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22 gen 2018

FOTO | Metropolitana, pochi metri al completamento galleria Nesima-Monte Po

di Mobilita Catania

I lavori della tratta Nesima-Monte Po della metropolitana di Catania si avviano al termine: meno di 200 metri alla conclusione dello scavo della galleria, in totale lunga quasi due chilometri, che sarà ultimata entro febbraio. Ancora poche settimane e la galleria della metropolitana di Catania si presenterà senza soluzione di continuità da Stesicoro a Monte Po: la distanza ancora da percorrere della tunnel boring machine che sta realizzando la galleria della tratta Nesima-Monte Po, partita dall'estremità ovest, infatti, è ormai ridotta a meno di 200 metri che saranno coperti in poche settimane. Intorno a metà febbraio, infatti, si prevede che la talpa possa essere estratta dall'apposito pozzo realizzato all'innesto tra viale Felice Fontana, via Antonio Pacinotti e viale Lorenzo Bolano. Molte componenti della talpa verranno quindi trasferite presso il cantiere di via Palermo, dove verranno riassemblate e utilizzate per lo scavo della tratta Stesicoro-Palestro, anche in questo caso partendo dal fronte opposto alla galleria già in esercizio. Si prevede che lo scavo del tunnel possa cominciare entro l'estate. Qui un video di Rex70 della tunnel boring machine in funzione all'interno del cantiere della stazione Fontana: http://www.youtube.com/watch?v=6zyvP5MUJVs Fotografie di Catanese25 e Rex70 per Skyscrapercity.com Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania | Scheda dell’opera In metropolitana da Misterbianco a Fontanarossa entro il 2024 Metro, ecco dove saranno le stazioni della nuova tratta Stesicoro-Palestro Metro, tratta Misterbianco-Paternò: ecco dove sorgeranno le stazioni

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20 gen 2018

Piccola rivoluzione in centro storico: nuova navetta, parcheggio convenzionato e lotta alla sosta selvaggia in piazza Dante

