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13 dic 2017

Democrazia partecipata, i cittadini hanno scelto la riqualificazione delle spiagge libere comunali

di Mobilita Catania

Il referendum su quattro progetti era stato pubblicato sulla pagina Facebook del Comune di Catania. Il sindaco Bianco: "i catanesi possono così partecipare alle scelte politiche dell'Amministrazione comunale". Hanno votato quasi 10.000 cittadini. I catanesi hanno scelto il progetto di riqualificazione, liberazione e tematizzazione delle spiagge libere comunali nel sondaggio lanciato dall'amministrazione sul profilo Facebook del Comune di Catania, dopo che il sindaco Enzo Bianco aveva disposto, in ossequio alla legge regionale n.5 del 28 gennaio 2014, un'azione di democrazia partecipata attraverso un sondaggio, per rendere partecipi i cittadini nella scelta di azioni e interventi di interesse comune. La consultazione era stata lanciata lo scorso 4 dicembre e si è chiusa ieri, martedì 12 dicembre. Hanno partecipato al referendum 9.854 catanesi con i seguenti risultati: Riqualificazione, liberazione e tematizzazione delle spiagge libere comunali, 4.683 voti, pari al 47,5% del totale; restauro fontana de "I Malavoglia e riqualificazione piazza Giovanni Verga, 4.275 voti pari al 43,4%; acquisto arredo urbano e strumenti ludici per riqualificazione parchi giochi, ville, giardini e piazze, 805 pari all'8,2%; riqualificazione campo di calcio Duca d'Aosta, 91 pari allo 0,9% Ogni cittadino, collegandosi alla pagina Facebook comunale, ha potuto esprimere la propria preferenza su uno dei quattro interventi proposti, spiega il sindaco Bianco, partecipando così alle scelte politiche dell'Amministrazione comunale. La normativa regionale, infatti, fa obbligo ai Comuni di spendere almeno il 2% delle somme trasferite dalla Regione attraverso forme di democrazia partecipata, utilizzando strumenti che coinvolgano la cittadinanza nella scelta di azioni di interesse generale, pena la restituzione nell'esercizio finanziario successivo delle somme non utilizzate secondo tali modalità. Noi di Mobilita Catania siamo stati invitati dalla Direzione Lavori Pubblici del Comune di Catania ad avanzare idee e proposte per l’elaborazione del progetto di riqualificazione delle tre spiagge libere della Playa di Catania. L'intervento più votato dai catanesi, mira dunque a restituire il mare alla città con la riqualificazione delle tre spiagge libere comunali innanzitutto liberandole dal cemento, attraverso l'abbattimento delle strutture fatiscenti presenti, nonché la rigenerazione del verde naturale tipico della zona della Playa. Si inizieranno a ricreare le dune sabbiose e la vegetazione tipica mediterranea. Inoltre, le spiagge verranno tematizzate: la spiaggia libera n.1 sarà dedicata agli sportivi: verranno individuate zone atte agli sport da spiaggia (beach volley, beach soccer, beach tennis, bocce) ed ai servizi per gli sport acquatici; la spiaggia libera n. 2 sarà dedicata alla natura e verranno individuate aree dedicate ad eventi su temi ambientali, musicali e culturali; la spiaggia libera n. 3 sarà la spiaggia delle famiglie: saranno individuate aree attrezzate dedicate ai bambini nonché installati barbecue liberamente utilizzabili dalle famiglie.

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13 dic 2017

Metropolitana di Catania, un questionario di gradimento per migliorare il servizio

