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22 dic 2018

Strisce blu notturne gratis per San Silvestro: è davvero il caso?

di Andrea Tartaglia

Discutibile iniziativa del Comune di Catania, che ha annunciato di concedere gratuitamente il parcheggio sulle strisce blu in centro storico durante la Notte di San Silvestro, in concomitanza con i previsti eventi e festeggiamenti in piazza Università. La sosta notturna sulle strisce blu, va ricordato, costa solo un euro per tutta la fascia oraria dalle 21 in poi. Ciò comporterà un mancato introito per il Comune, peraltro in questo periodo di note difficoltà economiche dell'ente, nonché un incentivo a utilizzare il mezzo privato, con le evidenti conseguenze nefaste in termini di traffico, congestione e inquinamento, per di più in una notte in cui la metropolitana di Catania, con un grosso sforzo da parte della Ferrovia Circumetnea, rimarrà aperta sino alle 2:30 del mattino. In passato, inoltre, con i proventi della sosta notturna in occasione dell'ultimo dell'anno, il Comune era pure riuscito a finanziare alcuni piccoli ma importanti interventi di riqualificazione e infrastrutturazione urbana. Bisogna anche aggiungere che, purtroppo, lasciare gli stalli delle strisce blu gratuiti si tradurrà, con ogni probabilità, in "regalare" questi spazi alla gestione illegale dei parcheggiatori abusivi (i quali, oltretutto, chiedono in queste occasioni ben più di un euro), il che comporta anche una sosta di tipo "selvaggio", con parcheggi ortogonali pure sui marciapiedi, creando particolare disordine e generando difficoltà a pedoni e utenti con disabilità. Un "regalo" del Comune di Catania, in definitiva, di cui francamente non si sentiva la necessità, e che rischia seriamente di contribuire a una disordinata e caotica invasione di auto in centro storico durante l'ultima notte dell'anno, con il "contributo" dei parcheggiatori abusivi, in barba a ogni normale approccio legato alla mobilità sostenibile, che rimane pure possibile grazie, come detto, all'apertura notturna straordinaria della metropolitana. L'occasione, al contrario, poteva essere propizia per un intervento dell'amministrazione in tutt'altra direzione: la creazione, almeno per una notte, di una grande Zona a Traffico Limitato nel centro storico, con bus navetta da e per i parcheggi scambiatori, in supporto al prezioso collegamento già attivo della metropolitana.

