Proposta
23 ott 2015

Senso unico e percorso protetto in via Antico Corso

di Alessio Marchetti

Ogni giorno, migliaia di catanesi, tra cui moltissimi studenti liceali, universitari, ed altri che si recano all'ospedale Santo Bambino, attraversano a piedi la via Antico Corso. Questa strada si stringe eccessivamente in un punto a doppio senso, creando serissimi pericoli ai pedoni per la mancanza di marciapiedi. Quando transita un camion, addirittura non resta spazio per loro i quali devono attenderne il passaggio. Considerando la difficile convivenza tra pedoni e veicoli, penso possa essere utile l'istituzione di un senso unico da Via Albergo a Via Torre del Vescovo, consentendo la marcia solo in direzione Nord. L'accessibilità veicolare alla zona verrebbe tranquillamente garantita da Via Osservatorio e Via Plebiscito. Inoltre, vista la mancanza di marciapiedi, sarebbe indispensabile istallare anche paletti o cordoli lato ovest (dove sono presenti le abitazioni ed i pericolosi balconi sporgenti) creando un sicuro percorso ciclo-pedonale largo almeno 2 metri che eviterebbe anche la possibilità di prendere la strada in controsenso grazie al suo restringimento. Mi auguro che l'amministrazione sia disposta a trovare una soluzione per la sicurezza dei pedoni, qualunque essa sia.

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Articolo
03 ott 2015

Una domenica in bici a Misterbianco, uno sguardo alla futura ciclabile

di Alessio Marchetti

Questa domenica si terrà il secondo biciraduno misterbianchese, organizzato dal Comune di Misterbianco in collaborazione con Misterbianco Società Civile ed i gruppi di pedalatori Senza Freni e Ruote Libere. Quest'ultimo gruppo, per l'occasione, ha organizzato una pedalata da Catania per raggiungere l'evento in bici: appuntamento alle 8.50 in piazza Roma. Si transiterà anche dove a breve sorgerà la lunga ciclabile di 14 Km i cui lavori saranno completati entro la fine dell'anno. Durante la pedalata si visiterà il sito archeologico di Campanarazzu. Sarà quindi una buona occasione per passare una piacevole domenica in sella alla nostra bici, con uno sguardo su futuri sviluppi della mobilità sostenibile a Misterbianco. Nella locandina qui sotto il programma.

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27 ago 2015

Mutuo piste ciclabili e Tondo Gioeni, la nota di Salvaiciclisti: « siamo increduli»