di Andrea Tartaglia

Solo un anno fa, la metropolitana di Catania era un mezzo di trasporto per pochi intimi, complice l'esiguità del tracciato, con solo alcune centinaia di migliaia di utenti nel corso di tutto il 2016. Quest'anno, nel solo mese di ottobre è stato eguagliato il dato dei passeggeri di tutto l'anno precedente e il 2017 si appresta a concludersi con oltre tre milioni di utenti: un numero che si prevede di raddoppiare già dall'anno prossimo. D'altra parte, i catanesi ci hanno messo poco, adesso che il tracciato è più esteso e collega il centro con la periferia, a scoprire la comodità di quella che è la più efficiente tipologia di mezzo pubblico: la metropolitana è il mezzo più veloce, più puntuale e con maggiore capacità di trasporto passeggeri. Ma non basta: gli aspetti da migliorare sono tanti e alcuni ve li avevamo già proposti con quest'articolo. Tra questi, rientrano sicuramente temi come l'orario di esercizio e l'apertura nei giorni festivi, nonché la possibilità di tornare a poter usufruire della fermata Porto, chiusa da un anno. Per questo, la Ferrovia Circumetnea, che gestisce la metropolitana di Catania,  ha predisposto un questionario di gradimento da sottoporre all'utenza, reperibile anche in formato cartaceo nelle stazioni metro, del quale qui vi forniamo il link per poter procedere alla compilazione direttamente on line. Partecipare in modo sincero e costruttivo significa contribuire a migliorare il servizio: gli utenti della metropolitana etnea non si faranno sfuggire questa utilissima occasione. Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania | Scheda dell’opera Quale futuro per la metropolitana di Catania? Da Misterbianco a Fontanarossa entro il 2024 Metro, ecco dove saranno le stazioni della nuova tratta Stesicoro-Palestro Metro, tratta Misterbianco-Paternò: ecco dove sorgeranno le stazioni Metropolitana Misterbianco-Paternò: potenzialità e scenari futuri per lo sviluppo del territorio  

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13 dic 2017

AMT Catania, 42 nuovi autobus per migliorare il servizio di trasporto pubblico

di Roberto Lentini

Una buona notizia per il trasporto pubblico a Catania: la scorsa settimana è stata aggiudicata la gara per l'acquisto di quarantadue nuovi autobus. Ha vinto la IIA (Industria Italiana Autobus S.p.A., ex BredaMenarinibus) per il servizio AMT.   I nuovi autobus saranno i Citymood CNG da 12 metri a metano, tutti dotati di pedana per l'accesso ai disabili con capienza di 101 viaggiatori; saranno inoltre dotati di Monitor LCD TFT da 18,5' a colori per l'intrattenimento e l'informazione dell'utenza. Entro sei mesi a partire dalla sottoscrizione del contratto dovranno essere consegnati almeno 28 autobus, i restanti, invece, entro nove mesi; inoltre, nelle prossime settimane, grazie ad un'altra dotazione finanziaria, si potrà procedere alla gara per l'acquisto di altri quaranta nuovi autobus che contribuiranno ad abbassare notevolmente l'età media dei veicoli. Attualmente la città è servita da appena centoquattro autobus urbani, ma con l'arrivo dei novanta nuovi autobus e dei quattordici usati comprati dall'Atm di Milano, si avrà la disponibilità del doppio dei mezzi, con chiare ripercussioni positive sul trasporto pubblico a Catania. Ma, a parte l'incremento dei mezzi, un passo avanti decisivo dovrebbe derivare da una rimodulazione delle linee, più vicine alle esigenze degli utenti, con l'istituzione di nuove linee BRT e di nuove navette a supporto della metropolitana, nonché di un trasporto pubblico che possa interessare anche l'area metropolitana con frequenze che non superino i 15/20 minuti per le linee periferiche.   Ti potrebbero interessare: AMT Catania, superare i confini comunali e offrire un servizio complementare alla metro: gli obiettivi della nuova Presidenza Una nuova area di sosta nell’ex rimessa AMT via Plebiscito: le istruzioni per l’utilizzo

