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12 set 2019

Pianificazione trasporti, il Sindaco di Catania promuove incontro con Regione, RFI e FCE per il nodo Fontanarossa

di Mobilita Catania

Il Sindaco di Catania, Salvo Pogliese, ha presieduto un incontro a Palazzo degli Elefanti mirato a coordinare gli interventi in corso sul sistema della mobilità su ferro sia da parte di Rete Ferroviaria Italiana che della Ferrovia Circumetnea con particolare riguardo al nodo Fontanarossa. Le iniziative di RFI, nel sistema del nodo ferroviario Catania, da un parte, e quella della FCE per il completamento fino all’aeroporto della linea della metropolitana, dall’altra, sono state al centro dell’incontro che il primo cittadino ha indetto con tutti gli attori istituzionali interessati: «Le azioni intraprese -ha detto il sindaco Pogliese- devono essere perfettamente coordinate sia tra loro, ma anche con le ipotesi di sviluppo della SAC dell’aeroporto. Spetta al Comune portare a sintesi unitaria ogni azione sul territorio comunale nell’ambito della pianificazione urbanistica, in corso di attuazione, orientata alla sostenibilità urbana e ambientale nel quadro metropolitano e sub regionale, ma anche in altri settori in cui gli interessi coinvolti sono inter-istituzionali». Lo strumento urbanistico comunale di una grande città, ha ricordato il Sindaco, fra i suoi obblighi fondamentali contempla la previsione armonica delle principali reti ferroviarie e stradali esistenti e in prospettiva quelle degli anni a venire: «Le scelte relative alla mobilità su ferro - ha aggiunto Pogliese - non possono, dunque, essere autoreferenziali ma necessariamente coordinate fra loro e con le altre linee di trasporto pubblico di massa». Alla riunione, infatti, ha partecipato l’assessore regionale ai trasporti e delle infrastrutture Marco Falcone, oltre che i rappresentanti degli enti attuatori, il presidente dell’Amt Giacomo Bellavia, il rappresentante della Sac Luigi Bonfiglio, l’assessore comunale ai lavori pubblici Giuseppe Arcidiacono, il Direttore comunale dell’Urbanistica Biagio Bisignani, il consulente del Sindaco per il Prg, prof. Paola La Greca, l’ingegnere capo della Città Metropolitana di Catania Salvatore Galizia e Pippo Li Volti della segreteria tecnica dell’assessore regionale alle infrastrutture. L’ing. Salvatore Leocata per RFI ha ricordato che la cosiddetta questione del “nodo Catania” si articola in tre filoni strettamente integrati fra loro: interramento della linea di corsa al di sotto dell’area aeroportuale, per consentire il prolungamento della pista; la realizzazione della stazione ferroviaria di Fontanarossa; il raddoppio della linea da Centrale ad Acquicella con la sostituzione dell’attuale viadotto ferroviario di via Dusmet e della galleria esistente a binario unico che passa sotto il Castello Ursino. La stazione di Fontanarossa diventa necessaria, nel disegno di RFI, come “nodo cerniera” per consentire lo smantellamento della fermata di Bicocca, in esito all’interramento della linea, con il previsto abbassamento del piano del ferro e la conseguente ridefinizione delle funzioni oggi affidate a Catania Centrale. Un nodo necessario, dunque, per ragioni di funzionalità ferroviaria che, tuttavia, non possono compromettere l’adeguatezza delle scelte urbanistiche complessive che, come ha rilevato con chiarezza rilevato l’assessore regionale Marco Falcone “devono avere il cittadino e il miglioramento dei servizi al centro di ogni azione da compiere”. A questo proposito, il Sindaco Pogliese ha ribadito la necessità ineludibile dell’intersezione  della linea RFI con quella della Metropolitana in corrispondenza del parcheggio scambiatore Fontanarossa gestito dall’AMT. Una previsione - ha sottolineato l’ing. Salvo Fiore, direttore generale di Fce- peraltro contenuta negli accordi di programma sin dal 2005. Peraltro anche le linee strategiche del piano della SAC confermano questa impostazione facendo della stazione integrata di Fontanarossa la testata nord della prospettata previsione della “City Airport”, fase finale dell’assetto auspicato per il grande aeroporto di Catania del 2030. «Le riflessioni e gli stimoli scaturiti da questa riunione -ha concluso il sindaco Pogliese-dovranno diventare un tavolo operativo permanente per portare a sintesi le proposte e le istanze che emergono dall'indispensabile integrazione fra pianificazione urbanistica e dei trasporti. Confido molto nella concreta disponibilità e lungimiranza dell’assessore regionale Marco Falcone che non mancherà di considerare l’imminente avvio del Piano Urbano di Mobilità Sostenibile che, in parallelo al nuovo strumento urbanistico che stiamo redigendo, contribuirà a recuperare il tempo perduto e disegnare Catania come un ecosistema urbano sostenibile». Lo staff tecnico di Mobilita Catania segue con particolare interesse la vicenda e apprezza l'incontro, già sollecitato da questa testata, e le sue finalità, dopo averne sollevato la questione: in questo articolo le riflessioni circa la necessità di uno scambio dei mezzi di trasporto su ferro presso il parcheggio scambiatore di Fontanarossa e l'opportunità di un intervento da parte del Comune di Catania. Nell'immagine di copertina, il progetto del nodo intermodale del parcheggio scambiatore di Fontanarossa, con il collegamento tra le future fermate della metropolitana e del passante ferroviario. Ti potrebbe interessare: Collegamento sopraelevato Fontanarossa Fs – Aeroporto: un’opportunità “pericolosa”? Metropolitana di Catania Passante Ferroviario di Catania

