Articolo
24 mar 2016

Un marciapiede più sicuro per tutti

di Annamaria Pace

La sicurezza stradale coinvolge l'utente più debole della strada: il pedone. Questo è stato l'oggetto della campagna nazionale “Siamo tutti pedoni” creata per migliorare la sicurezza stradale nei centri urbani ed per intervenire prima di tutto sulla protezione dell’utenza debole. Kate Lowe, professore presso la University of Illinois di  Chicago, pubblica una  ricerca sulla città di New Orleans ed aggiunge un interessante contributo a questa problematica. Nella ricerca è emerso che nei quartieri con abitanti che hanno un basso reddito si registrano più incidenti mortali rispetto ai quartieri con abitanti che posseggono un alto reddito. Questo dato evidenzia come le disparità sociali, presenti in tutte le città, si riflettono nella più elementare risorsa di base: il marciapiede. La ricerca di Lowe raccoglie i dati relativi ai marciapiedi, cosa accade tra le fermate degli autobus e nelle intersezioni tra le strade, e confronta i risultati ottenuti con la demografia di quartiere. Nei quartieri con tassi di povertà più elevati vi è una minore probabilità di avere una continuità dei marciapiedi. Tale risultato deriva da una inadeguata scelta da parte delle amministrazioni di realizzare infrastrutture di qualità in alcuni quartieri anziché in altri, ma sono proprio i cittadini con un basso reddito ad essere più propensi ad andare in giro a piedi, e questi spesso vivono in luoghi in cui fare questo è particolarmente difficile. Nei quartieri più poveri si ha una minore probabilità di avere le infrastrutture di base per camminare mentre ci sono alcuni quartieri in cui  le strisce pedonali, le isole pedonali ed i marciapiedi, sono elementi presenti e dati per certi. La motivazione di ciò è da ricercare nel mancato investimento “storico”, dice Lowe. Ma ci possono essere anche altre motivazioni. Le persone che vivono in queste comunità hanno un minore potere politico per il miglioramento delle strade, o meno fiducia nella risposta dei funzionari locali. E’ preoccupante che l'aspettativa per la sicurezza stradale e per la realizzazione di infrastrutture adeguate può essere più bassa proprio tra le comunità in cui il camminare a piedi ha una notevole importanza. A Catania, in alcune aree del centro storico ed in periferia, vi è una grande necessità d’intervento, poiché in più percorsi viene meno la sicurezza per chi si muove a piedi. Marciapiedi troppo stretti e spesso non continui o ancor peggio inesistenti rendono alcuni quartieri poco sicuri per chi ha la necessità si muoversi a piedi, per i cittadini in genere, ma anche per le categorie più deboli come i bambini, gli anziani e i disabili. Per quanto riguarda la sicurezza dei pedoni, il PGTU (Piano Generale del Traffico Urbano di Catania, 2013,evidenzia i punti in cui si rileva una maggiore percentuale di incidenti, mortali e non, che coinvolgono i pedoni, proponendo delle soluzione progettuali per aumentare la sicurezza stradale di chi cammina a piedi. Camminare a piedi ed in sicurezza dovrebbe essere un diritto per ogni cittadino, ma ancora oggi le differenze e le diseguaglianze nella distribuzione delle risorse si riflettono nella forma della città, causando gravi e reali conseguenze per la salute degli abitanti.   Bibliografia: The inequality of sidewalks, The Washington Post Ti potrebbe interessare Catania non è una città per pedoni: MOBILITIAMOCI  

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Segnalazione
22 mar 2016

Discarica di rifiuti ingombranti in via Basile

di Mobilita Catania

Da circa un mese, una serie di rifiuti ingombranti, tra cui anche dei frigoriferi, occupano il marciapiede di Via Basile ostruendone la sua fruizione costringendo i pedoni a camminare insieme alle auto in marcia. I rifiuti stanno aumentando giorno dopo giorno senza che vengano rimossi. Speriamo vivamente che il Comune provveda immediatamente alla rimozione, la situazione sta diventando sempre più grave e pericolosa.

