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30 gen 2017

Aeroporto Fontanarossa: una scelta giusta la cessione del terreno in favore di SAC

di Roberto Lentini

Sabato scorso nella Sala Giunta di Palazzo degli Elefanti, il sindaco Enzo Bianco e il presidente di Sac Daniela Baglieri, alla presenza dell'amministratore delegato Nico Torrisi, hanno firmato l'atto di ingresso del Comune di Catania nella Società di gestione dell'Aeroporto di Fontanarossa. L'ingresso del comune di Catania è avvenuto con  la cessione alla Società Aeroporto Catania spa di sei ettari di terreno di proprietà comunale in cambio del due per cento delle azioni della SPA. Sui terreni sorgerà un parcheggio multipiano di grande estensione che consentirà a Sac una rilevante crescita nelle entrate non derivanti dal traffico aereo. Con la cessione di questi terreni da parte dell'amministrazione comunale si avrà la concreta possibilità per risolvere l'annosa questione dei parcheggi che, nella proiezione di sviluppo dello scalo, supportata dai costanti trend di crescita, risulterebbero insufficienti rispetto alla domanda di servizi da parte degli utenti. Inoltre l'acquisizione dei terreni comunali  da parte di Sac si traduce in due obiettivi dal valore opposto ma complementare: da un lato l'aumento del capitale sociale di Sac, tecnicamente una immissione attraverso un'area strategica e che è in sostanza un autofinanziamento per la società, dall'altro consente il doveroso ingresso del Comune di Catania nella proprietà dell'Aeroporto Fontanarossa. Nel corso della conferenza stampa Bianco ha inoltre ricordato l'impegno profuso perché fosse finanziata dal Ministero delle Infrastrutture e con fondi nazionali, l'interramento della tratta ferroviaria Catania-Siracusa. "Ciò - ha detto - permetterà poi a Sac di realizzare la nuova pista consentendo l'atterraggio anche di grandi aerei a pieno carico che, come sappiamo, sono il futuro del trasporto aeroportuale, superando in prospettiva la quota di dieci o quindici milioni di passeggeri". Ti potrebbero interessare: Il 2017 dell’aeroporto di Catania: scenari e sviluppi Aeroporto di Catania | Storia e sviluppi futuri

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24 ago 2016

Aeroporto di Catania, novità per i passeggeri in partenza

di Roberto Lentini

La Sac, Società Aeroporto Catania, e l'Enac, Ente Nazionale Aviazione Civile, dallo scorso lunedì hanno iniziato una nuova campagna di sensibilizzazione sulle regole di trasporto del bagaglio a mano e dei controlli di sicurezza. Uno staff appositamente preposto di personale di terra accoglierà ai varchi i passeggeri per spiegare, tra gli altri aspetti, quali souvenir e quali dolciumi è possibile portare con sé senza temere di dovervi rinunciare all'ultimo momento.   Lo scopo è velocizzare i controlli di sicurezza e ridurre la quantità di oggetti proibiti. L'iniziativa è supportata pure da un dépliant bilingue che verrà distribuito ai passeggeri in partenza. Altra novità è la nuova area giochi per bimbi realizzata dopo i varchi di sicurezza, in prossimità del gate n°7.  

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04 ago 2016

Aeroporto di Catania, si punta ad un miglioramento dell’accoglienza

di Roberto Lentini

La neo amministratore  delegato della SAC Ornella Laneri e la presidente Daniela Baglieri sono già al lavoro per individuare criticità e le possibili soluzioni annoverando, tra le opportunità, l'ampliamento dell'aerostazione con il recupero del terminal Morandi, in uso sino al 2007, che sarà riutilizzato ed integrato al Padiglione Norma e destinato probabilmente ai soli voli low cost. Si punta inoltre ad un'aerostazione più accogliente per i turisti. Ai passeggeri, in arrivo all’aerostazione di Catania, sarà offerto un bicchiere d’acqua ed anice dal team di accoglienza di Norma. Tra i progetti futuri la possibilità di integrare il padiglione Norma con l’area check in per i passeggeri in partenza con i voli charter. Ti potrebbe interessare: Aeroporto di Catania Fontanarossa Fontanarossa, entro il 2017 terminal Morandi riaperto

