Articolo
14 apr 2016

Una rivoluzione urbana per le nostre città: quali scelte attuare

di Annamaria Pace

Mentre si lavora alla realizzazione della ciclabile, che si svilupperà lungo un tratto di costa potenzialmente molto attrattivo per il turismo e lo sviluppo economico di Catania, pubblichiamo un interessante approfondimento in merito alle virtuose politiche pubbliche sulla mobilità messe in opera dall'Amministrazione di New York La pista ciclabile rientra tra gli interventi  più efficaci per decongestionare il traffico urbano. Osservando altri esempi realizzati in altre parti del mondo possiamo immaginare che gli effetti saranno positivi e che si rifletteranno su tutti i cittadini. Un esempio di come la trasformazione della città può essere avviata, anche in città notoriamente incentrate sull'uso dell’automobile, è dato dalla città di New York. Il lavoro svolto da  Janette Sadik-Khan, durante la sua carica di Commissario dei trasporti della città  di New York dal 2007 al 2013, ha determinato un grande cambiamento che crea notevoli spunti di riflessione sul futuro delle città. La città di New York possiede ora 400 miglia di nuove piste ciclabili, il più grande sistema di bike-sharing della Nazione, 60 nuove piazze, 728434 mq di percorsi pedonali e inoltre in 12 quartieri della città ci sono zone in cui il limite di velocità massima è di 30 km/h. Niente è stato facile poiché tutto ciò  è stato sottoposto a dure critiche da parte dell'opposizione. Nel nuovo libro di Janette Sadik-Khan, “Streetfight: Manuale per la rivoluzione urbana”, scritto insieme a Seth Solomonow, si racconta la storia di come è avvenuto il cambiamento e si descrive un programma adottabile anche in altre città del mondo. Di seguito sono riportate alcune parti dell’intervista realizzata dal magazine Citylab all’autrice. Come hai intuito che la giustizia sociale influenza proprio la pianificazione e il trasporto urbano? Le strade sono il luogo in cui si svolge la vita e la storia, ciò pone il trasporto al centro della vita politica, sociale e culturale della città. La mobilità fisica è direttamente correlata alla mobilità sociale quindi la creazione di strade sicure, percorribili e accessibili a tutti, indipendentemente dalla età, dal reddito, dalla capacità fisica, è una delle più importanti responsabilità di una città, ma è anche oggi una delle più trascurate. Nelle città le persone ancora considerano le biciclette come un fastidio. Oggi le bici sono diventate parte fondamentale delle infrastrutture di trasporto di New York. i Sindaci delle altre città, in relazione allo sviluppo economico, quali conoscenze dovrebbero acquisire riguardo al ruolo della bicicletta? Andare in bicicletta, camminare, utilizzare l’autobus, tutte queste attività sono mezzi di trasporto che possono essere connessi insieme efficacemente. Quando nelle città le biciclette sono percepite come un fastidio, spesso questo è solo un sintomo che  le strade hanno un disegno obsoleto e che in ultima analisi non sono utili a nessuno. Bonificare lo spazio stradale a favore delle biciclette, dei pedoni e degli autobus è un intervento che si riflette sull’economia e la vita sociale. Quindi, se volete che le strade siano migliori per tutti, si può iniziare con la costruzione di una pista ciclabile. Lei scrive che il rinnovamento della rete di trasporto non veicolare di New York era "sorprendentemente più economico rispetto ai miliardi di dollari che le città americane hanno speso ogni anno nella  costruzione di nuovi tram, linee di metropolitana e costruzioni di nuove strade e svincoli". I Leader delle altre città come possono mettere in atto questo? Le strade pedonali, i percorsi in bicicletta e i percorsi preferenziali degli autobus, sono  alcune delle strategie meno costose per avviare questa trasformazione. Nei miei sei anni come Commissario, abbiamo investito 6 miliardi di dollari solo per la