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28 ago 2018

Metropolitana di Catania, Fontana e Monte Po aperte entro il primo semestre 2019

di Andrea Tartaglia

Procedono senza sosta i lavori di completamento delle due nuove stazioni della metropolitana di Fontana e Monte Po, a Catania. Saranno quelle con gli ambienti ipogei più vasti tra tutte le attuali stazioni della metro. Per intenderci, una versione ancora più ampia e luminosa di Giovanni XXIII, che ad oggi (e ancora per una decina di mesi) è la più grande e spaziosa stazione metropolitana della città. I lavori delle due stazioni in costruzione in viale Felice Fontana (questa direttamente collegata all'Ospedale Garibaldi nuovo di Nesima) e a Monte Po, secondo il più recente cronoprogramma aggiornato, dovrebbero concludersi nella primavera dell'anno prossimo, in modo tale da consentire l'esercizio e l'apertura al pubblico entro l'estate, forse già a giugno. Nel frattempo, però, salvo imprevisti, gli utenti della metro catanese potranno comunque godere di una nuova stazione, quella di Cibali, per la quale si prevede il termine dei lavori entro la fine di quest'anno con successiva apertura al pubblico nel giro di poche settimane. Nei prossimi giorni Mobilita Catania proporrà ai suoi lettori un approfondimento circa le novità, in termini di esercizio, del servizio della metropolitana di Catania: in dirittura d'arrivo, infatti, nuovi orari e frequenze, grazie al termine dei lavori attualmente in corso sui treni e sulla linea. Lavori che hanno temporaneamente comportato la chiusura anticipata della metropolitana il sabato sera (ultima corsa da Stesicoro alle 21:10 anziché a mezzanotte e mezza) nonché l'abbassamento delle frequenze nella stessa giornata. Ti potrebbero interessare... Metropolitana di Catania | Scheda dell'opera FOTO | Metropolitana, si lavora nel cantiere base della Palestro-Stesicoro: tunnel pronto a metà 2019 FOTO | Metropolitana di Catania, prende forma la nuova stazione “Fontana” FOTO | Dentro la stazione di Monte Po della metropolitana di Catania

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09 mag 2018

FOTO | Metropolitana, si lavora nel cantiere base della Palestro-Stesicoro: tunnel pronto a metà 2019

