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06 giu 2019

Aeroporto di Catania, problema tecnico sul volo Austrian Airlines OS 09404

di Mobilita Catania

Stamani, sul volo OS 9404 dell'Austrian airlines in partenza per Vienna, un problema tecnico ha fatto scattare le procedure di emergenza. L'aeromobile ha abortito il decollo ed è rimasto al centro della pista, in attesa dell'arrivo dei Vigili del fuoco che, dopo aver verificato le condizioni ed effettuato tutti i controlli, hanno dichiarato la zona sicura. L'aereo è stato trainato fino al parcheggio e i passeggeri sono regolarmente sbarcati. Non si sono registrati feriti. A causa della pista occupata, il volo Ryanair FR 05513 proveniente da Malpensa delle 10,54, è stato dirottato a Comiso.

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06 giu 2019

La metropolitana di Catania si fa grande: approvato il progetto della tratta fino a Paternò

di Mobilita Catania

Ieri è stato approvato in commissione regionale VIA il progetto da 285 milioni della metropolitana da Misterbianco a Paternò, passando per Belpasso, tappa fondamentale che arriva dopo la progettazione preliminare, iniziata nel 2017, e operata dalla Ferrovia Circumetnea. Grazie al via libera di ieri, sarà possibile richiedere  il finanziamento al Ministero delle Infrastrutture per la tratta Belpasso-Paternò, secondo lotto della tratta Misterbianco-Paternò. Il primo lotto Misterbianco-Belpasso ha ricevuto, a fine 2017, un finanziamento di 115 milioni di euro dal CIPE (Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica) grazie ad un’integrazione a una delibera del 2016. "Il progetto Misterbianco-Belpasso-Paternò passerà adesso al vaglio del Dipartimento dell'Urbanistica per l'approvazione della relativa variante. Poi, entro l'anno, Fce redigerà il progetto definitivo e così, entro il primo semestre 2020, avremo la possibilità di mandarlo in gara", ha commentato l'assessore alle infrastrutture Marco Falcone "Il Governo regionale intende lavorare per garantire al grande progetto della metropolitana di Catania una marcia spedita verso il suo completamento entro cinque anni", ha concluso il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci. La tratta avrà una lunghezza di 11,541 km e sarà in parte in galleria e in parte in superficie a carattere suburbano-metropolitano. Le stazioni previste saranno cinque, più la stazione di Misterbianco che però rientra già in un altro appalto, in una fase più avanzata rispetto a quella di questa tratta: Misterbianco Gullotta Belpasso Valcorrente Giaconia Ardizzone Stazione Misterbianco La stazione di Misterbianco sarà collocata in prossimità dell’incrocio tra via Garibaldi e via Matteotti e avrà quattro ingressi, uno in Piazza Dante, uno in via Antonio Gramsci e due in via Matteotti. Stazione Gullotta La fermata Gullotta si troverà nel territorio di Misterbianco, nei pressi dell’Auditorium Nelson Mandela. Insieme a questa fermata dovrebbe essere realizzato un nuovo svincolo nella statale 121 che metterà in comunicazione diretta sia la fermata della metropolitana che la zona di espansione ovest di Misterbianco detta “Toscano”. Stazione Belpasso La stazione di Belpasso si troverà nel territorio di Belpasso, nella frazione di Piano Tavola, e coinciderà con l’attuale stazione della FCE a scartamento ridotto. Stazione Valcorrente La fermata di Valcorrente si troverà nel territorio di Belpasso e sarà a cielo aperto. Sarà localizzata proprio a fianco del centro commerciale EtnaPolis. Stazione Giaconia La fermata di Giaconia si troverà nel territorio di Belpasso all’interno di una galleria artificiale. Sarà localizzata nei pressi della frazione omonima che nonostante sia amministrativamente inglobata nel territorio di Belpasso, è praticamente un’appendice della città di Paternò. Stazione Ardizzone La stazione Ardizzone si troverà nel comune di Paternò nei pressi dell’attuale stazione a scartamento ridotto della FCE e sarà il futuro capolinea della metropolitana con annesso deposito e officina. È prevista la realizzazione di un people mover in galleria (1197 m) che servirà a collegare la stazione Ardizzone con Piazza della Regione. La zona Ardizzone è la parte residenziale di Paternò contigua alla parte antica. In circa dieci anni, a meno di imprevisti che la storia insegna essere sempre in agguato, si dovrebbe avere in esercizio 31,6 km di metropolitana con 28 stazioni a servizio della città metropolitana di Catania, da Paternò all’aeroporto Vincenzo Bellini passando per il centro del capoluogo etneo, di cui 19,4 km (tratta Misterbianco-Aeroporto) entro i prossimi sei anni. Ecco l’intero percorso: Paternò Ardizzone Giaconia Valcorrente Belpasso Gullotta Misterbianco centro Misterbianco zona industriale Monte Po Fontana Nesima San Nullo Cibali Milo Borgo Giuffrida Italia Galatea Porto Giovanni XXIII Stesicoro San Domenico Vittorio Emanuele (Ospedale) Palestro San Leone Verrazzano Librino Santa Maria Goretti Aeroporto Fontanarossa Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania | Storia e sviluppi futuri