di Mobilita Catania

Incentivi per l'utilizzo del parcheggio R1 dell'Amt in via Plebiscito, nuova navetta ogni 10 minuti collegata con parcheggio e con metropolitana, lotta alla sosta selvaggia in piazza Dante: queste le mosse che il Comune di Catania si appresta a compiere per migliorare qualità, accesibilità e vivibilità nel centro storico etneo. Il Sindaco di Catania, Enzo Bianco: "Abbiamo studiato un piano integrato di concerto con gli esperti dell'Università di Catania. Ci saranno incentivi per utilizzare il parcheggio R1 dell'Amt e un bus navetta per collegarlo a tutto il centro storico e alla fermata Stesicoro della Metro". Il presidente dell'Amt, Puccio La Rosa: "Ci consentirà di ridurre il traffico e sostenere le attività commerciali nel Centro storico". L'assessore alla Mobilità, Rosario D'Agata: "L'input ci è venuto dalle associazioni per la Mobilità sostenibile". "I punti cardine di un Piano integrato della Mobilità per piazza Dante e il centro storico, studiato di concerto con gli esperti dell'Università, sono stati fissati durante un tavolo operativo svoltosi nella sede dell'Assessorato alla Mobilità". Lo ha annunciato il sindaco di Catania Enzo Bianco, sottolineando che esso prevede  "Incentivi per utilizzare il parcheggio R1 dell'Amt di via Plebiscito e un bus navetta per collegarlo a tutto il centro storico e alla fermata Stesicoro della metro che consentiranno di decongestionare la magnifica piazza Dante, oggi soffocata dalle automobili". Al tavolo operativo hanno preso parte gli assessori alla Mobilità Rosario D'Agata e alle Manutenzioni Salvo Di Salvo, il presidente dell'Amt Puccio La Rosa, il delegato del rettore per la Mobilità, prof. Giuseppe Inturri, il consulente del Sindaco Enzo Condorelli, il commissario Gaspare Morsellino per la Polizia municipale e dirigenti e funzionari dell'Amt e del Comune di Catania. L'obiettivo del Tavolo è la riqualificazione di piazza Dante attraverso, appunto, l'utilizzo del parcheggio R1 dell'Amt, capiente 250 posti. Questo potrà essere utilizzato per decongestionare l'area attorno al Monastero dei Benedettini che giunge fino alla via Plebiscito. A questo obiettivo si giungerà in più step. Il primo, dalla prossima settimana, prevede la presenza di Vigili urbani con una contestuale operazione di informazione diretta a chi parcheggia attualmente in piazza Dante. "Verrà spiegato - ha detto La Rosa - che sarà possibile fruire del parcheggio a costi estremamente contenuti, con abbonamenti mensili da 25 euro per mezza giornata e 40 per quella intera riservati a mondo universitario e residenti. Gli utenti del parcheggio potranno utilizzare, gratuitamente, un bus navetta denominato 504M Catania centro, che collegherà con una frequenza di dieci minuti il parcheggio con tutto il centro storico e in particolare con la fermata della metropolitana di piazza Stesicoro. Questo ci consentirà di ridurre il traffico e sostenere le attività commerciali nel centro storico". "L'imput per dar vita a questo Piano - ha aggiunto D'Agata- ci è venuto, oltre che dal sindaco Bianco, anche dalle associazioni cittadine che si impegnano per la Mobilità sostenibile. E nuove importanti iniziative sono allo studio. I problemi del traffico e del parcheggio selvaggio a Catania possono essere risolti soltanto con un cambiamento culturale. Siamo convinti che la navetta 504M Catania centro, che potrà essere utilizzata anche dai possessori di normale biglietto Amt, rappresenterà una scoperta per i catanesi: si renderanno conto che è possibile lasciare a casa l'automobile e muoversi velocemente con i mezzi pubblici". Per quanto riguarda la tempistica dell'operazione, gli abbonamenti potranno essere sottoscritti a partire dal 29 gennaio nel Parcheggio di via Plebiscito 747 o nell'Ufficio abbonamenti dell'Amt di via Sant'Euplio 168. La navetta 504M Catania centro comincerà le sue corse a partire dal giorno dieci di febbraio.  "Non stressarti a cercare parcheggio in centro". È questo lo slogan utilizzato da Amt per pubblicizzare il nuovo parcheggio R1 in funzione dall'8 dicembre 2017 e che dal prossimo 10 febbraio, dunque, sarà servito da una navetta ogni 10 minuti di attraversamento del centro storico e di collegamento con la metropolitana. Il parcheggio è stato realizzato nell’area di proprietà aziendale dove erano ubicatati, fino a marzo 2017, la storica Rimessa 1 (R1), l’officina ed il magazzino, oggi trasferiti nella nuova rimessa R8 di Pantano d’Arci. Sono stati sfruttati i tre piazzali e la viabilità di distribuzione, per realizzare un parcheggio pubblico con una capacità complessiva di circa 250 posti macchina. Nell'insieme, la mobilità sostenibile offre sempre più possibilità in città. Ad esempio, con un totale di appena due euro (due biglietti da 90 minuti metro Fce e dell'Amt) si potrà lasciare l'auto al parcheggio scambiatore Santa Sofia di via Zenone, al limite nord del Comune di Catania, servirsi del metro shuttle fino alla stazione metro Milo, da qui raggiungere in pochi minuti Stesicoro dove trovare la navetta Amt per piazza Dante e via Plebiscito. E ritorno.

