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09 ago 2018

In auto, sempre e comunque, dappertutto: segnali preoccupanti a Catania

di Mobilita Catania

È di oggi la notizia del prossimo ripristino del parcheggio "a spina di pesce" lungo la Villa Bellini, in via Sant'Euplio, laddove nel corso della passata amministrazione era stata istituita la più ordinata sosta in linea, parallela al parco, tale da consentire un ampio passaggio pedonale lungo il muro del giardino, peraltro impreziosito dalla presenza del filare di alberi lì presente. Il neo Assessore alle Attività Produttive Ludovico Balsamo parla di "Sinergia Pubblico-Privato" per valorizzare le attività commerciali, ma sostanzialmente si tratta di aumentare, seppur di poche unità, il numero di posti auto a scapito, evidentemente, dei pedoni ma anche dell'ordine e del decoro della strada. Questo annunciato provvedimento ne segue altri, comunicati nei giorni scorsi, dai quali non si può che trarre una logica conclusione: l'Amministrazione Comunale insediatasi nel giugno scorso punta a "rivitalizzare" il centro storico di Catania consentendo il più possibile l'ingresso alle auto e la sosta quanto più in prossimità degli esercizi commerciali, sebbene quest'incremento della sosta sia numericamente, di fatto, piuttosto limitato, mentre sarebbero consistenti i metri quadri sottratti ai pedoni nonché le immissioni dei gas di scarico, anche in aree ad alta valenza architettonica e turistica. Nei giorni scorsi, infatti, era già emersa la notizia dell'imminente riapertura della via Beato Cardinale G. Benedetto Dusmet, nel breve tratto compreso tra via Ionica e via Lavandaie, cioè tra la Villa Pacini e le storiche mura di Carlo V con le sue maestose antiche porte di accesso alla città. Questo breve tratto di strada era stato inibito al traffico diurno dalla precedente amministrazione comunale, parallelamente all'istituzione di un nuovo parcheggio in piazza Borsellino, gestito da Amt, con tariffe per la sosta molto convenienti rispetto a quelle di SoStare vigenti nelle zone vicine. Secondo l'assessore alle Attività produttive, Ludovico Balsamo, sarebbe stata la chiusura di questo tratto dell'asse viario a causare un calo delle vendite fino al 70% ai commercianti della pescheria (dato più volte ribadito a voce ma che, di fatto, non è stato mai dimostrato): da qui la promessa di riaprire al traffico la strada già entro il mese corrente. Cosa comporterebbe la riapertura di questo tratto di strada? Dal punto di vista della sosta, si guadagnerebbe qualche posto auto in più, proprio a ridosso della Villa Pacini e della Mura di Carlo V, mentre le auto in transito tornerebbero a incolonnarsi, con l'ovvio inquinamento dell'aria, acustico e visivo che ne conseguirebbe, peraltro lambendo gli stessi banchi del mercato dove il cibo in vendita sarebbe esposto ai gas di scarico. Non è difficile da immaginare, visto che questa era la situazione quotidiana sino a pochi anni fa, con posti auto presenti ma sicuramente difficili da trovare liberi, auto in doppia fila, auto incolonnate dedite anche all'abuso del clacson e slalom di motorini sfreccianti tra turisti attoniti. Un simile intervento significherebbe una sconfitta per tutta la città e per tutte quelle associazioni a tutela del centro storico e della mobilità sostenibile che avevano chiesto e ottenuto la pedonalizzazione, seppur a tempo, di questo tratto di via Dusmet, sia per valorizzare il mercato storico della Pescheria ma anche per salvaguardare e rendere più accogliente e vivibile uno scorcio di città che in qualsiasi altra città civile, c'è da esserne certi, sarebbe permanentemente pedonale da parecchi anni. Tra l'altro si tratta della naturale area di accesso al centro storico per i turisti provenienti dal porto attraverso la Villa Pacini, nonché essa stessa polo di attrazione turistica per l'elevatissima qualità storico-architettonica del sito e la presenza non solo della pescheria ma anche di caffè, negozi di souvenir, ristoranti e trattorie. Sembra assurdo che sino a pochi anni fa un'area dalla valenza turistica così elevata, con la presenza dell'antica Porta dei Canali, Porta Carlo V, Porta Uzeda, le mura cinquecentesche, il transetto normanno della cattedrale, la Villa Pacini e gli Archi della Marina, fosse aperta al rumoroso traffico e accogliesse la sosta di autoveicoli. Ancora più assurda appare la prospettiva che a giorni questa torni a essere la situazione quotidiana, dove alcuni commercianti, rinfrancati dalla creazione della ZTL, hanno nel frattempo investito e migliorato la propria offerta turistica. Che il mercato della pescheria possa essere in crisi, sicuramente, è vero. Ma ridurre la causa della crisi alla chiusura di un breve tratto di strada, quando a poche decine di metri sono presenti parcheggi e fermate dei mezzi pubblici (mentre a pochi minuti a piedi è pure presente la fermata della metropolitana Stesicoro), è decisamente, quantomeno, semplicistico. Da anni il commercio non solo della pescheria ma del centro storico, più in generale, non può non