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09 mag 2018

FOTO | Metropolitana, si lavora nel cantiere base della Palestro-Stesicoro: tunnel pronto a metà 2019

di Mobilita Catania

Grande fermento nel cantiere di via Palermo, dov'è allestito il campo base per la realizzazione del nuovo tunnel della metropolitana di Catania da Stesicoro a Palestro, in appalto alla CMC di Ravenna, 1° lotto della tratta più estesa Stesicoro-Aeroporto. Si lavora all'assemblaggio delle varie componenti della Tunnel Boring Machine, ossia la "talpa" che scaverà il nuovo tunnel in direzione Stesicoro di 2,2 chilometri. La Cooperativa Muratori & Cementisti C.M.C. di Ravenna, che ha in appalto i lavori di questo lotto, ha già realizzato il pozzo dal quale verrà fatta entrare la TBM; verrà infatti utilizzata la stessa metodologia di costruzione del tunnel della tratta Nesima-Monte Po appena terminato. La grande talpa lavora contestualmente allo scavo e al montaggio degli anelli prefabbricati di calcestruzzo, denominati "conci", che costituiscono il rivestimento definitivo della galleria. L'utilizzo della TBM permette di realizzare la galleria senza occupazioni di cantiere in superficie e senza mettere a rischio la stabilità dei fabbricati soprastanti, garantendo dei tempi di realizzazione più rapidi rispetto ai metodi cosiddetti "tradizionali". Inoltre per evitare interferenze archeologiche nel centro storico di Catania, questa tratta della metropolitana etnea sarà la più profonda a livello altimetrico. Ad agosto, a conclusione dell'assemblaggio di tutte le componenti, la TBM comincerà a scavare il tunnel in direzione della futura stazione "Palestro"; secondo il cronoprogramma, l'ultimazione dello scavo verrà portato a termine per la metà del 2019. Quando lo scavo del tunnel giungerà in prossimità di Stesicoro, il percorso della TBM sarà deviato con il parziale tombamento di diversi elementi della talpa. Il tunnel, infatti, verrà completato negli ultimi metri attraverso uno scavo tradizionale sino all'abbattimento del diaframma con Stesicoro. A differenza di quanto avvenuto per la tratta Nesima-Monte Po, questo sarà l'unico diaframma ad essere abbattuto nel corso della realizzazione della tratta, per due motivi strettamente legati tra loro: in questa fase non è prevista la realizzazione delle stazioni (dunque la talpa non incontrerà i rispettivi lavori di realizzazione, lungo il suo percorso) e inoltre, in questo caso, le stazioni non saranno realizzate con scavi a cielo aperto ma partendo direttamente dal piano binari, attorno al quale, già in questo lotto di lavori, saranno realizzate le gallerie di stazione in allargamento. Ecco le foto scattate durante la nostra visita al cantiere. Scendendo nel dettaglio, l'appalto prevede la realizzazione di una galleria di linea della lunghezza di 2.177,52 metri, delle gallerie delle stazioni San Domenico, Vittorio Emanuele e Palestro e di sette aperture equilibratrici. Allo stato attuale, infatti, il finanziamento copre solo alcune opere civili e non il completamento delle stazioni, delle rifiniture, degli impianti e dell’armamento, per il quale sono in corso le procedure per l’accesso al finanziamento di circa 400 milioni inserito nel Documento di economia e finanza, recentemente approvato dal Consiglio dei Ministri, e per il successivo bando di gara e, quindi, appaltare e poter completare l’intera tratta Stesicoro-Aeroporto, stazioni comprese, entro il 2024. Mobilita Catania ha recentemente pubblicato un articolo sull'esatta localizzazione delle stazioni della tratta Stesicoro-Aeroporto, secondo il progetto definitivo (suscettibile di varazioni nel finale progetto esecutivo): potete consultarlo tramite questo link. Sono attualmente in corso anche i lavori di completamento della tratta Nesima-Monte Po, con la stazione intermedia Fontana, in appalto alla medesima impresa: nei giorni scorsi abbiamo pubblicato degli approfondimenti sull'avanzamento dei lavori. Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania | Storia e sviluppi futuri Metropolitana di Catania, da “Stesicoro” all’aeroporto: dove sorgeranno le stazioni FOTO | Metropolitana, giù il diaframma: completa la galleria Nesima-Monte Po FOTO | Dentro la stazione Monte Po della metropolitana di Catania FOTO | Metropolitana di Catania, prende forma la nuova stazione “Fontana”  

