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05 ott 2018

Metro e bus gratis per gli studenti dell’Università di Catania: servizio già attivo sui mezzi Amt

di Andrea Tartaglia

Catania si mette al passo delle più evolute città europee, almeno nell'ambito del rapporto tra Istruzione universitaria e mobilità locale. Da questo mese, infatti, gli studenti iscritti all'ateneo catanese all'anno accademico 2018/2019, avranno diritto ad usufruire gratuitamente del servizio di trasporto pubblico locale su gomma (bus Amt) e su ferro (metropolitana Fce). Catania è la prima città d'Italia a offrire questo servizio a tutti gli studenti dell'Università locale, senza distinzioni per categorie di aventi diritto. Una novità di rilievo, difficile da vedere alle nostre latitudini ma che è già realtà, che proietta Catania e il suo Ateneo decisamente ai primi posti quanto ai servizi offerti agli studenti in combinazione con il trasporto pubblico. I bus Amt e la metropolitana gestita dalla Ferrovia Circumetnea sono, infatti, i vettori più utilizzati dalle decine di migliaia di studenti iscritti alla più antica e prestigiosa università siciliana (unica dell'isola ad essere classificata come "Mega Ateneo" a livello nazionale). Non uno sforzo indifferente, a livello di concretizzazione, da parte dell'Azienda Metropolitana Trasporti, Ferrovia Circumetnea e Università degli Studi di Catania, a cui si auspica possano in futuro aderire anche l'Azienda Siciliana Trasporti, con i suoi collegamenti tra il capoluogo etneo e i comuni dell'hinterland e non solo, ma anche Rete Ferroviaria Italiana, il cui passante ferroviario dovrà presto garantire un servizio di tipo metropolitano e sub-urbano. Se la convenzione è già attiva per quanto riguarda i mezzi Amt (ad eccezione delle linee da e per l'aeroporto di Fontanarossa), per la metropolitana bisognerà attendere ancora qualche giorno: da lunedì 15 ottobre il servizio sarà attivo anche per i numerosissimi studenti che si avvalgono dell'"underground" etnea. Il servizio comprende, inoltre, il libero accesso ai parcheggi scambiatori Due Obelischi, Sanzio e Nesima. Il 12 ottobre saranno rese note le modalità per accedere ai varchi delle stazioni della metropolitana, nelle more del rilascio di una tessera da parte dell'Università degli Studi di Catania. Le fermate metro saranno presenziate da personale Fce o personale UniCT per garantire l'accesso esibendo o gli stessi documenti per Amt (forse anche la fotocopia della tassa) o una carta provvisoria che si potrà stampare dal portale dell'Ateneo.  Intanto, si parte con i bus. Questo il comunicato apparso sul sito ufficiale dell'Azienda Metropolitana Trasporti di Catania con le specifiche modalità d'uso per quanto riguarda gli autobus: «Sono orgoglioso – commenta il Presidente di Amt Catania S.p.A. Avv. Puccio La Rosa – di avere portato a termine con il C.d.A. che presiedo un importante risultato per la Città di Catania e per l’azienda ovvero la conclusione, con la firma e l’avvio, dell’accordo con l’Università di Catania, che consentirà a 45.000 studenti dell’Ateneo di avere, con l’iscrizione al prossimo anno accademico, un abbonamento annuale per viaggiare sui bus cittadini. Si tratta – prosegue l’avv. La Rosa – di un risultato che consentirà finalmente di parlare con concretezza di mobilità sostenibile e ad Amt di aumentare i propri introiti da vendita di titoli di viaggio e di partecipare alla crescita del nostro territorio finanziando con il 10% del ricavato borse di studio e assegni di ricerca per sviluppare iniziative e progetti per la mobilità pubblica. Un risultato concreto e vero – conclude il presidente di Amt Catania S.p.A. – per rendere moderna Catania, utili per la comunità finalmente le aziende partecipate e, soprattutto, vero l’impegno per la mobilità sostenibile». Con l’accordo sottoscritto tra Amt e Università degli Studi di Catania, dal 4 ottobre 2018 gli studenti universitari iscritti ad un corso di studi dell’Ateneo cittadino possono viaggiare liberamente su tutte le linee Amt, tranne Alibus e navetta aeroportuale 524S. Per viaggiare sui mezzi AMT, lo studente dovrà portare con sé ed esibire, su richiesta del personale Amt, uno tra i seguenti documenti: Tessera di riconoscimento UniCT Carta di identità elettronica Tessera sanitaria (con documento di riconoscimento) Eccezionalmente, lo studente potrà anche comunicare a voce il proprio codice fiscale al personale Amt, esibendo un documento di riconoscimento con foto (carta di identità, patente, passaporto, etc.)