risentire della presenza dei numerosissimi grandi centri commerciali di cui Catania si è dotata nel giro di pochi anni. Ma la vivibilità stessa del centro storico, soffocato dalle auto, rappresenta un deterrente: a chi piace passeggiare e girare per negozi tra gas di scarico, automobili, motorini, rumori e poco spazio per camminare? Non è un caso che praticamente tutte le altre città puntino invece su un centro storico sempre più eco-friendly (e non car-friendly come a Catania). Basta guardare la vicina Palermo, che in pochissimi anni ha creato numerose nuove zone a traffico limitato e aree pedonali, e dove ormai da tempo gli stessi commercianti, all'inizio scettici, adesso non tornerebbero affatto indietro e benedicono le pedonalizzazioni, forti del graduale elevatissimo incremento della clientela, grazie alla recuperata attrattività del centro storico. Catania, purtroppo, sta mostrando segnali preoccupanti: perfino le strade di collegamento tra via Antonino Di Sangiuliano e via Vittorio Emanuele II, alle spalle di piazza Università, che dal 2010 erano chiuse al traffico nelle ore serali, sono state permanentemente riaperte al traffico veicolare. Insomma, mentre ovunque, altrove, si punta alla valorizzazione del centro storico riducendo sempre più l'accesso alle auto, a Catania si sta facendo esattamente l'opposto. Occorre sottolineare che queste scelte, nella maggior parte dei casi, vengono da un esponente della giunta che con questi provvedimenti invade anche un campo non di diretta competenza come quelli dell'urbanistica e della mobilità. Senza dimenticare che sotto la nuova Amministrazione, Catania non ha più visto riproporsi l'evento del Lungomare Liberato, per il quale sino ad adesso si è parlato di una sua prossima rivisitazione, ancora non attuata, che prevederebbe sia riduzioni orarie che territoriali (quindi non coinvolgerebbe l'intera strada). È chiaro che chiudere una strada al traffico, qualsiasi essa sia, non è di per sé un provvedimento che, da solo, può concludere un intervento di riqualificazione urbana. Ogni Ztl, ogni pedonalizzazone, ha bisogno di servizi a supporto che vanno dalla riorganizzazione funzionale delle aree limitrofe a precisi accorgimenti nell'ambito del trasporto pubblico, nonché, eventualmente, anche interventi di nuovo arredo urbano e, talvolta, occasionali eventi da ospitarsi nelle aree chiuse al traffico. Su quest'ultimo punto, però, bisogna puntualizzare che un'area chiusa al traffico acquisisce già di per sé nuovo valore e qualità urbana, con i servizi a supporto prima citati, senza che debba essere "giustificata" da sistematici eventi, che possono invece rimanere occasionali. Tornando al caso della pescheria, già detto della concorrenza dei centri commerciali nonché della scarsa attrazione che esercita il centro storico proprio a causa del caos generato dal traffico, Mobilita Catania reputa necessario che l'Amministrazione Comunale di Catania studi ogni opportuno, valido intervento volto a salvaguardare lo storico mercato del pesce partendo, però, dal punto fermo della non riapertura al traffico della strada, della quale anzi è auspicabile una chiusura permanente, e non solo diurna, che permetterebbe anche interventi di arredo urbano. Dove si può intervenire, dunque? Sicuramente non si possono chiudere i centri commerciali o agire sulla concorrenza. La Pescheria, dunque, deve tornare ad essere più attraente, per esempio migliorando le condizioni di igiene che presenta, dove spesso si cammina su acqua sporca e maleodorante e questo non è sicuramente gradevole. Potrebbe anche ipotizzarsi, ancora, un servizio di trasporto pubblico tramite piccole navette elettriche che colleghi i due parcheggi Amt di piazza Paolo Borsellino e R1 di via Plebiscito, servendo, di passaggio, proprio il mercato, naturalmente con frequenze adeguate nell'orario di apertura della pescheria. Ma ci si chiede, anche, se oggigiorno la pescheria possa ancora rappresentare per tutti i cittadini catanesi, soprattutto presso le nuove generazioni, la prima destinazione scelta per chi vuole fare questo genere di acquisti. Forse esiste anche un problema non di carattere urbanistico ma sociale che pure influisce sulle abitudini dei catanesi e, di riflesso, sulla fortuna dello storico mercato del pesce. All'Amministrazione Comunale di Catania, dunque, l'invito ad agire non adottando soluzioni anacronistiche e dannose, ma intervenendo scientificamente, con l'ausilio di esperti in tema di urbanistica e mobilità (che, non ce ne vogliano, non sono e non possono essere i commercianti, che pure, naturalmente, vanno consultati), evitando così di fare regredire la città ma proiettandola, piuttosto, verso un futuro sempre più eco-sostenibile e di alta qualità della vita. Ogni Amministrazione ha il dovere di educare i cittadini alle sane abitudini, rendendole possibili, anziché cedere a ogni richiesta in contrasto con una gestione competente e attuale degli spazi pubblici. in copertina: Via Beato Cardinale Dusmet prima della chiusura al traffico, all'altezza della Villa Pacini  

