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30 dic 2015

Le soluzioni all’emergenza smog: trasporto pubblico, centro senz’auto e ciclabilità

di Viola Sorbello

Di traffico si muore, l'emergenza smog non è una situazione contingente, ma un problema strutturale. I nostri Amministratori, Sindaci, Presidenti di Regione e Ministri sembrano confusi, non sanno che rimedi adottare per liberare le città italiane dalla morsa dell’inquinamento atmosferico. Ci siamo messi nei loro panni e ci è venuto naturale chiedere soluzioni a chi di mobilità urbana se ne intende perché la studia, perché la insegna all’Università o perché la vive attraverso l’esperienza diretta di ciclo-attivista. Secondo Paolo Bellino (in battaglia Rotafixa), giornalista, cicloattivista storico e fondatore del movimento “Salvaiciclisti", ora attuale portavoce della omonima associazione romana, servono misure urgenti: Nell’immediato mezzi pubblici gratuiti o, se non se ne può fare a meno, un biglietto valido per tutti i mezzi e per tutto il giorno. Poi, nel medio periodo, dimezzamento (entro 5 anni al massimo) del parco auto circolante in Italia, investimenti enormi sul TPL (trasporto pubblico locale), incentivi di ogni tipo per lo spostamento sul TPL ed in bici. Occorrono finanziamenti importanti? Possiamo usare i soldi degli F37. La risposta è come una stilettata, ma come dargli torto. La salute pubblica non è forse una priorità? Abbiamo girato la stessa domanda anche al coordinatore di Bikeitalia.it, la rivista  più seguita in Italia in tema di ciclabilità,  Paolo Pinzuti. Non sono un esperto di inquinamento ma, poiché il traffico veicolare privato è la prima causa di PM 10 e PM 2,5 nell'aria, mi sembra evidente che la prima cosa da fare sia limitare fortemente l'uso delle automobili private in luoghi densamente abitati. L'automobile deve progressivamente scomparire dalle nostra città. Detto così sembra lapalissiano. Ma pare che i nostri governanti comprendano l’equazione solo quando sono con l’acqua alla gola. Le misure adottate dalle città sono un palliativo che serve solamente a dimostrare che gli amministratori stanno facendo qualcosa senza incidere realmente sul problema. Occorrono soluzioni che risolvano il problema, non che lo rimandino alla prossima elezione. Cosa pensi che si diranno i sindaci convocati dal Ministro Galletti oggi? Non so,  ma sicuramente si parlerà di come l'emergenza smog rischi di diventare un boomerang in occasione della prossima tornata elettorale. Galletti ha, d'altronde, affermato che l'utilizzo dell'automobile per andare al lavoro è una cosa necessaria. Non mi aspetto granché, ma sarò lieto di essere stupito. Di cosa dovrebbero parlare, secondo te? Della necessità di inibire per sempre l'accesso di automobili con motore a scoppio nei centri urbani e iniziare da subito dei programmi per il sostegno al TPL e all'uso della bicicletta mettendo sul piatto fondi importanti che vadano in questa direzione e segnino un cambio di marcia. Le due opinioni sono chiare e concordi fra loro: entrambi hanno consumato più copertoni di bici di quanti gli amministratori locali e nazionali politici, a cui compete il potere decisionale in materia di mobilità, consumerebbero in due vite. Anche il parere di amministratori locali illuminati ed esperti di mobilità vanno nella stessa direzione: incentivare il trasporto pubblico locale e la mobilità ciclistica, liberando contestualmente i centri storici delle nostre città dalla morsa delle auto è la formula vincente per dare finalmente un taglio alla vecchia e malata mobilità italiana. Nei mesi scorsi catania.mobilita.org ha raccolto il parere di Pierfrancesco Maran, assessore alla Mobilità della città di Milano, e del professore Giuseppe Inturri, delegato alla mobilità dal Rettore dell'Università di Catania e docente presso il Dipartimento di Ingegneria e Architettura.

