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15 set 2017

La Settimana della Mobilità Sostenibile a Catania da sabato 16 settembre al 22: eventi ed iniziative

di Mobilita Catania

Il Comune di Catania, in linea con gli impegni assunti volti a favorire politiche di mobilità sostenibile, ha aderito alla Settimana Europea di Mobilità Sostenibile  (edizione 2017), che si svolgerà dal 16 al 22 settembre c.a, organizzando varie iniziative di natura ciclabile, di intrattenimento-culturale ed espositivo-promozionale, secondo il programma di massima delle attività previste appresso riportato. L'edizione di questa'anno ha come tema "Mobilità pulita, condivisa ed intelligente". Lo slogan è "Condividere ti porta lontano" Per consentire l'espletamento delle tante iniziative organizzate nonchè per garantire alla cittadinanza la fruizione pedonale e ciclabile in piena sicurezza, in data 17 c.m.verrano chiuse al traffico veicolare delle aree (ampia zona del centro storico e Lungomare) all’interno delle quali verranno organizzate attività inerenti la mobilità eco-sostenibile (stands espositivo-promozionali di bici, scooter ed auto elettriche e/o ibride, bus e stands espositivi-promozionali sul libro, su modelli di mobilità sostenibile, su minicorsi, ciclopedalate, attività culturali di visita museale e attività teatrali itineranti, etc.). Sabato 16 settembre Giornata di apertura dell’evento Ore 17,00 – Raduno in Piazza Università per giro cittadino in bici promosso dalle associazioni Etna e Dintorni FIE, Montainbike Fiab, Catania in Bici; Dalle ore 19 alle ore 24,00 – Stazionamento in Piazza Università dell’Autobooks - progetto “Librincircolo” – Biblioteca Mobile Itinerante allestita su un vecchio autobus. In occasione del 70° anno di attività, la FITA (Federazione Italiana Teatro Amatori) organizza un Open Day, nell’ambito del quale verranno effettuate, in giro per le via del centro storico, delle esibizioni di teatro di strada e d’improvvisazione che coinvolgeranno la cittadinanza. Dalle ore 19,00 alle ore 24,00 - Notte Bianca dei Musei - I musei resteranno aperti al pubblico per visite anche guidate. Domenica 17 settembre Intera giornata: Per consentire alla cittadinanza di raggiungere le aree chiuse al traffico nell’ambito dell’iniziativa “In città senza la mia auto” si potrà fruire dei seguenti servizi di trasporto pubblico: Servizio metropolitano FCE (che nell’occasione verrà aperta appositamente di domenica dalle ore 08.30 alle 21.30) Linea gratuita “Librino Express” del servizio AMT che si attesta sul parcheggio scambiatore “Fontanarossa”, Intera giornata – Apertura al pubblico dei seguenti siti storico-culturali: Palazzo della Cultura Palazzo Platamone; Museo Emilio Greco Castello Ursino; Chiesa di San Nicola; Casa Museo Verga; Mezza giornata (solo la mattina) – Apertura al pubblico del seguente sito storico-culturale: Museo Belliniano; Mezza giornata (dalle 17,00 alle 21,00) – Piazza Nettuno - In occasione del 70° anno di attività, la FITA (Federazione Italiana Teatro Amatori) organizza delle esibizioni di teatro di strada e d’improvvisazione, tratte dalle opere di Ignazio Buttitta, che coinvolgeranno la cittadinanza. Dalle ore 8,30 alle ore 14,00 - “In città senza la mia Auto”- Chiusura al transito veicolare di un’ampia area del Centro Storico. Dalle ore 17,00 alle ore 21,00 - “In città senza la mia Auto”- Chiusura al transito veicolare del Lungomare da Piazza Sciascia a Piazza Mancini Battaglia; In tali aree, in linea con il tema della settimana, potranno circolare, oltre ai mezzi autorizzati (residenti, mezzi di soccorso e delle forze dell’ordine, etc), i mezzi del trasporto pubblico locale AMT e i mezzi ecosostenibili (bici e scooter