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27 feb 2021

L’im-mobilità a Catania: le inquietanti dichiarazioni dell’assessore alla mobilità

di Mobilita Catania

"Le parole sono importanti", diceva Michele Apicella, interpretato da Nanni Moretti, a una giornalista nel film "Palombella Rossa": a differenza della celebre scena cinematografica, a creare sgomento non sono le forme linguistiche utilizzate, ma il contenuto delle dichiarazioni dell'assessore comunale con delega alla Mobilità, Pippo Arcidiacono, recentemente espresse in un'intervista del Quotidiano di Sicilia. Alcuni passaggi e alcune dichiarazioni, in particolare, sottintendono sviluppi tutt'altro che positivi sul futuro della mobilità catanese e, per questo, lasciano sgomenti, in un momento in cui, nel resto d'Italia e d'Europa, le politiche della mobilità nelle grandi città hanno ormai intrapreso con decisione tutt'altra strada. Mobilita Catania dal 2015 si è posta l'obiettivo di essere un occhio vigile sulle politiche territoriali inerenti alle infrastrutture, la mobilità e l'ambiente, quindi con frequenti estensioni all'urbanistica e all'architettura, avendo sempre attenzione di mantenere uno spirito critico ma oggettivo, comunque sempre propositivo. Mantenendo questa linea, questo editoriale rappresenta un'interpretazione delle risposte dell'assessore alle domande della giornalista in tema di mobilità e pedonalizzazioni e vuole essere uno spunto di riflessione per i cittadini e, auspicabilmente, anche per l'amministrazione comunale. A proposito della realizzazione delle nuove linee di Bus Rapid Transit, linee bus protette da cordoli e con precedenza rispetto alla viabilità privata, l'assessore afferma che «dei quattro previsti, se ne potranno realizzare tre»: il "Brt dei Viali" (dal viale Mario Rapisardi a Piazza Europa, passando da viale XX Settembre e Corso Italia) soffre, a detta di Arcidiacono, di difficoltà realizzative. Addirittura non sarebbe proprio fattibile: «il Brt, inteso in senso classico, non si può realizzare in viale Mario Rapisardi». In realtà, da un punto di vista prettamente tecnico, non esistono difficoltà non superabili, come d'altronde già emerso nella bontà del progetto dell'allora amministrazione Stancanelli. La realizzazione di questi itinerari protetti è inserita nel Pon metro (Programma Operativo Nazionale) “Città Metropolitane 2014/2020”, e in particolare la linea veloce del viale Mario Rapisardi è prevista sin dal 2013, quando esordì con successo la prima linea di Brt, e godrebbe quindi pure della necessaria copertura economica per la realizzazione. Le parole dell'assessore rappresentano, quindi, un clamoroso passo indietro, il quale appare non dettato da difficoltà tecniche (che, in realtà, non sussistono minimamente), bensì da una precisa volontà politica: per la realizzazione del "Brt dei Viali" (il Brt2) è necessaria una riduzione della sosta su strada e sarebbe resa fisicamente impossibile la sosta in "doppia fila" così come, verosimilmente, verrebbe meno anche il mantenimento di molte postazioni commerciali ambulanti, il che potrebbe suscitare malumori per una parte di cittadini, ma procurerebbe un sensibile miglioramento del servizio di trasporto pubblico in un'area della città che soffre particolarmente in tema di mobilità e trasporto pubblico (e, quindi, farebbe ben contenta un'altra parte di cittadini!). Spesso si sente dire che a Catania ci si sposta in auto perché il mezzo pubblico è inaffidabile. Ma se poi, come in questo caso, non si vuole rendere efficiente il mezzo pubblico per non dar fastidio alle auto, qualcosa non torna. Né si può pensare che l'utenza degli esercizi commerciali sia rappresentata da chi vi si reca in auto per parcheggiare nell'immediata prossimità della destinazione finale. Un trasporto pubblico efficace, al contrario, sarebbe un nuovo supporto alle stesse attività commerciali, più facilmente raggiungibili con uno strumento, quello del Brt, che per le sue caratteristiche garantisce alta efficienza, non dovendo scontare colonne di traffico né, tantomeno, avere necessità di parcheggio. Basti pensare che, ad oggi, viale Mario Rapisardi è servito dalla linea Amt 421 che ha una frequenza di 40-50 minuti e tempi di percorrenza elevati dovuti alla sede promiscua di percorrenza. Il Brt2, invece, transiterebbe ogni pochi minuti e con una velocità commerciale molto più elevata, potendo godere di corsia riservata protetta. Dai Brt, con lo sconsolante annuncio sul Brt2, si passa quindi al tema delle pedonalizzazioni. Poco più di un anno fa, l'amministrazione comunale annunciava un "imponente piano di pedonalizzazioni". Di tale imponenza, purtroppo, ad oggi è rimasta solo la dichiarazione, visto che poco -in pratica- s'è fatto: pedonalizzazione (seppur parziale) di