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20 gen 2018

FOTO | La stazione metro di Monte Po prende forma

di Mobilita Catania

Continuano i lavori di realizzazione della tratta Nesima-Monte Po della metropolitana di Catania, che comprende la stazione intermedia Fontana, aggiudicati alla CMC di Ravenna: la conclusione dei lavori è prevista per la metà del 2018. La stazione di Monte Po si trova in una fase molto avanzata, manca infatti l'ultima soletta di copertura e già si può avere idea della grandiosità della stazione costituita da una serie di doppie altezze, cavedi e vetrate che permetteranno alla luce naturale di penetrare all'interno. Molte della partizioni interne saranno anch’esse in vetro, permettendo l’affaccio sui livelli inferiori e alla luce naturale di diffondersi nei vari ambienti. La soluzione adottata per i solai è quella di strutture prefabbricate per non avere sostegni provvisori nella parte sottostante e poter continuare a lavorare agevolmente. La stazione di Monte Po sarà collocata nei pressi del termine occidentale della circonvallazione di Catania, tra via Lineri e il Corso Carlo Marx, quest'ultimo già nel Comune di Misterbianco. Sarà a servizio dell’omonimo quartiere di Monte Po, collegandosi ad esso tramite due sottopassaggi pedonali (non ancora realizzati) con accesso sia da largo Alberto Favara (uscita A) che da piazza Maria Luisa di Gesù (uscita B). Inoltre nella nuova piazza, che verrà creata appositamente per la nuova stazione, ci saranno due uscite (uscita B1 e B2) e un’ulteriore uscita sarà collocata in corrispondenza del centro commerciale Scaringi (uscita C).   La nuova stazione di Monte Po avrà quindi gli accessi su una nuova piazza, seguendo l’esempio delle stazioni di Milo, Giovanni XXIII e, in futuro, di Librino; sono previsti 32 posti auto di cui due per disabili e quindi non avrà funzione di parcheggio scambiatore, che sarà demandato alla futura stazione di Misterbianco Zona Commerciale. Con la nuova piazza verrà quindi creato un nuovo spazio urbano, un luogo dove incontrarsi e sostare, uno spazio di svago, di comunicazione e di pausa riflessiva.    Il fulcro centrale sarà costituito da una struttura in lamierino che farà da copertura alle scale di accesso della stazione. Ci sarà un presa di luce nella parte ovest della piazza per permettere alla luce di penetrare anche nei mezzanini inferiori. Questa stazione avrà due mezzanini, nel primo verranno posizionati i tornelli, nel secondo mezzanino si potrà scegliere la direzione per Aeroporto o per Paternò (inizialmente le destinazioni raggiungibili saranno rispettivamente Stesicoro/Palestro e Misterbianco). Ecco altre foto di questi giorni del cantiere di Monte Po: Foto di Catanese25 per Skyscrapercity.com Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania | Scheda dell’opera Quale futuro per la metropolitana di Catania? Da Misterbianco a Fontanarossa entro il 2023 Metro, ecco dove saranno le stazioni della nuova tratta Stesicoro-Palestro Metro, tratta Misterbianco-Paternò: ecco dove sorgeranno le stazioni  

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18 gen 2018

Via Sebastiano Catania a senso unico per la sicurezza dei pedoni e degli utenti metro

di Amedeo Paladino

La direzione del Corpo di Polizia Municipale del comune di Catania, venendo incontro alle richieste dei residenti e della III Commissione Consiliare "Viabilità", ha disposto l'istituzione del senso unico di marcia in Via Sebastiano Catania, nel tratto e nel senso da Via Merlino al Viale Antoniotto Usodimare (circonvallazione), contestualmente viene disposto il limite di velocità a 30 km/h e il divieto di sosta su entrambi i lati. Il provvedimento sarà in vigore a decorrere dell'installazione della segnletica stradale. La messa in esercizio la scorsa estate della tratta Borgo-Nesima della metropolitana aveva fatto emergere con ancor più evidenza il problema della scarsa sicurezza pedonale di via Sebastiano Catania: un tema su cui noi di Mobilita Catania avevamo dedicato ampio spazio, sottolineando la necessità di rivedere la viabilità della zona e mettere in opera dei percorsi pedonali sicuri nel più breve tempo possibile. Dalla messa in esercizio della nuova tratta gli utenti si sono dovuti confrontare con le difficoltà nel raggiungere la nuova stazione San Nullo ubicata lungo la circonvallazione. Gli utenti provenienti da nord e da sud devono, infatti,  percorrere via Sebastiano Catania, una strada a doppio senso e priva di marciapiedi. La nuova disposizione renderà senz'altro più sicuro il transito dei pedoni, ma rimane irrisolto il problema dell'assenza di marciapiedi in entrambi i tratti di via Sebastiano Catania. Ecco due video che mostrano le difficoltà e i pericoli che corrono i pedoni giungendo da sud e da nord. Via Sebastiano Catania sud Via Sebastiano Catania nord