elettrici) per dimostrare come questi mezzi possano essere utilizzati anche negli spostamenti multimodali (più modalità di trasporto piedibici-scooter-mezzo pubblico, etc). In particolare, in Piazza Università (la mattina dalle ore 8,00 alle ore 14,00) e in Piazza Nettuno – Lungomare (nel pomeriggio e la sera dalle ore 16,00 alle ore 21,00) stazioneranno i seguenti mezzi ecosostenibili e stands espositivo-promozionali: N. 1 minibus elettrico, messo a disposizione dalla AMT, dove verranno esposte e divulgate le varie attività e iniziative avviate e portate avanti dall’Ufficio del Mobility Manager di Area del Comune di Catania; N. 1 bus tradizionale “AutoBooks - Libri in circolo” (dalle ore 16,00 alle 21,00) dove verranno esposti e messi a disposizione (per attività culturali di scambio) libri di varia natura per promuovere la lettura; Stands di rivenditori biciclette e di mezzi elettrici a due ruote dove verranno esposti biciclette, bici elettriche a pedalata assistita e ciclomotori elettrici. Nell’ambito di tale attività espositiva gli stessi consentiranno, tra l’altro, una “Prova della mobilità sostenibile”. In pratica le biciclette e gli scooter elettrici esposti verranno messi a disposizione della cittadinanza per una prova che verrà effettuata, la mattina, lungo un circuito prestabilito che si snoderà lungo la ZTL di Piazza Bellini (vedi “Circuito ciclabile di prova bici elettriche in Piazza Università” pubblicato nella sezione “allegati ed approfondimenti”) ed il pomeriggio al Lungomare; Stands dei concessionari di vetture elettriche e/o ibride che svolgeranno un’attività a carattere espositivo-promozionale divulgativo consentendo, ai cittadini, una “Prova della mobilità sostenibile”. In pratica le auto elettriche e/o ibride esposte verranno messe a disposizione per una prova che verrà effettuata, la mattina, lungo un circuito prestabilito nei dintorni della ZTL di Piazza Bellini ed il pomeriggio nell’area limitrofa al Lungomare. N. 1 stand di Fiab Catania dove, attraverso appositi minicorsi, verrà promosso l’uso della bicicletta in sicurezza; N. 1 stand di “Cittadinanza Attiva” che promuoverà modelli di mobilità più sostenibile coinvolgendo la cittadinanza con la distribuzione di materiali e giochi educativi in tema con la settimana; Stand di una Società di Startup “EdisonWeb” che, in collaborazione con una concessionaria di auto elettriche e/o ibride locale e con il supporto scientifico/organizzativo con l’Università di Catania e AIIT (Associazione Italiana per l’Ingegneria del Traffico e dei Trasporti) effettuerà un’attività dimostrativa con l’utilizzo della MVMant (Piattaforma digitale con applicazione su smartphone per Taxi condiviso) finalizzata ad ottimizzare percorsi e tariffe di mezzi di trasporto di persone. Lunedì 18 settembre Dalle ore 15.00 alle ore 20,00 – Palazzo Platamone (via Vittorio Emanuele II° n. 121): Convegno sulla mobilità Sostenibile a cura di FIAB Catania e dell’A.I.I.T. Ore 20,45 – Piazza Stesicoro: Tracking serale culturale cittadino con visite ai siti di interesse storico-culturale e percorsi guidati a cura delle guide di Etna e Dintorni FIE ; Mercoledì 20 settembre Ore 21.00 - Piazza Roma: Raduno per la “Storica pedalata serale del mercoledì” per le vie della città a cura delle Associazione "Etna e Dintorni FIE", "Fiab Monta in bike" e "Catania in bici". Venerdì 22 settembre Dalle ore 08,00 alle ore 14,00 – Per tutta la città: “Bike to Work Day” iniziativa promossa dalla FIAB che ha lo scopo di incentivare i cittadini ad utilizzare la bicicletta per gli spostamenti casa lavoro. Nell’occasione la FIAB offrirà dei Gadget a tutti coloro che dimostreranno di aver utilizzato la bici per recarsi al lavoro.

