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13 gen 2017

Patto per Catania, entro il 2017 partirà la prima programmazione: ecco tutti i progetti

di Roberto Lentini

Ieri, a Palazzo degli Elefanti, si è svolto l'incontro tra il ministro della Coesione territoriale e del Mezzogiorno, Claudio De Vincenti, e il sindaco di Catania, Enzo Bianco, per verificare lo stato di attuazione degli interventi previsti nell'ambito del Patto per Catania, firmato nello scorso mese di aprile. All'incontro erano presenti, inoltre, gli assessori Luigi Bosco, Rosario D'Agata, Salvo Di Salvo e Nuccio Lombardo e il capo di Gabinetto, Beppe Spampinato. C'erano, poi, il direttore generale del Comune, Antonella Liotta, e il dirigente Fabio Finocchiaro - rispettivamente coordinatore e referente tecnico del Patto - e tutti i responsabili del Comitato di indirizzo. La somma esatta messa a disposizione dal Patto per Catania è di €737.346.434,20, suddivisi in cinque settori (assi prioritari): infrastrutture, ambiente, sviluppo economico e produttivo, turismo e cultura, sicurezza e politiche sociali. Ecco la ripartizione della somma: Infrastrutture Vie di fuga Rotolo-Ognina ed Europa-Rotolo, euro €24.000.000; Rifacimento della mantellata per la protezione del Molo di Levante, €49.000.000; Rete di metanizzazione nel quartiere di Cibali, €6.612.000,00; Strada di collegamento Etna Sud; Tangenziale di Catania, €60.493.706. Ambiente Impianto di depurazione in infrazione comunitaria, €403.000.000; Completamento infrastrutture verdi del quartiere Librino, €12.300.000; Riqualificazione e sistemazione idraulica torrenti Forcile, Nitta, Bummacaro, €28.800.000; Parco urbano del quartiere di Librino, €6.000.000. Sviluppo economico e produttivo Agenzia Vulcano, €2.500.000; Agenda Digitale - Adozione di tecnologie per migliorare i servizi urbani della smart city, €13.355.518; Interventi zona Asi, €10.959.032. Turismo e Cultura Rifunzionalizzazione delle rete museale della città di Catania, €23.838.318 riqualificazione Monastero Santa Chiara - importo Lavori €6.400.000; riqualificazione Convento Crociferi, importo lavori €5.700.000; ristrutturazione Castello Ursino, importo lavori €6.150.000; ristrutturazione Museo Belliniano, importo lavori €500.000; interventi di allestimento: Diffondo 3.0 digit. e fruizione museo Benedettini, importo intervento €962.000; epigrafi Castello Ursino, importo intervento €106.618; Vivere Catania. spazio museale Monastero Crociferi, importo intervento €991.700,00; allestimento e gestione sede Museo Egizio, importo intervento €2.600.000; PalaNesima, €6.106.871; Teatro Moncada, €4.000.000. Sicurezza e Politiche Sociali Orti Sociali Urbani, €1.750.000; interventi di messa in sicurezza nelle scuole, €2.107.175; sostenibilità dei servizi pubblici e della mobilità urbana - infomobilità e sistemi di trasporto intelligenti, €3.000.000; sostenibilità dei servizi pubblici e della mobilità urbana - rinnovamento e potenziamento tecnologico delle flotte del TPL, €14.855.455; Sostenibilità dei servizi pubblici e della mobilità urbana - corsie protette per il TPL e nodi di interscambio modale, €9.895.654; sostenibilità dei servizi pubblici e della mobilità urbana - Mobilità lenta, €4.600.000; Servizi per l'inclusione sociale - Servizi a bassa soglia per l'inclusione dei senza dimora o assimilati (stranieri in emergenza abitativa estrema), €2.500.000; servizi per l'inclusione sociale - sostegno all'attivazione di nuovi servizi in aree degradate, €17.668.338; infrastrutture per l'inclusione sociale - realizzazione e recupero di alloggi, €8.495.266; infrastrutture per l'inclusione sociale - recupero immobili inutilizzati e spazi attrezzati da adibire a servizi di valenza sociale, €9.579.768; sicurezza edifici pubblici, €1.929.330.   Ti potrebbero interessare: Museo Egizio, ufficiale l’apertura a Catania nel 2017 Patto per Catania: le risorse per infrastrutture e opere