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10 gen 2018

Metropolitana di Catania, chiuso il sondaggio per l’utenza: i risultati

di Andrea Tartaglia

La metropolitana piace ai catanesi: il giudizio degli utenti è complessivamente più che positivo. Apprezzatissimo il Metro Shuttle, mentre la chiusura domenicale e l'orario di fine esercizio fanno storcere il naso. Sette utenti su dieci richiedono la riapertura della stazione Porto. Nelle scorse settimane, la Ferrovia Circumetnea ha sottoposto l'utenza della metropolitana di Catania a un questionario di gradimento sul servizio offerto da questo mezzo di trasporto pubblico locale, attualmente uno dei più efficienti ed apprezzati in città e senza dubbio una novità per tanti alla luce dell'incremento dell'utenza di cinque volte nel giro di un solo anno. Pur tuttavia, non sono pochi gli aspetti da migliorare e su cui intervenire, ed ecco che i risultati del sondaggio serviranno all'ente gestore a trarre le conclusioni utili a prendere gli opportuni provvedimenti. A compilare il questionario sono stati più di duemila utenti nel giro di poche settimane. Ecco un'analisi dei risultati. Partiamo con le statistiche: Al questionario hanno risposto 2.234 utenti, prevalentemente di sesso maschile e soprattutto under 30, con una netta preponderanza di utenza che accede al servizio metro tramite biglietto occasionale anziché abbonamento; circa il 64% del campione utilizza la metro tutte le settimane e un utente su tre utilizza la metro tutti i giorni; La maggior parte degli utenti sono studenti: il 38,9% del campione, mentre un utente su quattro utilizza la metro per recarsi al lavoro; La rapidità dello spostamento è la ragione principale dell'impiego della metropolitana (51,4%) seguita dalla scelta quale mezzo per evitare i problemi di traffico (30%). Solo una netta minoranza, cioè il 15%, dichiara di utilizzare la metropolitana per mancanza di alternativa con mezzo privato mentre il restante 4,5% ne fa una ragione di convenienza economica. Veniamo, adesso, alle valutazioni, laddove si richiedeva all'utenza di esprimere un giudizio da 1 (completamente insoddisfatto) a 10 (completamente soddisfatto): Partiamo dal dato più generico: complessivamente, la maggior parte degli utenti si dichiara soddisfatta del servizio offerto dalla metro, segno che l'opera è sicuramente apprezzata, come d'altra parte dimostrano i numeri in termini di passaggi annui (circa tre milioni nel 2017 a fronte di poco più di seicentomila nell'anno precedente). Il 55% degli utenti, infatti, ha dato un voto compreso tra 7 e 8, mentre il 27,4% si divide in modo perfettamente equo tra chi ha valutato il servizio sufficientemente (6) e chi molto soddisfacente (9). Solo un utente su dieci si dichiara complessivamente poco soddisfatto o insoddisfatto del servizio. Frequenza delle corse dei treni: sorprendentemente, nonostante in seconda fascia oraria la metropolitana garantisca una corsa solamente ogni 15 minuti (10 minuti in prima fascia, non proprio pochissimi), la maggioranza dell'utenza giudica abbastanza soddisfacente la frequenza delle corse: il 42,8% la valuta tra 7 e 8, seguita dal 14,2% che la giudica appena sufficiente. La valutazione comunque positiva di una frequenza che rimane migliorabile è probabilmente legata all'apprezzamento di tempi di attesa di gran lunga minori di quelli da sostenere, quasi sempre, con i mezzi urbani del servizio su gomma dell'Amt, alternativa alla metropolitana. Un utente su quattro, comunque, si dichiara non soddisfatto della frequenza. Complessivamente, invece, la netta maggioranza dell'utenza giudica molto positivamente la facilità di reperibilità dei biglietti: d'altra parte tutte le stazioni sono dotate di macchine automatiche emettitrici di biglietti. C'è, però, un 14% insoddisfatto: segno che quando la macchinetta non funziona (soprattutto nelle stazioni dove ve n'è solo una per piano mezzanino), il disagio è dietro l'angolo. Altro aspetto del servizio che riscuote grande successo è il Metro Shuttle, la navetta che collega la stazione metropolitana Milo al Parcheggio Scambiatore Santa Sofia, passando per la dorsale ovest della Cittadella Universitaria. Solo il 12% è insoddisfatto, sintomo forse dell'orario di servizio inferiore rispetto a quello della metropolitana, aspetto che è sicuramente un limite per chi, ad esempio, vorrebbe poter usufruire della navetta dopo le ore 20, orario attuale dell'ultima corsa del bus per raggiungere il