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02 mag 2018

FOTO | Metropolitana di Catania, prende forma la nuova stazione “Fontana”

di Mobilita Catania

Mobilita Catania vi mostra lo stato di avanzamento dei lavori della tratta metropolitana di Catania Nesima-Monte Po: dopo aver dedicato un approfondimento ai lavori della nuova stazione di Monte Po, è ora di cominciare a prendere confidenza con la nuova stazione "Fontana".  Potete consultare anche il nostro appronfondimento sui lavori del nuovo tunnel Stesicoro-Palestro. I tanti automobilisti che ogni giorno transitano lungo la circonvallazione ovest di Catania conoscono bene l'esistenza di un imponente cantiere che ha imposto deviazioni e addirittura la creazione di nuove strade in entrambi i sensi di marcia, con qualche disagio per il traffico. Ma sanno, o dovrebbero sapere, che il disagio sarà presto ripagato con un'opera che potrà proprio evitare di continuare a stressarsi nel caotico traffico catanese. A pochi metri dall'Ospedale Garibaldi "nuovo" di Nesima, infatti, in viale Felice Fontana, sta sorgendo l'omonima stazione della metropolitana che, secondo la CMC, l'impresa ravennate che sta eseguendo i lavori, sarà pronta entro l'anno. Si tratta della stazione intermedia posta lungo la tratta Nesima-Monte Po della metropolitana di Catania, la cui galleria di 1,7 km è stata ultimata circa due mesi fa. Rimangono quindi da ultimare le opere ferroviarie e civili, compreso il completamento delle due nuove stazioni. Dopo avervi mostrato la nuova stazione di Monte Po in questo articolo, è adesso ora di cominciare a prendere confidenza con la nuova stazione "Fontana", a servizio del nosocomio e, naturalmente, dell'abitato compreso tra Nesima e Monte Po, a sud del quartiere di Monte Palma. Rispetto alla stazione di Monte Po, qui lo stato di avanzamento dei lavori è più basso poiché la realizzazione è cominciata dopo. Da un punto di vista architettonico, la nuova stazione Fontana sarà molto simile a quella di Monte Po, con ampi ambienti nei quali penetrerà la luce naturale grazie a lucernari e cavedi vetrati. Inoltre, al pari della stazione di Monte Po, anche questa fungerà da pubblico sottopassaggio di collegamento tra le aree a nord e a sud della circonvallazione, favorendo quindi anche la mobilità pedonale in tutta sicurezza. Ma la caratteristica unica di questa stazione sarà il collegamento diretto con l'Ospedale Garibaldi nuovo. Raggiungere un presidio ospedaliero così grande direttamente in metropolitana sarà un enorme vantaggio per l'utenza: un servizio che al momento pochissime città possono vantare. Il sottopassaggio di collegamento con l'ospedale è stato già realizzato e deve soltanto essere rimosso il diaframma che lo separa dal corpo della stazione. Secondo il cronoprogramma, al pari di tutte le opere della tratta Nesima-Monte Po, i lavori di realizzazione della stazione saranno ultimati entro quest'anno. A conclusione dei lavori della tratta Nesima-Monte Po la metropolitana di Catania si snoderà quindi lungo questo percorso di 10,5 km: Monte Po Fontana Nesima San Nullo Cibali (lavori in corso di completamento) Milo Borgo Giuffrida Italia Galatea Porto (momentaneamente chiusa) Giovanni XXIII Stesicoro Sono attualmente in corso anche i lavori di realizzazione del nuovo tunnel da Stesicoro a Palestro, in appalto alla CMC di Ravenna, che rientra nella tratta più estesa Stesicoro-Aeroporto per la quale, entro i prossimi mesi, dovrebbero completarsi tutte le pratiche per poter accedere ai finanziamenti e, quindi, appaltare e poter completare l’intera tratta Stesicoro-Aeroporto, stazioni comprese, entro il 2024. Nei prossimi giorni pubblicheremo sulle nostre pagine un approfondimento sul cantiere del lotto Stesicoro-Palestro. Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania | Storia e sviluppi futuri Metropolitana di Catania, da “Stesicoro” all’aeroporto: dove sorgeranno le stazioni FOTO | Metropolitana, giù il diaframma: completa la galleria Nesima-Monte Po FOTO | Dentro la stazione Monte Po della metropolitana di Catania