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12 giu 2019

L’aeroporto di Catania verso il terzo terminal: pubblicato il bando per la progettazione dell’ampliamento del complesso aeroportuale

di Roberto Lentini

A distanza di un anno dall'inaugurazione del Terminal C, la Sac, Società Aeroporto Catania, continua a lavorare per dar seguito alla crescita dello scalo etneo. La società di gestione ha, infatti, pubblicato sul proprio sito ufficiale il bando di gara per la progettazione dell'ampliamento del complesso aeroportuale di Fontanarossa.  Il bando di gara riguarda l’affidamento dei servizi di ingegneria e architettura per la progettazione inerente agli interventi da realizzare in ambito aeroportuale, previsti nel Masterplan e nel piano investimenti dell’Ente gestore, che nel dettaglio sono: ampliamento dell'aerostazione (2° modulo); riqualifica infrastrutture di volo – Txy – Apron turnpad; ampliamento area dedicata a voli extra-Schengen; nuovi uffici SAC in aree militari e pertinenze connesse; nuova viabilità aeroportuale esterna ed interna al sedime; nuovo edificio merci con annesso varco doganale e di security e viabilità interna sedime ed opere di pertinenza; opere di urbanizzazione in aree militari e bonifica ordigni bellici; nuove bretelle piazzali di sosta aeromobili, area ovest; interventi vari in ambito aeroportuale. Il costo di tutte le opere ammonta a circa 155 milioni di euro, di cui 90 per la realizzazione dell'ampliamento dell'aerostazione passeggeri; l’importo presunto dell’appalto per le sole prestazioni professionali, invece, è pari ad oltre 17 milioni di euro. Il primo punto, riguardante l'ampliamento della nuova aerostazione, lascia intendere la demolizione e ricostruzione del vecchio terminal in uso sino al 2007, in luogo del quale dovrà sorgere il nuovo Terminal B. In questa fase risulta però difficile fare previsioni sull'assetto definitivo del nuovo complesso aeroportuale, visto che si è ancora in una fase propedeutica a quella progettuale. Attualmente la superficie complessiva dell'aerostazione è di circa 48.022 mq: con il nuovo modulo, invece, la superficie utile raggiunta sarebbe superiore a 80.000 mq, mentre se si ristrutturasse la vecchia aerostazione la superficie complessiva si attesterebbe a circa 69.000 mq. L'intenzione di realizzare un terminal ex novo era già emersa nel corso del convegno “Il trasporto aereo nell'Europa delle regioni: la rete aeroportuale della Sicilia” che si è tenuto a Catania lo scorso 4 aprile, quando l'Amministratore Delegato della Sac, Nico Torrisi, aveva citato alcuni importanti, prossimi investimenti relativi all'aeroporto di Catania, tra cui la possibile realizzazione di un terminal B completamente nuovo, anziché procedere alla ristrutturazione della vecchia aerostazione.   Ti potrebbero interessare: Aeroporto di Catania Fontanarossa | Storia e sviluppi futuri L’aeroporto di Catania presenta l’estate 2019: 5 nuove destinazioni, 95 voli diretti e 8 hub internazionali collegati a Fontanarossa L’anno record dell’aeroporto di Catania: quinto scalo italiano, primo del Sud Il 2018 dell’aeroporto di Catania in cifre: statistiche e curiosità Aeroporto di Catania, primo passo verso il nuovo Terminal B: aggiudicati i lavori di demolizione e smaltimento FOTO | L’aeroporto di Catania si fa grande: apre il nuovo Terminal C Aeroporto di Fontanarossa, primo passo verso la riqualificazione del Terminal Morandi Aeroporto di Fontanarossa: un progetto per l’ampliamento delle strutture dedicate ai passeggeri  