di Mobilita Catania

Grande fermento nel cantiere di via Palermo, dov'è allestito il campo base per la realizzazione del nuovo tunnel della metropolitana di Catania da Stesicoro a Palestro, in appalto alla CMC di Ravenna, 1° lotto della tratta più estesa Stesicoro-Aeroporto. Si lavora all'assemblaggio delle varie componenti della Tunnel Boring Machine, ossia la "talpa" che scaverà il nuovo tunnel in direzione Stesicoro di 2,2 chilometri. La Cooperativa Muratori & Cementisti C.M.C. di Ravenna, che ha in appalto i lavori di questo lotto, ha già realizzato il pozzo dal quale verrà fatta entrare la TBM; verrà infatti utilizzata la stessa metodologia di costruzione del tunnel della tratta Nesima-Monte Po appena terminato. La grande talpa lavora contestualmente allo scavo e al montaggio degli anelli prefabbricati di calcestruzzo, denominati "conci", che costituiscono il rivestimento definitivo della galleria. L'utilizzo della TBM permette di realizzare la galleria senza occupazioni di cantiere in superficie e senza mettere a rischio la stabilità dei fabbricati soprastanti, garantendo dei tempi di realizzazione più rapidi rispetto ai metodi cosiddetti "tradizionali". Inoltre per evitare interferenze archeologiche nel centro storico di Catania, questa tratta della metropolitana etnea sarà la più profonda a livello altimetrico. Ad agosto, a conclusione dell'assemblaggio di tutte le componenti, la TBM comincerà a scavare il tunnel in direzione della futura stazione "Palestro"; secondo il cronoprogramma, l'ultimazione dello scavo verrà portato a termine per la metà del 2019. Quando lo scavo del tunnel giungerà in prossimità di Stesicoro, il percorso della TBM sarà deviato con il parziale tombamento di diversi elementi della talpa. Il tunnel, infatti, verrà completato negli ultimi metri attraverso uno scavo tradizionale sino all'abbattimento del diaframma con Stesicoro. A differenza di quanto avvenuto per la tratta Nesima-Monte Po, questo sarà l'unico diaframma ad essere abbattuto nel corso della realizzazione della tratta, per due motivi strettamente legati tra loro: in questa fase non è prevista la realizzazione delle stazioni (dunque la talpa non incontrerà i rispettivi lavori di realizzazione, lungo il suo percorso) e inoltre, in questo caso, le stazioni non saranno realizzate con scavi a cielo aperto ma partendo direttamente dal piano binari, attorno al quale, già in questo lotto di lavori, saranno realizzate le gallerie di stazione in allargamento. Ecco le foto scattate durante la nostra visita al cantiere. Scendendo nel dettaglio, l'appalto prevede la realizzazione di una galleria di linea della lunghezza di 2.177,52 metri, delle gallerie delle stazioni San Domenico, Vittorio Emanuele e Palestro e di sette aperture equilibratrici. Allo stato attuale, infatti, il finanziamento copre solo alcune opere civili e non il completamento delle stazioni, delle rifiniture, degli impianti e dell’armamento, per il quale sono in corso le procedure per l’accesso al finanziamento di circa 400 milioni inserito nel Documento di economia e finanza, recentemente approvato dal Consiglio dei Ministri, e per il successivo bando di gara e, quindi, appaltare e poter completare l’intera tratta Stesicoro-Aeroporto, stazioni comprese, entro il 2024. Mobilita Catania ha recentemente pubblicato un articolo sull'esatta localizzazione delle stazioni della tratta Stesicoro-Aeroporto, secondo il progetto definitivo (suscettibile di varazioni nel finale progetto esecutivo): potete consultarlo tramite questo link. Sono attualmente in corso anche i lavori di completamento della tratta Nesima-Monte Po, con la stazione intermedia Fontana, in appalto alla medesima impresa: nei giorni scorsi abbiamo pubblicato degli approfondimenti sull'avanzamento dei lavori. Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania | Storia e sviluppi futuri Metropolitana di Catania, da “Stesicoro” all’aeroporto: dove sorgeranno le stazioni FOTO | Metropolitana, giù il diaframma: completa la galleria Nesima-Monte Po FOTO | Dentro la stazione Monte Po della metropolitana di Catania FOTO | Metropolitana di Catania, prende forma la nuova stazione “Fontana”  