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04 giu 2019

Tangenziale Ovest di Catania, chiusura notturna dello svincolo di San Gregorio da mercoledì 5 giugno

di Mobilita Catania

A partire da mercoledì 5 giugno avranno inizio gli interventi di ripristino corticale del sottopasso dello svincolo di San Gregorio, lungo la Tangenziale Ovest di Catania, con chiusura della rampa in uscita per i veicoli provenienti da Messina e della rampa in entrata per i veicoli diretti verso Siracusa. Le lavorazioni avranno luogo in orario notturno, in fascia oraria compresa tra le ore 21 e le ore 6, ad eccezione delle notti tra il venerdì e la domenica; durante gli orari di chiusura, i veicoli provenienti da Messina e diretti a Catania centro potranno utilizzare il successivo svincolo di Gravina di Catania. I veicoli provenienti da Catania centro e diretti a Siracusa dovranno imboccare la Tangenziale verso Messina-Paesi Etnei e, alla rotatoria, invertire la marcia ed immettersi in Tangenziale verso Siracusa.

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03 giu 2019

Collegamento sopraelevato Fontanarossa Fs – Aeroporto: un’opportunità “pericolosa”?

di Andrea Tartaglia

È recente la notizia, annunciata direttamente dall'Assessore Regionale alle Infrastrutture e Mobilità, Marco Falcone, della realizzazione di un percorso coperto sopraelevato che collegherà la fermata Fs di Catania Fontanarossa, attualmente in costruzione, al Terminal A dello scalo etneo. L'intenzione di realizzare tale struttura complementare, in verità, era stata già resa nota in occasione dell'inaugurazione del cantiere della fermata ferroviaria, avvenuta lo scorso febbraio, e il nuovo annuncio, quindi, conferma la volontà di passare dalle parole ai fatti. La nuova fermata dovrebbe aprire al pubblico nel mese di giugno 2020, mentre per il percorso sopraelevato su tapis roulant (su modello di Roma Fiumicino) si renderà necessario un altro anno e mezzo circa, per poter quindi essere aperto al pubblico verosimilmente a cavallo tra il 2021 e il 2022. In assenza di tale struttura, il collegamento tra la nuova fermata Fs e l'aerostazione sarà garantita da navette su gomma. La notizia, di per sé, è di quelle che vengono facilmente giudicate come "buone notizie" e, intrinsecamente, lo è, poiché garantirà un maggiore confort e rapidità di spostamento (circa sette minuti) per i viaggiatori in movimento tra l'aeroporto e la nuova fermata ferroviaria. Tuttavia, parallelamente ai facili e legittimi entusiasmi, dietro questa operazione si cela un rischio -per il momento solo potenziale- che è bene conoscere affinché non si concretizzi. Di cosa si tratta? Per meglio comprendere bisogna innanzitutto fare un salto indietro nel tempo, al 2005, quando Comune di Catania (amministrazione Scapagnini), Rfi (Reti Ferroviarie Italiane) e Fce (Ferrovia Circumetnea, ente che gestisce la metropolitana di Catania, con Ministro delle Infrastrutture e Trasporti Pietro Lunardi) firmarono un protocollo di intesa che prevedeva (e prevede tuttora, essendo ancora valido) la realizzazione di un polo d'interscambio tra diversi mezzi di trasporto pubblico -bus, metro e passante ferroviario- all'interno del Parcheggio Scambiatore di Fontanarossa. Un accordo, quindi, firmato da tutte le parti interessate, che poneva le basi per fare della grande area di sosta a sud di Catania, collegata alla tangenziale tramite l'asse dei servizi, un grande ed efficiente nodo di scambio tra mezzo privato e pubblico. Il Parcheggio Amt di Fontanarossa, infatti, pur essendo in prossimità dell'aeroporto, ha come principale vocazione non quella di servire l'aerostazione (compito che svolge secondariamente e che è comunque assolto dai parcheggi specifici della Sac), bensì quella di servire la città di Catania, intercettando i flussi di traffico provenienti dalla Sicilia occidentale e dalla Sicilia