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31 ago 2018

Metropolitana di Catania, a breve l’apertura domenicale e migliorie al servizio

di Andrea Tartaglia

Com'è noto, dallo scorso mese di luglio la metropolitana di Catania è interessata da lavori sulla linea e sui treni finalizzati a innalzarne il livello di sicurezza. Lavori che stanno generando qualche disagio, visto che hanno comportato una riduzione delle frequenze nella giornata di sabato e la chiusura serale anticipata nella stessa giornata. Ma i lavori stanno per volgere al termine e i benefici saranno presto realtà per i sempre più numerosi utenti della metro etnea. Mobilita Catania ha incontrato il Direttore d'Esercizio della Ferrovia Circumetnea, l'Ing. Sebastiano Gentile, per conoscere lo stato dell'arte delle opere in corso e in cosa consistono, nonché apprendere quali vantaggi porteranno all'utenza. L'occasione è stata utile per approfondire anche altre tematiche connesse con l'esercizio della metropolitana, come anticipato in questo articolo, e avere quindi un quadro complessivo del servizio che la metropolitana offrirà ai suoi utenti nel breve e medio termine, in alcuni casi già dal prossimo mese di ottobre. Buongiorno, Ingegnere. Sono in corso i lavori di "automazione" della linea metropolitana, che coinvolgono sia i treni che l’infrastruttura ferroviaria. In cosa consistono esattamente? Quando avranno termine? I lavori in questione sono scaturiti in base a diverse esigenze, sia per rispondere alle più recenti norme in tema di sicurezza e circolazione ferroviaria, sia per una ferma volontà della Ferrovia Circumetnea di migliorare sempre di più e innalzare ai massimi livelli la sicurezza dell'infrastruttura, che già oggi è comunque garantita, naturalmente. Si tratta di un sistema di controllo di vigilanza attiva a bordo che va oltre l'intervento umano da parte dei macchinisti e di cui sono già dotati, ad esempio, i treni Vulcano del servizio di superficie. Questo sistema verifica continuamente l'efficienza del macchinista in cabina e, in caso di anomalie, attiva automaticamente un sistema di allarme fino, eventualmente, all'arresto autonomo del treno. I lavori sono pressoché ultimati e a breve si procederà alle necessarie verifiche. Se da un lato ciò servirà a garantire più sicurezza, dall'altro ciò permetterà anche un'ottimizzazione dell'impiego delle risorse umane, poiché non si renderà più necessaria la presenza in cabina di più di un macchinista. Oltre ai dispositivi a bordo, sono già stati installati lungo tutta la linea dei sensori di controllo (sistema "train stop") in grado di verificare il corretto rispetto della segnaletica ferroviaria da parte dei treni e di intervenire in caso di mancato rispetto. L’utenza della metropolitana, come prevedibile, è cresciuta moltissimo in meno di due anni. Insieme con l’utenza, aumentano anche le richieste della stessa: la più frequente è l’estensione dell’orario di esercizio nonché l'apertura di domenica. C’è già un’ipotesi di nuovi orari possibili? E a partire da quando? Siamo felici dell'aumento dell'utenza e consapevoli che a ciò corrisponda una crescente richiesta di servizi migliori. Per questo, innanzitutto, l'apertura domenicale sarà attuata con regolarità, com'è giusto che sia. Ciò verrà incontro anche alle esigenze di tanti studenti pendolari che raggiungono Catania già nella giornata di domenica in vista della settimana di lezioni. Il sabato sera sarà ripristinato l'orario di chiusura posticipato (al momento è anticipato alle 21:10 per via dei lavori sopra menzionati, ndr), e con ogni probabilità attueremo anche un'estensione dell'orario di esercizio anche negli altri giorni feriali, per esempio sino alle 22:00 -stiamo valutando- in modo da consentire anche a chi lavora negli esercizi commerciali in centro di fare uso della metropolitana dopo l'orario di chiusura dei negozi. Sono tutte modifiche