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03 giu 2019

Collegamento sopraelevato Fontanarossa Fs – Aeroporto: un’opportunità “pericolosa”?

di Andrea Tartaglia

È recente la notizia, annunciata direttamente dall'Assessore Regionale alle Infrastrutture e Mobilità, Marco Falcone, della realizzazione di un percorso coperto sopraelevato che collegherà la fermata Fs di Catania Fontanarossa, attualmente in costruzione, al Terminal A dello scalo etneo. L'intenzione di realizzare tale struttura complementare, in verità, era stata già resa nota in occasione dell'inaugurazione del cantiere della fermata ferroviaria, avvenuta lo scorso febbraio, e il nuovo annuncio, quindi, conferma la volontà di passare dalle parole ai fatti. La nuova fermata dovrebbe aprire al pubblico nel mese di giugno 2020, mentre per il percorso sopraelevato su tapis roulant (su modello di Roma Fiumicino) si renderà necessario un altro anno e mezzo circa, per poter quindi essere aperto al pubblico verosimilmente a cavallo tra il 2021 e il 2022. In assenza di tale struttura, il collegamento tra la nuova fermata Fs e l'aerostazione sarà garantita da navette su gomma. La notizia, di per sé, è di quelle che vengono facilmente giudicate come "buone notizie" e, intrinsecamente, lo è, poiché garantirà un maggiore confort e rapidità di spostamento (circa sette minuti) per i viaggiatori in movimento tra l'aeroporto e la nuova fermata ferroviaria. Tuttavia, parallelamente ai facili e legittimi entusiasmi, dietro questa operazione si cela un rischio -per il momento solo potenziale- che è bene conoscere affinché non si concretizzi. Di cosa si tratta? Per meglio comprendere bisogna innanzitutto fare un salto indietro nel tempo, al 2005, quando Comune di Catania (amministrazione Scapagnini), Rfi (Reti Ferroviarie Italiane) e Fce (Ferrovia Circumetnea, ente che gestisce la metropolitana di Catania, con Ministro delle Infrastrutture e Trasporti Pietro Lunardi) firmarono un protocollo di intesa che prevedeva (e prevede tuttora, essendo ancora valido) la realizzazione di un polo d'interscambio tra diversi mezzi di trasporto pubblico -bus, metro e passante ferroviario- all'interno del Parcheggio Scambiatore di Fontanarossa. Un accordo, quindi, firmato da tutte le parti interessate, che poneva le basi per fare della grande area di sosta a sud di Catania, collegata alla tangenziale tramite l'asse dei servizi, un grande ed efficiente nodo di scambio tra mezzo privato e pubblico. Il Parcheggio Amt di Fontanarossa, infatti, pur essendo in prossimità dell'aeroporto, ha come principale vocazione non quella di servire l'aerostazione (compito che svolge secondariamente e che è comunque assolto dai parcheggi specifici della Sac), bensì quella di servire la città di Catania, intercettando i flussi di traffico provenienti dalla Sicilia occidentale e dalla Sicilia sud-orientale. Ciò consentirebbe di ridurre notevolmente il numero di veicoli in ingresso nel centro città, sia privati che delle linee di trasporto su gomma, riducendo quindi l'inquinamento nelle aree urbane più dense dove il traffico, contestualmente, sarebbe fortemente ridimensionato: automobili e pullman provenienti dalle altre province meridionali e occidentali della Sicilia terminerebbero il loro viaggio nel parcheggio, dove gli utenti troverebbero a loro disposizione, oltre alle linee bus Amt, il passante ferroviario e la metropolitana per raggiungere il centro e altre zone cittadine in modo oltretutto più veloce ed ecosostenibile. Per la città di Catania, dunque, permettere