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29 nov 2018

Piazza Lupo, perché un parcheggio interrato può accontentare tutti

di Andrea Tartaglia

Piazza Pietro Lupo, grande spazio urbano nel cuore della città di Catania, a pochi metri da via Teatro Massimo, è tornata ad essere oggetto di attenzione da parte dell'Amministrazione Comunale e di alcune associazioni civiche. Ciò da quando, nell'ottobre scorso, il Comune di Catania ha annunciato il suo piano di parcheggi scambiatori, il quale ricomprendeva anche il Parcheggio Lupo. Parcheggio che in quel piano, destinato alla realizzazione di aree di sosta in corrispondenza di nodi di scambio con mezzi pubblici (metro e/o bus), effettivamente stonava non poco, innanzitutto per la evidente mancanza della prerogativa necessaria: sebbene così denominato, infatti, non poteva essere considerato un parcheggio di interscambio, poiché non avrebbe scambiato con alcun mezzo pubblico. I parcheggi scambiatori, infatti, sono normalmente di elevata capacità e siti in aree decentrate in corrispondenza di stazioni ferroviarie, metro o capilinea bus, in modo da agevolare l'intermodalità e incentivare la mobilità sostenibile, anche attraverso tariffazioni convenienti in modo da scoraggiare l'uso del mezzo privato per raggiungere il centro. Tutti aspetti che sarebbero venuti a mancare nel caso del parcheggio Lupo, peraltro a raso, quindi con la prospettiva di una distesa di auto in sosta in superficie in pieno centro. Da qui le varie proteste di diverse associazioni civiche, come CittàInsieme o Legambiente Catania, pronte a dare battaglia affinché si scongiurasse la realizzazione di un grande parcheggio a raso nella piazza. Piazza nella quale insiste un edificio pericolante nonché esteticamente discutibile, che peraltro spezza la piazza in due, noto come "palestra Lupo" poiché in passato fu sede anche di attività sportive (sebbene sorto per altri scopi), successivamente abbandonato e quindi preda del degrado. L'edificio, negli ultimi anni, è stato preso in uso da alcuni volontari che ne hanno fatto la sede per diverse attività civiche lodevoli di supporto al quartiere e alla città, volontari pure allarmati perché il parcheggio a raso avrebbe comportato la demolizione dell'edificio. Negli ultimi giorni si sono susseguite diverse novità importanti: la prima è stata che l'Amministrazione Comunale, convintasi dell'inopportunità del parcheggio a raso, ha deciso di non procedere alla sua realizzazione, avviando contestualmente un'interlocuzione con il gruppo occupante la palestra allo scopo di dargli ufficialmente in gestione la struttura, comunque destinata in futuro a essere demolita in caso di reperimento delle risorse economiche ai fini della totale riqualificazione della piazza. Un'ottima prospettiva, considerando anche che per le attività oggi svolte nell'ex palestra si è manifestata l'intenzione di trovare, nel caso, una nuova sede. Ma eccoci alla seconda novità, che annulla la precedente: proprio in questi giorni l'Amministrazione Comunale ha appurato di non disporre del bene in questione in quanto l'ex palestra, prima di proprietà della Regione, è stata già da anni venduta a privati. Qualcosa che avrebbe dovuto essere già noto e invece si è rivelato essere una scoperta. Per mantenere il proposito di demolirla e riqualificare la piazza, quindi, l'amministrazione comunale dovrebbe trovare ulteriori risorse economiche per l'esproprio e far fronte a eventuali opposizioni. Uno scenario evidentemente inverosimile, soprattutto per l'aggravamento delle esigenze economiche, e quindi nefasto, con la realistica possibilità di vedere piazza Pietro Lupo nel medesimo stato attuale ancora per diversi anni, cioè con un edificio pericolante (e... brutto, si passi il termine poco elegante) attorniato da un disordinato parcheggio a raso (com'è noto, infatti, la superficie della piazza è già utilizzata per questo scopo e la demolizione dell'edificio avrebbe permesso di ricavare alcune decine di stalli in più). Alla luce di questa situazione ingarbugliata, una possibile soluzione è quella -tutta da verificare- già occorsa all'Amministrazione Comunale, per parola dell'Assessore alla Mobilità Arcidiacono. E cioè il ritorno a un progetto che risale ai tempi dell'Amministrazione Scapagnini, ovviamente da ridefinire, vale a dire la realizzazione di un parcheggio interrato in project financing, che potrebbe essere realizzato o dagli stessi attuali proprietari della palestra Lupo, o da nuovi soggetti privati in grado di accollarsi le spese, mediante un nuovo bando. Il project financing, lo ricordiamo, consiste sinteticamente nel permettere a privati, con risorse interamente o in buona parte private, di realizzare un'opera pubblica, avendone poi la gestione per un prestabilito numero di anni, tale da compensare la spesa iniziale e garantire un ritorno economico (senza il quale, com'è ovvio, nessuna opera potrebbe essere realizzata da soggetti privati). Si potrebbe dire: ma se così