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28 apr 2018

FOTO | Dentro la stazione Monte Po della metropolitana di Catania

di Mobilita Catania

Proseguono spediti i lavori per la realizzazione della tratta metropolitana Nesima-Monte Po della Ferrovia Circumetnea con le due nuove stazioni "Fontana" e "Monte Po" in appalto alla CMC di Ravenna. All'interno della galleria, completata dalla TBM lo scorso 1 marzo, si comincia a lavorare per realizzare i solettoni di posa dei binari. Noi di Mobilita Catania vi mostriamo lo stato di avanzamento dei lavori della stazione Monte Po; potete consultare anche l'approfondimento sul cantiere della costruenda stazione Fontana e sui lavori del nuovo tunnel Stesicoro-Palestro. La stazione di Monte Po è collocata nei pressi del termine occidentale della circonvallazione di Catania, tra via Lineri e il Corso Carlo Marx, quest’ultimo già nel Comune di Misterbianco. Sarà a servizio dell’omonimo quartiere di Monte Po, collegandosi ad esso tramite due sottopassaggi pedonali (non ancora realizzati) con accesso sia da largo Alberto Favara (uscita A) che da piazza Maria Luisa di Gesù (uscita B). Inoltre, nella nuova piazza soprastante la nuova stazione, ci saranno due uscite (uscita B1 e B2) mentre un’ulteriore uscita sarà collocata in corrispondenza del centro commerciale Scaringi (uscita C), in Corso Carlo Marx. La stazione di Monte Po si trova in una fase avanzata di realizzazione. Sono state già completate tutte le solette di copertura e il rustico del cemento armato è completo al 90%. All'interno si è cominciato a lavorare agli impianti. Per le stazioni di questa nuova tratta sarà ancor di più curato l’aspetto estetico: la caratteristica principale di questa stazione sarà la luce naturale che penetrerà all'interno grazie ad una serie di doppie altezze, cavedi e vetrate. Molte della partizioni interne saranno anch'esse in vetro, permettendo l’affaccio sui livelli inferiori e alla luce naturale di diffondersi nei vari ambienti; inoltre, a differenza dalle altre attualmente in esercizio, avranno ben due piani intermedi tra la quota stradale e il piano binari. La prima impressione che si riceve, entrando in questa stazione, è certamente la grandiosità degli spazi alla quale contribuiscono proprio queste caratteristiche. Da una scala in posizione piuttosto centrale, posizionata nella futura piazza soprastante, si accede al primo mezzanino che avrà la funzione di collegamento tra il quartiere di Monte Po e le zone commerciali di Corso Carlo Marx e a monte della rotatoria di Monte Po. Da questo piano infatti è possibile accedere, tramite i due sottopassaggi che saranno aperti al pubblico a prescindere dall'utilizzo della metro, alle due piazze del popoloso quartiere prima citate. I due sottopassaggi verranno realizzati con delle paratie di sostegno e l'utilizzo degli "spingi tubo", previa risoluzione delle interferenze. Lo spingi tubo è una tecnologia no dig che consiste in una trivellazione orizzontale non guidata con successiva infissione di tubi (controtubo o tubo camicia) senza eseguire scavi a cielo aperto. Il collegamento tra i mezzanini superiore e inferiore è assicurato da due ampie scale situate a nord e a sud della stazione, entrambe affiancate da scale mobili (ancora da installare) sia in salita che in discesa. Anche il mezzanino inferiore è dotato di ampi spazi. Qui si troveranno i tornelli e l'utente sceglierà la direzione da prendere: per l'aeroporto o per Paternò (inizialmente le destinazioni raggiungibili saranno rispettivamente Stesicoro/Palestro e Misterbianco). Nel piano binari è stata già realizzata la soletta per accogliere i futuri binari. La galleria, come detto, è completa, a meno di un tratto di volta lasciato per il momento a cielo aperto per facilitare le operazioni di trasferimento dei materiali. I tecnici della CMC di Ravenna prevedono di completare tutte le opere della tratta Nesima-Monte Po entro la fine dell'anno in corso. A questo link puoi consultare il nostro approfondimento sulla costruenda stazione Fontana. A conclusione dei lavori della tratta Nesima-Monte Po la metropolitana di Catania si snoderà quindi lungo questo percorso di 10,5 km: Monte Po Fontana Nesima San Nullo Cibali (lavori in corso di completamento) Milo Borgo Giuffrida Italia Galatea Porto (momentaneamente chiusa) Giovanni XXIII Stesicoro Sono attualmente in corso anche i lavori di realizzazione del nuovo tunnel da Stesicoro a Palestro, in appalto alla CMC di Ravenna, che rientra nella tratta più estesa Stesicoro-Aeroporto per la quale, entro i prossimi mesi, dovrebbero completarsi tutte le pratiche per poter accedere ai finanziamenti e, quindi, appaltare e poter completare l’intera tratta Stesicoro-Aeroporto, stazioni comprese, entro il 2024. Nei prossimi giorni pubblicheremo sulle nostre pagine un approfondimento sul cantiere del lotto Stesicoro-Palestro. Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania | Storia e sviluppi futuri Metropolitana di Catania, da “Stesicoro” all’aeroporto: dove sorgeranno le stazioni FOTO | Metropolitana, giù il diaframma: completa la galleria Nesima-Monte Po