l'impiego del parcheggio scambiatore di Fontanarossa, rendendolo pienamente operativo e dunque efficiente, è assolutamente essenziale. Quest'area di sosta, molto capiente e già ben collegata alla grande rete viaria esistente, non può non assolvere il compito per cui è stata progettata e realizzata. Ma perché ciò si concretizzi è evidente che qui devono sorgere le strutture previste: quelle mancanti sono la fermata ferroviaria del passante e la fermata della metropolitana, qui denominata "Santa Maria Goretti" per la vicinanza all'omonimo quartiere. Da progetto, infatti, la fermata "Santa Maria Goretti" della metropolitana, penultima nel percorso della linea che terminerà direttamente presso l'aeroporto, dovrebbe sorgere all'interno del parcheggio scambiatore e sarebbe direttamente collegata alla prevista fermata del passante attraverso un tunnel di appena 30 metri: davvero un eccellente esempio di intermodalità. Perché usare il condizionale? Lo spieghiamo tornando alla notizia citata in partenza. La fermata FS di Fontanarossa in corso di realizzazione sorge in un'area diversa da quella prevista nel protocollo d'intesa e per questo motivo è stata finora sempre indicata come fermata "provvisoria", nelle more della realizzazione di quella all'interno del parcheggio scambiatore. Ci si potrebbe lecitamente chiedere come mai Rfi abbia deciso di realizzare una fermata temporanea anziché procedere direttamente alla costruzione di quella prevista, oltretutto quella in costruzione sorge in un'area totalmente scollegata alla rete viaria esistente. La ragione è probabilmente da cercarsi nell'opportunità di realizzare con poca spesa una fermata che da subito potesse servire l'aeroporto, una sorta di "risarcimento" per lo scalo di Catania inopinatamente non considerato dalle ferrovie statali per decenni, nonostante la vicinanza tra le due infrastrutture. Tutto sommato, tale scelta, per quanto inusuale, si può anche comprendere: appena poco più di 3 milioni di euro per una fermata da costruire in poco tempo e che servirà l'aerostazione per qualche anno, salvo poi essere -così sarebbe previsto- sostituita da quella definitiva nel parcheggio scambiatore. La nuova fermata provvisoria in costruzione è sita in un'area, come detto e come facilmente verificabile, scollegata alla rete viaria esistente. Al pari di quella definitiva prevista nel parcheggio, non è a ridosso dell'aeroporto, ma a diverse centinaia di metri dallo stesso: questo particolare è importante perché gli scali aeroportuali europei più importanti sono ammessi a possibili maggiori finanziamenti se inseriti nella rete Core Ten-T e uno dei requisiti, in tal senso, è il collegamento diretto tra aeroporto e ferrovia. Date le distanze, l'unico collegamento ferroviario diretto tale da permettere all'aeroporto di Fontanarossa di far parte di tale rete non sarà quello delle Ferrovie dello Stato, bensì quello della metropolitana Fce, che da previsioni dovrà essere realizzata entro circa cinque anni. L'attuale localizzazione della fermata in costruzione, dunque, non è giustificata dall'adempiere ai requisiti di inserimento nella rete Core Ten-T, circostanza che avrebbe rappresentato una motivazione di un certo rilievo, sebbene in futuro l'aeroporto sarà comunque direttamente servito dalla metropolitana. La distanza tra la fermata in costruzione e l'aeroporto è di circa 700 metri in linea d'aria. Tra la fermata prevista nel parcheggio scambiatore e l'aeroporto sarebbero, invece, circa 900, ma in quest'ultimo caso sarebbero coperti