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21 mar 2016

Fontanarossa, iniziata la posa delle lastre di vetro nell’area partenze

di Roberto Lentini

Iniziata la posa delle lastre di vetro nel piazzale partenze. I vetri inizialmente pensati trasparenti, per far passare la luce nella zona arrivi, adesso sono opachi per evitare sguardi indiscreti. L'allargamento della zona partenze permetterà di dare maggiore spazio nell’area partenze e rendere più efficienti i controlli di sicurezza accrescendo conseguentemente la capacità aeroportuale. L’ampliamento, effettuato tramite la copertura dell’area antistante l’uscita dagli arrivi con una struttura in acciaio e vetro, prolungherà di 6 metri e mezzo l’impalcato esistente verso la facciata a vetri del fronte Nord, per un’estensione nella direzione longitudinale di 55 metri lungo l’orlo dell’impalcato e di 50 lungo la facciata. L’intervento consentirà di disporre di una superficie aggiuntiva di circa 340 metri quadrati che permetterà di ottimizzare le strutture a servizio dei controlli di sicurezza. [Le foto sono dell'utente SkyscraperCity Ste 14] Ti potrebbero interessare: Aeroporto di Catania Fontanarossa | Storia e scenari futuri; Fontanarossa, ampliamento piazzale partenze. Pro e contro; Fontanarossa, entro il 2017 terminal Morandi riaperto

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18 mar 2016

Investimenti Anas in Sicilia, previsti 872 ml di euro per l’autostrada Catania-Palermo

di Roberto Lentini

L'Anas ha annunciato i piani di investimento che interesseranno le strade siciliane e in particolare l'autostrada Catania-Palermo. "Su un pacchetto di 20 miliardi di investimenti, l'Anas in Sicilia sta investendo il 16%, - ha affermato  Francesca Moraci, componente del CDA dell'ANAS - in Sicilia abbiamo destinato 3,3 miliardi di euro, cosi' ripartiti: 1,52 mld per la manutenzione straordinaria, mentre 1,78 mld per nuove opere. E' la prima volta - ha sottolineato - che viene realizzato un piano poliennale, mentre finora si è proceduto con Accordi di programma quadro senza avere una visione di sistema, questo è un aspetto fondamentale, è una prima trance di risposte per una Regione dove Anas gestisce 4 mila chilometri di rete, pari al 16% della rete nazionale, di cui 400 chilometri di autostrade". Per l'autostrada Catania-Palermo verranno investiti 872 milioni di euro così ripartiti:390 mln per il ripristino e miglioramento di ponti e viadotti; 298 mln per la pavimentazione stradale e adeguamento delle barriere di sicurezza, 144 mln per adeguare gli impianti nelle gallerie e per l’illuminazione degli svincoli autostradali, 40 mln di euro per la Infomobilità così ripartiti: 21 mln per informazioni sul traffico; 4 mln per le telecamere di sorveglianza; 1 mln di euro per il rilevamento delle condizioni meteo; 12 mln di euro per la diffusione della connessione a banda larga (fibra ottica e Wi-fi) e 2 mln per il monitoraggio e l’assetto idrogeologico. Ecco il video ufficiale che mostra tutti gli interventi previsti.     Anas ha in Sicilia investimenti per opere in corso e in fase di attivazione pari a 2,6 mld di investimenti. Tra gli interventi più rilevanti e più prossimi ad ultimazione vi sono anzitutto l’adeguamento della statale 640 di Portempedocle (circa 1 miliardo e mezzo), il completamento della Licodia-Eubea (116 milioni) e l’adeguamento della statale 189 della Valle dei platani.   Foto di copertina: AtraDoll Ti potrebbero interessare: Piano Pluriennale Anas 2015-2019, risorse anche per la Sicilia Viadotto Himera: due periti per la riapertura della carreggiata direzione Palermo