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12 gen 2017

Lungomare Liberato, tutti gli appuntamenti del 2017

di Mobilita Catania

Lungomare liberato: reso noto calendario per il 2017: prevede tredici date - una domenica ogni mese più due in giugno -, con la chiusura al traffico, in tre diverse fasce orarie, della litoranea tra le piazza Europa e Mancini Battaglia. La programmazione annuale rappresenta un elemento importante per accrescere il richiamo della manifestazione. Domenica prossima, 15 gennaio, il primo appuntamento, con l'Autobook che propone un reading letterario L'assessore alla Mobilità Rosario D'Agata ha reso noto il calendario del Lungomare liberato per tutto il 2017. Questo prevede tredici appuntamenti - una domenica ogni mese più due in giugno -, con la chiusura al traffico, in tre diverse fasce orarie, della litoranea tra le piazza Europa e Mancini Battaglia. Il Lungomare liberato è diventato un appuntamento di considerevole valore sociale, perché ha dimostrato come i Catanesi abbiano una gran voglia di riappropriarsi della città, di incontrarsi e passeggiare, a piedi o in bicicletta, respirando aria pulita. La programmazione annuale rappresenta un elemento importante per accrescere il richiamo della manifestazione. Domenica 15, dunque, i varchi saranno chiusi dalla Polizia municipale alle 10 e riaperti alle 18. Le auto parcheggiate, anche correttamente, nell'area chiusa al traffico, dovranno lasciare l'isola pedonale entro le 9, poi saranno rimosse. Come sempre si potrà raggiungere il Lungomare gratuitamente grazie ai bus dell'Amt parcheggiando l'auto nell'area di viale Raffaello Sanzio. L'accesso al Lungomare sarà come sempre consentito ai veicoli autorizzati, ossia quelli dei residenti, dei disabili, di chi è ospite o deve raggiungere gli alberghi, e di chi è in possesso dei pass perché proprietario o lavoratore in esercizi della zona. Tra le numerose iniziative previste, un reading letterario nell'Autobooks del Comune di Catania che dalle 10 alle 14 sosterà in piazza Nettuno. Alle 11 gli attori della Fita (Federazione Italiana Teatro Amatori) della provincia di Catania, intratterranno il pubblico con letture drammatizzate tratte dalle novelle "Rosso Malpelo" di Giovanni Verga e "Ciàula scopre la luna" di Luigi Pirandello. Protagonisti dell'iniziativa saranno gli attori Santi Consoli (Nuovo Premio Scena), Nunziata Blancato (Gruppo la Proposta), Nuccio Pappalardo e Mariachiara Signorello (Amici del teatro di Nicolosi). Calendario completo del 2017: Domenica 15 gennaio dalle ore 10 alle ore 18 Domenica 12 febbraio dalle ore 10 alle ore 18 Domenica 5 marzo dalle ore 10 alle ore 18 Domenica 2 aprile domenica dalle ore 10 alle ore 20 Domenica 7 maggio dalle ore 10 alle ore 20 Domenica 4 giugno dalle ore 10 alle ore 20 Domenica 25 giugno dalle ore 17 alle ore 20 Domenica 2 luglio dalle ore 10 alle ore 22 Domenica 6 agosto dalle ore 10 alle ore 22 Domenica 17 settembre dalle ore 10 alle ore 20 Domenica 1 ottobre dalle ore 10 alle ore 20 Domenica 5 novembre dalle ore 10 alle ore 18 Domenica 3 dicembre dalle ore 10 alle ore 18 Ecco il video che abbiamo realizzato in occasione di un’edizione passata del Lungomare Liberato.

