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17 feb 2020

FOTO | Metropolitana di Catania, tratta Nesima-Monte Po: lavori a rilento ma non si fermano

di Roberto Lentini

I lavori della tratta metropolitana Nesima-Monte Po, gravati dalla crisi dell'azienda costruttrice, procedono a rilento ma non si arrestano. Insieme agli "Amici della Ferrovia di Catania", Mobilita Catania ha visitato i cantieri delle stazioni Monte Po e Fontana della Ferrovia Circumetnea in appalto alla CMC di Ravenna. In questo articolo vi mostriamo lo stato di avanzamento dei lavori della fermata metro di Monte Po. Essa è collocata nei pressi del termine occidentale della circonvallazione di Catania, tra via Lineri e il Corso Carlo Marx, quest’ultimo già nel Comune di Misterbianco. La nuova stazione sarà a servizio dell’omonimo quartiere, collegandosi ad esso tramite due sottopassaggi pedonali (in corso di realizzazione) con accesso sia da largo Alberto Favara (uscita A) che da piazza Maria Luisa di Gesù (uscita B). Inoltre, nella nuova piazza soprastante la nuova stazione, ci saranno due uscite (uscita B1 e B2) mentre un ulteriore percorso di accesso, stavolta in superficie, sarà collocato in corrispondenza del centro commerciale Scaringi (uscita C, inizialmente prevista interrata), in Corso Carlo Marx. I lavori, a causa della posizione debitoria di CMC, azienda in crisi che ha richiesto il concordato preventivo, procedono a velocità ridotta. Alla quota ferroviaria è stata realizzata la soletta per accogliere i futuri binari; restano da completare i marciapiedi della stazione e in parte anche i marciapiedi di servizio del tunnel. Nei due piani intermedi tra superficie e piano binari sono state collocate le scale mobili, ma risultano fermi i lavori degli impianti. Progressi più evidenti, invece, in superficie. Sono iniziati i lavori di copertura delle scale di accesso alla stazione e della sistemazione della piccola area adibita a parcheggio; sono inoltre in corso, come detto, gli scavi per la realizzazione di due accessi (che fungeranno anche da sottopassaggio della strada statale) in via Lizio Bruno Litterio e in largo Alberto Favara, dove sorgeranno rispettivamente le entrate/uscite D e A. I due sottopassaggi sono realizzati con delle paratie di sostegno e l’utilizzo degli “spingi tubo”, previa risoluzione delle interferenze. Lo spingi tubo è una tecnologia no dig che consiste in una trivellazione orizzontale non guidata con successiva infissione di tubi (controtubo o tubo camicia) senza eseguire scavi a cielo aperto. Ecco le foto della visita in cantiere: A conclusione dei lavori della tratta Nesima-Monte Po, la metropolitana di Catania si snoderà quindi lungo questo percorso di 8,7 km: Monte Po Fontana Nesima San Nullo Cibali (lavori in corso di completamento) Milo Borgo Giuffrida Italia Galatea Giovanni XXIII Stesicoro  Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania Passante Ferroviario di Catania  

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10 feb 2020

Completamento del Passante Ferroviario, qualcosa si muove: prossimo passo il progetto definitivo

