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23 giu 2015

Fermata FS a Fontanarossa, intesa Regione Siciliana-RFI

di Andrea Tartaglia

Meglio tardi che mai, verrebbe da dire. Quello che agli occhi dei cittadini era evidente da tempo immemore, è stato finalmente notato anche da chi di dovere. A margine della conferenza nazionale sulla mobilità sostenibile, infatti, l'assessore regionale alle infrastrutture Giovanni Pizzo ha dichiarato a MeridioNews di avere recentissimamente incontrato RFI, Rete Ferroviaria Italiana, e che in seguito a un sopralluogo nei pressi dell'Aeroporto di Fontanarossa, dove già corre in doppio binario la rete ferroviaria statale, si è deciso di realizzare una fermata ferroviaria a servizio dello scalo aeroportuale. L'intervento, infatti, appare di facile realizzazione e non necessita di ingenti risorse economiche. La fermata sorgerà in prossimità della pista, dove passano i binari, a circa 700 m dal terminal. Si prevede anche l'impiego di una navetta su gomma a far la spola tra l'aerostazione e la fermata, in modo da accorciare ulteriormente i tempi di connessione tra le due infrastrutture e venire incontro alle esigenze di cittadini e turisti, ma la SAC potrebbe anche realizzare un sistema di tapis roulant. Nel lungo termine, invece, il piano di investimenti dell'aeroporto prevede la sostituzione della navetta su gomma con altro mezzo più idoneo, quale potrebbe essere un people mover. L'intesa Regione Siciliana - RFI deve ancora essere ufficializzata, ma, da quanto si apprende, RFI si occuperà dell'investimento mentre la regione provvederà ad adeguare il contratto di servizio ferroviario regionale. Attualmente, l'assenza di un collegamento tra l'aeroporto e la rete ferroviaria è una delle ragioni principali del declassamento dello scalo di Fontanarossa in ambito europeo. Gusto ieri, il sindaco di Catania, Enzo Bianco, ha confermato l'impegno preso, annunciando un finanziamento ad hoc di 4,5 milioni di euro, nonché il proposito di procedere all'interramento dei binari in corrispondenza della pista e lo spostamento della stazione di Bicocca: tale intervento renderà possibile l'allungamento della pista e, quindi, accogliere aeromobili più grandi per tratte a lungo raggio. Questa operazione, oggi, avrebbe un costo di 180 milioni di euro mentre i tempi dipendono dalle Ferrovie dello Stato, essendosi la Sac (Società Aeroporto Catania) già dichiarata pronta a intervenire oltreché disponibile a finanziare parte dell'opera.

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22 giu 2015

FOTO | Metropolitana: procede spedito il cantiere della stazione Milo, a rilento Cibali

di Roberto Lentini

Con lo scopo di monitorare lo stato di avanzamento dei lavori della metropolitana, siamo andati a vedere qual è la situazione presso i cantieri delle fermate della metropolitana "Cibali" e "Milo". La stazione metro di Cibali è quella che appare essere più indietro in confronto alle altre in costruzione. Stazione Cibali: Stazione Milo: Riguardo la stazione di Milo, probabilmente la più avanzata tra tutte quelle della tratta Borgo-Nesima in quanto a stato dei lavori, ad oggi occorre sottolineare che appare separata dal tessuto urbano con cui confina immediatamente a sud, separata proprio dalla ferrovia di superficie della Circumetnea. Sarebbe quanto mai opportuno un accorgimento semplice come un piccolo cavalcaferrovia pedonale al fine di agevolare il futuro accesso alla stazione anche dall'area di via Mineo e di via Costanza d'Aragona, strade vicinissime in linea d'area ma, in assenza di collegamento diretto, lontane centinaia di metri (e buona parte in ripida salita) dall'accesso alla stazione metropolitana. Per altre informazioni sulla metropolitana catanese vi invitiamo a visionare la nostra sezione dedicata alle opere catanesi, nello specifico la scheda dedicata alla metropolitana di Catania e il cronoprogramma dei lavori.

