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30 mag 2020

Il lungomare di Catania ritorna pedonale domenica e il 2 giugno

di Mobilita Catania

Il Lungomare di Catania domenica 31 maggio e martedì 2 giugno sarà chiuso alle auto e alle moto dalle ore 10 alle 20 e, in quella fascia oraria, reso accessibile solo ai pedoni e alle biciclette. Lo ha stabilito il sindaco Salvo Pogliese con un’ordinanza emanata per favorire la passeggiata distanziata dei cittadini che, come accaduto nelle scorse domeniche, meteo permettendo, presumibilmente si riverseranno nella strada ad ampia carreggiata che costeggia il mare, da piazza Europa a piazza Mancini Battaglia. “Un provvedimento che incoraggia la passeggiata sul nostro Lungomare – ha spiegato il sindaco Salvo Pogliese - senza gli affollamenti che si sono registrati nelle scorse domeniche sui marciapiedi risultati troppo stretti per il flusso di cittadini che li percorrono a piedi o sul percorso ciclabile per chi utilizza le due ruote. Per questa ragione -ha aggiunto il primo cittadino - non abbiamo previsto iniziative e manifestazioni di alcun tipo, come avviene di solito nel LungomareFest, che naturalmente rimane per ora un evento ancora sospeso. I cittadini sia domenica e sia per la festa della Repubblica potranno godersi il lungomare in assoluta tranquillità sia a piedi che sulla bicicletta, senza i pericoli del traffico veicolare”. L’Amministrazione Comunale ha fatto sapere che qualora il provvedimento darà risultati positivi, potrebbe essere ripetuto tutte le domeniche di giugno.

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22 mag 2020

Catania e l’emergenza sanitaria: un’opportunità per pedonalizzare San Giovanni li Cuti

di davidevillaggio

L’estate si avvicina sempre più e nelle prossime settimane, decreti permettendo, il borgo marinaro di San Giovanni Li Cuti sarà preso d’assalto da tantissimi catanesi e da centinaia di turisti. L’Amministrazione comunale dovrà, quindi, approntare una serie di interventi per far sì che chiunque voglia trascorrere una giornata tra bagni, passeggiate rilassanti e pranzi o cene nei vari ristoranti in loco, possa farlo con le garanzie opportune, alla luce dell'emergenza sanitaria in atto, non ancora conclusa. Una decisione che potrebbe esser presa a tal riguardo sarebbe quella di pedonalizzare tutta la strada che attraversa il borgo, dall'ingresso di Viale Ruggero di Lauria fino alla piazzetta del Monumento ai Caduti e possibilmente valutare l'opportunità di estendere tale provvedimento anche nei mesi successivi all'estate. Invero, la strada è già formalmente una zona a traffico limitato, tuttavia questa non è rispettata e l'accesso è continuo e indiscriminato, eccetto durante le rare occasioni in cui un addetto vigila all'ingresso, circostanza che certamente non può essere permanente. Alcune idee afferenti tale intervento potrebbero interessare vari punti del borgo: l’ingresso principale andrebbe ripensato, senza intaccare la pista ciclabile che, anzi, potrebbe essere maggiormente protetta, limitando l'assenza di protezioni laterali al minimo spazio necessario per il passaggio di mezzi autorizzati, quindi potrebbero essere collocate piante ornamentali, con vegetazione autoctona capace di adattarsi al difficile contesto stradale in fioriere di cemento, maggiormente resistenti ad atti vandalici e fenomeni atmosferici. Si potrebbe valutare anche una nuova pavimentazione utile all'eliminazione delle buche pericolose per chi passeggia e a dar maggior decoro, anche nel lungo termine. Anche la presenza di "verde" andrebbe rinforzata con la piantumazione di alberelli, assieme alla sistemazione dei numerosi sedili ormai arrugginiti e attempati: si potrebbero posizionare delle panchine con forme innovative per arricchire l'arredo urbano e non essere viste soltanto come posti a sedere. Il tutto andrebbe studiato con un’attenta perizia dello spazio, considerata l’angusta via del borgo, per poter permettere il transito dei mezzi autorizzati. Inoltre, la totale chiusura al traffico veicolare nelle ore serali (fatto salvo il passaggio ai residenti, naturalmente) consentirebbe di ampliare l’area della passeggiata, evitando contatti più ravvicinati e consentendo quindi il distanziamento sociale, oltre che apportare un contributo notevole contro l’inquinamento atmosferico: tante volte, in questa breve strada, si sono addirittura verificati incolonnamenti con motori accesi e aria irrespirabile per i pedoni. In relazione all'emergenza sanitaria, in particolare, una serie di interventi straordinari dovrebbe riguardare anche l’organizzazione della sorveglianza dei punti di accesso al lungomare per garantire il distanziamento fisico, la pulizia puntuale e la sanificazione del litorale e l’installazione di una opportuna cartellonistica al fine di invitare i bagnanti all’adozione di comportamenti rispettosi delle misure di prevenzione. In tempi incerti come questi, bisogna dunque convogliare gli sforzi di amministrazione e cittadinanza in un unico obiettivo, quello del bene comune, senza rinunciare al ritorno graduale alla normalità e al godimento della stagione estiva ormai alle porte, e l'esempio di San Giovanni li Cuti rappresenta l'opportunità di ottemperare alle prescrizioni necessarie nel breve termine con la definizione di un assetto meritevole di divenire permanente, a tutto vantaggio della mobilità sostenibile e della qualità di questo piccolo e prezioso spazio pubblico, oasi rara che in pieno centro città permette di vivere la dimensione di un piccolo, godibilissimo borgo sul mare.   Ti potrebbe interessare: San Giovanni Galermo e Trappeto nord, 18 milioni per riqualificazione e sicurezza: ecco gli interventi