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Opere
11 dic 2017

Catania, il progetto di Corso Martiri della Libertà

di Andrea Tartaglia

Corso Martiri della Libertà, a Catania, è un importante, ampio asse viario che unisce la piazza dov'è sita la Stazione Centrale delle Ferrovie dello Stato al centro storico, collegando piazza Papa Giovanni XXIII a piazza della Repubblica, da dove l'asse prosegue, con un percorso a baionetta, sino alla centralissima piazza Stesicoro, attraverso il Corso Sicilia. Mentre quest'ultimo è del tutto urbanizzato, Corso Martiri della Libertà è rimasto un'incompiuta e, ad oggi, quasi tutti i lotti che vi insistono sono vuoti e caratterizzati da incuria e degrado, nonostante la posizione centrale nel tessuto urbano della città. La Storia Quest'area di Catania appariva densamente costruita sino alla metà del Novecento, facendo parte del grande quartiere di San Berillo, caratterizzato da una fitta rete di strade più o meno strette, e solo in parte mantenutosi (seppur anche questo in stato di degrado) a sud dell'attuale asse di Corso Sicilia e Corso Martiri della Libertà. L’idea di un'ampia strada di collegamento tra il centro e la stazione parte più di un secolo fa, nel lontano 1913, ma l’avvento del primo conflitto mondiale interrompe sul nascere il processo. Il successivo piano di risanamento del 1927 non ha miglior sorte. Con il  P.R.G. del 1934, elaborato da Giovannoni, si ripropone il piano di risanamento del quartiere attraverso la creazione di un grande rettifilo per unire il centro con la stazione, ma stavolta è la seconda guerra mondiale a impedire la messa in atto del piano. Si riparte, così, nel 1947, e si introduce la variante (poi compiutasi) che prevede non più un unico asse rettilineo, bensì due viali con innesto a baionetta. Il piano particolareggiato introduce anche il dimensionamento e le caratteristiche degli edifici, con la fila settentrionale dotata di portici e quella meridionale di una sagoma a sbalzo: caratteristiche evidenti nell'attuale Corso Sicilia. Il 27 novembre 1950 viene firmato l'atto costitutivo dell'Istituto Immobiliare di Catania (Istica) per il risanamento del quartiere di San Berillo e nel 1954 inizia lo sventramento secondo il progetto realizzato dall'architetto Brusa ad assi sfalsati. Il termine risanamento viene utilizzato perché, oltre al proposito di asse di collegamento, una delle ragioni alla base del progetto è migliorare le condizioni igienico-sanitarie del quartiere, considerate di difficile controllo con l'assetto precedente. Al contempo si provvede a costruire un nuovo quartiere residenziale nella zona ovest della città (San Leone) per accogliere i cosiddetti "deportati di San Berillo", circa trentamila abitanti. Si prevede che, su un'area di 240.000 mq, si possano costruire circa 1.800.000 metri cubi con una spesa prevista di 10 miliardi e 338 milioni di lire e un ricavo di 7 miliardi e 338 milioni di lire. I 3 miliardi mancanti verranno forniti dal Comune con il gettito dell'imposta di famiglia. Gli espropri devono essere ultimati entro il febbraio 1960, mentre i lavori devono terminare entro il 3 luglio 1969. Ma il 27 giugno del 1969, cinque giorni prima della scadenza, viene approvata una nuova legge regionale che stabilisce una diversa densità volumetrica passando dai 18,65 mc/mq a soli 5,00 mc/mq. L'Istica, così, avvia un contenzioso con il comune di Catania che dura decenni e solo nel 1991 viene risarcita dalla giunta Bianco con circa 40 miliardi di lire. L'Istica, però, chiederà ulteriori 78 milioni di euro. Nell'agosto del 2004, il sindaco Umberto Scapagnini nomina una commissione di esperti con il compito di risolvere la questione. La conclusione della commissione è che "elementi essenziali del piano di risanamento sono: l’adeguamento del piano alle disposizioni della legge 765 del 1967 e del decreto ministeriale 2 aprile 1968; l’adeguamento dalle esigenze della mobilità e agli standard di verde pubblico e parcheggi; la destinazione delle aree edificabili per non meno del 50% alla realizzazione di attrezzature e servizi pubblici; l’indice di densità fondiaria non superiore ai 5 metri cubi a metro quadro; la riserva, infine, di un sesto dei volumi destinati alla residenza per l’esercizio del diritto di prelazione da parte dei proprietari espropriati". Su questo giudizio super partes, i proprietari presentano un nuovo schema di utilizzo dell'area. Nel 2008, subito dopo le dimissioni del sindaco Scapagnini, il commissario straordinario Vincenzo Emanuele firma un accordo con i soggetti privati titolari delle aree in questione. L’accordo prevede che circa cinquecentomila metri cubi edificabili vengano dati ai proprietari delle aree, in cambio il comune evita il pagamento di 81,4 milioni di euro. Successivamente