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31 mar 2018

Metro etnea, da un anno si viaggia da Nesima a Stesicoro. E nel prossimo futuro…

di Andrea Tartaglia

31 marzo 2017 - 31 marzo 2018: È passato un anno da quando la linea della metropolitana di Catania unisce Nesima a piazza Stesicoro, grazie alla nuova tratta Nesima-Borgo di 3,1 km, collegando la zona nord-occidentale del Comune di Catania al cuore del centro storico e servendo, lungo il suo tragitto di sette chilometri, diverse altre importanti zone cittadine. Primo compleanno, dunque, della strategica apertura al pubblico (l'inaugurazione in presenza delle autorità era avvenuta il giorno prima) che, insieme con la precedente immissione in servizio della tratta Galatea-Stesicoro, ha portato la metro al boom di utenti che ha contraddistinto il 2017, chiusosi con uno straordinario incremento del 416% in termini di utenza grazie ai 3.417.000 passeggeri che si sono avvalsi della metro etnea, a fronte dei 662.300 dell'anno precedente, con il picco raggiunto per Sant'Agata quando, dal 3 al 5 febbraio, ben 197.400 utenti hanno preso la metro (nel 2016 erano stati in 90.080). Il successo è corroborato dalla presenza di servizi in supporto e integrazione, come il Metro Shuttle che serve la Cittadella Universitaria e il Parcheggio Scambiatore Santa Sofia, nonché i recenti abbonamenti integrati metro-bus e le nuove linee urbane Amt di adduzione 504M, 613M e 214M. Anche a bordo dei treni la qualità del servizio metro è aumentata: nel corso dei mesi scorsi, infatti, è stata fortemente migliorata la ricezione dei telefoni cellulari in galleria con qualsiasi gestore. Il 2018 vedrà un miglioramento del dato dei passeggeri già alle condizioni attuali, tuttavia l'utenza aspetta ancora alcuni importanti passi avanti che potrebbero concretizzarsi nei prossimi mesi e dare ulteriore impulso alla metropolitana. Si tratta innanzitutto dell'apertura della stazione di Cibali, la cui mancata apertura, inevitabilmente, compie un anno, di riflesso alle aperture di Nesima, San Nullo e Milo. Se inizialmente i ritardi furono dovuti a ragioni tecniche, essendo la situazione sotterranea di Cibali più complessa rispetto a quella delle altre stazioni della stessa tratta, a seguire sono stati e sono ancora i problemi giudiziari e finanziari in capo all'impresa Tecnis che ha in appalto i lavori a determinare il notevole posticipo nella consegna dell'opera. Opera che, stando agli ultimi rumors, potrebbe essere aperta al pubblico nella prossima estate, ma l'utenza interessata non si fa particolari illusioni al riguardo alla luce dei numerosi rinvii che si sono già succeduti. Oltre alla stazione di Cibali, un'altra fermata strategica, chiusa dal 20 dicembre 2016, è bramata da molti cittadini catanesi: si tratta della stazione del porto, capolinea della diramazione che, a binario unico e in superficie, affacciandosi sul Golfo di Catania, unisce la ferrovia sotterranea allo scalo portuale, sempre più meta di crocieristi ma anche di avventori dei numerosi locali di svago presenti nel porto, senza dimenticare la vicinanza della Facoltà di Scienze Politiche dell'Università, del Convitto Cutelli, del Teatro Massimo, di Scenario Pubblico e, naturalmente, del quartiere della Civita. In merito, la Ferrovia Circumetnea ha predisposto la sostituzione di uno scambio ferroviario lungo la diramazione, il che lascia presagire la riapertura della fermata entro l'anno, come era stato comunicato dall'ormai ex Direttore Generale Alessandro Di Graziano. Resta da capire se il servizio sarà di tipo shuttle, con una sorta di seconda mini-linea Galatea-Porto, con Galatea stazione di scambio, o se alcune delle corse in partenza da Nesima (e nel prossimo futuro da Monte Po) si dirigeranno al Porto anziché a Stesicoro. Soluzione, quest'ultima, che andrebbe a svantaggio delle frequenze per il centro storico. Altra novità importante di cui si è in attesa, tanto banale quanto fondamentale, è l'apertura della metro nei giorni festivi. Al di là del fatto che sotto il profilo economico mantenere la metropolitana aperta la domenica e in occasione delle festività possa non essere conveniente per l'azienda, non si può dimenticare che si tratta di un servizio importantissimo di trasporto pubblico e pertanto l'utenza, legittimamente, chiede di poter contare sul servizio tutti i giorni dell'anno, così come normalmente avviene dappertutto. Per tutti questi aspetti il 2018 potrebbe essere l'anno buono e concludersi, oltretutto, con la prevista apertura di nuovi 1,7 km e le due nuove stazioni di Fontana (Ospedale Garibaldi nuovo) e Monte Po. Quest'anno, inoltre, comincerà anche la realizzazione del tunnel della tratta Palestro-Stesicoro: proprio in questi giorni si stanno ultimando i trasferimenti delle componenti della Tbm da Nesima al cantiere di via Palermo. Non si conosce ancora la data, invece, di realizzazione di un'altra opera importante comunque già pianificata quale il Parcheggio di San Nullo, collegato all'omonima stazione della metropolitana, il cui finanziamento è compreso nel Patto per Catania (quadriennio 2017-2020) siglato dal precedento governo nazionale con il Comune di Catania. A cavallo di quanto già menzionato, ancora, si aspetta di vedere i treni della metropolitana finalmente dotati di display informativi in funzione e di annuncio vocale di fermata, in attesa dei nuovi treni (già finanziati) che permetteranno, oltre a maggiore confort, anche un incremento delle frequenze.   Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania: storia e sviluppi futuri Metro Shuttle, la navetta metro Milo-Cittadella Universitaria-Parcheggio Scambiatore Santa Sofia Metropolitana + bus Amt, arriva l'abbonamento mensile integrato insieme con nuove linee urbane Metro di Catania: il percorso e le stazioni della tratta Stesicoro-Palestro

