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06 set 2016

FOTO | Metro, tratta Nesima-Monte Po: si compone la talpa nel sottosuolo

di Mobilita Catania

Nel mega-cantiere di Misterbianco, a ridosso di Torre Tabita, nella grande area allestita a nord-ovest della futura stazione metro di Monte Po, procedono le imponenti operazioni propedeutiche all'inizio dello scavo del tunnel che da qui giungerà a Nesima, allungando di altri 1700 metri il percorso della metropolitana e a cui si aggiungerà, di fatto, anche la prima tranche di galleria per la futura prosecuzione verso Misterbianco, parallelamente al corso Carlo Marx. Sono infatti cominciate le operazioni di inserimento nel sottosuolo delle varie parti che compongono la grande TBM, la talpa che verrà assemblata, pezzo dopo pezzo, all'interno del primo tratto di galleria già scavato con metodo tradizionale. Nell'immagine soprastante si può apprezzare la cosiddetta sella di lancio della TBM all'interno del primo tratto della galleria. Su questa, dalla apposita forma curvilinea, vengono poggiati, sospinti e quindi assemblati i vari componenti della talpa, calati uno ad uno. Al termine delle operazioni di assemblaggio, della durata di diverse settimane, comincerà lo scavo vero e proprio che, grazie a questo mezzo, durerà l'arco di pochi mesi. 

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02 set 2016

Metro: si lavora alla biforcazione verso Giovanni XXIII; la TBM viene calata nel cantiere di Misterbianco

di Roberto Lentini

Continuano a ritmo serrato i lavori della metropolitana per rispettare la consegna del 7 dicembre per la tratta Galatea-Stesicoro. Segnaliamo i lavori, vicino alla stazione Galatea, all'altezza della biforcazione tra la tratta a binario unico, direzione Porto e la tratta a doppio binario e in galleria, che conduce verso Giovanni XXIII e, quindi, Stesicoro. L'abbattimento del diaframma era già avvenuta a marzo, come già documentato in questo articolo. In questa fase si sta procedendo alla rifinitura della galleria e all'armamento del solettone. In questa diramazione verranno installati uno scambio ferroviario "all'inglese" e uno semplice. Nella tratta Galatea-Stesicoro si sta cercando di ultimare e sovrapporre tutti i lavori mancanti in ambito ferroviario e civile in modo da poter iniziare al più presto le varie operazioni di collaudo. A completamento delle tratte Galatea-Stesicoro e Nesima-Borgo la frequenza di passaggio dei convogli aumenterà, pertanto diminuiranno i tempi di attesa di ogni corsa, oggi di 15 minuti. Da Borgo (e, successivamente, da Nesima), su tre corse due saranno dirette a Stesicoro mentre una continuerà a servire il capolinea del Porto attraverso 1,9 km di binario unico, con passaggio all'interno della Stazione C.le FS. Quanto all'orario di esercizio, sebbene non ancora comunicato ufficialmente, questo sarà prolungato ed esteso anche ai festivi: bisognerà vedere se già con l'apertura della Galatea-Stesicoro o, nei mesi successivi, con l'apertura della tratta Nesima-Borgo. Qui un video ripreso all'interno della stazione Galatea che testimonia i lavori in corso nella vicina biforcazione:   Anche nella tratta Monte Po-Nesima i lavori procedono spediti. È stata già montata la grande gru per calare i pezzi della TBM nel sottosuolo del grande cantiere di Misterbianco, nei pressi della Torre Tabita.   Foto: Alleggiu   Ti potrebbero interessare... VIDEO | Metro, stazione Giovanni XXIII: da Natale ci muoveremo così FOTO | Metro, dentro la stazione “Giovanni XXIII”: si accelera per completare i lavori Metropolitana di Catania | Scheda dell'opera

