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17 lug 2017

Mare, le analisi Legambiente bocciano la Sicilia: Playa entro i limiti, Aci Trezza fortemente inquinato

di Mobilita Catania

Il deficit depurativo non è sicuramente una novità in Sicilia e la fotografia scattata da Goletta Verde ne mostra in pieno le criticità: lungo le coste siciliane i tecnici di Legambiente hanno monitorato venticinque punti e ben diciassette di questi presentavano cariche batteriche elevate. Nel mirino ci sono sempre canali, foci di fiumi e torrenti che continuano a riversare in mare scarichi non adeguatamente depurati. Una situazione non più tollerabile che rischia di compromettere una delle maggiori risorse di questa regione. È questo il bilancio del monitoraggio svolto lungo le coste siciliane dall’equipe tecnica di Goletta Verde, la storica campagna di Legambiente (realizzata anche grazie al sostegno del CONOU - Consorzio nazionale per la gestione, raccolta e trattamento degli oli minerali usati e dei partner tecnici Aquafil, Novamont, Nau) Il monitoraggio di Goletta Verde (eseguito dalla squadra di tecnici di Legambiente tra il 4 e l’8 luglio 2017) prende in considerazione il campionamento dei punti critici che vengono principalmente scelti in base a un “maggior rischio” presunto di inquinamento, individuati dalle segnalazioni non solo dei circoli di Legambiente ma degli stessi cittadini attraverso il servizio SOS Goletta. Per questo vengono prese in esame le foci dei fiumi, torrenti, gli scarichi e i piccoli canali che spesso troviamo sulle nostre spiagge: queste situazioni sono i veicoli principali di contaminazione batterica dovuta all’insufficiente depurazione dei reflui urbani che attraverso i corsi d’acqua arrivano in mare. I parametri indagati sono microbiologici (enterococchi intestinali, Escherichia coli) e abbiamo considerato come “inquinati” i risultati che superano i valori limite previsti dalla normativa sulle acque di balneazione vigente in Italia (Dlgs 116/2008 e decreto attuativo del 30 marzo 2010) e “fortemente inquinati” quelli che superano di più del doppio tali valori. Nove i punti monitorati in provincia di Palermo e nessuno di questi ha superato l’esame.Per sette il giudizio è di fortemente inquinato: alla foce del fiume Eleuterio tra Bagheria e Ficazzi; alla spiaggia presso lo sbocco del canale in Corso Italia a Bagheria; alla foce dello scarico in via Messina Marina a Palermo; alla foce del torrente Canzalamone; alla foce del fiume Pinto a Trappeto; alla foce del torrente Nocella tra Terrasini e Trappeto, alla foce dello scarico presso corso Mattarella e alla foce del fiume Chiachea (presso lo sbocco del depuratore) a Carini. Giudicati inquinati, invece, i campionamenti alla spiaggia di fronte l’ex oleificio a Termini Imerese e quello alla spiaggia la Praiola a Terrasini. Tre i punti monitorati in provincia di Catania, due dei quali giudicati fortemente inquinati: allo sbocco dello scarico fognario all’inizio del Lungomare Galatea a Aci Trezza e alla foce del fiume Alcantara a Catalabiano. Nella norma il campionamento effettuato alla spiaggia libera a destra dell’Acquapark. Tre prelievi anche in provincia di Messina dove si registra una situazione critica alla foce del torrente Patrì. Giudicati fortemente inquinati anche due punti in provincia di Agrigento (alla foce del torrente Canzalamone a Sciacca e presso la spiaggia di fronte lo scarico depuratore a Licata); uno in provincia di Caltanissetta (alla foce del fiume Gattano a Gela); la foce Canale Grimaldi a Porto Grande a Siracusa; e uno in provincia di Trapani (alla foce del fiume Delia a Mazara del Vallo). Sempre in provincia di Trapani, c’è da segnalare il campionamento eseguito spiaggia presso scarico depuratore di Castelvetrano che dopo anni di giudizi negativi e di denunce di Goletta Verde per la prima risulta entro i limiti. Evidentemente le perdite della rete fognaria presenti in quel punto sono state riparate. Il punto in questione è comunque non balneabile per le autorità competenti per il potenziale rischio sanitario. Una situazione sulla quale bisogna continuare a vigilare ma che testimonia che l’efficientamento dei sistemi di depurazione e la loro manutenzione sono interventi fondamentali per prevenire l’inquinamento del mare. “La sfida della depurazione doveva rappresentare una priorità per il rilancio ambientale ed economico di questa terra, ma tutti i governi regionali che si sono succeduti hanno evidentemente fallito, visto che non si è stato in grado neanche di spendere i soldi che erano disponibili – dichiara Gianfranco Zanna, presidente di Legambiente Sicilia -. Le segnalazioni che continuano ad arrivarci dai cittadini, molte delle quali non siamo riusciti a verificare direttamente ma abbiamo subito inoltrato alle autorità preposte, dimostrano che la situazione in tante aree dell'isola è diventata insostenibile, con scarichi che finiscono in mare e rischiano di compromettere ulteriormente la già difficile situazione in cui versa la nostra economia. Sulla sostenibilità ambientale, sulla qualità del mare e delle coste, si gioca una scommessa che la Sicilia deve assolutamente vincere se si vuole garantire un reale futuro ai nostri territori”.