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28 mag 2015

Dal 1°giugno nuovo biglietto integrato BUS-METRO: ecco i dettagli

di Amedeo Paladino

È stato comunicato dall'Amt Catania S.p.a (Azienda Metropolitana Trasporti) e da FCE (Ferrovia Circumetnea) che a partire dal 1° giugno sarà disponibile presso le biglietterie e i rivenditori il nuovo biglietto integrato BUS-METRO. Il nuovo biglietto permetterà all'utente di utilizzare un unico biglietto per gli autobus Amt e la metropolitana; il costo del biglietto integrato sarà 1,20 € e sarà valido 120 minuti dal momento dell'obliterazione. Il normale titolo di viaggio AMT non subirà variazioni nel prezzo, costerà infatti 1 €; l'abbonamento AMT non permetterà di utilizzare la metropolitana; l'integrazione non sarà valida per la linea ALIBUS. Presso le colonnine Sostare non sarà possibile acquistare il biglietto integrato, ma solo il normale titolo di viaggio AMT; dal mese di novembre 2014 è inoltre possibile acquistare i nuovi biglietti e abbonamenti elettronici tramite  l’applicazione UP Mobile del Gruppo Banca Sella Per quanto concerne FCE  potranno essere utilizzati solo i nuovi titoli di viaggio con banda magnetica, introdotti questo aprile. I nuovi titoli di viaggio FCE metropolitana con banda magnetica rappresentano un miglioramento del servizio in previsione delle nuove tratte Borgo-Nesima e Giovanni XXXIII-Stesicoro. Ecco il facs-simile del biglietto integrato BUS-METRO disponibile nei prossimi giorni Il biglietto integrato avrà delle dentellature che permetteranno di separare i biglietti prima di obliterarli; inoltre per timbrare la parte di  biglietto AMT si dovrà rimuovere la parte inferiore del biglietto per permettere la convalida nell'obliteratrice degli autobus. In caso di controllo da parte del personale di servizio entrambi i biglietti dovranno essere esibiti.    

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21 mag 2015

FOTO | Passante Ferroviario, stato dei lavori e scenari futuri dell’opera

di Roberto Lentini

Ancora fermi i lavori del Passante Ferroviario a seguito di difficoltà tecniche intervenute nei lavori di consolidamento della vecchia galleria, all'altezza di Ognina, che avrebbero causato lievi danneggiamenti a un edificio privato della zona. Dopo il fermo dei lavori adesso si stanno cercando soluzioni alternative di scavo per riaprire il cantiere ed evitare che si ripetano danni ad altri edifici. Ad aprile doveva essere restituito l’ultimo tratto di viale Alcide De Gasperi (compresa la scalinata che conduce fino a San Giovanni Li Cuti) che era rimasto chiuso al traffico dall'ormai lontano 2006, anno d’inizio del cantiere, ma a ad oggi nulla è cambiato. I lavori del passante si trovano comunque in una fase avanzata, le stazioni sono pressoché pronte e i tecnici di RFi prevedono la fine dei lavori ad aprile 2016, nonostante manchi ancora la posa del nuovo binario in sostituzione del precedente. Stazione per stazione, ecco lo stato dei lavori: Stazione Ognina:   Stazione Picanello:   Stazione Europa:     Alla fine dei lavori avremo così una nuova tratta metropolitana composta inizialmente da cinque stazioni: Cannizzaro Ognina Picanello Europa Stazione C.le Successivamente, proseguendo verso sud-ovest, si aggiungeranno le future stazioni del Porto/Duomo (sotterranea e interamente nuova), Acquicella (già esistente, da ristrutturare), Fontanarossa (nuova, in corrispondenza dell'omonimo parcheggio d'interscambio) e Bicocca (già esistente). Non è da escludere, nel lungo termine, la realizzazione di una nuova fermata tra Porto e Acquicella, su suggerimento del Comune di Catania attraverso l'Ufficio Tecnico del Piano Regolatore Generale. Qui potete consultare la scheda completa riguardante quest'opera.