sud-orientale. Ciò consentirebbe di ridurre notevolmente il numero di veicoli in ingresso nel centro città, sia privati che delle linee di trasporto su gomma, riducendo quindi l'inquinamento nelle aree urbane più dense dove il traffico, contestualmente, sarebbe fortemente ridimensionato: automobili e pullman provenienti dalle altre province meridionali e occidentali della Sicilia terminerebbero il loro viaggio nel parcheggio, dove gli utenti troverebbero a loro disposizione, oltre alle linee bus Amt, il passante ferroviario e la metropolitana per raggiungere il centro e altre zone cittadine in modo oltretutto più veloce ed ecosostenibile. Per la città di Catania, dunque, permettere l'impiego del parcheggio scambiatore di Fontanarossa, rendendolo pienamente operativo e dunque efficiente, è assolutamente essenziale. Quest'area di sosta, molto capiente e già ben collegata alla grande rete viaria esistente, non può non assolvere il compito per cui è stata progettata e realizzata. Ma perché ciò si concretizzi è evidente che qui devono sorgere le strutture previste: quelle mancanti sono la fermata ferroviaria del passante e la fermata della metropolitana, qui denominata "Santa Maria Goretti" per la vicinanza all'omonimo quartiere. Da progetto, infatti, la fermata "Santa Maria Goretti" della metropolitana, penultima nel percorso della linea che terminerà direttamente presso l'aeroporto, dovrebbe sorgere all'interno del parcheggio scambiatore e sarebbe direttamente collegata alla prevista fermata del passante attraverso un tunnel di appena 30 metri: davvero un eccellente esempio di intermodalità. Perché usare il condizionale? Lo spieghiamo tornando alla notizia citata in partenza. La fermata FS di Fontanarossa in corso di realizzazione sorge in un'area diversa da quella prevista nel protocollo d'intesa e per questo motivo è stata finora sempre indicata come fermata "provvisoria", nelle more della realizzazione di quella all'interno del parcheggio scambiatore. Ci si potrebbe lecitamente chiedere come mai Rfi abbia deciso di realizzare una fermata temporanea anziché procedere direttamente alla costruzione di quella prevista, oltretutto quella in costruzione sorge in un'area totalmente scollegata alla rete viaria esistente. La ragione è probabilmente da cercarsi nell'opportunità di realizzare con poca spesa una fermata che da subito potesse servire l'aeroporto, una sorta di "risarcimento" per lo scalo di Catania inopinatamente non considerato dalle ferrovie statali per decenni, nonostante la vicinanza tra le due infrastrutture. Tutto sommato, tale scelta, per quanto inusuale, si può anche comprendere: appena poco più di 3 milioni di euro per una fermata da costruire in poco tempo e che servirà l'aerostazione per qualche anno, salvo poi essere -così sarebbe previsto- sostituita da quella definitiva nel parcheggio scambiatore. La nuova fermata provvisoria in costruzione è sita in un'area, come detto e come facilmente verificabile, scollegata alla rete viaria esistente. Al pari di quella definitiva prevista nel parcheggio, non è a ridosso dell'aeroporto, ma a diverse centinaia di metri dallo stesso: questo particolare è importante perché gli scali aeroportuali europei più importanti sono ammessi a possibili maggiori finanziamenti se inseriti nella rete Core Ten-T e uno dei requisiti, in tal senso, è il collegamento diretto tra aeroporto e ferrovia. Date le distanze, l'unico collegamento ferroviario diretto tale da permettere all'aeroporto di Fontanarossa di far parte di tale rete non sarà quello delle Ferrovie dello Stato, bensì quello della metropolitana Fce, che da previsioni dovrà essere realizzata entro circa cinque anni. L'attuale localizzazione della fermata in costruzione, dunque, non è giustificata dall'adempiere ai requisiti di inserimento nella rete Core Ten-T, circostanza che avrebbe rappresentato una motivazione