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01 mag 2018

Il “Libro dei Sogni” delle infrastrutture e delle opere: cosa prevede il Def per Catania

di Roberto Lentini

Il nuovo Def 2018 (Documento di Economia e Finanza), approvato dal Consiglio dei Ministri nei giorni scorsi, è un resoconto delle strategie, delle opere e degli investimenti da adottare nei prossimi anni, guardando ad una pianificazione al 2030. L’analisi dei fabbisogni infrastrutturali è focalizzata sui collegamenti internazionali e nazionali relativi alla rete SNIT di 1° livello (SNIT del PGTL2001 + TEN-T Core e Comprehensive + collegamenti per accessibilità a porti, aeroporti, distretti industriali e poli turistici). Altri fabbisogni importanti su SNIT 2° livello e reti regionali e locali non sono individuati in questa prima fase. Nell'allegato del Def 2018 vengono riportate le tabelle contenenti, per ognuno dei programmi/interventi classificati come invarianti nell’Allegato al Def 2017, la descrizione di dettaglio, il valore economico, i finanziamenti disponibili e il fabbisogno residuo di risorse. Inoltre vengono riportati gli interventi per i quali le project review e i Progetti di Fattibilità individuati nell’allegato al Def 2017, sono ancora in corso o da avviare. Ecco cosa è previsto, anche per la Città Metropolitana di Catania, in riferimento alla classificazione della Commissione Europea di rete centrale (core) e rete globale (comprehensive), in relazione a: ferrovie; strade e autostrade; sistemi di trasporto rapido di massa per le aree metropolitane; porti e interporti; aeroporti; ciclovie FERROVIE Le strategie che si intendono raggiungere con il Def 2018 sono: Completamento dei valichi alpini e raccordo con porti e rete AV-AVR. Estensione della rete Alta Velocità di Rete (AVR). Adeguamento maglie collegamenti intercittà per accessibilità territoriale. Corridoi merci per collegamenti distretti, porti, valichi. Sviluppo sistemi regionali e metropolitani (eliminazione colli di bottiglia) Fra i programmi prioritari invarianti (approvati e finanziati ma da completare) per l'area metropolitana catanese ricordiamo la direttrice Messina-Catania-Palermo. Si prevede il raddoppio della Messina-Catania e la velocizzazione della Catania-Siracusa per un costo complessivo dell'intervento di 2.559,00 milioni di euro (l'importo riguarda complessivamente la direttrice Napoli-Palermo), con risorse disponibili di 2.515,00 milioni di euro. Il fabbisogno residuo per completare l'opera è di "soli" quarantaquattro milioni di euro. Per la direttrice Messina-Catania-Palermo è prevista l'AVR Palermo-Catania nelle fasi prioritarie 1 e 2 con un costo complessivo dell'intervento di 3.462,00  Mln € (l'importo riguarda complessivamente la direttrice Napoli-Palermo) con risorse disponibili di 2.580,00 Mln €. Il fabbisogno residuo per completare l'opera è di 882,00 Mln €. Per il completamento della AVR Palermo-Catania fase 3 (nodo di Catania) è in corso il Project review, finalizzato a verificare i costi e la funzionalità del sistema, in particolare per quanto concerne la domanda passeggeri (le diverse alternative di intervento devono essere verificate alla luce di modelli di esercizio commisurati alla domanda potenzialmente attratta) L’obiettivo principale è la velocizzazione dell’attuale linea con un collegamento a doppio binario elettrificato che consenta di raggiungere la velocità di 200 km/h e i requisiti di interoperabilità dettati dall’Unione Europea. STRADE E AUTOSTRADE Le strategie da raggiungere sono: Manutenzione straordinaria programmata Completamento progetti in corso di itinerari stradali omogenei Decongestionamento aree urbane e metropolitane (eliminazione colli di bottiglia) Completamento maglie autostradali Digitalizzazione Adeguamento e omogeneizzazione delle prestazioni per itinerari a bassa accessibilità autostradale Le esigenze di miglioramento della sicurezza stradale e di diminuzione dell’incidentalità trovano risposta in numerosi interventi sia di sicurezza attiva che passiva individuati nell’Allegato al Def 2017. L’intervento sulla tangenziale