Parcheggio Scambiatore. Orario di esercizio: se da un lato è promossa a pieni voti l'estensione dell'orario di servizio fino a mezzanotte e mezza ogni sabato sera mentre la media s'abbassa, pur rimanendo sopra la sufficienza, per l'orario di inizio servizio, dall'altro lato la netta maggioranza giudica negativamente l'orario di fine servizio (eccezion fatta per il sabato, l'ultima corsa da Stesicoro per Nesima è attualmente alle 21:10): addirittura il 60% degli utenti è insoddisfatto e il voto più selezionato è quello più basso in assoluto: 1. Si tratta della peggiore valutazione tra tutte le domande del questionario, segno inequivocabile che l'utenza richiede di poter servirsi della metropolitana anche in una fascia serale più estesa. Risultati molto positivi, invece, quelli relativi alla sicurezza, alla pulizia delle stazioni e dei treni nonché circa l'impatto ambientale della metropolitana. In conclusione, i suggerimenti: all'utenza veniva richiesto quanto fosse interessata ad alcune possibilità, potendo rispondere di Sì, No oppure Indifferente. Al riguardo c'è un dato significativo: a tutte le proposte della Ferrovia Circumetnea, la netta maggioranza dell'utenza si è sempre dichiarata interessata con alte percentuali. Dato positivo che testimonia una diffusa volontà di poter usufruire di un servizio della metropolitana ancora migliore, semplicemente più vicino o del tutto aderente a quello delle altre città italiane ed europee dotate di questa efficiente tipologia di trasporto pubblico. Il dato più eclatante: alla domanda circa l'interesse a poter usufruire della metropolitana anche la domenica (attualmente, salvo eccezioni, è infatti chiusa nei festivi), quasi il 100% del campione ha risposto di sì: un plebiscito, insomma. Al riguardo va detto che fortunatamente il servizio domenicale rientra già nei programmi a breve termine della dirigenza Fce e che attualmente non è offerto prevalentemente per ragioni economiche. Incide, per il momento, l'obbligatorietà del doppio macchinista in cabina (il che si traduce in doppia retribuzione in giorno non lavorativo), aspetto che potrà essere superato quando i treni saranno dotati di un dispositivo elettronico di vigilanza attivo che consentirà di poter disporre di un solo macchinista per treno. A seguire, tre possibilità conquistano ben nove utenti su dieci. La prima è quella di poter disporre di un unico titolo di viaggio per più mezzi di trasporto. È la logica richiesta di quella integrazione tariffaria che ad oggi rappresenta uno dei limiti principali del trasporto pubblico locale catanese, chiamato a far sedere attorno a un tavolo i principali attori su scala metropolitana e regionale quali Fce (metropolitane leggera e pesante), Amt (servizio su gomma urbano e metropolitano), FS (passante ferroviario urbano e metropolitano nonché treni regionali) e Ast (servizio provinciale e regionale su gomma). La seconda possibilità a conquistare circa il 90% dell'apprezzamento è quella riguardante l'estensione dell'orario di fine esercizio: dato che non fa altro che confermare l'insoddisfazione dell'orario di chiusura attuale. La terza percentuale molto simile è quella di chi vorrebbe poter usufruire dei servizi di telefonia mobile e trasmissione dati sull'intero percorso della metropolitana. Al momento solo la rete mobile Tim funziona in galleria. Sette utenti su dieci vorrebbero poter nuovamente raggiungere la stazione Porto in metropolitana; stessa statistica per chi si dimostra interessato a poter usufruire di parcheggi scambiatori. Come anticipato, anche le restanti proposte conquistano il consenso dell'utenza, con percentuali sempre alte, comprese tra il 77% e l'82%. Si tratta rispettivamente della possibilità di dotare le stazioni di punti di informazione e di quella di acquistare biglietti anche online e/o tramite app su smartphone. Nella presentazione a seguire, tutti i risultati del questionario attraverso i grafici ufficiali della Ferrovia Circumetnea.   Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania | Scheda dell’opera Metropolitana di Catania, da lunedì 2 ottobre nuove formule e tariffe per abbonarsi Quale futuro per la metropolitana di Catania? Da Misterbianco a Fontanarossa entro il 2024 Metro, ecco dove saranno le stazioni della nuova tratta Stesicoro-Palestro Metro, tratta Misterbianco-Paternò: ecco dove sorgeranno le stazioni Metropolitana Misterbianco-Paternò: potenzialità e scenari futuri per lo sviluppo del territorio