di un certo rilievo, sebbene in futuro l'aeroporto sarà comunque direttamente servito dalla metropolitana. La distanza tra la fermata in costruzione e l'aeroporto è di circa 700 metri in linea d'aria. Tra la fermata prevista nel parcheggio scambiatore e l'aeroporto sarebbero, invece, circa 900, ma in quest'ultimo caso sarebbero coperti dal collegamento della metropolitana. Che fosse quindi necessario un ulteriore intervento per collegare la fermata provvisoria all'aerostazione è evidente ed è già noto che inizialmente sarà istituito un servizio di navette su gomma, su strade, peraltro, in parte ancora da realizzare perché, come ribadito, il sito scelto non è collegato ad alcuna rete viaria esistente, neanche secondaria (a differenza del parcheggio Fontanarossa). Da qui l'idea di collegare la nuova fermata all'aeroporto con un percorso coperto sopraelevato fino almeno al Terminal A (il più vicino). Servizio di per sé comodo, ma sorgono alcuni dubbi. Tale struttura costerà oltre 12 milioni di euro (a carico di Rfi con il supporto della Regione), quindi circa quattro volte il costo della sola fermata ferroviaria. Il costo totale dell'intervento, quindi, supererà i quindici milioni di euro: ci si domanda se tale spesa è giustificabile per una struttura che, sulla carta, è provvisoria. Il timore è che una volta realizzata, data l'ingente spesa e anche la futura presenza della struttura sopraelevata, nel prossimo futuro si possa in qualche modo rinunciare alla realizzazione della fermata definitiva presso il parcheggio Fontanarossa. Per gli utenti diretti all'aeroporto non cambierebbe nulla. Ma per la città di Catania cambierebbe tantissimo: il parcheggio scambiatore non... scambierebbe più con il trasporto su ferro, anche perché la dirigenza Fce, in "preallarme", non intende perdere l'opportunità di poter scambiare direttamente con la rete Fs ed è disposta a modificare il tracciato della linea metropolitana da realizzare in funzione dello scambio con Fs. Se la fermata Fs non sorgerà presso il parcheggio scambiatore di Fontanarossa, dunque, quest'ultimo perderà in un solo colpo sia lo scambio con il passante ferroviario che con la metropolitana. Scenario gravissimo che abbatterebbe la capacità di attrazione del grande parcheggio scambiatore a sud della città di Catania, decretandone il fallimento e la perdita di tutti i benefici effetti sul traffico e sulla mobilità cittadina. Il Comune di Catania ha tutto l'interesse affinché il protocollo d'intesa venga rispettato: sia per far funzionare una propria struttura -il parcheggio scambiatore Amt di Fontanarossa- sia per i benefici che ne deriverebbero in termini di traffico, mobilità, qualità e vivibilità della città. Le stesse direttive generali del Prg, attualmente oggetto di discussione presso la Commissione Urbanistica dell'amministrazione comunale, prevedono l'uso del parcheggio scambiatore di Fontanarossa come nuova "porta sud" della città. Bisogna stare all'erta, dunque, per verificare che gli interventi in atto -pur con i loro benefici nel breve termine- non compromettano la pianificazione urbanistica già elaborata (e in parte attuata con la stessa realizzazione del parcheggio) nell'interesse della città di Catania. Convocare gli attori coinvolti attorno a un tavolo, Rfi, Fce e Regione Siciliana in primis, e ottenere rassicurazioni sul mantenimento degli impegni presi pur nell'ormai quasi lontano 2005, è un compito che l'amministrazione comunale di Catania deve svolgere con una certa urgenza, nel primario interesse della città. Bisogna scongiurare il rischio che il nuovo complesso infrastrutturale in costruzione si trasformi in un ostacolo per il futuro della città di Catania immaginato, con una lungimirante visione urbanistica, in termini efficienti di intermodalità e mobilità sostenibile. 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03 giu 2019