la cubatura verrà notevolmente ridotta. Nel 2016 l'Istica ha ceduto le sue quote proprietarie al gruppo UniCredit banca. L'area, nel frattempo, è divenuta servita da due nuove stazioni della metropolitana, a ovest (Stesicoro) e a est (Giovanni XXIII), inaugurate nel dicembre dello stesso anno. Il progetto di Massimiliano Fuksas Durante la sindacatura di Raffaele Stancanelli, ecco il primo annuncio di un progetto considerato di rilievo, curato dall'architetto Massimiliano Fuksas, il quale giunge pure in Consiglio Comunale per illustrarne i contenuti. Tuttavia, a distanza di poco tempo, a causa di mai ben chiarite divergenze tra l'architetto e i proprietari delle aree, questi ultimi decidono di rivolgersi a un altro studio di architettura: il bolognese Mario Cucinella Architects (MCA). Questo progetto è divenuto quello ufficiale ed è stato portato avanti dall'amministrazione Bianco la quale, passando per una lunga serie di conferenze di servizi per coniugare le richieste dei privati con le esigenze della città (in tal senso, è stata già aumentata la dotazione di verde pubblico prevista), ha avviato i primi lavori di urbanizzazione. Il Progetto di Mario Cucinella Ed eccoci al progetto attuale, per il quale sono stati aperti i primi cantieri consistenti nella realizzazione di alcune opere di urbanizzazione. «Parola d’ordine: rigenerazione urbana, per mettere Catania in linea con il resto d’Europa». È quanto affermato dall’architetto Mario Cucinella, progettista del nuovo Corso Martiri della Libertà, nel 2012. Il progetto prevede distinte destinazioni d'uso: Residenziale, localizzata nei pressi di via Monsignor Ventimiglia; culturale (a sud) e commerciale (a nord) lungo il viale alberato (l'asse di Corso Martiri della Libertà), destinato a vasta area pedonale e ciclabile; ricettivo-alberghiera, che si affaccia su viale Libertà e piazza Papa Giovanni XXIII e, infine, verde pubblico attrezzato, lungo tutto il viale ma in particolare a nord della scuola media di via Marchese di Casalotto e, soprattutto, in piazza della Repubblica, a nord della quale si prevede la nuova sede del mercato. Il progetto prevede, inoltre, la realizzazione di diversi parcheggi interrati. Le residenze avranno una cubatura di circa 40mila metri cubi e un’altezza di circa 25 metri per un totale di sette piani, in linea con le altezze degli edifici più alti già presenti in zona. Nella zona a est di piazza Giovanni Falcone, dove sorge la Chiesa del Santissimo Crocifisso della buona morte, è previsto il nuovo polo museale e d'intrattenimento (con un teatro), con una nuova piazza. Poco più avanti, dall’altra parte del viale, sorgerà una galleria commerciale. L’ultima zona del viale, la prima provenendo dalla stazione centrale, sarà destinata a strutture ricettivo-alberghiere. Un hotel «di circa 10mila metri cubi per 4mila metri quadrati» dovrebbe nascere proprio di fronte la nuova stazione della metropolitana "Giovanni XXIII". Particolare attenzione verrà dedicata al verde pubblico, che per trattamento ed estensione potrà rappresentare il quarto parco cittadino (dopo il parco del Boschetto della Plaia, il Parco Gioeni, la Villa Bellini e in attesa dei parchi di Librino e di Monte Po): la cura di questa parte specifica del progetto, infatti, è stata affidata alla Land Kipar di Milano. Nel luglio del 2017 è stato pubblicato il primo bando per la realizzazione di alcune opere di urbanizzazione: si tratta di alcune aree da destinare a verde pubblico e spazi pedonali, contrassegnate dalle sigle identificate nel masterplan come VP3, VP4, VP5 e VP6. Il bando è stato vinto dal Consorzio Stabile Costruttori di Maletto (CT) e i lavori aggiudicati il 30 ottobre 2017. Questo primo step di lavori consiste in alcune opere di primaria urbanizzazione: nello specifico, la sistemazione a verde nell'area a nord della Chiesa del Santissimo Crocifisso della buona morte di Piazza Giovanni Falcone, nell'area contigua all'istituto scolastico "Amerigo Vespucci", nel tratto di via Fischetti compreso tra il corso e via Archimede e in un'area compresa tra piazza Grenoble e via Maddem. L'11 dicembre 2017 si sono ufficialmente aperti i cantieri delle prime opere di urbanizzazione: il termine previsto per la conclusione di questa prima tranche è di sei mesi a partire dal questa data. A giugno 2018, quindi, le prime opere saranno completate. Il cronoprogramma prevede nel breve termine, quale step successivo, la pubblicazione del bando di gara per la costruzione del parcheggio sotterraneo a tre piani di Piazza della Repubblica e del parco urbano di superficie (aree VP1-VP2), per un costo complessivo di 14 milioni di euro: sarà questo, dunque, il primo intervento particolarmente corposo ad essere eseguito, i cui lavori dovrebbero avviarsi entro il 2018.

