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04 ago 2017

Metropolitana di Catania: progressi eccellenti, ma molti aspetti da migliorare

di Andrea Tartaglia

La metropolitana di Catania è in servizio da ben diciotto anni, ossia dall'ormai lontano 11 luglio del 1999, quando entrò in esercizio la tratta Borgo-Porto: 6 stazioni, di cui due in superficie, per appena 3,8 km di linea. Ma solo da qualche mese la metropolitana è entrata nel cuore (e nelle abitudini) di tanti catanesi. Non è un caso: a dicembre 2016, grazie a due nuovi km sotterranei, la metro ha raggiunto il cuore della città con la nuova stazione Stesicoro in Corso Sicilia, passando per Giovanni XXIII, di fronte la stazione centrale FS, mentre dallo scorso marzo raggiunge anche due nuove stazioni poste sotto la circonvallazione che servono due dei quartieri periferici settentrionali, cioè Nesima e San Nullo, passando per le nuove stazioni di Milo (viale Alexander Fleming, pressi via Milo) e di Cibali (tra via Bergamo e via Galermo), sebbene quest'ultima non sia stata ancora aperta per via di problemi sia di natura tecnica che economica. Attualmente sono 7 i chilometri di linea in esercizio, con 9 stazioni, tali da aver portato la metropolitana all'eccezionale incremento del numero di utenti del 323% nel primo semestre 2017, rispetto allo stesso periodo del 2016, con 1.320.000 passeggeri in sei mesi (e solamente negli ultimi tre mesi con la linea estesa sino a Nesima). E potenzialmente i chilometri sono 8,8, considerando la diramazione Galatea-Porto, chiusa da dicembre, e le stazioni 11, nell'attesa della riapertura del capolinea Porto e dell'apertura della stazione di Cibali. Queste considerazioni iniziali sono il primo segnale di come il servizio possa migliorare prima ancora dell'apertura di altri 1,7 km di linea, prevista per la metà dell'anno prossimo con le nuove stazioni di viale Felice Fontana (Ospedale Garibaldi nuovo) e di Monte Po, per la quale i lavori procedono a gonfie vele e proprio pochi giorni fa è stato abbattuto il primo dei tre diaframmi previsti lungo la realizzazione del tunnel. Ma se l'apertura della stazione di Cibali e la riapertura del capolinea del porto, che insieme consentirebbero di portare ulteriore utenza da e per due zone rimaste scoperte rispettivamente ad alta densità abitativa e di servizi nel territorio, comportano interventi di carattere tecnico non indifferente, ci sono molti altri aspetti che caratterizzano la linea metropolitana che possono e devono essere migliorati: alcuni possono essere risolti nel breve termine, altri necessitano di più tempo. In alcuni casi non si tratta di interventi tali da incidere sulla efficacia del servizio, ma sul confort e sulla qualità. Vediamo, nel dettaglio, di che si tratta, partendo da quegli aspetti migliorabili nel breve termine: alcuni riguardano la facilità di accesso all’infrastruttura. A differenza di quelle aperte nel 1999, infatti, le nuove stazioni sono dotate solo parzialmente dei corrimani, che sono del tutto assenti lungo le rampe che dalla quota stradale portano al piano mezzanino. E se, per il momento, non è possibile utilizzare in discesa i nuovi ascensori che conducono direttamente al piano binari, se non rivolgendosi agli operatori di stazione, giacché per il momento manca un sistema fisso di controllo di accesso, presso la stazione Giovanni XXIII sarebbe invece sempre possibile farne uso, anche dalla quota stradale, poiché, a differenza delle altre stazioni, qui l’ascensore in superficie conduce solo al piano mezzanino, prima dei varchi di ingresso, e quindi non sarebbe necessario doversi rivolgere all’operatore di stazione. A proposito della stazione Giovanni XXIII: pur essendo la più grande e tra le più frequentate, questa stazione è l’unica dove sono ancora inopinatamente assenti i cestini portarifiuti. Cambiando argomento, va evidenziato che purtroppo Catania è l’unica città d’Italia dotata di metropolitana a non averla indicata su Google Maps. Le altre città “metro-munite” (Roma, Milano, Napoli, Torino, Genova, Bari e Brescia, dunque includendo anche metropolitane leggere e ferrovie metropolitane), riportano tutte, su tale applicazione, il posizionamento sul territorio urbano delle stazioni della metropolitana, identificate con apposite iconcine, immediatamente riconoscibili, recanti una ‘M’ bianca su fondo rosso. Google Maps è ormai utilizzatissima da cittadini e turisti in tutto il mondo e non indicare la presenza della metro, per molti, equivale a non conoscere l'esistenza della metropolitana a Catania. In