si facesse, non rimarrebbe sempre il "problema" di avere un parcheggio in centro? E qui occorre compiere un ragionamento utile a fare emergere le enormi differenze tra la prima ipotesi di un parcheggio a raso e quella nuova di un parcheggio interrato in project financing, apparentemente così simili. Partiamo, però, da un dato evidente, poc'anzi accennato, che già da solo potrebbe giustificare la prospettiva di realizzare un parcheggio interrato, e cioè: alla luce di quanto sopra, se non si procede a un bando per un parcheggio interrato in piazza Lupo, quest'ultima -con ogni probabilità- rimarrà così com'è ancora per parecchi anni. E cioè una piazza imbruttita dalla presenza di un immobile degradato circondato da una distesa di auto in sosta in superficie. Un parcheggio interrato, invece, consentirebbe, attraverso un bando ben studiato, di ottenere: la demolizione dell'ex palestra Lupo (previa, ovviamente, ricollocazione in altra sede delle attività che vi si svolgono attualmente); l'eliminazione di tutta la sosta veicolare in superficie: non solo da piazza Pietro Lupo, ma anche, volendo, da piazza Angelo Majorana, via Spadaccini e nel tratto di via Monsignor Ventimiglia compreso tra via Antonino di Sangiuliano e piazza Mario Cutelli; la totale riqualificazione in superficie di tutte le aree interessate dalla rimozione della sosta a raso, con nuovo verde pubblico e tutte le attrezzature che si volessero eventualmente fornire; restituire alla piazza la sua vera funzione di spazio pubblico urbano aperto, attrezzato e godibile, piacevole luogo di incontro e per attività all'aria aperta in piena città. Si potrebbe quindi ottenere una riqualificazione in superficie di una vasta area che funge da ingresso al centro storico, il cui cuore si raggiunge, infatti, attraverso le vicine via Di Sangiuliano, piazza Cutelli e via Vittorio Emanuele II, estendendo notevolmente l'area pedonale dall'imbocco di via Teatro Massimo a tutta la piazza Lupo, via Spadaccini e via Monsignor Ventimiglia (nel tratto sopracitato), eccezion fatta, naturalmente, per le opportunamente dimensionate corsie di attraversamento carrabile, da limitare all'effettivo ingombro di mezzi in transito, in modo da impedire -anche fisicamente- fenomeni di "sosta selvaggia". Sì, ma come la mettiamo con la presenza del parcheggio in centro? Innanzitutto va considerato che, nell'ipotesi appena formulata, verrebbero meno molti posti auto in superficie. Posti auto che così, semplicemente, si trasferirebbero sottoterra, dando la legittima possibilità a residenti ed esercenti dell'area di poter comunque disporre, all'occorrenza, dell'accessibilità al mezzo privato, che non può totalmente eliminarsi. Il parcheggio, inoltre, sarebbe pertinenziale, non scambiatore (si è già spiegato perché non può essere scambiatore), cioè con una capacità limitata, di pertinenza, o a servizio, solo dell'area interessata. Per intenderci, avrebbe, o supererebbe di poco, la capacità di tutti gli stalli che sarebbero eliminati dalla superficie ma non diventerebbe polo di attrazione di nuovo traffico urbano. Solo a residenti ed esercenti di attività nell'immediata prossimità della piazza il parcheggio offrirebbe tariffe agevolate. Per tutto il resto dell'utenza, la tariffazione sarebbe maggiorata, in modo da scoraggiare il ricorso all'auto privata e incentivando l'uso del mezzo pubblico, pur permettendo comunque facoltà di scelta, fermo restando che l'utenza, in base a orari, circostanze, capacità motorie, trasporto di materiale, etc. può avere effettivamente bisogno di utilizzare un mezzo privato per recarsi sul posto. Va ricordato che, in fin dei conti, non si tratta di una piazza storico-monumentale come invece sono, tra le altre, piazza Università, piazza Duomo o piazza Vincenzo Bellini, già al centro di aree pedonali o zone a traffico limitato. Si tratta, bensì, di una piazza che rimarrebbe comunque attraversata dal traffico veicolare di via Monsignor Ventimiglia, importante arteria di collegamento per raggiungere il porto, via Cardinale Dusmet, la Civita. In definitiva, il bando in project financing permetterebbe di risolvere molte criticità (economiche in primis), eviterebbe il perpetuarsi dell'attuale situazione della piazza, già degradata e che rischia di rimanere in questo stato per molti anni, non avrebbe impatto negativo sul traffico e permetterebbe una radicale riqualificazione delle aree in superficie, tale da dare un nuovo volto e nuovo valore all'intera area. Tutto ottenibile attraverso un bando ad hoc, che dev'essere capace allo stesso tempo di rendere economicamente appetibile l'operazione pur scongiurando eventuali deviazioni dallo scopo dell'intervento: riqualificare un pezzo di città, il che sottintende, ormai, non ostacolare ma anzi essere di supporto alla mobilità sostenibile. Ti potrebbero interessare: Catania, presentato il nuovo piano di parcheggi scambiatori Parcheggio Lupo, Legambiente: «scelta dannosa trasformare la piazza in parcheggio»  