manutenzione della rete stradale. Tutte le piazze e le piste ciclabili che abbiamo costruito sono costate meno dell'1% del totale. La realizzazione di ciclabili e aree pedonali si realizza senza spendere ingenti somme di denaro perchè i materiali per la loro realizzazione, quali vernice e segnali stradali, sono in parte già presenti nei depositi delle città. Descrivi il ruolo degli autobus nella pianificazione urbana e perchè sono fondamentali per lo sviluppo della città. Molta gente pensa che il trasporto urbano, per generare una trasformazione positiva ed essere considerato efficace, debba essere costoso e realizzato su larga scala. Secondo molti dobbiamo ancora investire in ferrovie e metropolitane, ma gli autobus sono in grado di alterare l'equilibrio del  trasporto in pochi mesi e non in anni, quanto meno non negli anni di studio e di costruzione necessari per realizzare una ferrovia. A New York abbiamo lanciato una linea di Brt (bus rapid transit)  all'anno, per sette anni in tutti e cinque i distretti, ed il costo ed il tempo per fare ciò è costato una percentuale minima rispetto al tempo e al costo necessario per costruire una singola stazione della metropolitana. In tutto il mondo 33 milioni di persone prendono Bus Rapid Transit, in 200 città ed in tutti i continenti. Sappiamo  che il futuro del trasporto di massa urbano è l’autobus. All'inizio del libro si parla della necessità della "congestion charging", la tassa che gli automobilisti   pagano  per guidare su strade nel centro città. Quanto è importante? Molte città americane rendendo più conveniente guidare nei centri città, con abbondanti e poco costosi parcheggi per le automobili, hanno trasformato i loro nuclei urbani in luoghi quasi impossibili da raggiungere. La tassa di ingresso in centro città che pagano gli automobilisti,  consente alle città di offrire l’itermodalità, cioè la possibilità di utilizzare bus, biciclette e camminare a piedi. Lei sostiene che "se non si  misura i dati, allora non si può gestire" Per quale motivo? L’analisi sul trasporto urbano è poco evoluta,  ci sono pochi parametri per determinare il successo di una strada o il suo fallimento. Eppure l’analisi di una strada fornisce molti dati, dalle opportunità economiche che offre, a che tipo di mezzo utilizzano le persone per spostarsi. Imparare a misurare la strada è la nuova frontiera del design e della progettazione degli spazi pubblici. Abbiamo appreso che le piazze, l’affitto di biciclette e le piste ciclabili generano preoccupazione  perché causerebbero ingorghi, metterebbero in pericolo il traffico e taglierebbero fuori dal mercato i negozi locali. Ma analizzando i dati  delle  ricevute fiscali  è emerso che, incentivando questi cambiamenti, le vendite al dettaglio migliorano nettamente. I dati sono fondamentali per convincere l’opinione pubblica. Per concludere, Frank Sinatra,parlando di New York, diceva che: "Se si può rifare qui, si può rifare ovunque." Come possono le città più piccole e con meno risorse rispetto a New York, riuscire a diventare più sicure, meno congestionate e più sostenibili? Quando lavoravamo sul cambiamento di New York, la gente riteneva che fosse impossibile, che non avrebbe mai funzionato e che New York non è Amsterdam o Copenaghen. Abbiamo combattuto per ogni progetto, ogni metro quadrato di spazio sulla strada. Ora, quando viaggiamo in altre città, sentiamo commentare  che la strada non può cambiare perché, che "Non siamo a New York." E’ una lotta di strada ovunque, ma penso che la vittoria di questa lotta fatta a New York ha implicazioni in tutto il mondo e mostra come, se si può cambiare la strada, si può cambiare il mondo. L'intervista completa la potete leggere nel seguente link: http://www.citylab.com/design/2016/03/janette-sadik-khan-book-handbook-urban-revolution/473145/ http://www.techinsider.io/janette-sadik-khan-on-transforming-city-streets-2016-3

