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13 apr 2018

Il lungomare di Catania si rifà il look: al via lavori da un milione e 320 mila euro

di Mobilita Catania

"Sono partiti i lavori che ci consegneranno un Lungomare completamente riqualificato, tra illuminazione, arredi, verde, manto stradale e sicurezza con i semafori intelligenti". Lo ha detto il sindaco di Catania Enzo Bianco, sottolineando che gli ultimi interventi, finanziati per un milione e 320 mila euro nell'ambito del programma Cta-Mover del Patto per Catania, dureranno complessivamente quattro mesi. I lavori sul Lungomare prevedono innanzitutto il rifacimento di circa 34.000 metri quadrati di manto stradale e della segnaletica orizzontale, ma anche la messa in sicurezza stradale attraverso la sistemazione di catarifrangenti, la realizzazione di passaggi pedonali rialzati e la messa in opera dei cosiddetti pedsmart, semafori pedonali intelligenti di ultima generazione alimentati da pannelli fotovoltaici e con segnalatori acustici per l'attraversamento; saranno inoltre sistemati 800 metri quadrati di marciapiede, abbattute le barriere architettoniche, si interverrà sul verde e saranno ripulite le caditoie. Per quanto riguarda invece l'intervento sulla pubblica illuminazione, che, con un costo complessivo di quattrocentomila euro, ha preso l'avvio in febbraio e si concluderà in maggio, prevede la rimozione dei pali esistenti danneggiati alla base dalla corrosione per la salsedine, la fornitura e la posa di nuovi sostegni posti a una distanza di 25 metri l'uno dall'altro. Saranno sistemati, alternati, 95 pali da dodici metri e ottanta da sei. Sui sostegni da dodici metri saranno riutilizzati i vecchi apparecchi di illuminazione, mentre i corpi illuminanti per i pali da sei metri saranno in tutto 174 e saranno puntati su entrambi i lati e sistemati in maniera da poter essere fruiti dalla zona pedonale e ciclabile. Saranno illuminati inoltre anche la zona del Monumento ai Caduti di piazza del Tricolore e il campo da basket di piazza Nettuno. "Catania -ha sottolineato il Sindaco Enzo Bianco- sta finalmente raccogliendo i frutti di un complesso lavoro durato anni per mettere a punto e presentare progetti da finanziare attraverso nuovi canali. Un percorso virtuoso che ci ha portato a raccogliere complessivamente due miliardi e quattrocento milioni di euro che cambieranno il volto della nostra città. Chiedo ai cittadini di pazientare se questi lavori, di grande rilevanza visto che da quindici anni Catania era priva di manutenzioni straordinarie, possono causare qualche disagio". "Per quanto riguarda - ha detto l'assessore alle Manutenzioni Salvo Di Salvo - la piazza Mancini Battaglia, abbiamo dato vita a una conferenza dei servizi con direttore dei lavori, l'impresa e i tecnici del Comune di Acicastello che stanno seguendo la realizzazione del depuratore. Abbiamo concordato che, entro questa settimana, da Acicastello ci faranno avere la loro tabella di marcia, in maniera da evitare da una parte di appesantire la viabilità e dall'altra di dover rifare i lavori di sistemazione del manto stradale per gli scavi previsti per il depuratore". L'Assessore ha inoltre annunciato che, in continuità con quanto si sta facendo sul Lungomare, è stato già pubblicato il bando di gara per la riqualificazione del viale Africa. Ti potrebbe interessare: 31 milioni di euro per la manutenzione di Catania: si interviene su strade, marciapiedi e piazze Al via il rifacimento di viale Mario Rapisardi da piazza Santa Maria di Gesù fino a via Palermo