di Andrea Tartaglia

L'Assessore ai Lavori Pubblici di Catania, Enrico Trantino, attraverso un post sui social network ha oggi reso noto che si è tenuto un incontro sul tema del passante ferroviario di Catania tra il Comune e Rfi, Rete Ferroviaria Italiana, ossia l'ente chiamato a realizzare l'importante opera. Ad oggi, il passante Ferroviario di Catania è stato completato, nel suo percorso entro i confini comunali, nel solo tracciato nord, con la realizzazione delle tre nuove fermate di Catania Europa, Catania Picanello e Catania Ognina (a cui seguono, nel percorso verso Giarre-Riposto, fuori dai limiti municipali di Catania, le fermate di Cannizzaro, Acireale, Guardia Mangano-Santa Venerina e Carruba). Manca, infatti, la trasformazione del tracciato a sud di piazza Europa, che prevede l'interramento della Stazione Centrale e quindi il proseguimento verso Acquicella attraverso un nuovo tracciato interamente interrato, a doppio binario, che di fatto libererà gli Archi della Marina dall'uso ferroviario, consentendone quindi l'abbattimento o, più probabilmente, la conversione in una suggestiva pista ciclopedonale tra mare e città. Queste le parole dell'Assessore: «Oggi proficua riunione con RFI sullo stato dell'arte dei progetti che modificheranno parte dell'assetto urbanistico della città. L'interramento dei binari, la liberazione degli Archi della Marina e dell'area della ferrovia fino al Castello Ursino sono stati già oggetto di progettazione, che dovrà ora essere resa definitiva. Abbiamo chiesto - e RFI ci farà sapere - di estendere la galleria fino a Piazzale Asia in modo da lasciare libera la vista fino al mare dalla nuova cittadella giudiziaria (l'opera dovrebbe essere ultimata entro il 2023). La realizzazione della nuova linea ferroviaria, oltre quella della Circumetnea (la metropolitana, ndr), disegneranno una nuova città più a misura d'uomo, con la possibilità di estendere le aree pedonali e godere, finalmente, di una promenade sul waterfront.» Si sta, dunque, affinando ulteriormente il progetto preliminare del 2018 per giungere a quello definitivo a seguito di questi e di prossimi confronti tra Comune e Rfi. Inoltre, da noi interpellato, l'Assessore ci ha fatto sapere di aver chiesto a RFI di valutare la possibilità di prolungare le banchine della costruenda fermata di Fontanarossa in modo da avvicinarle al parcheggio scambiatore e agevolare, quindi, l'interscambio con la fermata metropolitana qui prevista (Santa Maria Goretti). Una soluzione che potrebbe, infine, rimediare ai problemi causati dall'attuale localizzazione della fermata Rfi a supporto dell'aerostazione in sito diverso da quello precedentemente stabilito in uno specifico protocollo d'intesa. Non è da escludere che la modifica ora in discussione possa interessare, in parte, anche il posizionamento della fermata metro rispetto al progetto in corso. Un passo avanti dell'iter del passante ferroviario, in ogni caso, che fa piacere conoscere anche perché in conflitto con le parole dell'Assessore Regionale alle Infrastrutture Falcone, che appena pochi mesi fa, definiva questo progetto dispendioso e poco utile.  È vero che si tratta di un progetto dispendioso, ma la sua utilità in termini di mobilità e di riflessi urbanistici è, invero, enorme. Una pecca del progetto attuale, però, alla quale si auspica il Comune chieda pure di porre rimedio, è l'eliminazione della fermata di Catania Acquicella, proprio a pochi passi dal cimitero monumentale di Catania e da un vasto parcheggio già realizzato.  Anche perché ci sarebbe ancora da approfondire il tema della prevista, nuova fermata di San Cristoforo, che pare possa riservare qualche problema. Questo, infatti, il percorso del passante ferroviario previsto nell'ambito strettamente comunale, da nord verso sud: Catania Ognina Catania Picanello Catania Europa Catania Centrale (da interrare) Catania Porto Catania San Cristoforo Catania Aeroporto Come si vede, tra Catania San Cristoforo (da realizzare ex novo) e Catania Aeroporto (in costruzione), purtroppo, non è ad oggi previsto il mantenimento della pur molto utile fermata di Acquicella, come detto, che si troverebbe in posizione intermedia a distanze del tutto compatibili con un trasporto di tipo metropolitano quale il passante deve essere in grado di offrire. Si va, comunque, avanti: l'impressione è che ci sia qualcosa ancora da limare e ciò dovrà essere necessariamente fatto con competenza e oculatezza, trattandosi di una grande opera i cui effetti dureranno per parecchie decadi. I temi caldi rimangono, dunque, l'interscambio passante-metro presso Fontanarossa nonché la paventata soppressione di Acquicella e la eventuale realizzazione o meno della nuova fermata di San Cristoforo, mentre non dovrebbero più esserci dubbi sulla "liberazione" degli Archi della Marina e l'interramento della Stazione Centrale. Ti potrebbero interessare: Passante Ferroviario di Catania Metropolitana di Catania Dallo sventramento alla ricucitura urbana: il nuovo percorso approvato del passante ferroviario Catania attende la Linea B della rete metropolitana: l'infrastruttura c'è, manca il servizio Nodo intermodale di Fontanarossa: non solo aeroporto, è la città ad averne bisogno

