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18 mar 2017

Eruzione Etna, Fontanarossa: limitazioni orarie per gli arrivi

di Mobilita Catania

Oggi pomeriggio sull’Etna si è verificata una nuova violenta esplosione freatica con una grossa frana di materiale caldo che si è scontrata con la neve in rapido scioglimento. Intanto la lava, a quota 1.600 metri, avanza nella Valle del Bove, con temperature di 1000°C.  Permanendo l’attuale fase eruttiva dell’Etna, l’Unità di Crisi ha prorogato fino alle ore 6 di domattina, domenica 19 marzo, le limitazioni orarie nell’Aeroporto di Catania. Confermato il limite di 5 movimenti orari per gli aeromobili in arrivo. Decolli regolari. Aperto e operativo lo scalo di Comiso (Rg). Nella giornata di oggi, sabato 18 marzo, sono stati cancellati nello scalo etneo 11 voli (3 in arrivo, 8 in partenza); dirottati 12 voli in arrivo (8 su Comiso, 4 su Palermo); e 11 in partenza (7 su Comiso e 4 su Palermo): in questo secondo caso i passeggeri, compiute le operazioni di check-in nell’aeroporto di Catania, sono stati trasferiti - a bordo di pullman predisposti dalle compagnie aeree - negli scali interessati.