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17 mar 2016

Aeroporto di Catania Fontanarossa: progetto per l’ampliamento del Complesso Terminal passeggeri

di Roberto Lentini

In quest'articolo vi presentiamo un concorso di idee per uno studio di fattibilità di un eventuale ampliamento del complesso terminale passeggeri dell'aeroporto di Catania realizzato dallo studio Architecna Engineering Al momento i flussi di traffico in aumento hanno comportato la necessità di ampliare il terminal in partenze, i cui lavori sono in corso, entro il 2017 il terminal Morandi dovrebbe essere riaperto dopo la ristrutturazione. Nel lungo periodo c'è il nuovo terminal, di cui vi mostriamo uno dei progetti. Ecco la relazione descrittiva del progetto. L’insieme degli oggetti che compongono l’intero complesso terminale passeggeri – Terminal 1, Centro Commercio e Servizi, Modulo 2A e Modulo 2B, Uffici Direzionali, viabilità e parcheggi, ecc. – descrive un arco che inquadra la sagoma dell’Etna come elemento focale dell’intera composizione. In tale maniera il complesso dell’aerostazione è facilmente estensibile: la sua convessità verso le aree di traffico consente il corretto posizionamento di tutte le attività air side mantenendosi baricentrico nei confronti della pista e delle vie di rullaggio. Allo stesso tempo, prolungando semplicemente il sistema della viabilità adottato per la realizzazione del T1, dà forza e linearità ai percorsi delle autovetture e degli altri mezzi in transito evidenziando le aree centrali come punti di riferimento privilegiati per i parcheggi. Al centro del grande arco si è ipotizzata la realizzazione di un volume semitrasparente adibito ad area intermodale e centro commerciale e di servizio. Tale volume, che in ore notturne sarà identificabile per la luminosità sprigionata dalle sue pareti vetrate e dalla sua copertura, diviene il fulcro su cui va ad organizzarsi l’intera composizione. Seguendo le linee guida del progetto Morandi, seppure con le dovute modifiche, il nuovo terminal 2 va a configurarsi come un unico grande volume a sezione alare che attrae il passeggero in partenza in un moto ascensionale verso la dimensione del volo. Il progetto prevede che nelle due fasi in cui verrà scomposto l’intervento il terminal possa sempre essere operativo accompagnando così la domanda di traffico con l’offerta di spazi efficienti.  Gli elementi della composizione sono quindi il Centro Commercio e Servizi, interamente vetrato lungo la facciata land-side, l’Aerostazione, ala di titanio interamente sospesa in aria, gli Uffici Direzionali, formati da spire che si avvolgono a chiudere il sistema verso est. Il gioco di pieni e vuoti realizzato nel T1 attraverso la matericità dei rivestimenti dei corpi minori, viene gradualmente trasformandosi portando via via al sollevamento in aria dell’ala di titanio. Pieni e vuoti. Le facciate lato città e lato pista della nuova aerostazione vogliono instaurare un dialogo con il terminal 1 continuando, come anzidetto, il gioco di pieni e vuoti. Infatti vediamo che vengono alternati il pieno dei corpi laterali con il vuoto delle vetrate. La facciata lato città, orientata a nord ovest, è un grande diaframma trasparente staccato ed in avanti rispetto al resto dell’edificio. Tale disposizione permetterà di fare entrare luce zenitale e laterale e di rendere il pannello di vetro della facciata luminoso e trasparente. La facciata lato pista, invece, sarà caratterizzata diversamente, attraverso la giustapposizione di diversi piani di trasparenza; alla facciata vetrata del corpo principale si sovrappone quella, più bassa, della galleria porticata che, con l’orizzontalità della sua copertura aggettante, stacca l’ombra da terra. Risulta quindi evidente che le due facciate, diverse per esposizione e per caratteristiche tecniche, rispondono differentemente a requisiti diversi, instaurando un’asimmetria che è propria della sezione di progetto.  Gli elementi pieni posti ai lati della composizione richiamano la matericità di quelli esistenti nel T1, ma al contempo si alleggeriscono divenendo semplici piani che ricostituiscono il volume attraverso i suoi spigoli. Layout progettuale Come precentemente specificato, la distinzione su due livelli degli arrivi e delle partenze porta con se specifici vantaggi di linearità dei flussi e di economicità nella gestione del terminal. Di seguito viene affrontata la tematica della distribuzione interna attraverso un’analisi delle funzioni e della loro dislocazione:   Complesso Terminal Livello -1, impianti. A questo livello è prevista la collocazione di tutta l’impiantistica generale del terminal, centrali tecnologiche, sala U.T.A., stazioni di pompaggio, cabine elettriche di trasformazione, depositi, officine, serbatoi idrici, ecc. Livello 0 – arrivi.  