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24 set 2018

A Catania il Golden Eagle Danube Express: la lussuosa crociera ferroviaria fa tappa in città

di Mobilita Catania

In questi giorni un treno speciale, il Golden Eagle Danube Express, sta attraversando tutta l'Italia, da Venezia a Taormina, per un viaggio indimenticabile chiamato Sicilian Odyssey. Il treno ha già fatto tappa a Cremona,Verona, Bologna, San Marino, tutta la costa adriatica fino a Bari, Napoli, con Ercolano e Pompei. A sud, attraverserà il parco del Cilento, fino a Villa San Giovanni, per poi imbarcarsi, sul traghetto alla volta della Sicilia per visitare Palermo, la valle dei templi, Ragusa, Siracusa e Catania per poi terminare il viaggio a Taormina. Gli appassionati del mondo ferroviario e i curiosi potranno vederlo fermo in banchina anche alla Stazione Centrale di Catania; martedì e mercoledì il treno transiterà più volte. Ecco gli orari: 25 settembre 11:30 Siracusa-Taormina 13:30 14:30 Taormina - Catania C.le 15:30 26 settembre  07:05 Catania C.le  - Taormina 7:50 08:20 Taormina - Catania C.le 9:10 19:00 Catania C.le - Taormina 19:42 20:15 Taormina - Messina 21:16 21:55 Messina - Catania C.le 23:30 Il Golden Eagle Danube Express è un lussuoso hotel su ruote dove viene offerta la migliore esperienza di viaggio su lussuose cabine, con un Bar Lounge Car e un Restaurant Cars di prima classe. Le cabine Superior Deluxe hanno servizi privati, offrono comode sedute diurne con un divano a tutta lunghezza e due sedie aggiuntive. La grande cabina beneficia anche di due finestre panoramiche a grandezza naturale, una delle quali è apribile per aggiungere alla sensazione luminosa e ariosa degli interni. Ogni sera la cabina si trasforma in una lussuosa camera da letto con un letto king-size standard del Regno Unito. Tutte le cabine dispongono di un grande armadio, aria condizionata regolabile individualmente, illuminazione con interruttori dimmer, luci di lettura individuali, in cabina Wi-Fi e porte USB, prese di corrente e cassaforte. Il cuore sociale del Golden Eagle Danube Express è comunque il Bar Lounge Car, in cui è possibile osservare il paesaggio e conoscere i compagni di viaggio con attività divertenti come lezioni di lingua o conferenze coinvolgenti di esperti docenti di storia e cultura locale. Alla sera gli ospiti saranno allietati dai suoni del pianista che suona nella Bar Lounge Car fino a notte tarda. Nella carrozza ristorante gli ospiti potranno godere delle delizie di una colazione in treno con un'ampia selezione di frutta, cereali, succo d'arancia e piatti freddi, il tutto completato da tè caldo fumante e caffè. Il pranzo e la cena riflettono l'essenza dei paesi attraversati completati da un'eccellente scelta di vini provenienti da tutto il mondo.

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04 ago 2018

La valle Alcantara e l’Etna protagoniste dei Treni storici del Gusto | INFO E CALENDARIO

