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13 mag 2016

Ferrovia Circumetnea presenta il “Treno su due ruote” per gli amanti delle escursioni in bici

di Amedeo Paladino

[foto in evidenza Automotrice ADe 18 ‘LaPrima’. Fonte: Circumetnea Storia – Vincenzo La Rosa] L’apertura della Ferrovia Circumetnea al trasporto intermodale bici-treno è passo avanti nella logica di sviluppo di una mobilità sostenibile in ambito urbano ed extraurbano, per gli spostamenti quotidiani e per il turismo Ferrovia Circumetnea è lieta di presentare una grande novità per tutti gli amanti della bicicletta, il "Treno su due ruote". Dal prossimo mese di giugno fino al mese di settembre, il treno partirà ogni sabato dalla stazione BORGO di Catania alle ore 09:23 per arrivare a Randazzo alle ore 11:21. Nell'arco della stessa giornata, il treno ripartirà da Randazzo alle ore 17:30 per concludere la sua corsa alla stazione BORGO di Catania alle ore 19:33. Il "Treno su due ruote" ospiterà fino a 20 bici (la prenotazione è obbligatoria per gruppi numerosi). Per usufruire del servizio si acquisterà, assieme al normale biglietto, un ticket supplementare al costo di € 1,70 (sola andata) e di € 2,80 (andata/ritorno), invariabile per qualunque distanza e destinazione. Sarà possibile comprare il biglietto o in una delle stazioni FCE o direttamente presso gli addetti alla vendita presenti sui treni. [le foto dell'articolo sono state scattate dai partecipanti alla XXIV giornata Fai di Primavera che si è svolta il 9 e 10 marzo organizzata da FIAB Palermo Ciclabile e dal Coordinamento Palermo Ciclabile Fiab]

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11 mag 2016

Ferrovia Circumetnea apre alle bici sui treni: passo avanti per il trasporto intermodale

di Amedeo Paladino

Ferrovia Circumetnea con una circolare di servizio apre finalmente alla possibilità di trasportare con sé la propria bici anche sui treni della rete extraurbana Un ulteriore passo avanti per il trasporto intermodale:  l'anno scorso infatti il direttore generale FCE,  ingegnere Di Graziano,  ha accolto la richiesta, avanzata da alcuni cicloattivisti, di trasportare sui vagoni della metropolitana i mezzi a due ruote, il regolamento è consultabile qui. A seguito della pubblicazione delle nuove "Norme e condizioni per il trasporto passeggeri sui treni della Ferrovia Circumetnea", al viaggiatore che intende trasportare con sé la propria bicicletta sulla rete extraurbana, oltre al normale biglietto di viaggio dovrà essere rilasciato un biglietto supplementare di 10 km alla tariffa corrente (1,70 euro solo andata, 2,80 euro andata/ritorno) invariabile per qualsiasi distanza e destinazione. Il predetto biglietto dovrà essere richiesto dal viaggiatore presso una delle stazioni o presso gli addetti alla vendita dei titoli di viaggio sui treni. L'intermodalità è limitata ai treni attrezzati per il trasporto delle bici, infatti non tutti i treni garantiscono ai viaggiatori adeguato spazio per agganciare il proprio mezzo. Le maestranze della Ferrovia Circumetnea stanno lavorando al revamping del materiale rotabile, adattando le carrozze al trasporto bici. I nuovi treni "Vulcano" dell'azienda Newag commissionati da FCE, che attendono solo la messa in esercizio, sono già attrezzati per il trasporto intermodale. L'apertura della Ferrovia Circumetnea al trasporto intermodale è importante nella logica di sviluppo di una mobilità sostenibile in ambito urbano ed extraurbano, per gli spostamenti quotidiani e per il turismo. Mobilita Catania avanzerà alla Ferrovia Circumetnea la possibilità di acquistare un abbonamento mensile; mentre l'esercizio domenicale ancora assente è una pecca del servizio della Circumetnea, che con i nuovi treni Vulcano dovrebbe essere superata, soprattuto in funzione turistica. [nella foto in evidenza una carrozza della Ferrovia Circumetnea in occasione della XXIV giornata Fai di Primavera che si è svolta il 9 e 10 marzo organizzata da FIAB Palermo Ciclabile]