Tale livello è suddiviso longitudinalmente in due parti distinte: la prima, non sterile, contiene la hall pubblica con tutti i servizi generali, le aree commerciali, la zona di attesa e gli elementi di collegamento verticale con il piano partenze; la seconda, area sterile, è costituita da una grande sala per la riconsegna bagagli con 86 caroselli aventi ciascuno un fronte di esposizione di 40 metri ed aree di accumulo carrelli, da due zona per attività di Lost & Found, e da due aree operative per il make-up dei bagagli di stiva e gli uffici operativi; a collegamento tra la zona sterile e non sterile rimane una zona di uffici con spogliatoi e varco di sicurezza da realizzare, nella prima fase, esattamente nel corpo di fabbrica centrale per poi essere spostata, in seconda fase, all’estremità est dell’intera composizione progettuale, in corrispondenza con il collegamento con gli Uffici Direzionali. Livello +1 – galleria arrivi e area trattamento e controllo bagagli di stiva L’uscita dei passeggeri dai pontili mobili avviene attraverso una serie di passerelle che, con pendenza adeguata, conducono alla galleria arrivi dalla quale, mediante rampe mobili si scende direttamente al livello arrivi dove avviene la riconsegna bagagli. In area protetta rimane una zona per uffici operativi ed il controllo del 100% dei bagagli di stiva, posta in comunicazione diretta, tramite due corpi scale-ascensori, con le aree operative e gli uffici del livello arrivi e la zona partenze posta al livello superiore. Livello +2 – partenze La scelta di utilizzare una diversa sezione tipologica rispetto a quella del terminal 1, mantenendo comunque l’integrazione funzionale tra i due terminal, disegna l’intero piano partenze come una piazza su unico livello, complanare con il viadotto partenze, diviso longitudinalmente in due aree dal sistema di check-in, negozi, varchi di sicurezza, biglietterie e servizi ai passeggeri; la prima contiene la hall pubblica, i servizi generali e l’area di accettazione con tre isole di banchi check-in rispettivamente da 32, 26 e 12 unità, più due unità per bagagli fuori misura; l’esubero di unità check-in è stato pensato in funzione della necessità di coprire, nel terminal 2, gli eventuali disservizi e guasti che possono verificarsi nel terminal 1. La seconda è disegnata come un unico grande salone che, come una piazza, alimenta le varie vie laterali costituite dalle passerelle d’imbarco; in tale livello verranno realizzate delle isole commerciali che, attraverso il loro corretto dimensionamento e la loro posizione, aumentano il valore commerciale dell’intera area, suggerendo la possibilità di rientrare negli investimenti nel medio termine.In prossimità con la zona dei controlli di sicurezza due gruppi di scale mobili ed ascensori conducono alle sale imbarchi remoti poste al livello arrivi. Contrariamente a quanto realizzato nel Terminal 1, nel nuovo modulo si è studiata una nuova localizzazione di servizi, rendendoli maggiormente accessibili all’utenza: la Sala V.I.P. e la Sala Amica sono state inserite lungo la batteria dei check-in, assieme ad un doppio varco di sicurezza dedicato ad esse ed al personale in servizio. Lungo lo stesso fronte sono stati inoltre inseriti tutti i servizi igienici, e per l’area pubblica e per l’area imbarchi, calcolati secondo gli standard normativi. Prepasserelle e pontili di imbarco Il progetto prevede la realizzazione di sette prepasserelle a tripla canna che connettono la quota del livello partenze (+8,15 m) con quella delle torrette dei loading bridge a quota + 4,65, e quest’ultima con la galleria arrivi a quota +3,50. Esse saranno caratterizzate da un profilo ondulato e da materiali hi-tech, per richiamare l’immagine utilizzato per il corpo aerostazione. Le torrette, rivestite in titanio, come l’aerostazione, per dare un linguaggio avanzato al nuovo sistema dei piazzali air side, conterranno al piano terra le cabine impianti, e saranno dotate di un gruppo scale e di due impianti ascensori ad alta capacità ciascuna per gli imbarchi in remoto. I pontili telescopici per l’imbarco diretto informati alla trasparenza che caratterizza l’intero progetto. Centro Commercio e Servizi Per tale corpo di fabbrica, pensato come una grande corte con copertura vetrata collegata mediante passerelle ai due terminal, il progetto prevede il collegamento in sotterranea, mediante un tunnel dotato di tappeti mobili, con il terminal degli autobus di linea e turistici e con la nuova stazione della metropolitana. Livello -1 – attestazione tunnel di collegamento ed area depositi e impianti L’attestazione a questo livello del tunnel di collegamento con i parcheggi configura un’area destinata a hall di ingresso dalla quale, mediante un gruppo di tappeti mobili e ascensori ed un giardino inclinato, si accede ai livelli superiori; attorno alla hall vanno a posizionarsi delle piccole aree commerciali, eventualmente destinabili a servizi di cassa per