di Amedeo Paladino

La Fondazione FS Italiane e la Regione Siciliana hanno messo “sui binari” un ricco programma di treni storici e turistici che percorreranno le linee ferroviarie più suggestive e panoramiche della regione. La proposta segna, rispetto al 2017, un ulteriore passo in avanti nell’opera di valorizzazione delle linee turistiche siciliane e delle bellezze storiche e paesaggistiche della regione con eventi che si svolgeranno stabilmente per tutta la durata del 2018.   Rispetto alle stagioni precedenti, una delle novità più rilevanti sarà l’abbinamento del treno storico con la gastronomia dell’isola. I viaggiatori di questo programma di treni storici e turistici potranno, infatti, degustare sia a bordo treno che a terra, gratuitamente ed a cura di SlowFood Sicilia, tanti piatti e prelibatezze della cucina siciliana partecipando a “Laboratori del gusto”, manifestazioni culturali ed eventi a carattere enogastronomico organizzati nei vari comuni attraversati dai treni della Fondazione FS Italiane. Quest’anno saranno assolute protagoniste anche la valle Alcantara e l’Etna; ad agosto e settembre i treni della Fondazione FS consentiranno di vivere un’esperienza di viaggio originale riscoprendo, da un altro punto di vista, scorci e paesaggi che rappresentano le meraviglie del Val Demone e del vulcano più attivo d’Europa. Si parte col “Treno del pistacchio e delle colture etnee”, con partenza da Catania Centrale il 4 agosto alle ore 8:15 (fermate anche a Catania Ognina e Acireale) per arrivare fino alla stazione di Giarre-Riposto; da qui vi sarà il trasbordo sulla ferrovia Circumetnea, col trenino a scartamento ridotto che attraverso un viaggio lungo il versante est dell’Etna ci porterà a nord della stessa, fino a Randazzo e Bronte, dove vi sarà un “Laboratorio del gusto” curato da SlowFood Sicilia e visite guidate presso aziende di trasformazione e lavorazione del pistacchio e di altri prodotti tipici del territorio; il rientro sarà previsto a Catania alle 19:15, con partenza da Randazzo alle 17:15; identico itinerario anche il 18 agosto e l’8 settembre. Itinerario che vedrà anche partenze da Messina Centrale l’11 ed il 25 agosto, con fermate anche a Tremestieri (stazione sede dell’Associazione Ferrovie Siciliane – AFS), Giampilieri, Roccalumera e Taormina-Giardini. Si continua col “Treno della cucina di strada e dei riti del mare”, con partenza il 5 agosto da Catania Centrale alle ore 9:35 ed arrivo alla stazione di Alcantara alle 10:30 (fermate intermedie a Catania Ognina, Acireale e Giarre-Riposto); da qui, mediante bus riservato, ci si sposterà dapprima presso le Gole del fiume Alcantara (in territorio di Motta Camastra) per visita libera del sito e successivamente a Francavilla di Sicilia, dove si terrà un “Laboratorio del gusto” e la presentazione del territorio che, vale la pena ricordare, è attraversato dalla ferrovia Alcantara – Randazzo, tratta ferrata inserita nella legge 128/2017 “Iacono” come ferrovia turistica e, si spera, di prossima riapertura. Il rientro sarà previsto a Catania alle 19:05, con partenza da Francavilla alle 17:05 e dalle Gole alle 17:30 (treno ad Alcantara alle 18:15); identico itinerario anche il 2 settembre, e che vedrà partenze da Messina Centrale il 12 agosto e 23 settembre, con fermate intermedie a Tremestieri, Giampilieri e Roccalumera. I treni saranno prettamente a composizione storica, trainati da una locomotiva elettrica d’epoca, carrozze“Centoporte” e carrozze serie Bz45000 appartenenti al parco del materiale rotabile storico della Fondazion FS . Tanti, quindi gli ingredienti ed i punti di interesse di questo programma messo a punto dalla Fondazione FS Italiane e dalla regione Sicilia per la zona jonica ed etnea; il tutto all’insegna di una nuova filosofia del viaggio e del turismo “slow”, che lascia a casa la velocità e la fretta per concentrarsi sulla qualità e sul dettaglio del nostro immenso patrimonio storico e naturalistico. I biglietti sono già in vendita su tutti i canali di Trenitalia (biglietterie e self di stazione, app per smartphone e sito ufficiale) nonché presso le agenzie di viaggi abilitate, per le informazioni invece vi rimandiamo ai canali di Fondazione Ferrovie dello Stato (www.fondazionefs.it – info@fondazionefs.it).

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23 gen 2018

PROGETTO | Scopriamo il nuovo percorso urbano del passante ferroviario di Catania