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28 giu 2016

FOTO | Oggi si inaugura l’ampliamento dell’area partenze dell’aeroporto

di Roberto Lentini

Oggi, alle ore 11:30, sarà inaugurato l’ampliamento dell’area partenze dell’aeroporto "Vincenzo Bellini" di Catania Fontanarossa. Saranno presenti, con il presidente e l’ad di Sac, Salvatore Bonura e Gaetano Mancini,  il presidente della Regione Siciliana, Rosario Crocetta, l’assessore regionale ai Trasporti, Giovanni Pistorio, e il sindaco metropolitano di Catania, Enzo Bianco. A distanza di quasi un anno  dall’aggiudicazione definitiva della gara inerente alla procedura aperta avente per oggetto i “Lavori di ampliamento dell’area partenze con copertura canyon della nuova aerostazione in Aeroporto Fontanarossa Catania” alla ditta Italica Srl Unipersonale di Catania e dopo 8 mesi dall’inizio dei lavori, viene quindi finalmente aperta l'estensione dell'area partenze, in realtà fruibile già da alcuni giorni. L’intervento consente di disporre  una superficie aggiuntiva di circa 340 metri quadrati che permetterà di ottimizzare le strutture a servizio dei controlli di sicurezza. Prima, infatti, a causa delle corpose file per l'accesso all'area imbarchi, lo spazio per potersi spostare da una parte all'altra dell'area accettazione del piazzale partenze era divenuta particolarmente stretta e disagevole per l'utenza. Foto di Luigi Sciarrone

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11 apr 2016

La fermata ferroviaria Fontanarossa diventa un rebus

di Roberto Lentini

Notizie interessanti sono pervenute nell'incontro che si è tenuto lo scorso 30 marzo alla IV Commissione Trasporti e Ambiente dell’Assemblea Regionale Siciliana in merito al collegamento ferroviario con l'Aeroporto di Catania In questo incontro Trenitalia e Rfi (Rete Ferroviaria Italiana) avrebbero comunicato ai rappresentanti sindacali e ai deputati regionali presenti l’esistenza di un progetto per realizzare una fermata ferroviaria in prossimità dell’aeroporto vicino alla sottostazione elettrica di RFi. Al momento si ha uno stanziamento di 5 milioni di euro, con risorse di RFI, ma l'importo preciso dell'intera opera si potrà conoscere solo quando sarà finito l'intero iter progettuale. La fermata sarà realizzata con la costruzione di nuove banchine dotate di pensilina e di lunghezza conforme alle norme tecniche per i servizi metropolitani. I treni utilizzati dovrebbero essere i Minuetto, che attualmente fanno servizio nella tratta Catania-Palermo, mentre i collegamenti con l'aeroporto dovrebbero avvenire tramite un bus navetta gestito da Sac. Si tratta quindi di un ridimensionamento rispetto al progetto originario che prevedeva una stazione ferroviaria nei pressi dell'aeroporto e collegamenti con la struttura aeroportuale tramite tapis roulant coperti. Si dovranno altresì realizzare tutte quelle opere necessarie a servizio della fermata quali i parcheggi e una nuova viabilità che in questo momento mancano e che saranno a carico della Sac. La stessa società che gestisce lo scalo etneo avrebbe firmato ad ottobre 2015 un protocollo d'intesa con il Ministero della Difesa per acquisire, tramite esproprio, le aeree demaniali di proprietà dello stesso Dicastero che saranno interessate da questi interventi. Nel futuro è inoltre prevista la costruzione di un nuovo binario ma non sarà realizzato in questa fase. I lavori, sia della nuova fermata, sia dei nuovi parcheggi e viabilità si dovrebbero concludere entro il 2019. Questa proposta di RFI è stata comunque accolta con perplessità da parte delle stesse organizzazioni sindacali  che vedono questo progetto non risolutivo per l'aeroporto di Catania e prospettano invece una stazione vera e propria direttamente collegata con l'aeroporto senza bisogno di bus navetta. Contestano inoltre che la realizzazione di questa fermata non permetterà all'aeroporto di Catania di entrare nell'elenco Core Network Ten-t, e cioè la lista dei trasporti più importanti del continente su cui far confluire gli investimenti economici per i prossimi dieci anni, proprio per l'assenza di un'accessibilità multimodale alla zona land side dello scalo, ossia l'area destinata ai servizi ai passeggeri che comprende i parcheggi e la viabilità. Affinchè l'aeroporto di Catania entri a far parte del Core Network Ten-t, è necessario infatti realizzare l'intera opera prevista nel CIS (Contratto Istituzionale di Sviluppo per il completamento della Direttrice ferroviaria Messina-Catania-Palermo) ma al momento non c'è nessuna copertura finanziaria. La fermata Fontarossa potrebbe comunque sbloccare un sistema di mobilità di tutta la fascia orientale dell'isola che attualmente è servita dal gommato e che da solo non sempre riesce a soddisfare la richiesta. Ti potrebbe interessare: Aeroporto di Catania | Scheda dell’opera Nuova fermata ferroviaria di Fontanarossa pronta entro tre anni        