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07 apr 2018

Primo Lungomare Liberato di primavera: navette Amt gratuite per raggiungerlo

di Andrea Tartaglia

A partire della scorsa Pasqua celebrata il primo giorno di aprile, il meteo sta regalando a Catania e al suo territorio splendide giornate con le località costiere prese d'assalto, compresi, in città, i borghi di Ognina e di San Giovanni li Cuti, quest'ultimo con la spiaggia di sabbia nera gremita di gente. Per rendere tutto ancora più godibile, domani, domenica 8 aprile, dalle ore 10 alle ore 19, il lungomare di Catania sarà chiuso al traffico, liberato da smog, traffico e rumori, e regalato alla libera fruizione di pedoni e ciclisti lungo tutto il panoramico litorale in pietra lavica, da piazza Europa a piazza Mancini Battaglia. Per una domenica ancora più ecologica, sarà possibile raggiungere il lungomare con le navette gratuite messe a disposizione dall'Amt e con i treni urbani di Trenitalia, attraverso le fermate di piazza Europa e di Ognina. Ecco il percorso e gli orari della navetta dell'Azienda Metropolitana Trasporti: Partenze da viale Raffaello Sanzio (Largo Serafino Famà) alle ore 10:00, 10:30, 10:55, 11:25, 11:50, 12:20, 12:45, 13:15, 13:40, 14:10, 14:35, 15:05, 15:30, 16:00, 16:25, 16:55, 17:20, 17:50, 18:15, 18:45 (corse circolari a/r). Questo l'itinerario circolare: viale Raffaello Sanzio, via Oliveto Scammacca, via G. D'Annunzio, viale V. Veneto, Corso Italia, Piazza Europa, Viale R. di Lauria, Viale A. Alagona, Piazza Mancini Battaglia, Via Messina, Viale Ulisse - inversione di marcia - Viale Ulisse direzione est, Piazza Mancini Battaglia, Viale A. Alagona, Viale R. di Lauria, Piazza Europa, Corso Italia, Viale V. Veneto, Piazza M. Buonarroti, Viale R. Sanzio, largo S. Famà. Qui la mappa del percorso. Questi, invece, gli orari dei treni durante la chiusura al traffico del lungomare, dalla stazione di Catania Centrale alla fermata di Catania Ognina con fermata intermedia a Catania Europa: 11:03, 14:16, 14:40, 15:37, 17:49. e da Catania Ognina a Catania Centrale, con fermata intermedia a Catania Europa: 9:48, 16:24, 17:03, 18:06. La durata delle corse dei treni è compresa tra 8 e 12 minuti, inclusa la fermata presso la stazione intermedia di piazza Europa. Il corso della singola corsa è di €1,70. Chiusa, invece, la metropolitana.