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14 mag 2015

Isole di traffico in Corso delle Province, dopo le polemiche il nuovo assetto convince

di Andrea Tartaglia

Tanto trambusto aveva causato il nuovo assetto proposto dall'amministrazione comunale già nella seconda metà del 2014 circa la viabilità nel triangolo compreso tra Corso delle Province, Via Vittorio Emanuele Orlando e Via Gabriele D'Annunzio. I commercianti della zona, infatti, sostenevano che non migliorava la viabilità e che sottraeva preziosi posti auto per i loro clienti. L'amministrazione ribatteva che lo scopo principale era eliminare la pericolosa intersezione di flussi tra Corso delle Province e via Vittorio Emanuele Orlando, effettivamente teatro di numerosi incidenti, e che non c'era alcun peggioramento nel traffico. Il provvedimento fu sospeso, in una sorta di tregua, in occasione delle festività natalizie per poi essere riadottato quest'anno e, ormai, in maniera definitiva: da diverse settimane, infatti, le strutture provvisorie delle tre isole di traffico sono state sostituite da aiuole spartitraffico permanenti. La nuova viabilità consiste in una circolazione rotatoria, in senso antiorario, nel triangolo compreso tra corso delle Province, via Vittorio Emanuele Orlando e via Gabriele d'Annunzio. È corretto dire che i posti d'auto "legali" perduti sono effettivamente poche unità, ovvero quelli lungo la banchina est del tratto di via Vittorio Emanuele Orlando. Gli altri, infatti, erano illeciti, poiché in corrispondenza della fermata bus di via Gabriele d'Annunzio e  sul lato ovest di via V.E.Orlando, dove vigeva e vige il divieto di sosta. In corso delle Province tutti gli stalli di sosta preesistenti sono stati mantenuti. Di certo, col nuovo assetto, si è notevolmente ridotta la possibilità di parcheggiare (illecitamente) in doppia fila e questo, probabilmente, ha fatto storcere il naso ad alcuni esercenti. A distanza di tempo, ormai, e con l'assetto ormai consolidato e digerito da automobilisti e commercianti, si può affermare che il nuovo assetto regge all'impatto con il traffico caotico della zona. Inoltre, e non lo consideriamo un elemento marginale, ha portato un po' di decoro urbano grazie alla presenza delle aiuole, fiorite in questo momento dell'anno, dotate di impianto di irrigazione e di illuminazione artistica notturna. Non va dimenticato che la zona è ottimamente servita dalla metropolitana (alla quale si può accedere anche in bici), essendo compresa tra le fermate "Giuffrida" (la più vicina, da nord) e "Italia" (da sud), un particolare non di poco conto soprattutto nell'ottica dell'estensione della linea metro prevista per l'anno prossimo. A conferma della bontà dell'intervento basta consultare una tabella inserita all'interno del PGTU (Piano generale del traffico urbano) del 2012, riportante un'analisi dei nodi critici della città, ovvero i luoghi dove è più alto il numero di incidenti: in questa tabella, gli incroci tra via Gabriele D'Annunzio e il corso delle Province e quello tra via D'Annunzio e via Vittorio Emanuele Orlando spiccavano, tra gli altri, per l'elevato numero di incidenti. Ebbene, dopo le modifiche viabilistiche apportate, non se ne sono più verificati. Come si può osservare confrontando le foto anteriori e successive all'intervento, le nuove isole di traffico hanno reso il transito dei pedoni e delle auto molto più sicuro, poiché il nuovo percorso delle corsie costringe i veicoli a moderare la velocità ed evita, inoltre, intersezioni tra flussi di traffico perpendicolari tra loro.

