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05 mag 2016

FOTO | Aeroporto Fontanarossa: pochi giorni all’apertura della nuova area partenze

di Amedeo Paladino

Dopo quasi un anno  dall'aggiudicazione definitiva della gara inerente alla procedura aperta avente per oggetto “Lavori di ampliamento dell’area partenze con copertura canyon della nuova aerostazione in Aeroporto Fontanarossa Catania” alla ditta Italica Srl Unipersonale di Catania e dopo 7 mesi dall'inizio dei lavori, il cantiere si avvia alla conclusione Mancano pochi giorni alla conclusione dei lavori di ampliamento dell'area partenza presso lo scalo etneo, intervento resosi necessario per sopperire al cronico affollamento e ai conseguenti disservizi. L’allargamento della zona partenze permetterà di dare maggiore spazio nell’area partenze e rendere più efficienti i controlli di sicurezza accrescendo conseguentemente la capacità aeroportuale. L’intervento, effettuato tramite la copertura dell’area antistante l’uscita dagli arrivi con una struttura in acciaio e vetro, prolungherà di 6 metri e mezzo l’impalcato esistente verso la facciata a vetri del fronte Nord, per un’estensione nella direzione longitudinale di 55 metri lungo l’orlo dell’impalcato e di 50 lungo la facciata. L’intervento consentirà di disporre di una superficie aggiuntiva di circa 340 metri quadrati che permetterà di ottimizzare le strutture a servizio dei controlli di sicurezza. Ecco le foto pubblicate sul fanpage ufficiale dell'aeroporto di Catania (la foto di copertina dell'articolo mostra la situazione precedente i lavori) L'ampliamento dell'area partenze sarà sicuramente utile per migliorare il transito dell’utenza nell’area arrivi. Dimostra ancora una volta, però, come il nuovo terminal si riveli sottodimensionato: urge il ripristino del vecchio terminal Morandi, in attesa del definitivo nuovo terminal. Ti potrebbero interessare: Aeroporto di Catania Fontanarossa | Storia e scenari futuri; L’aeroporto di Catania si rifà il look: monitor, bagni e area partenze Fontanarossa, entro il 2017 terminal Morandi riaperto  

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05 mag 2016

Via Sgroppillo, continuano i lavori nel secondo tratto e parte la polemica contro il comune di Catania

di Roberto Lentini

Continuano i lavori di ammodernamento della via Sgroppillo che attualmente stanno interessando gli ultimi 400 metri del cantiere Nel tratto tra via Cristoforo Colombo e via delle Olimpiadi si è già provveduto alla posa dei grossi tubi delle acque bianche, mentre nel tratto tra il distributore Esso e via delle Olimpiadi si sta procedendo alla demolizione del fronte lavico che ha comportato l'interdizione al transito pure dei pedoni. Si sta lavorando pure per permettere l'apertura di via Cristoforo Colombo con la via Sgroppillo che costituirà un'altra opportunità per chi proviene da Ficarazzi e si deve recare a Catania. Intanto il vice Sindaco del Comune di San Gregorio, Ivan Albo,  nella pagina di facebook, tuona contro l'Amministrazione catanese di Bianco: «La via Sgroppillo è arteria di snodo principale per residenze di altissimo valore e densità demografica, ma il Comune di Catania tratta i problemi legati al cantiere con le attenzioni destinate ad una trazzera di periferia. Da mesi chiedo e scrivo per avere polizia municipale di Catania che controlli il traffico veicolare e ci aiuti a garantire e tutelare i pedoni che affrontano le zone di cantiere. Da Catania un silenzio assordante che amplifica i disagi della collettività. Noi soli (Amministrazione di San Gregorio, Ndr) abbiamo chiesto le conferenze dei servizi perché si affrontassero i temi su viabilità e sotto servizi; noi soli abbiamo fornito, in questi mesi, personale di polizia municipale per dirigere il traffico sebbene la strada appartenga a Catania; noi soli garantiamo il servizio di bus navetta per i residenti della zona, anche catanesi; noi soli abbiamo agevolato i commercianti con gli sgravi fiscali da cantiere mentre l'Amministrazione Bianco non ha applicato alcuno sgravio ai suoi commercianti. Da Catania nulla di nulla e le rare occasioni di intervento in tutti questi mesi sono state anticipate da supplichevoli richieste di intervento che mortificano i rapporti istituzionali ed il rispetto delle posizioni. Adesso aspettiamo da settimane pattuglie della municipale per via Nizzeti e via Sgroppillo ma, ad oggi, neppure l'ombra».