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24 feb 2018

Asse Rotolo-Ognina, finalmente la svolta per l’eterna incompiuta

di Mobilita Catania

Buone notizie per la viabilità catanese e per il quartiere di Ognina. La prossima settimana dovrebbero finalmente partire i lavori del cantiere di viale Alcide De Gasperi, nel tratto compreso tra via del Rotolo e Ognina. I lavori sono stati aggiudicati dall’ATI Castrovinci Costruzioni Srl, (per l’importo netto di 867.390,67 euro compresi oneri della sicurezza, in forza del ribasso offerto del 27,7091% sull’importo a base d’asta), già nel settembre scorso ma mai consegnati a causa di un un ritardo della stessa ATI che non aveva ancora preso in consegna i lavori. Il tratto aggiudicato è caratterizzato dalla presenza della scarpata dell’attuale linea ferroviaria, e attraversa il quartiere di Ognina in adiacenza ad un parcheggio di pertinenza di una clinica privata, in prossimità di un viadotto ferroviario esistente sulle vie Acireale e Pittoresca; questo viadotto è già stato realizzato in sostituzione del precedente, più piccolo. La piattaforma stradale avrà una larghezza complessiva di 23,80 metri, e sarà costituita da due carreggiate separate da spartitraffico di larghezza di 1,80 metri con due corsie per ogni senso di marcia, ognuna delle quali sarà organizzata con un marciapiede di 2 metri, una banchina sul lato destro di 2 metri, una corsia per gli autobus di 3,50 metri, una corsia per le auto di 3,00 metri e una banchina sinistra di 0,50 metri. L’intervento prevede inoltre la sistemazione della zona in prossimità della via Pittoresca e della via Acireale, dove è previsto lo svincolo di accesso al quartiere, con la creazione di una piazza. L’innesto della strada sulla circonvallazione è previsto con due carreggiate di cui una, da realizzare su rilevato in terra rinforzata, consente l’imbocco della nuova strada ai veicoli provenienti dal viale Ulisse, mentre l’altra, realizzata su viadotto, consente il flusso veicolare in direzione AciCastello. I lavori del nuovo asse dovrebbero durare circa un anno e, una volta completato, costituirà un asse parallelo al lungomare e si troverà vicinissimo alla nuova stazione Ognina del passante ferroviario e al parcheggio di 250 auto, adiacente alla stazione, appena realizzato da RFI. L'appalto attuale prevede solo i lavori necessari al completamento del tracciato stradale principale dalla rotonda di via del Rotolo al Viale Ulisse e precisamente  la realizzazione del viadotto con travi prefabbricate per collegare la via Barracco con viale Ulisse. Per il completamento definitivo dell'opera servirà un ulteriore appalto inserito nel "Patto per Catania" per un importo di circa 1,5 milioni di euro che consiste: Sistemazione stradale e impiantistica dell’area compresa tra la via Messina, la via Acireale e la via Pittoresca comprese le demolizioni dei fabbricati per la realizzazione della sede stradale. Muro in cemento armato da realizzare lungo il confine nord per la quale non si prevede indennità di esproprio poiché è in corso tra l’Amministrazione Comunale ed il proprietario un accordo bonario che riguarda anche le altre aree espropriate per la realizzazione dell’opera. Tale muro da realizzare a ridosso di altro muro in pietra esistente è stato previsto a seguito della constatata precarietà di una parte di esso che, per questo motivo, è già stata demolita. Emissario su via del Rotolo propedeutico al pieno funzionamento della fognatura sud. Impianto di illuminazione rimanente sul tracciato principale. Si dovrà realizzare solo la predisposizione dell’impianto che consiste nella sola posa in opera dei cavidotti e dei cavi conduttori mancanti e dei blocchi di fondazione per i pali. Segnaletica stradale. La segnaletica sarà realizzata successivamente dall’amministrazione. Parapetti metallici lungo il tracciato principale. Barriere di sicurezza stradale. Strati di pavimentazione stradale quali Binder e Usura. un accesso che colleghi la nuova arteria con il parcheggio e la stazione Ognina del Passante Ferroviario. L’arteria risulta molto importante per la viabilità catanese perché oltre a consentire di liberare dal traffico il lungomare di Catania, permetterebbe anche l’abbattimento del viadotto di Ognina che oggi separa l’omonimo Borgo dal mare, oltretutto proprio di fronte la chiesa storica della borgata, su un tratto di spiaggia che si affaccia sul porto del quartiere.    

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12 feb 2018

Nuova illuminazione per il lungomare di Catania: iniziati i lavori che dureranno 3 mesi