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05 gen 2017

L’ignoranza di chi esulta per la distruzione delle colonnine SoStare: i catanesi e le strisce blu

di Amedeo Paladino

Quello della sosta è un business fiorente in una città come Catania con un tasso di motorizzazione tra i più alti d'Italia e d'Europa: è un mercato illegale fiorente per i parcheggiatori abusivi ed è un servizio ben remunerato anche per l'azienda che la sosta la gestisce legalmente, ovvero la società partecipata "SoStare Srl". Lo sanno bene i catanesi che ogni giorno convivono con la presenza di chi gestisce la sosta abusivamente attraverso il ricatto e con il servizio legittimo offerto dalla SoStare; di fatto, dal 2001, anno di esordio della società partecipata, si è venuta a creare una concorrenza per lo stesso mercato tra loschi figuri e l'amministrazione pubblica. Nelle ultime settimane questa guerra per la gestione del mercato della sosta si è accesa: sono state distrutte in pochi giorni 28 colonnine "SoStare" per il pagamento del ticket, per un danno stimato di 170 mila euro solo per le apparecchiature. Non si tratta di delinquenza spicciola, bensì di veri e propri attentati intimidatori. È ormai comprovato che il business della sosta è importante per le organizzazioni criminali, che vedono nell'istituzione nella tariffa serale nella zona del centro una perdita di guadagni illeciti. I soldi versati dai cittadini per la sosta sulle strisce blu sono considerati dalla molti cittadini un modo per fare cassa: come se fosse una vessazione ai danni degli automobilisti.  Tra i catanesi il numero di chi detesta i parcheggiatori abusivi è probabilmente simile a quello di coloro che malvedono il ticket della sosta: sono stati numerosi i commenti gongolanti per gli attentati a danno della SoStare, quasi fossero un gesto per ristabilire la "giustizia". L'aspetto più preoccupante è quello inerente alla legalità: è un sintomo gravissimo di mancanza di civiltà esultare per un gesto mafioso. Ma in questa sede vorremmo spiegare perché le strisce blu esistono e a cosa servono. La sosta in città si paga pressocché in tutto il mondo, è assolutamente improbabile trovare un centro urbano in cui la sosta dei veicoli privati sia gratuita. La città "felice" in cui la sosta è consentita illimitatamente e per di più gratuitamente non esiste: lo spazio urbano è infatti un bene limitato e, pertanto, occuparlo con un veicolo richiede un pagamento. Tant'è vero che il suolo pubblico lo pagano tutti: i bar che dispongono i tavolini fuori del locale, chi monta un'impalcatura o un'insegna, i chioschi, etc. Quindi, perché questo discorso non dovrebbe valere per le auto? Secondo uno studio statistico, a Catania lo spazio occupato dai veicoli in sosta equivale al 10% del totale della superficie: chilometri quadrati tolti alle persone a favore delle auto, un grave problema che peggiora la qualità della vita. Rendere a pagamento la sosta incentiva l’utilizzo di mezzi alternativi, una conseguenza amplificata quanto più la tariffa è alta (di norma, nei centri storici si paga un prezzo più alto);  le strisce blu aumentano la disponibilità di parcheggi, grazie alla rotazione della sosta che si determina con il pagamento della tariffa: stimando una rotazione media di 2 ore nell'arco della giornata, 8.000 stalli blu equivalgono a 35.000 posti auto. La rotazione della sosta riduce la sosta passiva, cioè le auto parcheggiate per molto tempo nello stesso posto. In tutto il mondo questo principio viene applicato e in ogni città, per lasciare il proprio veicolo in sosta, occorre pagare. A Catania il ticket è anche un modo per opporsi al mercato illecito dei parcheggiatori abusivi: dall'introduzione della tariffa serale fissa di un euro nella zona del centro storico, il racket del parcheggio abusivo è diminuito. I catanesi dovrebbero interessarsi all'utilizzo delle risorse derivanti dalla sosta a pagamento. La partecipata “SoStare”, nel 2015, ha ricavato circa 7 milioni di euro dalla gestione della sosta: una cifra di tutto rispetto dalla quale, ovviamente, bisogna sottrarre i costi di produzione che l’azienda sostiene, ossia gli stipendi dei dipendenti, la manutenzione (e la sostituzione) delle "colonnine", i mezzi di servizio rimozione, etc. Le risorse derivanti dal pagamento della sosta, al netto dei costi che l'azienda sostiene per fonire il servizio, possono essere investite nel miglioramento dei servizi pubblici della città e, in particolare, in interventi a favore della mobilità. Si pensi alla sicurezza dei percorsi pedonali e degli attraversamenti, alla manutenzione stradale, alla mobilità ciclistica, alla rete del trasporto pubblico e all'arredo urbano: interventi per i quali è sempre difficile reperire risorse.