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Proposta
04 mag 2016

Un cavalcavia in metallo al Tondo Gioeni

di Alessio Marchetti

Dopo l'abbattimento del Ponte Gioeni, per i pedoni ed i ciclisti è diventato impossibile superare in sicurezza la circonvallazione. Il nuovo assetto, è stato follemente ideato esclusivamente per i mezzi a motore trascurando i cittadini che si spostano in bici o a piedi e non completando neanche il marciapiede sulla circonvallazione. Per un opera del 2014 sinceramente ci si poteva aspettare di meglio ma a quanto pare quest'amministrazione è rimasta negli anni 70. Per rimediare a questi disagi, ho pensato che si potrebbe realizzare un cavalcavia pedonale in metallo, sulla destra, poco dopo la fine di Via Etnea, in quel punto esiste tutto lo spazio per una lunga scivola che eviterebbe anche le scale. Sarebbe lungo circa 50 metri, solo il doppio di quello che è stato tristemente smantellato alla circonvallazione qualche anno fa di fronte alla cittadella e mai più ripristinato (foto in alto). Ecco il punto dove si potrebbe realizzare il cavalcavia:   Un esempio di cavalcavia pedonale in metallo molto funzionale si trova ad Acireale e permette di collegare la città con le chiazzette senza dover attraversare la pericolosa statale da parte dei pedoni. Cosa ne pensate?

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03 mag 2016

La superstrada Catania-Etna soppianta i sistemi di trasporto pubblico: è davvero necessaria?

di Roberto Lentini

Nel "Patto per lo sviluppo della città di Catania" firmato dal sindaco Bianco con il premier Renzi si è parlato, tra le opere che potrebbero essere finanziate, della nuova Strada dell'Etna, considerata da molti indispensabile via di fuga per i paesi del versante sud dell'Etna La strada venne progettata una decina di anni fa, durante la presidenza alla Provincia Regionale di Raffaele Lombardo, con l’apporto dell’allora Sindaco di San Pietro Clarenza, Enzo Santonocito e attraversava i comuni di Nicolosi, Belpasso, San Pietro Clarenza e Misterbianco per poi allacciarsi alla Tangenziale di Catania, nei pressi degli uffici Anas. Il primo lotto funzionale ha già ricevuto i vari pareri favorevoli da parte degli enti interessati, ed è stato approvato nella Conferenza Speciale di Servizi tenutasi nel luglio del 2015; alcuni Comuni  hanno già avviato le pratiche per l'esproprio dei terreni. La stima complessiva dei lavori è di circa 60 milioni di euro di cui 48 milioni sono stati promessi da Renzi. Questa strada fu pensata circa 20 anni fa quando la visione della mobilità era completamente diversa da quella attuale e dove il mezzo privato era considerato l'unico mezzo di spostamento valido. La strada fu successivamente finanziata dalla Protezione Civile perché ritenuta fondamentale come via di fuga e spesso usata come arma elettorale da molte Amministrazioni come opera essenziale per la viabilità dell'area pedemontana. I buoni propositi firmati con la "Carta di Catania" durante la 1° Conferenza Nazionale sulla mobilità sostenibile tenutasi a Catania lo scorso giugno e la "cura del Ferro" proclamata dal Ministro Delrio, in questo frangente pare siano stati accantonati.   Nuove strade di penetrazione generano traffico e conseguentemente inquinamento. Si tratta quindi della strada giusta? Occorrerebbe invece puntare a infrastrutture di trasporto pubblico: pensiamo alla metropolitana pedemontana: un progetto elaborato dalla Ferrovia Circumetnea e fatto proprio dall’allora Provincia Regionale di Catania lungo l'asse Gravina-Mascalucia-Nicolosi, che renderebbe inutile la realizzazione della nuova arteria.I vantaggi, oltre a evitare la cementificazione di altro suolo, sarebbero molteplici: diminuzione di smog, di rumore, ingorghi e riduzione dei costi del viaggio. Un sistema di trasporto pubblico altrettanto efficiente sarebbe anche la monorotaia dei paesi Etnei, denominata Etnarail, su cui Mobilita Catania ha pubblicato alcuni approfondimenti in esclusiva: l’infrastruttura si pone l’obiettivo di contribuire in maniera determinante al miglioramento della mobilità nell’area metropolitana di Catania, offrendo un servizio veloce ed efficiente in grado di costituire una seria alternativa al mezzo privato per la penetrazione al centro città dalla cintura nord dell’hinterland, potendo anche avvalersi di capilinea da realizzarsi in corrispondenza di stazioni della metropolitana pesante già esistenti. Il progetto preliminare di EtnaRail nel mese di settembre 2015 è stato approvato dalla Città Metropolitana di Catania; il benestare è arrivato anche dai Sindaci dei Comuni coinvolti, dalla Soprintendenza, dal Genio Civile e, in tempi più recenti, anche dall’Anas Ecco cosa aveva affermato il ministro Delrio parlando alla platea di Amministratori e addetti ai lavori intervenuti nell'ultima giornata della Prima conferenza nazionale sulla mobilità sostenibile “La Carta di Catania che verrà fuori da questa due giorni rappresenta il segno di un nuovo inizio nella collaborazione tra governo ed enti locali sul tema della mobilità sostenibile. Sta cambiando la cultura nel Paese, per questo nel collegato Infrastrutture ho voluto mettere le metropolitane nei grandi centri urbani, proprio per dare un segnale di questo cambiamento; perché è nelle città che ci sono le maggiori potenzialità per il settore e la maggiore richiesta di mobilità”.   Probabilmente i nostri Amministratori non sono ancora pronti per mettere in opera delle vere politiche di mobilità sostenibile Ti potrebbero interessare:  VIDEO | Intervista al Ministro Delrio: «La mobilità sostenibile strumento straordinario di crescita» Prima Conferenza sulla Mobilità Sostenibile. La Carta di Catania Patto per Catania: le risorse per infrastrutture e opere Monorotaia di Catania “EtnaRail” | Scheda dell'opera