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09 gen 2018

VIDEO | Il brindisi de La Traviata corre sui binari della metropolitana di Catania

di Andrea Tartaglia

Simpatica e apprezzata sorpresa, durante la scorsa mattinata di martedì 9 gennaio, per i passeggeri di una particolarmente fortunata corsa della metropolitana di Catania, una delle circa centocinquanta che ogni giorno (festivi esclusi, per il momento), sono compiute nel sottosuolo del capoluogo etneo, tra il quartiere periferico di Nesima e il centralissimo Corso Sicilia. Quando il treno si apprestava a giungere al capolinea Stesicoro, infatti, dopo aver superato la stazione Galatea e passando per Giovanni XXIII, ecco che un uomo, all'apparenza un controllore della metro, ha intonato a gran voce le prime parole del celebre brindisi verdiano tratto da "La traviata", Libiamo ne' lieti calici. Ma la sorpresa non è finita qui: a seguire, prima un passeggero, poi un altro... in tanti hanno proseguito cantando l'intero brano con eccezionale bravura, tra lo stupore degli altri presenti. Gli autori del divertente flashmob non erano, infatti, improvvisati cantanti: bensì nientepopodimeno che alcuni dei membri del Coro del Teatro Massimo "Vincenzo Bellini" di Catania, una delle istituzioni musicali più prestigiose d'Italia e vanto della città. Il veloce (in tutti i sensi) evento si è concluso in banchina, nella stazione Stesicoro, tra gli applausi degli avventori, non prima di un "bis" con il celebre "Va, pensiero" dal Nabucco. Le parole di Salvo Fresta, tenore che ha partecipato all'iniziativa di buon grado: «Per me un'occasione di grande divertimento che di sicuro non si discosta dal fare arte. In questo caso la tradizione operistica italiana scende tra la gente mettendosi a stretto contatto anche con chi non frequenta il teatro. Una buona occasione per promuovere la nostra stagione e mettere in evidenza un'importante istituzione catanese come il Teatro Bellini. Attività del genere fanno bene alla città e ai cittadini!» Gerry Lanzafame, anche lui tenore, non nasconde il proprio entusiasmo: «Penso che la musica sia il più grande patrimonio dell’umanità e per l’umanità. La musica mette in relazione, crea relazioni. Oggi è stata un’esperienza divertente grazie alla sinergia di due istituzioni molto differenti, entrambe fiore all’occhiello di questa città che non riesco a smettere di amare. In una grigia ed ordinaria giornata abbiamo regalato sorrisi a chi con sorpresa ci ha ascoltato. Mi sembra uno dei poteri più straordinari della musica. Eccezionale l’accoglienza di tutto il personale della metropolitana, come sempre perfettamente organizzata». Ecco il video del flashmob lirico: L'esibizione canora, comunque, non sarebbe stata fine a se stessa. Pare sia allo studio, infatti, un'originale convenzione tra l'Ente Lirico e la Metropolitana di Catania per proporre ai cittadini un abbonamento unico al Teatro Massimo e alla metropolitana, per di più a prezzi scontati. Non è la prima volta che la metropolitana di Catania è teatro di flashmob in chiave musicale. Già durante le scorse festività natalizie il coro a cappella catanese Doulce Mémoire aveva intonato canti a tema in banchina e al piano mezzanino ovest della stazione Stesicoro, tra la sorpresa e i sorrisi di tanti utenti metropolitani. Siamo certi che non sarà neanche l'ultima volta. Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania | Scheda dell’opera Metropolitana di Catania, da lunedì 2 ottobre nuove formule e tariffe per abbonarsi Quale futuro per la metropolitana di Catania? Da Misterbianco a Fontanarossa entro il 2024 Metro, ecco dove saranno le stazioni della nuova tratta Stesicoro-Palestro Metro, tratta Misterbianco-Paternò: ecco dove sorgeranno le stazioni Metropolitana Misterbianco-Paternò: potenzialità e scenari futuri per lo sviluppo del territorio  