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02 gen 2017

Spazi pubblici, il porticciolo di Ognina verso la riqualificazione

di Amedeo Paladino

L'anno appena trascorso si è chiuso con una buona notizia sul fronte della riqualificazione degli spazi pubblici: sono iniziati i lavori della passeggiata lungo il porto pescherecci di Ognina. Un progetto nato nel 2011 che solo oggi viene implementato. Venerdi scorso sono ufficialmente iniziati i lavori di riqualificazione della passeggiata del porto pescherecci-turistico di Ognina; un progetto nato nel 2011 grazie all'impulso del  comitato dei festeggiamenti della madonna di Ognina e della stessa comunità ogninese. Il progetto redatto Serena Baldanzini fu sottoposto all'allora Presidente della Regione Raffaele Lombardo e finanziato l'anno seguente. La riqualificazione inserita nel piano triennale delle opere pubbliche giunge ora alla sua implementazione: sarà realizzata un'area, delimitata da sedute, con aiuole e una pavimentazione artistica in basole di pietra lavica, un impianto di illuminazione e uno di irrigazione automatizzato. I lavori - il responsabile del procedimento è l'architetto Patrizia Centamore, il progettista e direttore dei lavori è il geometra Elio Maccarone - sono stati appaltati alla ditta Edil Aurora Strade srl di Favara. L'importo complessivo è di 198.000 euro mentre l'importo contrattuale, inclusi gli oneri di sicurezza è di 129.934 euro oltre Iva. L'opera, secondo contratto, dovrebbe essere consegnata entro il 5 giugno del 2017 come da termine contrattuale. Ti potrebbe interessare: Spazi pubblici | Al via la riqualificazione di piazza Giuseppe Sciuti, sarà ZTL

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30 dic 2016

Capodanno a Catania. Il piano della viabilità e i divieti in vigore; metropolitana aperta e gratuita di notte