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30 apr 2017

La stagione balneare potrebbe cominciare tra fine maggio e inizio giugno; ripulite le spiagge libere

di Mobilita Catania

La stagione balneare potrebbe cominciare tra fine maggio e inizio giugno. Le gare d'appalto per la costruzione delle strutture dei solarium di piazza Europa e Ognina, insieme alla passerella di discesa nel tratto di costa del borgo di San Giovanni Li Cuti sono state aggiudicate da una ditta di Brolo (Messina) per un importo di 150 mila euro. L'altro "scoglio" da superare è la gestione dei servizi. Il Comune di Catania ha revocato la gestione alla società Caffè Napoleon, coinvolta in un inchiesta di mafia. La gestione della sicurezza e della manutenzione delle spiagge sarà assegnata alla società partecipata Multiservizi; mentre ad occuparsi degli spazi di sosta sarà l'azienda SoStare che avrà in gestione circa mille stalli lungo il litorale della Plaia; per quanto concerne il servizio di salvataggio e la gestione dei bar verranno bandite due gare rivolte a soggetti esterni. Nel frattempo in questi giorni gli operai del comune di Catania hanno provveduto alla pulizia delle tre spiagge libere comunali della Plaia. Una quindicina di operatori, attrezzati con ramazze e rastrelli, hanno portato via ogni genere di rifiuto.