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08 giu 2018

VIDEO | Che programmi hai? Il candidato Sindaco Giovanni Grasso risponde alle nostre domande

di Mobilita Catania

Il prossimo 10 giugno, Catania è chiamata a esprimersi sulla scelta di chi guiderà il capoluogo etneo per i prossimi cinque anni. Una scelta importante, come sempre, che naturalmente avrà i suoi riflessi decisi sullo sviluppo della città, quindi sulle sue infrastrutture, le politiche di mobilità e trasporto pubblico, la gestione degli spazi pubblici: temi che Mobilita Catania affronta quotidianamente con l’intento di informare i cittadini e promuovere presso le istituzioni le scelte più sostenibili e adeguate, al luogo e ai tempi. Per questo abbiamo invitato tutti i candidati alla carica di Sindaco a rispondere alle stesse domande. Dalla gestione dell’Amt alla mobilità ciclistica, dal passante ferroviario urbano al Porto di Catania alla metropolitana, dal nuovo prolungamento di viale Alcide de Gasperi al Tondo Gioeni, e ancora Zone a Traffico Limitato e pedonalizzazioni, Corso Martiri della Libertà, verde urbano, Piano Regolatore Generale e altro ancora. Dopo le interviste ai candidati Emiliano Abramo e Enzo Bianco, l'appuntamento di oggi è con Giovanni Grasso del Movimento 5 Stelle. I candidati Riccardo Pellegrino e Salvo Pogliese, nonostante i ripetuti interpelli e le iniziali manifestazioni di disponibilità, non ci hanno concesso l'intervista. Ci dispiace non aver potuto quindi condividere con i nostri elettori i punti di vista di tutti i candidati.   Ti potrebbe interessare: VIDEO | Che programmi hai? Il candidato Sindaco Emiliano Abramo risponde alle nostre domande VIDEO | Che programmi hai? Il candidato Sindaco Enzo Bianco risponde alle nostre domande  