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22 gen 2020

Metropolitana | La Festa di Catania si avvicina, torna l’Agata Ticket

di Andrea Tartaglia

A Catania, come sempre in questo periodo, l'atmosfera è sempre più frenetica. Manca ormai poco alla festa di Sant'Agata, patrona di Catania, le cui celebrazioni porteranno per le strade del centro storico della città, come ogni anno, oltre un milione di persone tra devoti, cittadini, curiosi e turisti. A fianco di questa plurisecolare tradizione cittadina, può dirsi che ne è nata un'altra in questi anni: quella dell'Agata Ticket, lo speciale titolo di viaggio emesso dalla Ferrovia Circumetnea per usufruire, nei giorni della festa, della metropolitana e dei servizi ad essa collegati (metro shuttle e parcheggi Milo e Santa Sofia) a un prezzo particolarmente vantaggioso. Quest'anno, l'Agata Ticket, acquistabile presso le stazioni metro Nesima, Milo e Stesicoro e presso la Biglietteria Fce di Catania Borgo, costerà cinque euro e darà diritto a servirsi della metropolitana, del metro shuttle e dei parcheggi Milo e Santa Sofia per ben sei giorni, dall'1 al 6 febbraio. Gli utenti dotati dello speciale biglietto, inoltre, avranno diritto a passare attraverso un varco riservato per accedere alla metropolitana nella fermata "Stesicoro" in Corso Sicilia. Nei giorni clou della Festa, la metropolitana estenderà il suo orario di esercizio che sarà osservato anche dalla navetta metro shuttle, la quale aggiungerà quindi ulteriori corse alle abituali 183 giornaliere che collegano il parcheggio scambiatore Santa Sofia alla fermata metro Milo. Questi, in particolare, gli orari della metropolitana nei giorni della promozione, dall'1 al 6 febbraio 2020: Sabato 1 febbraio: orario canonico dalle 6:40 alle 22:00 Prima corsa da Nesima alle ore 6:40; Prima corsa da Stesicoro alle ore 7:10; Ultima corsa da Nesima alle ore 21:30; Ultima corsa da Stesicoro alle ore 22:00. Domenica 2 febbraio: orario straordinario dalle 8:30 a mezzanotte Prima corsa da Nesima alle ore 8:30; Prima corsa da Stesicoro alle ore 8:55; Ultima corsa da Nesima alle ore 23:30; Ultima corsa da Stesicoro alle ore 00:00. Lunedì 3 febbraio: orario straordinario dalle ore 6:40 all'una del mattino seguente Prima corsa da Nesima alle ore 6:40; Prima corsa da Stesicoro alle ore 7:00; Ultima corsa da Nesima alle ore 00:40 del 4 febbraio; Ultima corsa da Stesicoro alle ore 01:00 del 4 febbraio. Martedì 4 febbraio: orario straordinario dalle ore 6:40 all'una del mattino seguente Prima corsa da Nesima alle ore 6:40; Prima corsa da Stesicoro alle ore 7:00; Ultima corsa da Nesima alle ore 00:40 del 5 febbraio; Ultima corsa da Stesicoro alle ore 01:00 del 5 febbraio. Mercoledì 5 febbraio: orario straordinario dalle ore 6:40 alle ore 2:00 del mattino seguente Prima corsa da Nesima alle ore 6:40; Prima corsa da Stesicoro alle ore 7:00; Ultima corsa da Nesima alle ore 01:35 del 6 febbraio; Ultima corsa da Stesicoro alle ore 02:00 del 6 febbraio. Giovedì 6 febbraio: orario canonico dalle ore 6:40 alle 22:00 Prima corsa da Nesima alle ore 6:40; Prima corsa da Stesicoro alle ore 7:00; Ultima corsa da Nesima alle ore 21:30; Ultima corsa da Stesicoro alle ore 22:00. Nei giorni 4 e 5 febbraio, infine, la Ferrovia Circumetnea garantirà frequenze maggiori dei treni nelle fasce orarie con maggior afflusso di passeggeri e presso la fermata Stesicoro saranno utilizzate entrambe le banchine di stazione per consentire il separato afflusso e deflusso dei passeggeri. Oltre alla Ferrovia Circumetnea, anche l'Azienda Metropolitana Trasporti metterà a disposizione dell'utenza un titolo di viaggio speciale: si tratta di un biglietto commemorativo, a serie limitata, che consentirà agli utenti di viaggiare nei giorni 3, 4, 5 e 6 febbraio al costo complessivo di quattro euro. Il biglietto sarà valido per l’intera rete di linee Amt, ad eccezione della circolare Alibus. Ti potrebbero interessare: Parcheggio scambiatore Santa Sofia Metropolitana di Catania  