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Segnalazione
14 set 2017

Le auto tornano ad invadere via Cardinale Dusmet chiusa al traffico

di Mobilita Catania

La chiusura al traffico di via Cardinale Dusmet era stata accolta lo scorso novembre con grande favore da parte dei cittadini; la decisione dell'Amministrazione comunale di limitare in via sperimentale dalle 8 alle 21 il tratto di strada che costeggia la Villa Pacini nasce dalla proposta sostenuta da comitati e associazioni cittadine spinte dal desiderio di "liberare" dal traffico un'area dal grande valore del patrimonio storico-monumentale: la Porta Uzeda, le Mura di Carlo V con la porta dei Canali, il giardino storico di villa Pacini, gli archi della Marina e lo stesso, antico mercato del pesce. Importantissime testimonianze della storia di Catania che dovrebbero essere non solo valorizzate all’interno di un percorso turistico. A distanza di quasi un anno il successo dell'operazione è innegabile, nonostante la decisione sia stata osteggiata a più riprese da ConfCommercio, Fipet, Confesercenti e dell’associazione “Mercato Storico La Pescheria”. Da alcune settimane segnaliamo con molta amarezza che il tratto di strada in questione è tornato ad essere affollato di autovetture: non è più presente la Polizia Municipale a vigilare sul varco d'ingresso e le transenne che impediscono il transito dei veicoli non autorizzati sono state spostate al limite della carreggiata. Vi mostriamo le foto scattate il 5 e il 14 settembre. 5 Settembre  14 Settembre  

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12 set 2017

Collettore fognario, dopo l’estate si intensificano i lavori: ecco i cantieri attivi

di Roberto Lentini

Con la fine della stagione estiva si intensificano i lavori per la realizzazione del collettore fognario nel territorio di Aci Castello. Continua infatti il cantiere di via Scalazza, che adesso proseguirà per via Dusmet fino a raggiungere la via Livorno. Per tale motivo, la viabilità per raggiungere via Vampolieri ed il territorio di Aci Catena sarà garantita dal transito sulla stessa via Scalazza, mentre sarà comunque assicurato il passaggio per i residenti, così come non verrà precluso l'accesso al plesso dell'Istituto comprensivo "Roberto Rimini". Tra qualche giorno, invece, ripartiranno gli scavi anche in via Angelo Musco alla scogliera, dove il traffico sarà nuovamente regolato attraverso in senso unico alternato. "Come si può facilmente immaginare il lavoro da fare è ancora tanto e, per la tipologia di territorio in cui viviamo è sono l'autunno, l'inverno e la primavera i periodi più propizi per attivare i cantieri - afferma il sindaco Filippo Drago. Adesso, infatti, si dovrà correre per bruciare i tempi anche se qualche disagio sarà comunque inevitabile. Stringiamo i denti consapevoli che il sacrificio di oggi sarà il beneficio di domani." Al termine dei lavori, la cui durata prevista è di 27 mesi a partire dal mese di gennaio, il collettore fognario collegherà la condotta di Capomulini, passando per Acitrezza e Acicastello, fino all’innesto con il vecchio allacciante di Catania situato a Picanello e convogliarlo al depuratore di Pantano d’Arci; costo preventivato di circa 21,7 milioni di euro.