dal collegamento della metropolitana. Che fosse quindi necessario un ulteriore intervento per collegare la fermata provvisoria all'aerostazione è evidente ed è già noto che inizialmente sarà istituito un servizio di navette su gomma, su strade, peraltro, in parte ancora da realizzare perché, come ribadito, il sito scelto non è collegato ad alcuna rete viaria esistente, neanche secondaria (a differenza del parcheggio Fontanarossa). Da qui l'idea di collegare la nuova fermata all'aeroporto con un percorso coperto sopraelevato fino almeno al Terminal A (il più vicino). Servizio di per sé comodo, ma sorgono alcuni dubbi. Tale struttura costerà oltre 12 milioni di euro (a carico di Rfi con il supporto della Regione), quindi circa quattro volte il costo della sola fermata ferroviaria. Il costo totale dell'intervento, quindi, supererà i quindici milioni di euro: ci si domanda se tale spesa è giustificabile per una struttura che, sulla carta, è provvisoria. Il timore è che una volta realizzata, data l'ingente spesa e anche la futura presenza della struttura sopraelevata, nel prossimo futuro si possa in qualche modo rinunciare alla realizzazione della fermata definitiva presso il parcheggio Fontanarossa. Per gli utenti diretti all'aeroporto non cambierebbe nulla. Ma per la città di Catania cambierebbe tantissimo: il parcheggio scambiatore non... scambierebbe più con il trasporto su ferro, anche perché la dirigenza Fce, in "preallarme", non intende perdere l'opportunità di poter scambiare direttamente con la rete Fs ed è disposta a modificare il tracciato della linea metropolitana da realizzare in funzione dello scambio con Fs. Se la fermata Fs non sorgerà presso il parcheggio scambiatore di Fontanarossa, dunque, quest'ultimo perderà in un solo colpo sia lo scambio con il passante ferroviario che con la metropolitana. Scenario gravissimo che abbatterebbe la capacità di attrazione del grande parcheggio scambiatore a sud della città di Catania, decretandone il fallimento e la perdita di tutti i benefici effetti sul traffico e sulla mobilità cittadina. Il Comune di Catania ha tutto l'interesse affinché il protocollo d'intesa venga rispettato: sia per far funzionare una propria struttura -il parcheggio scambiatore Amt di Fontanarossa- sia per i benefici che ne deriverebbero in termini di traffico, mobilità, qualità e vivibilità della città. Le stesse direttive generali del Prg, attualmente oggetto di discussione presso la Commissione Urbanistica dell'amministrazione comunale, prevedono l'uso del parcheggio scambiatore di Fontanarossa come nuova "porta sud" della città. Bisogna stare all'erta, dunque, per verificare che gli interventi in atto -pur con i loro benefici nel breve termine- non compromettano la pianificazione urbanistica già elaborata (e in parte attuata con la stessa realizzazione del parcheggio) nell'interesse della città di Catania. Convocare gli attori coinvolti attorno a un tavolo, Rfi, Fce e Regione Siciliana in primis, e ottenere rassicurazioni sul mantenimento degli impegni presi pur nell'ormai quasi lontano 2005, è un compito che l'amministrazione comunale di Catania deve svolgere con una certa urgenza, nel primario interesse della città. Bisogna scongiurare il rischio che il nuovo complesso infrastrutturale in costruzione si trasformi in un ostacolo per il futuro della città di Catania immaginato, con una lungimirante visione urbanistica, in termini efficienti di intermodalità e mobilità sostenibile. 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31 mag 2019