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18 apr 2017

Aeroporto di Catania, nuove tariffe per la sosta nei tre parcheggi dello scalo

di Mobilita Catania

SAC informa che da giovedì 20 aprile entra in vigore il nuovo piano tariffario nei tre parcheggi (P1, P2 e P4) dell’Aeroporto di Catania.Una rimodulazione dei costi che, oltre a renderli più competitivi sotto il profilo economico, semplifica la comunicazione con l’utente grazie a una segnaletica innovativa e diretta che aiuta il visitatore a scegliere il parcheggio “giusto” per il proprio tipo di sosta: breve (fino a 12 ore); breve (fino a 24 ore); lunga (oltre le 48 ore). Senza contare che si tratta dei parcheggi all’interno del sedime aeroportuale di SAC e dunque i più vicini al Terminal: condizione che facilita tutte le operazioni di chi accompagna i familiari o li viene a prendere in aerostazione.Sono tre le formule indicate da SAC per spiegare in maniera semplice l’utilizzo dei parcheggi:Il P1 (Sosta Breve, primi 15’ gratis), a 40 metri dal Terminal A, è lo spazio ideale per chi si ferma in aeroporto fino a 12 ore. I primi 15 minuti sono gratuiti e la prima ora costa 2 euro. Conviene a chi viene in aeroporto per accompagnare o prendere parenti, amici e colleghi di lavoro in arrivo o in partenza e vuole trattenersi un po’ di tempo in più per i saluti. Gli stalli sono in tutto 98, 2 gratis per i disabiliIl P2 (Sosta Breve, primi 15’ gratis ), a 20 metri dal Terminal A, ha gli stessi vantaggi del P1, ma conviene in particolar modo a chi parte e rientrerà a Catania entro 24 ore. Quindi chi viaggia per lavoro, svago, visite mediche e fa rientro in giornata, avrà a disposizione un parcheggio “dentro l’aeroporto” che, per un giorno intero (ovvero se non si superano le 24 ore), costerà solo 9 euro: una tariffa fra le più economiche, a parità di condizioni, fra quelle applicate dalle società di gestione aeroportuale negli scali italiani. La prima ora costa 2 euro come il P1 e i primi 15 minuti sono gratuiti, quindi anche gli accompagnatori potranno usufruirne. Gli stalli sono 220, 4 gratis per i disabili.Il P4 (Sosta Lunga), a 200 metri dal Terminal A, diventa esclusivamente un parcheggio per chi si assenta per più giorni. Conviene infatti a chi deve lasciare la propria auto per un periodo superiore alle 48 ore. I costi sono differenziati: per i primi due giorni di sosta (fino a 48 ore), si paga 13 euro. Ogni giorno di parcheggio, a seguire dai primi due, costa 4 euro: una tariffa competitiva anche rispetto al mercato privato. Gli stalli sono in tutto 620, 16 gratis per i disabiliNico Torrisi, Ad SAC: “Con questa semplificazione delle tariffe nei parcheggi, SAC si impegna a venire incontro alle esigenze dei propri utenti - siano essi professionisti in viaggio per lavoro o famiglie in partenza per motivi di salute o di svago – creando degli spazi “tagliati su misura” per ognuno di loro. E come SAC glielo spieghiamo in maniera semplice e chiara con una segnaletica ad hoc che li aiuta a fare la scelta giusta, facendo loro risparmiare tempo (siamo pur sempre dentro l’aerostazione, a due passi dal Terminal) e denaro: al momento, infatti, le tariffe che stiamo lanciando, sono competitive non solo a livello nazionale, a parità di condizione, ma anche rispetto al mercato privato”. Un parcheggio al servizio dell'aeroporto è quello gestito da AMT, con una tariffa giornaliera di 2,50 euro e una navetta che conduce gli utenti allo scalo: qui i dettagli.

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05 apr 2017

Sosta notturna a pagamento: da ora si potrà acquistare il tagliando prima delle 20

di Amedeo Paladino

Dall'estate del 2015 è in vigore in un'ampia area del centro storico di Catania la sosta a pagamento negli stalli blu gestiti dalla società partecipata Sostare; lo scorso autunno le modalità del servizio sono state rimodulate. Il Movida Park prevede la sosta notturna a tempo e a pagamento dalle 21:00 alle 02:00 sia nei giorni feriali che festivi con una tariffa unica di un euro. Dall'implementazione del servizio sono state numerose le lamentele dei cittadini a causa dell'impossibilità di pagare il ticket per la sosta serale e notturna prima delle 20; l'inefficienza è stata risolta dalla dirigenza della Sostare attraverso la rimodulazione del software che gestisce i parcometri. Da ora si potrà acquistare il tagliando per la sosta notturna anche durante il giorno e non più solo dopo le 20; il problema fino ad oggi era limitato agli utenti che acquistavano il ticket attraverso i parcometri, mentre per gli automobilisti che utilizzano gli altri metodi di pagamento, Neos Park, Drop Ticket e Easy Park, era già possibile il pagamento anticipato della tariffa serale.   Ti potrebbe interessare: INFO | SoStare, i metodi alternativi per pagare le strisce blu