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05 set 2017

FOTO | Via Sant’Euplio, da un parcheggio abusivo a uno spazio pubblico attrezzato e alberato

di Mobilita Catania

Ieri è stata consegnata alla città di Catania l'area antistante il palazzo Unicredit, in via Sant'Euplio, interessata dallo scorso febbraio da lavori di riqualificazione e decoro urbano: dove prima c'era un caotico parcheggio, adesso c'è una piazzetta con verde e sedili, fruibile da tutti. «L'apporto dei privati - ha detto il Sindaco Enzo Bianco - può diventare strategico per compiere molti interventi di riqualificazione, e non solo, nella città. Se ci sono altri imprenditori che amano Catania le facciano un regalo: sistemino una piazza, un'aiuola, un luogo d'incontro, magari in un quartiere disagiato. Ringrazio Unicredit e i suoi dirigenti per l'impegno e la sensibilità dimostrati». Nel gennaio di quest'anno Unicredit ha stipulato una specifica convenzione con il Comune  di Catania, proprietario dell'area: l'accordo ha previsto che la banca, contestualmente alle opere di abbattimento delle barriere architettoniche per l'accesso ai propri locali, curasse anche, a proprie spese, la riqualificazione di tutta l'area antistante, mediante una serie di opere quali l'integrale ripavimentazione in basolato lavico, la piantumazione di nove alberi di "arancio amaro" e la realizzazione dell'arredo urbano con sei panche in pietra lavica monolitica e la posa dei cestini portarifiuti. I lavori realizzati da Unicredit hanno avuto inizio dopo la formale consegna dell'area da parte del Comune di Catania nello scorso mese di febbraio e sono stati completati nei tempi previsti. Con l'inaugurazione si restituisce alla città di Catania un importante spazio urbano, riqualificato con opere di pregevole fattura, laddove in passato veniva gestito un parcheggio in modo abusivo e disordinato. Il Regional Manager Sicilia di Unicredit, Salvatore Malandrino: «I lavori di riqualificazione dell'area pubblica prospiciente il palazzo di Unicredit in via Sant'Euplio a Catania, estesa circa 500 mq, sono nati dall'esigenza della banca di realizzare una rampa per consentire l'accesso allo stabile da parte dei disabili. Per Unicredit essere banca del territorio significa anche fornire un contributo concreto alle esigenze delle comunità nelle quali operiamo e quanto realizzato testimonia la grande attenzione della nostra Banca verso la città di Catania dove siamo presenti da oltre un secolo».

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03 ago 2017

Il 60% della rete di distribuzione idrica è vetusto: impegno di Sidra e Comune per ammodernare il sistema