di Catania è tra gli interventi tesi al miglioramento della sicurezza passiva con l’adeguamento delle barriere di sicurezza stradali e con la realizzazione della terza corsia. Il costo complessivo dell'intervento è di 217,41 Mln € interamente coperto dalle risorse finanziarie. Nel Def 2018 è inclusa la riqualificazione e manutenzione dell'autostrada A19 Palermo-Catania con un costo complessivo dell'intervento di 790,85  Mln €. Le risorse disponibili al momento sono di 449,80 Mln € e il fabbisogno residuo è di 341,05 Mln €. Per l'ammodernamento della Ragusa–Catania le risorse disponibili sono di 815,37 Mln € che coprono interamente il costo complessivo dell'intervento. SISTEMI DI TRASPORTO RAPIDO DI MASSA PER LE AREE METROPOLITANE Le strategie riguardano lo sviluppo dei sistemi integrati su ferro (Sistemi Ferroviari Metropolitani, metropolitane, tram e altri sistemi in sede propria) nell'ambito di PUMS (Piano Urbano della Mobilità Sostenibile) e valutazione ex ante dei progetti non invarianti; suddivisione in quattro sottoprogrammi: Rinnovo e miglioramento del parco veicolare Potenziamento e valorizzazione delle linee ferroviarie, metropolitane e tranviarie esistenti Completamento delle linee ferroviarie, metropolitane e tranviarie Estensione della rete di trasporto rapido di massa. Per la città metropolitana di Catania è previsto il rinnovo e miglioramento del parco veicolare della metropolitana di Catania per tratte in esercizio e in corso di realizzazione con la fornitura n. 54 unità di trazione, UDT, corrispondenti a 27 treni. Il costo complessivo è di 189,00 Mln € di cui 59,50 Mln € provengono da finanziamenti statali, 42,00 Mln € da altri finanziamenti con un fabbisogno residuo di 87,50 Mln €. Altri finanziamenti riguardano la fornitura di nuovi treni e il revamping degli attuali treni per un importo di 9,99 Mln € interamente coperti da finanziamenti statali. È previsto, inoltre, il potenziamento e la valorizzazione del passante ferroviario con l'Upgrading infrastrutturale e tecnologico del nodo di Catania. Il costo totale dell'intervento è di 18,00 Mln € con 2,00  Mln € di finanziamenti statali e un fabbisogno residuo di 16 Mln €. La fermata di Fontanarossa del passante ferroviario, a servizio dell'aeroporto, è stata interamente finanziata con 15,00 Mln €. Il Def 2018 prevede inoltre il completamento delle linea metropolitana fino a Paternò e la realizzazione del deposito treni di Paternò per un importo complessivo di 514,00 Mln €. Al momento risulta il finanziamento di 158,58 Mln € di finanziamenti statali e 80,42 Mln € provenienti da altri finanziamenti. Il fabbisogno residuo per completare l'opera è di 275,00 Mln €. Per l'estensione della metropolitana da Stesicoro all'aeroporto di Fontanarossa, il costo dell'intervento di 402,00 Mln € è interamente coperto da finanziamenti europei. Gli interventi in Project Review riguardano il passante di Catania e cioè l'interramento della stazione centrale e il completamento del doppio binario tra Catania C.le e Catania Acquicella e l'interramento della tratta Acquicella-Bicocca per la realizzazione della nuova pista dell'aeroporto di Catania. Per gli interventi futuri, da sottoporre a progetto di fattibilità, è necessario l'elaborazione del PUMS, Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (la città di Catania ne è ancora sprovvista), in cui verranno inquadrati tutti i progetti di fattibilità degli interventi di estensione della rete di trasporto rapido di massa. PORTI E INTERPORTI Le strategie riportate nel Def 2018 sono: Collegamenti ultimo e penultimo miglio ferroviari e stradali Tecnologie per la velocizzazione delle procedure e aumento della capacità attuale Miglioramento della accessibilità marittima Interventi selettivi per l’ampliamento della capacità terminal container e Ro-Ro Tra gli interventi prioritari da sottoporre a progetto di fattibilità per il porto di Catania rientra il consolidamento e ampliamento della banchina di levante, l'allargamento delle banchine interne del molo foraneo tra la radice ed il pennello est, la ristrutturazione e consolidamento