di Mobilita Catania

Lungomare, iniziati i lavori per la nuova illuminazione: saranno rimossi 95 vecchi pali, sostituiti da 95 di 12 metri e 80 di 6 metri con, rispettivamente, 95 e 174 corpi illuminanti. L'intervento, che è stato studiato tenendo conto della recente realizzazione della pista ciclabile e pedonale lato mare, avrà la durata di 3 mesi. Su precisa disposizione del sindaco Enzo Bianco, con la supervisione dell'assessore alle Manutenzioni Salvo Di Salvo, i tecnici della Gemmo, hanno iniziato questa mattina i lavori di riqualificazione dell'impianto di pubblica illuminazione di viale Artale Aragona e di viale Ruggero di Lauria sul lungomare di Catania. L'intervento, che è stato studiato tenendo conto della recente realizzazione della pista ciclabile e pedonale lato mare, prevede la rimozione dei sostegni esistenti danneggiati alla base dalla corrosione per la salsedine; la fornitura e la posa di nuovi sostegni posti ogni 25 metri di altezza fuori terra di 12 e 6 metri in modo alternato; il riutilizzo degli apparecchi di illuminazione esistenti per l'illuminazione stradale sui pali da 12 metri; la fornitura e la posa di apparecchi per illuminazione stradale su pali da 6 metri ambo i lati; la fornitura e la posa di apparecchi per illuminazione dedicati alla zona pedonale e ciclabile per il solo lato mare. Saranno rimossi 95 vecchi pali, sostituiti da 95 di 12 metri e 80 di 6 metri con, rispettivamente, 95 e 174 corpi illuminanti. I nuovi impianti saranno interamente realizzati in classe II, con linea interrata  e collegati ai quadri di alimentazione esistenti, i cavi saranno del tipo FG7R 600/1000V (doppio isolamento) in esecuzione unipolare o multipolare secondo le Norme CEI 20-22 II e 20.37. Per le derivazioni dalla linea principale ai singoli apparecchi illuminanti saranno utilizzati cavi multipolari del tipo FG7(O)R 600/1000V sempre in esecuzione interrata o entro tubazioni e palificazioni. Tutti gli apparecchi illuminanti impiegati rispondono alle Norme CEI 34.21 ed avranno un grado di protezione minimo IP55/IP65, certificati al fine della prevenzione dell'inquinamento luminoso ed in particolare avranno le seguenti caratteristiche costruttive: corpo in fusione di alluminio con grado di protezione IP55; ottica in alluminio purissimo cut-off anabbagliante con rendimento non inferiore al 75% con diffusione prevalentemente trasversale; certificato in classe II d'isolamento; vetro di chiusura piano in grado di assicurare al gruppo ottico un grado di protezione IP66. I pali sono del tipo: tronco conico curvo a sezione circolare modello Campion e modello Valsugana. Saranno in acciaio zincato e conformi alle Norme CEI 7.6 ricavati in unica lastra di acciaio e saldate longitudinalmente esterno con  misure standard prefissate dalle Norme EN 40. La durata dei lavori sarà di 3 mesi per un importo totale dell'intervento di 400.000 euro.

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17 lug 2017

Mare, le analisi Legambiente bocciano la Sicilia: Playa entro i limiti, Aci Trezza fortemente inquinato