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17 giu 2017

Waterfront, il Comune costretto a pagare un milione per il centro commerciale non realizzato

di Roberto Lentini

Con la sentenza del Consiglio di Giustizia ammninistrativa si conclude il lunghissimo iter, durato circa 16 anni, riguardante viale Alcide De Gasperi. Il Comune è stato condannato a pagare una somma- pari al 10% del valore complessivo (preventivato in €.10.532.033)- delle opere di infrastrutturazione viaria di collegamento fra la Via del Rotolo e la Piazza Europa poi non realizzate, oltre alle somme accessorie dovute per rivalutazione monetaria ed interessi legali. Vediamo di ripercorrere tutta la vicenda per meglio capire tutti gli eventi che si sono succeduti. Il viale Alcide De Gasperi è un asse parallelo al lungomare di Catania ed era stato previsto nel PRG del Piccinato: parte da piazza Europa e, per come era stato previsto nel PRG, sarebbe dovuto arrivare su viale Ulisse attraverso un viadotto. Un progetto per la sistemazione di viale Alcide De Gasperi prese il via, dopo anni di immobilismo, nel 2001 tramite la Protezione civile che vedeva nella nuova arteria una via di fuga in caso di sisma. Per dare attuazione al progetto fu nominato nel 2002, dall'allora presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, commissario straordinario per l’emergenza traffico, il sindaco del tempo Umberto Scapagnini. Nel 2005 Scapagnini, in virtù dei poteri emergenziali conferitigli, approvava un progetto preliminare denominato “Progetto esecutivo per la viabilità di scorrimento da via del Rotolo a Piazza Europa”, adottando la relativa variante di PRG con localizzazione dell’intervento, e demandando l’adozione degli atti esecutivi e consequenziali, ivi compreso il reperimento dei finanziamenti necessari alla realizzazione dei lavori, all'"Ufficio Speciale per l’Emergenza Traffico e per la Sicurezza Sismica". Proprio perché adottata in virtù dei poteri emergenziali la determina n.21/2005 era sostitutiva di tutti i visti, le autorizzazioni, ed i pareri richiesti dalla legislazione derogata e produceva l’effetto di “dichiarazione di pubblica utilità, di indifferibilità e di urgenza delle opere da realizzare”. Sempre nel 2005, il Direttore dell’Ufficio Speciale per l’Emergenza Traffico- preso atto della proroga- approvava il bando di avviso per la realizzazione della già programmata opera “Viabilità di scorrimento da Rotolo a Piazza Europa” mediante ricorso a “project financing”. Nel periodo marzo-aprile 2006 pervenivano tre manifestazioni di interesse e, dopo una sospensione di circa un anno, la procedura riprendeva agli inizi del 2007 con  l’approvazione del progetto presentato dell’ ATI IMMOBILIARE ALCALA’ s.r.l. (oggi incorporata da SIRIO s.r.l.) che prevedeva, oltre alla costruzione della strada che avrebbe dovuto collegare la Via del Rotolo con la Piazza Europa, anche la costruzione di un grande Centro commerciale e di un parcheggio interrato al servizio della struttura commerciale, nonché il mutamento della destinazione funzionale di Via De Gasperi, che sarebbe stata trasformata in strada di accesso al centro commerciale e la radicale trasformazione della Via Ruggero di Lauria, con interventi che avrebbero interessato anche l’antico e caratteristico borgo di San Giovanni Li Cuti. Ciò avrebbe necessitato l’adozione di una variante al PRG, che però non venne tempestivamente formalizzata. A questo punto il Dipartimento per la Protezione Civile  faceva presente che la data del 5 dicembre 2006 (di adozione della seconda ordinanza di proroga) costituiva il limite cronologico per l’avvio di nuove procedure da parte del “Commissario emergenziale”; e che il termine ultimo, del 30 aprile 2007, per l’esercizio dei poteri commissariali era stato concesso al solo fine di ultimare le opere ed i relativi procedimenti già avviati prima della scadenza del dicembre dell’anno precedente. L'amministrazione comunale dava invece un’interpretazione diversa e affidava l'aggiudicazione dei lavori all'ATI Sirio. Il Dipartimento della protezione civile evidenziava nuovamente che gli atti in questione erano illegittimi ed invitava il sindaco Scapagnini a ritirare in autotutela i provvedimenti adottati, considerata anche l’inopportunità di avviare un intervento di grande rilevanza finanziaria e di notevole impatto ambientale nell’imminenza della scadenza dei poteri. Al contempo il Dipartimento della protezione civile