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16 giu 2017

Mascalucia, cedimento di via Polveriera durante i lavori d’ampliamento

di Mobilita Catania

AGGIORNAMENTO 30 GIUGNO 2017 Con ordinanza dirigenziale n. 31 del 29 giugno è stato disposto il divieto di transito, nei due sensi di marcia, in Via Polveriera nel tratto compreso tra la Via Acque Munzoni e lo sbocco in via Roma, ad esclusione dei residenti fino al 05 luglio 2017. I mezzi pesanti provenienti dalla parte ovest di Via Roma continueranno ad essere deviati obbigatoriamente sulla Via Salvatore Giuffrida;Gli autoveicoli provenienti dalla parte sud di Via Polveriera continueranno ad essere deviati obbligatoriamente su Via Acque Munzoni o su Via Coppola ad esclusione dei residenti nel tratto di strada interessato dei lavori;Gli autoveicoli provenienti da altre direzioni continueranno opportunamente indirizzati con percorsi alternativi indicati con apposita segnaletica direzionale. A seguito di un parziale cedimento della sede stradale di Via Polveriera,  con ordinanza dirigenziale n. 28 del 16 giugno 2017, l'Area di Polizia municipale, al fine di garantire la sicurezza stradale e salvaguardare la pubblica incolumità, ha disposto il divieto di transito, nei due sensi di marcia, in Via Polveriera nel tratto compreso tra la Via Acque Munzoni e lo sbocco in via Roma Sud ad esclusione dei residenti. I lavori, iniziati il 10 giugno avrebbero dovuto concludersi entro 15 giorni, e prevedono l'ampliamento della sede stradale dagli attuali 4,70 metri a 6 metri di larghezza oltre ai marciapiedi. «Si è reso necessario ed indispensabile – ha spiegato il sindaco, Giovanni Leonardi – chiudere, temporaneamente al traffico veicolare la parte finale di Via Polveriera per tutelare l'incolumità delle persone e del patrimonio territoriale. Gli interventi di salvaguardia – ha continuato il dott. Leonardi – sono stati tempestivi sia da parte dei nostri Uffici, nelle persone del Comandante della Polizia locale, Carmelo Zuccarello, del dott. Gibilisco dell'Area Urbanistica e dell'ing. Piazza Area Lavori pubblici, sia da parte dell'Enel che è intervenuta lavorando sino a tarda notte nei sottoservizi di competenza. Ora – ha concluso – possiamo dire che la situazione è veramente in sicurezza anche se la scelta, necessaria, provocherà qualche disagio in più». I mezzi pesanti provenienti dalla parte ovest di Via Roma saranno deviati obbligatoriamente sulla Via S. Giuffrida mentre gli autoveicoli provenienti dalla parte sud di Via Polveriera saranno deviati obbligatoriamente su Via Acque Munzoni o su Via Coppola ad esclusione dei residenti nel tratto di strada interessato dei lavori. Gli autoveicoli provenienti da altre direzioni saranno opportunamente indirizzati con percorsi alternativi indicati con apposita segnaletica direzionale.

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10 giu 2017

Mascalucia, al via l’allargamento di via Polveriera: modifiche alla viabilità

di Mobilita Catania

A partire da oggi la viabilità di via Polveriera sarà a senso unico, direzione da nord verso sud. A seguito di un intervento di privati, l'Amministrazione comunale ha pianificato l'ampliamento della sede stradale. Un disagio che durerà quindici giorni per via di un importante intervento privato di demolizione-ricostruzione nella parte dell'innesto con via Roma; gli uffici Urbanistica e Viabilità hanno progettato l'intervento che, se da un lato porterà dei disagi, dall'altro darà dei benefici. Infatti, durante i lavori la sede stradale sarà ampliata e passerà dagli attuali 4,70 metri a 6 metri di larghezza oltre ai marciapiedi. Il divieto d'accesso in via Polveriera interessa il tratto compreso fra la via Acque Munzoni e lo sbocco in via Roma (esclusi i residenti): la chiusura parziale della carreggiata riguarda, esattamente, il tratto tra l'imbocco della via Roma fino al civico n. 4 di via Polveriera; i mezzi pesanti provenienti dalla parte ovest di via Roma saranno deviati sulla via S. Giuffrida. Oltre alla segnaletica, una pattuglia di agenti di Polizia locale stazionerà sul posto per i primi giorni, mentre gli Uffici hanno realizzato due percorsi alternativi per gli automobilisti: il primo, via Acque Munzoni, via Etnea e via Roma che investe il centro storico; il secondo: via Coppola, via Rapisardi, via Roma (parte alta). «Questo intervento è un primo passo per cercare di migliorare la viabilità di questa parte di territorio – ha spiegato il sindaco, Giovanni Leonardi -. Stiamo ultimando, infatti l'acquisizione dei pareri per trasmettere il progetto definitivo ed esecutivo per la realizzazione di un'arteria di collegamento tra via Roma e via Polveriera che sarà mandata in gara entro l'anno. «Tra l'altro – ha continuato il sindaco -, la gara sarà espletata dal commissario straordinario per il rischio idraulico a Palermo e quindi si prevedono tempi brevi. L'ampliamento della sede stradale di via Polveriera e la costruzione di questa nuova arteria – ha concluso il dott. Leonardi -, che è un intervento di protezione civile riguardante le acque meteoriche su via Roma (finanziata con 3,6 milioni di euro), daranno nel futuro un assetto più stabile alla viabilità della zona».

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13 apr 2017

Che fine ha fatto EtnaRail, la monorotaia dei paesi etnei: la situazione attuale dopo due anni dal via libera

di Amedeo Paladino

La mobilità e la dotazione infrastrutturale sono due elementi fondamentali per la qualità della vita di una città e a Catania, complici la recente accelerazione dello sviluppo della linea metropolitana e la prossima attivazione delle stazioni in ambito urbano del passante ferroviario, anche l'attenzione dell'opinione pubblica è aumentata. In un territorio antropizzato come quello catanese non è sufficiente ragionare, progettare e operare nel campo della mobilità e delle infrastrutture solo su scala comunale. La città, infatti, sin dagli anni ’70, si è estesa principalmente verso nord nei comuni etnei dell'hinterland, perdendo, in 40 anni, oltre il 25% degli abitanti (ben centomila): questo processo ha causato un aumento del tasso di motorizzazione poiché non è stato accompagnato da una pianificazione e da una dotazione infrastrutturale e il centro città ha continuato e continua a rappresentare il polo di attrazione preminente dell'area metropolitana. In base ai dati registrati dalla Rete di Monitoraggio del traffico dell’Università di Catania, in un giorno feriale medio si registrano circa 300.000 veicoli in ingresso alla città, a dimostrazione che il comune di Catania in senso stretto è ancora un polo attrattivo di servizi e attività, e circa 600.000 spostamenti al giorno sono interni al perimetro cittadino. La crescita del numero degli abitanti di Gravina di Catania, Mascalucia, Misterbianco, San Giovanni La Punta, Sant’Agata Li Battiati, San Gregorio di Catania e Tremestieri Etneo è stata vertiginosa: popolazione residente che si sposta in gran parte quotidianamente verso Catania, preferendo o dovendo ricorrere all'utilizzo del mezzo privato per via della scarsità e dell'inefficienza del trasporto pubblico. Nel 2016, in Sicilia, si sono insediati i sindaci metropolitani di Catania, Palermo e Messina: alle nuove città metropolitane sono state affidate le funzioni, tra le altre, della pianificazione territoriale, delle infrastrutture e della mobilità. La città metropolitana di Catania comprende i 58 comuni dell'ex provincia e conta più di un milione di abitanti, dei quali ben oltre la metà compresi tra Catania e il suo hinterland, rendendo il territorio etneo una "piccola metropoli" (ma non poi così piccola) con pochi onori e molti oneri connessi a questa qualificazione di fatto. Alla luce di questo quadro appare evidente che la mobilità del territorio necessita di una visione su scala metropolitana. Sono state formulate delle soluzioni per ovviare al problema del collegamento dell'hinterland di Catania. Un primo progetto, elaborato dalla Ferrovia Circumetnea, era quello della cosiddetta linea metropolitana pedemontana, ipotesi complessa e mai concretizzatasi. Più recente e semplice, e senz'altro meno oneroso economicamente, appare il progetto di metropolitana leggera “Etnarail”. Nel mese di settembre 2015 ne è stato approvato dalla Città Metropolitana di Catania il progetto preliminare. Si tratta di un sistema di metropolitana leggera su monorotaia per collegare i principali paesi etnei dell’hinterland settentrionale di Catania al capoluogo. L’infrastruttura si pone l’obiettivo di contribuire in maniera determinante al miglioramento della mobilità nell'area metropolitana di Catania, offrendo un servizio veloce ed efficiente in grado di costituire una seria alternativa al mezzo privato per la penetrazione al centro città dalla cintura nord dell’hinterland, quella rimasta scoperta dalla metropolitana, potendo anche avvalersi di capilinea da realizzarsi, in città, in corrispondenza di stazioni della metropolitana pesante già esistenti. Raggiungere quest’obiettivo significherebbe anche poter decongestionare il traffico veicolare, abbassare il livello di inquinamento delle aree interessate e innalzare il livello di qualità della vita dei cittadini. Il progetto della monorotaia di Catania prevede due linee (Verde e Arancione) per un totale di 22 km con 18 stazioni, ossia la linea Verde (Pedara-Stadio Cibali) e la linea Arancione (San Giovanni La Punta-Borgo). Dopo il via libera da parte della Città metropolitana, il progetto di monorotaia ha suscitato grande interesse da parte dell'opinione pubblica: noi di Mobilita Catania dedicammo ad "EtnaRail" alcuni approfondimenti che suscitarono grandi aspettative di realizzazione nei cittadini interessati. Facendo seguito alle richieste dei nostri lettori, siamo ritornati a seguire gli eventuali sviluppi dell'iter del progetto. La proposta di realizzazione avanzata  dalla Fcf S.p.A., azienda catanese specializzata in costruzioni ferroviarie, insieme con altre imprese italiane e straniere, è stata accolta dal nuovo ente attraverso un’apposita Conferenza dei Servizi. Il benestare è arrivato dai sindaci dei comuni coinvolti, dalla Soprintendenza, dal Genio Civile e anche dall’Anas: la fase di approvazione urbanistica con i vari Enti è stata conclusa, ma sono sovvenuti problemi di finanziamento. Il piano economico-finanziario dell'opera prevedeva che l’80% delle risorse per la costruzione sarebbero derivate da fondi POR mentre la restante parte sarebbe a carico di privati, in project financing: un sistema di finanziamento utilizzato prevalentemente nella realizzazione di opere di pubblica utilità in cui i soggetti promotori propongono alla Pubblica Amministrazione di finanziare tutta o parte dell'opera in cambio degli utili generati dalla gestione dell'opera stessa. Lo scorso anno, però, con Decreto Legislativo 50/2016  è entrato in vigore il nuovo Codice degli Appalti e delle Concessioni che ridefinisce le normative in materia in base ad alcune Direttive Europee: le nuove norme intervengono in maniera incisiva sul sistema del project financing. Con il nuovo Codice degli Appalti la percentuale massima di contribuzione pubblica è stata ridotta al 30%, creando non poche difficoltà a far quadrare il piano economico e finanziario del progetto "EtnaRail". La strada che si presenta davanti affinché venga realizzata l'opera è impervia, ma non certo impossibile. I privati proponenti potrebbero cercare un partner straniero forte, oppure l'amministrazione pubblica rappresentata dalla città metropolitana come Ente dovrebbe interamente farsi carico dell'opera, abbandonando il sistema del project financing. Entrambe le ipotesi si devono confrontare con dei problemi: nel caso di coinvolgimento di un partner straniero, quest'ultimo si dovrà confrontare con la burocrazia italiana, tipicamente caratterizzata da lungaggini e inefficienze che difficilmente permetterebbero di rientrare agevolmente e in tempi rapidi delle risorse investite, e si sa che l'interesse di ogni imprenditore è creare profitto; inoltre, in quasi tutti i sistemi di trasporto pubblico i costi di gestione non sono coperti nemmeno con la bigliettazione e gli abbonamenti e quindi il contributo pubblico rimane necessario. La seconda ipotesi è che l'opera venga realizzata interamente dalla Città Metropolitana. Un'opera di tale portata necessita di una pianificazione urbanistica su scala metropolitana, del coinvolgimento di molti Enti, di un iter di finanziamento: passaggi complessi e uno sforzo non indifferente che la Città Metropolitana dovrebbe mettere in campo per la realizzazione dell'opera. Quest'ultima alternativa non può prescindere dall'interesse della pubblica amministrazione verso la risoluzione del problema del trasporto pubblico su scala metropolitana: le nostre conclusioni sono le medesime del nostro recente approfondimento sul progetto di linea metropolitana pedemontana. La soluzione non è solo determinata dal progetto da implementare, ma soprattutto risiede a livello di governance: è la città metropolitana come ente pubblico a dover pianificare e coordinare un programma di sviluppo infrastrutturale e del trasporto pubblico su scala metropolitana. La politica catanese ha l’opportunità e la responsabilità di plasmare la città metropolitana di Catania, facendo delle scelte, alcune di esse sono già state fatte. La terza corsia della tangenziale e la superstrada di collegamento tra Catania e il versante sud dell'Etna attraverso i comuni di Nicolosi, Belpasso, San Pietro Clarenza e Misterbianco per poi allacciarsi alla Tangenziale- su cui noi abbiamo espresso dubbi sull'effettiva convenienza- sono opere il cui iter è stato avviato con sollecitudine. Si riuscirà dopo decenni di immobilismo a ragionare, progettare e operare, con le stessa solerzia adottata per i due progetti stradali appena accennati, per la risoluzione del problema del trasporto pubblico metropolitano? Per approfondire questo tema così complesso vi consigliamo i seguenti articoli: Città metropolitana, come dovrebbero cambiare la mobilità e il trasporto pubblico Traffico, inquinamento e il futuro della mobilità di Catania: alcune domande al professore Inturri Quale futuro per la metropolitana di Catania? Da Misterbianco a Fontanarossa entro il 2023 Monorotaia di Catania “EtnaRail” La linea metro a nord di Catania: il progetto di Pedemontana e il nodo irrisolto dell’hinterland di Catania

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18 feb 2017

Mascalucia, “task force” per il controllo del conferimento della differenziata

di Roberto Lentini

 Costituita a Mascalucia una “task force” per controllare l’esatto conferimento dei rifiuti sul territorio. Effettuate già le prime multe verso persone che conferivano in modo anomalo, cioè in giorni e orari sbagliati, o che uscivano materiale non conforme a quello della tipologia assegnata o depositavano l’immondizia in anfratti isolati. Le multe sono di 300 euro ciascuna e sono state rilevate sia direttamente dal personale dell’Ufficio Igiene e rifiuti sia tramite l’utilizzo delle telecamere.  L’ufficio di Polizia amministrativa ambientale in collaborazione con la Polizia municipale controllano il territorio perché la gente possa essere più corretta rispettando le norme impartite dal Comune. A coordinare l’Ufficio igiene e rifiuti sono Carmelo Marchese e Fabio Farruggia. L’Amministrazione comunale di Mascalucia si è sempre spesa in campagne informative per educare alla differenziata sia per la gente che per le scuole: «Stiamo preparando nuove brochure – ha comunicato l’assessore per la Tutela ambientale, Sonia Grasso - che saranno distribuite ai cittadini e stiamo comperando nuovi contenitori da installare anche nelle scuole affinché i bambini comincino sin da piccoli a fare differenziata sposandone la cultura. Torneremo nelle scuole con corsi educativi». Il sindaco, Giovanni Leonardi, invoglia sempre più i mascaluciesi a migliorare il già discreto andamento del conferimento che nel mese di novembre ha registrato il 50,50 per cento e un ottimo compostaggio. « Le persone che buttano ancora indiscriminatamente indifferenziata – ha spiegato Leonardi - arrecano danno al sistema raccolta perché veniamo penalizzati ogni qualvolta nella discarica si evidenziano anomalie e rischiamo un aumento della bolletta. L’importo potrebbe diminuire, invece, se si conferisse con correttezza». «Ci sono alcune realtà – ha concluso il primo cittadino - che non vogliono aderire alla differenziata come grossi condomini che, nonostante le direttive dei capi condominio, continuano a non tener conto delle regole. Abbiamo installato delle telecamere ma occorre la collaborazione di tutti i cittadini». Per visionare il Regolamento sulla raccolta differenziata, clicca qui I sacchetti biodegradabili e compostabili sono distribuiti dalla Mosema presso l’Area del Centro comunale di raccolta (Isola Ecologica) di via Santa Margherita n.40, Mascalucia, e consegnati ad ogni contribuente che si presenterà al sito, dopo aver conferito almeno una volta rifiuti differenziati secondo le tipologie previste, previo esibizione del codice fiscale.

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06 dic 2016

Allerta meteo con codice arancione domani a Catania: scuole chiuse in alcuni Comuni

di Mobilita Catania

Per la giornata di domani, mercoledì 7 dicembre 2016, la Protezione civile  regionale ha emanato un bollettino di allerta meteo, con codice di rischio idrogeologico arancione.   IN AGGIORNAMENTO Il Dipartimento Regionale della Protezione Civile ha emesso il bollettino meteorologico per domani 7 dicembre: sono attese piogge diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale, sulla Sicilia orientale, con quantitativi cumulati da elevati a puntualmente molto elevati; sparse, anche a carattere di rovescio o temporale, sui restanti settori, con quantitativi cumulati moderati. L'Amministrazione comunale di Catania raccomanda alla popolazione la necessaria prudenza e, in particolare, di evitare l'uso di mezzi a due ruote come moto, motocicli e biciclette.  Il Comune di Catania precisa che, nella giornata di domani, mercoledì 7 dicembre 2016, le scuole saranno regolarmente aperte. Il Centro funzionale multirischio regionale della Protezione civile ha infatti emanato un bollettino di allerta meteo con codice di rischio idrogeologico arancione. Soltanto in caso di codice rosso, invece, può essere disposta la chiusura degli istituti scolastici del Comune. Per ogni segnalazione si potrà chiamare il numero 095/484000, che corrisponde al Centro segnalazione emergenze della Protezione civile comunale, attivo 24 ore su 24, oppure ai numeri 095/7101148-49-50-55. Si potranno inviare anche email all'indirizzo protezionecivile@comune.catania.it. Alcuni Comuni, al contrario, stanno predisponendo la chiusura delle scuole per domani, a Mascalucia è stata emessa ordinanza sindacale di chiusura delle scuole; anche ad Aci Catena, Aci San'Antonio, Acicastello, Viagrande, Pedara, Riposto, Belpasso, Gravina di Catania, San Giovanni La Punta, San Gregorio, Nicolosi e Acireale hanno predisposto la chiusura. Intanto prosegue l'ondata di maltempo: molte strade risultano allagate. Un video di You Reporter che mostra la situazione di stamane presso la circonvallazione di Catania.  

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