A Catania si rivede lo Street Control: 5 mila multe elevate contro la sosta selvaggia

di Amedeo Paladino

In un nostro recente articolo definivamo Catania il "regno dell'impunità" in tema di rispetto delle norme del Codice della Strada: una definizione confermata dall'esperienza quotidiana delle sistematiche infrazioni che puntualmente rimangono non sanzionate, prime tra tutte la sosta selvaggia e l’accesso indiscriminato nelle zone a traffico limitato e persino nelle aree pedonali. Anche i dati forniti dal Comando di Polizia Municipale avvalorano questa tesi, nel 2018 sono state 36 mila in meno le infrazioni al C.d.S. accertate dalla Polizia Municipale rispetto all'anno precedente (114.362 nel 2017, 78.240 nel 2018). In una nota il Comune di Catania ha reso noto che nel mese di maggio sono state rilevate e sanzionate oltre cinquemila infrazioni tramite l'utilizzo dello Street Controll: un dispositivo  in grado accertare violazione ed elevare multe attraverso una telecamera mobile montata sulle macchine di servizio, attivo a Catania dal mese di novembre 2015. Nel mirino soprattutto il fenomeno della sosta selvaggia: i verbali di contravvenzione nei prossimi giorni saranno recapitati a chi, non avendo trovato il contrassegno di verbalizzazione nel parabrezza, credeva di averla fatta franca nonostante la sosta irregolare, sul marciapiede o in doppia fila, facendo intralcio alla circolazione e comunque in modo difforme alla segnaletica stradale. A queste infrazioni rilevate con la telecamera mobile montata su una macchina di servizio, va aggiunto un altro considerevole numero di verbali rilevato direttamente dai vigili, ancora non precisabile, ma sicuramente consistente, che ha determinato un incremento di almeno il 30% dei verbali rispetto al 2018. Un'inversione di tendenza, quindi, rispetto all'anno scorso, alla luce della limitatezza dell’organico del Corpo dei Vigili Urbani. “Seguendo una direttiva impartita dal sindaco Pogliese di incentivare il rispetto delle regole - ha spiegato l’assessore alla Polizia Locale Alessandro Porto - seppur con il ridottissimo personale disponibile, sono state incrementate le azioni di presidio territoriale quale misura di prevenzione e repressione dell’indisciplina degli automobilisti purtroppo molto diffusa. Alcune cattive abitudini -ha aggiunto Porto- sono molto difficili da contrastare con un Corpo ridotto numericamente all’osso. Per questa ragione, stiamo intensificando l’utilizzo delle street control, per punire chi contravviene al codice della strada, creando intralcio ai pedoni e al traffico veicolare. Lanciamo un altro appello agli automobilisti, a essere rispettosi del codice della strada per evitare di essere verbalizzati; talvolta basta solo un piccolo accorgimento come percorrere a piedi qualche decina di metri per lasciare l’auto regolarmente, oppure, meglio ancora, lasciarla negli ampi parcheggi scambiatori di Nesima o via Due Obelischi, ma anche in quello dell’Amt di via Plebiscito e utilizzare bus e metro per recarsi in centro”. L’assessore Porto, ha anche reso noto che dai report dei verbali elevati dal Corpo della Polizia Municipale, inoltre, emerge un incremento delle attività di contrasto al fenomeno dei lavavetri ai semafori, dell’abusivismo dei parcheggiatori irregolari e di quello commerciale, operato dal reparto annona, mediante frequenti azioni mirate da cui sono scaturite denunzie penali e amministrative e l’irrogazione di decine di verbali.