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Opere
03 mar 2017

Aeroporto di Catania Fontanarossa

di Roberto Lentini

L'aeroporto "Vincenzo Bellini" di Catania Fontanarossa è, al 2016, il primo aeroporto della Sicilia e del Mezzogiorno per numero di passeggeri annui, sesto in Italia, con un traffico di 7.914.117  passeggeri. Come raggiungerlo IN AUTO L'aeroporto Fontanarossa di Catania è situato a sud della città e può essere raggiunto da ovest attraverso l'autostrada A19, proseguendo sull'Asse Attrezzato e uscendo all'apposito svincolo; da sud e da nord attraverso l'E45 con uscita posta sulla Tangenziale di Catania. Dal centro della città di Catania, inoltre, è anche raggiungibile attraverso l'Asse dei Servizi. IN AUTOBUS URBANO È raggiungibile dal centro della città di Catania mediante la linea urbana Alibus gestita dall'Azienda Metropolitana Trasporti. IN TRENO In attesa della realizzazione dell'apposita fermata ferroviaria di Fontanarossa, per chi vuole raggiungere l'aeroporto in treno è conveniente scambiare con l'Alibus (vedi sopra) presso la stazione FS di Catania Centrale. AUTOLINEE (BUS EXTRAURBANI) Sono inoltre possibili collegamenti con numerose località siciliane attraverso diverse autolinee pubbliche e private: AST con Avola, Caltagirone, Carlentini, Grammichele, Ispica, Lentini, Mazzarrone, Mirabella Imbaccari, Modica, Noto, Palagonia, Piazza Armerina, Pozzallo, Rosolini, S. Michele di Ganzaria, Scicli e Sigonella; ETNA TRASPORTI  con i Comuni di Aidone, Fiumefreddo, Gela, Giardini Naxos, Recanati, Licata, Piazza Armerina, Ragusa, Marina di Ragusa, S. Croce Camerina, Taormina, Valguarnera e Vizzini; GIAMPORCARO con l'aeroporto di Comiso, Vittoria e Lentini; GIUNTABUS  da Aprile a Settembre  con il porto di Milazzo in coincidenza con navi ed aliscafi per le isole Eolie INTERBUS con i comuni di Agira, Avola, Catenanuova, Leonforte, Militello in Val di Catania, Nicosia, Nissoria, Noto, Pachino, Portopalo, Priolo, Regalbuto, Scordia e Siracusa; SAIS autolinee con i comuni di Enna, Messina e Palermo; SAIS autotrasporti con i comuni di Canicatti, Agrigento, Porto Empedocle e Caltanissetta. IN TAXI SOCIAL TAXI CATANIA Tel +39 095 330966 TAXI SAT SERVICE   Tel. +39 095 6188 Caratteristiche attuali dell'Aeroporto (2015): società di gestione: SAC - Società Aeroporto Catania SpA soci della SAC: Comune di Catania, Camera di Commercio di Catania, Camera di Commercio di Siracusa, Camera di Commercio di Ragusa, IRSAP Palermo, Provincia Regionale di Catania, Provincia Regionale di Siracusa codice IATA dello scalo: CTA codice ICAO dello scalo: LICC categoria ICAO: 4D altitudine dello scalo: 13 metri s.l.m. orario di servizio dello scalo: H24 distanza dal centro di Catania: 5,5 km superficie complessiva dell'area aeroportuale: 3.000.000 m² (= 300 ettari) numero di terminal attivi: 1, articolato su due livelli (livello 0: arrivi; livello 1: partenze) superficie del terminal: 44.460 m², di cui oltre 20.000 m² a disposizione del pubblico numero di loading bridges (pontili diretti d'imbarco): 6 numero di gates di imbarco: 20 numero di banchi check-in: 52 numero di varchi di controllo passeggeri: 12 numero di nastri di restituzione bagagli: 7 numero di nastri allestimento voli: 140 numero di piste: 1, orientamento (QFU) 08/26 dimensioni della pista: lunghezza  2436 m larghezza 45 m pavimentazione della pista: In asfalto resistenza della pista: 120/F/A/W/T radioassistenza: ILS/DME-P di 1^ categoria (testata 08), VOR/DME e NDB accoppiati, VDF, ASR  superficie del piazzale aeromobili: 172.500 m² numero di piazzole di sosta per aerei: 26 capacità oraria di movimentazione del traffico aereo: 28 aerei/ora superficie dell'area commerciale: 2.150 m² superficie dell'area ristorazione: 1.810 m² superficie degli uffici operativi: 4.950 m² superficie degli uffici delle compagnie aeree: 2.270 m² area dedicata vip & business lounge: presente superficie area vip e sala cerimoniale: 400 m² sito web dell'aeroporto: www.aeroporto.catania.it pagina facebook: https://www.facebook.com/Aeroporto-di-Catania-Sicilia-192058600841485     La Storia L’aeroporto di Catania fu inaugurato dall'allora presidente del Consiglio Benito Mussolini l'11 maggio 1924,  primo aeroporto della Sicilia. Ma la prima volta che a Catania un aereo si era alzato in volo era avvenuto nel 1912, con un monoplano biposto Bleriot. Infatti in questo sito esisteva già un aeroporto militare, con una pista costituita da terreno argilloso, inizialmente intitolato a Ignazio Lanza di Trabia. Le attrezzature ricettive e dei servizi erano costituite da tre baracche (comando e alloggio dei pochi avieri) e due hangar, e solo successivamente si provvide a dotarla pure di una pista più sicura. Con il passare degli anni ci si rese conto della posizione strategica che aveva l’aeroporto e si puntò al suo potenziamento trasformandolo in aeroporto civile. Lo scalo catanese cominciò ad interessare a molte compagnie di varie Nazioni: la "SAS", la "KLM", la "Sabena", la "Caplen" e, successivamente, con regolari voli di linea internazionali, anche