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28 dic 2015

Smog, nonostante i divieti continuano i pericoli per la salute

di Amedeo Paladino

La qualità dell'aria delle città italiane è l'argomento più dibattuto delle ultime settimane, complice l'eccezionalità delle condizioni meteorologiche e l'aumento del traffico nel periodo natalizio. Le Amministrazioni sono corse ai ripari per limitare l'inquinamento atmosferico, adottando misure di restrizione della circolazione dei veicoli e di limitazione del riscaldamento degli edifici, provvedimenti dettati dall'allarme contingente. Il clima catanese particolarmente variabile con brezze marine e  regime di ventilazione tali da  consentire  la  dispersione  degli  inquinanti  per  quasi  tutti  i  giorni  dell'anno impedisce al PM10 di superare, se non episodicamente, i livelli d'allarme per la salute. A destare preoccupazione a Catania sono i livelli di biossido d'azoto: il valore di 40 μgr/m3 (media annuale) previsto come limite dalla normativa, è superato in misura considerevole nelle stazioni che monitorano il  traffico; dati particolarmente allarmanti sono quelli registrati dalla stazione di rilevamento posta tra il viale Vittorio Veneto e il corso Italia, in cui la concentrazione di biossido di azoto nell'anno 2014 è stata di 54  µg/m3 (microgrammi per metro cubo) . Lo sforamento dei limiti di legge ha obbligato l'Amministrazione comunale ad adottare a partire dal mese di luglio una misura di restrizione della circolazione in una vasta aerea di Catania -delimitata dalla circonvallazione a nord, a est dal lungomare, a sud da via Dusmet e a ovest da via Palermo- per i veicoli diesel euro 0 ed euro 1, che rappresentano il 20% del parco auto della città, interessando così circa 40 mila veicoli. In mancanza di un report del Comando di Polizia Municipale non è possibile sapere se il provvedimento abbia avuto attuazione o sia rimasto inapplicato. [Smog, scatta lo stop ai veicoli più inquinanti: l'area interessata] I dati provenienti dalle centraline di controllo della qualità dell'aria non sono confortanti: a titolo solamente esemplificativo abbiamo monitorato i dati del mese di dicembre pubblicati sul sito del Comune di Catania. Il provvedimento di restrizione della circolazioni imposto a luglio sembra inefficace per ridurre i livelli di concentrazione del biossido d'azoto, conseguentemente i pericoli per la salute dei cittadini catanesi rimangono consistenti. Lo stesso dottore Carmelo Oliveri, responsabile del Comune di Catania della rete di monotoraggio ambientale, intevistato dal quotidiano "la Sicilia" conferma che anche nel 2015 i limiti verranno superati. La situazione ha destato preoccupazione anche nel gruppo locale di Legambiente che in una nota indirizzata al Sindaco Enzo Bianco chiede chiarezza sui provvedimenti che si vorranno adottare: "considerato che gli interessi in gioco non sono di poco conto coinvolgendo un bene primario quale la salute dei cittadini e soprattutto quello delle fasce più deboli ossia bambini, anziani e malati, chiediamo che il sindaco come garante della salute dei cittadini li informi della situazione dell'inquinamento a Catania e dei provvedimenti che intenda adottare al riguardo." Noi di Mobilita Catania avevamo raccolto l‘opinione del prof. Giuseppe Inturri, docente di trasporti e mobilità presso il dipartimento di Ingegneria e Architettura Università di Catania, in merito agli interventi che l’Amministrazione dovrebbe mettere in opera nel medio e nel lungo periodo per migliorare la mobilità catanese, inefficiente in termini di tempo necessario per gli spostamenti, di salute e di costi che ricadono su tutti i cittadini.  

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22 dic 2015

Aereo Meridiana, sospesi due tecnici manutentori

di Mobilita Catania

L’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile rende noto che durante android wifi gps tracker il Consiglio di Amministrazione che si è svolto ieri, 21 dicembre 2015 con riferimento all’inconveniente grave accaduto mobile spy app reviews il giorno 17 dicembre a un velivolo di Air Italy, del gruppo Meridiana, in partenza dall’Aeroporto di Catania (scheda opera), che ha perso una ruota del carrello dopo il decollo, il Direttore Generale Alessio Quaranta ha presentato un’informativa sull’accaduto con le risultanze emerse sia dalle verifiche condotte dall’ENAC, sia a seguito della mobile location tracker on android convocazione dei vertici di Air Italy e di Meridiana che sono stati ascoltati nella mattinata di ieri dalle strutture tecniche dell’Ente competenti sulla materia. Il Consiglio di Amministrazione ha preso atto del provvedimento assunto dall’ENAC in via cautelare di sospensione dei due tecnici che hanno curato per ultimi la manutenzione del velivolo. Il Direttore, peraltro, ha riferito che, nell’ambito delle competenze istituzionali dell’ENAC e nel pieno rispetto di quelle proprie dell’ANSV, Agenzia Nazionale per la Sicurezza del Volo, l’organismo titolato allo svolgimento delle inchieste tecniche su inconvenienti e incidenti aeronautici, proseguirà i propri accertamenti per la verifica delle responsabilità e per evitare il ripetersi di episodi how to get someones text messages without them knowing inammissibili come quello accaduto al velivolo Air Italy. Le verifiche potrebbero eventualmente portare a sanzioni nei confronti della compagnia, come previsto dalla normativa vigente; il direttore riferirà nei prossimi Consigli su altri eventuali provvedimenti adottati e sulle risultanze del proseguimento delle verifiche in corso da parte dell’ENAC.