questi casi è la stessa azienda di trasporto, nella fattispecie la Ferrovia CircumEtnea, a dover segnalare a Google Maps la loro ubicazione affinché vengano opportunamente riportate sulle mappe. Teoricamente, dovrebbe essere un processo abbastanza facile e appare quanto mai strano che, ancora oggi, questa lacuna non sia stata colmata. Su Google Maps, intanto, sono segnate alcune stazioni mediante inserzione degli utenti, ma essendo classificate come luoghi, la loro denominazione varia e comunque non appaiono a ogni livello di mappa, né sono facilmente individuabili e riconoscibili per la loro funzione, a differenza della segnalazione “ufficiale”. A proposito di segnali di riconoscimento: le tipiche insegne luminose rettangolari, su pali, con la 'M' bianca su fondo rosso, poste all’ingresso degli accessi, sono quasi tutte non funzionanti lungo la vecchia tratta Borgo-Galatea, rendendo così meno evidente la localizzazione degli accessi nelle ore serali (e, in inverno, anche pomeridiane). Andrebbero ripristinate. C’è da dire che pure le insegne delle nuove stazioni, talvolta, appaiono spente. Scendendo al piano binari, solo 5 delle 9 stazioni ad oggi in funzione sono dotate di display per informazioni all’utenza. Nell’attesa che tali dispositivi siano collocati in tutte le stazioni, è comunque opportuno che quelli già installati assolvano la loro principale funzione, ovvero indicare i tempi di attesa alle fermate. Attualmente indicano solo la frequenza: dato poco utile per l’utente che giunge in stazione e non sa da quanto tempo è passata la corsa precedente. Analogamente, salendo a bordo del treno, salta all'occhio il mancato utilizzo dei display e dei segnali di cui sono dotate le carrozze. Attualmente, i display di tutti i treni sono tenuti spenti, invece di indicare la successione delle fermate, mentre i segnali indicanti il lato di apertura porte, pur presenti, non sono stati mai impiegati. Non solo: ancora manca l’annuncio vocale di fermata all’interno del treno, tipico di tutte le metropolitane. Un accorgimento utilissimo per l’utenza e indispensabile per gli ipovedenti. Per concludere circa gli aspetti che, sulla carta, potrebbero essere risolti in un breve lasso di tempo, una piccola segnalazione che, però, è meramente estetica: la nuova fontana realizzata in superficie sopra la stazione di piazza Papa Giovanni XXIII non è in funzione. Perché? Si tratta di un gradevole elemento di decoro urbano che non ha senso non mantenere in uso. Ma veniamo ad altri aspetti della metropolitana cittadina che, però, necessitano di un maggiore margine di tempo per essere portati a compimento: Già detto della cruciale importanza dell'apertura della nuova stazione di Cibali, per la quale i lavori sono timidamente ripresi, e della riapertura della stazione Porto, sulla quale la Fce non ha rilasciato dichiarazioni nelle ultime settimane, l'infrastruttura necessita di altri importanti interventi minori, specialmente lungo la "vecchia" tratta Borgo-Galatea. Qui, infatti, urge provvedere alla riparazione di molte scale mobili guaste, nonché alla messa in esercizio degli ascensori: circa quest'ultimo aspetto, quantomeno, dovrebbero essere in corso le procedure di appalto per il ripristino. Come già accennato, è necessario procedere al più presto all'installazione dei varchi di ingresso anche al piano binari laddove esistono ascensori che dalla quota stradale conducono direttamente al piano binari (ossia nella maggior parte delle stazioni), al fine di poterne consentire l'uso anche in discesa senza rivolgersi agli operatori di stazione che, solitamente, stazionano al piano mezzanino: questo significa che un genitore con passeggino al seguito non può far nulla, ad esempio, poiché non può certo scendere al piano mezzanino per rivolgersi agli operatori e lasciare il passeggino in strada. Una soluzione tampone potrebbe essere rappresentata dall'installazione di videocitofoni presso gli ascensori collegati con le postazioni degli operatori di stazione, ma non tutte le stazioni sono dotate di presidio fisso (ad esempio, le quattro stazioni interrate della tratta Borgo-Galatea). Ancora, è incessante e quotidiana la richiesta, che perviene anche a noi di Mobilita Catania, dell'estensione dell'orario di servizio che dovrebbe coinvolgere anche le prime ore notturne, specialmente nel fine settimana, nonché le domeniche e i giorni festivi quando, invece, con disappunto di molti potenziali utenti, la metropolitana rimane disdicevolmente chiusa, rappresentando una grave anomalia rispetto a ogni servizio