di Mobilita Catania

Il recente bando per il concorso di idee per il rapporto tra la città di Catania e il suo mare, che comprende l'area del porto, deve basarsi sullo stato di fatto della città e sugli interventi sul territorio già ufficialmente previsti o in itinere, per poter tradursi in futuro, questo è l'auspicio, in una solida base dalla quale partire per concreti azioni di rigenerazione urbanistica. Uno degli aspetti imprescindibili di cui dovrà tener conto, quindi, è senza alcun dubbio la presenza della linea ferroviaria statale che, com'è noto, corre lungo la costa della città e che, proprio per questo e già dal XIX secolo, crea una barriera tra il centro della città e il mare. Ad oggi non è ancora stato reso noto, però, quale sia il nuovo tracciato ferroviario completo da realizzarsi nell'ambito del "Nodo Catania" delle Ferrovie dello Stato, poiché l'ultima proposta ufficiale di Rfi fu rigettata dalla Città di Catania quasi cinque anni fa per le ragioni che si ricordano più avanti. Mobilita Catania svela in anteprima il nuovo progetto preliminare di Rfi per il passante ferroviario etneo, nella sua parte di tracciato di nuova concezione, ovvero quella dalla stazione di Catania Centrale a Catania Acquicella. Prima, però, un sintetico riepilogo dell'evoluzione del progetto nell'ultimo decennio. A proposito del già citato problema dell'allontanamento della città dal mare a causa della cintura ferroviaria in pieno centro, bisogna ricordare che con l'ormai penultimo progetto ufficiale di creazione di un passante ferroviario ad uso metropolitano con nuove fermate urbane, Rfi avviava un parziale tentativo di porre rimedio a questa situazione, prevedendo l'interramento del fascio di binari lungo la scogliera del Caito nonché della stazione centrale, ma manteneva il vecchio tracciato dal Passiatore in poi, verso sud, vincolando quindi gli Archi della Marina (struttura che per metà risale all'Ottocento) ad un uso ferroviario nel lungo termine. Un progetto che, in quest'area, sarebbe stato molto invasivo dal punto di vista urbanistico e architettonico, poiché era prevista una stazione proprio sugli Archi (Duomo-Castello Ursino), all'altezza della Villa Pacini, che oltre a "stressare" la struttura del viadotto insieme con un più frequente passaggio di treni (ed è facile immaginare successivi interventi di sostegno, esterni ed invasivi), avrebbe comportato anche un'imponente intervento per limitare l'impatto acustico che si sarebbe tradotto in una visivamente poco sostenibile doppia barriera sugli Archi, proprio a due passi dalle Mura di Carlo V, dal transetto normanno della cattedrale e dalla sua cupola barocca. Inoltre, il raddoppio da effettuarsi lungo lo stesso percorso dal bivio Zurrìa ad Acquicella avrebbe significato anche raddoppiare la trincea ferroviaria nella zona delle Terme dell'Indirizzo, aumentando quindi la cesura esistente nel tessuto urbano, e imponendo anche la demolizione di diversi edifici del tardo Settecento e dell'Ottocento nella zona del Castello Ursino. Un sacrificio enorme in nome della mobilità, e infatti la Città di Catania, mettendo per una volta d'accordo tutti gli schieramenti politici e le associazioni civiche, si oppose in modo deciso, rifiutando non tanto, ovviamente, il concetto di passante ferroviario urbano, di indubbia utilità, quanto il modo di realizzarlo. Nel 2013, così, Rfi (Rete Ferroviaria Italiana) rinunciò formalmente al progetto già avviato, nell'area a sud della stazione centrale, promettendo di avviare un nuovo iter progettuale che tenesse conto delle istanze della città. Istanze, oltretutto, che il Comune di Catania tradusse in