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12 mag 2015

FOTO | Stazione metro Milo, avanzano i lavori

di Andrea Tartaglia

Avanzano i lavori della metropolitana lungo la tratta Nesima-Borgo che, nelle intenzioni della Ferrovia Circumetnea, aprirà al pubblico nell'estate del 2016. Nelle foto di frusciante86, datate 11 maggio, vi mostriamo lo stato di avanzamento dei lavori in superficie della stazione Milo, compresa tra via Milo/Viale Alexander Fleming, via Bronte e via Costanza d'Aragona.   Questa stazione sarà particolarmente importante, in quanto utile per raggiungere il vicino presidio ospedaliero Arnas Garibaldi, la Cittadella Universitaria e la Caserma Sommaruga. Costituirà, inoltre, una valida alternativa alla stazione di Cibali per raggiungere lo stadio Angelo Massimino (in particolare la Tribuna B e la Curva Sud). In superficie è previsto anche un parcheggio che potrà fungere da interscambio tra mezzo privato e pubblico (metro e bus): sulla carreggiata est di viale Alexander Fleming, infatti, all'altezza della stazione della metropolitana, è presente anche una fermata del BRT1 in direzione Due Obelischi. Senza dimenticare, in un prossimo futuro, l'ulteriore collegamento (si parla al momento di funivia aerea) allo studio da parte di amministrazione comunale e Università degli Studi di Catania per collegare la stazione Milo al parcheggio scambiatore di via Santa Sofia, passando per la Cittadella Universitaria ed il Policlinico Vittorio Emanuele.