delle banchine interne del molo foraneo a sud del piazzale triangolare e la costruzione di una nuova stazione marittima. AEROPORTI Le strategie previste nel Def 2018 prevedono: Collegamenti su ferro Tecnologie per l’ampliamento della capacità air side degli aeroporti esistenti Aumento selettivo capacità per terminal e piste sature o con prestazioni non adeguate Gli investimenti aeroportuali seguono la procedura dei Contratti di Programma che disciplinano gli impegni assunti dalle società titolari di concessione di gestione totale, in materia di realizzazione di opere infrastrutturali finalizzate all’adeguamento ed allo sviluppo dell’aeroporto nel corso del periodo contrattuale. Gli interventi previsti nei contratti di programma sono realizzati a carico dal Gestore aeroportuale che sostiene i costi del finanziamento. Al contempo, gli effetti di tali costi si riflettono nelle tariffe aeroportuali e possono avere effetti sui livelli di accessibilità e sulla competitività dei territori serviti. Permane dunque la necessità che siano valutati rispetto ai criteri di interesse generale. I programmi individuati nel Def 2018 prevedono inoltre lo sviluppo del cargo aereo con tutti gli interventi volti a sostenere le attività del trasporto aereo di merci, settore strategico per il supporto alle attività di export di rilevanza per valore dei beni movimentati, nonostante in termini di volumi il settore possa apparire meno significativo. Nel contratti di programma dell'aeroporto di Catania sono previsti interventi sul cargo city, ma attualmente sono privi di finanziamento. Il programma di accessibilità su ferro si pone l’obiettivo di aumentare gli standard di accessibilità mediante mezzo pubblico agli aeroporti ed in particolare mediante accesso ferroviario. Il programma in coerenza con gli obiettivi di “connettere l’Italia” mira ad integrare la rete aeroportuale a quella ferroviaria con lo scopo di far crescere la quota di accesso modale per tutti quegli aeroporti che hanno una massa critica adeguata. Nel piano di lungo periodo almeno tutti gli aeroporti inclusi nella rete SNIT di 1° livello, saranno oggetto di progetti di fattibilità rispetto al miglioramento del livello di accessibilità ferroviaria. Tra quelli a maggiore potenzialità per traffico attuale e profili di crescita c'è l'aeroporto di Catania. Per l'aeroporto di Catania sono previsti interventi per la connessione ferroviaria. L'aeroporto di Catania è inoltre interessato alla realizzazione di una nuova pista il cui progetto si trova in una fase di progettazione di fattibilità,(PROJECT REVIEW)  per le valutazioni di coerenza tra il profilo di evoluzione della domanda e gli interventi. CICLOVIE Lo sviluppo di un sistema di ciclovie nazionali sicure e di qualità è tra gli obiettivi che il MIT intende perseguire, in quanto strumento per l’accessibilità e, al contempo, elemento per fruire della bellezza del territorio nazionale. Nell’Allegato al DEF 2017 sono stati individuati gli interventi programmati per le ciclovie prioritarie. La Sicilia è interessata dalla“Ciclovia della Magna Grecia” che attraversa la Calabria e la Sicilia, si sviluppa per circa 1.000 chilometri da Lagonegro (PZ) a Pachino (SR) ma attualmente non esiste un progetto da avviare.   Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania, dal Governo uscente 10 milioni per nuovi treni e revamping dei vecchi Finanziato l’acquisto di nuovi convogli: la metropolitana di Catania potrà contare su ventisette nuovi treni Fermata ferroviaria Fontanarossa e dodici nuovi treni per la metro: il DEF per la città metropolitana di Catania PROGETTO | Scopriamo il nuovo percorso urbano del passante ferroviario di Catania Passante Ferroviario di Catania: storia e sviluppi futuri “Cura del Ferro”, 10 miliardi per le ferrovie siciliane: Catania-Palermo in 2 ore entro il 2024 Metropolitana di Catania: storia e sviluppi futuri Aeroporto di Catania Fontanarossa: storia e sviluppi futuri La terza corsia “dinamica” della tangenziale di Catania prioritaria per ANAS e Regione Siciliana Porto di Catania: storia e sviluppi futuri  