di Mobilita Catania

Per consentire lo svolgimento del Concerto di Capodanno dell'Orchestra popolare della Notte della Taranta, diretto da Carmen Consoli, dalle ore 15 alle ore 24 di venerdì 30 dicembre e dalle ore 15 di sabato 31 dicembre alle ore 9 di domenica 1 gennaio, sono istituiti divieti di circolazione in alcune vie e piazze cittadine. In particolare, è stato disposto il divieto di transito per tutti i veicoli (eccetto quelli degli addetti alla manifestazione, dei mezzi di soccorso in emergenza e delle forze dell'ordine) in piazza Duomo, come di consueto, e il divieto di transito per tutti i veicoli (eccetto quelli degli addetti alla manifestazione, dei residenti diretti nei propri garage, dei mezzi di soccorso in emergenza e delle forze dell'ordine) in via Garibaldi, nel tratto da piazza Mazzini a piazza Duomo. Divieto di circolazione anche per tutti i veicoli (eccetto quelli degli addetti alla manifestazione, dei residenti diretti nei propri garage, dei mezzi di soccorso in emergenza e delle forze dell'ordine) nei seguenti tratti di strada cittadini: via Vittorio Emanuele II, nel tratto da piazza San Francesco d'Assisi a piazza San Placido; via Beato Cardinale Dusmet, nel tratto da via Ionia a piazza Pardo; via Mancini. Istituito inoltre il divieto di sosta con rimozione coatta ambo i lati per tutti i veicoli, eccetto autorizzati, in via Garibaldi, nel tratto da piazza Mazzini a piazza Duomo; via Vittorio Emanuele, nel tratto da piazza San Francesco d'Assisi a piazza San Placido; via Dusmet, nel tratto da via Ionia a piazza Pardo; via Della Lettera. Inoltre, in occasione della notte di San Silvestro, il servizio della metropolitana di Catania sarà gratuito dalle ore 18 del 31 dicembre fino alle 2 del mattino dell'1 gennaio. Di seguito riportiamo il percorso della linea della metropolitana (cliccando sui nomi delle fermate potrete visualizzarne l'esatta localizzazione): Borgo Giuffrida Italia Galatea Giovanni XXIII Stesicoro A coloro che vorranno utilizzare la metropolitana per raggiungere il concerto, scelta caldamente suggerita, consigliamo di lasciare l'auto in sosta presso il piazzale Serafino Famà (viale Raffaelo Sanzio), distante appena quattro minuti a piedi dalla stazione metro Giuffrida; mentre a chi volesse raggiungere il centro in auto il consiglio è di utilizzare per tempo l'area di sosta videosorvegliata di piazza Paolo Borsellino. In questo caso, però, è bene ricordare che la capienza del parcheggio nei pressi della Villa Pacini è limitata e non adatta per eventi con grande affluenza di pubblico; inoltre le strade di avvicinamento potrebbero essere congestionate: scelta non idonea, quindi, per decisioni last minute. Ti potrebbe interessare: Concerto di Capodanno a Catania con Carmen Consoli e l’Orchestra Popolare della Notte della Taranta  

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29 dic 2016

Abbiamo fatto la metro, facciamo i catanesi. Corso Sicilia inaccessibile, le difficoltà dei pedoni

