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05 giu 2018

FOTO | Consegnato il primo, nuovo spazio pubblico in Corso Martiri della Libertà

di Andrea Tartaglia

Via Fischetti, tra Corso Martiri della Libertà e via Archimede: il primo tassello è pronto. Certo, rispetto all'intervento complessivo può sembrare poca cosa, ma è parte di un grande disegno che è ormai decollato: se a molti le forme delle aiuole nella nuova strada pedonale appaiono "strane", infatti, è perché seguono percorsi e disposizioni in continuità con le strutture e gli spazi che dovranno sorgere a fianco e... di sopra: alcune aiuole, infatti, hanno una sagoma particolare che è la proiezione alla quota stradale delle strutture aeree di prevista realizzazione nei prossimi anni. Tutto dev'essere inquadrato nella più ampia ottica di un intervento che fin dal suo concepimento ha voluto abbracciare in modo omogeneo tutta l'area interessata, piuttosto che optare per un ragionamento lotto per lotto, con l'intento di conferire maggiore qualità architettonica e urbanistica. «Nel giro di circa quattro anni Corso Martiri della Libertà diventerà, dopo 67 anni d'attesa, uno dei quartieri di Catania più belli e importanti di Catania». Lo ha detto il sindaco Enzo Bianco durante la consegna alla città, oggi, del primo spazio pubblico fruibile, cioè il tratto di via Fischetti inserito all'interno della ben più grande area oggetto del grande intervento di riqualificazione, da parte dei rappresentanti dell'Istica (Istituto Immobiliare Catania), che ha come socio maggioritario il gruppo UniCredit Banca. Nell'area, tra panchine e aiuole, sono esposte le immagini del progetto che, passo dopo passo (ancora ce ne sono molti da compiere), trasformerà la zona tra il corso Sicilia e piazza Papa Giovanni XXIII in un'autentica eccellenza architettonica firmata dal prestigioso architetto Mario Cucinella, il più grande allievo di Renzo Piano. I lavori completati fanno parte delle opere primarie di urbanizzazione che, ha ricordato il sindaco, «hanno preso il via nel dicembre del 2017 per rimarginare una ferita aperta da oltre sessant'anni». «Ricorderete che fino a qualche anno fa - ha aggiunto Bianco rispondendo alle domande dei giornalisti - in queste aree, diventate il simbolo del degrado e dell'abbandono, si rifugiavano centinaia di disperati in ricoveri rischiosi sia sotto il profilo igienico, sia della sicurezza. Adesso questa strada si apre e si chiude con due importanti stazioni della metropolitana e le immagini del progetto ci mostrano la magnifica promenade che nascerà qui, con una serie di strutture che i privati faranno sorgere grazie anche agli investimenti di chi, all'estero, crede nello sviluppo di un turismo internazionale a Catania». «Quando meno di sei mesi fa - prosegue - avevamo consegnato i lavori per dare l'avvio a questi cantieri, alcuni cittadini erano scettici. Forse a ragione visto che tutto qui era rimasto bloccato per 67 anni. Oggi tutti possono vedere che, oltre a questa parte via Fischetti, già pronta, anche gli altri cantieri aperti di Corso dei Martiri della Libertà sono quasi completati.» «Prende così sempre più corpo il progetto di rigenerazione urbana di maggior importanza in questo momento in Italia. Come potete vedere ci sono impianti sportivi, aree a verde, punti d'incontro per i cittadini ed entro l'anno bandiremo l'appalto per i lavori di realizzazione del più grande giardino di questa parte della città, esteso per circa ottomila metri quadrati: sotto questa grande area nascerà un'autorimessa da 340 posti su tre piani interrati che sarà di proprietà del Comune.  Insomma - ha chiosato il Sindaco - un progetto meraviglioso firmato da un'archistar come Mario Cucinella che in pochi anni muterà il cuore stesso della città» https://youtu.be/xbQJRrCzrCs   Ti potrebbero interessare: Catania, riqualificazione di Corso Martiri della Libertà Dopo oltre sessant'anni spuntano i primi alberi in Corso Martiri della Libertà Corso Martiri della Libertà, avviati i primi quattro cantieri Rigenerazione C.so Martiri della Libertà, ora il progetto fa gola anche all’estero  