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14 apr 2016

Una rivoluzione urbana per le nostre città: quali scelte attuare

di Annamaria Pace

Mentre si lavora alla realizzazione della ciclabile, che si svilupperà lungo un tratto di costa potenzialmente molto attrattivo per il turismo e lo sviluppo economico di Catania, pubblichiamo un interessante approfondimento in merito alle virtuose politiche pubbliche sulla mobilità messe in opera dall'Amministrazione di New York La pista ciclabile rientra tra gli interventi  più efficaci per decongestionare il traffico urbano. Osservando altri esempi realizzati in altre parti del mondo possiamo immaginare che gli effetti saranno positivi e che si rifletteranno su tutti i cittadini. Un esempio di come la trasformazione della città può essere avviata, anche in città notoriamente incentrate sull'uso dell’automobile, è dato dalla città di New York. Il lavoro svolto da  Janette Sadik-Khan, durante la sua carica di Commissario dei trasporti della città  di New York dal 2007 al 2013, ha determinato un grande cambiamento che crea notevoli spunti di riflessione sul futuro delle città. La città di New York possiede ora 400 miglia di nuove piste ciclabili, il più grande sistema di bike-sharing della Nazione, 60 nuove piazze, 728434 mq di percorsi pedonali e inoltre in 12 quartieri della città ci sono zone in cui il limite di velocità massima è di 30 km/h. Niente è stato facile poiché tutto ciò  è stato sottoposto a dure critiche da parte dell'opposizione. Nel nuovo libro di Janette Sadik-Khan, “Streetfight: Manuale per la rivoluzione urbana”, scritto insieme a Seth Solomonow, si racconta la storia di come è avvenuto il cambiamento e si descrive un programma adottabile anche in altre città del mondo. Di seguito sono riportate alcune parti dell’intervista realizzata dal magazine Citylab all’autrice. Come hai intuito che la giustizia sociale influenza proprio la pianificazione e il trasporto urbano? Le strade sono il luogo in cui si svolge la vita e la storia, ciò pone il trasporto al centro della vita politica, sociale e culturale della città. La mobilità fisica è direttamente correlata alla mobilità sociale quindi la creazione di strade sicure, percorribili e accessibili a tutti, indipendentemente dalla età, dal reddito, dalla capacità fisica, è una delle più importanti responsabilità di una città, ma è anche oggi una delle più trascurate. Nelle città le persone ancora considerano le biciclette come un fastidio. Oggi le bici sono diventate parte fondamentale delle infrastrutture di trasporto di New York. i Sindaci delle altre città, in relazione allo sviluppo economico, quali conoscenze dovrebbero acquisire riguardo al ruolo della bicicletta? Andare in bicicletta, camminare, utilizzare l’autobus, tutte queste attività sono mezzi di trasporto che possono essere connessi insieme efficacemente. Quando nelle città le biciclette sono percepite come un fastidio, spesso questo è solo un sintomo che  le strade hanno un disegno obsoleto e che in ultima analisi non sono utili a nessuno. Bonificare lo spazio stradale a favore delle biciclette, dei pedoni e degli autobus è un intervento che si riflette sull’economia e la vita sociale. Quindi, se volete che le strade siano migliori per tutti, si può iniziare con la costruzione di una pista ciclabile. Lei scrive che il rinnovamento della rete di trasporto non veicolare di New York era "sorprendentemente più economico rispetto ai miliardi di dollari che le città americane hanno speso ogni anno nella  costruzione di nuovi tram, linee di metropolitana e costruzioni di nuove strade e svincoli". I Leader delle altre città come possono mettere in atto questo? Le strade pedonali, i percorsi in bicicletta e i percorsi preferenziali degli autobus, sono  alcune delle strategie meno costose per avviare questa trasformazione. Nei miei sei anni come Commissario, abbiamo investito 6 miliardi di