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31 ago 2016

Nuove tratte metro, opportunità per rivoluzionare la mobilità con 4 linee BRT

di Roberto Lentini

L'apertura, nel 2017, delle nuove tratte della metropolitana e del passante ferroviario,  può -e deve- essere l'occasione propizia per un riordino del trasporto pubblico sul gommato da riorganizzare come servizio complementare, integrato, efficiente e sostenibile da un punto di vista economico, ambientale e sociale. La Fce ha già pronto un progetto per rimodulare le proprie linee focalizzando tutto su due poli di scambio: Nesima e Sanzio. Gli autobus extraurbani della Fce non arriveranno più al centro della città ma avranno il loro capolinea nei due poli di Nesima (capolinea metro Nesima-Stesicoro/Porto) e Sanzio (capolinea 2 dell'Amt), dove già sorgono i relativi parcheggi scambiatori. Questo permetterà di ridurre il traffico nel centro città, abbattere i tempi di percorrenza e quindi di aumentare il numero delle corse. L'Azienda Metropolitana Trasporti, però, al momento risulta la grande assente di questa rivoluzione visto che non ha predisposto nessun progetto di riordino delle linee nonostante l'apertura delle stazioni della metro sia ormai prossima. Probabilmente il motivo è da ricercarsi nella grave crisi finanziaria che sta attraversando l'azienda per la mancata “transazione” con la Regione, rispetto al contributo spettante per il numero dei chilometri riferito al 2014. Difficilmente il contributo verrà corrisposto, visto che l'allora dirigente generale Arnone non inscrisse le somme per non sforare il patto di stabilità. La crisi finanziaria ha però comportato drastiche riduzioni degli autobus circolanti con grande disagio per i cittadini. La riorganizzazione dei servizi è quindi inderogabile e va effettuata tenendo conto di nuovi elementi tra cui, in primo luogo, la minore disponibilità di finanziamenti da investire sul servizio alla quale si aggiungono le recenti disposizioni normative nazionali di settore, che obbligano i comuni a razionalizzazione l’offerta eliminando le sovrapposizioni di linee. Occorre a questo punto una radicale azione di razionalizzazione dei servizi che dovrà conciliare la riduzione dei costi del servizio con il miglioramento della qualità dello stesso, rendendolo più adeguato alla domanda di trasporto dei cittadini e distinguendo gli interventi sulle linee in base alla classificazione della loro valenza. È di queste settimane la proposta al Comune di Catania dell'ingegnere Giacomo Guglielmo, già progettista per il PGTU di Catania (Piano Generale del Traffico Urbano), dal quale trae spunto, consistente in un nuovo piano del trasporto pubblico catanese che prevede l'avvento di quattro linee di Bus Rapid Transit (BRT) e cinque nuove linee di adduzione, per cui è necessario utilizzare appena 56 autobus da 12 metri. Un aspetto da non sottovalutare, visto che l'Amt, pur disponendo di un numero molto maggiore di mezzi, riesce a metterne quotidianamente su strada meno di un centinaio senza riuscire a offrire un servizio efficiente. Il nuovo piano consente di offrire ad ogni catanese, entro 400 metri da ogni punto della città, un bus ogni 10 minuti che, nel tempo massimo di 35-40 minuti, dalle 6 alle 22, permetta di raggiungere i principali poli attrattori della città. Per ottenere questo risultato, bisognerebbe creare delle corsie preferenziali protette monoverso al centro delle carreggiate di viale Mario Rapisardi e di viale Vittorio Veneto, esattamente come fatto in via Milo per quella che attualmente è l'unica linea di Brt in funzione, la n.1 Due Obelischi-Stesicoro. Ecco, in dettaglio, quali sarebbero le nuove linee Brt circolari: BRT 2: Nesima – Stesicoro – Stazione – Duomo.   