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01 giu 2018

Corso Martiri della Libertà, spuntano i primi alberi dopo oltre 60 anni

di Andrea Tartaglia

Un catanese attento, sensibile, amante della propria città non può non emozionarsi. Sta per concludersi soltanto il primo, il più piccolo step del lungo percorso di rinnovamento di Corso Martiri della Libertà, avviatosi concretamente appena sei mesi fa, ma vedere, oggi, le prime macchie verdi, il playground, le panchine e gli alberi là dove per decenni ha regnato il degrado, non può lasciare indifferenti. A giorni si concluderanno, infatti, le opere di urbanizzazione e arredo urbano nei quattro cantieri (vp3, vp4, vp5 e vp6) del primo lotto dei lavori di riqualificazione del grande viale del centro di Catania, simbolo di degrado e immobilismo fino a poco tempo fa, oggi al centro del progetto dell'Architetto Mario Cucinella. Mancano ancora le rifiniture, altri giochi, i lampioni e qualche dettaglio, ma ormai la percezione di questi spazi è netta: aree pubbliche dove sarà un piacere passeggiare, ritrovarsi e giocare all'ombra degli alberi e, se raffrontata col recente passato, drasticamente migliorata. Ecco le foto di oggi: l'area più grande è quella denominata Vp6 e si sviluppa tutt'intorno alla scuola Vespucci, lungo il corso. Ed ecco vp4 e vp5, cioè l'area a nord della Chiesa del Crocifisso della buona morte e il tratto di via Fischetti compreso tra Corso Martiri della Libertà e via Archimede: Ti potrebbero interessare: Catania, riqualificazione di Corso Martiri della Libertà Corso Martiri della Libertà, avviati i primi quattro cantieri  

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01 feb 2018

300 nuovi alberi in città: in corso la messa a dimora in alcune strade cittadine

di Mobilita Catania

Nelle ultime settimane sono stati messi a dimora 100 platani; a breve altri 300 alberi verranno piantumati in città. In questi giorni le piante sono state sistemate nelle vie Dusmet, Lago di Nicito, in viale Regina Margherita e in piazza Roma. La programmazione, condivisa con le associazioni ambientaliste, prevede il proseguimento dei lavori nelle vie Androne, Lavaggi, Fabio Filzi, Plebiscito e sui viali Libertà e Vittorio Veneto "Abbiamo cominciato a piantare altri trecento alberi in città oltre ai cento platani già sistemati nelle aiuole di corso Italia, vuote da anni". Lo ha annunciato il sindaco di Catania Enzo Bianco sottolineando come gli operai del Servizio Verde pubblico del Comune abbiano già completato i lavori in via Cardinale Dusmet inserendo venti platani, viale Regina Margherita con dodici alberi di Cercis, via Lago di Nicito con tredici platani e piazza Roma con una decina di lecci. "Soltanto piantando alberi - ha detto Bianco - possiamo rendere le nostre città più vivibili. Ogni pianta rende l'aria che respiriamo più pulita combattendo l'inquinamento da auto". "Le linee operative della programmazione - ha spiegato l'assessore al Verde Rosario D'Agata - sono state condivise con la presidente di Legambiente Viola Sorbello e con la dirigente del servizio Verde Pubblico Lara Riguccio per quanto riguarda la via Plebiscito. Prevediamo inoltre di proseguire i lavori per impiantare gli alberi nelle vie Androne, Lavaggi, Fabio Filzi, Plebiscito e sui viali Libertà e Vittorio Veneto". Sindaco e Assessore hanno sottolineato che gli alberi saranno impiantati anche nelle aiuole stradali coperte da ignoti con cemento: nelle prossime settimane, infatti, tutte le aiuole coperte saranno ripristinate con il supporto degli operai del Servizio Manutenzioni del Comune. Intanto in città si stanno svolgendo operazioni di manutenzione straordinaria con il personale della Catania Multiservizi, che sta trattando i pini con il cosiddeto metodo Corradi per combattere la processionaria.