esponeva i fatti alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Catania ed alla Procura Regionale della Corte dei conti. Nel 2009, dopo una fase di stasi, il nuovo R.U.P. riavviava il procedimento per apportarvi, di concerto con l’ATI promotore, ulteriori modifiche progettuali idonee a rendere compatibile l’opera al PRG ed alla variante adottata. Il 21 settembre del 2009 la società civile - in particolare "Città Insieme, Italia nostra, Wwf , Lipu e altre associazioni- chiesero all’Amministrazione notizie sulla vicenda. Nel dicembre 2010, l'ATI Sirio presentava un ulteriore progetto ed avendo avuto parere negativo da tutti gli uffici competenti, il 10 febbraio del 2011 l’Ati presentava un ricorso al TAR per “silenzio in adempimento” nei confronti del Comune. Nel mese di luglio il Tribunale amministrativo diede al Comune 90 giorni per esprimersi, altrimenti avrebbe nominato un commissario straordinario. Il 21 novembre del 2011 si insediò come Commissario Santi Alligo, che chiese tutti gli atti per dare la concessione edilizia e comunicò all’Amministrazione che  non sarebbe più potuta intervenire, per mancanza di potere. L’Avvocatura comunale si oppose, ma Tar e Cga le diedero torto. Il 10 dicembre del 2012 l’Ufficio urbanistica del Comune diede un parere negativo all’adozione di una variante al Prg per consentire il project financing; il commissario Alligo si dimise nel luglio del 2013 senza prendere alcuna decisione. Il 13 dicembre 2013 l'amministrazione comunale approvò una delibera di annullamento e revoca di tutti i provvedimenti emessi a partire dal 2007. Pochi giorni dopo il Tar nominò commissario ad acta l'ex segretario generale della Provincia regionale di Catania Albino Lucifora Fu lui a vederci poco chiaro e ad annullare gli atti di aggiudicazione per violazioni, non solo della disciplina urbanistica, ma anche delle norme a tutela dei beni paesaggistici. A questa decisione l'immobiliare Alcalà fece un nuovo ricorso che fu respinto, nel febbraio del 2016 dal Tar di Catania.  L'ATI fece allora un ricorso al Consiglio di Giustizia amministrativa in cui chiedeva l’annullamento del provvedimento di ritiro adottato dal Commissario ad acta e la conseguente condanna dell’Amministrazione comunale al risarcimento dei danni provocati, o in subordina, al pagamento dell’indennità prevista Il CgA (Consiglio di Giustizia Amministrativa) accoglie in parte il ricorso presentato dalla Immobilare Sirio per la riforma della sentenza del Tar condannando il comune di Catania a pagare all'Ati circa 1,4 milioni di euro oltre a 20 mila euro di spese legali. Secondo il Consiglio di Giustizia Ammnistrativa l’atto di ritiro impugnato va correttamente qualificato come “atto di revoca” e non come “atto di annullamento d’ufficio” stabilendo  che se la revoca di un provvedimento amministrativo cagioni pregiudizi in danno dei soggetti direttamente interessati, l’Amministrazione ha l’obbligo di provvedere al loro “indennizzo nella misura del 10% prendendo come parametro la somma inizialmente prevista per la realizzazione del progetto originario che prevedeva la realizzazione di un asse viario per un complessivo costo di €.10.532.033. La sentenza del Consiglio di Giustizia amministrativa accoglie quindi solo in parte il ricorso presentato dall'ATI SIRIO e in particolare: la domanda giudiziale volta ad ottenere l’annullamento dell’impugnata revoca va definitivamente respinta; la domanda risarcitoria avanzata in via principale (sulla base dell’asserita sussistenza di una responsabilità da fatto illecito o da inadempimento contrattuale, o di una responsabilità extracontrattuale a carico dell’Amministrazione comunale) va respinta: la domanda giudiziale volta ad ottenere la condanna della predetta Amministrazione alla rifusione delle spese progettuali, va respinta; la domanda giudiziale volta ad ottenere la condanna dell’Amministrazione comunale al pagamento in favore dell’appellante di una somma a titolo di indennizzo va accolta nei sensi indicati in motivazione; e pertanto la predetta Amministrazione va condannata al pagamento dell’appellante di una somma pari al 10% del valore complessivo (preventivato in €.10.532.033) delle programmate (e poi non realizzate) opere di infrastrutturazione viaria di collegamento fra la Via del Rotolo e la Piazza Europa), oltre alle somme accessorie dovute per rivalutazione monetaria ed interessi legali da calcolare secondo le vigenti disposizioni di legge.