di Mobilita Catania

Il deficit depurativo non è sicuramente una novità in Sicilia e la fotografia scattata da Goletta Verde ne mostra in pieno le criticità: lungo le coste siciliane i tecnici di Legambiente hanno monitorato venticinque punti e ben diciassette di questi presentavano cariche batteriche elevate. Nel mirino ci sono sempre canali, foci di fiumi e torrenti che continuano a riversare in mare scarichi non adeguatamente depurati. Una situazione non più tollerabile che rischia di compromettere una delle maggiori risorse di questa regione. È questo il bilancio del monitoraggio svolto lungo le coste siciliane dall’equipe tecnica di Goletta Verde, la storica campagna di Legambiente (realizzata anche grazie al sostegno del CONOU - Consorzio nazionale per la gestione, raccolta e trattamento degli oli minerali usati e dei partner tecnici Aquafil, Novamont, Nau) Il monitoraggio di Goletta Verde (eseguito dalla squadra di tecnici di Legambiente tra il 4 e l’8 luglio 2017) prende in considerazione il campionamento dei punti critici che vengono principalmente scelti in base a un “maggior rischio” presunto di inquinamento, individuati dalle segnalazioni non solo dei circoli di Legambiente ma degli stessi cittadini attraverso il servizio SOS Goletta. Per questo vengono prese in esame le foci dei fiumi, torrenti, gli scarichi e i piccoli canali che spesso troviamo sulle nostre spiagge: queste situazioni sono i veicoli principali di contaminazione batterica dovuta all’insufficiente depurazione dei reflui urbani che attraverso i corsi d’acqua arrivano in mare. I parametri indagati sono microbiologici (enterococchi intestinali, Escherichia coli) e abbiamo considerato come “inquinati” i risultati che superano i valori limite previsti dalla normativa sulle acque di balneazione vigente in Italia (Dlgs 116/2008 e decreto attuativo del 30 marzo 2010) e “fortemente inquinati” quelli che superano di più del doppio tali valori. Nove i punti monitorati in provincia di Palermo e nessuno di questi ha superato l’esame.Per sette il giudizio è di fortemente inquinato: alla foce del fiume Eleuterio tra Bagheria e Ficazzi; alla spiaggia presso lo sbocco del canale in Corso Italia a Bagheria; alla foce dello scarico in via Messina Marina a Palermo; alla foce del torrente Canzalamone; alla foce del fiume Pinto a Trappeto; alla foce del torrente Nocella tra Terrasini e Trappeto, alla foce dello scarico presso corso Mattarella e alla foce del fiume Chiachea (presso lo sbocco del depuratore) a Carini. Giudicati inquinati, invece, i campionamenti alla spiaggia di fronte l’ex oleificio a Termini Imerese e quello alla spiaggia la Praiola a Terrasini. Tre i punti monitorati in provincia di Catania, due dei quali giudicati fortemente inquinati: allo sbocco dello scarico fognario all’inizio del Lungomare Galatea a Aci Trezza e alla foce del fiume Alcantara a Catalabiano. Nella norma il campionamento effettuato alla spiaggia libera a destra dell’Acquapark. Tre prelievi anche in provincia di Messina dove si registra una situazione critica alla foce del torrente Patrì. Giudicati fortemente inquinati anche due punti in provincia di Agrigento (alla foce del torrente Canzalamone a Sciacca e presso la spiaggia di fronte lo scarico depuratore a Licata); uno in provincia di Caltanissetta (alla foce del fiume Gattano a Gela); la foce Canale Grimaldi a Porto Grande a Siracusa; e uno in provincia di Trapani (alla foce del fiume Delia a Mazara del Vallo). Sempre in provincia di Trapani, c’è da segnalare il campionamento eseguito spiaggia presso scarico depuratore di Castelvetrano che dopo anni di giudizi negativi e di denunce di Goletta Verde per la prima risulta entro i limiti. Evidentemente le perdite della rete fognaria presenti in quel punto sono state riparate. Il punto in questione è comunque non balneabile per le autorità competenti per il potenziale rischio sanitario. Una situazione sulla quale bisogna continuare a vigilare ma che testimonia che l’efficientamento dei sistemi di depurazione e la loro manutenzione sono interventi fondamentali per prevenire l’inquinamento del mare. “La sfida della depurazione doveva rappresentare una priorità per il rilancio ambientale ed economico di questa terra, ma tutti i governi regionali che si sono succeduti hanno evidentemente fallito, visto che non si è stato in grado neanche di spendere i soldi che erano disponibili – dichiara Gianfranco Zanna, presidente di Legambiente Sicilia -. Le segnalazioni che continuano ad arrivarci dai cittadini, molte delle quali non siamo riusciti a verificare direttamente ma abbiamo subito inoltrato alle autorità preposte, dimostrano che la situazione in tante aree dell'isola è diventata insostenibile, con scarichi che finiscono in mare e rischiano di compromettere ulteriormente la già difficile situazione in cui versa la nostra economia. Sulla sostenibilità ambientale, sulla qualità del mare e delle coste, si gioca una scommessa che la Sicilia deve assolutamente vincere se si vuole garantire un reale futuro ai nostri territori”.

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17 giu 2017

Waterfront, il Comune costretto a pagare un milione per il centro commerciale non realizzato