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27 mar 2018

Rigenerazione C.so Martiri della Libertà, ora il progetto fa gola anche all’estero

di Mobilita Catania

I primi lavori di urbanizzazione avviati lo scorso dicembre, che procedono secondo cronoprogramma, hanno fatto intendere che quello che per anni è stata considerata quasi un'utopia per Catania, ossia la riqualificazione di Corso Martiri della Libertà, è ormai avviato, invece, a divenire realtà. E da Londra arrivano primi segnali di forte interessamento per l'albergo di lusso che verrà realizzato a fianco di un nuovo teatro e di un nuovo cinema multisala. Possibili alcune variazioni alla localizzazione delle nuove funzioni; al Teatro Stabile di Catania proposto di trasferire la propria sede nella nuova struttura firmata Cucinella. Giornata importante, quella del 27 marzo 2018, per fare il punto sui lavori in corso di quella che è stata definita la più importante opera di rigenerazione urbana attualmente in via di realizzazione in Italia. Il Sindaco di Catania, Enzo Bianco, ha effettuato una visita ai cantieri aperti insieme con il presidente dell'Istica, Aldo Palmeri, e Claudio Calabi, Presidente di Capital Dev, società controllata del gruppo Unicredit Banca, ossia il finanziatore del progetto. Le parole di Aldo Palmeri fotografano la situazione attuale e quella futura, dispensando anche importanti novità: «Per quanto riguarda la prima gara, riguardante opere di urbanizzazione comprensiva di verde pubblico in quattro aree, aggiudicata alla fine del 2017 e i cui lavori sono iniziati il giorno successivo all'11 dicembre scorso, come ricorda il Sindaco, oggi siamo in linea con il cronoprogramma che è stato concordato tra l'impresa e l'amministrazione comunale, che aveva richiesto sei mesi per l'ultimazione. Oggi si è a metà dell'opera e a giugno di quest'anno i lavori saranno ultimati, nonostante alcuni piccoli imprevisti emersi in corso d'opera e che sono stati superati. Per quanto riguarda la prossima gara, di maggiori dimensioni e che riguarda il parcheggio interrato in piazza della Repubblica e il soprastante parco urbano, è stato definito il progetto esecutivo e si è adesso in attesa del parere di competenza del Genio Civile previsto dalla normativa. Successivamente, alla luce della dimensione dell'opera, la gara di aggiudicazione sarà svolta dell'UReGa, l’Ufficio Regionale per l’espletamento di Gare per l’appalto di lavori pubblici. Si presume dunque che il bando di gara potrebbe essere pubblicato entro il prossimo autunno e l'aggiudicazione avvenire, ragionevolmente, a fine anno. Per quanto riguarda le opere private, ossia gli edifici che sorgeranno lungo il Corso, premesso che l'azionista di maggioranza è l'UniCredit che garantisce il supporto finanziario a condizione che esistano le condizioni essenziali di affidabilità dei soggetti che poi andranno a realizzare le opere, nonché la fattibilità e l'economicità del progetto stesso, abbiamo condotto un'analisi rispondendo a sollecitazioni che il mercato ha fatto senza essere da noi incalzato. Posso dire, infatti, di essermi recato a Londra la scorsa settimana, poiché richiesto da operatori che sono interessatissimi alla struttura alberghiera, nonostante io non mi fossi ancora minimamente mosso in tal senso. Sulla base di queste sollecitazioni, nella prossima conferenza dei servizi che partirà il prossimo 5 aprile si proporrà una modifica, rispetto al progetto originario, consistente nella mera variazione di alcune dislocazioni funzionali come, ad esempio, proprio l'albergo che attualmente è previsto a ridosso di piazza Papa Giovanni XXIII, e che pensiamo di ricollocare in una posizione più centrale rispetto al progetto complessivo, maggiormente rivolta al centro storico, proprio per dare una reputazione più elevata alla struttura, che dovrà essere di lusso, in base alle analisi di settore. La nuova collocazione potrebbe essere lungo via Marchese di Casalotto, su via Francesco Crispi. Si sta pensando anche all'ipotesi di strutture di supporto come un caffè di prestigio, punti vendita di altissimo livello (gioiellerie, importanti firme delle Ceramiche di Caltagirone, etc.), divenendo un eccellente veicolo di marketing sul mercato di tipo self-standing, cioè in grado di alimentarsi da solo grazie alla propria elevata qualità e al mix di funzioni. A ridosso, proprio vicino agli spazi a verde che si stanno realizzando con questo appalto, ci sarà un cinema multisala e un teatro uniti insieme da parti comuni, il cui studio architettonico sarà naturalmente affidato all'architetto Mario Cucinella per poter conferire grande valenza architettonica. Nell'ottica di conferire importanza, prestigio e centralità alla struttura, stiamo proponendo al Teatro Stabile di Catania, una delle massime espressioni culturali della città, peraltro in fase di rilancio, di trasferire proprio in questa nuova struttura la propria sede. Centralmente sarà realizzata una piazza di circa duemila metri quadrati accessibile da via Marchese di Casalotto attraverso un'elegante scalinata in pietra lavica. Lo scopo è avere una struttura armonica in tutto il macrolotto a sud del corso, il primo a poter essere realizzato dopo l'ultimazione delle parti pubbliche. Questo è lo stato dell'arte. Per i tempi di realizzazione, per quanto riguarda la parte privata, essi dipenderanno molto dai contatti con investitori che sono già partiti e che, ad oggi, stanno dando riscontri estremamente positivi. Desidero aggiungere che a Londra ha trovato ampio risalto e apprezzamento la valutazione che la città di Catania ha guadagnato in termini di attrattività turistica a livello europeo». A seguire, il commento di Claudio Calabi, Presidente di Capital Dev: «Oggi stiamo toccando con mano un progetto per il quale in passato c'era tanto scetticismo e che oggi è concretamente avviato. Capital Dev, che detiene il controllo di Istica, è fortemente impegnata in questo progetto che è molto importante per la città e per il paese perché è la riqualificazione di una parte centrale di un'importante città italiana. Abbiamo il dovere e l'ambizione di impegnarci, conoscendo le nostre caratteristiche e quelle del nostro azionista, cioè la banca che crea le condizioni di realizzazione del progetto. A noi il compito di individuare gli interlocutori di natura operativa che possano affiancarci e rendere questa un'operazione di successo. Ci conforta vedere fortissimo interesse non solo a livello italiano ma anche internazionale su quest'area, interesse che sta ulteriormente aumentando da quanto il cantiere è partito». La chiosa del Sindaco Enzo Bianco: «Consentitemi di ricordare che dopo l'esperienza recente di Milano, quella a cui stiamo adesso assistendo è la più importante opera di riqualificazione e rigenerazione urbana del paese. Un impatto straordinario non solo urbanistico ma anche di tipo sociale. Il mio sogno è  venire tra quattro anni, ancora da sindaco, a passeggiare sulla meravigliosa promenade che sta nascendo qui, una delle più importanti opere mai realizzate a Catania, capace di attirare investitori internazionali». Il cuore di Catania, dunque, potrà nel giro di pochi anni conoscere un nuovo volto, moderno e di elevata qualità, in grado di innescare un circuito virtuoso di tessitura economica e sociale che abbraccerà tutta la città. Agli amministratori il compito di mantenere le condizioni per portare avanti l'ambizioso progetto, in grado di ridare lustro al capoluogo etneo anche sotto il profilo architettonico, dove per raggiungere i massimi livelli di qualità, ancora oggi, bisogna tornare indietro sino agli edifici Patrimonio dell'Umanità riconosciuto dall'Unesco, realizzati all'indomani del terribile terremoto del 1693. È ora che Catania possa dotarsi ancora di eccellenze architettoniche, naturalmente nel segno della contemporaneità. Ti potrebbe interessare: Corso Martiri della Libertà, avviati i primi cantieri Catania, il progetto di Corso Martiri della Libertà  