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08 mag 2015

Bici sulla metropolitana di Catania. Un successo dell’attivismo

di Alessio Marchetti

Da mesi molti cicloattivisti catanesi si battono per avere la possibilità di trasportare le biciclette sulla metropolitana. I gestori della pagina Mobilità sostenibile e civiltà a Catania realizzarono un video dove provarono ad entrare in bici sulla metro. Ci riuscirono ma con un sonoro rimprovero da parte del controllore "il divieto per le bici c'è in tutti i posti!" Da qui nacque l'esigenza d' incontrare l’ingegnere Alessandro Di Graziano, Direttore Genarale della Ferrovia Circumetnea, per discutere di questo problema e di altri che ostacolano l’intermodalità nei vagoni della metropolitana. All'incontro erano presenti rappresentanti dei gruppi di Ruote Libere, Lungomare Liberato, Mobilità sostenibile e civiltà a Catania, Salvaiciclisti Catania, Etna Free Bike e l’università di Catania rappresentata dal professore Giuseppe Inturri. L’ingegnere si è mostrato subito molto sensibile al tema dell'intermodalità, chiedendo di avere via email i regolamenti per il trasporto bici nelle altre metropolitane d’Italia in modo da poter creare, traendone spunto, uno anche per la nostra. Dopo alcune settimane ci informa che il regolamento è pronto, mancano solo le necessarie autorizzazioni. Ci invita a  provare i ganci verticali necessari per il fissaggio della bicicletta sui vagoni, in quanto dovendo rispettare le norme di una ferrovia le biciclette possono viaggiare dentro i vagoni solo se ancorate ad un supporto; noi abbiamo subito fatto notare al Direttore Generale alcune perplessità sulla soluzione adottata. Durante la prova in un vagone presente nella stazione borgo si mostrano subito le evidenti difficoltà di aggancio della bici sul supporto e si ritiene non praticabile la soluzione. Ecco alcuni momenti di quel giorno: Grazie all'esperienza dei tecnici dell'officina FCE si opta per una soluzione più efficiente e veloce: l'utilizzo del gancio per le carrozzine ed una cinghia per tenere salda la bici durante il trasporto. Con celerità il Direttore Generale e l'officina si premurano d'installare nei vagoni queste fasce e di inserire il pittogramma in cui si spiega che il supporto per la carrozzina può essere utilizzato anche per il fissaggio bici. Giorno 20 aprile ci annuncia che è quasi tutto pronto e la firma definitiva dell'ordine di servizio è arrivata, invitandoci a fare il primo giro inaugurale giorno 27 aprile. Alcune foto di quel giorno: Ed il servizio di Catania Pubblica: https://www.youtube.com/watch?v=fg2kclHjNFE Questo è l’ennesimo esempio in cui l’attivismo di alcune persone volenterose ha portato benefici per la mobilità cittadina.   Ecco quindi il regolamento per il trasporto bici sulla metropolitana: Ai  ciclisti  che  vogliono  muoversi utilizzando la metro FCE consente, in forma sperimentale, il trasporto gratuito della bicicletta. Ogni passeggero munito di regolare documento di viaggio, ordinario o abbonamento, può trasportare con sé una bicicletta. CALENDARIO ED ORARI Il trasporto della bicicletta è consentito solo con il seguente calendario e nei seguenti orari: Nei giorni feriali dalle ore 9.00 alle ore 12.00 e dalle ore 15.00 fino al temine del servizio. Il sabato per l’intera giornata. Nei mesi di Luglio ed Agosto tutti i giorni feriali per l’intera giornata. NORME DI COMPORTAMENTO Le seguenti norme di comportamento, s’intendono accettate e lette integralmente, dai viaggiatori che usufruiscono del servizio di trasporto con bicicletta al seguito.Ogni passeggero può portare con sé una sola bicicletta. Sono ammesse  solamente  biciclette monoposto,  fatto divieto pertanto per  i tandem o biciclette motorizzate. Per ogni treno è consentito il trasporto fino ad un massimo di due biciclette, una  per ogni vettura. In caso di numero maggiore a due, occorre attendere il treno successivo, ovvero contattare il personale FCE. Chi viaggia con bicicletta al seguito, è personalmente responsabile dei danni che può arrecare a cose, persone ed anche a se stesso, tenendo espressamente e totalmente sollevata da qualunque responsabilità la Ferrovia Circumetnea. Pertanto si deve prestare la massima attenzione sia durante il viaggio, sia nei percorsi di ingresso ed uscita dal treno e dalla stazione. Il passeggero deve assicurarsi che le ruote siano pulite. In stazione e sulle banchine si deve condurre la bicicletta a mano e non procedere pedalando. L’accesso/uscita in stazione deve avvenire attraverso l’uso degli ascensori, fermo restando il diritto di precedenza per i viaggiatori senza bicicletta. Nelle stazioni sprovviste di ascensori o in quelle ove gli stessi risultano fuori servizio, l’accesso/uscita dovrà avvenire solamente tramite l’uso delle scale fisse, tenendo sollevata la bicicletta, così come al momento del transito attraverso i varchi di ingresso/uscita. È fatto divieto dell’uso delle scale mobili. Il carico e scarico della bicicletta deve essere effettuato personalmente dal passeggero. I bambini sotto i 12 anni possono salire sui treni con la bicicletta al seguito, solo se accompagnati da un adulto. All’interno del treno il viaggiatore con bicicletta al seguito dovrà inserire e bloccare la ruota posteriore nell’apposito gancio ubicato in testa ed in coda al convoglio e bloccare la bici stringendo la cinghia di sicurezza posta sul maniglione a fianco  in modo tale da non costituire intralcio o disturbo all’uscita/entrata degli altri viaggiatori e/o del personale FCE. In caso di presenza a bordo di viaggiatori diversamente abili che occupano la zona destinata alle biciclette bisognerà attendere il treno successivo. I passeggeri  con bicicletta al seguito devono attenersi  comunque ad eventuali  ulteriori  indicazioni impartite dal personale FCE, direttamente od a mezzo di diffusione sonora. In caso di eccessivo affollamento delle vetture, i passeggeri con bicicletta al seguito possono essere invitati dal personale FCE ad attendere il convoglio successivo. In caso di eccessivo affollamento delle stazioni, anche nei periodi consentiti, il personale FCE potrà vietare temporaneamente l’accesso dei viaggiatori con bicicletta al seguito.In caso di emergenza o in caso di necessità di evacuazione dei treni, la bicicletta deve essere lasciata a bordo e verrà  in  seguito  restituita  al  proprietario  dietro  presentazione dei  titoli di viaggio e di documento. La Ferrovia Circumetnea declina ogni propria responsabilità, per eventuali danni o furti alle biciclette lasciate incustodite all’interno delle stazioni.

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