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03 giu 2017

La Giornata Nazionale dello Sport al Lungomare Liberato: 21 discipline sportive e 500 “piccoli atleti”

di Mobilita Catania

Torna domenica prossima il Lungomare Liberato e il primo appuntamento di giugno coinciderà con la XIV edizione della Giornata nazionale dello sport: il nostro litorale, grazie a Coni e Comune di Catania, diventerà un'enorme palestra che consentirà di praticare 21 discipline sportive a cinquecento piccoli atleti. Nelle zone di viale Ruggero di Lauria, via del Rotolo, piazza Nettuno e nel porticciolo di San Giovanni Li Cuti saranno posizionati piste, campi, circuiti e strutture. All'iniziativa parteciperanno le federazioni di atletica leggera - la Fidal che ha scelto Catania come unico sito di tutta Italia in cui allestire la pista che sarà il fiore all'occhiello dell'iniziativa -, badminton, baseball, calcio, canoa, ciclismo, danza sportiva, judo lotta e karate, kick boxing, motonautica, pallacanestro, pallavolo, pesca sportiva ed attività subacquea, rugby, scacchi, tennis, tennistavolo, vela e waterbasket. Parteciperanno all'iniziativa anche gli atleti del Comitato italiano Paralimpico nelle varie specialità e in particolare in quella dello wheelchair rugby. Nello spazio d'acqua di San Giovanni li Cuti, poi, oltre le altre attività programmate, si svolgeranno due attività federali: il Trofeo Coni di Motonautica giovanile con gommoncini da gara e il primo Trofeo Città di Catania di waterbasket, nuova disciplina che inizia proprio all'ombra dell'Etna la sua avventura. "Si tratta – ha detto il sindaco di Catania Enzo Bianco – di un'iniziativa in linea da una parte con la nostra filosofia di fare squadra con altre istituzioni, in questo caso il Coni, per dare il meglio alla città, e dall'altra con l'intenzione di promuovere in una città che sogniamo sempre più verde, la pratica delle discipline sportive, a tutto vantaggio della salute". "Un'intera giornata – ha sottolineato il delegato provinciale del Coni, Enzo Falzone – in cui lo sport diventerà patrimonio della città e dei suoi abitanti. La finalità di questa Giornata Nazionale è proprio quella di diffondere la pratica sportiva e i suoi valori. A Catania, grazie anche alla location scelta e alla sinergia con  l'Amministrazione comunale e tutte le Federazioni, sarà un vero spettacolo". La Giornata Nazionale dello Sport avrà inizio alle ore 9.30 con la cerimonia d'apertura che andrà in scena nel campo di pallacanestro di Piazza Nettuno. Alla fine della cerimonia, a cui parteciperanno le autorità politiche, militari e sportive, avranno inizio le gare. Per consentire alla manifestazione di cominciare in orario, la grande isola pedonale tra le piazze Europa e Mancini Battaglia sarà chiusa al traffico già a partire dalle 7 del mattino e le auto cominceranno a essere rimosse a partire dalle 9. Di seguito il dettaglio delle zone in cui saranno posizionati campi, piste, mini circuiti e ogni altro "teatro" di gioco per le 21 discipline previste. VIALE RUGGERO DI LAURIA posizionamento di un "pistino" di atletica leggera da cinquanta metri posizionamento di otto campi di mini volley per un totale di circa 120 metri posizionamento di due tatami  per un totale di 15 metri per kickboxing e lotta posizionamento di due campi da badminton per un totale di circa trenta metri posizionamento di un campo da tennis per un totale di circa venti metri VIA DEL ROTOLO posizionamento quattro campi di calcio per un totale di circa ottanta metri x 120 PIAZZA NETTUNO LATO MARE campo di pallacanestro posizionamento di due campi di tennistavolo posizionamento campo di rugby posizionamento campo di baseball mini circuito di ciclismo posizionamento di quattro tavoli di scacchi spazio per danza sportiva PORTICCIOLO SAN GIOVANNI LI CUTI pesca sportiva attività subacquea motonautica canoa waterbasket