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Articolo
22 mar 2016

Prove colore per la ciclabile del lungomare

di Amedeo Paladino

Con l'approssimarsi di aprile la pista ciclabile in costruzione in viale Ruggero di Lauria ha preso ormai forma. Manca circa un mese per il completamento dei lavori e la traccia del percorso dedicato alle due ruote è definita e distinguibile nel margine della carreggiata più vicina al mare. La ditta Sidercem di Belpasso, che ha in appalto i lavori, oltre che del Lungomare, anche di un raccordo tra il porto e il percorso ciclabile già esistente della Playa, in questi giorni ha completato la posa dell'asfalto da piazza Sciascia a Piazza Mancini Battaglia. Superato questo passaggio, che ha richiesto la sistemazione dei tombini e la scarificazione del vecchio manto, si è proceduti ad alcune prove colore della vernice che contraddistinguerà il percorso ciclabile: si è optato per il colore blu. Il punto nevralgico di piazza Nettuno, dove per alcuni metri la ciclabile sale sul marciapiede in corrispondenza dell’incrocio regolato da semaforo, in base alle nostre fonti non sarà suscettibile di varianti, quindi solo una volta completata l’intera ciclabile si saprà se il raggio di curvatura di questa deviazione è troppo ridotto, mettendo in difficoltà ciclisti e pedoni.

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Proposta
22 mar 2016

Un orto urbano sociale al Giardino Bellini

di Alessio Marchetti

Anno dopo anno, purtroppo, il Giardino Bellini sembra spegnersi sempre di più. Niente più animali ne cigni (anche quelli in metallo sono scomparsi corrosi dall'acqua), illuminazione carente o a volte assente, la biblioteca bruciata e mai ripristinata, atti di bullismo, segni zodiacali nel ciottolato divelti, il chiostro della musica inaccesibile da anni, nuova pavimentazione scomoda per i pattinatori e numerosi altri problemi. Per favorirne la rinascita e far tornare il giardino ad essere un luogo di aggregazione, si potrebbe sfruttare una piccola porzione dell'enorme area con la sabbia, per creare un orto sociale urbano ben curato. Si favorirebbe la socializzazione, si produrrebbe cibo a chilometro zero, si potrebbero fare dei percorsi per i bambini (ma anche per i più grandi) dove si mostrano cartelli con le informazioni sulle varie piante in modo che possano conoscerle e studiarle. Sarebbe quindi anche un luogo ideale per delle gite da parte delle classi delle scuole elementari e medie. L'orto sociale è già presente a Librino e sta dando ottimi risultati...magari potrebbe rendere più vivo ed utile anche il nostro famoso giardino ed in particolare quell'area con la sabbia che è scarsamente utilizzata. Cosa ne pensate?

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Articolo
18 mar 2016

Chiusura al traffico in centro storico per godere del concerto di campane e sirene: le strade e le piazze interessate

di Amedeo Paladino

L'Assessore alla Mobilità del Comune di Catania Rosario D'Agata ha reso noto che, per sabato 19 marzo, in occasione del Concerto di campane e sirene del maestro Llorenc Barber e della Notte Bianca dei Musei, l'Ufficio Traffico Urbano ha istituito, tra le 19.45 e le 21.15, il divieto di transito nei seguenti tratti strada: via Vittorio Emanuele (da via Quartarone a piazza Cutelli), via Monsignor Ventimiglia (da piazza Cutelli a via di Sangiuliano), via Antonino di Sangiuliano (da via Ventimiglia a via Clementi), via Gesualdo Clementi, via Quartarone piazza Dante; piazza Manganelli e la via San Michele, inoltre, saranno chiuse al traffico dal pomeriggio fino a notte inoltrata. Il divieto, indispensabile per permettere un adeguato ascolto del Concerto di campane e sirene, è stato istituito con una determina firmata dal dirigente dell'Ufficio, il comandante del Corpo della Polizia municipale Pietro Belfiore, riguarderà ogni tipo di veicolo a eccezione di quelli delle Forze dell'Ordine e dei mezzi di soccorso in emergenza o autorizzati. Il concerto è organizzato da Centrocontemporaneo e dall’osservatorio Euromediterraneo, e sarà possibile grazie alla disponibilità della Curia, del Comune di Catania, dell’Autorità portuale e della Capitaneria. Il maestro Barber ha sottolineato  lo spirito pacifista dell’iniziativa: la musica unisce e crea legami, tutto l’opposto di quello che avviene con la guerra: il concerto potrà anche essere un evento per un risveglio della cittadinanza e far si che si crei sempre di più una comunità pacifica e che lotti per il bene della città. L’ideale sarà spostarsi a piedi o in bici nel centro storico per ascoltare il concerto da più postazioni; Barber infatti consiglia proprio la bici come mezzo ideale per spostarsi velocemente durante il concerto. Ti potrebbe interessare: Un concerto cittadino con sirene di navi e campane. Un evento unico per Catania.  

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