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Opere
11 dic 2017

Catania, riqualificazione di Corso Martiri della Libertà

di Andrea Tartaglia

Corso Martiri della Libertà, a Catania, è un importante, ampio asse viario che unisce la piazza dov'è sita la Stazione Centrale delle Ferrovie dello Stato al centro storico, collegando piazza Papa Giovanni XXIII a piazza della Repubblica, da dove l'asse prosegue, con un percorso a baionetta, sino alla centralissima piazza Stesicoro, attraverso il Corso Sicilia. Mentre quest'ultimo è del tutto urbanizzato, Corso Martiri della Libertà è rimasto un'incompiuta e, ad oggi, quasi tutti i lotti che vi insistono sono vuoti e caratterizzati da incuria e degrado, nonostante la posizione centrale nel tessuto urbano della città. La Storia Quest'area di Catania appariva densamente costruita sino alla fine della prima metà del Novecento, facendo parte del grande quartiere di San Berillo, caratterizzato da una fitta rete di strade più o meno strette, e solo in parte mantenutosi (seppur anche questo in stato di degrado) a sud dell'attuale asse di Corso Sicilia e Corso Martiri della Libertà. L’idea di un'ampia strada di collegamento tra il centro e la stazione parte più di un secolo fa, nel lontano 1913, ma l’avvento del primo conflitto mondiale interrompe sul nascere il processo. Il successivo piano di risanamento del 1927 non ha miglior sorte. Con il  P.R.G. del 1934, elaborato da Giovannoni, si ripropone il piano di risanamento del quartiere attraverso la creazione di un grande rettifilo per unire il centro con la stazione, ma stavolta è la seconda guerra mondiale a impedire la messa in atto del piano. Si riparte, così, nel 1947, e si introduce la variante (poi compiutasi) che prevede non più un unico asse rettilineo, bensì due viali con innesto a baionetta. Il piano particolareggiato introduce anche il dimensionamento e le caratteristiche degli edifici, con la fila settentrionale dotata di portici e quella meridionale di una sagoma a sbalzo: caratteristiche evidenti nell'attuale Corso Sicilia. Il 27 novembre 1950 viene firmato l'atto costitutivo dell'Istituto Immobiliare di Catania (Istica) per il risanamento del quartiere di San Berillo e nel 1954 inizia lo sventramento secondo il progetto realizzato dall'architetto Brusa ad assi sfalsati. Il termine risanamento viene utilizzato perché, oltre al proposito di asse di collegamento, una delle ragioni alla base del progetto è migliorare le condizioni igienico-sanitarie del quartiere, considerate di difficile controllo con l'assetto precedente. Al contempo si provvede a costruire un nuovo quartiere residenziale nella zona ovest della città (San Leone) per accogliere i cosiddetti "deportati di San Berillo", circa trentamila abitanti. Si prevede che, su un'area di 240.000 mq, si possano costruire circa 1.800.000 metri cubi con una spesa prevista di 10 miliardi e 338 milioni di lire e un ricavo di 7 miliardi e 338 milioni di lire. I 3 miliardi mancanti verranno forniti dal Comune con il gettito dell'imposta di famiglia. Gli espropri devono essere ultimati entro il febbraio 1960, mentre i lavori devono terminare entro il 3 luglio 1969. Ma il 27 giugno del 1969, cinque giorni prima della scadenza, viene approvata una nuova legge regionale che stabilisce una diversa densità volumetrica passando dai 18,65 mc/mq a soli 5,00 mc/mq. L'Istica, così, avvia un contenzioso con il comune di Catania che dura decenni e solo nel 1991 viene risarcita dalla giunta Bianco con circa 40 miliardi di lire. L'Istica, però, chiederà ulteriori 78 milioni di euro. Nell'agosto del 2004, il sindaco Umberto Scapagnini nomina una commissione di esperti con il compito di risolvere la questione. La conclusione della commissione è che "elementi essenziali del piano di risanamento sono: l’adeguamento del piano alle disposizioni della legge 765 del 1967 e del decreto ministeriale 2 aprile 1968; l’adeguamento dalle esigenze della mobilità e agli standard di verde pubblico e parcheggi; la destinazione delle aree edificabili per non meno del 50% alla realizzazione di attrezzature e servizi pubblici; l’indice di densità fondiaria non superiore ai 5 metri cubi a metro quadro; la riserva, infine, di un sesto dei volumi destinati alla residenza per l’esercizio del diritto di prelazione da parte dei proprietari espropriati". Su questo giudizio super partes, i proprietari presentano un nuovo schema di utilizzo dell'area. Nel 2008, subito dopo le dimissioni del sindaco Scapagnini, il commissario straordinario Vincenzo Emanuele firma un accordo con i soggetti privati titolari delle aree in questione. L’accordo prevede che circa cinquecentomila metri cubi edificabili vengano dati ai proprietari delle aree, in cambio il comune evita il pagamento di 81,4 milioni di