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17 mag 2017

Il ” Monumento ai Caduti” adottato dal Museo Reba: mostre, spettacoli e concerti per animarlo

di Mobilita Catania

La struttura realizzata negli anni Novanta in piazza del Tricolore ospiterà mostre e laboratori e, nell'anfiteatro, concerti e spettacoli. Il sindaco Bianco, "Sono orgoglioso di questa città che rinasce ". L'assessore Di Salvo, "Rigeneriamo, recuperiamo e restituiamo alla città". Renato Basile, "Una struttura aperta a ogni forma di collaborazione" "Catania è una delle prime città d'Italia in cui un'associazione non adotta una piazza o un'aiuola, ma addirittura un monumento: sono orgoglioso di questa città che rinasce ". Lo ha detto il sindaco di Catania Enzo Bianco nell'anfiteatro cuore del Monumento ai Caduti realizzato negli anni Novanta in piazza del Tricolore su progetto dell'architetto Pino Marino, nel corso della conferenza stampa per presentare il progetto che rende il Museo Reba "custode" per sei anni della struttura. "Un esempio - ha sottolineato l'assessore all'Urbanistica e al Decoro urbano Salvo Di Salvo - di collaborazione virtuosa tra pubblico e privato così come predisposto nel programma CataniAgorà". Alla cerimonia erano presenti, tra gli altri, oltre al Sindaco e all'Assessore, l'architetto Renato Basile, presidente del Museo Reba, l'assessore al Bilancio Salvatore Andò, il presidente della Municipalità Enzo Li Causi, il cav. Giuseppe Ferraro, responsabile della Federazione provinciale Combattenti e Reduci di Siracusa – che ha strappato gli applausi del pubblico parlando degli orrori della guerra - e l'architetto Giuseppina Santagati, vedova del progettista del monumento, Pino Marino. Basile, dopo una dichiarazione d'amore alla città, ha parlato della "grande sfida" di aprire il Monumento una nuova funzione: "quella - ha detto - di luogo in cui intraprendere viaggi multisensoriali alla scoperta del territorio siciliano, ma non solo: siamo aperti a ogni forma di collaborazione, in particolare le attività dedicate ai bambini e ai laboratori". "In questo luogo - ha spiegato Bianco - ci saranno esposizioni da parte di tutti i Comuni della Sicilia (il primo è Vizzini) che potranno promuovere il proprio territorio. Uno spazio espositivo in cui si potranno mostrare i prodotti della nostra terra, i profumi della Sicilia. Insomma, un museo vivo, affidato a privati che per sei anni lo porteranno avanti senza spese per la collettività ma con grandi vantaggi per tutti. Ed è un esempio non soltanto per la Sicilia ma per l'intero Paese". Basile ha sottolineato che sono finora quarantasei i Comuni della nostra regione coinvolti nelle esposizioni "e tantissime le aziende che organizzeranno eventi all'interno del monumento così come le attività legate ai laboratori creativi con le scuole". Il monumento sarà aperto ogni giorno dal mercoledì alla domenica dalle 9.30 alle 13.30 e dalle 16.30 alle 20.30. In occasione di concerti e spettacoli l'orario di apertura sarà esteso fino alle 23.50. "Insomma, un'autentica rinascita" ha affermato il Sindaco, ricordando come il monumento ai caduti fosse stato realizzato durante la precedente sindacatura al posto di una discarica: "A qualcuno piaceva e ad altri no, ma nel corso degli anni, abbandonato, era stato reso orribile dai vandali, invivibile". "Rigeneriamo, recuperiamo e restituiamo alla città" ha sintetizzato l'assessore Di Salvo, ricordando come Il Comune di Catania abbia effettuato la pulizia e il ripristino delle superfici murarie del Monumento. Adesso, "strappato ai vandali è pronto a diventare motore di cultura e bellezza attraverso gli spazi museali, una piccola sala proiezioni e l'anfiteatro grazie a un'associazione culturale, il Museo Reba, che ha saputo creare un'importante rete di partner". Tra questi l'Associazione Culturale New Phoenix M&C, i laboratori didattici creativi Paolab, la bottega artigiana Sikele, il progetto d'arredo olfattivo Ciurì e l'Avis. C'è anche un progetto per far nascere all'interno della struttura una  web radio. La giornata inaugurale si è conclusa con un concerto-fiume al quale hanno preso parte numerosi gruppi musicali.