di trasporto pubblico locale che si rispetti in una grande città. Parimenti, la frequenza delle corse dovrebbe essere innalzata. Ad oggi la frequenza per entrambe le direzioni è di un treno ogni 10 minuti sino alle ore 15 e di un treno ogni quarto d'ora dalle 15 sino a termine esercizio. Si tratta di frequenze che tutto sommato, allo stato attuale, riescono ad assolvere la domanda. Ma con la prospettiva dell'imminente estensione della linea e anche per attrarre ulteriore utenza più (legittimamente) esigente, sarà nell'ordine delle cose garantire una maggiore frequenza delle corse, in linea con le caratteristiche tradizionali che questo mezzo di trasporto è in grado di offrire. Altra richiesta dell'utenza riguarda la ricettività delle reti telefoniche mobili in metropolitana. Al momento solo la rete Tim permette di utilizzare i telefoni cellulari anche nel tunnel della metropolitana. Venendo nuovamente al tema dell'accessibilità, una questione già nota riguarda la fruibilità della stazione Milo, che dispone di accesso solo dal lato settentrionale, orientato verso la cittadella universitaria (per la quale sarà presto attivo un apposito servizio di navetta bus di collegamento diretto). La parte più densamente abitata della zona, infatti, è a sud della stazione ma non esiste un collegamento diretto che permetta di evitare un lungo tragitto in salita agli utenti. Non sono pochi, infatti, specialmente quelli più anziani, che rinunciano a recarsi presso questa stazione per tale ragione. Un discorso simile si potrebbe fare per la stazione di San Nullo, che potenzialmente è anche nodo di scambio auto-metro se verrà realizzato il parcheggio omonimo, anche in questo caso a sud della stazione, che permetterebbe allo stesso tempo un più veloce accesso all'utenza della popolosa parte di quartiere posta all'interno della circonvallazione. Sempre traendo spunto dalle segnalazioni degli utenti, altro aspetto che migliorerebbe la qualità del servizio sarebbe costituito dalla possibilità di acquistare titoli di viaggio digitali, mediante apposite app. A proposito di titoli di viaggio, non si può non citare uno degli aspetti fondamentali per una buona rete di trasporto pubblico: ossia la possibilità di disporre di biglietti e di abbonamenti integrati tra le reti della metropolitana, degli autobus Amt e, ormai, anche del passante ferroviario di Trenitalia: una delle chiavi del successo del trasporto pubblico su quello privato, infatti, si gioca proprio sulla semplicità e sulla convenienza, aspetti sicuramente da affrontare prioritariamente. Un diverso aspetto di integrazione è fornito anche dalla combinazione bici+metro. Attualmente è possibile accedere alla metropolitana con la bicicletta, anche se con alcune limitazioni negli orari e nella quantità. Ma non si è pensato, fino ad adesso, a dotare tutte le stazioni di rastrelliere per biciclette in prossimità degli accessi in superficie: i ciclisti catanesi, in costante aumento, gradirebbero certo una soluzione comoda del genere. Infine, anche in questo caso si chiude con una nota che riguarda l'estetica (ma non solo): il piazzale della stazione Milo, adibito a parcheggio, dispone potenzialmente di numerose aiuole e piccole aree verdi. Ma attualmente alberi e verde sono presenti solo in minima parte, mentre potrebbero garantire una maggiore gradevolezza del luogo sia sotto il profilo estetico che ambientale, portando anche zone d'ombra. Sempre presso la stessa stazione, si rimane in attesa della realizzazione della copertura dell'accesso alla stazione metro, inizialmente prevista ma, per il momento, non realizzata. Come si è certamente potuto notare, a fronte di un servizio che già allo stato attuale rappresenta la migliore scelta in tema di trasporto pubblico nella città etnea, sono davvero numerosi gli aspetti che possono e devono essere migliorati, innalzando così la qualità del servizio offerto e mettendosi in linea con le altre, analoghe realtà europee. Alla Ferrovia CircumEtnea il compito di tradurre in realtà ciò che altrove è già la normalità. Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania | Scheda dell’opera Quale futuro per la metropolitana di Catania? Da Misterbianco a Fontanarossa entro il 2024 Metro, ecco dove saranno le stazioni della nuova tratta Stesicoro-Palestro Metro, tratta Misterbianco-Paternò: ecco dove sorgeranno le stazioni Viaggio nei cantieri metro | A breve completata la prima parte di galleria Nesima-Monte Po La metropolitana di Catania triplica gli utenti in attesa degli imminenti sviluppi della linea