i, parcheggi, biglietterie metropolitana e ferroviaria, o autonoleggio. Nella parte sud dell’edificio è stata ipotizzata la collocazione di un nucleo di depositi destinati alle attività commerciali poste ai livelli soprastanti. Livello +0 – area di collegamento con i livelli arrivi del terminal 1 e 2. Tale livello è disegnato principalmente dal grande vuoto centrale, che contiene i sistemi di collegamento verticale meccanizzato con i piani superiori e quello inferiore, su cui si affacciano piccole aree commerciali; in posizione più marginale, al di la della viabilità arrivi, è stato previsto il terminal bus, contenente aree di attesa ed assistenza ai passeggeri, collegato mediante scale mobili e ascensori al sottostante tunnel di collegamento aerostazione-metropolitana-parcheggi. Livello +1 – area di collegamento con i livelli partenze del terminal 1 e 2 Tale livello, disegnato principalmente dal grande vuoto centrale, che contiene i sistemi di collegamento verticale meccanizzato con i piani inferiori e quello superiore, costituisce il principale collegamento con i due terminal, posti entrambi a quote leggermente superiori. Livello +2 – area commerciale sterile Tale livello, interamente posto in area sterile, costituisce il prolungamento commerciale del salone imbarchi del T2, ed è destinato essenzialmente all’attività di ristorazione. Edificio Uffici Direzionali Come precedentemente accennati, avendo condiviso con la Società di Gestione, nella precedente progettazione preliminare, la necessità di prevedere una nuova sede per gli uffici della stessa e degli operatori che rendono l’aeroporto di Catania un sistema vivo e pulsante, il presente progetto prevede la realizzazione di un nuovo corpo edilizio circolare, ad est del terminal 2 e connesso con questo, destinato a contenere tutte le attività direzionali della SAC, come di seguito specificato: Livello -1 – garage Tale livello contiene un parcheggio per operatori con una capienza di 50 automobili ed una trentina di moto; esso sarà di esclusiva pertinenza della SAC; Livello 0 – hall ingresso Tale livello sarà la hall di ingresso, principale, dell’area direzionale; qui avranno posto una reception, aree di attesa ed un piccolo bar; in questo piano ci sarà uno dei due collegamenti con l’aerostazione; è previsto in fatti un passaggio diretto non sterile verso la hall arrivi; è previsto inoltre un nuovo varco di servizio posto all’interno di una piccola area uffici, dal quale è possibile raggiungere le aree sterili dell’aerostazione e il nuovo parcheggio per mezzi di rampa posto alla base dell’edificio per uffici. Livello +1 – uffici compagnie Tale livello è stato sviluppato a pianta libera attorno alla corte centrale, in modo da allocare, all’interno di box vetrati, tutta una serie di uffici da affittare a compagnie aeree, operatori ed enti pubblici. Lungo il perimetro sono state previste piccole salette per rappresentanza o per il relax del personale. Livello +2 – area commerciale partenze Questo piano è interamente dedicato alla fruizione libera da parte dell’utenza; in esso sono allocate le funzioni commerciali e di ristorazione destinate sia ai passeggeri che al personale; esso è collegato infatti con il piano partenze, mediante un percorso sospeso, ed inserito architettonicamente in uno spazio unitario con la sala accettazione. Livello +3 – uffici compagnie Tale livello è stato sviluppato a pianta libera attorno alla corte centrale, in modo da allocare, all’interno di box vetrati, tutta una serie di uffici da affittare a compagnie aeree, operatori ed enti pubblici. Lungo il perimetro sono state previste piccole salette per rappresentanza o per il relax del personale. Livello +4 – uffici amministrativi SAC Tale livello è stato sviluppato a pianta libera attorno alla corte centrale, in modo da allocare, all’interno di box vetrati, tutta una serie di uffici nel quale riproteggere quelli attualmente esistenti nella sede SAC. Lungo il perimetro sono state previste piccole salette per rappresentanza o per il relax del personale; è prevista inoltre una sala conferenze a doppia altezza per circa 200 posti a sedere, destinata ad attività di rappresentanza, formazione personale e/o commerciale. Livello +5 – uffici direzionali SAC Tale livello è destinato esclusivamente agli uffici direzionali della società di gestione; sono previsti infatti gli uffici di presidenza e di direzione, assieme a quelli amministrativi correlati (protocollo, personale, ufficio stampa, ecc), nonché spazi per rappresentanza e riunioni, e la sala conferenze di cui al punto precedente. Fonte: Archilovers Ti potrebbero interessare: Aeroporto di Catania Fontanarossa | Storia e scenari futuri; Fontanarossa, ampliamento piazzale partenze. Pro e contro; Fontanarossa, entro il 2017 terminal Morandi riaperto Fontanarossa, ampliamento area partenze: i lavori procedono a rilento    