progettate per essere attuate gradualmente a partire da ottobre. Per quanto riguarda l'utilizzo della metropolitana il sabato sera, ad ogni modo, è opportuno che questo sia incentivato da una politica della mobilità tale da disincentivare l'impiego del mezzo privato e in questo senso occorre la collaborazione di tutti. Attualmente la metropolitana di Catania dispone di otto automotrici a due casse. Di queste, quante sono funzionanti? È previsto un intervento di manutenzione tale da poter disporre, all’occorrenza, di tutti i treni? I treni sono già tutti funzionanti e vengono tutti impiegati a rotazione. Di questi, sull'infrastruttura ne sono presenti sempre cinque, quattro in uso per garantire la frequenza mattutina più uno di riserva, mentre i restanti si trovano in superficie, al Porto o al ricovero FS di piazza Europa, e sono sottoposti ad attività di manutenzione periodicamente.  Oltre all’orario di esercizio ampliato, ci si aspetta anche un miglioramento delle frequenze. Ciò dipende, evidentemente, anche dal numero di treni disponibili. Con il nuovo orario di esercizio è previsto un miglioramento della frequenza? Il quarto d’ora di attesa nel pomeriggio comincia a farsi sentire. Con l'attuale estensione della linea, la massima frequenza ottimale, oltre la quale si rischia di congestionare la linea in caso di grossi afflussi che rallentano i tempi di incarrozzamento, si ottiene con l'uso contemporaneo di cinque treni e una corsa ogni 6-7 minuti, come già attuato in occasione di eventi come Sant'Agata, per cui i treni a disposizione, per il momento, sono più che sufficienti. Per quanto riguarda il miglioramento delle frequenze, stiamo studiando la possibilità di inserire, nel breve termine, un'ulteriore fascia oraria pomeridiana in cui portare le frequenze ogni 10 minuti, come di mattina. La Fce ha in programma l’arrivo di ben ventisette nuovi treni, ciascuno composto da due casse. A che punto si è con le commesse? Una possibile stima della tempistica? Presto, ad ottobre, riceveremo le offerte per i primi dieci treni. L'aspetto molto positivo è che la prospettiva di ulteriori commesse sembra aver suscitato l'interesse anche delle principali aziende fornitrici di materiale rotabile a livello internazionale: parliamo di grandi aziende che solitamente non si muovono per piccole commesse, ma che in questo caso trovano la gara appetibile. Per poter vedere i primi nuovi treni in servizio, però, bisognerà "resistere" un paio d'anni, salvo imprevisti. Nelle more della realizzazione del passante ferroviario FS, che richiederà molti anni, è ipotizzabile la riattivazione della diramazione Galatea-Porto? Sarebbe attuabile un semplice servizio shuttle Porto-Galatea-Porto, con Galatea stazione di scambio, anche con frequenze ridotte rispetto alla tratta Monte Po-Stesicoro? La riapertura della fermata Porto rimane nei programmi della Ferrovia Circumetnea. Non potrà avvenire nel breve termine, però, anche perché si rendono necessari ulteriori interventi da effettuarsi sulla linea che potrebbero comportare pure la chiusura dell'intera linea metropolitana per qualche giorno. Questo significa, quindi, che lavori del genere non possono effettuarsi nel periodo invernale, quando la richiesta della metropolitana è maggiore e la sua chiusura comporterebbe maggiori disagi e quindi per quest'anno non interverremo. Attualmente stiamo studiando le soluzioni possibili per poter intervenire cercando di limitare il più possibile la chiusura temporanea della linea. Quanto all'ipotesi del collegamento Porto-Galatea-Porto, è effettivamente una delle possibili soluzioni allo studio. Nell’attesa dei nuovi treni, è possibile dotare gli attuali convogli M88 di annunci vocali di fermata nonché riattivare i display con l’indicazione delle stazioni e del lato di discesa? I mezzi Firema attualmente in uso saranno presto oggetto di "revamping". Con l'occasione saranno dotati