di Amedeo Paladino

Pubblichiamo la nota del movimento #salvaiciclisti Catania in merito alla delibera del Comune in cui viene disposto lo storno delle residue somme di un mutuo per la costruzione di piste ciclabili a favore dell'abbellimento artistico della rotonda del Tondo Gioeni. Abbiamo appreso dalla stampa la notizia della scelta da parte dell'amministrazione comunale di stornare somme destinate alla realizzazione di piste ciclabili per effettuare interventi di abbellimento estetico alle aiuole del tondo Gioeni. Siamo increduli. Perché se così fosse sarebbe paradossale che questa decisione sia stata presa dalla stessa persona (il nostro primo cittadino) che meno di due mesi fa ha ospitato in pompa magna tutti i sindaci delle principali città italiane impegnandoli in una conferenza nazionale sul tema della mobilità sostenibile.In tale occasione i sindaci concordemente avevano ritenuto l'applicazione di modelli di mobilità sostenibile obiettivo prioritario nelle politiche delle rispettive città amministrate. L'impegno è stato preso, fra l'altro, davanti al Ministro dell'Ambiente ed a quello delle Infrastrutture ed è stato formalizzato in un documento denominato, per l'appunto, "Carta di Catania". Sarebbe incredibile pensare che somme consistenti già presenti nelle casse del Comune e già vincolate ad interventi che potrebbero mettere Catania al pari con altre città italiane, siano state destinate ad altro, anche perché in quella occasione i sindaci hanno esternato la loro difficoltà a reperire somme da destinare allo scopo e dunque sarebbe assurdo che la nostra città, che ha avuto la fortuna di avere in cassa dei fondi li abbia destinati ad opere che non portano alcun risultato funzionale. Ci pare strano poi che tale decisione sia stata presa senza coinvolgere le associazioni ciclistiche e di mobilità sostenibile con le quali esiste già da un anno un dialogo sempre attivo nell'ambito di un tavolo tecnico. Attivo al punto che, anche in questi mesi estivi, le stesse associazioni sono state convocate più volte dall'assessorato alla mobilità per la organizzazione della settimana europea della mobilità sostenibile che si terrà a settembre anche nella nostra città. Ci appare anche strano che la decisone sia stata presa con l'avallo proprio dello stesso sindaco che è stato scelto dai colleghi in rappresentanza dell'Anci per esprimere al Vaticano l'impegno dei comuni italiani di dare corso al messaggio pontificale che sanciva l'importanza della sostenibilità ambientale nell'ambito della mobilità urbana. Ma ancora più strano ci pare che tale decisione sia stata presa nei confronti di una città in cui lo stato della mobilità e della viabilità in generale è emergenziale oltre che un problema sentito a tutti i livelli sociali e vissuto drammaticamente dalle forze economiche ed imprenditoriali. Ma ciò che è più grave nei confronti di una città dove i livelli di inquinamento atmosferico superano costantemente i limiti imposti dalla normativa europea con grave nocumento della salute dei cittadini di cui, fra l'altro, il sindaco è garante e direttamente responsabile. Per tutte queste considerazioni e poiché stentiamo a capire cosa e come sia potuto accadere quanto riportato dalla stampa ci auspichiamo che il signor Sindaco intervenga personalmente per spiegare ai cittadini, ma anche alle associazioni di volontari che hanno speso gratuitamente il loro tempo per la ciclabilità, che della mobilità sostenibile è un aspetto importante, le ragioni di questa scelta politica adottata dalla sua giunta.

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Articolo
13 ago 2015

Si risveglia dal coma la ragazza investita al lungomare

di Alessio Marchetti

Il cugino della ragazzina di 14 anni investita la settimana scorsa sul Lungomare di Catania ha appena inviato un messaggio alla pagina Lungomare Liberato per informare i cittadini della notizia che tutti speravamo, ecco il testo: Salve, sono il cugino della ragazzina coinvolta nell'incidente sul risciò al Lungomare. Volevo informarvi riguardo le condizioni di salute della bambina. La ragazza si è svegliata ed è vigile e collaborativa, muove già i quattro arti, è un po' agitata e la terranno ancora in camera intensiva per tenerla sotto controllo. Al più presto verrà spostata di reparto e in seguito farà la cranioplastica (ricostruzione dell'osso mancante) che avverrà tra 5 o 6 mesi. Tutto questo grazie alla celerità dell'intervento. Il Dottore Riolo e l'equipe della sala operatoria sono intervenuti subito. Inoltre, vorrei ringraziare a nome della famiglia, tutte quelle persone, amici e parenti che non l'hanno lasciata sola neanche un attimo e ringraziare la pagina Facebook Lungomare Liberato, la quale pubblicando il mio messaggio, è stato visualizzato da più di 85.000 persone, con oltre 1500 mi piace, 500 condivisioni ed altrettanti commenti con la solidarietà di tante persone che non conoscevano la bambina. Infine, grazie anche a "La Sicilia" che mi ha permesso di rendere pubblica la notizia sul giornale. Grazie tante. Spero solo che la città di Catania torni a rialzarsi e che queste disgrazie non accadano più! Impegniamoci tutti a rispettare le regole... Cirincione Andrea Ci auguriamo tanto che il comune metta in sicurezza la strada e realizzi il prima possibile la pista ciclabile annunciata un anno fa.  Questi incidenti non si devono più verificare. I ragazzini, ma anche gli adulti, devono poter vivere il lungomare in modo sicuro e felice come accade in tante altre città.