di Roberto Lentini

Con la sentenza del Consiglio di Giustizia ammninistrativa si conclude il lunghissimo iter, durato circa 16 anni, riguardante viale Alcide De Gasperi. Il Comune è stato condannato a pagare una somma- pari al 10% del valore complessivo (preventivato in €.10.532.033)- delle opere di infrastrutturazione viaria di collegamento fra la Via del Rotolo e la Piazza Europa poi non realizzate, oltre alle somme accessorie dovute per rivalutazione monetaria ed interessi legali. Vediamo di ripercorrere tutta la vicenda per meglio capire tutti gli eventi che si sono succeduti. Il viale Alcide De Gasperi è un asse parallelo al lungomare di Catania ed era stato previsto nel PRG del Piccinato: parte da piazza Europa e, per come era stato previsto nel PRG, sarebbe dovuto arrivare su viale Ulisse attraverso un viadotto. Un progetto per la sistemazione di viale Alcide De Gasperi prese il via, dopo anni di immobilismo, nel 2001 tramite la Protezione civile che vedeva nella nuova arteria una via di fuga in caso di sisma. Per dare attuazione al progetto fu nominato nel 2002, dall'allora presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, commissario straordinario per l’emergenza traffico, il sindaco del tempo Umberto Scapagnini. Nel 2005 Scapagnini, in virtù dei poteri emergenziali conferitigli, approvava un progetto preliminare denominato “Progetto esecutivo per la viabilità di scorrimento da via del Rotolo a Piazza Europa”, adottando la relativa variante di PRG con localizzazione dell’intervento, e demandando l’adozione degli atti esecutivi e consequenziali, ivi compreso il reperimento dei finanziamenti necessari alla realizzazione dei lavori, all'"Ufficio Speciale per l’Emergenza Traffico e per la Sicurezza Sismica". Proprio perché adottata in virtù dei poteri emergenziali la determina n.21/2005 era sostitutiva di tutti i visti, le autorizzazioni, ed i pareri richiesti dalla legislazione derogata e produceva l’effetto di “dichiarazione di pubblica utilità, di indifferibilità e di urgenza delle opere da realizzare”. Sempre nel 2005, il Direttore dell’Ufficio Speciale per l’Emergenza Traffico- preso atto della proroga- approvava il bando di avviso per la realizzazione della già programmata opera “Viabilità di scorrimento da Rotolo a Piazza Europa” mediante ricorso a “project financing”. Nel periodo marzo-aprile 2006 pervenivano tre manifestazioni di interesse e, dopo una sospensione di circa un anno, la procedura riprendeva agli inizi del 2007 con  l’approvazione del progetto presentato dell’ ATI IMMOBILIARE ALCALA’ s.r.l. (oggi incorporata da SIRIO s.r.l.) che prevedeva, oltre alla costruzione della strada che avrebbe dovuto collegare la Via del Rotolo con la Piazza Europa, anche la costruzione di un grande Centro commerciale e di un parcheggio interrato al servizio della struttura commerciale, nonché il mutamento della destinazione funzionale di Via De Gasperi, che sarebbe stata trasformata in strada di accesso al centro commerciale e la radicale trasformazione della Via Ruggero di Lauria, con interventi che avrebbero interessato anche l’antico e caratteristico borgo di San Giovanni Li Cuti. Ciò avrebbe necessitato l’adozione di una variante al PRG, che però non venne tempestivamente formalizzata. A questo punto il Dipartimento per la Protezione Civile  faceva presente che la data del 5 dicembre 2006 (di adozione della seconda ordinanza di proroga) costituiva il limite cronologico per l’avvio di nuove procedure da parte del “Commissario emergenziale”; e che il termine ultimo, del 30 aprile 2007, per l’esercizio dei poteri commissariali era stato concesso al solo fine di ultimare le opere ed i relativi procedimenti già avviati prima della scadenza del dicembre dell’anno precedente. L'amministrazione comunale dava invece un’interpretazione diversa e affidava l'aggiudicazione dei lavori all'ATI Sirio. Il Dipartimento della protezione civile evidenziava nuovamente che gli atti in questione erano illegittimi ed invitava il sindaco Scapagnini a ritirare in autotutela i provvedimenti adottati, considerata anche l’inopportunità di avviare un intervento di grande rilevanza finanziaria e di notevole impatto ambientale nell’imminenza della scadenza dei poteri. Al contempo il Dipartimento della protezione civile esponeva i fatti alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Catania ed