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17 feb 2017

Dopo la distruzione dei parcometri SoStare annunciata l’installazione delle telecamere

di Mobilita Catania

Nel mese di dicembre sono state distrutte ben ventotto colonnine SoStare per il pagamento del ticket, con un danno stimato di 170 mila euro solo per le apparecchiature: un enorme danno per l’azienda e per i cittadini stessi. L'azienda corre ai ripari, annunciando la videosorveglianza dei parcometri Presto le colonnine di Sostare saranno videosorvegliate con telecamere ad alta definizione; i fondi verranno recuperati dall'utile di esercizio 2016-2017 della stessa partecipata Sostare. La rete di  telecamere si è resa necessaria dopo i recenti e ripetuti atti vandalici, che nelle sole notti tra il 30 novembre e l'3 gennaio, hanno portato alla distruzione di ben 28 colonnine. Le telecamere, oltre alla vigilanza su tutte le colonnine dispensatrici di ticket dei parcheggi serviranno anche per videosorvegliare le aree circostanti e saranno a disposizione delle forze dell'ordine e dei vigili urbani ad integrazione del sistema già esistente, questo per accrescere la sicurezza in città soprattutto nei quartieri periferici.   Ti potrebbero interessare: Strisce blu, aumenta la tariffa di sosta. Alcune riflessioni L’ignoranza di chi esulta per la distruzione delle colonnine SoStare: i catanesi e le strisce blu INFO | SoStare, i metodi alternativi per pagare le strisce blu  