una nuova proposta progettuale, realizzata dai tecnici dell'Università degli Studi di Catania con il PRG La Greca del 2012, e che ha rappresentato per Rfi la nuova base su cui partire. Il nuovo percorso scelto da Rfi per attraversare il cuore della città, come vedremo, si avvicina a quello proposto a livello locale, seppur con alcune importanti differenze. Tra i più rilevanti punti in comune, c'è la rinuncia all'impiego degli Archi della Marina, che verrebbero così liberati e destinati a ospitare un percorso ciclo-pedonale. Inoltre, tutto il percorso sino ad Acquicella è interrato, con la realizzazione di un tunnel che poi si trasforma, dalla nuova fermata Porto, in una doppia canna, sfruttando parzialmente la galleria già esistente.   Ecco tutte le nuove stazioni e fermate previste nella tratta, in dettaglio, da nord verso sud: STAZIONE CATANIA CENTRALE L’intervento prevede la realizzazione di una stazione interrata in corrispondenza dall'attuale in superficie, con quattro binari, di cui due di precedenza, e marciapiedi di 400. Un binario sarà di collegamento con il porto.   È inoltre previsto il collegamento ipogeo tra la nuova stazione sotterranea e la stazione "Giovanni XXIII" della metropolitana di Catania. Gli attuali impianti merci e di manutenzione della stazione verranno riallocati presso il nuovo polo manutentivo e intermodale di Bicocca, liberando così ampie zone nell’ambito dell’area urbana costiera di Catania. FERMATA CATANIA PORTO Sotterranea, sorgerà nei pressi di piazza Paolo Borsellino potendo quindi servire agevolmente sia la zona del Duomo che quella portuale, assumendo così una rilevanza strategica nella mobilità urbana. Comporterà la demolizione dell'attuale edificio degli alloggi della Capitaneria di Porto, all'interno del sedime portuale.   FERMATA CATANIA URSINO A nord dell'omonimo maniero sorgerà la fermata di Catania Ursino, simile a quella in corso di ultimazione di Picanello in quanto in un tratto nel quale i binari si snoderanno su canne separate.   FERMATA CATANIA ACQUICELLA Il nuovo progetto prevede una rimodulazione della stazione Acquicella che diventa una fermata passante È situata nei pressi del Cimitero monumentale di Catania, dal quale è separata da via Zia Lisa, uno degli assi di ingresso della città da sud-ovest.   Con il completamento di tutte le opere previste, l’intera linea urbana del passante ferroviario avrà quest’assetto, da nord verso sud, potendo fungere da linea metropolitana: Cannizzaro Catania Ognina Catania Picanello Catania Europa Catania Centrale Catania Porto Catania Ursino Catania Acquicella Catania Fontanarossa Bicocca Di questo percorso è stato già completato il raddoppio Catania Centrale - Catania Ognina, inaugurato il 24 luglio 2017, ed è operativo il tratto di passante Cannizzaro-Catania Centrale, sebbene non sia ancora stata aperta, ma è in via di ultimazione, la stazione di Catania Picanello. Per la tratta nuova tratta Catania Centrale - Catania Acquicella, sono in corso i sondaggi geognostici necessari per poter procedere alla progettazione definitiva. Stando a quanto ad oggi previsto, i lavori futuri consisteranno, quindi, nell'interramento della stazione centrale, nella realizzazione delle nuove fermate Catania Duomo-Porto e Catania Ursino e nella rimodulazione della stazione di Catania Acquicella che sarà convertita in una fermata in trincea. Tutto, naturalmente, inserito nel nuovo percorso da realizzare. Ti potrebbero interessare: Passante ferroviario di Catania: scheda dell'opera FOTO | Le nuove fermate di Catania Ognina e Catania Europa Fontanarossa, una nuova fermata ferroviaria provvisoria per il 2020  