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08 mag 2020

Raccolta differenziata, avvio porta a porta in zona Circonvallazione

di Mobilita Catania

Continua ad estendersi in città la raccolta “porta a porta” con la rimozione dei cassonetti in tutta la circonvallazione da Nesima ad Ognina. Nel periodo del lockdown del coronavirus è stato evidente il calo dei rifiuti in tutta la Circonvallazione che ha confermato l’esistenza di un importante pendolarismo dei rifiuti, cioè gente che si sposta per lavoro verso il centro da altri comuni e abbandona i propri rifiuti nei cassonetti della città. L’attività dell’ assessorato all’Ambiente, con l’ufficio Controllo dei servizi di Igiene Urbana non ha perso tempo ed ha contattato i circa cinquanta condomini che hanno gli ingresso proprio in questa importante arteria di ingresso a Catania per il cambio del sistema di raccolta. "Abbiamo notato la differenza- ha detto il sindaco Pogliese – tra i due periodi: cassonetti ricolmi di spazzatura, perché presi d’assalto a tutte le ore anche immediatamente dopo il passaggio dei camion di raccolta prima del tempo dei divieti del coronavirus, e cassonetti normalmente colmi usati dai residenti nel tempo in cui tutti stavano a casa. Un’altra cattiva abitudine che stiamo per sradicare". "E’ nostro intento - ha detto l’assessore all’ambiente Fabio Cantarella – iniziare il sistema del porta a porta nella circonvallazione entro questo mese, toccando un bacino d’utenza di circa 3500 residenti". I residenti sono già stati “formati” per capire quando e come differenziare correttamente i rifiuti in vista della nuova tipologia di raccolta. I cassonetti, un centinaio, saranno rimossi già a partire dalla prossima settimana, nel frattempo i condomini saranno ovviamente forniti di un calendario e degli strumenti idonei alla raccolta che saranno forniti entro i prossimi giorni.

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01 mag 2020

Duemila nuovi alberi per Catania: lunedì l’inizio della piantumazione

di Mobilita Catania

Lunedì 4 Maggio in piazza Dante avverrà la piantumazione dei primi 8 piccoli arbusti dei duemila nuovi alberi di varie specie che verranno messi a dimora a Catania, così da aumentare la quantità del verde pubblico nei parchi, nei giardini pubblici, nelle strade e nelle grandi rotatorie degli assi viari cittadini. La somma stanziata di 240 mila euro, sfociata nell'aggiudicazione della gara d’appalto con un ribasso d’asta del 26%, è una spesa vincolata a forme di "democrazia partecipata utilizzando strumenti che coinvolgono la cittadinanza per la scelta di azioni di interesse comune", che per il Comune di Catania riassume il 2% dei trasferimenti regionali. “Oltre allo straordinario valore di tutela ambientale di piantare 2.000 alberi in poche settimane - ha detto il sindaco Salvo Pogliese - abbiamo voluto sottolineare il significato simbolico di una ripartenza nel segno della sostenibilità ecologica in piazza Dante che due mesi addietro abbiamo restituito alla pubblica fruizione e che speriamo torni presto a essere popolata dai cittadini e dai turisti, con lo splendido scenario del monastero dei Benedettini”. Il progetto vincitore della consultazione pubblica di piantare duemila nuovi alberi in città, ha ottenuto il 40,7 % delle preferenze dei cittadini. Al secondo posto, con una percentuale del 22,9 dei votanti, la riqualificazione di Porta Garibaldi e degli spazi circostanti; in terza posizione, con il 20,2 %, la rigenerazione del boschetto della Plaia e, infine, con il 15,9% di votanti la realizzazione di un percorso di street art nella zona del porto e della civita.