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27 dic 2019

Spettacoli e concerti in centro storico: metro aperta sino a notte inoltrata nei giorni 30 e 31 dicembre

di Andrea Tartaglia

Dopo gli ottimi risultati, in termini di affluenza di utenza, dell'apertura serale della metropolitana (sino a mezzanotte) negli ultimi due fine settimana che hanno preceduto il giorno di Natale, anche per gli ultimi giorni dell'anno la metro di Catania prolungherà gli orari di esercizio, stavolta di ben quattro ore e mezza oltre gli orari canonici: lunedì 30 e martedì 31 dicembre, infatti, la metropolitana sarà aperta sino alle 2:30 del mattino seguente. Il servizio tornerà particolarmente utile a chi vorrà seguire le performance canore in piazza Duomo di Roy Paci (lunedì 30 dicembre) e Max Gazzè (la sera di San Silvestro) che si esibiranno, insieme con altri artisti, in due pregevoli concerti organizzati dal Comune di Catania. Le frequenze dei treni rispetteranno quelle dei giorni feriali, con treni ogni 10 minuti, in entrambe le direzioni della linea, sino alle ore 15:10 e, quindi, ogni quarto d'ora sino alla fine dell'esercizio. Al termine di lunedì 30 e di martedì 31 gli ultimi treni partiranno alle 2:00 del mattino (ultima corsa in partenza da Nesima e diretta a Stesicoro) e alle 2:30 (ultima corsa in partenza da Stesicoro e diretta a Nesima). Nel giorno di capodanno, invece, la metropolitana rimarrà chiusa e riaprirà regolarmente alle 6:40 di giovedì 2 gennaio.

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12 dic 2019

Metro, corse fino a mezzanotte nei finesettimana prenatalizi

di Andrea Tartaglia

Buone notizie per gli utenti della metropolitana di Catania e per quanti potranno maggiormente approfittare di questo servizio di trasporto pubblico. Nei prossimi due fine settimana che precedono il Natale, infatti, la metropolitana in servizio nel capoluogo etneo prolungherà di due ore il suo orario di esercizio con corse fino a mezzanotte, dando così modo ai frequentatori, in particolare, del centro storico, di poter raggiungere e allontanarsi dal centro comodamente, senza dover ricorrere al mezzo privato in un periodo in cui il traffico è particolarmente intenso. Nel dettaglio, il servizio metro sarà esteso nei giorni 14, 15, 21 e 22 dicembre (sabati e domeniche), con ultime corse in partenza da Nesima in direzione Stesicoro alle 23:30 e in partenza da Stesicoro in direzione Nesima a mezzanotte in punto. Le buone notizie non terminano qui: anche per gli ultimi giorni dell'anno orari ulteriormente prolungati: lunedì 30 e martedì 31 dicembre, la metropolitana sarà aperta sino alle 2:30 del mattino seguente: in questo caso, il servizio tornerà particolarmente utile a chi vorrà seguire gli spettacoli in piazza Duomo con i concerti di Roy Paci, Max Gazzè e altri artisti organizzati dal Comune di Catania.