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02 feb 2017

Metropolitana fino a Nesima, obiettivo primavera: il punto sui lavori

di Roberto Lentini

Sono ben quattro le nuove stazioni della metropolitana che apriranno questa primavera lungo la tratta Borgo-Nesima, che si estende per 3,1 km a ovest della linea già operativa Borgo-Stesicoro Facciamo il punto dei lavori presso i cantieri delle costruende stazioni. Stazione Nesima Questa è forse la stazione dove al momento si registra il maggior numero di uomini e mezzi per riuscire a terminarla entro la primavera. Rispetto alla nostra ultima visita è stata completata la scala che conduce dal mezzanino al piano strada lato nord est e la copertura tra il mezzanino e le scale che conducono al piano binari. Stazione San Nullo La stazione di San Nullo, insieme alla stazione Milo si trova in una fase avanzata e non ci dovrebbero essere problemi per l'apertura. Attualmente si sta lavorando nelle scale di accesso dal piano strada al mezzanino Stazione Cibali Anche nella stazione Cibali abbiamo visto notevoli passi in avanti. E' stata finalmente realizzata la copertura tra il mezzanino e le scale che conducono al piano ferrato. Stazione Milo La stazione Milo è ormai completa, rimane da sistemare solo l'esterno. Questa stazione disporrà di un ampio parcheggio e di una fermata per gli autobus. Stazione Giovanni XXIII La stazione è stata parzialmente aperta con l'inaugurazione del 20 dicembre; rimane da completare l'esterno che si trova in una fase molto avanzata. Il completamento dei lavori per la tratta Borgo-Nesima è previsto per la primavera del 2017. La lunghezza della nuova tratta sarà di nove chilometri con  11 stazioni (potete scoprire l'esatta ubicazione delle stazione nel nostro articolo). La nuova linea della metropolitana sarà così articolata: Nesima San Nullo Cibali Milo  Borgo Giuffrida Italia Galatea Porto Giovanni XXIII  Stesicoro Nel frattempo sono entrati nel vivo anche i lavori della tratta che porterà fino alla stazione Monte Po con la probabile entrata in esercizio nel 2018 (potete consultare il nostro recente articolo al riguardo). Il 20 dicembre è stato consegnato il cantiere di via Palermo per la realizzazione della tratta Palestro-Stesicoro. All'allestimento del cantiere, che richiederà circa 4-5 mesi, seguirà l’effettivo avvio dei lavori, della durata prevista di 570 giorni: va ricordato che, allo stato attuale, il finanziamento copre solo le opere civili e non il completamento delle stazioni, delle rifiniture, degli impianti e dell’armamento. Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania | Storia e sviluppi futuri Metro fino a Monte Po, i lavori entrano nel vivo: obiettivo 2018 Nuova tratta metropolitana Milo-Nesima, ecco l’esatta ubicazione delle stazioni Metro, ecco dove saranno le stazioni della nuova tratta Stesicoro-Palestro: obiettivo 2019