dollari solo per la manutenzione della rete stradale. Tutte le piazze e le piste ciclabili che abbiamo costruito sono costate meno dell'1% del totale. La realizzazione di ciclabili e aree pedonali si realizza senza spendere ingenti somme di denaro perchè i materiali per la loro realizzazione, quali vernice e segnali stradali, sono in parte già presenti nei depositi delle città. Descrivi il ruolo degli autobus nella pianificazione urbana e perchè sono fondamentali per lo sviluppo della città. Molta gente pensa che il trasporto urbano, per generare una trasformazione positiva ed essere considerato efficace, debba essere costoso e realizzato su larga scala. Secondo molti dobbiamo ancora investire in ferrovie e metropolitane, ma gli autobus sono in grado di alterare l'equilibrio del  trasporto in pochi mesi e non in anni, quanto meno non negli anni di studio e di costruzione necessari per realizzare una ferrovia. A New York abbiamo lanciato una linea di Brt (bus rapid transit)  all'anno, per sette anni in tutti e cinque i distretti, ed il costo ed il tempo per fare ciò è costato una percentuale minima rispetto al tempo e al costo necessario per costruire una singola stazione della metropolitana. In tutto il mondo 33 milioni di persone prendono Bus Rapid Transit, in 200 città ed in tutti i continenti. Sappiamo  che il futuro del trasporto di massa urbano è l’autobus. All'inizio del libro si parla della necessità della "congestion charging", la tassa che gli automobilisti   pagano  per guidare su strade nel centro città. Quanto è importante? Molte città americane rendendo più conveniente guidare nei centri città, con abbondanti e poco costosi parcheggi per le automobili, hanno trasformato i loro nuclei urbani in luoghi quasi impossibili da raggiungere. La tassa di ingresso in centro città che pagano gli automobilisti,  consente alle città di offrire l’itermodalità, cioè la possibilità di utilizzare bus, biciclette e camminare a piedi. Lei sostiene che "se non si  misura i dati, allora non si può gestire" Per quale motivo? L’analisi sul trasporto urbano è poco evoluta,  ci sono pochi parametri per determinare il successo di una strada o il suo fallimento. Eppure l’analisi di una strada fornisce molti dati, dalle opportunità economiche che offre, a che tipo di mezzo utilizzano le persone per spostarsi. Imparare a misurare la strada è la nuova frontiera del design e della progettazione degli spazi pubblici. Abbiamo appreso che le piazze, l’affitto di biciclette e le piste ciclabili generano preoccupazione  perché causerebbero ingorghi, metterebbero in pericolo il traffico e taglierebbero fuori dal mercato i negozi locali. Ma analizzando i dati  delle  ricevute fiscali  è emerso che, incentivando questi cambiamenti, le vendite al dettaglio migliorano nettamente. I dati sono fondamentali per convincere l’opinione pubblica. Per concludere, Frank Sinatra,parlando di New York, diceva che: "Se si può rifare qui, si può rifare ovunque." Come possono le città più piccole e con meno risorse rispetto a New York, riuscire a diventare più sicure, meno congestionate e più sostenibili? Quando lavoravamo sul cambiamento di New York, la gente riteneva che fosse impossibile, che non avrebbe mai funzionato e che New York non è Amsterdam o Copenaghen. Abbiamo combattuto per ogni progetto, ogni metro quadrato di spazio sulla strada. Ora, quando viaggiamo in altre città, sentiamo commentare  che la strada non può cambiare perché, che "Non siamo a New York." E’ una lotta di strada ovunque, ma penso che la vittoria di questa lotta fatta a New York ha implicazioni in tutto il mondo e mostra come, se si può cambiare la strada, si può cambiare il mondo. L'intervista completa la potete leggere nel seguente link: http://www.citylab.com/design/2016/03/janette-sadik-khan-book-handbook-urban-revolution/473145/ http://www.techinsider.io/janette-sadik-khan-on-transforming-city-streets-2016-3