alla Procura Regionale della Corte dei conti. Nel 2009, dopo una fase di stasi, il nuovo R.U.P. riavviava il procedimento per apportarvi, di concerto con l’ATI promotore, ulteriori modifiche progettuali idonee a rendere compatibile l’opera al PRG ed alla variante adottata. Il 21 settembre del 2009 la società civile - in particolare "Città Insieme, Italia nostra, Wwf , Lipu e altre associazioni- chiesero all’Amministrazione notizie sulla vicenda. Nel dicembre 2010, l'ATI Sirio presentava un ulteriore progetto ed avendo avuto parere negativo da tutti gli uffici competenti, il 10 febbraio del 2011 l’Ati presentava un ricorso al TAR per “silenzio in adempimento” nei confronti del Comune. Nel mese di luglio il Tribunale amministrativo diede al Comune 90 giorni per esprimersi, altrimenti avrebbe nominato un commissario straordinario. Il 21 novembre del 2011 si insediò come Commissario Santi Alligo, che chiese tutti gli atti per dare la concessione edilizia e comunicò all’Amministrazione che  non sarebbe più potuta intervenire, per mancanza di potere. L’Avvocatura comunale si oppose, ma Tar e Cga le diedero torto. Il 10 dicembre del 2012 l’Ufficio urbanistica del Comune diede un parere negativo all’adozione di una variante al Prg per consentire il project financing; il commissario Alligo si dimise nel luglio del 2013 senza prendere alcuna decisione. Il 13 dicembre 2013 l'amministrazione comunale approvò una delibera di annullamento e revoca di tutti i provvedimenti emessi a partire dal 2007. Pochi giorni dopo il Tar nominò commissario ad acta l'ex segretario generale della Provincia regionale di Catania Albino Lucifora Fu lui a vederci poco chiaro e ad annullare gli atti di aggiudicazione per violazioni, non solo della disciplina urbanistica, ma anche delle norme a tutela dei beni paesaggistici. A questa decisione l'immobiliare Alcalà fece un nuovo ricorso che fu respinto, nel febbraio del 2016 dal Tar di Catania.  L'ATI fece allora un ricorso al Consiglio di Giustizia amministrativa in cui chiedeva l’annullamento del provvedimento di ritiro adottato dal Commissario ad acta e la conseguente condanna dell’Amministrazione comunale al risarcimento dei danni provocati, o in subordina, al pagamento dell’indennità prevista Il CgA (Consiglio di Giustizia Amministrativa) accoglie in parte il ricorso presentato dalla Immobilare Sirio per la riforma della sentenza del Tar condannando il comune di Catania a pagare all'Ati circa 1,4 milioni di euro oltre a 20 mila euro di spese legali. Secondo il Consiglio di Giustizia Ammnistrativa l’atto di ritiro impugnato va correttamente qualificato come “atto di revoca” e non come “atto di annullamento d’ufficio” stabilendo  che se la revoca di un provvedimento amministrativo cagioni pregiudizi in danno dei soggetti direttamente interessati, l’Amministrazione ha l’obbligo di provvedere al loro “indennizzo nella misura del 10% prendendo come parametro la somma inizialmente prevista per la realizzazione del progetto originario che prevedeva la realizzazione di un asse viario per un complessivo costo di €.10.532.033. La sentenza del Consiglio di Giustizia amministrativa accoglie quindi solo in parte il ricorso presentato dall'ATI SIRIO e in particolare: la domanda giudiziale volta ad ottenere l’annullamento dell’impugnata revoca va definitivamente respinta; la domanda risarcitoria avanzata in via principale (sulla base dell’asserita sussistenza di una responsabilità da fatto illecito o da inadempimento contrattuale, o di una responsabilità extracontrattuale a carico dell’Amministrazione comunale) va respinta: la domanda giudiziale volta ad ottenere la condanna della predetta Amministrazione alla rifusione delle spese progettuali, va respinta; la domanda giudiziale volta ad ottenere la condanna dell’Amministrazione comunale al pagamento in favore dell’appellante di una somma a titolo di indennizzo va accolta nei sensi indicati in motivazione; e pertanto la predetta Amministrazione va condannata al pagamento dell’appellante di una somma pari al 10% del valore complessivo (preventivato in €.10.532.033) delle programmate (e poi non realizzate) opere di infrastrutturazione viaria di collegamento fra la Via del Rotolo e la Piazza Europa), oltre alle somme accessorie dovute per rivalutazione monetaria ed interessi legali da calcolare secondo le vigenti disposizioni di legge.