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09 dic 2017

Ponte dell’Immacolata positivo per l’Aeroporto di Catania, quota 9 milioni di passeggeri vicina

di Mobilita Catania

Il 2017 sarà, per l'aeroporto di Catania, un anno ricco di soddisfazioni per i risultati raggiunti e proprio sotto Natale raggiungerà la quota record di 9 milioni di passeggeri. Per il Ponte dell'Immacolata, che va dal 7 al 10 Dicembre 2017, SAC prevede una crescita passeggeri di circa +10,54%. Se infatti nello stesso periodo del 2016 sono stati registrati 70.604 utenti in transito, per quest'anno le stime sono di 78.044 viaggiatori. Aumentano i movimenti degli aeromobili: 543 oggi, contro i 509 del 2016; cresce il load factor, il fattore di riempimento degli aeromobili, con una media dell'86% dei posti venduti rispetto all'83% dello scorso anno. I dati, non ancora definitivi, vedono ancora una crescita di passeggeri di quasi 8% rispetto al novembre 2016. Nel mese appena trascorso sono stati registrati 591.562 transiti (circa 50 mila in più dello scorso anno, quando furono 547.887); il dato progressivo, da gennaio a novembre 2017, sale fino a quota 8.506.057 (dati non ancora definitivi). Siamo quindi ormai prossimi al tetto record dei 9 milioni di passeggeri, un nuovo traguardo dopo quello degli 8 milioni sforato anzitempo, nel mese di novembre. L'approssimarsi delle festività natalizie è stato festeggiato ieri con l'esordio del progetto "Natale Digitale". Per trenta giorni, dall'8 dicembre, e fino al 6 gennaio, l'Aeroporto di Catania si accenderà di luci ed emozioni "live": dalle prime luci della sera e fino all'alba, infatti, ogni notte la torre degli uffici del Terminal A si trasformerà in una sorta di totem a tema natalizio grazie alla tecnologia digitale del videomapping che, sulla superficie circolare dell'edificio, proietterà divertenti animazioni dedicate alla magia del Natale e visibili anche a distanza. foto di copertina: Catania Airport [instagram] Ti potrebbe interessare: Aeroporto di Catania Fontanarossa | Storia e sviluppi futuri Aeroporto di Catania, 95 milioni di investimenti per il più grande scalo del Sud L’aeroporto di Catania si fa grande: aggiudicati i lavori per il nuovo terminal  

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08 dic 2017

Da oggi una nuova area di sosta nell’ex rimessa AMT via Plebiscito: le istruzioni per l’utilizzo

di Amedeo Paladino

Il Parcheggio "R1" prende il nome dal gergo con cui il personale aziendale ha da sempre chiamato la storica Rimessa 1 AMT, sede da cui fino pochi anni or sono uscivano e rientravano i mezzi in servizio sulle varie linee di trasporto pubblico esercite ed in cui, fino a pochi mesi fa, si sviluppavano ancora numerose attività d'officina, oggi tutte trasferitenella nuova e più moderna Rimessa 8 (R8) di Pantano d'Arci, alla zona industriale. A partire da oggi, venerdì 8 dicembre 2017, la rimessa in cui nacquero e si svilupparono le radici della storia dell'AMT e, con essa, della città di Catania, si trasforma in uno spazio pubblico adibito a parcheggio, per offrire un nuovo servizio all'utenza. Sono stati sfruttati i tre piazzali e la viabilità di distribuzione, per realizzare un parcheggio pubblico con una capacità complessiva di circa 250 posti macchina. Il parcheggio R1: quanto costa utilizzarlo? Le regole di tariffazione della sosta sono le seguenti. Periodo diurno (8:00 – 20:00) tariffa di 1,00 € fino ad 1 ora; tariffa di 2,00 € fino a 2 ore; tariffa di 3,00 € fino a 4 ore; tariffa di 5,00 € fino a 8 ore; tariffa di 6,00 € oltre le 8 ore e fino alle ore 20:00 del giorno di ingresso (max 12 ore in caso di ingresso alle 8:00); Periodo notturno (20:00 – 8:00) tariffa di 1,00 € fino ad 1 ora; tariffa di 2,00 € fino ad 2 ore; tariffa di 3,00 € fino a 4 ore; tariffa unica di 3,50 € per l’intero periodo notturno (oltre le 4 ore) e fino alle ore 8:00 del giorno successivo a quello di ingresso (max 12 ore in caso di ingresso alle 20:00); La sosta a cavallo dei due periodi diurno/notturno o viceversa verrà tariffata come la somma dei periodi di sosta consecutivi l’eventuale prolungamento della sosta in giornate successive a quella di timbratura del biglietto a banda magnetica d’ingresso (fino al massimo consentito di 5 giorni consecutivi) verrà tariffato secondo le stesse modalità già espresse nei punti precedenti. Il parcheggio R1 è servito dalla nuova linea di trasporto pubblico n°504 che metterà a rete l’intera offerta per la sosta di AMT per il centro storico (assieme ai parcheggi Sturzo e Borsellino) a servizio del «centro commerciale naturale» della città. Ecco il percorso effettuato dalla circolare 504: Parcheggio (Rimessa 1), Via Plebiscito, Via Lago di Nicito, Piazza S. M. di Gesù, Via Androne, Via S. Maddalena, Piazza S. Domenico, Via Cappuccini, Piazza Stesicoro, Via Etnea, Piazza Università, Via Etnea, Piazza Duomo, Via V. Emanuele, Piazza S. Placido, Via Porticello, Via Dusmet, Piazza Borsellino, Via Porticello, Via V. Emanuele, Via Etnea, Piazza Università, Via Etnea, Piazza Stesicoro, Piazza Borsa, Via S. Euplio, Via D. Cimarosa, Via S. Maddalena, Via Plebiscito, Parcheggio (Rimessa 1).