euro. Successivamente la cubatura verrà notevolmente ridotta. Nel 2016 l'Istica ha ceduto le sue quote proprietarie al gruppo UniCredit banca. L'area, nel frattempo, è divenuta servita da due nuove stazioni della metropolitana, a ovest (Stesicoro) e a est (Giovanni XXIII), inaugurate nel dicembre dello stesso anno. Il progetto di Massimiliano Fuksas Durante la sindacatura di Raffaele Stancanelli, ecco il primo annuncio di un progetto considerato di rilievo, curato dall'architetto Massimiliano Fuksas, il quale giunge pure in Consiglio Comunale per illustrarne i contenuti. Tuttavia, a distanza di poco tempo, a causa di mai ben chiarite divergenze tra l'architetto e i proprietari delle aree, questi ultimi decidono di rivolgersi a un altro studio di architettura: il bolognese Mario Cucinella Architects (MCA). Questo progetto è divenuto quello ufficiale ed è stato portato avanti dall'amministrazione Bianco la quale, passando per una lunga serie di conferenze di servizi per coniugare le richieste dei privati con le esigenze della città (in tal senso, è stata già aumentata la dotazione di verde pubblico prevista), ha avviato i primi lavori di urbanizzazione. Il Progetto di Mario Cucinella Ed eccoci al progetto attuale, per il quale sono stati aperti i primi cantieri consistenti nella realizzazione di alcune opere di urbanizzazione. «Parola d’ordine: rigenerazione urbana, per mettere Catania in linea con il resto d’Europa». È quanto affermato dall’architetto Mario Cucinella, progettista del nuovo Corso Martiri della Libertà, nel 2012. Il progetto prevede distinte destinazioni d'uso: Residenziale, localizzata nei pressi di via Monsignor Ventimiglia; culturale (a sud) e commerciale (a nord) lungo il viale alberato (l'asse di Corso Martiri della Libertà), destinato a vasta area pedonale e ciclabile; ricettivo-alberghiera, che si affaccia su viale Libertà e piazza Papa Giovanni XXIII e, infine, verde pubblico attrezzato, lungo tutto il viale ma in particolare a nord della scuola media di via Marchese di Casalotto e, soprattutto, in piazza della Repubblica, a nord della quale si prevede la nuova sede del mercato. Il progetto prevede, inoltre, la realizzazione di diversi parcheggi interrati. Le residenze avranno una cubatura di circa 40mila metri cubi e un’altezza di circa 25 metri per un totale di sette piani, in linea con le altezze degli edifici più alti già presenti in zona. Nella zona a est di piazza Giovanni Falcone, dove sorge la Chiesa del Santissimo Crocifisso della buona morte, è previsto il nuovo polo museale e d'intrattenimento (con un teatro), con una nuova piazza. Poco più avanti, dall’altra parte del viale, sorgerà una galleria commerciale. L’ultima zona del viale, la prima provenendo dalla stazione centrale, sarà destinata a strutture ricettivo-alberghiere. Un hotel «di circa 10mila metri cubi per 4mila metri quadrati» dovrebbe nascere proprio di fronte la nuova stazione della metropolitana "Giovanni XXIII". Particolare attenzione verrà dedicata al verde pubblico, che per trattamento ed estensione potrà rappresentare il quarto parco cittadino (dopo il parco del Boschetto della Plaia, il Parco Gioeni, la Villa Bellini e in attesa dei parchi di Librino e di Monte Po): la cura di questa parte specifica del progetto, infatti, è stata affidata alla Land Kipar di Milano. Nel luglio del 2017 è stato pubblicato il primo bando per la realizzazione di alcune opere di urbanizzazione: si tratta di alcune aree da destinare a verde pubblico e spazi pedonali, contrassegnate dalle sigle identificate nel masterplan come VP3, VP4, VP5 e VP6. Il bando è stato vinto dal Consorzio Stabile Costruttori di Maletto (CT) e i lavori aggiudicati il 30 ottobre 2017. Questo primo step di lavori consiste in alcune opere di primaria urbanizzazione: nello specifico, la sistemazione a verde nell'area a nord della Chiesa del Santissimo Crocifisso della buona morte di Piazza Giovanni Falcone, nell'area contigua all'istituto scolastico "Amerigo Vespucci", nel tratto di via Fischetti compreso tra il corso e via Archimede e in un'area compresa tra piazza Grenoble e via Maddem. L'11 dicembre 2017 si sono ufficialmente aperti i cantieri delle prime opere di urbanizzazione: il termine previsto per la conclusione di questa prima tranche è di sei mesi a partire dal questa data. A giugno 2018, quindi, le prime opere saranno completate. Il cronoprogramma prevede nel breve termine, quale step successivo, la pubblicazione del bando di gara per la costruzione del parcheggio sotterraneo a tre piani di Piazza della Repubblica e del parco urbano di superficie (aree VP1-VP2), per un costo complessivo di 14 milioni di euro: sarà questo, dunque, il primo intervento particolarmente corposo ad essere eseguito, i cui lavori dovrebbero avviarsi entro il 2018.