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07 gen 2018

Metro Shuttle: da lunedì 8 gennaio orario esteso sino alle ore 20

di Andrea Tartaglia

A partire da domani, lunedì 8 gennaio 2018, il Metro Shuttle amplierà il suo orario di esercizio, posticipando l'ultima corsa dalle 19:20 alle 20:00. Un discreto miglioramento, dunque, del servizio navetta che collega la stazione Milo della metropolitana di Catania con il Parcheggio Scambiatore Santa Sofia, passando per la dorsale ovest della Cittadella Universitaria, che ha riscosso nei primi mesi di servizio un ottimo successo, soprattutto tra gli studenti. Il nuovo orario esteso, pur rivelandosi comodo per molti, rimane suscettibile di un ulteriore e, probabilmente, cruciale incremento di qualità ed utilità, raggiungibile attraverso una nuova fascia oraria del servizio del tutto coincidente a quello della metropolitana, in modo da consentire anche ai lavoratori e avventori del centro di Catania di poter usufruire più facilmente del parcheggio scambiatore di via Zenone. Da domani, dunque, il Metro Shuttle effettuerà 64 corse al giorno (festivi esclusi) con frequenza delle corse distinta in base alla fascia oraria: una corsa ogni 10 minuti dalle ore 07:00 alle ore 15:00 e una corsa ogni 20 minuti dalle ore 15:00 alle ore 20:00. L'ultima partenza sarà dalla stazione metro Milo in direzione Parcheggio Santa Sofia. Il percorso della navetta prevede dieci fermate: stazione metropolitana Milo Ospedale San Luigi viale Andrea Doria Cittadella Universitaria est Policlinico est Dipartimento di Agricoltura Parcheggio Santa Sofia Policlinico ovest Cittadella Universitaria ovest stazione metropolitana Milo Si tratta di un servizio particolarmente conveniente per l'utenza, poiché con un unico titolo di viaggio valido per la metropolitana si può usufruire del capiente parcheggio, della navetta e della metropolitana: in pratica, tutto compreso per soli 2 euro al giorno, che scendono addirittura a meno di 60 centesimi per chi è abbonato . Presso la recinzione del parcheggio scambiatore è stata installata una cartellonistica volta a far conoscere e promuovere il servizio per invogliare gli automobilisti a convertirsi alla modalità più veloce ed ecosostenibile di raggiungere il centro città, mitigando così traffico e inquinamento. Il servizio è attivo tutti i giorni feriali e, come detto, è utilizzabile senza ulteriori costi per tutti i possessori di un qualsiasi titolo di viaggio valido per l’utilizzo della metropolitana di Catania. Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania | Scheda dell’opera Metropolitana di Catania, da lunedì 2 ottobre nuove formule e tariffe per abbonarsi Quale futuro per la metropolitana di Catania? Da Misterbianco a Fontanarossa entro il 2024 Metro, ecco dove saranno le stazioni della nuova tratta Stesicoro-Palestro Metro, tratta Misterbianco-Paternò: ecco dove sorgeranno le stazioni Metropolitana Misterbianco-Paternò: potenzialità e scenari futuri per lo sviluppo del territorio

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