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12 dic 2017

Un protocollo d’intesa contro il “cantiere selvaggio”: verso il Catasto del Sottosuolo

di Mobilita Catania

L'Amministrazione comunale di Catania ha detto no al "cantiere selvaggio" attraverso un protocollo di intesa firmato con le ditte che operano sul territorio cittadino. Il protocollo - da seguire, in particolare, quando si verificano eventi imprevedibili e pericolosi per la pubblica incolumità - è stato stilato su indicazione del sindaco Enzo Bianco, è stato sottoscritto dall'assessore ai Lavori pubblici Michele Giorgianni con Enel, Tim, Asec, Fastweb, Sidra, Open Fiber, Vodafone, Acoset, Acque Carcaci, Wind. Gli interventi urgenti di riparazione, richiamati nell'articolo 6 del "Regolamento recante norme per il controllo delle attività di posa di impianti sotterranei", saranno dunque autorizzati nei più brevi tempi tecnici possibili dalla Sezione Sottosuolo della Direzione Lavori pubblici, per la loro segnalazione la norma da seguire è la seguente: premesso che i lavori urgenti, per i quali vi è pericolo per la pubblica incolumità e/o grave pregiudizio per la cittadinanza, devono essere comunque eseguiti anche in assenza di riscontro da parte della Sezione Sottosuolo, ma seguendo il protocollo condiviso: la comunicazione di intervento urgente deve essere trasmessa contemporaneamente alla segnalazione di guasto all'Azienda; la segnalazione va inviata esclusivamente via Pec, via email (Sezione Sottosuolo, Assessorato Lavori pubblici e Gabinetto del Sindaco) e con telefonata alla centrale operativa della Polizia municipale (quest'ultima, nel caso di comunicazione fuori l'orario di lavoro, avvertirà in tempo reale le unità reperibili della Sezione Sottosuolo, le quali si recheranno sul posto coordinando i lavori e la viabilità); per ogni lavoro urgente dovrà essere richiesto l'ausilio del servizio Polizia Municipale, il quale costo graverà sul richiedente. Una delle finalità è la volontà di costituire in un'aggregazione finalizzata alla realizzazione e alla manutenzione di un Sistema informativo comunale della infrastrutture (Catasto del Sottosuolo), garantendo la disponibilità per quanto riguarda l'attuazione e la manutenzione dei propri dati necessari per la gestione, da parte dell'Amministrazione Comunale, del Sistema. L'Amministrazione Comunale si farà carico di raccogliere i dati periodici forniti da tutti gli Enti impegnati a realizzare il Sistema, riportarli in una mappatura generale e renderli accessibili. Gli Enti produrranno periodicamente le mappature dei loro sottoservizi, inserendo il maggior numero di dati possibili e nei formati che il Protocollo di inserimento dati prevede. Ecco i dettagli: 1)    Le Ditte presenteranno, contestualmente alla richiesta di autorizzazione allo scavo, con eccezione per gli interventi urgenti, stralcio planimetrico riportante l'ampliamento della rete e gli allacciamenti da eseguire. 2)    L'aggiornamento del Sistema Informativo Comunale delle Infrastrutture (Catasto del Sottosuolo) verrà eseguito, con cadenza trimestrale, dalla Sezione Sottosuolo della Direzione Lavori Pubblici, dopo la ricezione da parte di ciascuna Ditta del layer vettoriale completo (riportante cioè tutta la rete esistente comprensiva degli ultimi aggiornamenti). 3)    I dati vettoriali dovranno avere una scala nominale di dettaglio non inferiore a 1:2000 e dovranno essere georeferenziati in almeno uno dei due sistemi di riferimento utilizzati: Roma40 – Gauss Boaga o WGS84. 4)    La modellazione vettoriale dell'informazione territoriale tematica (rete, pozzetti ecc.) verrà effettuata mediante l'utilizzo delle primitive punto, linea, poligono e verrà concordata con la Sezione "Sottosuolo e Giuridico Amministrativa, Controllo Scavi su sede stradale, Indagini Statistiche" della Direzione Lavori Pubblici. 5) Il disegno vettoriale dovrà avere una sua "consistenza topologica" ed essere quindi geometricamente corretto: ad esempio, le linee devono convergere in un punto (nodo) e le linee che dividono aree non devono essere duplicate. 6) Il formato vettoriale preferenziale richiesto per l'informazione territoriale tematica è ESRI Shapefile, intendendo per "shape" l'insieme dei tre file con estensione shp, dbf e shx (oltre ovviamente al file prj riportante i parametri relativi al Datum). I campi del file dbf conterranno le informazioni ritenute significative a caratterizzare in modo univoco ciascun "arco" di rete (inteso come tratto di linea compreso fra due nodi). 7) In alternativa può essere considerato il formato dwg o dxf, se strutturato secondo le indicazioni concordate e stabilite con la Sezione Sottosuolo. In questo ultimo caso, ad esempio, particolarmente importante riveste la strutturazione del disegno in layer significativi ed omogenei per oggetti rappresentati. Importante cura dovrà inoltre aversi nel caso in cui ulteriori informazioni siano inserite nel dwg sotto forma di testi. 8) In via sperimentale e a discrezione della Sezione Sottosuolo, il layer vettoriale relativo a ciascuna Ditta potrà essere condiviso, a titolo gratuito, su internet mediante un sistema di accessi esclusivo. Tale accesso verrà concesso a persone (una o più) di fiducia, accreditate dalle Ditte presso l'Ufficio, tramite richiesta in forma cartacea o con P.E.C, con le modalità previste dal Ministero dell'Interno in materia di misure per il contrasto al terrorismo (obbligo di identificazione, copia documenti di riconoscimento in corso di validità, delle persone che accedono ai servizi telematici offerti).  Tale personale autorizzato, avrà la possibilità di visualizzare il contenuto della banca dati da dispositivi mobili e fissi. Non sarà possibile la modifica e la ricondivisione ad altro personale nel pieno rispetto del livello di riservatezza richiesto. Gli accessi verranno monitorati dalla Sezione Sottosuolo. 9) Altre osservazioni e considerazioni che si presenteranno durante i lavori, saranno prese in considerazione nel corso dei lavori e concordate con tutti gli Enti sottoscrittori del Protocollo. 10) Oltre alla conservazione dei dati, relativi alle infrastrutture esistenti nel sottosuolo, sul sito condiviso, vi saranno anche pubblicate tutte le richieste di autorizzazione per lavori presentate. Tale informazione darà l'opportunità alle Ditte, che hanno necessità di eseguire lavori negli stessi siti, di richiedere autorizzazione prioritaria in coda a14:07 07/12/2017 quella già richiesta, in modo da eseguire in sequenza le operazioni di scavo e di ripristino, diminuendo così il disagio per i cittadini.