di Mobilita Catania

Catania soffre meno delle altre città siciliane: anche se gran parte della rete idrica è vecchia e danneggiata, in questi ultimi anni Comune e Sidra hanno operato per limitare al massimo danni e disagi.  Anche in questo periodo di siccità e di gran caldo i catanesi non soffrono per la carenza di acqua potabile. I rubinetti rimangono raramente asciutti. In altre città siciliane questo è invece un fatto quasi di ordinaria amministrazione anche, e in alcuni casi principalmente, per le eccessive perdite della rete idrica. Anche Catania soffre di perdite causate dalle tubature vecchie e danneggiate, ma in questi ultimi anni Comune e Sidra hanno operato per limitare al massimo danni e disagi. La Città è approvvigionata con acqua potabile proveniente principalmente dagli impianti di produzione della Sidra e in parte da impianti di terzi, che attraverso tre principali sistemi di adduzione arriva in città. Il sistema acquedottistico cittadino deriva sostanzialmente dagli impianti originariamente realizzati dalla società Casalotto a partire dall'inizio del secolo e acquisiti dal Comune di Catania nel periodo 1967-70. Tale sistema distributivo costituisce ancora il 60% dell'intera rete idrica cittadina caratterizzata, per la vetustà degli impianti e l'irrazionalità degli schemi distributivi, da un elevato coefficiente di perdite idriche oltre che da distribuzione dell'acqua a bassa pressione, con consegna al piede dei fabbricati, in serbatoi privati o condominiali con erogazione sostanzialmente a portata costante nelle 24 ore. Il restante 40% della rete idrica cittadina è di più recente realizzazione. Nell'area ovest della città e più precisamente nei quartieri di Librino San Giorgio la rete idrica è stata completata dal Comune di Catania intorno alla fine degli anni '90, mentre nell'area est della città, nel 2000 la Sidra ha realizzato il progetto "Ristrutturazione del Sistema Distributivo" in un'Area Pilota-Quartieri Picanello, Rotolo, Ognina e zone urbane limitrofe. In tali aree la rete è alimentata da serbatoi, il servizio idrico è garantito con gli standard qualitativi previsti dalle norme vigenti, e meglio specificati nel Dpcm 47/96, con forniture al piano anche negli edifici più alti e le percentuali di perdite idriche presentano valori certamente inferiori alla restante parte di rete idrica cittadina. Sempre nel 2000 Sidra ha predisposto un progetto generale Psaic, che prevedeva l'ammodernamento di tutta la rete cittadina, suddivisa in 22 zone idriche, con gli stessi interventi adottati nell'area pilota e con un sistema di monitoraggio dei parametri di servizio in modo da orientare gli interventi di manutenzione con criteri di risparmio energetico e recupero delle perdite idriche. Ispirandosi a quel progetto Sidra ha in programma una serie di investimenti destinati alla razionalizzazione degli schemi distributivi, in modo da suddividere progressivamente la rete di distribuzione in settori, disporre di un sistema di controllo e monitoraggio delle portate e delle pressioni della risorsa idrica immessa in ciascun settore e quale parte di essa viene utilizzata o si disperde per eccessiva vetustà delle reti. In questo modo Sidra potrà procedere all'ammodernamento progressivo della rete per singole zone idriche, partendo da quelle in cui si registrano maggiori perdite, anche mediante manutenzione programmata. L'obiettivo di tali attività, oltre naturalmente al recupero delle dispersioni idriche in rete, e quindi al minor prelievo di risorsa poi non utilizzata, consiste nel miglioramento delle condizioni generali del servizio, fino a raggiungere in tutta la città la fornitura continua al piano senza ulteriori rilanci. La ristrutturazione dei serbatoi di Cerza, Fossa Creta e di Soprana ed il completamento del sistema acquedottistico fino a raggiungere l'Area Industriale, che prevede anche la completa dismissione dell'antico e ormai precario canale potabile, che trasporta più del 40% della risorsa immessa in rete di distribuzione, costituisce presupposto essenziale e prioritario per dotare la città di Catania di un sistema di approvvigionamento più moderno, efficiente e soprattutto sicuro. L'amministrazione Bianco è riuscita già ad ottenere un finanziamento di 5 milioni di euro dalle risorse di "cantieri in Comune" e, grazie anche ad un finanziamento di Sidra di 700 mila euro, ha potuto avviare i lavori per la ristrutturazione dei serbatoi di Cerza, al servizio dei quartieri di Ognina, Picanello Rotolo nonchè un tratto importante del sistema acquedottistico. I lavori sono in fase di avanzata esecuzione e proseguono regolarmente. Si aggiungono alle più ampie attività di cui sopra i programmati investimenti per interventi di sostituzione e valorizzazione del parco contatori nonché di eliminazione delle consegne a luce tarata. Anche questi investimenti mirano a migliorare le modalità di consegna dell'acqua e anche a recuperare le dispersioni: indagini condotte nel corso degli ultimi anni hanno, infatti, evidenziato come l';inesattezza degli strumenti di misura, soprattutto della taratura delle luci tarate contribuisce in modo sostanziale all'incremento del valore delle perdite complessive in rete.