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05 dic 2015

Catania e Siracusa nuovamente collegate dai treni la domenica mattina, colmata una grave carenza

di Alessio Marchetti

Dopo anni di assenza, con il nuovo orario in vigore dal 13 dicembre, tornano i treni a collegare Catania e Siracusa la domenica mattina. Verrà così finalmente colmata la grave ed assurda carenza che per anni ha obbligato catanesi, siracusani e turisti a prendere l'auto o l'autobus la domenica senza poter utilizzare uno dei mezzi più ecologici e sostenibili, ovvero il treno. Ad oggi, il primo treno domenicale  da Catania Centrale è alle ore 17.22: Mentre con il nuovo orario ci saranno due treni anche la mattina, il regionale 8575 delle ore 6:07 ed il regionale veloce 3851 delle 10.35. Le fermate per il treno delle 6.07 sono le seguenti: 06:07 Catania Centrale 06:16   06:17 Bicocca 06:36   06:37 Lentini 06:58   07:03 Augusta 07:13   07:14 Priolo-Melilli 07:26 Siracusa Queste quelle del regionale veloce delle 10.35: 10:35 Catania Centrale 10:55  10:56 Lentini 11:18  11:19 Augusta 11:28  11:29 Priolo-Melilli 11:40 Siracusa I nuovi treni domenicali per Siracusa sono anche predisposti per il trasporto bici,  ottimo accorgimento per chi volesse cogliere l'opportunità di un giro su due ruote nella splendida pista ciclabile di Siracusa di 6,6 Km sul lungomare. Ricordiamo inoltre che il nuovo orario regionale consentirà ottimi collegamenti anche con Palermo, grazie alle apposite coincidenze.

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11 lug 2015

Interporto: il nodo di interscambio merci verso l’inaugurazione

di Roberto Lentini

Martedi 14 luglio alle ore 11:00 l’Interporto di Catania verrà inaugurato alla presenza del presidente della Società Interporti Siciliani, Alessandro Albanese, l'assessore regionale alle Infrastrutture, Giovanni Pizzo, il sindaco, Enzo Bianco, e il presidente dell'Autorità Portuale di Catania, Cosimo Indaco. Si tratta di un centro di trasporto ed interscambio delle merci dotato di impianti capaci di integrare il trasporto ferroviario e quello su gomma. Occupa un’area complessiva di 212.000 metri quadrati, divisa in 166.000 mq destinati al Polo Logistico e 46.000 mq destinati all’area di sosta. L’interporto è connesso con la Tangenziale di Catania che garantisce il collegamento con la rete stradale e autostradale, con il Porto di Catania e con l’Aeroporto di Fontanarossa. Consula la sezione "Opere": Interporto di Catania