degli annunci vocali di fermata ma anche di nuovi display interni ed esterni per l'informazione all'utenza. Si prevede di indicare i tempi di attesa nei display delle stazioni, che attualmente si limitano a indicare solo la frequenza? Sì, anche quest'intervento è previsto ma non nel breve termine, poiché comporta l'installazione di ulteriori impianti tecnologici per interfacciare linea e display. Questione di tempo. Le stazioni non dotate di display come Stesicoro, Milo, Cibali, San Nullo e Nesima, ne saranno provviste? E le nuove stazioni di Fontana e Monte Po? Sì, il programma dell'Azienda prevede che tutte le stazioni siano dotate di display di informazione al pubblico al piano binari e agiremo in tal senso. Intanto stiamo provvedendo ad installare nuovi totem con schermi tattili presso tutti i mezzanini delle stazioni, alcuni già operativi, di cui illustreremo a breve le specifiche tecniche e le modalità di utilizzo. Natale e Sant’Agata, ma anche alcuni eventi occasionali in centro come lo Street Food Fest e il concerto di Carmen Consoli, hanno fatto registrare picchi di utenza in metro con la stazione di Stesicoro particolarmente congestionata. L’uso delle banchine separate ha agevolato la situazione. Si può ipotizzare che in queste occasioni si utilizzino anche treni a quattro casse? E quindi, provvisoriamente, di estendere la pedana di Stesicoro per tutta la lunghezza della stazione? L'attuale parco mezzi, limitato a otto treni a due casse ciascuno, scoraggia l'utilizzo di conformazioni a quattro casse. Quest'opzione sarà riconsiderata quando potremo disporre anche di nuovi treni, quindi per il momento si continuerà a intervenire, piuttosto, sulle frequenze mantenendo treni a due casse: in occasione dello Street Food Fest, ad esempio, abbiamo avuto un eccellente servizio con treni ogni sette minuti e nessun problema di congestione, con i flussi imponenti di utenza distribuiti abbastanza omogeneamente nell'arco delle giornate, treni frequenti e puntuali e utenza molto soddisfatta. Per Sant'Agata il discorso è diverso, perché ci sono picchi di pubblico in corrispondenza di momenti salienti della processione o in caso di improvvise, avverse condizioni meteorologiche e pertanto possono registrarsi anche code e attese in stazione perché l'afflusso non è distribuito omogeneamente nel tempo. Ma questo succede in tutte le metropolitane del mondo, in casi simili. La pedana di Stesicoro sicuramente è stata molto utile e lo sarà anche per la prossima edizione di Sant'Agata, ma non è possibile allungarla lungo tutto la banchina (per ospitare treni a quattro casse) per due motivi: uno è che in questo modo si mantiene la possibilità di usare la banchina nord, se dovesse rendersi necessario, permettendo a un altro treno a due casse di attestarsi lì. L'altro è che impedirebbe la manovra di scambio binario che avviene in prossimità della galleria di stazione. Qualche settimana di attesa, dunque, e per gli utenti della metropolitana di Catania i disagi patiti nel corso di quest'estate saranno ricompensati. Nel frattempo si lavora alacremente anche per lo sviluppo infrastrutturale: come Mobilita Catania ha reso noto gli scorsi giorni, procedono senza sosta i lavori di completamento delle due nuove stazioni della metropolitana di Fontana e Monte Po. Secondo il più recente cronoprogramma aggiornato, dovrebbero concludersi a marzo dell’anno prossimo, in modo tale da consentire l’esercizio e l’apertura al pubblico entro il successivo mese di giugno. Ti potrebbero interessare... Metropolitana di Catania | Scheda dell'opera Metro, entro il primo semestre 2019 l'apertura delle stazioni di Fontana e di Monte Po FOTO | Metropolitana, si lavora nel cantiere base della Palestro-Stesicoro: tunnel pronto a metà 2019 FOTO | Metropolitana di Catania, prende forma la nuova stazione “Fontana” FOTO | Dentro la stazione di Monte Po della metropolitana di Catania