l'Alalittoria, l'Air Malta, l'Aigle Azure e la "BOAC" inserirono lo scalo catanese nei loro itinerari. Ma, nel corso della seconda guerra mondiale, l'aeroporto di Fontanarossa fu requisito e adibito esclusivamente a scopi militari subendo danni considerevoli a causa di numerosi bombardamenti e durante le infuocate giornate che precedettero l'occupazione alleata della città. Subito dopo la seconda guerra mondiale l’aeroporto tornò ad essere utilizzato per il traffico civile. Il 5 maggio 1947 atterrò il volo inaugurale delle Linee Aeree Italiane Internazionali (che poi diverrà Alitalia) proveniente da Torino (aeroporto di Collegno). Alle fine degli anni quaranta il governo stanziò diversi fondi per la costruzione di un'aerostazione più grande, che venne quindi realizzata ed inaugurata dal ministro Mario Scelba nel 1951  e la nuova struttura fu intitolata a un insigne meteorologo catanese, Filippo Eredia. Tuttavia il traffico passeggeri stentò fino a tutti gli anni cinquanta. Negli anni sessanta si ebbe un notevole incremento dei viaggiatori, che già nel 1966 superarono quota 260.000 annuali. Questo rese l'infrastruttura nuovamente inadeguata e la pista si rivelò troppo corta per aerei sempre più grandi e veloci. Nel 1961 la pista venne portata da 1600 e 2200 metri e nell'autunno dello stesso anno venne allungata, stavolta dal lato di ponente, di altri 40 metri. La situazione rimaneva però drammatica dal punto di vista della ricettività, i locali si dimostrarono insufficienti per accogliere i passeggeri in continuo aumento. Ma solo agli inizi degli anni '70 si cominciò ad affrontare il problema e cinque anni dopo iniziarono i lavori per la costruzione di una nuova, più grande aerostazione. Il progettista dell’opera fu l’architetto Manfredi Nicoletti e accanto alla nuova infrastruttura fu realizzata una nuova torre di controllo, uno scalo merci e una caserma dei vigili del fuoco e la pista fu allungata fino a 2435 m, su progetto dell'architetto Manfredi Nicoletti, arrivando a sfiorare i lidi della Plaia, la spiaggia di Catania. La struttura, ancora una volta, si rivelò sottodimensionata nel giro di poco tempo e così, all'inizio del XXI secolo, al suo fianco venne realizzato un piccolo, nuovo terminal  (oggi Terminal Norma) per gli arrivi per poter destinare l'intera, vecchia struttura esclusivamente alle partenze. Contestualmente furono avviati i lavori per la realizzazione di un nuovo terminal, immediatamente più a ovest, che fu intitolato a Vincenzo Bellini e inaugurato il 5 maggio 2007, mandando così in pensione l'aerostazione "Filippo Eredia", in attesa del suo programmato restauro come terminal low cost. Fu realizzato pure un nuovo piazzale di sosta di 179.900 m², con una capacità di 26 aeromobili in configurazione standard.  Nel 2012 l'aeroporto fu chiuso per circa un mese per consentire importanti lavori sulla pista. I lavori sull'air-side di Fontanarossa, costati poco meno di 20 milioni di euro, hanno riguardato la riqualifica strutturale e funzionale della pavimentazione e del relativo sottofondo della pista, oltre alla riqualifica delle strip laterali di sicurezza e della pavimentazione delle testate Dal 12 aprile 2013 è operativo un sentiero di avvicinamento luminoso ALS CAT I di metri 279 per la pista 08 e di uno semplificato SALS di metri 300 per la pista 26. I Progetti futuri Le priorità per lo sviluppo dello scalo catanese sono: interramento della ferrovia per consentire la creazione di una nuova pista idonea al traffico intercontinentale e la realizzazione del collegamento intermodale con la ferrovia; il potenziamento del radar di Sigonella; inserimento dello scalo etneo nel Ten-T Core Network; Nel 2015 si è finalmente sbloccato l'iter per la costruzione di una nuova pista  di 3.100 metri che consentirà l’atterraggio e il decollo dei voli transcontinentali a pieno carico. La nuova pista passerà sopra i binari interrati e avrà una coda lievemente rialzata. Il costo dell'operazione sarà di circa 180 milioni di euro di cui 30 milioni a carico della Sac e 150 milioni a carico delle ferrovie dello stato. Nel breve termine sono previsti:-    i lavori di ristrutturazione dell’attuale aerostazione finalizzati a migliorare il servizio di controllo di security;-    la ridefinizione del layout complessivo dell’attuale aerostazione e della vecchia aerostazione Morandi, provvedendo tempestivamente alla rimessa in esercizio di quest’ultima entro il 2017 per l'utilizzo di voli low cost-    il miglioramento della viabilità e dei parcheggi conseguente alla cessione da parte del Comune di alcune aree indispensabili alla realizzazione del progetto. Sono già in atto i lavori per la sopraelevazione del parcheggio P4, che porterà circa 1.500 posti auto in più, la cui copertura sarà realizzata con pannelli fotovoltaici; A breve termine  è pure prevista la costruzione di una nuova stazione ferroviaria che sarà collegato all'aeroporto con un "people mover", una sorta di trenino automatico. E' previsto pure il collegamento con la futura metropolitana. A progetto ultimato