Ha il capolinea nel parcheggio Nesima (scambia con Bus extraurbani Fce, metropolitana leggera Fce, metropolitana, parcheggio scambiatore) e attraverso la via Francesco Miceli e la via Armando Diaz si immette sul viale Mario Rapisardi su una corsia centrale protetta fino a Piazza Santa Maria di Gesù. Da qui, attraverso via Androne, arriva in piazza Stesicoro (scambiando con BRT1 e con la metropolitana), e successivamente, attraverso corso Sicilia e corso Martiri della Libertà, arriva alla Stazione Centrale (scambia con stazione Metro Giovanni XXIII, passante ferroviario Stazione Centrale). Ritorna poi per via VI Aprile via Vittorio Emanuele, piazza Palestro (scambia con metropolitana, stazione Palestro), corso Indipendenza, piazza Eroi d'Ungheria, viale Mario Rapisardi, parcheggio Nesima.  BRT 3: Cimitero – Palestro – Duomo.    Parte da via del Divino Amore per poi immettersi sulla via Acquicella (scambia con il passante Ferroviario, stazione Acquicella), piazza Palestro (scambia con la metropolitana, stazione Palestro) via Garibaldi  e poi piazza Duomo. Ritorna per via Vittorio Emanuele II, via Aurora per poi reimmettersi e su via Acquicella e giungere, quindi, al Cimitero. BRT3A: Fontanarossa – Stazione C.le FS   Il BRT 3A parte dal parcheggio scambiatore di Fontanarossa (Scambia con la futura stazione Metro S. Maria Goretti, con la futura stazione del passante Ferroviario Fontanarossa e con il parcheggio scambiatore Fontanarossa) per dirigersi nella zona partenze dell'Aeroporto. Successivamente, attraverso l'Asse dei servizi e via Domenico Tempio penetra nella città attraverso piazza Borsellino e successivamente verso la stazione Centrale (scambia con stazione Metro Giovanni XXIII, passante ferroviario Stazione Centrale). Il ritorno ripercorre grosso modo la strada dell'andata con direzione parcheggio Fontanarossa.   BRT4 – Ospedale Cannizzaro – Stazione La linea del BRT 4 parte dall'ospedale Cannizzaro e , attraverso la circonvallazione, penetra in centro passando per viale Vittorio Veneto (scambia con stazione metro Italia), stazione centrale  (scambia con stazione Metro Giovanni XXIII, passante ferroviario Stazione Centrale) e poi attraverso viale Africa e lungomare ritorna al capolinea dell'ospedale Cannizzaro. Le linee di adduzione previste sono cinque e precisamente: ADD – LINEE DI ADDUZIONE S.GIORGIO– ZIA LISA                   in   15  minuti S.GIORGIO –FONTANAROSSA   in   15 minuti S.GIORGIO –MONTE PO             in   15 minuti S.G.GALERMO – NESIMA            in   18 minuti FAMÀ (SANZIO) – STAZIONE C.LE FS      in   13 minuti     Il nuovo piano del trasporto pubblico potrebbe essere realizzato in un anno utilizzando i fondi Pon Metro destinati alla Città Metropolitana di Catania. Un'altra grande assente di questa rivoluzione del trasporto su gomma è l'AST, Azienda Siciliana Trasporti, che al momento non ha dato nessuna comunicazione di rimodulazione delle linee. Proprio alcuni mesi fa avevamo dato la notizia di un nuovo CDA e la nomina di un nuovo presidente, Massimo Finocchiaro, che aveva annunciato un rinnovo del parco bus con cento nuovi veicoli e una razionalizzazione delle linee, ma fino ad oggi non c'è stato alcun riscontro. Lo stesso sito internet ufficiale risulta scarno e privo di notizie e la pagina social è inesistente. La rimodulazione del trasporto pubblico locale deve comunque interessare anche i comuni della città metropolitana essendo la scala migliore per la pianificazione e la successiva gestione del trasporto pubblico. L'auspicio è che venga privilegiato il trasporto su ferro (metropolitana leggera e monorotaia), finalizzato soprattutto alla salvaguardia dei valori ambientali, alla tutela della salute e al contenimento dei consumi energetici, in integrazione al trasporto gommato che è possibile rendere più efficiente attraverso una razionalizzazione che richiedere meno risorse e produrrebbe meno inquinamento e congestione rispetto all'attualità.   Ti potrebbero interessare... Città metropolitana, come dovrebbero cambiare la mobilità e il trasporto pubblico Una rivoluzione urbana per le nostre città: quali scelte attuare Catania tra le città più trafficate d’Italia, 13 ore in coda per gli automobilisti catanesi: il rapporto INRIX Traffic “Continuare a morire di traffico o costruire le condizioni per una città vivibile”: la ricetta del professore Giuseppe Inturri    