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16 mar 2016

Rebus Tecnis, paga FCE: contratto a rischio e incognita blocco dei cantieri

di Amedeo Paladino

Per gli operai Tecnis la situazione è diventata ormai insostenibile: da circa quattro mesi non ricevono la cassa edile, mentre sono fermi al mese di Giugno i contributi. Nemmeno il lavoro e le rassicurazioni del commissario Ruperto, nominato dopo le inchieste giudiziarie e il sequestro delle quote azionarie di Concetto Bosco Lo Giudice e Mimmo Costanzo, hanno sbloccato la situazione dei lavoratori e dei cantieri. A complicare la delicata vicenda, non permettendo di tirare una boccata di ossigeno, sono i crediti ANAS che ammontano a circa 11 milioni di euro. Ieri dopo un sit-in dei lavoratori e dei sindacati presso la sede di Ferrovia Circumetnea, il direttore generale Alessandro Di Graziano ha esplicitato l'intenzione dell'azienda committente dei lavori delle tratte Nesima-Borgo e Galatea-Stesicoro di procedere in surroga. Questo procedimento, il cui iter è partito, consentirebbe di pagare gli stipendi arretrati dei lavoratori della consortile MetroCatania2013, che ha ereditato i lavori della fallita Sigenco; se entro 15 giorni Tecnis non darò riscontri sarà quindi FCE a pagare. Come spiega il segretario di CGIL-Fillea Giovanni Pistorio, intervistato da SUDPress: “Chiaramente Circumetnea pagherà con i soldi disponibili, che ammontano a qualche centinaia di migliaia di euro, circa 400 mila euro. Non ci sarebbe dunque la piena copertura degli stipendi. Nel momento in cui Circumetnea interviene per pagare i lavoratori mette in moto una procedura che potrebbe andare anche oltre: a quel punto la procedura potrebbe essere portata avanti sino alle estreme conseguenze ovvero la rescissione del contratto con rientro” L'eventuale blocco dei lavori dei due lotti della metropolitana avrebbe conseguenze anche nelle tratte successive, secondo un meccanismo per cui se un cantiere viene bloccato l'Unione Europea non finanzierà i lotti successivi. La tratta Stesicoro-Aeroporto è composta da due lotti: Stesicoro-Palestro e Palestro-Aeroporto Fontanarossa. Tuttavia al momento solo la prima è stata finanziata. Il lotto Stesicoro-Palestro è stato aggiudicato da CMC, i lavori, il cui inizio è previsto entro il 2016, richiederanno 570 giorni ma va precisato che, allo stato attuale, il finanziamento copre solo le opere civili e non il completamento delle stazioni, delle rifiniture, degli impianti e dell’armamento. Affidato anch'esso a CMC il lotto Nesima-Monte Po. Il punto sui lavori Nella tratta Galatea-Giovanni XXIII  esiste un’associazione temporanea d’imprese tra la Tecnis e il Consorzio Stabile Infratech e quest’ultima sta continuando a lavorare. La tratta Giovanni XXIII-Stesicoro è affidata solo alla Tecnis ma il cantiere è in una fase avanzata, come vi avevamo già documentato in un precedente articolo, occorrono pochi lavori specialistici e se si dovessero trovare delle soluzioni a brevissimo tempo, si potrebbe ipotizzare di aprirla prima di Natale. Differente è il caso della tratta Borgo-Nesima dove i cantieri di Nesima e Cibali, sono più indietro rispetto agli altri e risulta più difficile sbloccarli.   Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania | Scheda dell’opera; Metropolitana, il cronoprogramma ufficiale; FOTO | Metropolitana, stazione di San Nullo quasi completa