la capacità annuale di traffico passeggeri dell'aeroporto potrebbe arrivare vicino ai 20.000.000 di passeggeri annuali contro i 7.000.000 attuali, con un investimento di 600 milioni da parte della Sac nell’arco della concessione quarantennale, secondo il contratto di programma stilato tra Enac e Sac il 22 maggio 2007. Aerostazione Filippo Eredia Fu inaugurata dal ministro Mario Scelba il 20 gennaio  1951 (la prima pietra era stata posta tre anni prima dal presidente del Consiglio on. Alcide De Gasperi) e la nuova struttura fu intitolata al nome di un insigne meteorologo catanese, Filippo Eredia. Il progetto della struttura fu affidato  all'ufficio tecnico provinciale e il direttore dei lavori fu l'ing. Bonaccorsi. Il costo dell'opera toccò i centomilioni di lire e furono impiegate circa 15.000 ore lavorative per realizzare l'opera. La superficie coperta era di mille metri quadrati e il piazzale di sosta dei veicoli antistante la stazione era di 7.500 mq. L'interno dell'aerostazione era costituito da due livelli. L'ingresso era costituito da un salone arrivi e partenze di circa 15,00 x 7,00 m. A destra c'era una grande biglietteria a tre scomparti che ospitava le maggiori compagnie aeree del periodo tra cui Alitalia e la B.E.A. A sinistra era ospitato, su uno spazio rialzato, il ristorante, mentre dalla parte arrivi e partenze si ergeva una scala che conduceva al piano superiore dove era alloggiata la dogana e la sala controllo traffico.     Nuova aerostazione dell'architetto Morandi (Futuro Terminal B) L'aerostazione, fu  realizzata con fondi statali (totale dei finanziamenti: 10.792.800.611 lire) dall'impresa AIA s.a.s., sotto la direzione tecnica dell'amministratore provinciale (direttore dei lavori ing. Vincenzo Lombardo). Fu inaugurata il 5 agosto 1981 dai passeggeri del volo Alitalia  AZ 141 delle ore 6.30 per Roma e aveva una capacità di circa 800.000 passeggeri annui. Furono realizzati pure  la torre di controllo, l'aerostazione merci, la caserma dei vigili del fuoco, il pronto soccorso e il depuratore biologico, fu allargata la piazzola per la sosta dei velivoli e realizzato un parcheggio coperto e custodito per 486 posti-macchina e uno scoperto incustodito per altrettanti posti. La vecchia aerostazione rimase dedicata interamente agli arrivi mentre la nuova aerostazione esclusivamente alle partenze (charter compresi). Fu chiuso l’8 maggio del 2007, contestualmente all’apertura della nuova aerostazione Bellini  e a lungo lasciato in stato di abbandono. Attualmente è previsto un progetto di ristrutturazione radicale del Terminal Morandi, che sarà riutilizzato ed integrato al vecchio Terminal Arrivi, oggi Padiglione Norma, entro il 2017.   Terminal Norma (Terminal C)   Il terminal Norma venne realizzato accanto al terminal Morandi  e  utilizzato come terminal arrivi,  vista l'inadeguatezza del precedente impianto, progettato negli anni settanta per accogliere un traffico massimo di un milione di passeggeri annui. Il terminal Morandi fu invece dedicato alle sole partenze. Pure questo terminal, con l'apertura del Terminal Bellini, venne chiuso e lasciato in abbandono. Il 26 luglio 2015, dopo alcuni lavori di ristrutturazione  fu inaugurata la nuova officina delle eccellenze della cultura culinaria siciliana dedicando il terminal alla più famosa opera di Vincenzo Bellini, “Norma”,ospitando le imprese dell’eccellenza dell’agroalimentare siciliano. Oggi il terminal Norma è chiuso e presto diventerà il terminal C per le partenze dell'area Schengen. Su una superficie di circa 3800 mq troveranno posto quattro postazioni check-in, quattro varchi di sicurezza, la zona sterile, composta da quattro gate e da sale d’aspetto per i passeggeri. Sono inoltre previsti due bar, uno nei pressi dell’ingresso e uno all’interno della zona sterile, e due aree commerciali. Con l'apertura del terminal Morandi (Terminal B) il Terminal C sarà inserito in un unico ambiente che includerà anche il riqualificato Terminal Morandi (Terminal B) e il Terminal Bellini (Terminal A) Terminal Bellini (Terminal A) Il progetto del terminal Bellini è stato firmato dall'architetto francese Paul Andreu e da un raggruppamento di società di ingegneria di Aéroport de Paris. Il costo è stato di 77 milioni di euro, in parte finanziati dall'Unione europea. Fu inaugurato il 5 maggio 2007 alla presenza del ministro dei trasporti Alessandro Bianchi. La superficie è di circa 44.000 mq, articolato su due livelli (arrivi e partenze), una torre alta circa 30 metri - destinata ad accogliere uffici ed un ristorante panoramico - e sei pontili (più uno) d'imbarco.  Importanti opere sono state realizzate sull'air-side. La nuova via di rullaggio 08 (in uso dal 2006) ha elevato la capacità oraria a 22-24 movimenti. Nel Gennaio 2007 sono stati aggiudicati i lavori per la realizzazione di un'altra via di rullaggio, la 26, grazie alla quale i movimenti orari saliranno a 32. È stato anche realizzato un primo ampliamento del piazzale di sosta, portato a 172.500 mq, con una capacità di 25 aeromobili in configurazione standard. 