Aeroporto di Fontanarossa, apre il nuovo parcheggio multipiano P4 per la sosta lunga: tutti i dettagli

di Mobilita Catania

La SAC, Società Aeroporto Catania, comunica importanti novità per il sistema parcheggi dell’Aeroporto di Catania. A partire da sabato 1 giugno sarà in funzione il nuovo parcheggio multipiano P4 per la sosta lunga. La nuova infrastruttura si trova all’interno del sedime aeroportuale, accanto al vecchio P4 a raso che, contestualmente, chiuderà al pubblico per consentire l’esecuzione di alcuni importanti lavori strutturali tra i quali la sopraelevazione. L’operazione è inserita nel contratto di programma stipulato tra SAC ed ENAC.  Il parcheggio P4 multi piano è dotato di 1088 stalli di cui 560 situati al piano terra e riservati alle attività di noleggio auto e 528 al primo piano, destinati al pubblico. I posti riservati ai diversamente abili, in attesa del completamento degli ascensori, rimarranno temporaneamente in un’apposita area al piano terra. L’ingresso al nuovo P4 e agli spazi riservati ai disabili è comunque unico e non ha cambiato posizione rispetto al vecchio parcheggio: una nuova segnaletica agevolerà gli utenti per raggiungere tutte le zone di sosta. Non cambia il sistema di pagamento: le casse automatiche sono posizionate sia all’esterno del Terminal A che all’ingresso del P4. L’accesso è possibile anche tramite Telepass. Resta invariata la modalità di sosta: il P4 è il parcheggio perfetto per le lunghe soste (oltre le 24 ore). Una scelta conveniente se si deve lasciare l’auto per più giorni. Le tariffe, che prevedono come in tutte le altre strutture i primi 15 minuti gratuiti, restano invariate. PROSSIME APERTURE PARCHEGGI SOSTA BREVE Il 18 giugno apriranno altri due nuovi parcheggi.  Il primo, P3, dispone di 112 posti ed è l’ideale per le soste fino a 24 ore, per il carico-scarico bagagli e per accompagnare o accogliere parenti ed amici. È situato a pochissima distanza sia dal Terminal A (50 metri) che dal Terminal C (50 metri). Il secondo, P5, dispone di 60 posti ed è invece conveniente per le soste fino a 12 ore. Anche questo parcheggio è l’ideale per  accompagnare o accogliere parenti e amici, e per il carico-scarico bagagli – ed è inoltre la scelta migliore per i passeggeri diretti al Terminal C, da cui dista appena 20 metri.  Anche in questo caso, le tariffe restano invariate per entrambi i parcheggi, con i primi quindici minuti gratuiti: l’accesso è possibile anche tramite Telepass.  La realizzazione e apertura di nuovi parcheggi rientra nell’ambito dell’attività messa in campo da SAC per agevolare l’utenza, aumentare la disponibilità di posti auto per tutte le esigenze e migliorare ulteriormente i servizi aeroportuali.  In autunno le aree di sosta saranno implementate con l’apertura del P6, parcheggio a raso per la lunga sosta, in fase di realizzazione nell’area dell’ex campo sportivo.  RIEPILOGO GENERALE PARCHEGGI  P1: Sosta breve, primi 15 minuti gratis, situato a 40 metri dal Terminal A, è dotato di 98 stalli, più 2 per i disabili. È il parcheggio ideale per soste brevissime (fino a 12 ore) per il carico-scarico bagagli e per accompagnare o accogliere parenti ed amici; ha la tariffa più conveniente se si parcheggia per poco tempo. P2: Sosta breve, primi 15 minuti gratis, situato a 20 metri dal Terminal A, è dotato di 220 stalli, più 4 per i disabili. È il parcheggio perfetto per le soste brevi (fino a 24 ore), per il carico-scarico bagagli e per accompagnare o accogliere parenti ed amici  P3: Sosta breve, primi 15 minuti gratis, situato a 50 metri sia dal Terminal A che dal Terminal C, è dotato di 110 stalli, più 2 per disabili. Come il P2, è il parcheggio perfetto per le soste brevi (fino a 24 ore), per il carico-scarico bagagli e per accompagnare o accogliere parenti ed amici P4: Sosta lunga, primi 15 minuti gratuiti, è dotato di 517 stalli più 11 riservati ai disabili, è situato a 100 metri dal Terminal C e a 200 metri dal Terminal A. È la scelta ideale per chi deve lasciare l’auto per 48 ore e oltre. P5: Sosta breve, primi 15 minuti gratuiti, dotato di 59 stalli più uno riservato ai disabili, è vicinissimo (20 metri) al Terminal C. Come il P1, è il parcheggio ideale per soste brevissime (fino a 12 ore) per il carico-scarico bagagli e per accompagnare o accogliere parenti ed amici. P6: Sosta lunga. In costruzione.

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14 mag 2019

SAC, si insedia il nuovo CdA: Torrisi confermato alla guida della società di gestione dell’Aeroporto di Catania