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19 gen 2018

Raddoppio ferroviario di Catania e interramento Stazione Centrale: avviate le attività preliminari. Fermata Fontanarossa nel 2020

di Roberto Lentini

Il 2018 esordisce con consistenti novità provenienti da Rete Ferroviaria Italiana: sono state avviate le attività preliminari per l'interramento della Stazione Centrale di Catania e per il raddoppio ferroviario fino a Bicocca; la fermata ferroviaria di Fontanarossa a servizio dello scalo aereo etneo potrebbe essere in esercizio entro il 2020. Tavolo tecnico per l'interramento dei binari propedeutico alla nuova pista dell'aeroporto. Italferr, società di progettazione ingegneristica del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane ha avviato, tramite ditta specializzata, i sondaggi geognostici necessari all'interramento della Stazione Centrale e al raddoppio della linea tra Catania Centrale e Catania Acquicella. L’interramento della stazione di Catania Centrale non ha obiettivi di carattere trasportistico, ma di riqualificazione ambientale ed urbanistica e consiste nella realizzazione di una nuova stazione posta in galleria artificiale al di sotto del sedime dell’attuale impianto, composta da due binari di corsa e di precedenze e di un binario per il collegamento al porto. Gli attuali impianti merci e di manutenzione della stazione verranno riallocati presso il nuovo polo manutentivo e intermodale di Bicocca, liberando così ampie zone nell’ambito dell’area urbana di Catania. Analogo percorso si è intrapreso per Fontanarossa, dove sono iniziati i sondaggi nell'area destinata alla realizzazione della fermata provvisoria, con la relativa progettazione in fase di sviluppo. Secondo RFI, da noi consultata, si prevede di procedere all'appalto entro l'anno, ipotizzando l'attivazione della fermata a servizio dell'aeroporto nel 2020. L'attività dei sondaggi geognostici è stata regolarmente autorizzata dal Comune e dalla Sovrintendenza ai Beni Culturali e si prevede il completamento del progetto preliminare entro l'anno. Per l'interramento dei binari, propedeutici per una nuova pista dell'aeroporto, è stato istituito un apposito tavolo tecnico ed avviata la progettazione coordinata con ENAC/SAC. Nell’ambito dell’intervento d'interramento dei binari è inclusa la realizzazione della nuova stazione del passante di Bicocca. In tutto, quindi, verranno realizzate: 2 nuove stazioni (Catania Centrale in sotterraneo e Bicocca); 1 nuova fermata a servizio dell’aeroporto di Catania Fontanarossa; 1 nuovo impianto polifunzionale a Bicocca; 1,5 km di linea parte interrata e parte in trincea tra Catania Centrale e Bivio Zurria. La fermata provvisoria di Fontanarossa dovrebbe essere realizzata nei pressi della rotonda della Guardia Costiera e sarebbe a totale carico della RFI per un costo di 5 milioni di euro. La Sac, società di gestione dell'aeroporto Fontanarossa, dovrebbe realizzare una nuova bretella che insiste, per circa 800 metri, su sedime di proprietà della stessa Sac. La nuova bretella servirà esclusivamente il transito delle navette che collegheranno la nuova fermata con l’aerostazione di Fontanarossa e non interferirà con il traffico privato. Il costo che la Sac sosterrà per questa nuova bretella e l’acquisto di tre navette sarà di circa 700.000 euro ed è stato già inserito nel piano degli investimenti 2016-19. Il nuovo scalo verrà utilizzato come fermata: i treni provenienti da Messina non si attesteranno più alla stazione Catania Centrale ma alla Stazione di Bicocca, dove sarà possibile fare l’inversione di marcia; i treni provenienti da Siracusa e da Palermo, diretti a Catania Centrale, transiteranno tutti dalla fermata di Fontanarossa. Nel medio-lungo periodo verrà realizzata la stazione di Fontanarossa in connessione con la metropolitana di Catania, tramite la stazione Fce Santa Maria Goretti e con il parcheggio scambiatore omonimo (vedi anche Metropolitana di Catania da “Stesicoro” all’Aeroporto: dove sorgeranno le stazioni). Ti potrebbero interessare: Passante Ferroviario di Catania Passante ferroviario di Catania, nuovi orari e più corse in ambito metropolitano: si intravede il potenziale di seconda linea metropolitana La “rivoluzione su ferro” di Catania, dalla metro al passante ferroviario: opportunità, scenari e nodi irrisolti

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09 feb 2017

FOTO | Piazza Papa Giovanni XXIII: prende forma il nuovo spazio urbano per cittadini e utenti della metropolitana