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09 dic 2019

Metropolitana: Fontana e Monte Po aperte entro un anno precedute da Cibali

di Roberto Lentini

Questa mattina, l'assessore regionale alle Infrastrutture, Marco Falcone, ha effettuato un sopralluogo nei cantieri delle fermate di Fontana e Cibali della metropolitana di Catania accompagnato dal direttore generale di Ferrovia Circumetnea, Salvatore Fiore. Presso la stazione di Fontana, rispetto alla nostra ultima visita (svoltasi nel maggio del 2018), si nota l'avvenuta realizzazione della copertura del piano mezzanino nonché alcuni interventi al piano binari: piuttosto poco, dunque, rispetto al tempo trascorso. Il ritardo nei lavori è da imputarsi, come già noto, alla posizione debitoria di  CMC, azienda in crisi che ha già chiesto il concordato preventivo. La nuova stazione “Fontana“ sarà a servizio dell’Ospedale Garibaldi di Nesima  e, naturalmente, dell’abitato compreso tra Nesima e Monte Po, a sud del quartiere di Monte Palma, con ampi ambienti nei quali penetrerà la luce naturale grazie a lucernari e cavedi vetrati. Inoltre, questa  stazione fungerà anche da pubblico sottopassaggio di collegamento tra le aree a nord e a sud della circonvallazione, favorendo quindi anche la mobilità pedonale in tutta sicurezza. Peculiarità principale di questa stazione sarà il collegamento diretto con il nosocomio, distante solo 40 metri.  Raggiungere questo grande presidio ospedaliero direttamente in metropolitana e senza barriere architettoniche, sarà un enorme vantaggio per l’utenza: un servizio che al momento pochissime città possono vantare.   Procedono spediti, invece, i lavori di realizzazione del nuovo tunnel da Stesicoro a Palestro: la grande talpa  si trova in questi giorni sotto il parcheggio R1 di Amt (via Plebiscito) e si prevede possa arrivare alla stazione di Stesicoro ad aprile del 2020. A gennaio partiranno invece i lavori di allargamento del tunnel per l'allocamento delle stazioni Palestro, Vittorio Emanuele e San Domenico. È allo studio l'eventuale estrazione della grande fresa della TBM da 10 metri a conclusione dello scavo: tra le diverse ipotesi, si sta valutando quelal di realizzare un pozzo di estrazione nel primo tratto occidentale di Corso Sicilia che, nel caso, verrà quindi chiuso al traffico. Si ricorda che l'attuale appalto Palestro-Stesicoro copre solo alcune opere civili e non il completamento delle stazioni, delle rifiniture, degli impianti e dell’armamento. Per questi altri lavori e per il proseguimento della tratta sino all'aeroporto, il bando è stato pubblicato nel novembre scorso e include la posa dei binari sui 7 km dell’intera tratta, l’installazione degli impianti di alimentazione e di sollevamento, nonché tutte le opere complementari, tra cui la realizzazione delle otto nuove stazioni previste: San Domenico Vittorio Emanuele (Ospedale in dismissione) Palestro San Leone Verrazzano Librino Santa Maria Goretti (Parcheggio Scambiatore Fontanarossa - fermata FS aeroporto) Aeroporto Fontanarossa Il completamento della linea da Stesicoro all'aeroporto dovrebbe avvenire entro il 2025. La visita dell'assessore Marco Falcone, come anticipato, ha riguardato anche la fermata metro di Cibali, dove l'ultimo sopralluogo risaliva al settembre scorso. Nel caso di Cibali, come già riportato, uno dei motivi che fino ad oggi hanno impedito il completamento dei lavori e quindi l'apertura della stazione è relativo alla presenza di copiose infiltrazioni d’acqua. Purtroppo bisogna registrare che alla data attuale il problema è stato risolto solo in parte: si continua, dunque, a procedere con iniezioni di resina nei punti soggetti infiltrazioni d'acqua sino a poter garantire un totale isolamento. Rispetto alla visita precedente, si è potuta apprezzare la realizzazione nel frattempo portata a termine della discenderia lato sud, dal mezzanino al piano binari, e la piastrellatura della discenderia lato nord. A questo punto, la tempistica rimane vincolata alla risposta dell’acqua: bisogna attendere un periodo ragionevole per verificare il buon esito delle iniezioni, sperando che le infiltrazioni non affiorino in altri punti della struttura, altrimenti occorrerà ripetere l’intervento (e attendere nuovamente la verifica). La stazione dovrebbe aprire entro il primo semestre del 2020. Ma la tempistica certa -che poi è quella relativa al montaggio degli impianti e delle rifiniture- si conoscerà solo quando la struttura potrà dirsi finalmente messa in sicurezza sotto il profilo idrogeologico.   Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania Passante Ferroviario di Catania