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08 mag 2015

Bici sulla metropolitana di Catania. Un successo dell’attivismo

di Alessio Marchetti

Da mesi molti cicloattivisti catanesi si battono per avere la possibilità di trasportare le biciclette sulla metropolitana. I gestori della pagina Mobilità sostenibile e civiltà a Catania realizzarono un video dove provarono ad entrare in bici sulla metro. Ci riuscirono ma con un sonoro rimprovero da parte del controllore "il divieto per le bici c'è in tutti i posti!" Da qui nacque l'esigenza d' incontrare l’ingegnere Alessandro Di Graziano, Direttore Genarale della Ferrovia Circumetnea, per discutere di questo problema e di altri che ostacolano l’intermodalità nei vagoni della metropolitana. All'incontro erano presenti rappresentanti dei gruppi di Ruote Libere, Lungomare Liberato, Mobilità sostenibile e civiltà a Catania, Salvaiciclisti Catania, Etna Free Bike e l’università di Catania rappresentata dal professore Giuseppe Inturri. L’ingegnere si è mostrato subito molto sensibile al tema dell'intermodalità, chiedendo di avere via email i regolamenti per il trasporto bici nelle altre metropolitane d’Italia in modo da poter creare, traendone spunto, uno anche per la nostra. Dopo alcune settimane ci informa che il regolamento è pronto, mancano solo le necessarie autorizzazioni. Ci invita a  provare i ganci verticali necessari per il fissaggio della bicicletta sui vagoni, in quanto dovendo rispettare le norme di una ferrovia le biciclette possono viaggiare dentro i vagoni solo se ancorate ad un supporto; noi abbiamo subito fatto notare al Direttore Generale alcune perplessità sulla soluzione adottata. Durante la prova in un vagone presente nella stazione borgo si mostrano subito le evidenti difficoltà di aggancio della bici sul supporto e si ritiene non praticabile la soluzione. Ecco alcuni momenti di quel giorno: Grazie all'esperienza dei tecnici dell'officina FCE si opta per una soluzione più efficiente e veloce: l'utilizzo del gancio per le carrozzine ed una cinghia per tenere salda la bici durante il trasporto. Con celerità il Direttore Generale e l'officina si premurano d'installare nei vagoni queste fasce e di inserire il pittogramma in cui si spiega che il supporto per la carrozzina può essere utilizzato anche per il fissaggio bici. Giorno 20 aprile ci annuncia che è quasi tutto pronto e la firma definitiva dell'ordine di servizio è arrivata, invitandoci a fare il primo giro inaugurale giorno 27 aprile. Alcune foto di quel giorno: Ed il servizio di Catania Pubblica: https://www.youtube.com/watch?v=fg2kclHjNFE Questo è l’ennesimo esempio in cui l’attivismo di alcune persone volenterose ha portato benefici per la mobilità cittadina.   Ecco quindi il regolamento per il trasporto bici sulla metropolitana: Ai  ciclisti  che  vogliono  muoversi utilizzando la metro FCE consente, in forma sperimentale, il trasporto gratuito della bicicletta. Ogni passeggero munito di regolare documento di viaggio, ordinario o abbonamento, può trasportare con sé una bicicletta. CALENDARIO ED ORARI Il trasporto della bicicletta è consentito solo con il seguente calendario e nei seguenti orari: Nei giorni feriali dalle ore 9.00 alle ore 12.00 e dalle ore 15.00 fino al temine del servizio. Il sabato per l’intera giornata. Nei mesi di Luglio ed Agosto tutti i giorni feriali per l’intera giornata. NORME DI COMPORTAMENTO Le seguenti norme di comportamento, s’intendono accettate e lette integralmente, dai viaggiatori che usufruiscono del servizio di trasporto con bicicletta al seguito.Ogni passeggero può portare con sé una sola bicicletta. Sono ammesse  solamente  biciclette monoposto,  fatto divieto pertanto per  i tandem o biciclette motorizzate. Per ogni treno è consentito il trasporto fino ad un massimo di due biciclette, una  per ogni vettura. In caso di numero maggiore a due, occorre attendere il treno successivo, ovvero contattare il personale FCE. Chi viaggia con bicicletta al seguito, è personalmente responsabile dei danni che può arrecare a cose, persone ed anche a se stesso, tenendo espressamente e totalmente sollevata da qualunque responsabilità la Ferrovia Circumetnea. Pertanto si deve prestare la massima attenzione sia durante il viaggio, sia nei percorsi di ingresso ed uscita dal treno e dalla stazione. Il passeggero deve assicurarsi che le ruote siano pulite. In stazione e sulle banchine si deve condurre la bicicletta a mano e non procedere pedalando. L’accesso/uscita in stazione deve avvenire attraverso l’uso degli ascensori, fermo restando il diritto di precedenza per i viaggiatori senza bicicletta. Nelle stazioni sprovviste di ascensori o in quelle ove gli stessi risultano fuori servizio, l’accesso/uscita dovrà avvenire solamente tramite l’uso delle scale fisse, tenendo sollevata la bicicletta, così come al momento del transito attraverso i varchi di ingresso/uscita. È fatto divieto dell’uso delle scale mobili. Il carico e scarico della bicicletta deve essere effettuato personalmente dal passeggero. I bambini sotto i 12 anni possono salire sui treni con la bicicletta al seguito, solo se accompagnati da un adulto. All’interno del treno il viaggiatore con bicicletta al seguito dovrà inserire e bloccare la ruota posteriore nell’apposito gancio ubicato in testa ed in coda al convoglio e bloccare la bici stringendo la cinghia di sicurezza posta sul maniglione a fianco  in modo tale da non costituire intralcio o disturbo all’uscita/entrata degli altri viaggiatori e/o del personale FCE. In caso di presenza a bordo di viaggiatori diversamente abili che occupano la zona destinata alle biciclette bisognerà attendere il treno successivo. I passeggeri  con bicicletta al seguito devono attenersi  comunque ad eventuali  ulteriori  indicazioni impartite dal personale FCE, direttamente od a mezzo di diffusione sonora. In caso di eccessivo affollamento delle vetture, i passeggeri con bicicletta al seguito possono essere invitati dal personale FCE ad attendere il convoglio successivo. In caso di eccessivo affollamento delle stazioni, anche nei periodi consentiti, il personale FCE potrà vietare temporaneamente l’accesso dei viaggiatori con bicicletta al seguito.In caso di emergenza o in caso di necessità di evacuazione dei treni, la bicicletta deve essere lasciata a bordo e verrà  in  seguito  restituita  al  proprietario  dietro  presentazione dei  titoli di viaggio e di documento. La Ferrovia Circumetnea declina ogni propria responsabilità, per eventuali danni o furti alle biciclette lasciate incustodite all’interno delle stazioni.