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05 apr 2016

Ancora caos in aeroporto, carenze infrastrutturali e di personale

di Roberto Lentini

Nonostante le proteste dei giorni scorsi continuano i disagi all'Aeroporto di Catania. Oggi solo 6 varchi su 11 erano aperti con tempi di attesa di circa 45 minuti per superare i controlli di sicurezza Alle ore 14 risultavano chiusi i varchi C, D, I, L , M, mentre rimanevano aperti soli i varchi prioritari  A, B e altri 4 varchi normali. Le cause di questi disagi sono probabilmente di ordine strutturale e di personale sottodimensionato. È ormai evidente che l'aeroporto di Catania non riesce più a sopportare  la mole sempre crescente di passeggeri e la ristrutturazione del Terminal Morandi risulta ormai prioritaria. Per la ristrutturazione del nuovo terminal Morandi si dovrebbero utilizzare i fondi ottenuti dalla Cassa Deposito e Prestiti, circa 80 milioni di euro, che dovrebbero consentire all'aeroporto di Catania di sopportare una mole di traffico di 11 milioni di passeggeri annui, contro i 7 milioni attuali. Contemporaneamente bisognerebbe aumentare il personale addetto alla sicurezza: non si capisce infatti come mai l'Aeroporto dispone di 11 varchi e al massimo ne vengono utilizzati 7. Nel passato le categorie sindacali CGIL Cisl ed Uil  avevano sollecitato la Sac Service ad  una riorganizzazione del lavoro chiedendo un incremento del personale in security e prm, a partire dalla stabilizzazione del precariato e della trasformazione dei contratti part-time in full-time, ed eventualmente, al ricorso a nuove assunzioni per i periodi di picco. Ormai appare chiaro che l'aeroporto di Catania non può reggere questa situazione e con l'arrivo della stagione estiva i disagi per i passeggeri aumenteranno ancora di più. [fonte foto in evidenza F.G. gruppo Facebook Aeroporto di Catania] Ti potrebbe interessare: Aeroporto di Catania | Scheda dell’opera L’aeroporto di Catania si rifà il look: monitor, bagni e area partenze

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04 apr 2016

Fontanarossa, la Federconsumatori valuta il risarcimento: solo 6 varchi aperti su 11

di Roberto Lentini

In merito ai disagi riportati da molti passeggeri che hanno perso l'imbarco  ai voli, come da noi riportato in questa segnalazione, la Federconsumatori di Catania sta valutando le iniziative per ottenere il risarcimento dei passeggeri danneggiati, così come per informare l'autorità giudiziaria dei reati che potrebbero essere stati commessi, primo fra tutti l'interruzione di pubblico servizio. In un comunicato stampa il presidente provinciale della Federconsumatori di Catania, Salvo Nicosia, afferma: “La responsabilità dei gravi disagi per i passeggeri nell’aeroporto di Catania, legati in massima parte alla disorganizzazione strutturale dello scalo, é certamente della SAC, la società a cui è affidato il compito di ‘amministrare, gestire e coordinare le infrastrutture aeroportuali, nel rispetto degli standard tecnici di sicurezza’. A pagare, quindi, non possono essere i passeggeri delle compagnie aeree”.  Il servizio di Sicurezza aeroportuale dell'Aeroporto di Catania è gestito dalla società SAC Service  e si avvale di personale della ICTS, che si occupa del controllo passeggeri e bagagli. L’aerostazione partenze è dotata di 11 varchi di controllo radiogeno bagagli a mano con portali metal detector passeggeri e rilevatori di esplosivo; registratori di immagini X-ray; software TIP per il controllo dell’apertura dei bagagli a mano.  Spesso di questi 11 varchi ne vengono aperti al massimo solo 6 per mancanza di personale, creando dei tempi di attesa non compatibili con gli orari di imbarco voli. Basti pensare che a Catania a volte occorrono circa 40 minuti per superare i varchi di controllo mentre a Fiumicino ne servono al massimo 10' e questi disservizi si sono verificati anche prima dei fatti di Bruxelles.  Già nel passato c'era stata una denuncia da parte di CGIL Cisl ed Uil che ritenevano indispensabile una riorganizzazione del lavoro in Sac Service, con una migliore armonizzazione dei settori, e chiedevano un incremento del personale in security e prm, a partire dalla stabilizzazione del precariato e della trasformazione dei contratti part time in full time, ed, eventualmente, al ricorso a nuove assunzioni per i periodi di picco. «Qua è solo la Sac che deve pagare i biglietti - afferma Salvo Nicosia- noi continueremo sulla nostra strada per tutelare i passeggeri» Ti potrebbe interessare: Aeroporto di Catania | Scheda dell’opera L’aeroporto di Catania si rifà il look: monitor, bagni e area partenze

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