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28 apr 2018

FOTO | Dentro la stazione Monte Po della metropolitana di Catania

di Mobilita Catania

Proseguono spediti i lavori per la realizzazione della tratta metropolitana Nesima-Monte Po della Ferrovia Circumetnea con le due nuove stazioni "Fontana" e "Monte Po" in appalto alla CMC di Ravenna. All'interno della galleria, completata dalla TBM lo scorso 1 marzo, si comincia a lavorare per realizzare i solettoni di posa dei binari. Noi di Mobilita Catania vi mostriamo lo stato di avanzamento dei lavori della stazione Monte Po; potete consultare anche l'approfondimento sul cantiere della costruenda stazione Fontana e sui lavori del nuovo tunnel Stesicoro-Palestro. La stazione di Monte Po è collocata nei pressi del termine occidentale della circonvallazione di Catania, tra via Lineri e il Corso Carlo Marx, quest’ultimo già nel Comune di Misterbianco. Sarà a servizio dell’omonimo quartiere di Monte Po, collegandosi ad esso tramite due sottopassaggi pedonali (non ancora realizzati) con accesso sia da largo Alberto Favara (uscita A) che da piazza Maria Luisa di Gesù (uscita B). Inoltre, nella nuova piazza soprastante la nuova stazione, ci saranno due uscite (uscita B1 e B2) mentre un’ulteriore uscita sarà collocata in corrispondenza del centro commerciale Scaringi (uscita C), in Corso Carlo Marx. La stazione di Monte Po si trova in una fase avanzata di realizzazione. Sono state già completate tutte le solette di copertura e il rustico del cemento armato è completo al 90%. All'interno si è cominciato a lavorare agli impianti. Per le stazioni di questa nuova tratta sarà ancor di più curato l’aspetto estetico: la caratteristica principale di questa stazione sarà la luce naturale che penetrerà all'interno grazie ad una serie di doppie altezze, cavedi e vetrate. Molte della partizioni interne saranno anch'esse in vetro, permettendo l’affaccio sui livelli inferiori e alla luce naturale di diffondersi nei vari ambienti; inoltre, a differenza dalle altre attualmente in esercizio, avranno ben due piani intermedi tra la quota stradale e il piano binari. La prima impressione che si riceve, entrando in questa stazione, è certamente la grandiosità degli spazi alla quale contribuiscono proprio queste caratteristiche. Da una scala in posizione piuttosto centrale, posizionata nella futura piazza soprastante, si accede al primo mezzanino che avrà la funzione di collegamento tra il quartiere di Monte Po e le zone commerciali di Corso Carlo Marx e a monte della rotatoria di Monte Po. Da questo piano infatti è possibile accedere, tramite i due sottopassaggi che saranno aperti al pubblico a prescindere dall'utilizzo della metro, alle due piazze del popoloso quartiere prima citate. I due sottopassaggi verranno realizzati con delle paratie di sostegno e l'utilizzo degli "spingi tubo", previa risoluzione delle interferenze. Lo spingi tubo è una tecnologia no dig che consiste in una trivellazione orizzontale non guidata con successiva infissione di tubi (controtubo o tubo camicia) senza eseguire scavi a cielo aperto. Il collegamento tra i mezzanini superiore e inferiore è assicurato da due ampie scale situate a nord e a sud della stazione, entrambe affiancate da scale mobili (ancora da installare) sia in salita che in discesa. Anche il mezzanino inferiore è dotato di ampi spazi. Qui si troveranno i tornelli e l'utente sceglierà la direzione da prendere: per l'aeroporto o per Paternò (inizialmente le destinazioni raggiungibili saranno rispettivamente Stesicoro/Palestro e Misterbianco). Nel piano binari è stata già realizzata la soletta per accogliere i futuri binari. La galleria, come detto, è completa, a meno di un tratto di volta lasciato per il momento a cielo aperto per facilitare le operazioni di trasferimento dei materiali. I tecnici della CMC di Ravenna prevedono di completare tutte le opere della tratta Nesima-Monte Po entro la fine dell'anno in corso. A questo link puoi consultare il nostro approfondimento sulla costruenda stazione Fontana. A conclusione dei lavori della tratta Nesima-Monte Po la metropolitana di Catania si snoderà quindi lungo questo percorso di 10,5 km: Monte Po Fontana Nesima San Nullo Cibali (lavori in corso di completamento) Milo Borgo Giuffrida Italia Galatea Porto (momentaneamente chiusa) Giovanni XXIII Stesicoro Sono attualmente in corso anche i lavori di realizzazione del nuovo tunnel da Stesicoro a Palestro, in appalto alla CMC di Ravenna, che rientra nella tratta più estesa Stesicoro-Aeroporto per la quale, entro i prossimi mesi, dovrebbero completarsi tutte le pratiche per poter accedere ai finanziamenti e, quindi, appaltare e poter completare l’intera tratta Stesicoro-Aeroporto, stazioni comprese, entro il 2024. Nei prossimi giorni pubblicheremo sulle nostre pagine un approfondimento sul cantiere del lotto Stesicoro-Palestro. Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania | Storia e sviluppi futuri Metropolitana di Catania, da “Stesicoro” all’aeroporto: dove sorgeranno le stazioni FOTO | Metropolitana, giù il diaframma: completa la galleria Nesima-Monte Po