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01 dic 2017

Natale in Città: in calendario mostre, libri, spettacoli, mercatini, sport e solidarietà

di Mobilita Catania

Mostre, libri, concerti di beneficenza, mercatini, cinema, teatro, sport, laboratori per bambini: sono alcuni degli eventi in programma nell'ambito del cartellone del "Natale in città" promosso dal Comune di Catania per tutto il mese di dicembre e la prima settimana di gennaio. Il calendario dall'1 al 7 dicembre ha come cornice diversi siti tra i quali il Castello Ursino, la Chiesa San Nicola l'Arena, i musei Belliniano e Emilio Greco, il Palazzo della Cultura, le Terme Achilliane, il Castello Leucatia. Nel circuito di eventi anche il playground di Vulcania, il teatro Stabile, le iniziative dell'Autobooks in piazza Nettuno. Già aperti, inoltre, i mercatini di corso Italia, via Minoriti, via Montesano e Largo Colosi, piazzale Rocco Chinnici (ex Asia, Ciminiere). Questo nel dettaglio il programma dall'1 al 7 dicembre Venerdì 1 dicembre Museo Civico Castello Ursino, Piazza Federico di Svevia ore 18 Presentazione del libro "Re e Regine di Sicilia", a cura di Associazione per la valorizzazione del patrimonio culturale Officine Culturali. Ingresso libero fino ad esaurimento posti. Sabato 2 dicembre Chiesa San Nicola l'ARENA, Piazza Dante, ore 18 Concerto di beneficenza "Note per Ekta". A cura di Associazione Ekta uniti per il volontariato. Ingresso con offerta libera. III Circoscrizione Borgo-Sanzio, playground di Vulcania, ore 9 Torneo di basket. Domenica 3 dicembre  Museo Civico Castello Ursino, Musei Belliniano ed Emilio Greco, Palazzo della Cultura In occasione della prima domenica del mese ingresso a tariffa ridotta al Museo Civico di Castello Ursino, Musei Belliniano ed Emilio Greco. Ingresso libero al Palazzo della Cultura, con possibilità di visitare la mostra "Soft Wall"di Pablo Echaurren. Museo Belliniano ed Emilio Greco, Piazza S. Francesco d'Assisi 3 ore 10-12 Laboratori creativi "Dicembre tra arte e archeologia al museo civico Belliniano", Mani in pasta: la ceramica neolitica, a cura dell'associazione poltrona rossa. Ingresso a pagamento. Piazza Nettuno dalle ore 10 alle 14 Lungomare liberato Autobooks in Piazza Nettuno per il consueto scambio di libri Museo Civico Castello Ursino, Piazza Federico di Svevia ore 10.30 Laboratorio sulla mostra "I tesori nascosti"di Vittorio Sgarbi. A cura dell’Associazione Guide Catania. Ingresso a pagamento. Terme Achilliane, Piazza Duomo, sagrato Cattedrale, ore 10 e ore 12 Concerto del violinista Fabio Raciti, musiche di Vivaldi, Bach e Bellini. A cura del Museo Diocesano di Catania, Ingresso a pagamento € 5,00, biglietti acquistabili presso il Museo Diocesano, Via Etnea. III Circoscrizione Borgo- Sanzio, playground di Vulcania, ore 9 Torneo di basket. II Circoscrizione Ognina – Barriera - Canalicchio, Castello di Leucatia, Biblioteca R. Livatino, via Leucatia 68, ore 18 Calamus Ensemble in Concerto. In collaborazione con l'Associazione Prometheus. Lunedì 4 dicembre Museo Belliniano ed Emilio Greco Piazza, S. Francesco d'Assisi 3 ore 16.30 Rassegna cinematografica, proiezione film per bambini, a cura dell'Associazione Regionale Guide Sicilia. Ingresso a pagamento € 5,00. (biglietto, visita guidata e proiezione). Prenotazioni angelainferrera@libero.it Martedì 5 dicembre Teatro Stabile di Catania - Teatro Verga, via G. Fava ore 20.45 Rappresentazione teatrale "Il giuramento" di Claudio Fava, regia Ninni Bruschetta, musiche Cettina Donato, con David Coco, Stefania Ugomari Di Blas, Antonio Alveario, Simone Luglio, Liborio Natali,Pietro Casano, Federico Fiorenza, Luca Iacono, Alessandro Romano. Produzione Teatro Stabile di Catania. Ingresso a pagamento II Circoscrizione Ognina -Barriera - Canalicchio, Castello di Leucatia, Biblioteca R. Livatino, via Leucatia 68, ore 16.30 Conferenza su "La Vedova Allegra", operetta di F. Lehar, in collaborazione con l’Associazione Culturale A.E.D.E. Catania Mercoledì 6 dicembre Teatro Stabile di Catania - Teatro Verga, Via G. Fava ore 20.45 Rappresentazione teatrale "Il giuramento"di Claudio Fava, regia Ninni Bruschetta, musiche Cettina Donato, con David Coco, Stefania Ugomari Di Blas, Antonio Alveario, Simone Luglio, Liborio Natali,Pietro Casano, Federico Fiorenza, Luca Iacono, Alessandro Romano. Produzione Teatro Stabile di Catania. Ingresso a pagamento Giovedì 7 dicembre Museo Belliniano ed Emilio Greco, Piazza S. Francesco d';Assisi 3 ore 16.30 Rassegna cinematografica, proiezione del film "Casta Diva", a cura dell';Associazione Regionale Guide Sicilia. Ingresso a pagamento € 5,00 (biglietto, visita guidata e proiezione). Prenotazioni angelainferrera@libero.it Teatro Stabile di Catania - Teatro Verga, Via G. Fava ore 20.45 Rappresentazione teatrale "Il giuramento"di Claudio Fava, regia Ninni Bruschetta, musiche Cettina Donato, con David Coco, Stefania Ugomari Di Blas, Antonio Alveario, Simone Luglio, Liborio Natali, Pietro Casano, Federico Fiorenza, Luca Iacono, Alessandro Romano. Produzione Teatro Stabile di Catania. Ingresso a pagamento Chiesa San Nicola l'Arena, Piazza Dante, ore 20.30 Concerto per organo del maestro Giuseppe Di Mare. Organizzazione Diocesi di Catania. Ingresso libero fino ad esaurimento posti. Mercatini artigianali, a cura della direzione Sviluppo Attività produttive ,Tutela del Consumatore Dal 1 al 27 dicembre Via Minoriti (tratto via Etnea-Via Manzoni), a cura di Associazione Culturale Agorà Eventi Dal 27 novembre al 26 dicembre Via Montesano - Largo Colosi,  a cura di Associazione Culturale Liberamente Dal 3 dicembre all'8 gennaio   Piazzale Rocco Chinnici ex Asia (Ciminiere), a cura di Sud Eventi S.r.l., Fiera di Natale 2017.