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28 lug 2017

FOTO | VIDEO Catania riscopre la bellezza di piazza Palestro al Fortino

di Amedeo Paladino

È stata riconsegnata alla città piazza Palestro dopo i lavori di manutenzione che hanno riportato all'antico splendore questo spazio pubblico nel quartiere del Fortino. Stamattina, oltre al sindaco Enzo Bianco, erano presenti gli assessori Salvo Di Salvo, Rosario D'Agata e Nuccio Lombardo, i consiglieri della I circoscrizione, il presidente della Multiservizi, Giovanni Giacalone e il Comandante dei vigili urbani, Stefano Sorbino. Gli interventi sono stati eseguiti dal Servizio Giardini pubblici e dalla Multiservizi e sono stati coordinati dall'assesore al Decoro Urbano, Di Salvo: sono stati sottoposti a revisione i 52 ugelli centrali, da anni inattivi, e le due fontane antistanti la Chiesa del Sacro Cuore di Gesù al Fortino; sono stati collocati dei paletti dissuasori per evitare il transito dei veicoli e il verde è stato sottoposto a manutenzione. I locali adibiti a servizi igienici pubblici sono stati ristrutturati e a breve verranno aperti sotto la custodia di un addetto; è stato annunciata dal sindaco la prossima attivazione di info-point turistico con l'obiettivo di far rientrare negli itinerari dei visitatori della città anche questa piazza storica di Catania. A settembre dovrebbe essere manutenzionato il grande orologio posto sulla sommità di porta Giuseppe Garibaldi (già porta Ferdinandea); nei prossimi mesi verrà implementato un presidio fisso dei Vigili Urbani e i locali all'interno dell'arco trionfale potranno essere accessibili per le visite. In occasione della riconsegna di piazza Palestro, il sindaco ha annunciato che nel mese di settembre verrà sottoposta a interventi di manutenzione piazza Ludovico Ariosto. Ecco un video che mostra piazza Palestro dopo gli interventi: Ecco le foto scattate oggi:

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22 lug 2017

Micro aree pedonali, un’opportunità immediata per migliorare la qualità del centro