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30 gen 2017

Aeroporto Fontanarossa: una scelta giusta la cessione del terreno in favore di SAC

di Roberto Lentini

Sabato scorso nella Sala Giunta di Palazzo degli Elefanti, il sindaco Enzo Bianco e il presidente di Sac Daniela Baglieri, alla presenza dell'amministratore delegato Nico Torrisi, hanno firmato l'atto di ingresso del Comune di Catania nella Società di gestione dell'Aeroporto di Fontanarossa. L'ingresso del comune di Catania è avvenuto con  la cessione alla Società Aeroporto Catania spa di sei ettari di terreno di proprietà comunale in cambio del due per cento delle azioni della SPA. Sui terreni sorgerà un parcheggio multipiano di grande estensione che consentirà a Sac una rilevante crescita nelle entrate non derivanti dal traffico aereo. Con la cessione di questi terreni da parte dell'amministrazione comunale si avrà la concreta possibilità per risolvere l'annosa questione dei parcheggi che, nella proiezione di sviluppo dello scalo, supportata dai costanti trend di crescita, risulterebbero insufficienti rispetto alla domanda di servizi da parte degli utenti. Inoltre l'acquisizione dei terreni comunali  da parte di Sac si traduce in due obiettivi dal valore opposto ma complementare: da un lato l'aumento del capitale sociale di Sac, tecnicamente una immissione attraverso un'area strategica e che è in sostanza un autofinanziamento per la società, dall'altro consente il doveroso ingresso del Comune di Catania nella proprietà dell'Aeroporto Fontanarossa. Nel corso della conferenza stampa Bianco ha inoltre ricordato l'impegno profuso perché fosse finanziata dal Ministero delle Infrastrutture e con fondi nazionali, l'interramento della tratta ferroviaria Catania-Siracusa. "Ciò - ha detto - permetterà poi a Sac di realizzare la nuova pista consentendo l'atterraggio anche di grandi aerei a pieno carico che, come sappiamo, sono il futuro del trasporto aeroportuale, superando in prospettiva la quota di dieci o quindici milioni di passeggeri". Ti potrebbero interessare: Il 2017 dell’aeroporto di Catania: scenari e sviluppi Aeroporto di Catania | Storia e sviluppi futuri