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03 giu 2017

La Giornata Nazionale dello Sport al Lungomare Liberato: 21 discipline sportive e 500 “piccoli atleti”

di Mobilita Catania

Torna domenica prossima il Lungomare Liberato e il primo appuntamento di giugno coinciderà con la XIV edizione della Giornata nazionale dello sport: il nostro litorale, grazie a Coni e Comune di Catania, diventerà un'enorme palestra che consentirà di praticare 21 discipline sportive a cinquecento piccoli atleti. Nelle zone di viale Ruggero di Lauria, via del Rotolo, piazza Nettuno e nel porticciolo di San Giovanni Li Cuti saranno posizionati piste, campi, circuiti e strutture. All'iniziativa parteciperanno le federazioni di atletica leggera - la Fidal che ha scelto Catania come unico sito di tutta Italia in cui allestire la pista che sarà il fiore all'occhiello dell'iniziativa -, badminton, baseball, calcio, canoa, ciclismo, danza sportiva, judo lotta e karate, kick boxing, motonautica, pallacanestro, pallavolo, pesca sportiva ed attività subacquea, rugby, scacchi, tennis, tennistavolo, vela e waterbasket. Parteciperanno all'iniziativa anche gli atleti del Comitato italiano Paralimpico nelle varie specialità e in particolare in quella dello wheelchair rugby. Nello spazio d'acqua di San Giovanni li Cuti, poi, oltre le altre attività programmate, si svolgeranno due attività federali: il Trofeo Coni di Motonautica giovanile con gommoncini da gara e il primo Trofeo Città di Catania di waterbasket, nuova disciplina che inizia proprio all'ombra dell'Etna la sua avventura. "Si tratta – ha detto il sindaco di Catania Enzo Bianco – di un'iniziativa in linea da una parte con la nostra filosofia di fare squadra con altre istituzioni, in questo caso il Coni, per dare il meglio alla città, e dall'altra con l'intenzione di promuovere in una città che sogniamo sempre più verde, la pratica delle discipline sportive, a tutto vantaggio della salute". "Un'intera giornata – ha sottolineato il delegato provinciale del Coni, Enzo Falzone – in cui lo sport diventerà patrimonio della città e dei suoi abitanti. La finalità di questa Giornata Nazionale è proprio quella di diffondere la pratica sportiva e i suoi valori. A Catania, grazie anche alla location scelta e alla sinergia con  l'Amministrazione comunale e tutte le Federazioni, sarà un vero spettacolo". La Giornata Nazionale dello Sport avrà inizio alle ore 9.30 con la cerimonia d'apertura che andrà in scena nel campo di pallacanestro di Piazza Nettuno. Alla fine della cerimonia, a cui parteciperanno le autorità politiche, militari e sportive, avranno inizio le gare. Per consentire alla manifestazione di cominciare in orario, la grande isola pedonale tra le piazze Europa e Mancini Battaglia sarà chiusa al traffico già a partire dalle 7 del mattino e le auto cominceranno a essere rimosse a partire dalle 9. Di seguito il dettaglio delle zone in cui saranno posizionati campi, piste, mini circuiti e ogni altro "teatro" di gioco per le 21 discipline previste. VIALE RUGGERO DI LAURIA posizionamento di un "pistino" di atletica leggera da cinquanta metri posizionamento di otto campi di mini volley per un totale di circa 120 metri posizionamento di due tatami  per un totale di 15 metri per kickboxing e lotta posizionamento di due campi da badminton per un totale di circa trenta metri posizionamento di un campo da tennis per un totale di circa venti metri VIA DEL ROTOLO posizionamento quattro campi di calcio per un totale di circa ottanta metri x 120 PIAZZA NETTUNO LATO MARE campo di pallacanestro posizionamento di due campi di tennistavolo posizionamento campo di rugby posizionamento campo di baseball mini circuito di ciclismo posizionamento di quattro tavoli di scacchi spazio per danza sportiva PORTICCIOLO SAN GIOVANNI LI CUTI pesca sportiva attività subacquea motonautica canoa waterbasket

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