di Mobilita Catania

Si avviano alla conclusione gli interventi per gli accessi principali alla stazione metro Giovanni XXIII, collocati nell'omonima piazza: uno spazio pubblico rinnovato non solo per gli utenti della metropolitana ma per tutti i cittadini Tra piazza Papa Giovanni XXIII e via Archimede esiste un grande spazio urbano che ormai da lustri è inibito alla cittadinanza: estensione dei "vuoti" di Corso Martiri della Libertà che ha fatto sì che questo sito non sia praticamente mai stato vissuto né percepito dai catanesi, almeno nelle ultime generazioni. Ecco perché l'imminente consegna ai cittadini di buona parte di quest'area rappresenterà una conquista di nuova spazialità urbana prima ancora che un semplice luogo pubblico riqualificato, grazie al completamento delle strutture in superficie della stazione Giovanni XXIII della metropolitana che comprende anche il rifacimento ex novo di questo spazio urbano in superficie. Allo stato attuale le strutture della metropolitana che emergono alla luce del sole sono quasi complete, mentre la pavimentazione di travertino e pietra lavica deve essere in parte ancora posata. Nel prossimo mese di marzo, con buona probabilità, i cittadini potranno finalmente godere non solo di una più comoda e gradevole accessibilità all'infrastruttura di trasporto pubblico su ferro, ma anche, di fatto, di una nuova piazza. Ecco alcune foto che testimoniano lo stato di avanzamento dei lavori: Lo spazio urbano è stato progettato dall’architetto Loredana Cucinotta con l'idea di creare un luogo di congiunzione tra centro urbano e mare, cuore identitario della città. Il mare, effettivamente, è vicino solo fisicamente ma non si vede e non è direttamente accessibile: viene allora richiamato dal movimento ondulato delle strutture di copertura dell'ingresso principale alla stazione sottostante. Le uscite della stazione metropolitana, sottostante la piazza e l’ascensore sono realizzate in modo tale da garantire la massima trasparenza dall'esterno, attraverso una struttura semplice in acciaio verniciato di bianco e vetro stratificato temperato, ma allo stesso tempo non sono disadorne: tutto intorno, infatti, stanno sorgendo giardini e aree di pertinenza in cui troveranno dimora piante, fiori e giochi d’acqua. La natura che circonda le strutture all’esterno penetrerà all’interno di esse, altre volte le sovrasterà, perché piante, fiori e farfalle forano l’architettura e attraverso la luce proiettano ombre tutto intorno, diventando elemento identificativo e catturando lo sguardo verso una realizzazione dedicata ad un sistema trasportistico collettivo. Così sono stati pensati i due elementi di coperture per la luce naturale. Una copertura sovrasta l’ascensore della stazione ed una l’accesso principale, attraverso scale fisse e mobili, della stazione metropolitana. I due elementi di ombreggiamento richiamano, nella forma, le linee del mare e sono realizzati con strutture in acciaio verniciato di bianco con l’innesto di pannelli in lamiera di acciaio bianco decorato e microforato con motivi floreali. L’obiettivo estetico è quello di personalizzare la struttura come se fosse un corpo fisico, un oggetto di esperienza emotiva che simbolicamente vuole rappresentare la congiunzione tra terra e mare. Il progetto intende preservare il concetto di identità della piazza come luogo d’incontro e di svago, di comunicazione e di pausa riflessiva, riscattandosi da quella attuale di luogo di transito e passaggio per il traffico veicolare. Per la pavimentazione, il cui disegno individua una serie di “spicchi” separati da aiuole, si è fatto ricorso a due tipi di materiale: il travertino per la pavimentazione generale e la pietra lavica a doghe per la delimitazione degli "spicchi". Le aiuole, i cui bordi serviranno da sedute, saranno caratterizzate da forme sinuose. Al loro interno prenderà vita vegetazione di macchia mediterranea (mirto, lavanda, tamerice, ginestra, rosmarino, caprifoglio), con distinzioni per fasce cromatiche e odori diversi. Anche le aiuole saranno rivestite in travertino mentre le sedute in doghe di teak, che si possono già notare in corrispondenza degli accessi già realizzati e aperti in viale Africa. L’illuminazione, costituita da una serie di lampioni realizzati in tubolare di acciaio corten con lampada a led di colore blu sulla sommità, disposti con inclinazioni diverse, è poi integrata da corpi illuminanti posti al di sotto delle sedute. Nella parte centrale è prevista una serie di faretti a terra in corrispondenza dei due percorsi al di sotto delle pensiline. Inoltre, la struttura perimetrale e verticale del totem verrà illuminata da faretti posti alla base e in sommità. Il sistema di illuminazione diffusa consente di usufruire della piazza come centro di aggregazione anche nelle ore notturne. Sono stati pensati dei giochi d’acqua attraverso degli ugelli posti a filo pavimento ad altezza varia e regolabile e con illuminazione a led RGB. L’altra uscita della stazione metropolitana, lungo via Archimede, è caratterizzata da un'alta struttura totem con frangisole in acciaio verniciato di bianco e tubolari di altezza pari a m. 10,00. Inoltre si prevedono, per le uscite già realizzate sulla banchina est di viale Africa, ringhiere con pannelli di lamiera in acciaio verniciato bianco decorato microforato con motivi floreali. Se la situazione, dunque, rispetto agli ultimi anni, è destinata a migliorare considerevolmente, tuttavia l'isolato a essere interessato da questi lavori non è coinvolto nella sua interezza: una sua vasta porzione, ossia quella che fa angolo con viale Libertà e via Archimede, infatti, non è al momento oggetto di intervento alcuno. Se fino ad oggi confinava con un'eterna area di cantiere, tra qualche settimana si noterà in tutto il suo stridente contrasto. Foto di Andrea Tartaglia

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Segnalazione
02 feb 2016

Immondizia tra i binari della Stazione Centrale di Catania

di Mobilita Catania

Riceviamo e pubblichiamo le foto scattate da un nostro lettore presso la Stazione Centrale di Catania. I binari versano in condizioni indecorose, come già segnalato in altre occasioni: i rifiuti ricoprono la sede, lasciando intendere che non si provvede alla pulizia ordinaria da molto tempo. Per gli utenti di certo non è una visione gradita: un senso di trascuratezza inaccettabile anche in vista dell'apertura delle stazioni di Ognina, Picanello ed Europa propedeutica dei nuovi servizi ferroviari.

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