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24 ott 2016

FOTO | Metropolitana: a pochi mesi dalle prime scadenze, ecco come procedono i cantieri

di Roberto Lentini

I lavori della metropolitana procedono a ritmo serrato per rispettare le scadenze del 7 dicembre per la tratta Galatea-Stesicoro, e febbraio per la tratta Borgo-Nesima. I lavori della tratta Nesima-Monte Po procedono secondo cronoprogramma, mentre per la tratta Stesicoro-Palestro si è in attesa di aprire il cantiere. Noi di Mobilita Catania siamo andati a vedere lo stato d'avanzamento dei cantieri e ve lo mostriamo con questo reportage fotografico. TRATTA MONTE PO-NESIMA Cantiere "Torre Tabita" Il montaggio della TBM che realizzerà la galleria lunga 1.748,08 metri della tratta della metropolitana Nesima-Monte Po è quasi ultimato. Tra qualche settimana la TBM inizierà lo scavo che la porterà fino alla stazione di Nesima.  La TBM è  un vero e proprio cantiere mobile che, a una velocità di 10 metri al giorno, avanza portando con sé tutte le attrezzature necessarie allo scavo, allo smaltimento dei detriti e alla realizzazione del rivestimento della galleria costituito da conci prefabbricati in calcestruzzo armato. Stazione Monte Po Lo scavo della stazione di Monte Po è stato in parte completato. A breve verranno realizzate le pareti laterali della galleria per sostenere il terreno circostante allo scavo. Finita questa fase verranno realizzati i solettoni di fondo con le predisposizioni di binari e selle, per il passaggio della TBM. Stazione Fontana Anche nella stazione Fontana sono iniziati gli scavi per la realizzazione della stazione. Nella prima fase verranno spostati i sottoservizi e solo successivamente si procederà allo scavo vero e proprio. TRATTA NESIMA-BORGO Stazione Nesima I lavori della stazione Nesima procedono in maniera abbastanza spedita. È stata già realizzata la scala che conduce dal mezzanino al piano dei binari, lato nord ovest. Dalla foto è anche visibile il mezzanino già realizzato che collega i due ingressi lato ovest. Nella parte nord lato est si sta completando lo scavo per realizzare la scalinata che dal mezzanino conduce al piano dei binari. La parte strutturale dell'ascensore è stata già completata. Stazione San Nullo La stazione di San Nullo si trova in una fase abbastanza avanzata. È stata già completata la posa della pavimentazione nel mezzanino e nel piano dei binari.   Stazione Cibali Nella stazione di Cibali i lavori sono in una fase meno avanzata a confronto con le altre stazioni. Rispetto alla nostra ultima visita non abbiamo notato nessuna variazione di rilievo nonostante siano presenti numerosi operai. Probabilmente si sta lavorando principalmente all'interno della stazione.   Stazione Milo La stazione Milo all'interno è pronta mentre all'esterno è stato completato il sistema di illuminazione. Questa stazione disporrà di un ampio parcheggio e di una fermata per gli autobus. TRATTA GALATEA-STESICORO Stazione Giovanni XXIII La stazione Giovanni XXIII è forse quella in cui al momento si trovano il maggior numero di uomini e mezzi per riuscire a rispettare la data di inaugurazione del 7 dicembre. La scalinata dell'ingresso B, che dal piano strada conduce al grande mezzanino, è stata finalmente realizzata ma rimangono ancora molte parti strutturali da completare.     Stazione Stesicoro All'interno la stazione Stesicoro è già pronta, all'esterno si stanno completando le ultime rifiniture ai quattro accessi in Corso Sicilia. Le strutture di vetro degli ascensori sono state già montate. Il completamento dei lavori nelle tratte Galatea-Stesicoro e Borgo-Nesima è previsto a cavallo tra il 2016 e il 2017. Dopo un breve periodo necessario per verifiche, collaudi e pre-esercizio, pertanto, a meno di nuovi intoppi, le estensioni potranno finalmente entrare in esercizio, previsto entro l’anno in corso per la Galatea-Stesicoro ed entro la fine dell’inverno per la Borgo-Nesima, portando a nove i chilometri di metropolitana (contro i 3,8 attuali) e raddoppiando le stazioni da 6 a 12. La nuova linea della metropolitana sarà così articolata: Nesima San Nullo Cibali Milo  Borgo Giuffrida Italia Galatea Stazione Centrale FS Porto Giovanni XXIII  Stesicoro   Ti potrebbero interessare... Metropolitana, tratta Nesima-Monte Po: pronti i conci per la galleria Metropolitana, arrivata la TBM per la tratta Stesicoro-Palestro Metropolitana di Catania | Scheda dell'opera        