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18 nov 2017

FOTO | Piazza Papa Giovanni XXIII, ultimati gli spazi pubblici soprastanti la stazione metro

di Andrea Tartaglia

Oggi e domani, piazza Papa Giovanni XXIII, a Catania, ospiterà il PopUp market e per l'occasione si farà trovare con una nuova veste. Sono stati completati, infatti, i lavori in superficie in corrispondenza dell'omonima stazione della metropolitana, per cui appare finalmente completato il grande marciapiede dai contorni sinuosi che collega l'area della stazione metro a viale Libertà e a Corso Martiri della Libertà, lungo il lato sud dell'isolato. Pavimentazione chiara e grandi aiuole dove sono state poste diverse essenze botaniche ingentiliscono questo spazio pubblico ritrovato. L'area inaugurata stamane, in particolare, è quella "guadagnata" dall'eliminazione di una piccola strada asfaltata pressoché inutile ai fini viabilistici: adesso, dunque, meno asfalto, più spazio per verde e pedoni. All'interno dello stesso isolato, lungo via Archimede e viale Libertà, rimane chiusa un'area privata che non è oggetto di questi lavori di riqualificazione. Per essa si ipotizza, in futuro, una rinconversione in terminal bus extraurbani. Anche la stazione metro vede lentamente avanzare i lavori che le competono per quanto riguarda le rifiniture: è stato montato il portale rosso dell'accesso lato via Archimede. In superficie rimangono da installare le panchine previste lungo i bordi delle aiuole in rilievo, i copribulloni bianchi delle piastre in acciaio e le coperture delle pensiline, mentre la bella fontana vista accesa in occasione dell'inaugurazione della tratta metropolitana rimane ancora spenta. All'interno della stazione, invece, si attendono ancora i sospirati corrimani. L'auspicio è che la piazza possa anche essere dotata di rastrelliere per biciclette, di cestini portarifiuti e di una fontanella: in un luogo tra stazione metro, stazione centrale FS e capilinea di bus urbani ed extraurbani, sono tanti i turisti e i pendolari che gradirebbero, specialmente nei mesi estivi.