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10 gen 2018

Metropolitana di Catania, chiuso il sondaggio per l’utenza: i risultati

di Andrea Tartaglia

La metropolitana piace ai catanesi: il giudizio degli utenti è complessivamente più che positivo. Apprezzatissimo il Metro Shuttle, mentre la chiusura domenicale e l'orario di fine esercizio fanno storcere il naso. Sette utenti su dieci richiedono la riapertura della stazione Porto. Nelle scorse settimane, la Ferrovia Circumetnea ha sottoposto l'utenza della metropolitana di Catania a un questionario di gradimento sul servizio offerto da questo mezzo di trasporto pubblico locale, attualmente uno dei più efficienti ed apprezzati in città e senza dubbio una novità per tanti alla luce dell'incremento dell'utenza di cinque volte nel giro di un solo anno. Pur tuttavia, non sono pochi gli aspetti da migliorare e su cui intervenire, ed ecco che i risultati del sondaggio serviranno all'ente gestore a trarre le conclusioni utili a prendere gli opportuni provvedimenti. A compilare il questionario sono stati più di duemila utenti nel giro di poche settimane. Ecco un'analisi dei risultati. Partiamo con le statistiche: Al questionario hanno risposto 2.234 utenti, prevalentemente di sesso maschile e soprattutto under 30, con una netta preponderanza di utenza che accede al servizio metro tramite biglietto occasionale anziché abbonamento; circa il 64% del campione utilizza la metro tutte le settimane e un utente su tre utilizza la metro tutti i giorni; La maggior parte degli utenti sono studenti: il 38,9% del campione, mentre un utente su quattro utilizza la metro per recarsi al lavoro; La rapidità dello spostamento è la ragione principale dell'impiego della metropolitana (51,4%) seguita dalla scelta quale mezzo per evitare i problemi di traffico (30%). Solo una netta minoranza, cioè il 15%, dichiara di utilizzare la metropolitana per mancanza di alternativa con mezzo privato mentre il restante 4,5% ne fa una ragione di convenienza economica. Veniamo, adesso, alle valutazioni, laddove si richiedeva all'utenza di esprimere un giudizio da 1 (completamente insoddisfatto) a 10 (completamente soddisfatto): Partiamo dal dato più generico: complessivamente, la maggior parte degli utenti si dichiara soddisfatta del servizio offerto dalla metro, segno che l'opera è sicuramente apprezzata, come d'altra parte dimostrano i numeri in termini di passaggi annui (circa tre milioni nel 2017 a fronte di poco più di seicentomila nell'anno precedente). Il 55% degli utenti, infatti, ha dato un voto compreso tra 7 e 8, mentre il 27,4% si divide in modo perfettamente equo tra chi ha valutato il servizio sufficientemente (6) e chi molto soddisfacente (9). Solo un utente su dieci si dichiara complessivamente poco soddisfatto o insoddisfatto del servizio. Frequenza delle corse dei treni: sorprendentemente, nonostante in seconda fascia oraria la metropolitana garantisca una corsa solamente ogni 15 minuti (10 minuti in prima fascia, non proprio pochissimi), la maggioranza dell'utenza giudica abbastanza soddisfacente la frequenza delle corse: il 42,8% la valuta tra 7 e 8, seguita dal 14,2% che la giudica appena sufficiente. La valutazione comunque positiva di una frequenza che rimane migliorabile è probabilmente legata all'apprezzamento di tempi di attesa di gran lunga minori di quelli da sostenere, quasi sempre, con i mezzi urbani del servizio su gomma dell'Amt, alternativa alla metropolitana. Un utente su quattro, comunque, si dichiara non soddisfatto della frequenza. Complessivamente, invece, la netta maggioranza dell'utenza giudica molto positivamente la facilità di reperibilità dei biglietti: d'altra parte tutte le stazioni sono dotate di macchine automatiche emettitrici di biglietti. C'è, però, un 14% insoddisfatto: segno che quando la macchinetta non funziona (soprattutto nelle stazioni dove ve n'è solo una per piano mezzanino), il disagio è dietro l'angolo. Altro aspetto del servizio che riscuote grande successo è il Metro Shuttle, la navetta che collega la stazione metropolitana Milo al Parcheggio Scambiatore Santa Sofia, passando per la dorsale ovest della Cittadella Universitaria. Solo il 12% è insoddisfatto, sintomo forse dell'orario di servizio inferiore rispetto a quello della metropolitana, aspetto che è sicuramente un limite per chi, ad esempio, vorrebbe poter usufruire della navetta dopo le ore 20, orario attuale dell'ultima corsa del bus per raggiungere il Parcheggio Scambiatore. Orario