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24 ago 2016

Aeroporto di Catania, novità per i passeggeri in partenza

di Roberto Lentini

La Sac, Società Aeroporto Catania, e l'Enac, Ente Nazionale Aviazione Civile, dallo scorso lunedì hanno iniziato una nuova campagna di sensibilizzazione sulle regole di trasporto del bagaglio a mano e dei controlli di sicurezza. Uno staff appositamente preposto di personale di terra accoglierà ai varchi i passeggeri per spiegare, tra gli altri aspetti, quali souvenir e quali dolciumi è possibile portare con sé senza temere di dovervi rinunciare all'ultimo momento.   Lo scopo è velocizzare i controlli di sicurezza e ridurre la quantità di oggetti proibiti. L'iniziativa è supportata pure da un dépliant bilingue che verrà distribuito ai passeggeri in partenza. Altra novità è la nuova area giochi per bimbi realizzata dopo i varchi di sicurezza, in prossimità del gate n°7.  

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04 ago 2016

Aeroporto di Catania, si punta ad un miglioramento dell’accoglienza

di Roberto Lentini

La neo amministratore  delegato della SAC Ornella Laneri e la presidente Daniela Baglieri sono già al lavoro per individuare criticità e le possibili soluzioni annoverando, tra le opportunità, l'ampliamento dell'aerostazione con il recupero del terminal Morandi, in uso sino al 2007, che sarà riutilizzato ed integrato al Padiglione Norma e destinato probabilmente ai soli voli low cost. Si punta inoltre ad un'aerostazione più accogliente per i turisti. Ai passeggeri, in arrivo all’aerostazione di Catania, sarà offerto un bicchiere d’acqua ed anice dal team di accoglienza di Norma. Tra i progetti futuri la possibilità di integrare il padiglione Norma con l’area check in per i passeggeri in partenza con i voli charter. Ti potrebbe interessare: Aeroporto di Catania Fontanarossa Fontanarossa, entro il 2017 terminal Morandi riaperto

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28 giu 2016

FOTO | Oggi si inaugura l’ampliamento dell’area partenze dell’aeroporto

di Roberto Lentini

Oggi, alle ore 11:30, sarà inaugurato l’ampliamento dell’area partenze dell’aeroporto "Vincenzo Bellini" di Catania Fontanarossa. Saranno presenti, con il presidente e l’ad di Sac, Salvatore Bonura e Gaetano Mancini,  il presidente della Regione Siciliana, Rosario Crocetta, l’assessore regionale ai Trasporti, Giovanni Pistorio, e il sindaco metropolitano di Catania, Enzo Bianco. A distanza di quasi un anno  dall’aggiudicazione definitiva della gara inerente alla procedura aperta avente per oggetto i “Lavori di ampliamento dell’area partenze con copertura canyon della nuova aerostazione in Aeroporto Fontanarossa Catania” alla ditta Italica Srl Unipersonale di Catania e dopo 8 mesi dall’inizio dei lavori, viene quindi finalmente aperta l'estensione dell'area partenze, in realtà fruibile già da alcuni giorni. L’intervento consente di disporre  una superficie aggiuntiva di circa 340 metri quadrati che permetterà di ottimizzare le strutture a servizio dei controlli di sicurezza. Prima, infatti, a causa delle corpose file per l'accesso all'area imbarchi, lo spazio per potersi spostare da una parte all'altra dell'area accettazione del piazzale partenze era divenuta particolarmente stretta e disagevole per l'utenza. Foto di Luigi Sciarrone