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12 dic 2015

Street Control: l’elenco delle strade in cui transiterà

di Mobilita Catania

Come già annunciato dal vicecomandante Sorbino, la direzione del Corpo Polizia Municipale – U.T.U. informa che è stato avviato un sistema di rilievo di infrazioni al codice della strada (soste irregolari) nelle strade del territorio comunale, con apparecchiatura “Street Control”, al fine di migliorare la circolazione e la tutela della sicurezza urbana. Di seguito si indica l'elenco delle zone e degli itinerari che saranno, periodicamente, oggetto di controllo: Viale M. Rapisardi, Piazza S.M. di Gesù, Viale R. Margherita, Piazza Roma, Viale XX Settembre, Piazza Trento, Piazza G. Verga, Corso Italia, Piazza Europa; Via G. Leopardi, Via G. D’Annunzio, Via Monserrato, via S. Nicolò al Borgo, Via C. Beccaria, Via F. Aporti, Via G. Fava; Viale V. Veneto, Viale Libertà, Piazza Papa Giovanni XXIII, Via 6 Aprile, Via A. di Sangiuliano, Via G. Clementi, Piazza Dante; Corso Indipendenza, Piazza Risorgimento, Via Vittorio Emanuele, Via Spadaro Grassi, Via Garibaldi, Via Castello Ursino, Piazza Federico di Svevia, Via S. Angelo Custode, Via Plebiscito, Via C. Colombo, Via D. Tempio; Via Passo Gravina, Via Filocomo, Piazza Cavour, Via A. Longo, Via S. Tomaselli, Via Androne, Via Ughetti, Piazza Montessori, Via F. Filzi, Via G. Lavaggi; Via Etnea (tutta), Piazza Gioeni, Via Caronda, Via Quieta, Via Torino, Piazza A. Lincoln, Viale R. Sanzio, Via V. Giuffrida, Via G. Oberdan, Via G. Bruno, Via Mons. D. Ventimiglia, Piazza della Repubblica, Corso Sicilia. Si informa che, per fronteggiare situazioni contingenti di congestione del traffico veicolare e/o in presenza di manifestazioni o cortei, i predetti itinerari potranno subire modifiche e che, comunque, tutte le vie comprese all’interno del perimetro urbano possono essere oggetto di accertamento con l’apparecchiatura “Street Control”. Nei primi giorni di utilizzo del sistema di rilevamento, la media giornaliera di sanzioni elevate è stata di circa 50 multe (nel link a seguire, il nostro articolo al riguardo). Ti potrebbe interessare: Street Control: il primo bilancio delle sanzioni  

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10 dic 2015

Street Control: il primo bilancio delle sanzioni

di Amedeo Paladino

Sono trascorsi ormai 20 giorni dall'esordio dello street control nelle strade catanesi:  un dispositivo in grado di fotografare i veicoli in infrazione attraverso una telecamera installata sul tettuccio dei veicoli della Polizia Municipale e collegata a un tablet. Il nuovo sistema tecnologico era stato annunciato dal Sindaco Enzo Bianco come un strumento efficace per "reprimere con maggior efficacia alcune violazioni del codice della strada a cominciare da quelle che danno più fastidio ai catanesi: pensiamo a chi parcheggia l'automobile in seconda fila e impedisce alle altre macchine e agli autobus di passare, a chi mette la macchina sul marciapiede e blocca i genitori con i passeggini e i disabili su carrozzella, oppure ancora a chi parcheggia su un incrocio e impedisce che la circolazione si svolga nel modo più sicuro". Come riportato dal quotidiano "La Sicilia",  il Comando di Polizia Municipale, nella figura del vicecomandante Sorbino, ha reso noto il primo bilancio delle sanzioni elevate tramite lo street control: "Nella prima settimana il servizio ha avuto un bilancio di 250 multe, mentre adesso siamo sulla media di cinquanta multe al giorno per auto in doppia fila senza conducente né passeggeri, mentre se all’interno c’è qualcuno viene invitato a spostare il veicolo." Per il momento lo street control ha battuto le strade del centro storico, viali e vie commerciali attorno al corso Italia. Numeri piuttosto contenuti rispetto le aspettative e le previsioni in una città come Catania in cui 50 veicoli in sosta irregolare si possono contare in un centinaio di metri, bilancio povero anche in rapporto ai due precedenti test: il primo si è svolto lo scorso anno al Viale Mario Rapisardi e il secondo, pochi giorni prima l'implementazione del sistema, nelle strade del centro. Nel primo caso  la telecamera mobile della polizia municipale ha fotografato centinaia di veicoli, il 60% dei quali in infrazione, nel secondo su 218 auto sono risultati 70 i veicoli privi di revisione, 20 senza assicurazione e decine le auto in sosta illegale. Il vicecomandante Sorbino ha inoltre aggiunto: "stiamo anche predisponendo la comunicazione sul sito del Comune delle zone in cui viene utilizzato lo Street control, non delle strade, non essendo questo un servizio fisso come l’autovelox". Sarebbe però opportuno che il Comando di Polizia Municipale pubblicasse periodicamente un report dettagliato delle sanzioni elevate per verificare l'effettiva efficacia dello street control nel reprimere le infrazioni al Codice della Strada che ogni giorno mettono a dura prova la mobilità catanese, limitando la libertà di movimento di chi si muove a piedi o utilizza il trasporto pubblico. Ti potrebbero interessare: Catania non è una città per pedoni: Mobilitiamoci VIDEO | La città come un percorso a ostacoli: i quotidiani problemi dei pedoni Trasporto pubblico e mobilità pedonale, due elementi connessi: come agire Necessaria anche una comunicazione trasparente riguardo i proventi delle sanzioni che in base all’articolo 208 del Codice della Strada devono essere  investiti in manutenzione, piani del traffico, sicurezza degli utenti deboli, corsi di educazione stradale, assistenza e previdenza degli agenti.  

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