista la realizzazione di un people mover in galleria (1197 m) che servirà a collegare la stazione Ardizzone con Piazza della Regione. La zona Ardizzone è la parte residenziale di Paternò contigua alla parte antica.  Foto di copertina: Centro Storico Pedonale Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania Quale futuro per la metropolitana di Catania? Da Misterbianco a Fontanarossa entro il 2023 Metro, ecco dove saranno le stazioni della nuova tratta Stesicoro-Aeroporto VIDEO | Metropolitana, dentro la galleria della tratta Nesima-Monte Po

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26 lug 2016

Il progetto di superstrada Catania-Etna presentato ieri: si attende la delibera del CIPE per avviare l’iter

di Mobilita Catania

Dopo anni di stallo l'iter per la realizzazione di un collegamento stradale tra la tangenziale di Catania e il versante sud dell'Etna sembra essersi sbloccato, stavolta definitivamente. I fondi, circa 40 milioni, arriveranno dal “Patto per lo sviluppo della città di Catania” firmato dal sindaco Bianco, con il premier Renzi. Ieri se n'è parlato nell'aula consiliare del Comune di Nicolosi. Presenti ieri il neosindaco della città metropolitana di Catania, Enzo Bianco, l'assessore regionale al Turismo Antony Barbagallo e il sindaco di Nicolosi Nino Borzì. Il progetto prevede il collegamento tra la tangeziale di Catania e il versante sud dell'Etna, tramite la strada provinciale 92, attraverso i comuni di Nicolosi, Belpasso, San Pietro Clarenza e Misterbianco per poi allacciarsi alla Tangenziale di Catania, nei pressi degli uffici Anas. La strada venne progettata una decina di anni fa, durante la presidenza alla Provincia Regionale di Raffaele Lombardo, con l’apporto dell’allora Sindaco di San Pietro Clarenza, Enzo Santonocito. Il primo lotto funzionale ha già ricevuto i vari pareri favorevoli da parte degli enti interessati, ed è stato approvato nella Conferenza Speciale di Servizi tenutasi nel luglio del 2015; alcuni Comuni hanno già avviato le pratiche per l’esproprio dei terreni. Secondo le dichiarazioni di ieri il costo sarebbe di circa 40 milioni, inferiore alla stima iniziale che indicava 60 milioni di euro come risorse necessario alla realizzazione dell'arteria stradale. La nuova "Strada dell’Etna" è considerata dalla Protezione Civile indispensabile via di fuga per i paesi del versante sud dell’Etna e importante collegamento per il turismo sul nostro vulcano, oltre che funzionale a decongestionare le strade di Gravina e Mascalucia. L'iter per la realizzazione del collegamento stradale dipenderà dalla delibera del Comitato interministeriale per la programmazione economica (CIPE), come si legge oggi sul quotidiano "La Sicilia" nell'articolo a firma Chiara Mazzaglia. Ti potrebbe interessare... La superstrada Catania-Etna soppianta i sistemi di trasporto pubblico: è davvero necessaria?  

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