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01 giu 2019

Prove di normalità per la metropolitana di Catania: servizio attivo nelle prossime due domeniche

di Mobilita Catania

Bisogna "ringraziare" due eventi cittadini se nelle prossime due domeniche, 2 giugno e 9 giugno, la metropolitana di Catania offrirà il suo prezioso servizio dalle 9 alle 21, venendo incontro alle esigenze di spostamento di tanti cittadini e pendolari.  Domenica 2 giugno, infatti, si terrà una nuova edizione del Lungomare Fest, cioè la chiusura al traffico del litorale cittadino da piazza Europa a piazza Mancini Battaglia che, per l'occasione, sarà animato, come da tradizione, da eventi, spettacoli e manifestazioni.  Domenica 9 giugno, invece, metropolitana ancora aperta grazie a Etna Comics, il Festival Internazionale del fumetto e della cultura pop, che attira migliaia di visitatori e che anno dopo anno si conferma sempre più evento tra i principali del settore nel panorama nazionale e non soltanto. In quest'ultimo caso, agevolazioni proprio per alcuni speciali visitatori di Etna Comics: tutti i viaggiatori che raggiungeranno in metropolitana il complesso de Le Ciminiere, sede dell'evento, indossando abiti da Cosplayer, potranno mostrare il biglietto metro dell'andata, regolarmente pagato e vidimato, al personale Fce presso la fermata Giovanni XXIII per poter accedere gratuitamente al viaggio di ritorno. L'auspicio è che, quanto prima, l'apertura domenicale (più in generale, nei giorni festivi) della metropolitana di Catania possa divenire la normalità, com'è già nei programmi della Ferrovia Circumetnea. Un servizio che si attendeva già nei mesi scorsi ma che si fa attendere e che, a questo punto, sarà più probabile vedersi concretizzare stabilmente dalla fine della prossima estate. Ti potrebbe interessare: Metropolitana di Catania | Scheda dell'opera  

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31 mag 2019

Aeroporto di Fontanarossa, apre il nuovo parcheggio multipiano P4 per la sosta lunga: tutti i dettagli