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Proposta
13 mag 2017

Una scala per collegare il Lungomare di Catania con il borgo di Ognina

di Alessio Marchetti

In questi decenni, la mobilità pedonale a Catania purtroppo è stata resa sempre più impossibile e trascurata: tra marciapiedi inesistenti o impraticabili, rotatorie impercorribili, cavalcavia pedonali dismessi, sottopassaggi vietati ai pedoni (in viale Fleming) e via dicendo; non stupisce quindi come in tutti questi decenni nessun amministrazione comunale abbia pensato di realizzare una semplicissima scaletta o rampa per collegare la strada del lungomare, ovvero Viale Artale Alagona, con la sottostante piazza di Ognina. Come si può vedere dalla foto ad inizio articolo, la strada del Lungomare infatti si trova a circa due metri dalla via sottostante, ovvero via Imbert. Un semplice passaggio in quel punto permetterebbe di raggiungere la piazza con la relativa, chiesa, parco giochi, fontanella, abitazioni e negozi in pochi secondi. L' intervento eviterebbe di far camminare i pedoni per oltre 200 metri i pedoni in via Marittima, ovvero la strada che parte dalla Garitta Spagnola, una delle tante strade catanesi non provvista di marciapiede, quindi poco sicura per i pedoni. L'intervento richiederebbe poche risorse economiche dalle casse comunali e sarebbe utile a tantissimi pedoni che frequentano la zona, spero che l'amministrazione prenda in considerazione questa semplice ed economica proposta.

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12 mag 2017

Il Monumento ai Caduti recuperato e rigenerato verrà restituito alla città la prossima settimana