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06 ago 2016

FOTO | Metropolitana, si lavora in tutti i cantieri: lunedì aperto il viale Africa

di Roberto Lentini

Procedono spediti i lavori della metropolitana. A Natale dovrebbe aprire la tratta Galatea-Stesicoro con le nuove stazioni Giovanni XXIII e Stesicoro e a febbraio la tratta Borgo-Nesima con le nuove stazioni di Milo, Cibali, San Nullo e Nesima Buone notizie anche per quanto riguarda le altre tratte: sulla Nesima-Monte Po si lavora in tutte le stazioni e per settembre è previsto l'avvio dei cantieri per la tratta Stesicoro-Palestro (solo galleria, in questo caso). Altro obiettivo ambizioso per la Fce è appaltare entro l'anno la tratta Monte Po-Misterbianco, mentre si sta pure lavorando per reperire i 400 milioni necessari per il bando di gara per la tratta Stesicoro-Aeroporto. L'obiettivo, difficile, è iniziare i lavori per il 2018 e terminarli nel 2022. Ecco l'aggiornamento dei cantieri attuali: Cantiere Torre Tabita In questo cantiere è stato ultimato il pozzo di scavo e una parte di tunnel da dove verrà inserita la TBM. L'assemblaggio della talpa è previsto per settembre, successivamente inizierà lo scavo che la porterà nella stazione di Nesima. Stazione Monte Po Procedono spediti i lavori. Sono stati completati i lavori di consolidamento delle pareti mediante palificazione e adesso si comincia a realizzare lo scavo Stazione Nesima Rispetto alla nostra ultima visita notevoli sono i passi in avanti. È stato già realizzato il vano ascensore mentre nelle discenderie è stata già posizionata l'armatura. Stazione Cibali Progressi anche qui. È stato già gettato il magrone  sulla parte di mezzanino che risultava ancora aperto. Probabilmente nei prossimi giorni si provvederà  alla realizzazione di parte di mezzanino che servirà a collegare l'area sottostante via Barcellona con le scale che portano al livello binari. Stazione  Giovanni XXIII Qui si sta lavorando soprattutto all'esterno per completare il tunnel di collegamento tra le scale di accesso di viale Africa e il mezzanino della stazione Giovanni XXIII. Lo scavo è in buona parte realizzato e già in più parti è stata posizionata l'armatura per il successivo getto di calcestruzzo. Nel tratto che attraversa viale Africa  i lavori sono già al termine e lunedì 8 agosto la strada verrà riaperta al traffico veicolare.   Ti potrebbero interessare... Metropolitana di Catania Metropolitana, arrivata la TBM per la tratta Stesicoro-Palestro Metropolitana, Di Giambattista: «Le due tratte aperte a dicembre e a febbraio»