di Andrea Tartaglia

Chi ricorda come si presentava, sino a qualche anno fa, quella porzione di piazza Stesicoro di fronte all'ex Teatro Olympia, pregiato esempio di liberty catanese dove si esibì anche il grande Antonio De Curtis, oggi sede di un fast food? Un'accozzaglia di auto e moto, disordine, non certo un angolo di città di qualità, nonostante la presenza di begli edifici storici. Ebbene, è stato sufficiente sottrarre al traffico quel piccolo tratto di strada, del tutto ininfluente ai fini viabilistici, per creare un nuovo piccolo spazio di pregio, pedonale, con alberi ombrosi e rinfrescanti d'estate e panchine su cui poter fare una pausa nel corso di una bella passeggiata in centro, raggiungibile dalla vicinissima stazione della metropolitana. Anche in via Sant'Euplio, uno spazio prima relegato a parcheggio, dimora incontrastata di parcheggiatori abusivi, c'è un piccolo spazio urbano attualmente oggetto di un semplice intervento di riqualificazione che a breve darà a catanesi e turisti la possibilità di percorrere la strada alberata, almeno nello spazio antistante la banca che si è fatta carico dei lavori, con ampi spazi attrezzati a disposizione. Mentre nei pressi di via Pacini, tra via Etnea e piazza Carlo Alberto, un'ampio reticolo di stradine con al centro piazza Giuseppe Sciuti è attualmente al centro di un quanto mai appropriato intervento di riqualificazione e arredo urbano. Come non citare, anche, la felicissima esperienza di pedonalizzazione del tratto di via Beato Cardinale Dusmet compreso tra la Villa Pacini e Porta Uzeda, nonostante l'apertura al traffico notturna, per il momento, ne impedisce un'auspicabile e più completa riqualificazione in termini di pavimentazione e arredo urbano? Gli esempi sono utili perché sono davvero tante le aree, le piazzette e le stradine del centro, in particolare del centro storico, dove si potrebbero effettuare interventi analoghi che, senza essere grandi opere, sono capaci di ridare lustro, qualità e vivibilità alle zone interessate. Tra queste, rientrano sicuramente via Porta di Ferro, così chiamata perché in zona esisteva una delle antiche porte cittadine, che dal porto (via Beato Cardinale Dusmet) conduce al centro storico nella bella piazza Mario Cutelli. Non è una strada importante ai fini della viabilità, vi si affacciano ristoranti, locali interessanti e un ex teatro, oggi moschea, è in asse col maestoso prospetto del convitto Cutelli ed è naturale punto d'ingresso alla Civita per i croceristi che sbarcano al porto. Riqualificare e pedonalizzare questa strada (magari consentendo semplicemente l'attraversamento veicolare per alcune traverse) significherebbe, inoltre, connettere tra loro le aree già riqualificate di Largo XVII Agosto e di piazza Cutelli, quest'ultima quotidianamente oltraggiata, pur essendo pedonale, dalla sosta selvaggia gestita dai parcheggiatori abusivi lungo i lati occidentale e meridionale (non è un caso che i dissuasori posti lungo via Vittorio Emanuele II siano stati sradicati e posti lateralmente, resi del tutto inutili). Di fronte al maestoso palazzo Biscari, una piccola via su cui negli ultimi anni sono sorti caffè e ristoranti, oggi in mano ai parcheggiatori abusivi, specie nelle ore notturne, rappresenta un ulteriore esempio di strada da poter sottrarre al traffico senza arrecare alcun disagio al traffico e creare un nuovo spazio urbano pedonale di qualità, peraltro in un punto di elevatissimo pregio architettonico, proprio di fronte al barocco della terrazza nobiliare, dove quotidianamente si vedono turisti destreggiarsi tra auto e moto. Il pregio architettonico, ad ogni modo, non dev'essere conditio sine qua non per questo genere di microinterventi di riqualificazione. E qui le possibilità di allargare il campo di azione sono innumerevoli: giusto per citare un paio di esempi, potrebbe essere chiusa al traffico una piccola stradina posta sul lato settentrionale di piazza Santa Maria di Gesù, dando luogo a uno spazio più a dimensione di piazza piuttosto che, come adesso, a ritagli di verde tra una fila di auto e l'altra. Ancora: piccole, brevi strade su cui si affacciano bar ed esercizi commerciali, senza necessità di accesso carrabile. Via Santa Maria di Betlem, in corrispondenza dell'uscita sud-occidentale della stazione metro Stesicoro (oltretutto la più utilizzata dagli utenti), potrebbe tranquillamente essere chiusa al traffico, pedonalizzata, alberata e dotata di panchine e messa alla stessa quota dei marciapiedi di corso Sicilia. Senza interferire sulla viabilità, si creerebbe così un effetto piazza dirompente proprio vicino alla piazza Santo Spirito (oggi Turi Ferro), per la quale esiste, sulla carta, un bellissimo progetto di pedonalizzazione (frutto del concorso "Cinque piazze per Catania" di alcuni anni fa) che meriterebbe senza alcun dubbio di essere ripreso dall'amministrazione comunale, sebbene si tratti di un intervento ben più corposo rispetto agli altri qui proposti. Negli anni '90, in un'altra zona della città, nel periodo delle festività natalizie era diventata una piacevole tradizione vedere chiuso al traffico e arredato a verde il tratto di via Monfalcone compreso tra corso Italia e via Pola. Moltissima gente affollava la strada, sede di negozi e boutique di alto rango, in un quartiere della città povero di spazi dedicati ai pedoni nonché di aree verdi. Perché non ripensarci, magari in modo definitivo? Non dimentichiamoci, infine, di quegli interventi già realizzati che meritano maggiore tutela. Un esempio su tutti: via Zolfatai, traversa di via D'Amico e via Simeto: un gioiellino di riqualificazione urbana dimenticato, che andrebbe rivalorizzato (leggasi: protetto dalla consueta invasione di auto e moto) ed anzi esteso ad almeno un tratto della vicina via Simeto, dove insistono locali di divertimento e il museo Città della Scienza di Catania: un'area votata, dunque, ad essere vissuta nella dimensione pedonale e che, ancora una volta, non è di supporto significativo alla rete viabilistica della zona. Le proposte e i luoghi non mancano. All'amministrazione comunale il non semplice ma doveroso compito di cercare di tradurre in realtà i tanti, piccoli, possibili passi avanti verso la civiltà e l'innalzamento della qualità della vita urbana.

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