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24 apr 2020

Legambiente, proposte per un piano urgente di mobilità sostenibile a Catania per la Fase 2 dell’emergenza COVID-19

di mobilita

Una serie di proposte per ripensare la mobilità cittadina, in chiave sostenibile, nella fase post lockdown da Covid-19. Ieri più di 60 tra persone e associazioni hanno partecipato all’assemblea pubblica online indetta da Legambiente Catania con l’obiettivo di raccogliere proposte per stilare un piano della mobilità post-COVID e rispondere alla possibile crisi del trasporto pubblico locale e alla mobilità della città. Siamo in un'emergenza sanitaria che lascerà il segno ed è necessario che Catania affronti tutte le problematiche consequenziali connesse, quali ad esempio il distanziamento sociale necessario per contenere la pandemia causata dal Covid-19 e occorre anche affrontare il tema della mobilità. La città deve attuare strategie in breve tempo, non avendo neanche avviato la programmazione relativa alla mobilità in ambito urbano prevista attraverso il Piano Urbano della Mobilitá Sostenibile (PUMS), sebbene questo strumento sia obbligatorio per legge. Le proposte evidenziante nell'assemblea cittadina sono molte e puntuali e realizzabili nell’immediato. Ciclabili temporanee per incrementare l'uso della bicicletta, un mezzo sicuro per il distanziamento fisico e utile anche a rafforzare le difese immunitarie, che vadano a ricalcare le direttrici già pianificate nella proposta di “Attuazione dei finanziamenti correlati alla mobilità sostenibile e piste ciclabili” PON METRO 2014-2020 – FESR 2014-2020, da realizzarsi subito in via emergenziale e temporanea; Strade principali condivise (pedoni, biciclette, auto) con la velocità massima sarà di 20 km/h da attuare in tempi brevi inserendo la segnaletica verticale relativa: via Umberto, corsie del controviale di Corso Italia, via Gabriele d'Annunzio, via Vittorio Veneto; intercettare nei parcheggi scambiatori e presso le stazioni le quote di mobilità precedentemente assorbite dal trasporto pubblico evitando che proseguano verso i centri cittadini, offrendo dei corridoi per una Rete di Mobilità d’Emergenza dedicati ai motocicli, biciclette e micromobilità; riduzione delle aree di sosta nelle strade, definizione delle aree di carico per il traffico di consegna merci. Questi ultimi diventano anche aree di sosta di notte; Aumento del costo della sosta in centro storico, ai residenti viene offerto un parcheggio notturno scontato in un garage privato; Maggiore controllo per le auto che parcheggiano sui marciapiedi; implementazione del bike sharing elettrico e normale con una tariffazione ribassata; una campagna di comunicazione dal basso per spiegare i vantaggi della bici e contrastare la disinformazione sulla sicurezza del Trasporto Pubblico Locale; un tavolo permanente di consultazione sulla mobilità tra portatori di interesse per pianificare insieme i provvedimenti necessari, compresi quelli che riguardano direttamente il tpl e la sharing mobility. Le proposte emerse durante la consulta che verranno inoltrate all'amministrazione comunale nella consapevolezza che in questa situazione occorre agire a tutti i livelli.

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17 apr 2020

La fase 2 della Pandemia per la mobilità catanese: ciclabili e più spazio ai pedoni