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29 mar 2018

Regione, approvato il Defr: passi avanti per la mobilità su ferro a Catania

di Mobilita Catania

Ieri il parlamento regionale ha finalmente approvato il Defr, il documento di economia e finanza regionale che costituisce il principale strumento della programmazione economico-finanziaria e delle misure di politica economica regionale ed ha l'obiettivo di indicare la strategia economica e di finanza pubblica nel medio termine. Nel nuovo Defr sono stati previsti interventi per il miglioramento dei sistemi metropolitani di mobilità su ferro. In questo ambito, per la sua strategicità, nel PO FESR 2014/2020 è stato direttamente individuato il Grande Progetto per la realizzazione della tratta metropolitana della Ferrovia Circumetnea dalla stazione Stesicoro all'Aeroporto di Catania, per un importo di 492 mln di euro. Gli ulteriori interventi previsti sono l‟attuazione del corridoio Europeo TEN–T Scandinavo-Mediterraneo tramite il raddoppio della tratta Palermo-Catania–Messina. Per l'intervento del Nodo di Catania, si prevede un nuovo assetto della linea ferroviaria con realizzazione in un'unica fase dell'interramento della linea della stazione di Catania e raddoppio della tratta Catania Centrale (Bivio Zurria) - Catania Acquicella ed un ampliamento del perimetro originario finalizzato all'integrazione delle modalità di trasporto aereo e ferroviario per l'Aeroporto di Catania Fontanarossa mediante la previsione dell'intervento di interramento della linea ferroviaria tra le stazioni di Bicocca e Lentini Diramazione per il prolungamento della pista dell'aeroporto di Fontanarossa con un incremento del costo pari a 235 milioni di euro. Il costo complessivo dell'investimento è pari a 861 milioni di euro. Per quanto attiene alle coperture finanziarie, la Delibera CIPE n. 54/2016, che ha approvato il Piano Operativo Infrastrutture FSC 2014/2020, ha previsto e finanziato 235 milioni di euro da destinarsi all'intervento di interramento finalizzato al prolungamento della pista. Nel Contratto di Programma MIT–RFI 2017/2021 risultano appostati ulteriori 17 milioni di euro. Pertanto l'attuale copertura finanziaria è pari a 252 milioni di euro. Nell'ambito degli investimenti programmati nel settore della logistica, particolare rilevanza assume la realizzazione dell'Interporto di Catania nella Sicilia orientale già inserito nell'Accordo di Programma Quadro per il trasporto merci e la logistica. La realizzazione di tale opere favorirà lo sviluppo del trasporto ferroviario delle merci nel territorio siciliano e contribuirà a ridurre gli impatti del trasporto merci su strada, quali l'incidentalità e la congestione stradale. Inoltre, svolgendo funzioni di retroporto, sosterrà il trasporto marittimo che gravita attorno al porto di Catania e, grazie alla fornitura dei servizi di logistica, si prevede una maggiore intercettazione dei traffici commerciali del Mediterraneo. Nel complesso, la realizzazione degli interporti porterà ad una riduzione dei costi operativi di trasporto delle merci, a una maggiore sicurezza del trasporto merci e avrà impatti sull‟occupazione, sia diretti che indiretti. Circa l'intervento del Nodo di Catania, bisogna segnalare che la dicitura raddoppio della tratta Bizio Zurria - Catania Acquicella è quella che per parecchi anni ha identificato la realizzazione del nuovo secondo binario in affiancamento a quello esistente lungo il tracciato attuale. Ipotesi progettuale che in realtà è stata già scartata per le note implicazioni piuttosto pesanti sul piano architettonico e urbanistico della città, appannaggio di una nuova soluzione progettuale che prevede un nuovo percorso a doppio binario più a sud, oltretutto liberando gli Archi della Marina. Resta da capire, pertanto, se l'utilizzo di questa dicitura sia un refuso dovuto alle precedenti ipotesi progettuali o se sia stato assunto, seppur impropriamente, anche per il nuovo assetto. Se così non fosse, saremmo di fronte a un clamoroso passo indietro. Ti potrebbe interessare: Metropolitana di Catania | Storia e sviluppi futuri  Metropolitana di Catania, da “Stesicoro” all’aeroporto: dove sorgeranno le stazioni Passante Ferroviario di Catania PROGETTO | Scopriamo il nuovo percorso urbano del passante ferroviario di Catania