piazza Dante e nuovi dissuasori in piazza Duomo e nella zona del Teatro Massimo Bellini, dove però, persino in questi giorni, si registra sosta selvaggia in via Teatro Massimo e in via Michele Rapisardi. Né può essere una scusante l'emergenza sanitaria nel frattempo intercorsa, visto che, in altre città, proprio l'emergenza sanitaria è stata colta come occasione per aumentare pedonalizzazioni e migliorare la dotazione infrastrutturale per la mobilità dolce. Cosa non fatta a Catania. Ma è sui prossimi passi che purtroppo si rileva una dichiarazione decisamente inquietante per chi ha a cuore le sorti della città di Catania. Dice l'assessore: «Purtroppo per Piazza Manganelli non vedo una possibilità [di pedonalizzazione, ndr], perché rappresenta l’unica opportunità di parcheggio all’interno del centro storico; è invece una possibilità concreta in Piazza Duca di Genova. Lì è il barocco che lo chiede con forza, barocco di cui andiamo fieri!». Definire piazza Manganelli un "parcheggio del centro storico" è qualcosa che per un attimo fa pensare di essere tornati negli anni Settanta od Ottanta del secolo scorso. Sembra uno scherzo, per un luogo che, tra l'altro, sorge a poche decine di metri da una fermata della metropolitana. Incomprensibile, oltretutto, la preferenza su piazza Duca di Genova motivata dalla presenza del barocco, considerazione che fa vacillare le nostre conoscenze sull'architettura di Catania: non sono forse entrambe le piazze a essere incorniciate da palazzi in stile barocco? Proprio piazza Manganelli, oltretutto, oltre a Palazzo Carcaci e all'ex sede dell'Accademia di Belle Arti, ospita uno dei palazzi nobiliari più belli non solo del centro storico, ma di tutta la Sicilia, ossia Palazzo Manganelli. Ma per Arcidiacono, evidentemente, l'architettura di pregio non si trova in questa piazza. Tuttavia, a prescindere dalle innegabili presenze architettoniche, l'opinione secondo cui la funzione di una piazza di grande valore in pieno centro storico sia quella di area di sosta è, senza mezzi termini, aberrante e inaccettabile, a maggior ragione se espressa da chi ha la delega alla mobilità. In merito alla pedonalizzazione di piazza Duca di Genova, invece, si rileva con piacere la prospettiva di una imminente pedonalizzazione, che si spera sia portata avanti nell'ambito dell'ottimo progetto di riqualificazione degli spazi pubblici dell’area della Civita e il collegamento funzionale al Porto di Catania, approvato nell’ultima seduta della precedente Giunta Comunale, ormai tre anni fa. Progetto a cui, però, l'assessore non fa riferimento. Qualche perplessità, infine, circa alcune dichiarazioni sulle piste ciclabili. «Abbiamo 3,2 milioni del Pon Metro per le piste ciclabili - afferma l'assessore - Finalmente siamo riusciti a cambiare i responsabili unici del procedimento, assegnandoli a Rup meno impegnati, che possano concretizzare al più presto tali progetti. È un mio progetto quello di realizzare, più che piste ciclabili, delle ‘corsie ciclabili’, le quali impegnano economicamente meno». Al di là delle considerazioni sui precedenti Rup che, a quanto pare, non avevano il tempo di svolgere il loro lavoro, andrebbe meglio investigato cosa intende l'assessore per corsie ciclabili anziché piste ciclabili. Quest'ultime sarebbero sicuramente in sede protetta, ad esempio, e ad oggi Catania ne sente enormemente la mancanza, avendo le pochissime piste ciclabili già esistenti scollegate tra loro, per non parlare della quasi totalità del territorio comunale che ne è privo, nonostante negli ultimi anni sia fortemente in ascesa, anche a Catania, l'uso di biciclette e monopattini. Inoltre, bisognerebbe capire perché rinunciare per ragioni economiche a una tipologia preferibile se, come in questo caso, esiste già la copertura finanziaria. In generale, da questo lavoro di decodifica dell'intervista all'assessore Arcidiacono, emerge una mancanza di visione al passo coi tempi della mobilità di una città come Catania, che per dimensione e importanza ha necessità di una programmazione ben più lungimirante e politicamente coraggiosa. La città sconta la mancanza di una programmazione strategica sul fronte della mobilità, derivante anche dalla gravissima assenza del PUMS, che da ormai molto tempo viene periodicamente annunciato come in dirittura di arrivo. Questa è una grave lacuna che ancora oggi non consente di integrare l'odierno sviluppo infrastrutturale (si vedano gli aggiornamenti sul passante ferroviario e sulla metropolitana) a politiche di mobilità tese a disincentivare l'uso dei mezzi privati, offrendo valide alternative. Per la cronaca, il dialogo nella scena del film "Palombella Rossa" si concludeva così: "Chi parla male, pensa male". 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15 set 2019

