Segnalazione
24 giu 2015

VIDEO| Via Etnea: salotto di Catania o area di sosta?

di Valerio D'Urso

Catania: nella città in cui si è svolta la settimana scorsa la I Conferenza nazionale sulla mobilità sostenibile via Etnea una delle poche aree del centro storico in cui è inibito il traffico ai mezzi a motore non autorizzati, viene puntualmente congestionata da auto e furgoni in sosta e in transito. Il paradosso deriva anche dal fatto che a congestionare quei pochi metri quadri di Catania restituiti ai cittadini, in cui chi va a piedi o in bici può transitare in serenità,  sono spesso i veicoli di molte autorità di Polizia e Questura. Ecco un video della scorsa settimana, filmato alle 11 del mattino.  

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Segnalazione
08 mag 2015

Catania vieta le bici! I divieti in via Di Sangiuliano e in Via Etnea

di Mobilita Catania

È incredibile che dopo oltre 3 mesi dalla festa di San'Agata si trovino ancora dei divieti per le bici e motorini (probabilmente per la cera) in alcune delle vie più importanti del centro storico come via Antonino Di Sangiuliano e via Etnea, zona tra l'altro dov'è presente una delle poche ZTL catanesi in cui è possibile pedalare con meno pericoli e smog. Segnaleremo immediatamente il problema all'assessore alla mobilità, l'indirizzo si trova nel sito del comune: Rosario D'Agata - Assessore Ecosistema Urbano, Mobilità, Trasparenza e Legalità, Valorizzazione LibrinoSede: Via Pulvirenti, 4 - Tel. 0957422708 - Fax 095311582;  Se saremo in tanti a contattarlo siamo certi che toglieranno immediatamente questi ridicoli divieti. Vi invitiamo a segnalare anche voi i problemi della città usando questo strumento. Potete fare la segnalazione cliccando in alto su "Partecipa" e poi su "Segnala un problema", noi ci occuperemo di darne visibilità e spiegare eventualmente chi contattare per provare a risolverlo. Qui l'ennesima foto del divieto ai piedi della salita… e tante auto in divieto di sosta sulla destra. Foto di ieri notte.

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Articolo
07 mag 2015

Quanto tempo perdono gli automobilisti catanesi: ce lo dice il Tom Tom Traffic Index.

di Amedeo Paladino

La società olandese ha pubblicato il suo annuale rapporto che monitora la congestione stradale in quasi 200 città in tutto il mondo; attraverso complesse misurazioni si è in grado di analizzare quanto il traffico incide nei tempi di percorrenza in città. Il Tom Tom Traffic Index presentato alcune settimane fa si basa sulle rilevazioni del 2014;  sono state divise le città per numero di abitanti: le metropoli con più di 800 mila abitanti e le città più piccole. Ecco allora i risultati: Istanbul risulta la città più congestionata al mondo, seguita da Città del Messico e Rio de Janeiro; la prima città italiana è invece Roma dove ogni anno gli automobilisti perdono 93 ore fermi negli ingorghi. Nella classifica italiana seguono poi Milano, Napoli e Torino; nella classifica delle città con meno di 800 mila abitanti a livello mondiale spicca invece Palermo in cui nell'ora di punta un automobilista rimane 37 minuti in coda per ogni ora di percorrenza. Tra le città monitorate Catania non è tra le più virtuose, si colloca infatti al 72° posto nel mondo, al 5° posto in Italia e al 2° considerando solo le città con meno di 800 mila abitanti nel territorio italiano. Aldilà della classifica occorre analizzare i dati riguardanti i flussi giornalieri di veicoli: il livello di congestione durante tutta la giornata è il 27%, più approfonditamente durante le ore di punta della mattina e della sera un automobilista catanese rimane fermo negli ingorghi per un tempo che si aggira tra i 22 e i 26 minuti per ogni ora di percorrenza. Il traffico catanese secondo il Piano Generale del Traffico Urbano (PGTU), redatto nel 2012 e approvato nel 2013 dal Consiglio Comunale, grava sulle casse della città per una cifra di circa 60 milioni di euro ogni anno in termini di congestione e incidentalità stradale, spesa sanitaria, inquinamento e manutenzione stradale. L'indirizzo che l'Amministrazione catanese dovrebbe intraprendere per migliorare la mobilità catanese deve porre tra le priorità il miglioramento del trasporto pubblico, un piano di ZTL, pedonalizzazioni e zone 30, un piano sulla mobilità ciclistica, bike sharing e car sharing, di pari passo a disincentivi all'utilizzo dell'auto, partendo da una revisione della tariffazione della sosta, già da alcuni mesi annunciata dall'Assessorato competente.

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