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15 mar 2016

Fontanarossa, ampliamento area partenze: i lavori procedono a rilento

di Roberto Lentini

Procedono con molta lentezza i lavori aventi per oggetto “l'ampliamento dell’area partenze con copertura canyon della nuova aerostazione in Aeroporto Fontanarossa Catania” aggiudicati dalla ditta Italica Srl Unipersonale di Catania Essi sarebbero dovuti durare due mesi ma allo stato attuale, dopo tre mesi dall'inizio dei lavori, si trovano ancora in alto mare, oltretutto con la stagione estiva prossima a venire. L'obiettivo dei lavori è di dare maggiore spazio nell’area partenze e rendere più efficienti i controlli di sicurezza accrescendo conseguentemente la capacità aeroportuale. L’ampliamento, effettuato tramite la copertura dell’area antistante l’uscita dagli arrivi con una struttura in acciaio, prolungherà di 6 metri e mezzo l’impalcato esistente verso la facciata a vetri del fronte Nord, per un’estensione nella direzione longitudinale di 55 metri lungo l’orlo dell’impalcato e di 50 lungo la facciata. L’intervento consentirà di disporre di una superficie aggiuntiva di circa 340 metri quadrati che permetterà di ottimizzare le strutture a servizio dei controlli di sicurezza. L'intervento sarà sicuramente utile per migliorare il transito dell’utenza nell’area arrivi. Dimostra ancora una volta, però, come il nuovo terminal si riveli sottodimensionato. Urge il ripristino del vecchio terminal Morandi, in attesa del definitivo nuovo terminal. Ti potrebbero interessare: Aeroporto di Catania Fontanarossa | Storia e scenari futuri; Fontanarossa, ampliamento piazzale partenze. Pro e contro; Fontanarossa, entro il 2017 terminal Morandi riaperto