Dal 16 al 22 settembre a Catania la Settimana Europea della Mobilità Sostenibile: tutte le iniziative in città

di Mobilita Catania

Azioni di mobilità sostenibile, isole pedonali e iniziative culturali a favore dell'ambiente nel capoluogo etneo. Dal 16 al 22 settembre, Catania vivrà la 18a edizione della Settimana Europea della Mobilità Sostenibile, quest'anno dedicata al tema della “mobilità attiva”,  in particolare pedonale e ciclistica, con lo slogan "Camminiamo insieme". Il programma cittadino della manifestazione, promossa  dalla Commissione Europea e dal Ministero dell’ambiente e a cui il Comune di Catania ha aderito, è stato illustrato nella sala giunta di Palazzo degli Elefanti dal sindaco Salvo Pogliese, dall'assessore regionale alle Infrastrutture e alla Mobilità, Marco Falcone, e dagli assessori comunali Pippo Arcidiacono e Sergio Parisi insieme con i rappresentanti delle numerosi realtà pubbliche e private coinvolte. «Abbiamo aderito – ha detto Pogliese - con grande entusiasmo e, soprattutto, con segni concreti alla campagna europea di sensibilizzazione alla sostenibilità ambientale perché vogliamo recuperare il tempo perduto negli ultimi decenni su questo fronte e regalare ai nostri figli una città con minori emissioni di anidride carbonica e una migliore qualità della vita. Sono tante le iniziative che metteremo in atto a cominciare dall'apertura domenicale ordinaria della metropolitana (che domenica 22 sarà gratuita, ndr) obiettivo che ci eravamo prefissati e che abbiamo raggiunto in sinergia con la Fce. Ma anche la chiusura al traffico in maniera sperimentale, per una settimana a partire da lunedì, di due aree importanti come piazza Duca di Genova e piazza Dante, o la realizzazione di alcune zone pedonali nella giornata di domenica 22 settembre, al lungomare il pomeriggio e nel centro storico la mattina. Zone scelte non a caso, su cui avvieremo una sperimentazione per valutare se renderne alcune permanenti. È l'avvio di un percorso qualificante che intendiamo portare avanti anche con gli studenti della nostra città per far percepire loro l'importanza dell'utilizzo del mezzo pubblico, dei temi della mobilità sostenibile e gli enormi benefici a vantaggio non soltanto del traffico ma anche della salute”. «Una manifestazione così importante a favore della mobilità sostenibile non poteva che trovare il pieno sostegno della Regione, ha sottolineato l'assessore regionale Marco Falcone. Ringrazio il sindaco per le molteplici iniziative messe in campo in questo settore, che contribuiscono a creare le condizioni utili a favorire l'utilizzo del mezzo pubblico, in linea con il nostro lavoro nell'ambito dell'intermodalità che prevede anche la realizzazione  di nuove infrastrutture». «La sperimentazione di questa settimana – ha evidenziato l'assessore comunale Arcidiacono – ci permetterà di intravedere il volto di una città nuova, di rivolgere la nostra attenzione alle ztl, alle aree pedonali, ai  mezzi elettrici. Sarà utile a comprendere l'importanza della mobilità sostenibile anche - e lo dico come medico - nella