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18 apr 2016

“Agata” in cantiere per lo scavo della tratta metropolitana Nesima-Monte Po

di Amedeo Paladino

Continuano a Catania i lavori di realizzazione della tratta della metropolitana Nesima-Monte Po. La testa della Tbm è già in cantiere: si tratta della “talpa” dal diametro di scavo di 10,56 metri. Alla macchina sarà dato il nome di “Agata”, in onore – naturalmente – della Santa Patrona di Catania [foto in evidenza TBM "Agata" presso il cantiere nei pressi di Torre Tabita] Dopo l'arrivo della prima sezione della TBM al Porto di Catania, documentato da Mobilita Catania, anche gli altri pezzi stanno raggiungendo il cantiere allestito nei pressi di Torre Tabita.  Sono così due le Tbm della C.M.C. di Ravenna che operano in Sicilia. Oltre ad "Agata" a Caltanissetta, nei lavori di ammodernamento della S.S. 640, “Barbara” – diametro 15,08 metri – sta scavando il secondo tunnel della galleria di 4 chilometri. Entrano così nel vivo i lavori di realizzazione della tratta Nesima-Monte Po affidati da Ferrovia Circumetnea alla CMC di Ravenna, Cooperativa Muratori e Cementisti. Nel cantiere di Catania tutto è in fermento: i lavori prevedono la realizzazione di un tratto di galleria mono-canna a doppio binario di percorrenza, che si sviluppa per una lunghezza di circa 1.748,08 metri. La tratta Nesima-Monte Po comprenderà due nuove stazioni in direzione Misterbianco: Fontana e Monte Po. Il completamento, se verranno rispettati i tempi contrattuali dei 600 giorni, avverrà nell’estate 2017 per un importo complessivo di 80.300.000 euro. Vedi anche: FOTO | Metro Nesima- Monte Po: come saranno le stazioni     Nel frattempo nei lotti in via di completamento, Galatea-Stesicoro e Nesima-Borgo, i lavori sono ripresi a pieno ritmo: il commissario governativo Ferrovia Circumetnea, l’ingegnere Virginio Di Giambattista, ha comunicato le nuove scadenze per l'entrata in esercizio delle tratte.   Ti potrebbero interessare:  Metropolitana di Catania | Scheda dell’opera  Cantieri metropolitana, si torna a lavoro: ecco il nuovo cronoprogramma VIDEO | Nuove tratte metropolitana: come e dove verranno scavate FOTO | Metro Nesima-Monte Po, consegnate le aree di cantiere: ecco come saranno le stazioni

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25 mar 2016

Metropolitana | Procedono i lavori nella tratta Nesima-Monte Po in attesa della talpa