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06 dic 2017

Trenitalia, al lavoro sul contratto di servizio con la Regione Siciliana. Incertezze sulla stazione Fontanarossa

di Roberto Lentini

«Trenitalia sta dialogando con la Regione Siciliana per quanto riguarda il nuovo contratto di servizio che sarà il primo vero contratto per la regione Sicilia». Lo ha ribadito l'amministratore delegato e direttore generale di Trenitalia Orazio Iacono, intervenuto alla conferenza "Crescere con le infrastrutture in Sicilia", organizzata dal Dipartimento di Ingegneria dell'Università di Catania. Sono previsti oltre 111 milioni di euro l'anno dalla Regione Siciliana verso Trenitalia per lo svolgimento del servizio. Trenitalia ha già comunque investito in Sicilia: l'anno scorso infatti sono stati consegnati 6 nuovi treni Jazz di ultima generazione.  Inoltre, per il rafforzamento del trasporto ferroviario in Sicilia, Trenitalia sta puntando su tre "pilastri". investimenti del gestore dell’infrastruttura (1,8 miliardi di euro sostenuti al 2016 e circa 15 miliardi pianificati nel periodo 2017-21), ampliamento dell’offerta di trasporto di Trenitalia e più comfort a bordo, investimenti in impianti, informazione e tecnologia, acquisto di nuovo materiale rotabile da parte della Regione Siciliana con il supporto di Trenitalia. Il piano prevede progetti “Easy Station” e “Smart Station”: entro il 2026 infatti Trenitalia adeguererà 24 stazioni siciliane medio/grandi per renderle più accessibili e confortevoli ai viaggiatori caratterizzandole con uno standard architettonico unico e funzionale. Si allungano inopinatamente, invece, i tempi per la realizzazione della fermata di Fontanarossa a servizio dell'aeroporto di Catania: la progettazione della futura stazione si trova ancora in una fase primordiale: addirittura non è ancora stato formalmente deciso se realizzare la fermata provvisoria, inizialmente prevista nei pressi della sede del nucleo aereo della Guardia Costiera, o realizzare sin da subito la stazione ferroviaria nei pressi del parcheggio Fontarossa che avrà il ruolo di interscambio con la stazione Santa Maria Goretti della metropolitana. Tutto questo nonostante il protocollo d'Intesa firmato tra Regione Siciliana, Comune di Catania, Società Aeroporto Catania (SAC), Rete Ferroviaria Italiana ed Ente Nazionale per l’Aviazione Civile (ENAC) in cui si prevedeva  la programmazione, da parte di RFI, dei servizi ferroviari presso la futura fermata, mentre SAC garantirà servizi bus tra la fermata e l’Aeroporto, con la conclusione di tutte le opere entro la fine del 2019. Ti potrebbero interessare: Il ministro Delrio inaugura il raddoppio ferroviario di Catania; intesa per la nuova fermata a Fontanarossa Linea ferroviaria Palermo – Catania, aggiudicata gara per raddoppio tra Bicocca e Catenanuova Passante Ferroviario di Catania | Scheda dell’opera La “rivoluzione su ferro” di Catania, dalla metro al passante ferroviario: opportunità, scenari e nodi irrisolti Fermata ferroviaria Fontanarossa e dodici nuovi treni per la metro: il DEF per la città metropolitana di Catania  

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