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20 mar 2018

VIDEO | L’estrazione e il trasporto della talpa che ha scavato la galleria metropolitana

di Amedeo Paladino

Si sono concluse all'alba di oggi le operazioni di estrazione e trasporto della testa della TBM, la grande talpa denominata “Agata” in onore della santa protettrice di Catania, utilizzata per lo scavo e la costruzione della galleria della tratta Nesima-Monte Po. La testa rotante dal diametro di 10 metri è stata scortata fino al cantiere di via Palermo dove verrà poi riassemblata insieme agli altri pezzi della TBM e comincerà a scavare il tunnel della nuova tratta Palestro-Stesicoro. Noi di Mobilita Catania abbiamo seguito le fasi di estrazione della grande testa rotante: ecco il video. Ti potrebbero interessare: FOTO | Metropolitana, giù il diaframma: completa la galleria Nesima-Monte Po VIDEO | Metropolitana di Catania, in volo sul cantiere Nesima-Monte Po Metropolitana di Catania | Scheda dell’opera

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27 feb 2018

Metropolitana, giovedì giù l’ultimo diaframma della Nesima-Monte Po

di Mobilita Catania

Si avviano a entrare nell'ultima fase i lavori di realizzazione della tratta Nesima-Monte Po della metropolitana di Catania: giovedì 1 marzo, infatti, la Tunnel Boring Machine “Agata”, la grande talpa che sta realizzando il nuovo tunnel della metro, abbatterà l'ultimo diaframma che separa il tunnel di nuova realizzazione da quello già in uso della tratta Stesicoro-Nesima. Successivamente verrà chiuso, per quattro notti, un tratto di circonvallazione di viale Felice Fontana per consentire le fasi di smontaggio della talpa e la sua estrazione dal pozzo apposito, nei pressi di via Pacinotti. Al termine delle operazioni di estrazione, la talpa verrà trasferita nel cantiere di via Palermo per essere riassemblata nel sottosuolo e cominciare a scavare il tunnel della nuova tratta Palestro-Stesicoro. Dopo questo step, per i lavori di realizzazione della tratta Nesima-Monte Po della metropolitana di Catania, affidati alla CMC di Ravenna, resteranno da completare le due nuove stazioni di Fontana e Monte Po, quest'ultima strutturalmente ormai quasi completa, e l'armamento della galleria con l'installazione delle infrastrutture ferroviarie. A lavori completati, per la fine dell'estate, seguirà poi il pre-esercizio e, quindi, l'apertura al servizio della nuova estensione di 1,7 km, comprese le due nuove stazioni che permetteranno di raggiungere comodamente l'ospedale Garibaldi di Nesima e il quartiere più nord-occidentale del Comune di Catania. A conclusione dei lavori della tratta Nesima-Monte Po, la cui entrata in esercizio è prevista per fine ottobre 2018, la metropolitana si snoderà quindi lungo questo percorso di 10,5 km: Monte Po Fontana Nesima San Nullo Cibali (lavori in corso di completamento) Milo Borgo Giuffrida Italia Galatea Porto (momentaneamente chiusa) Giovanni XXIII Stesicoro La stessa impresa sta attualmente allestendo il cantiere per la realizzazione del nuovo tunnel da Stesicoro a Palestro, che rientra nella tratta più estesa Stesicoro-Aeroporto per la quale, entro i prossimi mesi, dovrebbero completarsi tutte le pratiche per poter accedere ai finanziamenti e, quindi, appaltare e poter completare l’intera tratta Stesicoro-Aeroporto, stazioni comprese, entro il 2024.

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