di Roberto Lentini

Procedono spediti i lavori appaltati dalla CMC nella tratta Nesima-Monte Po. Al momento si sta preparando l'area di cantiere vicino alla torre Tabita per permettere l'ingresso della TBM, che arriverà a breve, e quindi iniziare lo scavo del tunnel I lavori sono iniziati il 30 dicembre 2015 e prevedono la realizzazione di: una galleria di linea avente una lunghezza pari a m. 1.718 due stazioni denominate Fontana e Monte Po, comprensive di tutto quando necessario per il loro funzionamento n. 6 aperture equilibratrici sottostazione elettrica prevista alla stazione Monte Po sistemazione del piano strada con un'area di parcheggio, prevista all'uscita principale della stazione Monte Po tutti gli impianti di linea e di stazione nel tratto oggetto di intervento e tutto quanto necessario per rendere funzionale e fruibile la tratta.  Il completamento, se verranno rispettati i tempi contrattuali dei 600 giorni, avverrà nell’estate 2017 per un importo complessivo di 80.300.000 euro. Il cantiere di via Palermo, dove avverrà l'ingresso della TBM, per la tratta Stesicoro-Aeroporto sarà aperto nei prossimi mesi. Sono già terminati i sondaggi  geognostici finalizzati alla progettazione esecutiva. I lavori del 1 lotto prevedono: la realizzazione di una galleria di linea della lunghezza di 2.177, 52 m. la realizzazione delle gallerie delle stazioni S.Domenico, Vittorio Emanuele e Palestro la realizzazione di 7 aperture equilibratrici Per il completamento delle opere sono previsti 570 giorni per un importo complessivo di 41.200.000 euro. Va precisato che, allo stato attuale, il finanziamento copre solo le opere civili e non il completamento delle stazioni, delle rifiniture, degli impianti e dell’armamento.   Ti potrebbero interessare:  Metropolitana di Catania | Scheda dell’opera  VIDEO | Nuove tratte metropolitana: come e dove verranno scavate FOTO | Metro Nesima-Monte Po, consegnate le aree di cantiere: ecco come saranno le stazioni  

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26 feb 2016

Le possibili soluzioni per far partire i cantieri della metropolitana

di Roberto Lentini

"Cercare delle soluzioni per non sprecare gli sforzi fatti per recuperare i ritardi", è questo l'obiettivo comune di tutte le istituzioni a cominciare dal sindaco di Catania Enzo Bianco e dal direttore generale  Ferrovia Circumetnea Alessandro Di Graziano. Le strade prospettate a questo punto sono due: dare fiducia all'amministratore giudiziario Saverio Ruberto, aspettare il difficile risanamento  della Tecnis e quindi completare i lavori o rescindere il contratto e scegliere una nuova impresa che possa completare i lavori. Entrambe le soluzioni purtroppo non sono di rapida soluzione e in entrambi i casi a pagarne le conseguenze è senza dubbio la città di Catania, che si vedrebbe ancora una volta privata di un'opera così importante per la mobilità, e i lavoratori che vedrebbero perdere il proprio posto di lavoro. Nella sua pagina facebook il sindaco di Catania fa sapere: "Oggi la preoccupazione è tutelare i lavoratori dell'azienda e le loro famiglie e salvare i cantieri aperti, impedendo che ci sia un rallentamento nella realizzazione di infrastrutture necessarie per il nostro territorio. In una parola salvare l'Azienda, con il suo patrimonio di professionalità e competenze" Buone speranze ci sono comunque per la tratta Galatea-Stesicoro. Nella tratta Galatea-Giovanni XXIII  esiste un'associazione temporanea d'imprese tra la Tecnis e il Consorzio Stabile Infratech e quest'ultima sta continuando a lavorare. La tratta Giovanni XXIII-Stesicoro è affidata solo alla Tecnis ma il cantiere è in una fase avanzata, come vi avevamo già documentato in un precedente articolo, occorrono pochi lavori specialistici e se si dovessero trovare delle soluzioni a brevissimo tempo, si potrebbe ipotizzare di aprirla prima di Natale. Differente è il caso della tratta Borgo-Nesima dove i cantieri di Nesima e Cibali, sono più indietro rispetto agli altri e risulta più difficile sbloccarli. Alla fine si potrebbe verificare di avere la tratta Nesima-Monte Pò completa e la tratta Borgo-Nesima da completare. Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania | Scheda dell’opera; Metropolitana, il cronoprogramma ufficiale; FOTO | Metropolitana, stazione di San Nullo quasi completa

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