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27 nov 2019

Il Metrobus Christmas funziona solo ampliando ZTL e aree pedonali

di Mobilita Catania

Finalmente una card unica per il trasposto pubblico. Il circolo Legambiente di Catania plaude all’iniziativa promossa da AMT ed FCE che prevede la possibilità di viaggiare per un mese, in occasione delle festività natalizia, su bus e metropolitana con la Christmas Card dal costo di 15 euro. «E’ una iniziativa che aspettavamo da tempo – afferma la presidente del circolo di Legambiente Catania, Viola Sorbello - e che va nelle giusta direzione di incentivare l’uso del trasporto pubblico integrato e lasciare l’auto a casa o nei parcheggi scambiatori. Un altro tassello sulla strada della mobilità sostenibile, non certo “inventato” a Catania, ma senz’altro atteso da tempo. Ci auguriamo adesso che questa “sperimentazione” possa avere applicazione anche in tutti gli altri periodi dell’anno». Il Metrobus Christmas è una «goccia nel deserto della mobilità sostenibile catanese – aggiunge Legambiente– che adesso non va vanificata. Per questo chiediamo all’amministrazione comunale ed in particolare all’assessore alla Mobilità, Giuseppe Arcidiacono e a quello alle Attività Produttive, Ludovico Balsamo, di attuare politiche effettive di disincentivo all’ingresso e all’uso delle auto in città per rendere efficace lo sforzo delle aziende del trasporto pubblico locale. Siamo un po’ preoccupati, infatti, sul permissivismo e il lassismo in tema di sosta selvaggia e violazione di Ztl ed aree pedonali che già viviamo durante tutto l’anno e che nel periodo natalizio, senza una seria e forte azione di contrasto, rischia di trasformare il centro città in un caos di automobili dannoso sia per il commercio che per la possibilitá di fruire in serenità, da parte di cittadini e turisti degli eventi programmati per le festivitá natalizie. É risaputo come l'incentivazione del trasporto pubblico senza la contemporanea adozione di misure di disincentivazione del trasporto privato rischiano di non produrre gli effetti sperati ». Legambiente ricorda che «serve una seria politica di creazione di Ztl, tema su cui possiamo prendere l’esempio anche da Palermo, dove l’Amministrazione comunale difende con forza le scelte anche sulle zone a traffico limitato notturne. Serve il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile, utile anche per progettare una rete di piste ciclabili inserite dentro un contesto integrato. Insomma, la Christmas Card va nella giusta direzione, ma sul fronte della mobilità sostenibile c’è ancora tanto da fare per far sì che Catania perda il triste primato dell’uso dell’auto privata». Ti potrebbe interessare: Il centro di Catania è più comodo ed economico da raggiungere in bus e metro: arriva il Metrobus Christmas  

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