di Amedeo Paladino

La recente inaugurazione della nuova tratta della metropolitana di Catania Galatea-Stesicoro è stata, giustamente, al centro del recente dibattito cittadino. Le due nuove stazioni "Giovanni XXIII" e "Stesicoro" rivestono un importante chiave di volta per la mobilità catanese, perché costituiscono un miglioramento dell'offerta di trasporto pubblico, invogliando molti cittadini-utenti a preferire il mezzo pubblico all'auto privata. Un elemento spesso sottaciuto è invece l'accessibilità al trasporto pubblico. Gli utenti devono convivere con un traffico privato invadente e condizioni di insicurezza e scarso comfort: fermate dei mezzi pubblici occupate dalle auto in sosta, assenza di informazioni all'utente, di sedute per l'attesa e di protezione dagli agenti atmosferici. Pedoni e trasporto pubblico: due elementi della mobilità che si ritrovano in un circolo vizioso, di cui proveremo a spiegare i motivi: ogni spostamento su mezzo pubblico comincia e finisce con uno spostamento pedonale. La situazione del corso Sicilia, dove sono presenti i quattro accessi in superficie alla stazione Stesicoro della metropolitana, è lo specchio della mancanza di attenzione alla mobilità pedonale e all'accesso al trasporto pubblico: negli scorsi giorni si sono susseguite le segnalazioni riguardo la sosta selvaggia in corrispondenza degli accessi alla metropolitana. Le carenze in questo caso sono soprattutto gestionali. Il Comando di Polizia Municipale non sta mettendo in campo nessuna campagna di controllo della sosta selvaggia: le auto occupano gli attraversamenti pedonali e le fermate dell'autobus, negano o rendono difficoltoso l'accesso alla stazione della metropolitana, riducono l'ampiezza della carreggiata disponibile causando la congestione di tutta l'area, impediscono il comodo accesso dei pedoni al mercato che si svolge in piazza Carlo Alberto,  gli scooter invadono i marciapiedi, ostacolando persino l'accesso agli ascensori per l'ingresso in metro delle persone a mobilità ridotta. Il video documenta in maniera esaustiva la grave situazione del corso Sicilia e di piazza Stesicoro: L’integrazione tra mobilità pedonale e trasporto pubblico è fondamentale: migliorare l’accessibilità ai sistemi di trasporto pubblico è un’azione complementare e sinergica sia per promuovere la mobilità pedonale come modo alternativo di trasporto, sia per favorire il riequilibrio modale a favore dei sistemi collettivi. Se le persone non percepiscono sicurezza e comfort nelle fermate e nelle stazioni, sceglieranno probabilmente di spostarsi con l’auto individuale. D’altra parte, al crescere del numero di auto in circolazione si riducono le condizioni che favoriscono la mobilità pedonale: una buona dotazione infrastrutturale e una buona regolamentazione della mobilità pedonale rendono più attrattivo l’uso del mezzo pubblico. Il miglioramento dei percorsi pedonali di accesso ai nodi del trasporto pubblico ha l’effetto di aumentare la distanza che un utente è disposto a percorrere per raggiungere la fermata e dunque ha l’effetto di aumentare il bacino di copertura o area di influenza di ogni fermata. La conseguenza è un aumento della domanda potenzialmente soddisfatta per effetto della migliore accessibilità, oppure la possibilità di aumentare la distanza media tra le fermate e dunque la velocità commerciale del servizio, determinando sempre un aumento della domanda potenziale [Piano Generale del Traffico Urbano del Comune di catania adottato con delibera della Giunta Municipale n 522, del 07.11.2012]. Le soluzioni da adottare sono semplici se c'è la volontà di agire. Dal punto di vista infrastrutturale non ci sono particolari criticità, la carreggiata è infatti proporzionata con due corsie per senso di marcia, a cui si aggiunge una corsia preferenziale protetta in direzione piazza Stesicoro per i mezzi pubblici, i marciapiedi sono adeguati (tranne quelli in prossimità di piazza della Repubblica) e quasi tutti gli attraversamenti sono dotati di rampe; sono invece gravissime le carenze gestionali: il controllo della Polizia Municipale è assente o limitato all'utilizzo dello street control, occasionale e sporafico, non riesce a rappresentare un deterrente alla sosta selvaggia. Insomma, parafrasando: abbiamo fatto la metropolitana, ora bisogna mettere in campo tutte quelle politiche che vadano ad incentivare l'utilizzo dei mezzi pubblici. Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania | Storia e sviluppi futuri Trasporto pubblico e mobilità pedonale, due elementi connessi: come agire  

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27 dic 2016

Euromobility 2016 | Catania è al 41° posto: mobilità “poco sostenibile” nella nostra città