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21 apr 2018

Metropolitana, nuova viabilità in circonvallazione per avanzamento lavori tratta Nesima-Monte Po

di Amedeo Paladino

Parziale ripristino viabilità per avanzamento lavori metropolitana viale Bolano: completati gli interventi relativi all'estrazione e al trasporto della Talpa (Tbm) dal pozzo di viale Bolano al cantiere di via Palermo.  La viabilità nei luoghi degli interventi è in parte ripristinata e prevede la deviazione del traffico nella bretella creata per i veicoli provenienti da Misterbianco e diretti a Catania con proseguimento su via Leopoldo Nobili, via San Pio X, via Miceli, viale Lorenzo Bolano. Il traffico interno alla zona interessata dai lavori sarà regolato in questo modo: via Ibm Hadmis, da via Leopordo Nobili a viale Felice Fontana; via Luigi Schiapparelli, da viale Felice Fontana a via Leopoldo Nobili; via Padre Angelo Secchi, a doppio senso di circolazione; via Riccardo Felici, da via Leopoldo Nobili a viale Felice Fontana; via Guglielmo Mengarini, da viale Felice Fontana a via Leopoldo Nobili; via Antonio Pacinotti, da viale Felice Fontana a via Leopoldo Nobili; Consentito inoltre il transito attraverso una corsia di marcia in direzione Ognina nel tratto di viale Lorenzo Bolano dove insiste il pozzo di estrazione. I lavori proseguiranno con la costruzione del pozzo di aerazione che richiederanno le modifiche alla viabilità sopra indicate: la durata degli interventi è prevista dal 23 aprile al 20 giugno. La viabilità sarà comunque garantita per l'istituto scolastico e gli esercizi commerciali che si trovano in viale Felice Fontana; i lavori saranno indicati dalla segnaletica, la Polizia municipale vigilerà per alleviare i disagi alla circolazione. I lavori di realizzazione della tratta Nesima-Monte Po della metropolitana di Catania, affidati alla CMC di Ravenna procedono a pieno ritmo: restano da completare le due nuove stazioni di Fontana e Monte Po, quest’ultima strutturalmente ormai quasi completa, e l’armamento della galleria con l’installazione delle infrastrutture ferroviarie. A lavori completati, secondo cronoprogramma in autunno, seguirà poi il pre-esercizio e, quindi, l’apertura al servizio della nuova estensione di 1,7 km, comprese le due nuove stazioni che permetteranno di raggiungere comodamente l’ospedale Garibaldi di Nesima e il quartiere più nord-occidentale del Comune di Catania. Ti potrebbero interessare: FOTO | Metropolitana, giù il diaframma: completa la galleria Nesima-Monte Po VIDEO | Metropolitana di Catania, in volo sul cantiere Nesima-Monte Po Metropolitana di Catania | Storia e sviluppi futuri