di esercizio: se da un lato è promossa a pieni voti l'estensione dell'orario di servizio fino a mezzanotte e mezza ogni sabato sera mentre la media s'abbassa, pur rimanendo sopra la sufficienza, per l'orario di inizio servizio, dall'altro lato la netta maggioranza giudica negativamente l'orario di fine servizio (eccezion fatta per il sabato, l'ultima corsa da Stesicoro per Nesima è attualmente alle 21:10): addirittura il 60% degli utenti è insoddisfatto e il voto più selezionato è quello più basso in assoluto: 1. Si tratta della peggiore valutazione tra tutte le domande del questionario, segno inequivocabile che l'utenza richiede di poter servirsi della metropolitana anche in una fascia serale più estesa. Risultati molto positivi, invece, quelli relativi alla sicurezza, alla pulizia delle stazioni e dei treni nonché circa l'impatto ambientale della metropolitana. In conclusione, i suggerimenti: all'utenza veniva richiesto quanto fosse interessata ad alcune possibilità, potendo rispondere di Sì, No oppure Indifferente. Al riguardo c'è un dato significativo: a tutte le proposte della Ferrovia Circumetnea, la netta maggioranza dell'utenza si è sempre dichiarata interessata con alte percentuali. Dato positivo che testimonia una diffusa volontà di poter usufruire di un servizio della metropolitana ancora migliore, semplicemente più vicino o del tutto aderente a quello delle altre città italiane ed europee dotate di questa efficiente tipologia di trasporto pubblico. Il dato più eclatante: alla domanda circa l'interesse a poter usufruire della metropolitana anche la domenica (attualmente, salvo eccezioni, è infatti chiusa nei festivi), quasi il 100% del campione ha risposto di sì: un plebiscito, insomma. Al riguardo va detto che fortunatamente il servizio domenicale rientra già nei programmi a breve termine della dirigenza Fce e che attualmente non è offerto prevalentemente per ragioni economiche. Incide, per il momento, l'obbligatorietà del doppio macchinista in cabina (il che si traduce in doppia retribuzione in giorno non lavorativo), aspetto che potrà essere superato quando i treni saranno dotati di un dispositivo elettronico di vigilanza attivo che consentirà di poter disporre di un solo macchinista per treno. A seguire, tre possibilità conquistano ben nove utenti su dieci. La prima è quella di poter disporre di un unico titolo di viaggio per più mezzi di trasporto. È la logica richiesta di quella integrazione tariffaria che ad oggi rappresenta uno dei limiti principali del trasporto pubblico locale catanese, chiamato a far sedere attorno a un tavolo i principali attori su scala metropolitana e regionale quali Fce (metropolitane leggera e pesante), Amt (servizio su gomma urbano e metropolitano), FS (passante ferroviario urbano e metropolitano nonché treni regionali) e Ast (servizio provinciale e regionale su gomma). La seconda possibilità a conquistare circa il 90% dell'apprezzamento è quella riguardante l'estensione dell'orario di fine esercizio: dato che non fa altro che confermare l'insoddisfazione dell'orario di chiusura attuale. La terza percentuale molto simile è quella di chi vorrebbe poter usufruire dei servizi di telefonia mobile e trasmissione dati sull'intero percorso della metropolitana. Al momento solo la rete mobile Tim funziona in galleria. Sette utenti su dieci vorrebbero poter nuovamente raggiungere la stazione Porto in metropolitana; stessa statistica per chi si dimostra interessato a poter usufruire di parcheggi scambiatori. Come anticipato, anche le restanti proposte conquistano il consenso dell'utenza, con percentuali sempre alte, comprese tra il 77% e l'82%. Si tratta rispettivamente della possibilità di dotare le stazioni di punti di informazione e di quella di acquistare biglietti anche online e/o tramite app su smartphone. Nella presentazione a seguire, tutti i risultati del questionario attraverso i grafici ufficiali della Ferrovia Circumetnea.   Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania | Scheda dell’opera Metropolitana di Catania, da lunedì 2 ottobre nuove formule e tariffe per abbonarsi Quale futuro per la metropolitana di Catania? Da Misterbianco a Fontanarossa entro il 2024 Metro, ecco dove saranno le stazioni della nuova tratta Stesicoro-Palestro Metro, tratta Misterbianco-Paternò: ecco dove sorgeranno le stazioni Metropolitana Misterbianco-Paternò: potenzialità e scenari futuri per lo sviluppo del territorio

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