di Mobilita Catania

La mobilità urbana di Catania è indietro di cinquant'anni. Lo dicono tutte le ricerche effettuate in questi anni fra cui quella di "Ecosistema urbano" del 2019, redatta da Legambiente e Ambiente Italia, nella quale Catania è ultima in classifica tra tutte le città osservate, oltre che per la cattiva gestione dei rifiuti e della depurazione delle acque, anche per la totale mancanza di strategie in tema di mobilità sostenibile. Un città dunque "insostenibile" sotto il profilo ambientale a causa di inerzia o di politiche scorrette messe in campo da chi ha avuto la responsabilità amministrativa della città fino ad ora. Adesso siamo stati catapultati improvvisamente in una emergenza sanitaria di dimensioni catastrofiche e Catania sembra essere del tutto impreparata ad affrontare tutte le problematiche consequenziali connesse, quali ad esempio il distanziamento sociale necessario per contenere la pandemia causata dal Covid-19. La città è impreparata anche perché non ha neanche avviato la programmazione relativa alla mobilità in ambito urbano prevista dai Piani Urbani della Mobilitá Sostenibile (PUMS), sebbene obbligatoria per legge. Non ha nessun piano d'emergenza per nessun tipo di catastrofe naturale e nessun piano riguardo a questa attuale emergenza. È arrivato il momento di cambiare rotta per salvaguardare la salute collettiva. In aiuto alla attività dei sindaci di tutta Italia è stato stilato, dagli esperti del direttivo nazionale di Legambiente, un elenco costituito da cinque azioni concrete per ripensare la mobilità durante e dopo la pandemia. A questo proposito il circolo Legambiente di Catania chiede al Sindaco e all'amministrazione comunale di prevedere misure straordinarie, da attuare in tempi brevissimi: la “fase due”, in cui si prevede un inizio delle attività lavorative e sociali, sarà attiva tra circa due settimane. Nel contesto della città di Catania riteniamo sia urgente attuare delle misure che garantiscano una maggiore sicurezza sui mezzi pubblici da realizzarsi attraverso l'aumento della frequenza delle corse e modificando gli orari in base alle attività lavorative. Servirà ampliare lo spazio urbano dedicato ai pedoni, alle biciclette, a tutti quei mezzi che rientrano nell'ambito della micro-mobilità individuale, monopattini elettrici inclusi, per consentire un adeguato distanziamento sociale tramite strategie che soprattutto non creano l'inquinamento atmosferico ritenuto concausa della diffusione e delle morti da Covid-19. Riteniamo sia opportuna una maggiore implementazione della condivisione di mezzi di trasporto elettrici anche coinvolgendo aziende private, prevedendo anche degli incentivi per la rottamazione delle vecchie automobili e l'acquisto di mezzi più sostenibili. Di conseguenza sarà anche urgente eliminare tutte le più di 2000 auto che sono abbandonate da anni in centro storico e che sono la causa di un grave danno ambientale. Inoltre si potranno prevedere azioni per disincentivare l'ingresso delle auto in città e la creazione di zone 20 e 30 (limite di velocità dei veicoli) al fine di mettere in sicurezza la mobilità di pedoni e di ciclisti. Il coinvolgimento dei Mobility Manager, sia del Comune che delle aziende, diventa fondamentale per riorganizzare lo smart working ed un più razionale trasporto casa-lavoro. Legambiente Catania organizzerà nei prossimi giorni un'assemblea online aperta a tutte le associazioni del territorio ed a tutti i cittadini per individuare le linee strategiche di azione da attuare nell'immediato. Nell'occasione verrà creato un documento condiviso da sottoporre all'amministrazione comunale per avviare concretamente azioni da realizzare nel più breve tempo possibile. Il testo della Lettera al Sindaco.

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17 mar 2020

Coronavirus, nuove disposizioni per il conferimento della differenziata

di Mobilita Catania

Una nuova ordinanza per contrastare la diffusione del Covid-19 è stata emessa, a firma del sindaco Salvo Pogliese, relativamente alle cautele da osservare nel deposito della raccolta differenziata e ai metodi di smaltimento in caso di positività o meno al virus. In particolare si dispone che in caso di positività al tampone o nel caso in cui si osservi la quarantena: non si devono differenziare più i rifiuti domestici, si devono depositare nello stesso contenitore per la raccolta indifferenziata tutti rifiuti di plastica, vetro, carta, umido, metallo, , inclusi fazzoletti, mascherine, guanti e salviette monouso, occorre utilizzare due o tre sacchetti possibilmente resistenti, posti uno dentro l’altro, e depositarli all’interno del contenitore utilizzato per la raccolta indifferenziata, se possibile a pedale, occorre chiudere bene i sacchetti indossando guanti monouso, senza schiacciarli, utilizzando dei lacci di chiusura  o nastro adesivo e non far accedere gli animali da compagnia nel locale in cui sono presenti i rifiuti. Una volta chiusi i sacchetti, i guanti vanno deposti  nei nuovi sacchetti preparati per l’indifferenziata ( si ricorda sempre due o tre sacchetti possibilmente resistenti, uno all’interno dell’altro) Occorre quindi lavare subito le mani e far smaltire i rifiuti ogni giorno come un normale sacchetto dell’indifferenziata. Per chi non è positivo a tampone e non è in quarantena: continuare con la raccolta differenziata con le modalità consuete, gettare nell’indifferenziata mascherine, guanti, in caso di raffreddore, anche i fazzoletti di carta, per i rifiuti indiferrenziati utilizzare due o tre sacchetti all’interno del contenitore abitualemnte utilizzato, chiudere bene quello utilizzato e smartirlo normalmente. L’ ordinanza del Sindaco, anche autorità sanitaria locale, segue le determinazioni dell’Oms  che definisce l’epidemia come “pandemia”, i decreti del  Presidente del Consiglio dei Ministri circa la perimetrazione delle “zone rosse”e  le ordinanze contigibili e urgenti emanate dal presidente della Regione Siciliana, dato atto dell’evolversi della “ situazione epidemiologica” particolarmente diffusiva. Sulla corretta osservanza dell’ordinanza vigileranno le pattuglie della Polizia Municipale e gli Organi relaitivi all’art.13 legge 689/81, a questi si aggiungeranno dei dipendenti comunali con la qualifica di Agenti di P.S e di Agenti Accertatori che potranno elevare verbali di contravvenzione ai sensi del D. Lgs 22/97 .

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