prevenzione di  malattie croniche respiratorie oggi molto diffuse ma che possiamo assolutamente evitare con nuovi stili di vita». Sono intervenuti anche l'ingegnere Salvo Fiore della Fce, che ha illustrato le iniziative della metropolitana a cominciare dall’apertura domenicale che diverrà stabile, il presidente dell'ordine degli architetti Alessandro Amaro, l'ingegnere Sonia Grasso in rappresentanza dell'ordine degli ingegneri, il professore Matteo Ignaccolo per l'Università di Catania, Marco Oddo presidente Fiab Catania MontainBike e altri soggetti. Hanno partecipato all'incontro anche il presidente del comunale Giuseppe Castiglione, quello dell'Amt Giacomo Bellavia, il mobility manager del Comune, Filippa Adornetto, il comandante della polizia municipale Stefano Sorbino, oltre a rappresentanti di Rfi e di altri enti, aziende e associazioni coinvolti nella manifestazione: Città metropolitana di Catania, Coni, scuola media “Cavour” di Catania, istituto tecnico “Archimede” di Catania, Fiab Catania MontainBike Sicilia ASD, associazione Orione, Uisp (Unione Italiana Sport per tutti), Wwf Sicilia Nord Orientale, Associazione Siciliantica, Etna e Dintorni, Etnaviva in Bici, Cai Catania, Fiab Trecastagni. Il calendario messo a punto dal Comune annovera attività di natura pedonale, ciclabile, artistico-culturale, ludico-ricreative ed espositivo-promozionale, quali convegni, seminari, tavoli tecnici, laboratori didattico-artistici, passeggiate in bici, itinerari e visite culturali guidate, esposizione di mezzi elettrici a 2 ruote e di micromobilità, dimostrazioni sportive. Tra le varie iniziative della Settimana è prevista la chiusura al traffico veicolare dal 16 al 22 settembre delle piazze Dante e Cardinale Salvatore Pappalardo (già Duca di Genova), la giornata “In città senza la mia auto” di domenica 22 settembre, con la realizzazione di ampie isole pedonali nel centro cittadino, dalle 8 alle 14,  e sul Lungomare, dalle ore 16 alle 21.30, con la proposta di una serie di attività finalizzate alla riappropriazione dello spazio urbano. In programma, come detto, anche l'inaugurazione dell'apertura domenicale della metropolitana che, per l'occasione, nell'intera giornata del 22 settembre prossimo sarà gratuita così come, dalle ore 8 alle 14, il servizio Amt della linea Librino Express  e del bike sharing “BiCT”, attivo nel parcheggio R1 di via Plebiscito dell’Amt e in piazza Paolo Borsellino. Qui il programma completo della manifestazione. Mobilita Catania auspica che le iniziative succitate possano in toto o in larga parte divenire permanenti, naturalmente con un'attenta visione urbanistica d'insieme e un'accorta pianificazione, al fine di rendere Catania una città più vivibile e al passo coi tempi, dove rendere concrete nuove abitudini e stili di vita tutto l'anno e non solo occasionalmente.   Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania | Scheda dell’opera Metropolitana di Catania aperta tutti i giorni della settimana. Domenica 22 il servizio sarà gratuito

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