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16 apr 2018

Catania, Google Maps e la metro che non c’è

di Andrea Tartaglia

Un leitmotiv che a Catania è ricorrente ormai da più di un anno è senza dubbio il recente sviluppo della metropolitana della città, che ha portato finalmente tanti catanesi e non solo a muoversi sottoterra per spostarsi in città. E non c'è che da esserne lieti, anche in vista delle ulteriori novità in dirittura d'arrivo, giacché entro quest'anno sarà ultimata anche l'estensione da Nesima a Monte Po, con la stazione intermedia di viale Fontana direttamente collegata all'ospedale Garibaldi nuovo, mentre la talpa comincerà a scavare il tunnel della tratta Palestro-Stesicoro partendo dal cantiere di via Palermo. Bene, dunque, fanno i catanesi a essere orgogliosi della loro metropolitana, ma il pur giustificabile entusiasmo non deve nascondere e far mettere da parte alcuni aspetti che ancora, invece, possono e devono essere migliorati. Ne avevamo già parlato in questo articolo, citando, per esempio, la mancanza di display in funzione e di annunci vocali di fermata nei treni, oppure l'assurda chiusura nei giorni festivi, oppure, ancora, la frequenza pomeridiana di quindici minuti che comincia a far pesare un po' l'attesa. Aspetti che prima o poi, com'è nell'ordine delle cose, saranno certamente risolti: per ognuno di essi ci sono ragioni tecniche ed economiche che, questo è l'auspicio, la Ferrovia Circumetnea cercherà di superare quanto prima. Ma oggi vogliamo focalizzarci su un aspetto in particolare che, visto dall'esterno, sembrerebbe davvero di veloce e banale risoluzione ma che ancora tarda a concretizzarsi. Tra tutte le città d'Italia (e del mondo) dotate di metropolitana, infatti, Catania è incredibilmente l'unica a non vedere segnalate le fermate della propria metro sulla piattaforma web di Google Maps. Google Maps è la mappa digitale più consultata dagli utenti, sia dai presidî internet fissi sia da quelli mobili come smartphone e navigatori satellitari. Soprattutto chi non conosce bene una città, ne fa un ampissimo uso alla ricerca di strade, luoghi di interesse e, non ultime, informazioni utili sul trasporto pubblico locale. Le fermate della metropolitana, in particolare, sono contrassegnate da una riconoscibile iconcina recante una M bianca su fondo rosso, posta in corrispondenza delle stazioni di cui riporta il nome. In Italia, com'è ovvio, sono segnalate su Google Maps tutte le fermate delle metropolitane pesanti di Roma, Milano, Napoli e Genova, ma anche quelle delle metropolitane leggere automatiche di Torino e Brescia nonché della metroferrovia di Bari. Catania, pur dotata di metro di tipo tradizionale, non fornisce ai numerosissimi utenti di Google Maps la preziosa quanto semplice informazione. Ecco una serie di schermate che appaiono agli utenti quando ricercano le città italiane: senza bisogno di specificare alcun mezzo di trasporto nella ricerca, come si vede, appaiono automaticamente le indicazioni delle fermate metro. Tranne a Catania. Alla Ferrovia Circumetnea, in quanto ente gestore della metropolitana, il compito di richiedere a Google (o di sollecitare, se già fatto), l'inserimento di queste informazioni grafiche tanto semplici quanto utili. A margine, va pure detto che una mappa alternativa a Google Maps, cioè quella di Bing Maps, segnala invece la presenza della metropolitana catanese ma non è aggiornata: segnala ancora solo la tratta Borgo-Porto (di cui, oltretutto, sono ormai chiuse due stazioni della diramazione Galatea-Porto). Solo l'app di Moovit, che però certamente ha un bacino di utenza decisamente inferiore, segnala correttamente tutte le fermate della metropolitana di Catania. La metro a Catania, insomma, c'è, funziona ed è utile. Ma le mappe digitali che il mondo digitale del XXI secolo propone, in gran parte non lo sanno ancora. È ora di un aggiornamento! Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania | Storia e sviluppi futuri Metro etnea, da un anno si viaggia da Nesima a Stesicoro. E nel prossimo futuro… Metropolitana di Catania da “Stesicoro” all’Aeroporto: dove saranno le stazioni FOTO | Metropolitana, giù il diaframma: completa la galleria Nesima-Monte Po VIDEO | Metropolitana di Catania, in volo sul cantiere Nesima-Monte Po VIDEO | L’estrazione e il trasporto della talpa che ha scavato la galleria metropolitana

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20 mar 2018

VIDEO | L’estrazione e il trasporto della talpa che ha scavato la galleria metropolitana

di Amedeo Paladino

Si sono concluse all'alba di oggi le operazioni di estrazione e trasporto della testa della TBM, la grande talpa denominata “Agata” in onore della santa protettrice di Catania, utilizzata per lo scavo e la costruzione della galleria della tratta Nesima-Monte Po. La testa rotante dal diametro di 10 metri è stata scortata fino al cantiere di via Palermo dove verrà poi riassemblata insieme agli altri pezzi della TBM e comincerà a scavare il tunnel della nuova tratta Palestro-Stesicoro. Noi di Mobilita Catania abbiamo seguito le fasi di estrazione della grande testa rotante: ecco il video. Ti potrebbero interessare: FOTO | Metropolitana, giù il diaframma: completa la galleria Nesima-Monte Po VIDEO | Metropolitana di Catania, in volo sul cantiere Nesima-Monte Po Metropolitana di Catania | Scheda dell’opera

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