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14 mar 2016

FOTO | Lungomare: la ciclabile prende forma, bitume steso tra le auto in divieto

di Amedeo Paladino

Procedono secondo cronoprogramma i lavori di realizzazione della pista ciclabile, separata da cordolatura, lungo viale Ruggero di Lauria. La ditta Sidercem di Belpasso, che ha in appalto i lavori del Lungomare e di un raccordo tra il porto e il percorso ciclabile già esistente della Playa, in questi giorni è occupata nella scarificazione del manto d'asfalto e la posa del nuovo bitume. Precedentemente i tombini sono stati rialzati e sostituiti con caditoie adatte al transito delle due ruote. Secondo le dichiarazioni espresse dal sindaco Enzo Bianco in occasione della consegna dell'area di cantiere, oltre il bitume verrà posata una vernice antiscivolo adatta ai percorsi ciclabili. Il punto nevralgico di piazza Nettuno, in corrispondenza dell'incrocio regolato da semaforo, ha suscitato alcune perplessità tra i catanesi: qui infatti il percorso si immette sopra il marciapiede in promiscuità con i pedoni, solo una volta completata l'intera ciclabile si saprà se il raggio di curvatura di questa deviazione è troppo ridotto. Il raccordo con il viale Ulisse è ormai delineato: gli operai hanno spostato di alcune decine di centimetri il cordolo basso che divide la carreggiata tra chi si immette in piazza Mancini Battaglia e chi esce in direzione Aci Castello. La speranza è che il raccordo sia il principio per far proseguire in futuro il percorso ciclabile lungo il litorale catanese. Nei lavori è pure inserito un intervento di ricucitura tra la pista ciclabile già esistente in viale Presidente Kennedy e il porto, lato faro Biscari. Probabilmente si lavorerà a questo raccordo in prossimità del termine dei lavori, ovvero tra la fine di aprile e i primi di maggio. Le note negative derivano dal comportamento di numerosi automobilisti, che incuranti dei divieti, istituiti ormai da un mese per permettere i lavori di cantiere e la movimentazione dei mezzi, sostano in corrispondenza del futuro percorso ciclabile appena asfaltato: basterà il cordolo a far desistere gli automobilisti una volta che la pista verrà completata?

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14 mar 2016

Canale di gronda, iniziati i lavori propedeutici all’allaccio di Gravina di Catania

di Roberto Lentini

E’ già nella fase attuativa il piano di intervento, voluto dall’Amministrazione comunale di Gravina di Catania, per risolvere l’annosa questione del deflusso delle acque piovane nel quartiere San Paolo e impedire così gli allagamenti che purtroppo si verificano in occasione di eventi atmosferici eccezionali. A tale scopo sono in corso dei lavori in via San Paolo e in viale dell’Autonomia per eseguire un’indagine conoscitiva sul tratto fognario in quella zona. “Da qualche giorno – spiegano il primo cittadino gravinese e l’assessore ai Lavori Pubblici e Manutenzioni Francesco Nicotra - è iniziato il lavoro di verifica della condotta già esistente, per controllarne le condizioni e stabilire poi con certezza il punto dove effettuare l'allacciamento di quest’ultimo tratto di canale che porterà definitivamente le acque piovane al di sotto del quartiere di San Paolo. Evitando i fastidiosi disagi in occasione delle piogge torrenziali che mettono in difficoltà gli abitanti di tutto il quartiere. Chiediamo, quindi, un pò di pazienza ai cittadini per gli eventuali disagi ma si tratta del primo passo di un progetto più ampio con il quale si provvederà a realizzare gli ultimi metri di scavo che servono per collegare la nostra condotta con il collettore che scende giù da Catania. Dalle prime indagini già effettuate – continuano Rapisarda e Nicotra – la condotta non presenta interruzioni tali da comprometterne l’utilizzo. Aspettiamo, però, la conclusione di questi lavori per poi passare alla fase di attuazione del collegamento vero e proprio". In questa fase si stanno facendo le indagini conoscitive propedeutiche alla progettazione che sarà fatta per eseguire l’allacciamento al canale di gronda del capoluogo etneo. Le indagini consistono nella verifica dello stato della condotta e della sua grandezza, seguirà poi il ripristino di eventuali interruzioni della condotta o la sua pulizia nel caso fosse otturata da detriti che si sono accumulati negli anni. Nei mesi scorsi era stato avviato un tavolo tecnico permanente, che aveva visto il coinvolgimento della Protezione civile, per studiare e cercare di velocizzare la realizzazione delle opere mancanti per allacciare i paesi pedemontani “scollegati” dal canale di Catania. Finora, infatti, solo il Comune di Battiati ha parzialmente provveduto all’allaccio mentre quello di Gravina sembrerebbe intenzionato a farlo con un investimento di circa 350mila euro di fondi comunali già impegnati.   Ti potrebbero interessare: CATANIA ALLAGATA | Oltre ai tombini c’è un’errata gestione del territorio CATANIA ALLAGATA | Fermare la cementificazione per prevenire il rischio    

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