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02 mag 2016

Patto per Catania: le risorse per infrastrutture e opere

di Roberto Lentini

Sabato 30 aprile è stato firmato un "Patto per lo sviluppo della città di Catania" tra il Presidente del Consiglio Matteo Renzi e il sindaco di Catania Enzo Bianco. Si tratta al momento di un impegno di intenti e riguarderebbe investimenti per 790 milioni di euro spendibili fino al 2020 nei settori delle infrastrutture, dello sviluppo economico e produttivo, dell’ambiente, del turismo e della cultura, della sicurezza e delle politiche sociali. Gli interventi principali riguarderanno: il rifacimento della mantellata per il molo foraneo per un importo di 49.000.000,00 di Euro, il completamento della rete di metanizzazione della città nel quartiere Cibali per un importo di 6.612.000,00 di Euro la superstrada Catania-Etna per un importo di 60.493.706,97 di Euro, la via di fuga di via Alcide de Gasperi per un importo di 24.000.000,00 di Euro. la sicurezza idrogeologica con interventi sui canali  della Zona industriale, per un importo di 10.959.032,63 Euro. il completamento del Convento dei Crociferi, dove nascerà una sezione staccata del Museo Egizio di Torino per un importo di 10.915.000,00 Euro, interventi di messa in sicurezza nelle scuole per un importo complessivo di 11.132.449,74 Euro interventi riguarderanno pure il trasporto pubblico locale e la mobilità sostenibile. L'avvio degli interventi, secondo il patto firmato, dovrebbe partire già dal prossimo anno e il completamento delle opere entro 12/24 mesi Il patto sarà finanziato con Fondi per lo Sviluppo e coesione e con risorse aggiuntive del Pon Metro, e di altri contributi comunitari statali regionali e comunali in linea con i dettami dell’agenda urbana nazionale e sviluppo urbano sostenibile descritti nell'accordo di partenariato della programmazione 2014-2020.

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28 apr 2016

FOTO | Ferrovia Circumetnea: nuova illuminazione a led per le stazioni della metropolitana

di Mobilita Catania

Il recente rapporto IEA-International Energy Agency stima che circa 1,3 miliardi le persone nel mondo che oggi non hanno accesso alla luce elettrica: diventa così fondamentale l'aspetto dell'efficienza energetica e della riduzione del consumo elettrico, tramite l'applicazione delle nuove tecnologie. Ferrovia Circumetnea sta investendo nel risparmio energetico, contribuendo alla riduzione delle immissioni di gas CO2 nell’atmosfera: tramite la sostituzione delle vecchie lampade con le nuove a Led, l'obiettivo sarà ridurre il consumo di energia elettrica in maniera considerevole, contribuendo al contempo a migliorare il confort degli utenti con una luce adeguata. Negli scorsi mesi l'illuminazione della stazione Borgo della metropolitana è stata adeguata con l'utilizzo di una nuova illuminazione a led; nei prossimi mesi nelle altre 5 stazioni le vecchie lampade saranno anch'esse sostituite. L'efficienza energetica si coniuga anche con la qualità della luce: la progettazione e l'adeguamento dell'illuminazione presso le stazioni della metropolitana verrà curato da Marzia Paladino, lighting-designer catanese. Nelle foto di Danilo Pavone vi mostriamo la nuova illuminazione a led presso la stazione Borgo Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania | Scheda dell'opera

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27 apr 2016

VIDEO | La ciclabile pronta a metà: per gli altri cordoli occorreranno alcuni mesi

di Amedeo Paladino

Si avvicina la data in cui la pista ciclabile del lungomare di Catania sarà fruibile per i cittadini. Nelle ultime settimane l'opera è stata al centro del dibattito dell'opinione pubblica per l'ulteriore impegno di spesa di 300 mila euro, di cui 168 mila per l'acquisto dei cordoli e la restante somma per l'implementazione di una nuova area di sosta in viale Alcide De Gasperi per la quale si dovrà probabilmente aspettare un nuovo bando di gara. La posa dei cordoli avverrà fino in piazza Nettuno a partire da piazza Mancini Battaglia, mentre si dovranno attendere alcuni mesi per l'installazione in tutto il percorso da piazza Europa. Per questi motivi fin quando tutta la ciclabile non sarà protetta dai cordoli- che ricordiamo non sono in cemento, bensì in polimeri rigenerati omogenei perfettamente omologati-il senso di marcia della ciclabile sarà a senso unico da piazza Europa a piazza Nettuno in direzione Ognina e bidirezionale da piazza Nettuno al raccordo ciclo-pedonale di viale Ulisse. Mobilita Catania ha filmato la costruenda ciclabile già largamente utilizzata dai cittadini

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