di Mobilita Catania

Si è insediato oggi il nuovo Consiglio di Amministrazione della Società Aeroporto di Catania. Nico Torrisi, che guida la SAC dall’ottobre 2016, è stato confermato ai vertici dell’aeroporto nel ruolo di Amministratore delegato. Sandro Gambuzza, che ha diretto per anni la Camera di Commercio di Ragusa, è il nuovo Presidente. A completare poi il CdA sono arrivati Fabio Scaccia, imprenditore del settore farmaceutico, e Giovanna Candura, già assessore regionale all’Industria e commissario della Camera di Commercio di Caltanissetta, oltre alla riconfermata Daniela La Porta. Considero questo incarico un onore- ha dichiarato Sandro Gambuzza-, poter rappresentare un'azienda come SAC mi riempie di orgoglio come imprenditore e come siciliano. Metterò al servizio del sistema aeroportuale Catania - Comiso le mie competenze, in modo da consentire la svolta tanto attesa per il nostro territorio. La squadra è compatta e sono certo porterà a termine gli obiettivi prefissati dai soci. Innanzitutto, ringrazio i colleghi della giunta camerale che mi hanno indicato all’assemblea dei soci quale componente di questo CdA- ha affermato Fabio Scaccia-,Abbiamo un compito molto importante, quello di mettere la società di gestione dell’aeroporto sul mercato e di realizzare un'operazione improntata alla massima trasparenza: il tutto, con estremo a esclusivo vantaggio del territorio. La presenza di più imprenditori nel nuovo Consiglio di Amministrazione è un chiaro segnale che conferma la volontà di una gestione manageriale che possa portare in SAC le proprie competenze. Sono certo che lavoreremo con grande impegno, e che, insieme all’amministratore delegato, al presidente e a due consigliere molto tenaci riusciremo a portare a termine il compito che ci è stato assegnato. Sono molto contenta di poter proseguire nel percorso già avviato con l'amministratore delegato Nico Torrisi e con il precedente CdA, e di portare avanti alcuni importanti progetti ai quali, in questi anni, ci siamo dedicati,-ha commentato Daniela La Porta-.Molte importanti sfide attendono l’aeroporto di Catania, che è in crescita costante sia come numero di passeggeri che come rotte: dobbiamo quindi lavorare tutti insieme per raggiungere gli obiettivi che ci siamo prefissati. Il sistema aeroportuale siciliano può essere il volano dello sviluppo della nostra Regione,- ha dichiarato Giovanna Candura-. Noi componenti del CdA saremo quindi impegnati in questa grande avventura, per garantire il diritto di mobilità dei siciliani e per aumentare l’attrattività della nostra Isola. Contestualmente sono stati resi noti i nomi del nuovo collegio sindacale: Silverio Ianniello (Presidente)  designato dal Ministero dell’Economia e delle Finanza, Salvatore Maurizio Dilena designato dal Ministero delle Infrastrutture e Trasporti e Carmelina Volpe nominata dall’assemblea dei soci.  

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26 mar 2019

SAC: l’Assemblea dei Soci conferma il percorso di privatizzazione dell’aeroporto di Catania

di Mobilita Catania

L'Assemblea dei soci SAC, riunita stamani con il CdA, ha confermato l'intento di proseguire il processo di privatizzazione dell'aeroporto di Catania. Un percorso più volte illustrato su grandi linee ma che oggi fa un passo avanti, con la scelta della modalità di cessione delle quote da parte dei soci. Tra le varie possibilità presentate all'assemblea dall'amministratore delegato Nico Torrisi è stata preferita quella del trade sale (cioè la cessione a un partner privato selezionato con procedura ad evidenza pubblica). Ipotesi, questa, vista favorevolmente da tutti i soci, previe le opportune verifiche ai fini di un approfondimento legislativo. L'indirizzo è quindi tracciato. All'Assemblea erano presenti tutti i soci: Pietro Agen (Presidente della Camera di Commercio del SudEst Sicilia), Salvo Pogliese, (sindaco di Catania e della Città metropolitana, Carmela Floreno (Commissario del Libero Consorzio Comunale Siracusa) e Giovanni Perino (Irsap). Presente al completo anche il Consiglio di Amministrazione, composto dalla presidente Daniela Baglieri, dall'amministratore delegato Nico Torrisi e dai consiglieri Rosario Dibennardo Daniela La Porta, e Giovanni Vinci. Hanno partecipato anche i membri del Collegio sindacale. "Come Camera di commercio siamo sempre stati favorevoli alla privatizzazione, in primis perché apporta capitali al territorio e dà rilancio all'intera Sicilia orientale e secondariamente perché tende a stabilizzare una governance che altrimenti è costantemente soggetta a evoluzioni di carattere politico ed elettorale – dichiara Pietro Agen. La nostra CamCom ha dato disponibilità a vendere una quota della propria partecipazione fino a un massimo del 70%, e io ho mandato di procedere in questo senso". Più prudente Giovanni Perino, rappresentante di Irsap. "Siamo favorevoli al processo di privatizzazione – dice - ma, ovviamente, occorrerà un confronto con la Regione alla quale l'ente che rappresento deve rispondere". Sulla stessa linea d'onda la consigliera Carmela Florena (Libero consorzio Siracusa) che ha evidenziato la volontà di procedere con la privatizzazione, previa valutazione di alcuni elementi ancora da approfondire. Di strada obbligata ha parlato il sindaco Salvo Pogliese. "Innanzitutto – afferma – plaudo ai grandi risultati raggiunti dalla governance dell'aeroporto di Catania negli ultimi anni. Lo scalo cresce da tutti i punti di vista e proprio per questo necessita di investimenti aggiuntivi che in questo momento i soci non sono in condizioni di poter garantire. Credo che la privatizzazione, portata avanti con trasparenza e salvaguardia degli interessi del territorio, sia una strada coerente con quanto fatto in altri grandi aeroporti".      