di Roberto Lentini

Il decimo rapporto “Mobilità sostenibile in Italia sulle principali 50 città“, elaborato da Euromobility con il Patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare colloca la città di Catania al 41° posto. Sul podio anche quest’anno tutte città del nord, con il primo posto a Milano, secondo a Parma e il terzo a Torino; poco sotto Venezia al quarto posto e Padova al quinto. Nella “top ten” si confermano anche Brescia al sesto posto e Bologna al settimo, mentre Roma è soltanto al quindicesimo posto. Chiudono la “top ten” Reggio Emilia all’ottavo posto, Ferrara al nono e Novara al decimo. In fondo alla classifica della mobilità sostenibile L’Aquila, Siracusa e Catanzaro. “Questo decimo Rapporto – sottolinea Lorenzo Bertuccio, Direttore scientifico di Euromobility – conferma che siamo ben lontani da una mobilità veramente sostenibile nonostante gli sforzi delle amministrazioni e l’affermazione della cosiddetta sharing mobility. Il 2015, infatti, ha segnato un netto peggioramento della qualità dell’aria nelle nostre città, da attribuire anche alla crisi atmosferica iniziata proprio in questo periodo e che ha portato poi il Ministero dell’Ambiente a emanare un piano di contenimento. E quest’anno ci risiamo! Complice l’alta pressione e le perduranti condizioni di stabilità atmosferica, che impediscono la dispersione dei gas di scarico delle auto, delle emissioni delle industrie e quelle degli impianti di riscaldamento. E ancora una volta scopriremo che non servono a nulla i blocchi del traffico o le targhe alterne, perché non di emergenza si tratta, ma di un problema, che non può che essere affrontato con una seria programmazione e pianificazione. Qualche amministrazione per fortuna lo ha capito, prime fra tutte Milano, Parma, Prato e Torino che hanno già adottato il famoso PUMS, Piano Urbano della Mobilità Sostenibile. L’auspicato cambio delle abitudini dei cittadini e l’affermazione di un nuovo modello di mobilità non sono un’utopia e un impulso potranno darlo anche le azioni e gli interventi per la mobilità casa-scuola e casa-lavoro del programma sperimentale nazionale di mobilità sostenibile gestito già da qualche mese dal Ministero dell’Ambiente”. Il PUMS (Piano Urbano della Mobilità Sostenibile), è uno strumento essenziale per stimolare e governare il cambiamento necessario alla qualità della vita. L'adozione e l’utilizzo del PUMS è considerato inoltre un fattore competitivo nell’accesso ai finanziamenti europei, che rappresentano la principale risorsa oggi a disposizione per gli Enti Locali. Catania purtroppo non dispone di un PUMS e, tra le province siciliane, solo Agrigento ne possiede uno adottato nel 2016, mentre a Palermo è stato redatto nel 2007 ma non ancora adottato. L'assenza di un PUMS vuol dire mancanza di una visione complessiva della mobilità urbana e forse è questa una delle cause che colloca Catania quasi sempre nelle ultime posizioni in ogni classifica, ma vediamo nel dettaglio come è andata: Indice di motorizzazione Rispetto all'anno precedente la città di  Catania registra un lieve aumento del tasso di motorizzazione (l’indicatore che misura la consistenza della flotta veicolare in rapporto alla popolazione residente). Si colloca infatti al 45° posto per tasso di motorizzazione, circa 68 automobili ogni 100 abitanti, con una media italiana di 58 automobili ogni 100 abitanti e una media europea di 49,1 automobili ogni 100 abitanti. Inoltre è al penultimo posto, prima di Napoli, per vetture con la più elevata quota di automobili Euro 0, cioè le più inquinanti.  Trasporto pubblico Gli esperti di Euromobility bacchettano le amministrazioni urbane, ancora restie ad aumentare l’offerta di trasporto pubblico per spingere i cittadini a lasciare in garage il mezzo privato. Catania si colloca al 25°posto per l'offerta del trasporto pubblico e, rispetto all'anno precedente, guadagna una posizione. Rimane invece invariato, rispetto all'anno precedente, il numero di passeggeri trasportati. Aumentano le ZTL, almeno sulla carta, facendo guadagnare a Catania ben 4 posizioni rispetto all'anno precedente ma rimane la città che offre il minor numero di km di corsie ciclabili per abitante. Parcheggi Aumentano i parcheggi di interscambio collocando Catania al 13° posto rispetto al 34° posto dell'anno precedente. Peccato che la maggior parte di questi parcheggi vengono utilizzati male o addirittura non utilizzati. Indice di mortalità Catania ha anche il triste primato del più alto indice di mortalità per incidenti d'auto collocandosi al 39° posto. Pedoni, ciclisti e motociclisti costituiscono circa il 39% delle vittime della strada. Risulta chiaro che se Catania vuole cambiare rotta deve integrare fortemente la pianificazione della mobilità all’interno della pianificazione e della progettazione urbana con un’ottica di sostenibilità ambientale, sociale ed economica, dando priorità alle persone piuttosto che ai veicoli, mettendo la mobilità pedonale e ciclistica al primo posto e favorendo il trasporto pubblico e le forme di trasporto condiviso.  

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