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26 apr 2018

Cresce il mercato internazionale dell’aeroporto di Catania: ponte del 1° Maggio positivo

di Amedeo Paladino

Dopo i risultati del periodo di Pasqua, le previsioni di traffico della SAC, società di gestione dell’aeroporto di Catania, sono positive anche per il ponte del Primo Maggio: transiteranno dallo scalo etneo circa 147.451 passeggeri, in aumento rispetto allo scorso anno. Particolarmente rilevante il dato riguardante il mercato internazionale, con una crescita a doppia cifra percentuale. Dal 27 aprile al 1° maggio, infatti, la SAC prevede un movimento complessivo di 147.451 passeggeri (+8,95% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente quando i passeggeri totali furono 135.329). Nel dettaglio: 71.690 sono previsti in arrivo e 75.761 in partenza. I passeggeri da/per destinazioni internazionali saranno circa 60.000, con una crescita del 19% rispetto al dato del 2017 quando furono 50.000. Coloro che sono diretti da/per destinazioni nazionali, saranno circa 88.323 (+3,45% rispetto all’anno precedente quando ne registrammo 85.373). Le giornate più trafficate saranno venerdì 27, sabato 28 e domenica 29 Aprile, per un totale atteso di 110 movimenti aerei e altrettanti in arrivo: in tutte e 3 le giornate si registreranno 16 mila i passeggeri in partenza, e 15 mila in arrivo. Il Ponte festivo sarà l'occasione per saggiare l'efficienza dello scalo etneo in previsione del traffico record di questa estate: l’aeroporto di Catania, infatti, sarà punto d’arrivo e di partenza per numerose destinazioni internazionali. La Summer 2018, la stagione compresa fra fine marzo e fine ottobre, sarà molto positiva: 31 Paesi stranieri collegati con Catania dall’Europa, dall’Africa e dall’Asia, 97 voli diretti, 77 aeroporti internazionali e 8 hub intercontinentali. Nel frattempo si continua a lavorare per dar seguito alla crescita dello scalo etneo: sono attualmente in corso i lavori di conversione dell’ex centro polifunzionale agroalimentare e turistico “Norma” in Terminal dedicato alle partenze, che sarà denominato C. Il nuovo terminal sarà ultimato entro giugno 2018, ospiterà i voli Schengen delle compagnie aeree low-cost. Passi avanti formali anche per il futuro terminal B: nei prossimi mesi verranno avviati i lavori di demolizione e smaltimento di arredi, finiture, divisori, infissi ed impianti presenti all’interno del terminale Morandi in disuso dal 2007. Ti potrebbe interessare: Aeroporto di Catania Fontanarossa | Storia e sviluppi futuri Aeroporto di Catania, 95 milioni di investimenti per il più grande scalo del Sud Aeroporto di Fontanarossa, primo passo verso la riqualificazione del Terminal Morandi Aeroporto di Catania, entro l’estate pronto il nuovo Terminal C L’aeroporto di Catania presenta l’estate 2018: 97 voli diretti, 77 aeroporti internazionali e 8 hub intercontinentali

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30 mar 2018

Aeroporto di Catania, crescono i viaggiatori stranieri nel periodo di Pasqua

di Roberto Lentini

Assaeroporti rende noti i dati del traffico degli aeroporti italiani relativo al mese di febbraio, confermando i dati positivi per l’aeroporto di Catania. A febbraio l'aeroporto di Catania cede la sesta posizione nazionale all'aeroporto di Bologna, ma questo dato non deve far preoccupare visto che gennaio e febbraio solitamente sono mesi "più calmi" per il nostro aeroporto, Di contro il traffico internazionale cresce più del traffico nazionale, segno che la destagionalizzazione del nostro aeroporto è ormai avviata. Ecco nel dettaglio il movimento passeggeri riferito al mese di febbraio: Fiumicino (Roma) con 2.573.853 passeggeri in transito e una crescita del 3,2% Malpensa (Varese) con 1.543.248 passeggeri in transito e una crescita del 13,9% Orio al Serio (Bergamo) con 851.561 passeggeri in transito e una crescita del 6,1% Linate (Milano) con 672.650 passeggeri in transito e una crescita negativa del -1,8% Tessera (Venezia) con 598.428 passeggeri in transito e una crescita del 5,9% Borgo Panigale (Bologna) con 542.952 passeggeri in transito e una crescita del 12,4% Fontanarossa (Catania) con 525.458 passeggeri in transito e una crescita del 9,9% Capodichino (Napoli) con 519.621 passeggeri in transito e una crescita del 41,5% Ciampino (Roma) con 430.617 passeggeri in transito e una crescita negativa del -3,9% Punta Raisi (Palermo) con 340.904 passeggeri in transito e una crescita del 22% Per l’aeroporto di Catania i 525.458 passeggeri in transito sono così suddivisi: 411.993 passeggeri su voli nazionali con una crescita del 7,5% 112.073 passeggeri su voli internazionali con una crescita del 19,1% 104.071 passeggeri su voli internazionali riferiti all’U.E. con una crescita del 15,2%. Ecco la classifica dei primi 10 aeroporti per movimenti di passeggeri riferiti ai primi due mesi del 2018: Roma Fiumicino con 5.208.104 passeggeri in transito e una crescita del 0,9% Milano Malpensa con 3.146.360 passeggeri in transito e una crescita del 12,2% Bergamo con 1.784.110 passeggeri in transito e una crescita del 7% Milano Linate con 1.343.563 passeggeri in transito e una crescita negativa del -3,8% Venezia con 1.165.116 passeggeri in transito e una crescita del 6% Bologna con 1.142.209 passeggeri in transito e una crescita del 11,7% Catania con 1.079.501 passeggeri in transito e una crescita del 9,4% Napoli con 1.051.928 passeggeri in transito e una crescita del 46,6% Roma Ciampino 896.682 in transito e una crescita negativa del -1,8% Palermo con 715.440 passeggeri in transito e una crescita del 21% Per il periodo di Pasqua è previsto un aumento delle presenze straniere nel nostro aeroporto, confermando i dati iniziali. