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26 mar 2019

Metropolitana da Stesicoro a Fontanarossa, finanziamento europeo in arrivo

di Andrea Tartaglia

Buone nuove per lo sviluppo della metropolitana di Catania. In un periodo decisamente non roseo, a causa delle crisi societarie di Tecnis e Cmc che hanno causato forti rallentamenti nei lavori in corso, rispettivamente per l'ultimazione della stazione di Cibali e per la tratta Nesima - Monte Po, una buona notizia giunge è giunta ieri attraverso le parole dell'Assessore Regionale alle Infrastrutture Marco Falcone, a margine della conferenza di presentazione dei lavori per il raddoppio ferroviario Bicocca-Catenanuova. La novità riguarda l'erogazione del finanziamento necessario per poter mandare in gara la tratta Stesicoro-Aeroporto della metropolitana (di tale tratta, attualmente è in costruzione il solo tunnel del segmento Stesicoro-Palestro). «Il prossimo 2 aprile - ha dichiarato l'Assessore - sarò a Roma, delegato dal Presidente Musumeci, per ritirare dal Commissario Europeo, Corina Cretu, l'approvazione della scheda "Grandi Progetti" che consente di poter sbloccare il finanziamento di oltre 400 milioni di euro affinché finalmente si possa realizzare il grande collegamento della metropolitana Fce da Stesicoro a Palestro e da Palestro sino all'aerostazione di Fontanarossa. Sarà un'opera strategica che cambierà il volto di Catania». Nei cantieri già esistenti, intanto, è stato revocato lo sciopero a oltranza indetto recentemente da parte dei lavoratori della Cmc, impegnati per ultimare le stazioni di Fontana e Monte Po e per la realizzazione del tunnel Stesicoro-Palestro. Su quest'ultimo le attività sono riprese e nelle prossime settimane, salvo imprevisti, i lavori riprenderanno anche sulla tratta Nesima-Monte Po. Ti potrebbero interessare:  Metropolitana di Catania: storia e sviluppi futuri Metropolitana di Catania fino all’aeroporto: il Presidente Musumeci incontra il commissario europeo per l’approvazione dei finanziamenti Metropolitana di Catania, lo stato dei cantieri tra ritardi, sospensioni e scioperi Metropolitana di Catania, da Stesicoro all’aeroporto: dove sorgeranno le stazioni    

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08 mar 2019

Aeroporto di Catania, dall’11 al 20 marzo ritardi e cancellazioni per lavori. Tutte le informazioni

di Mobilita Catania

Da lunedi 11 marzo a mercoledì 20 marzo, una porzione dell’area di movimento dell’aeroporto di Catania sarà interessata da lavori urgenti che comprometteranno l'operatività dello scalo. I lavori, comunica SAC, società di gestione dell'aeroporto di Catania, si rendono  necessari al fine di garantire la totale sicurezza del rullaggio degli aeromobili in vista del notevole incremento del traffico aereo atteso per la stagione estiva (che inizia il 31 marzo). Purtroppo, questi interventi causeranno significativi ritardi e cancellazioni. I passeggeri sono invitati a informarsi circa lo stato dei propri voli direttamente con le compagnie aeree. Alitalia e RyanAir hanno già fornito indicazioni importanti, riportate di seguito. La compagnia italiana opererà ben cinquantaquattro cancellazioni mentre quella irlandese devierà su Comiso numerosi voli. Voli Alitalia cancellati dell'11 marzo 2019: Voli Alitalia cancellati del 12 marzo 2019: Voli Alitalia cancellati del 13 marzo 2019: Voli Alitalia cancellati del 14 marzo 2019: Voli Alitalia cancellati del 15 marzo 2019: Voli Alitalia cancellati del 16 marzo 2019: Voli Alitalia cancellati del 17 marzo 2019: Voli Ryanair deviati a Comiso: Collegamenti su gomma Catania-Comiso e viceversa: Per venire incontro alle esigenze dei passeggeri e per ovviare ai disagi causati dallo spostamento di numerosi voli sull’aeroporto di Comiso, la SAC (società di gestione dell’aeroporto di Catania) si è attivata affinché i passeggeri possano avere a disposizione un servizio di corse supplementari in autobus tra i due aeroporti. Il servizio verrà effettuato dall’AST (Azienda Siciliana Trasporti), che ha risposto alla richiesta dell’AD della SAC, Nico Torrisi, mettendo a disposizione 7 autobus e garantendo alcune corse extra. Il servizio inizierà lunedì 11 marzo e proseguirà per tutta la durata dei lavori. L’AST effettuerà 24 corse (1 autobus per ogni corsa), 12 in partenza dall’aeroporto di Catania e 12 in partenza dall’aeroporto di Comiso, modulate sugli orari dei voli in partenza e in arrivo all’aeroporto ibleo. Il percorso diretto durerà circa un’ora e mezza. La prima corsa partirà da Catania alle 5:30 del mattino di lunedì 11 marzo, dal capolinea AST situato di fronte all’ex aerostazione Morandi (tra il Terminal A e il Terminal C). L’ultima partirà dall’aeroporto di Comiso alle 22:15. I biglietti potranno essere acquistati direttamente a bordo e avranno il costo di una normale corsa. Ecco gli orari di lunedì 11 marzo:   SAC, in una nota, oltre a scusarsi per gli inevitabili disagi, ha giustificato così la scelta di questo periodo per effettuare i lavori: «Abbiamo scelto questo periodo dell’anno per la seconda tranche dei necessari lavori sul piazzale proprio perché è un periodo ancora di “bassa stagione” e in modo da farci trovare preparati alle nuove e importanti sfide che attendono il nostro aeroporto nei prossimi mesi». Ti potrebbero interessare: Aeroporto di Catania Fontanarossa | Storia e sviluppi futuri L’anno record dell’aeroporto di Catania: quinto scalo italiano, primo del Sud Il 2018 dell’aeroporto di Catania in cifre: statistiche e curiosità Aeroporto di Catania, primo passo verso il nuovo Terminal B: aggiudicati i lavori di demolizione e smaltimento FOTO | L’aeroporto di Catania si fa grande: apre il nuovo Terminal C Aeroporto di Catania, 95 milioni di investimenti per il più grande scalo del Sud Aeroporto di Fontanarossa, primo passo verso la riqualificazione del Terminal Morandi Fontanarossa record, estate strepitosa e quinto posto nazionale riconquistato  

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18 feb 2019

Fermata FS Catania Aeroporto, al via i lavori: sarà fruibile da giugno 2020

di Andrea Tartaglia

Giornata molto importante per Catania ma anche per il resto della Sicilia, in particolar modo quella centrale e orientale. Questa mattina, infatti, alla presenza del Governatore della Sicilia, Nello Musumeci, dell'Assessore Regionale ai Trasporti, Marco Falcone, dell'Amministratore Delegato della Società Aeroporto Catania, Nico Torrisi, del Sindaco di Catania, Salvo Pogliese, dei rappresentanti di RFI e dell'impresa fiduciaria, sono stati avviati i lavori per la realizzazione della fermata ferroviaria di Catania Aeroporto Fontanarossa. La struttura sorgerà nelle immediate vicinanze del nucleo aeromobili della Guardia Costiera, a nord dell'aeroporto, dove già si sviluppa la linea ferrata a doppio binario. Si tratta di una fermata provvisoria, le cui opere civili dovranno essere ultimate nel giro di un anno, che in futuro dovrà essere sostituita dall'omonima stazione prevista presso il grande parcheggio scambiatore di Fontanarossa, luogo ideale per favorire l'intermodalità, dove entro quattro anni è prevista pure la realizzazione di una fermata della metropolitana (al riguardo, è attesa entro le prossime settimane l'erogazione dei fondi per completare la tratta Stesicoro-Aeroporto). Ma dei tempi per la realizzazione della fermata definitiva non s'è parlato: per adesso l'attenzione è tutta rivolta a colmare la grave e pluridecennale lacuna derivante dall'assenza di una fermata ferroviaria a servizio del più trafficato scalo del Mezzogiorno, e per la quale il Presidente della Regione ha lasciato intendere che gradirà tempi serrati per la realizzazione, atteso che per opere analoghe in altre zone d'Italia i tempi sono praticamente dimezzati rispetto a quelli prospettati in questo caso.i L'intervento è localizzato al km 235+522 circa della linea Bicocca-Messina, tra gli impianti di Catania Acquicella e Catania Bicocca, su una tratta a doppio binario con velocità 110-130 km/h e pendenza dell'uno per mille. L'opera da realizzare comprende la realizzazione di due marciapiedi, ad altezza di 55 cm - standard europeo previsto per i servizi ferroviari metropolitani per un più agevole accesso ai treni - in affiancamento ai binari esistenti. Un sottopassaggio di attraversamento collegherà la banchina al servizio del Binario I (su cui è previsto l'accesso alla fermata) con la banchina a servizio del Binario II. Dalle banchine si accederà al sottopassaggio attraverso due rampe di scale e un ascensore. Ogni marciapiede sarà dotato di pensiline per circa 75 metri. L'illuminazione delle zone aperte al pubblico (pensiline, marciapiedi e sottopassaggio) sarà a LED. È prevista anche l'installazione dei quadri orario di arrivo e partenza dei voli dell'aeroporto di Catania. Ufficialmente, la data di apertura al pubblico, con treni che, oltre da Catania, potranno giungere da Messina, Siracusa, Caltagirone e Palermo-Caltanissetta-Enna, è stata stabilita per giugno 2020, ma la speranza è che si riesca ad anticipare. Appena tre milioni e trecentomila euro il costo della fermata. Inizialmente, il collegamento per i viaggiatori con l'aerostazione, distante diverse centinaia di metri, sarà garantito da bus navetta messi a disposizione dalla Sac, ma Regione e Aeroporto stanno definendo un collegamento da realizzare tramite tapis roulant su percorsi coperti sopraelevati, su modello di Fiumicino. Con quest'ulteriore intervento, il costo complessivo dell'opera si aggirerà sui 15 milioni di euro.   Ti potrebbero interessare: Raddoppio ferroviario Palermo-Catania: un protocollo di legalità per i lavori della tratta Bicocca-Catenanuova Passante Ferroviario di Catania Tornano a circolare i treni sulla linea Catania-Caltagirone Metropolitana di Catania Aeroporto di Catania Fontanarossa  

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26 ott 2018

Aeroporto di Catania, primo passo verso il nuovo Terminal B: aggiudicati i lavori di demolizione e smaltimento

di Amedeo Paladino

Archiviata l'estate record di Fontanarossa con oltre 5 milioni di passeggeri giunti in Sicilia atterrando o decollando ai piedi dell’Etna nei mesi da maggio a settembre, la SAC, società che gestisce l'aeroporto, continua a lavorare per dar seguito alla crescita dello scalo etneo. Dopo l'inaugurazione del terminal C il 14 luglio 2018, struttura capace di ospitare circa 600.000 passeggeri in partenza già dal primo anno, con la prospettiva di poter estendere l’operatività a un milione già dall’anno venturo, la novità recente è l'aggiudicazione del bando di gara per l’affidamento dei “Lavori di caratterizzazione, demolizione e smaltimento a rifiuto materiali esistenti nel terminal B" (la vecchia aerostazione che fu in esercizio sino a maggio 2007). L’intervento, aggiudicato lo scorso 12 ottobre al Consorzio Stabile Fenix s.c.a.r.l. di Bologna per un importo di 824.324,38 euro, riguarda i lavori di demolizione e smaltimento di arredi, finiture, divisori, infissi ed impianti presenti all'interno della vecchia aerostazione in disuso da undici anni. I lavori sono finalizzati alla successiva ristrutturazione dell’involucro edilizio che sarà destinato ad ampliamento della struttura aeroportuale in esercizio e diverrà il Terminal B, conforme alla nuova normativa antisismica, con una nuova conformazione architettonica integrata con il Terminal A. La vecchia struttura, intitolata all’illustre meteorologo catanese Filippo Eredia, fu inaugurata il 5 agosto 1981, con una capacità di circa 800.000 passeggeri annui. Il terminale, nel giro di pochi anni, si rivelò sottodimensionato, tant’è che negli anni 2000 venne ampliato con una nuova struttura prefabbricata -l'attuale Terminal C-, per poi essere definitivamente chiuso l’8 maggio del 2007, contestualmente all’apertura della nuova aerostazione. Da allora è in stato di abbandono. Dopo l'apertura del terminal C nel luglio scorso, dedicato alle partenze di area Schengen della compagnia aerea britannica easyJet, che si aggiunge al terminal A, inaugurato il 5 maggio 2007, si delinea la configurazione land-side dell'aeroporto di Fontanarossa: entro pochi anni tra i due terminal attuali A e C, si collocherà il terminal B con l'obiettivo di migliorare i servizi offerti ai passeggeri in transito dallo scalo etneo e naturalmente permettere la gestione dei crescenti flussi presso l'aeroporto. Ti potrebbero interessare… Aeroporto di Catania Fontanarossa | Storia e sviluppi futuri FOTO | L’aeroporto di Catania si fa grande: apre il nuovo Terminal C Aeroporto di Catania, 95 milioni di investimenti per il più grande scalo del Sud Aeroporto di Fontanarossa, primo passo verso la riqualificazione del Terminal Morandi Fontanarossa record, estate strepitosa e quinto posto nazionale riconquistato Fontanarossa, superato il tetto di un milione di passeggeri anche a settembre

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05 ott 2018

Fontanarossa, superato il tetto di un milione di passeggeri anche a settembre

di Andrea Tartaglia

Nonostante le carenze infrastrutturali, recentemente mitigate dal nuovo Terminal C, l'aeroporto di Catania Fontanarossa continua a registrare numeri importanti. Per il terzo mese consecutivo, infatti, sono stati oltre un milione i passeggeri in transito dal principale scalo della Sicilia e del Mezzogiorno. In particolare, i passeggeri di settembre sono stati 1.033.763 a fronte dei 954.098 dello scorso anno, con un incremento dell'8,35%. Anche i movimenti sono cresciuti, con un +6,73%, passando dai 6.732 del 2017 ai 7.185 di quest'anno. È la prima volta che il milione di passeggeri viene superato anche nel mese di settembre. Tali numeri non fanno che ribadire l'urgenza del collegamento ferroviario a servizio dell'aeroporto ma anche dell'interramento dei binari di Bicocca in modo da consentire la realizzazione di una nuova pista, più lunga della corrente, che oltre a consentire atterraggio e decollo a velivoli di stazza superiore a pieno carico, permetterebbe anche un incremento sia della movimentazione oraria che delle piazzole di sosta a disposizione delle compagnie aeree, grazie alla trasformazione dell'attuale pista in pista di rullaggio. A questi interventi, per i quali purtroppo attualmente non ci sono tempi certi, dovrà aggiungersi la contestuale trasformazione dell'ex Terminal Morandi (l'aerostazione in uso sino a maggio del 2007) in Terminal B: l'iter burocratico è stato già avviato. Ti potrebbero interessare... Aeroporto di Catania Fontanarossa | Storia e sviluppi futuri FOTO | L’aeroporto di Catania si fa grande: apre il nuovo Terminal C Aeroporto di Catania, 95 milioni di investimenti per il più grande scalo del Sud Aeroporto di Fontanarossa, primo passo verso la riqualificazione del Terminal Morandi Fontanarossa record, estate strepitosa e quinto posto nazionale riconquistato

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02 ott 2018

Stazione di Picanello completa entro l’anno: l’assessore regionale in visita al Passante Ferroviario di Catania

di Roberto Lentini

«Entro l'anno saranno completati i lavori della stazione di Catania Picanello»: ad annunciarlo è stato l'assessore regionale alle infrastrutture Marco Falcone durante il sopralluogo al passante ferroviario di Catania effettuato nella mattinata di ieri, per rendersi personalmente conto dello stato dei lavori ed introdurre eventuali servizi per incrementarne l'utilizzo. La visita ha interessato le stazioni di Picanello (ancora chiusa), Ognina e Cannizzaro ed è stata l'occasione per ribadire l'importanza che il passante ferroviario può avere per la mobilità catanese considerando anche la connessione con la metropolitana gestita dalla Ferrovia CircumEtnea. L'assessore ha chiesto a Rete Ferroviaria Italiana un cronoprogramma per la consegna definitiva dei lavori, che si protraggono ormai da parecchi anni con la previsione della consegna della stazione di Picanello entro dicembre e l'esercizio per gennaio 2019. Bisogna aggiungere che, al di là dell'apertura prossima che rappresenta certamente un fatto positivo, il passante etneo non potrà assolvere pienamente le sue funzioni di servizio metropolitano se non in concomitanza con una razionalizzazione dei prezzi delle corse urbane e suburbane, l'integrazione tariffaria con i bus Amt e la metropolitana Fce nonché, com'è ovvio, l'introduzione di alte frequenze adeguate alla domanda di trasporto pubblico locale. La nuova fermata di Catania Picanello è ubicata nel tratto a nord di via Guerrera e a sud di via Messina, ed è realizzata in sotterranea con due uscite, una su via Timoleone e l’altra su spazio a verde comunale, confinante con via Libertini, via Messina e con il parcheggio su via Guerrera. Ha una lunghezza complessiva di circa 157 metri; il collegamento della fermata con l’esterno è garantito da due blocchi di scale fisse e scale mobili, l’accesso ai disabili sarà reso possibile da un ascensore su via Guerrera. Per quanto riguarda la stazione di Cannizzaro l'assessore Falcone ha prospettato la possibilità di introdurre un bus navetta che colleghi la stazione con l'ospedale omonimo per rendere la struttura ospedaliera più accessibile e migliorare l'offerta di questo nuovo servizio metropolitano che stenta a decollare. Come già affermato in passato da Mobilita Catania, diventa essenziale anche il prolungamento del servizio del passante fino alla stazione di Bicocca in quanto questa rappresenterebbe un vero e proprio nodo strategico nell'ambito del sistema di mobilità per coloro che ogni giorno si spostano dai paesi etnei alla zona industriale di Catania, in un sistema di connessione tra la metropolitana, lo stesso terminal di Cannizzaro e la stazione di Bicocca da cui un servizio di bus navetta potrebbe poi portare condurre l'utenza in prossimità dei principali stabilimenti della zona industriale. E a poca distanza, non dimentichiamo, è prevista la fermata di Fontanarossa.   Ti potrebbe interessare: Passante Ferroviario di Catania: Scheda dell’opera Passante ferroviario di Catania, dallo sventramento alla ricucitura: il nuovo percorso urbano approvato dal Comune

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11 set 2018

“Fermata ferroviaria aeroporto Fontanarossa in gara entro il 2018″: l’assessore Falcone illustra il piano d’investimenti RFI

di Mobilita Catania

Si è svolto ieri presso la stazione ferroviaria di Siracusa il vertice istituzionale con l'assessore regionale alle Infrastrutture, Marco Falcone, e il direttore generale di Rfi Michele Laganà, alla presenza dell'assessore regionale all'Agricoltura Edy Bandiera e dei deputati Stefania Prestigiacomo (vicepresidente commissione Bilancio), Paolo Ficara (componente commissione Trasporti) e Stefano Zito, deputato regionale. La visita di Falcone è servita per illustrare il piano di investimenti targato Rfi-Governo regionale su Siracusa e sul resto della provincia aretusea. L'assessore ha altri 44 milioni di fondi regionali - «liberati» dal raddoppio Notarbartolo-Punta Raisi - per la modernizzazione della tratta Augusta-Targia, cifre che si sommano agli 88 milioni di interventi già in corso per la velocizzazione della tratta Bicocca-Augusta. «Questo consentirà - ha spiegato Falcone incontrando anche la stampa e le parti sociali - di recuperare 13 minuti sui tempi di percorrenza della Catania-Siracusa, passando dall'attuale ora e sei minuti a cinquantatré minuti». Altri tre, inoltre, gli obiettivi a breve termine messi in evidenza dall'esponente del governo Musumeci: il progetto, che entro il 2018 verrà mandato in gara, per la realizzazione della fermata dell'aeroporto Fontanarossa di Catania, il completamento della stazione di Lentini, anch'esso da raggiungere entro quest'anno e, infine, l'eliminazione di ben sette passaggi a livello localizzati su vari segmenti della CT-SR, da compiere entro il 2019. La fermata di Fontanarossa dovrebbe essere realizzata nei pressi della rotonda della Guardia Costiera e sarebbe a totale carico della RFI per un costo di circa cinque milioni di euro. La Sac, società di gestione dell’aeroporto etneo, dovrebbe realizzare una nuova bretella di collegamento che insiste, per circa 800 metri, su sedime di proprietà della stessa Sac. Nel lungo periodo dovrebbe invece essere realizzata la nuova stazione ferroviaria di Fontanarossa, lungo il passante, in connessione con la metropolitana di Catania, tramite la prevista stazione di Santa Maria Goretti, e con il parcheggio scambiatore omonimo (vedi anche Metropolitana di Catania da “Stesicoro” all’Aeroporto: dove sorgeranno le stazioni). Ti potrebbe interessare: Passante Ferroviario di Catania

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