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30 nov 2017

City Lab: servizi gratuiti di internet point, alfabetizzazione e palestra informatica

di Mobilita Catania

L'iniziativa è promossa dall'assessorato alla Pubblica istruzione e pari opportunità nell'ambito di un progetto volto a contrastare il divario digitale e ad offrire quindi a tutti i cittadini la possibilità di usare il computer e navigare in internet.   Nel City Lab di via Sant'Agata 3 sono fruibili gratuitamente i servizi di internet point, palestra informatica e alfabetizzazione informatica promossi dall'assessorato alla Pubblica istruzione, sport e pari opportunità. L'iniziativa rientra nell'ambito del progetto "Interventi di alfabetizzazione informatica per la diffusione della cultura digitale", che ha l'obiettivo di contrastare il divario digitale e offrire quindi la possibilità a tutti i cittadini di usare il computer e navigare in internet. L'internet point, in particolare, offre postazioni con connessione internet da poter utilizzare in piena autonomia; il servizio di alfabetizzazione informatica è rivolto ai cittadini che non hanno conoscenze informatiche e prevede moduli di affiancamento con il supporto di personale competente. Il programma dei moduli è finalizzato all'apprendimento delle nozioni di base per l'utilizzo del computer, del software di videoscrittura (word), della navigazione in internet e della posta elettronica. La palestra informatica è adatta a chi sa usare il computer ma ha la necessità di approfondire alcune tematiche usufruendo di brevi moduli di affiancamento: gli utenti impareranno anche a utilizzare i servizi online messi a disposizione dall'amministrazione per interagire al meglio con le istituzioni. Per accedere ai servizi del City Lab, gratuiti e aperti a tutti i cittadini, basta iscriversi, con un valido documento di riconoscimento, compilando un modulo di registrazione. Gli uffici di via Sant'Agata 3 ricevono dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e il giovedì anche dalle 15.30 alle 17.30. Per maggiori informazioni è possibile consultare il sito del Comune o telefonare ai numeri 095 742 55 49/ 50/53.

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