di Mobilita Catania

Martedì 16 maggio 2017 alle ore 16.30 presso il Monumento ai Caduti di Piazza Tricolore - Catania si svolgerà la conferenza stampa di inaugurazione del “Monumento ai Caduti”, opera architettonica che verrà riconsegnata alla città sotto una nuova veste. Presenzieranno e parleranno alla stampa - dopo il rituale taglio del nastro - oltre all’Arch. Renato Basile, il primo cittadino della metropoli etnea Avv. Enzo Bianco e l’Assessore all’Urbanistica, Decoro Urbano e Manutenzione Salvo Di Salvo. Interverranno, come segno tangibile di rinascita del Monumento, bambini delle scuole primarie e secondarie della zona, impegnati attivamente nella realizzazione di un orto sociale. L’evento, organizzato dall’associazione MUSEO REBA nella persona del suo presidente Arch. Renato Basile, in collaborazione con l’Associazione Culturale New Phoenix M&C di Giuliana Corica, Rosaria Russo e Barbara Corbellini, in perfetta sinergia con gli obiettivi di recupero e di rigenerazione dell’assessore Salvo Di Salvo, porta alla luce un progetto con una sola mission: “rigenerare il lungomare, recuperare l’architettura e restituire il Monumento alla sua amata Città”. Un’adozione in piena regola quella che l’architetto Basile ha sottoscritto nei confronti del Monumento, assumendosene in prima persona oneri e onori nella riqualifica oltreché nella gestione per un mandato di ben sei anni! Primo segno di assoluta compartecipazione, l’impegno assunto dal Comune di Catania di effettuare la pulizia e il ripristino delle superfici murarie del Monumento attualmente vandalizzato, entro il 16. Dopo anni di assoluto degrado e silenzio, il Monumento ai Caduti della Città di Catania riapre, presentando alla stampa e agli intervenuti alcuni dei programmi che costituiranno il suo palinsesto organizzativo. Varie le attività che verranno proposte ai cittadini: mostre che attraverso viaggi multi-sensoriali porteranno alla riscoperta del territorio siciliano e delle sue identità storico-culturali, religiose, paesaggistiche e culinarie; laboratori e corsi per bambini e adulti; laboratori didattici in collaborazione con le scuole. Il monumento rispetterà un orario di apertura ampio: dal mercoledì alla domenica dalle 9.30 alle 13.30 e dalle 16.30 alle 20.30, durante i concerti e gli spettacoli l’orario di apertura sarà esteso fino alle 23.50. Ad aprire le danze del progetto mostre sarà il Comune di Vizzini, con un’esposizione che si protrarrà dalla giornata di inaugurazione sino a domenica 21 maggio, secondo gli orari di apertura del Monumento. L’evento proseguirà nella stessa giornata con la partecipazione di vari artisti, che si esibiranno in spettacoli artistico-musicali e la breve presentazione dei primi progetti che animeranno il Monumento, oltreché l’intervento dei numerosi partnership che sin da subito hanno sposato l’ambiziosa iniziativa. La serata inaugurale si concluderà alle ore 23.50.

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06 mag 2017

Lungomare Liberato: domani primo appuntamento di maggio

di Mobilita Catania

È fissato per questa domenica il primo appuntamento di maggio con il Lungomare Liberato. La grande isola pedonale tra le piazze Europa e Mancini Battaglia sarà nuovamente fruibile, dalle 10 alle 20. Per raggiungere il Lungomare sarà possibile parcheggiare l'auto gratuitamente nel piazzale Sanzio e da lì utilizzare le navette gratuite messe a disposizione dall'Amt. Nell'isola pedonale saranno presenti gli stand di numerose organizzazioni di solidarietà, a cominciare dalla Corri Catania, nell'imminenza della grande passeggiata di solidarietà. E ci saranno gruppi di Total Roller e Ruote Libere, anche perché in molte aree del Lungomare il tappeto d'asfalto è stato da poco sistemato e questo agevola soprattutto pattinatori e ciclisti. Inoltre, chi non possiede una propria bicicletta potrà noleggiarla, così come i risciò a pedali, in diversi punti dell'isola pedonale. Ci saranno inoltre, come sempre, i cinofili con i loro amici cani. Ci saranno diversi momenti d'attrazione, con numerosi artisti da strada, e l'Autobooks, la biblioteca ambulante del Comune sulla quale possibile è scambiare i libri: romanzi di autori italiani e stranieri, classici (edizioni non scolastiche), volumi per ragazzi e bambini saranno i benvenuti a bordo. Previsti anche, a partire dalle 11, alcuni momenti di spettacolo. Si esibiranno infatti Lidia Randis e Andrea Platania, dell'Istituto Musicale Vincenzo Bellini di Catania, che fanno parte della sezione dei primi violini dell'Orchestra Giovanile dell'Istituto (Ogib).

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