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31 ott 2017

Verde in città: interventi in piazza Stesicoro, corso Italia e Monte Po

di Mobilita Catania

A seguito di segnalazioni giunte da parte di alcuni cittadini, il sindaco di Catania Enzo Bianco ha dato precise disposizioni affinché gli operatori comunali del "Verde Pubblico", coordinati dalla dirigente Lara Riguccio, provvedano, a partire da questa settimana, ad effettuare degli interventi di reimpianto del verde in alcune zone delle città. In piazza Stesicoro saranno sostituite con piante nuove alcune palme che si sono ammalate. Nel luglio 2015 furono infatti installati 25 esemplari di trachycarpus fortunei, che, originaria delle montagne della Cina e della Birmania, fu introdotta in Europa nel 1844 da Robert Fortune ed è nota anche con il cognome del botanico scozzese o come palma della Cina. Gli esemplari di questa specie possono raggiungere i dieci metri di altezza. Altro importante intervento a Monte Po, in via Vigo, dove, nell'area a verde devastata lo scorso anno dal forte maltempo, saranno piantati diversi alberi di carrubo e di prunus rosso. Infine in Corso Italia, nelle aiuole vuote ormai da anni a causa dell'abbattimento dei vecchi platani malati, saranno collocati nuovi alberi della stessa tipologia.

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10 lug 2017

Corso Martiri della Libertà, la riqualificazione comincia dal verde pubblico: pubblicato il bando per i primi lavori