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25 gen 2017

INFO | SoStare, i metodi alternativi per pagare le strisce blu

di Mobilita Catania

Nel mese di dicembre sono state distrutte ben ventotto colonnine SoStare per il pagamento del ticket, con un danno stimato di 170 mila euro solo per le apparecchiature: un enorme danno per l'azienda e per i cittadini stessi. In questi giorni, la società della SoStare, a cominciare da dove sono avvenuti i danneggiamenti, sta installando la cartellonistica con le istruzioni indicanti i metodi di pagamento alternativi ai parcometri. A scopo informativo vi indichiamo di seguito le modalità per effettuare il pagamento delle strisce blu. La sosta tariffata (strisce blu) nel Comune di Catania è in vigore dalle ore 08.30 alle 13.30 e dalle ore 15.00 alle 20.00. La tariffa applicata per un’ora di sosta è pari a euro 0,87, ma è possibile acquistare anche quote di parcheggio di minuti e frazioni orarie in base alle proprie esigenze, a partire da 0,40 centesimi. Per soste prolungate è possibile acquistare il tagliando di € 2,90 per mezza giornata. Nel centro storico è in vigore, tutti i giorni, il Movida Park (sosta notturna a tempo e a pagamento dalle 21:00 alle 02:00 sia nei giorni feriali che festivi) che prevede una tariffa unica di € 1,00. Per la fruizione della sosta e per le modalità di pagamento è possibile consultare le illustrazioni dei relativi link. MODALITÀ DI PAGAMENTO PARCOMETRI. Sono 300: ubicati in tutte le zone di sosta tariffata, ad una distanza media – l’uno dall’altro – non superiore ai cento metri Sosta minima euro 0,40. Orari di assistenza: 8:30 – 13:00 AM / Tel. 346 8930558 15:30 – 20:00 PM / Tel. 346 8930888  CARTA PREPAGATA. È disponibile presso i rivenditori autorizzati e presso gli uffici direzionali di SoStare srl. Acquistabile al taglio unico di euro 25: sosta minima euro 0,40  NEOS PARK. È un “parcometro tascabile”: un modernissimo sistema di pagamento basato su un dispositivo elettronico ricaricabile grazie all’avanzata tecnologia contactless. In pratica funziona come un telepass: si acquista una volta sola (vedi elenco rivenditori), si ricarica in base alle proprie esigenze (max euro 75,00) e si attiva al momento della sosta, comodamente dalla propria autovettura. Grazie al Neos park è possibile pagare la tariffa nelle zone a strisce blu (non solo di Catania, ma di tutte le Città italiane che adottano il sistema) al minuto, evitando così gli sprechi ed eliminando definitivamente il rischio di multe. Per ulteriori informazioni visitare il sito. EASY PARK. Consente di pagare la sosta comodamente con il cellulare, con il vantaggio di poter prolungare ovunque ci si trovi – in caso di necessità o contrattempi non previsti – i tempi del parcheggio. Si attiva registrandosi all’App Easy Park, telefonando al numero 08-99260100; oppure tramite il sito (sosta minima euro 0,40). Codici area: – Sosta diurna: 1101 – Sosta notturna (Movida Park): 1102 DROP TICKET. Nel Comune di Catania, utilizzando il numero 4.855.855 si possono acquistare i ticket dei parcheggi su strisce blu con il credito telefonico. Per utilizzare il servizio basta un SMS, non occorrono registrazioni e carte di credito. Il servizio di mobile ticketing è realizzato da A-Tono con i quattro principali operatori di telecomunicazioni ed è disponibile per i clienti di TIM, Vodafone, Wind e 3 Italia. Agli automobilisti, dopo aver parcheggiato il proprio mezzo, basterà inviare un SMS con testo formattato come segue: SOSTA<spazio>TARGA (per il parcheggio di un’ora) al 4.855.855, a cui seguirà un SMS di risposta contenente gli estremi del biglietto. Ovviamente la convalida del ticket è contestuale all’acquisto e non è quindi necessaria alcuna ulteriore conferma rispetto al messaggio contenente gli estremi dello stesso. Il costo del biglietto di un’ora è di 0,87 € a cui si aggiunge il costo dell’SMS in base al piano tariffario del proprio operatore. È possibile acquistare il ticket valido per mezza giornata inviando un SMS con testo formattato come segue: AM<spazio>TARGA per la fascia oraria dalle 8:30 alle 13:30, oppure PM<spazio>TARGA per la fascia oraria dalle 15:00 alle 20:00, al numero 4.855.855. Il costo del biglietto per mezza giornata è di 2,90€ a cui si aggiunge il costo dell’SMS in base al piano tariffario del proprio operatore. Il biglietto elettronico del parcheggio avrà validità a partire dal momento stesso dell’acquisto ed il controllore avrà appositi mezzi per la verifica dell’avvenuto pagamento. Per i possessori di smartphone è possibile utilizzare l’App DROPTICKET disponibile per Android, Iphone e Windows phone. Si può scaricare il Modulo da esporre per la modalità di pagamento della sosta tramite SMS. ABBONAMENTO RESIDENTI Ogni famiglia residente in città può usufruire di un abbonamento a tariffa speciale con il quale potrà parcheggiare, senza limiti di tempo, all’interno delle strisce blu nella zona di residenza. L’abbonamento è consentito ad una sola auto per nucleo familiare, ha il costo di 18,56 Euro al mese (è possibile acquistare abbonamenti semestrali) e deve essere esposto sul cruscotto dell’auto corrispondente alla targa indicata sul tagliando in modo tale da essere visibile in maniera chiara dall’esterno. Ufficio Abbonamenti Via Aldebaran 11, Catania Tel. +39 095 3529 912 Tel. +39 095 3529 929 Gli orari di apertura dell’ufficio abbonamenti sono i seguenti: Lunedì – Martedì – Giovedì – Venerdì dalle ore 08:00 alle ore 14:00 Mercoledì dalle ore 08:00 alle ore 13:00 e dalle ore 14:00 alle ore 16:40 Allegati Moduli abbonamenti residenti Scarica pdf GRATUITÀ PER VEICOLI AD “EMISSIONE ZERO” In ottemperanza alla Determina Dirigenziale (n.366) dell’Ufficio Traffico Urbano del Comune di Catania dal 9 giugno 2015 sono esonerati dal pagamento della sosta tariffata nelle aree presenti nel territorio comunale i veicoli e mezzi elettrici, ibridi con alimentazione elettrica e comunque ad emissione zero I beneficiari del suddetto provvedimento sono solo i cittadini residenti nel Comune di Catania, i quali sono tenuti a ritirare (ed esporre nell’auto) l’apposito pass in distribuzione presso il Comando di Polizia municipale di Catania; la stessa Determina dispone anche il libero transito dei suddetti veicoli nelle Zone a Traffico Limitato (Ztl)