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Proposta
16 feb 2016

Via Monserrato, una corsia protetta per evitare gli ingorghi e velocizzare il TPL

di uomodellastrada

Un lettore ci invia una proposta inerente via Monserrato: un'importante arteria fortemente congestionata nelle ore di punta in cui l'indisciplina di molti automobilisti causa ingorghi, obbligando gli autobus e i mezzi di soccorso a fermarsi nel traffico. Mobilita Catania offre l'opportunità di inviare segnalazioni, proposte e articoli compilando l'apposito format. La foto inclusa in questa proposta è stata scattata ieri mattina all'incrocio fra via Monserrato e via Caronda, ma potrebbe risalire benissimo anche a decenni fa perché da quando ho memoria di automobilista ricordo sempre queste situazioni: auto incolonnate in via Monserrato e, non appena scatta il semaforo verde, qualche automobilista più "furbo" sorpassa a sinistra per superare le auto che lo precedono, invadendo la corsia preferenziale riservata agli autobus, ai tax e ai mezzi di soccorso. Quando scatta nuovamente il rosso le auto si bloccano lungo la corsia riservata e se malauguratamente da Piazza Cavour sopraggiunge un bus si crea il tappo e il maxi ingorgo. Nella foto in questione ci sono due auto ferme sulla corsia bus, uno scooter e un taxi che non può imboccare la corsia riservata ostruita dalle auto. Altri fattori di caos e di blocco della fila sono i lavavetri che a volte proseguono la pulizia anche dopo il semaforo verde, bloccando quindi le auto incolonnate; nelle ore serali l'indisciplina dei clienti della kebabberia ubicata poco prima del semaforo, abituati a posteggiare auto e scooter in doppia fila pur di non cercare posto poco più in là, nella vicina via Caronda. Pur essendo consapevole della ristrettezza della sede stradale credo che l'unico modo per evitare questo caos sia la creazione di una corsia bus protetta con cordoli, che lasci però dei varchi aperti in corrispondenza dei passi carrabili di ingresso per i condomini della via. In alternativa un'altra soluzione potrebbe essere l'installazione di una telecamera collegata al sistema di controllo della Polizia Municipale in corrispondenza dell'incrocio con la via Caronda  

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Articolo
02 feb 2016

Cannizzaro, un nuovo polo di interscambio per rilanciare la stazione

di Roberto Lentini

Dal 13 dicembre 2015 è attiva la fermata di Cannizzaro, servita da Trenitalia con la fermata di numerosi treni regionali. Ma in questo mese e mezzo di apertura la stazione è stata  scarsamente utilizzata dai cittadini: i motivi sono molteplici, a cominciare dalla mancanza di collegamento con Aci Castello, con l’Ospedale Cannizzaro e con le altre frazioni adiacenti, dalla mancanza di un biglietto integrato con altri mezzi (il costo del biglietto in tariffa urbana è di 1,70 euro, valido per corsa semplice) e dal fatto che il passante ferroviario non è ancora a regime non essendo ancora state aperte le stazioni di Catania Ognina (nuova, in sostituzione dell'attuale che è sita in posizione infelice), Catania Picanello e Catania Europa. Proprio nei giorni scorsi il sindaco di Acicastello Filippo Drago ha inviato al Dipartimento Regionale delle infrastrutture, della mobilità e dei trasporti della Regione Siciliana, una richiesta  per la creazione di un polo di interscambio nel parcheggio della stazione, che possa servire a coniugare il servizio su ferro e quello su gomma. Ha infatti chiesto la possibilità di istituire una fermata proprio accanto alla stazione di Cannizzaro, per le linee Ast che percorrono la statale 114. Gli autobus dell'Azienda Siciliana Trasporti, provenienti da Acireale, potrebbero deviare su Cannizzaro, immettersi sulla via Napoli e fare una fermata nel parcheggio della stazione e proseguire poi per il centro di Cannizzaro attraverso la via Firenze. Lo stesso dicasi per il trasporto urbano dell’Amt. La linea ipotizzata per la stazione Cannizzaro potrebbe essere la  244 che entrerebbe a Cannizzaro dalla via Mollica e da qui al parcheggio della stazione. Nel corso di quest'anno dovrebbero inoltre essere aperte le nuove stazioni di Ognina, Picanello e Europa, anche se il condizionale è d'obbligo a causa della prolungata assenza di conferma da parte di Rfi. Tali stazioni, insieme con il potenziamento di quelle già esistenti di Acquicella e Bicocca, avranno un ruolo fondamentale per il rilancio non solo della stazione Cannizzaro ma, più in generale, della mobilità di tutta la fascia costiera urbana e suburbana. Si potrà avere, infatti, una nuova tratta metropolitana composta inizialmente da sette stazioni: Cannizzaro  Ognina Picanello Europa Stazione C.le Acquicella Bicocca [foto in evidenza Comitato Pendolari Siciliani]