di Mobilita Catania

Sulla Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana è stato pubblicato il bando di gara per la realizzazione di aree a verde nella zona di Corso Martiri della Libertà. Si tratta della prima parte delle opere di urbanizzazione a carico dei privati che realizzeranno l'intero progetto dell'Architetto Mario Cucinella. Il primo step di lavori consisterà nelle opere di primaria urbanizzazione: nello specifico, la sistemazione a verde intorno alla Chiesa del Santissimo Crocifisso della buona morte di Piazza Giovanni Falcone e intorno alla Scuola Media Statale Giovanni Pascoli, per un impegno di spesa complessivo di € 2.380.000,00, di cui € 1.919.800,35 per lavori ed € 460.199,65 per somme a disposizione. Il masterplan generale per la riqualificazione di questa parte del vecchio rione di San Berillo si ispira ai giardini pensili babilonesi e alla cultura degli spazi verdi, tipica della città di Catania. Il progetto prevede la realizzazione di un grande giardino urbano con funzione di collegamento tra città e mare e con funzione di ricucitura tra i due quartieri limitrofi. Al suo interno si sviluppa un asse verde (pedonale e ciclabile) che diventerà un nuovo grande viale cittadino, intervallato da piazze pedonali. Lungo il corso si affacciano una serie di edifici bassi, gradonati, con terrazze giardino, destinati a negozi e a funzioni di scala più urbana (cinema, teatro, museo). Alle estremità trovano spazio degli edifici residenziali (come chiusura del tessuto urbano) e un albergo dall'architettura particolarmente studiata, con un significato simbolico, quasi una porta della città dal mare. Le aree di intervento sviluppate nella progettazione generale, individuate in sede di convenzione urbanistica del 16/11/2012 tra il Comune di Catania e i privati proprietari delle aree, sono indicate con le sigle VP1, VP2, VP3, VP4, VP5, VP6 e sono così caratterizzate: - VP1 – VP2 (non incluse in questo primo bando): il parco pubblico (7895 mq); la prima area del parco, una superficie che racchiude già gli elementi che caratterizzeranno il parco: la radura verde, le isole boscate, i percorsi naturali. I tracciati ciclopedonali connettono il parco ai principali poli di interesse (il centro storico a Ovest, Piazza della Repubblica e l’area del nuovo mercato a Nord, via Don Luigi Sturzo a Sud). VP3: La piazza minerale (786 mq); la piazza del mercato diventa l’elemento anticipatore di tutta l’area minerale attrezzata intorno al mercato, in affaccio sul parco pubblico. Questo primo tassello crea un invito verso la piazza e si apre verso il futuro mercato. - VP4 – VP6: Le quinte attrezzate (parte della Promenade pedonale), rispettivamente legate alla chiesa e alla scuola media (3442 mq). - VP5: Il giardino urbano (806 mq) nell’area di Via Fischetti; il primo percorso pubblico che attraverserà l’edificio della Promenade, completamente permeabile al piano terra, arricchito da rigogliosi giardini urbani inseriti lungo il percorso. Area Vp3 l progetto riguarda la realizzazione di una piazza di superficie pari a ca. 1000 mq, in prossimità di Piazza Grenoble, tra via Maddem e via Castiglione, primo elemento dell’area minerale intorno al mercato coperto, la cui realizzazione è prevista dal progetto di risanamento del quartiere di San Berillo vecchio. Ispirata alle piazze alberate catanesi, un filtro verde di Albizie crea aree ombreggiate di sosta riparate dalla strada, mentre il disegno della pavimentazione indirizza e accompagna i flussi pedonali. Area VP4 Il progetto riguarda la realizzazione dell’area a verde attrezzato lungo corso Martiri della Libertà angolo con via Francesco Crispi, davanti la chiesa della Buona Morte, e prevede la realizzazione di un tratto di viale con una quinta verde sulla Chiesa della Buona Morte a Sud, formata da un agrumeto con spazi attrezzati per la sosta. La fascia pavimentata è ombreggiata da un filare di Ceratonia siliqua (gen. maschile), con sedute tra gli alberi. Area VP5 Il progetto riguarda la realizzazione dell’area a verde attrezzato posta su via Fischetti tra corso Martiri della libertà e via Archimede e prevede la realizzazione di un’area pedonale, in corrispondenza di un tratto della via Fischetti compreso tra via Archimede e Corso Martiri della Libertà. L’area sarà pavimentata in lastre in monostrato vulcanico intervallato da aiuole con alberi e arbusti e sarà attrezzata con sedute e cestini portarifiuti. In corrispondenza dei lati confinanti lunghi si prevede la realizzazione di schermature realizzate tramite doghe in larice ricoperte a tratti da rampicanti. Area VP6 Il progetto riguarda la realizzazione dell’area a verde attrezzato posta lungo corso Martiri della libertà, contigua alla scuola Giovanni Pascoli e prevede la realizzazione di un tratto del viale previsto dal masterplan di risanamento del quartiere di San Berillo vecchio. A Sud-Ovest dell’area si realizzerà un campo sportivo polivalente per una superficie complessiva pari a ca. 3005 mq. Il tratto lungo il corso sarà pavimentato con lastre in monostrato vulcanico e corredato da un doppio filare alberato e da sedute. A ridosso dell’istituto Pascoli, è prevista la realizzazione di una quinta verde formata da un agrumeto intervallato da spazi attrezzati per la sosta e da un’area a gioco per bambini.   I PRIMI LAVORI Dopo il primo step, per cui è stato pubblicato il bando per l'affidamento dei lavori, si procederà alla costruzione del parcheggio sotterraneo a tre piani di Piazza della Repubblica e del parco urbano di superficie, per un costo complessivo di 14 milioni di euro; per quest’ultimo intervento, ben più corposo, i privati a breve dovranno presentare il progetto esecutivo. In merito alla sostenibilità finanziaria dell’opera, motivi di fiducia derivano dalla presenza della società finanziaria Capital Development che fa riferimento a Unicredit. IL PROGETTO COMPLESSIVO Corso Martiri della Libertà è un importante e ampio asse viario che collega la piazza dov’è sita la Stazione Centrale delle Ferrovie dello Stato al centro storico: negli anni ’50 la Istituto Immobiliare di Catania (Istica) inizia lo sventramento secondo il progetto realizzato dall’architetto Brusa. Per decenni il progetto iniziale rimane in stallo a causa di un contenzioso tra Istica e Comune, che si concluderà solo nel 2008. Nel 2012 viene presentato il progetto firmato da Mario Cucinella Architects (MCA) che prevede distinte destinazioni d’uso: residenziale, localizzata nei pressi di via Monsignor Ventimiglia; culturale (a sud) e commerciale (a nord) lungo il viale alberato (l’asse di Corso Martiri della Libertà), destinato a vasta area pedonale e ciclabile; ricettivo-alberghiera, su viale Libertà e piazza Papa Giovanni XXIII e, infine, verde pubblico attrezzato, lungo tutto il viale. Per approfondire la storia e il progetto di Corso Martiri dellà Libertà, ecco la scheda dell’opera: Catania, il progetto di Corso Martiri della Libertà

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