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06 mag 2015

Cittadini e associazioni chiedono il trasporto delle bici sui Bus AMT

di Alessio Marchetti

Ieri, il comitato spontaneo Lungomare Liberato, ha chiesto nella propria pagina Facebook di inviare un messaggio all' AMT Catania per chiedere la possibilità di trasportare le bici sui loro autobus. La richiesta consiste nel chiedere all' Azienda Metropolitana Trasporti Catania, naturalmente in modo civile ed educato, i motivi per cui un simile servizio servirebbe anche nella nostra città, ad esempio a Roma è consentito. La vicenda su una simile intermodalità non è nuova nella nostra città. Ad inizio 2013 si disse infatti che il nuovo BRT sarebbe stato dotato di portabici per poterle trasportare, i ciclisti erano entusiasti della notizia tanto che una delegazione di #Salvaiciclisti Catania all'inaugurazione del servizio andò a provarli. Il portabici doveva trovarsi sul retro del bus come apparso in foto su diversi siti e quotidiani prima del lancio della linea. Purtroppo all'arrivo (dopo una lunga salita per arrivare dal centro al parcheggio due obelischi) l'amara sorpresa, del porta bici neanche l'ombra. Qui trovate il foto racconto di quella triste giornata in cui i ciclisti simularono anche la presenza di un portabici mettendosi sul retro del mezzo tenendo le bici a mano, notizia che venne ripresa da alcune testate giornalistiche. Era il 10 aprile 2013. Fu detto che risultava impossibile attuare quella soluzione, per questo le associazioni chiedono oggi di poter trasportare le bici dentro gli autobus come già accade in altre città, magari in modo sperimentale solo in orari in cui i mezzi AMT sono poco affollati come ad esempio di sera. Noi ovviamente ci uniamo al loro appello e chiediamo anche noi di contattare l'AMT per chiedere il servizio bici sui Bus spiegando i motivi per cui servirebbe un simile servizio, uno dei tanti potrebbe essere scendere in centro con la bici per chi abita sopra la circonvallazione, in modo da essere in pochi minuti a destinazione e poi prendere l'autobus+bici per risalire di sera a casa riducendo i pericoli, risparmiando tempo e fatica per i meno allenati non dotati di bici a pedalata assistita. Potete scrivere all'AMT nella loro bacheca, tramite commenti o messaggi privati nella loro pagina Facebook ufficiale: AMT Catania Spa, o per chi non ha Facebook utilizzando l'apposito strumento nel loro sito.

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