di Mobilita Catania

La SAC, Società Aeroporto Catania, comunica importanti novità per il sistema parcheggi dell’Aeroporto di Catania. A partire da sabato 1 giugno sarà in funzione il nuovo parcheggio multipiano P4 per la sosta lunga. La nuova infrastruttura si trova all’interno del sedime aeroportuale, accanto al vecchio P4 a raso che, contestualmente, chiuderà al pubblico per consentire l’esecuzione di alcuni importanti lavori strutturali tra i quali la sopraelevazione. L’operazione è inserita nel contratto di programma stipulato tra SAC ed ENAC.  Il parcheggio P4 multi piano è dotato di 1088 stalli di cui 560 situati al piano terra e riservati alle attività di noleggio auto e 528 al primo piano, destinati al pubblico. I posti riservati ai diversamente abili, in attesa del completamento degli ascensori, rimarranno temporaneamente in un’apposita area al piano terra. L’ingresso al nuovo P4 e agli spazi riservati ai disabili è comunque unico e non ha cambiato posizione rispetto al vecchio parcheggio: una nuova segnaletica agevolerà gli utenti per raggiungere tutte le zone di sosta. Non cambia il sistema di pagamento: le casse automatiche sono posizionate sia all’esterno del Terminal A che all’ingresso del P4. L’accesso è possibile anche tramite Telepass. Resta invariata la modalità di sosta: il P4 è il parcheggio perfetto per le lunghe soste (oltre le 24 ore). Una scelta conveniente se si deve lasciare l’auto per più giorni. Le tariffe, che prevedono come in tutte le altre strutture i primi 15 minuti gratuiti, restano invariate. PROSSIME APERTURE PARCHEGGI SOSTA BREVE Il 18 giugno apriranno altri due nuovi parcheggi.  Il primo, P3, dispone di 112 posti ed è l’ideale per le soste fino a 24 ore, per il carico-scarico bagagli e per accompagnare o accogliere parenti ed amici. È situato a pochissima distanza sia dal Terminal A (50 metri) che dal Terminal C (50 metri). Il secondo, P5, dispone di 60 posti ed è invece conveniente per le soste fino a 12 ore. Anche questo parcheggio è l’ideale per  accompagnare o accogliere parenti e amici, e per il carico-scarico bagagli – ed è inoltre la scelta migliore per i passeggeri diretti al Terminal C, da cui dista appena 20 metri.  Anche in questo caso, le tariffe restano invariate per entrambi i parcheggi, con i primi quindici minuti gratuiti: l’accesso è possibile anche tramite Telepass.  La realizzazione e apertura di nuovi parcheggi rientra nell’ambito dell’attività messa in campo da SAC per agevolare l’utenza, aumentare la disponibilità di posti auto per tutte le esigenze e migliorare ulteriormente i servizi aeroportuali.  In autunno le aree di sosta saranno implementate con l’apertura del P6, parcheggio a raso per la lunga sosta, in fase di realizzazione nell’area dell’ex campo sportivo.  RIEPILOGO GENERALE PARCHEGGI  P1: Sosta breve, primi 15 minuti gratis, situato a 40 metri dal Terminal A, è dotato di 98 stalli, più 2 per i disabili. È il parcheggio ideale per soste brevissime (fino a 12 ore) per il carico-scarico bagagli e per accompagnare o accogliere parenti ed amici; ha la tariffa più conveniente se si parcheggia per poco tempo. P2: Sosta breve, primi 15 minuti gratis, situato a 20 metri dal Terminal A, è dotato di 220 stalli, più 4 per i disabili. È il parcheggio perfetto per le soste brevi (fino a 24 ore), per il carico-scarico bagagli e per accompagnare o accogliere parenti ed amici  P3: Sosta breve, primi 15 minuti gratis, situato a 50 metri sia dal Terminal A che dal Terminal C, è dotato di 110 stalli, più 2 per disabili. Come il P2, è il parcheggio perfetto per le soste brevi (fino a 24 ore), per il carico-scarico bagagli e per accompagnare o accogliere parenti ed amici P4: Sosta lunga, primi 15 minuti gratuiti, è dotato di 517 stalli più 11 riservati ai disabili, è situato a 100 metri dal Terminal C e a 200 metri dal Terminal A. È la scelta ideale per chi deve lasciare l’auto per 48 ore e oltre. P5: Sosta breve, primi 15 minuti gratuiti, dotato di 59 stalli più uno riservato ai disabili, è vicinissimo (20 metri) al Terminal C. Come il P1, è il parcheggio ideale per soste brevissime (fino a 12 ore) per il carico-scarico bagagli e per accompagnare o accogliere parenti ed amici. P6: Sosta lunga. In costruzione.

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