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30 ago 2016

Ministro Delrio a Catania: avanti tutta per metro, porto e aeroporto

di Mobilita Catania

Ieri mattina, il sindaco di Catania, Enzo Bianco, e il Ministro delle Infrastrutture, Graziano Delrio, hanno effettuato due sopralluoghi nei cantieri della metropolitana di Monte Po e di Corso Sicilia, cui ha fatto seguito una riunione operativa presso Palazzo degli Elefanti sullo stato delle grandi infrastrutture in città: metropolitana, evidentemente, ma anche rete ferroviaria, tangenziale, porto e aeroporto. A Fontanarossa sono in ballo la ristrutturazione del terminal Morandi e la realizzazione della nuova stazione FS: in entrambi i casi si parla di 2018, se tutto procederà bene e speditamente. Il primo cantiere visitato è stato quello di Misterbianco, ossia il principale dei due aperti per la realizzazione della tratta Nesima-Monte Po, visto che è il sito dove si sta montando la grande 'talpa' che scaverà velocemente il tunnel. Il secondo, invece, è la stazione "Stesicoro", in avanzato stato di realizzazione come testimoniano le foto tratte da Catania Today: Così il ministro: «Catania è un esempio di come il Mezzogiorno d’Italia possa trovare la strada dello sviluppo anche attraverso la realizzazione concreta delle infrastrutture. Catania sarà la città metropolitana del Mezzogiorno con la maggiore qualità e incidenza delle reti metropolitane: un grande successo anche per il turismo locale. Credo che quello che stiamo facendo in questa città sia un grande segnale per il Mezzogiorno. C'è un piano complessivo di infrastrutturazione, insieme con una visione della logistica e dell'intermodalità, unica in Italia: sistema metropolitano, portuale, stradale e ferroviario, ossia tutto quello che abbiamo detto essere la chiave per far ripartire l’economia dei territori e l’occupazione. Al sud l'autostrada Salerno-Reggio Calabria è praticamente conclusa, abbiamo sbloccato adesso la Ragusa-Catania, abbiamo un piano organico per potenziare la Tangenziale di Catania per cui sono state già individuate le risorse finanziarie tra i nuovi fondi per lo sviluppo e la coesione. Da Catania un esempio concreto per l'Italia su cos’è la ‘cura del ferro'». Sulla metropolitana si è soffermato il sindaco Bianco: «Cercheremo di aprire la tratta Galatea-Stesicoro all'inizio di dicembre, possibilmente per la festa dell'Immacolata. Intanto stanno per essere consegnati e, quindi, partire i lavori per la realizzazione del tunnel Stesicoro-Palestro: in questo caso, il cantiere principale sarà localizzato nell'area di via Palermo». Ti potrebbero interessare… Metropolitana di Catania | Scheda dell’opera Metropolitana, arrivata la TBM per la tratta Stesicoro-Palestro Metropolitana, Di Giambattista: «Le due tratte aperte a dicembre e a febbraio»

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26 ago 2016

VIDEO | Metro, stazione Giovanni XXIII: da Natale ci muoveremo così

di Andrea Tartaglia

In esclusiva per catania.mobilita.org, ecco un video realizzato prima di Ferragosto che mostra lo stato di avanzamento del cantiere della stazione metro "Giovanni XXIII", sita tra l'omonima piazza e via D'Amico, in corrispondenza dell'imbocco di viale Africa. La fine dei lavori è prevista in autunno, con inizio dell'esercizio pianificato, salvo imprevisti, entro Natale. Il video mostra il percorso attraverso il quale si giungerà al livello treni (ipotizzando di voler andare a Stesicoro), una volta entrati dall'ingresso pedonale di viale Africa (marciapiede est) e, successivamente, lo spostamento dal piano binari al mezzanino. Quest'ultimo, ovviamente, è ancora privo dei tornelli che sarà obbligatorio attraversare, convalidando il biglietto o l'abbonamento, per poter accedere al livello inferiore e per guadagnare l'uscita. Buona visione.   Ti potrebbero interessare... Metropolitana di Catania | Scheda dell’opera Metropolitana, arrivata la TBM per la tratta Stesicoro-Palestro Metropolitana, Di Giambattista: «Le due tratte aperte a dicembre e a febbraio»

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23 ago 2016

Metropolitana, proposta per una nuova diramazione verso il viale Mario Rapisardi con 5 stazioni