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11 apr 2016

La fermata ferroviaria Fontanarossa diventa un rebus

di Roberto Lentini

Notizie interessanti sono pervenute nell'incontro che si è tenuto lo scorso 30 marzo alla IV Commissione Trasporti e Ambiente dell’Assemblea Regionale Siciliana in merito al collegamento ferroviario con l'Aeroporto di Catania In questo incontro Trenitalia e Rfi (Rete Ferroviaria Italiana) avrebbero comunicato ai rappresentanti sindacali e ai deputati regionali presenti l’esistenza di un progetto per realizzare una fermata ferroviaria in prossimità dell’aeroporto vicino alla sottostazione elettrica di RFi. Al momento si ha uno stanziamento di 5 milioni di euro, con risorse di RFI, ma l'importo preciso dell'intera opera si potrà conoscere solo quando sarà finito l'intero iter progettuale. La fermata sarà realizzata con la costruzione di nuove banchine dotate di pensilina e di lunghezza conforme alle norme tecniche per i servizi metropolitani. I treni utilizzati dovrebbero essere i Minuetto, che attualmente fanno servizio nella tratta Catania-Palermo, mentre i collegamenti con l'aeroporto dovrebbero avvenire tramite un bus navetta gestito da Sac. Si tratta quindi di un ridimensionamento rispetto al progetto originario che prevedeva una stazione ferroviaria nei pressi dell'aeroporto e collegamenti con la struttura aeroportuale tramite tapis roulant coperti. Si dovranno altresì realizzare tutte quelle opere necessarie a servizio della fermata quali i parcheggi e una nuova viabilità che in questo momento mancano e che saranno a carico della Sac. La stessa società che gestisce lo scalo etneo avrebbe firmato ad ottobre 2015 un protocollo d'intesa con il Ministero della Difesa per acquisire, tramite esproprio, le aeree demaniali di proprietà dello stesso Dicastero che saranno interessate da questi interventi. Nel futuro è inoltre prevista la costruzione di un nuovo binario ma non sarà realizzato in questa fase. I lavori, sia della nuova fermata, sia dei nuovi parcheggi e viabilità si dovrebbero concludere entro il 2019. Questa proposta di RFI è stata comunque accolta con perplessità da parte delle stesse organizzazioni sindacali  che vedono questo progetto non risolutivo per l'aeroporto di Catania e prospettano invece una stazione vera e propria direttamente collegata con l'aeroporto senza bisogno di bus navetta. Contestano inoltre che la realizzazione di questa fermata non permetterà all'aeroporto di Catania di entrare nell'elenco Core Network Ten-t, e cioè la lista dei trasporti più importanti del continente su cui far confluire gli investimenti economici per i prossimi dieci anni, proprio per l'assenza di un'accessibilità multimodale alla zona land side dello scalo, ossia l'area destinata ai servizi ai passeggeri che comprende i parcheggi e la viabilità. Affinchè l'aeroporto di Catania entri a far parte del Core Network Ten-t, è necessario infatti realizzare l'intera opera prevista nel CIS (Contratto Istituzionale di Sviluppo per il completamento della Direttrice ferroviaria Messina-Catania-Palermo) ma al momento non c'è nessuna copertura finanziaria. La fermata Fontarossa potrebbe comunque sbloccare un sistema di mobilità di tutta la fascia orientale dell'isola che attualmente è servita dal gommato e che da solo non sempre riesce a soddisfare la richiesta. Ti potrebbe interessare: Aeroporto di Catania | Scheda dell’opera Nuova fermata ferroviaria di Fontanarossa pronta entro tre anni        

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