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Segnalazione
02 ago 2015

La zona del Faro Biscari al buio, senza ciclabili, marciapiedi o strisce pedonali

di Alessio Marchetti

Da mesi, forse anni, il "Tondicello della Playa" è molto pericoloso da percorrere soprattutto di sera a causa delle luci spente. Transitare in bici o a piedi nella zona è un inferno a causa del traffico e della mancanza di piste ciclabili, marciapiedi o strisce pedonali. Sostanzialmente sarebbe difficile pensare ad una situazione peggiore. Qui anche un video dove si nota l'estrema pericolosità a percorrerlo in bici. Mi auguro che s'intervenga al più presto, la situazione è veramente incredibile.

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15 lug 2015

FOTO | Via Carlo Forlanini vietata ai pedoni

di Alessio Marchetti

Dopo il report delle tremende condizioni della mobilità del quartiere Antico Corso, continuiamo il tour dell'orrore delle strade catanesi: mancanza di marciapiedi, segnaletica inadeguata, assenza di controlli e sanzioni rendono le strade di Catania inaccessibili e pericolose per chi si muove a piedi o in bici, peggiorando in modo esponenziale la vivibilità in una città in cui il rapporto tra numero di auto e abitanti è tra i più alti d'Italia e d'Europa con il conseguente inquinamento atmosferico sopra i limiti. La strada in esame è la via Carlo Forlanini, la quale inizia proprio davanti l'ospedale Vittorio Emanuele: priva di marciapiede e perennemente invasa da automobili in divieto di sosta. Solo pochi giorni fa un autobus è rimasto bloccato, causando un ingorgo in via Plebiscito che ha impedito l'accesso dell'ospedale. Una situazione gravissima e persistente! Di vigili, come di multe, continuiamo a non vederne da molto tempo, nonostante la zona sia uno dei punti nevralgici della città: sede di scuole, ospedali e numerosi altri servizi. Gli studenti, bambini e ragazzi all'entrata e all'uscita dalle scuole sono costretti a camminare tra le auto a causa della mancanza di marciapiedi. Qui la sicurezza stradale non esiste: la strada è solo delle auto. Una soluzione potrebbe essere installare degli archi in metallo ad almeno un metro e mezzo dal muro in modo da rendere sicuro il passaggio di chi va a piedi o in bici: questo sistema potrebbe essere applicato in tutte le strade pericolose senza marciapiede. I nostri amministratori avranno a cuore questo problema o le strade della nostra città continueranno ad essere concepite solo per i mezzi a motore?

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Articolo
22 giu 2015

VIDEO | Intervista al Ministro Delrio: «La mobilità sostenibile strumento straordinario di crescita»

di Roberto Lentini

Il nostro è un Paese che ha un grande bisogno di mobilità sostenibile: in Italia, ad esempio, non si è  mai pensato a un piano nazionale delle ciclabilità nonostante esso costituirebbe una grande risorsa in termini di costi risparmiati in termini di inquinamento, di spesa sanitaria e di congestione stradale; la mobilità sostenibile è uno strumento straordinario di crescita in un paese come il nostro che dovrebbe fare della cultura, del paesaggio e delle bellezze naturali i propri punti di forza e di unicità. Dobbiamo imparare a capire che la sostenibilità non è un sogno di qualche ecologista malato, ma una risorsa straordinaria per questo paese. La popolazione è pronta. Sono i politici che devono ancora riflettere. Il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio durante la Conferenza nazionale sulla mobilità sostenibile svoltasi a Catania il 19 e 20 giugno ha fatto riferimento ai pilastri della nuova mobilità: "ferro", "manubrio" e "acqua", riferendosi al trasporto su ferro, alla ciclabilità diffusa e alle  vie del mare. Ecco un'intervista al ministro a margine della conferenza:  https://www.youtube.com/watch?v=pFEKy0fPHQo

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