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05 gen 2017

L’ignoranza di chi esulta per la distruzione delle colonnine SoStare: i catanesi e le strisce blu

di Amedeo Paladino

Quello della sosta è un business fiorente in una città come Catania con un tasso di motorizzazione tra i più alti d'Italia e d'Europa: è un mercato illegale fiorente per i parcheggiatori abusivi ed è un servizio ben remunerato anche per l'azienda che la sosta la gestisce legalmente, ovvero la società partecipata "SoStare Srl". Lo sanno bene i catanesi che ogni giorno convivono con la presenza di chi gestisce la sosta abusivamente attraverso il ricatto e con il servizio legittimo offerto dalla SoStare; di fatto, dal 2001, anno di esordio della società partecipata, si è venuta a creare una concorrenza per lo stesso mercato tra loschi figuri e l'amministrazione pubblica. Nelle ultime settimane questa guerra per la gestione del mercato della sosta si è accesa: sono state distrutte in pochi giorni 28 colonnine "SoStare" per il pagamento del ticket, per un danno stimato di 170 mila euro solo per le apparecchiature. Non si tratta di delinquenza spicciola, bensì di veri e propri attentati intimidatori. È ormai comprovato che il business della sosta è importante per le organizzazioni criminali, che vedono nell'istituzione nella tariffa serale nella zona del centro una perdita di guadagni illeciti. I soldi versati dai cittadini per la sosta sulle strisce blu sono considerati dalla molti cittadini un modo per fare cassa: come se fosse una vessazione ai danni degli automobilisti.  Tra i catanesi il numero di chi detesta i parcheggiatori abusivi è probabilmente simile a quello di coloro che malvedono il ticket della sosta: sono stati numerosi i commenti gongolanti per gli attentati a danno della SoStare, quasi fossero un gesto per ristabilire la "giustizia". L'aspetto più preoccupante è quello inerente alla legalità: è un sintomo gravissimo di mancanza di civiltà esultare per un gesto mafioso. Ma in questa sede vorremmo spiegare perché le strisce blu esistono e a cosa servono. La sosta in città si paga pressocché in tutto il mondo, è assolutamente improbabile trovare un centro urbano in cui la sosta dei veicoli privati sia gratuita. La città "felice" in cui la sosta è consentita illimitatamente e per di più gratuitamente non esiste: lo spazio urbano è infatti un bene limitato e, pertanto, occuparlo con un veicolo richiede un pagamento. Tant'è vero che il suolo pubblico lo pagano tutti: i bar che dispongono i tavolini fuori del locale, chi monta un'impalcatura o un'insegna, i chioschi, etc. Quindi, perché questo discorso non dovrebbe valere per le auto? Secondo uno studio statistico, a Catania lo spazio occupato dai veicoli in sosta equivale al 10% del totale della superficie: chilometri quadrati tolti alle persone a favore delle auto, un grave problema che peggiora la qualità della vita. Rendere a pagamento la sosta incentiva l’utilizzo di mezzi alternativi, una conseguenza amplificata quanto più la tariffa è alta (di norma, nei centri storici si paga un prezzo più alto);  le strisce blu aumentano la disponibilità di parcheggi, grazie alla rotazione della sosta che si determina con il pagamento della tariffa: stimando una rotazione media di 2 ore nell'arco della giornata, 8.000 stalli blu equivalgono a 35.000 posti auto. La rotazione della sosta riduce la sosta passiva, cioè le auto parcheggiate per molto tempo nello stesso posto. In tutto il mondo questo principio viene applicato e in ogni città, per lasciare il proprio veicolo in sosta, occorre pagare. A Catania il ticket è anche un modo per opporsi al mercato illecito dei parcheggiatori abusivi: dall'introduzione della tariffa serale fissa di un euro nella zona del centro storico, il racket del parcheggio abusivo è diminuito. I catanesi dovrebbero interessarsi all'utilizzo delle risorse derivanti dalla sosta a pagamento. La partecipata “SoStare”, nel 2015, ha ricavato circa 7 milioni di euro dalla gestione della sosta: una cifra di tutto rispetto dalla quale, ovviamente, bisogna sottrarre i costi di produzione che l’azienda sostiene, ossia gli stipendi dei dipendenti, la manutenzione (e la sostituzione) delle "colonnine", i mezzi di servizio rimozione, etc. Le risorse derivanti dal pagamento della sosta, al netto dei costi che l'azienda sostiene per fonire il servizio, possono essere investite nel miglioramento dei servizi pubblici della città e, in particolare, in interventi a favore della mobilità. Si pensi alla sicurezza dei percorsi pedonali e degli attraversamenti, alla manutenzione stradale, alla mobilità ciclistica, alla rete del trasporto pubblico e all'arredo urbano: interventi per i quali è sempre difficile reperire risorse.

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