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02 dic 2015

VIDEO | Nuovo autobus AMT in servizio per la linea BRT, ne arriveranno altri

di Amedeo Paladino

Oggi è entrato in esercizio nella linea Bus Rapid Transit (Due Obelischi - Stesicoro) il primo dei due nuovi autobus Scania acquistati dall'AMT. Si tratta di bus a metano di classe prima della Scania, ditta vincitrice della gara per la fornitura e manutenzione di due bus urbani indetta dall’AMT l’anno scorso. I mezzi, completamente sviluppati e costruiti da Scania (solo la trasmissione è di tipo automatico con convertitore ZF) sono il modello Citywide, che vi illustriamo nelle foto a seguire. Sono muniti di climatizzazione, telecamere posteriori e motore con cilindrata 9300 cc a ciclo otto. Ecco il nuovo autobus in transito durante il suo primo giorno di esercizio: Altri cinque bus arriveranno da un’altra gara già esitata, mentre lo scorso 13 ottobre è stato bandito un ulteriore bando di gara per la fornitura di ulteriori nove bus a metano.  

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21 ott 2015

FOTO | In arrivo due nuovi bus a metano per l’Amt

di Mobilita Catania

Riproponiamo la foto condivisa su Facebook dalla pagina di Scania Italia (autore Marco Lamina), che ci mostra in anteprima il primo dei due nuovi autobus a disposizione dell'Azienda Metropolitana Trasporti di Catania, con l'ormai tradizionale livrea rosso-azzurra: Si tratta di bus a metano di classe prima della Scania, ditta vincitrice della gara per la fornitura e manutenzione di due bus urbani indetta dall'Amt l'anno scorso. I mezzi, completamente sviluppati e costruiti da Scania (solo la trasmissione è di tipo automatico con convertitore ZF) sono il modello Citywide, che vi illustriamo nelle foto a seguire. Sono muniti di climatizzazione, telecamere posteriori e motore con cilindrata 9300 cc a ciclo otto.   Il loro ingresso in esercizio è atteso a breve, ma non saranno gli unici: altri cinque bus arriveranno infatti da un'altra gara già esitata, mentre lo scorso 13 ottobre è stato bandito un ulteriore bando di gara per la fornitura di ulteriori nove bus a metano.

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20 ott 2015

AMT, indetto nuovo sciopero

di Amedeo Paladino

L’AMT (Azienda Metropolitana Trasporti) informa che, a causa di uno sciopero proclamato per il 23 ottobre 2015 dalle Organizzazioni sindacali provinciali Faisa – CISAL e UGL Trasporti, il servizio potrà subire delle variazioni. Il personale viaggiante, aderente all’iniziativa, si asterrà dal servizio dalle ore 10:00 alle ore 18:00, mentre quello tecnico e amministrativo anticiperà di tre ore la fine del turno.  

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