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30 ago 2018

Aeroporto di Catania, anche SAC aderisce a #VolaaGenova per sostenere la città dopo la tragedia del ponte Morandi

di Mobilita Catania

Anche SAC aderisce a #VolaaGenova / #FlytoGenoa, iniziativa di Aeroporto di Genova e Assaeroporti per dare visibilità alle bellezze di Genova e invogliare i potenziali turisti a visitare il capoluogo ligure. «All’indomani della tragedia di Ponte Morandi ci siamo resi conto che era necessario dare visibilità positiva alla nostra bellissima città e fare in modo che al dramma del 14 agosto non seguisse anche un contraccolpo sul turismo, sempre più importante per l’economia del nostro territorio. – spiega Paolo Odone, Presidente dell’Aeroporto di Genova – Per questo abbiamo chiesto ad Assaeroporti e alle compagnie aeree che volano su Genova di supportarci, pubblicando sui loro canali di comunicazione messaggi che invoglino a visitare Genova e a scoprire le sue bellezze. Abbiamo ricevuto tantissime adesioni, cosa di cui siamo profondamente grati ad Assaeroporti e a tutti gli aeroporti e compagnie aeree che hanno dimostrato la loro vicinanza e il loro supporto alla nostra città». Per promuovere il territorio Aeroporto di Genova ha realizzato post dedicati alla città, al Salone Nautico, all’Acquario di Genova e alla mostra di Palazzo Ducale dedicata a Niccolò Paganini. Il materiale sarà diffuso sui canali digitali (social network, newsletter e siti internet) dei partner che hanno aderito al progetto. Inoltre il Comune di Genova ha fornito un video che potrà essere utilizzato sui monitor degli aeroporti che hanno aderito all’iniziativa e sui canali social di scali e compagnie aeree. La campagna vedrà anche l’utilizzo dell’HT ufficiale #Genovamorethanthis. «Come associazione di categoria - afferma Fulvio Cavalleri, Vice Presidente Vicario di Assaeroporti - abbiamo favorevolmente accolto sin da subito, insieme ai nostri aeroporti associati, l’invito ad aderire a questa meritevole iniziativa ideata dall’aeroporto di Genova, volendo così dare un forte segnale di vicinanza e sostegno alla città stessa per l’immane tragedia che l’ha colpita. Ci auguriamo che il nostro contributo possa accompagnare fattivamente l’intera comunità ligure, che sta affrontando con coraggio, grande determinazione e passione questa fase di ripresa e pertanto invitiamo i passeggeri dei nostri aeroporti a scoprire le bellezze della meravigliosa città di Genova e di tutta la regione». Di seguito le Società di gestione aeroportuale che hanno aderito all’iniziativa: Aeroporti di Puglia (aeroporti di Bari, Brindisi, Foggia e Taranto), Aeroporti di Roma (aeroporti di Fiumicino e Ciampino), Aeroporto di Bologna, Aeroporto di Verona e di Brescia Montichiari, AIRGEST (aeroporto di Trapani), AIRiminum 2014 (aeroporto di Rimini e San Marino), GEAC (aeroporto di Cuneo), GEASAR (aeroporto di Olbia), GESAC (aeroporto di Napoli), GESAP (aeroporto di Palermo), SAC (aeroporto di Catania), SACAL (aeroporti di Lamezia Terme, Crotone e Reggio Calabria), SACBO (aeroporto di Bergamo), SAGA (aeroporto di Pescara), SAGAT (aeroporto di Torino), SAVE (aeroporto di Venezia), SEA (aeroporti di Malpensa e Linate), SOGAER (aeroporto di Cagliari), SOGEAAL (aeroporto di Alghero), Toscana Aeroporti (aeroporti di Firenze e Pisa), Trieste Airport (aeroporto di Trieste). Queste le compagnie aeree che hanno aderito all’iniziativa: Air France – KLM, Alitalia, easyJet, Ernest Airlines, Ryanair, S7, Volotea, Vueling Airlines.

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