di papocchioct

A fine anno, stando alle previsioni, saranno inaugurate le nuove stazioni Giovanni XXIII e Stesicoro e a febbraio le stazioni di Milo, Cibali, San Nullo e Nesima. Il percorso di quest'ultima tratta ricalca in buona parte il tracciato della vecchia linea di superficie della Circumetnea e questo ha un po' penalizzato il tragitto visto che non lambisce zone densamente popolate della città. La mia proposta è di sfruttare la tratta Borgo-Nesima della futura linea metropolitana e creare una diramazione nei pressi della stazione Cibali con direzione Viale Mario Rapisardi, un po' come avviene con la diramazione B1 della metropolitana di Roma. La nuova tratta avrebbe una lunghezza di 3,28 km e considerando un  costo totale di circa 58 milioni a Km questa potrebbe essere realizzata in quattro anni con un costo di circa 180 milioni di euro. I benefici potrebbero essere tantissimi e la realizzazione della nuova tratta risolverebbe l'annoso problema di collegare il quartiere Nesima con il centro della città e libererebbe finalmente il viale Mario Rapisardi dalle auto. La nuova diramazione prevede 5 nuove stazioni e precisamente: Stazione Stadio Stazione Forlanini Stazione XXXI Maggio Stazione Mario Rapisardi Stazione Eroi d'Ungheria Le stazioni sono localizzate vicino a luoghi strategici La stazione Stadio, ad esempio, oltre a servire lo stadio Angelo Massimino, può essere utilizzata per la vicina facoltà di Agraria e per il Liceo Scientifico Principe Umberto. La stazione Forlanini serve l'ospedale Ferrarotto, l'ospedale Garibaldi (vecchio), l'istituto Turrisi Colonna e diversi uffici come il Genio Civile. La stazione XXXI Maggio è collocata in una zona del viale Mario Rapisardi in espansione e attualmente densamente abitata. La stazione Mario Rapisardi serve la zona alta del viale Mario Rapisardi molto popolata e ricca di attività commerciali. La stazione Eroi d'Ungheria serve il Palasport e l'istituto tecnico Gemmellaro. A beneficiare di questa nuova tratta sarebbe l'intera collettività grazie soprattutto alla minor congestione del traffico stradale ed a una migliore qualità dell'aria.

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22 ago 2016

FOTO | Metro, dentro la stazione “Giovanni XXIII”: si accelera per completare i lavori

di Andrea Tartaglia

L'apertura del tratto Galatea-Stesicoro della metropolitana, prevista per Natale, rappresenta una grande scommessa per la Ferrovia Circumetnea: la comunione di intenti, però, è forte e si sta facendo di tutto per rispettare questa scadenza. Nel cantiere, attualmente, è impegnata circa una settantina di operai. Viale Africa è stato riaperto al traffico già lo scorso lunedì 8 agosto, subito dopo il completamento del tunnel pedonale tra il mezzanino della stazione e i nuovi accessi pedonali in corso di realizzazione sulla banchina est di viale Africa, quasi ad angolo con piazza Papa Giovanni XXIII e quindi a pochi passi dalla stazione centrale FS, che sarà così raggiungibile a piedi senza dover attraversare strada alcuna. Nelle prossime settimane il marciapiede all'imbocco di viale Africa, lato est (direzione piazza Galatea) sarà ampliato per meglio indirizzare i veicoli in carreggiata, visto che questa è stata un po' ristretta per consentire la realizzazione delle scale di accesso al sottopassaggio. A fianco del corpo principale della stazione, si lavora per completare il corpo interrato della sottostazione elettrica. La fase di realizzazione di quest’ultima ha di recente visto ultimato il getto del solaio di copertura. Si procederà nelle settimane a venire alla realizzazione della parte mancante, il cui ingombro risulta immediatamente adiacente alla parte finale della banchina di stazione.   Intanto, sottoterra si continua a lavorare alacremente. Al livello treni è stata già completata la posa del binario dispari; quello pari verrà collocato successivamente man mano che cesseranno le esigenze di passaggio di mezzi gommati di cantiere all'interno del tunnel. Contestualmente verranno approntate le misure tecniche necessarie al collegamento con la tratta di metropolitana in esercizio che attualmente prosegue da Galatea per il porto. Le banchine di attesa treni sono più larghe di quelle delle stazioni attuali. Sulle pareti verrà prossimamente posato il rivestimento in piastrelle esagonali ed all'imminente termine delle operazioni di passaggio cavi elettrici, di alimentazione e di emergenza, si provvederà alla chiusura con un controsoffitto modulare a coltello in grado di smorzare il disturbo acustico tra il piano ferrato e i sovrastanti ambienti commerciali e di servizio. Foto: Andrea Tartaglia Ti potrebbero interessare… Metropolitana di Catania | Scheda dell'opera Metropolitana, arrivata la TBM per la tratta Stesicoro-Palestro Metropolitana, Di Giambattista: «Le due tratte aperte a dicembre e a febbraio»

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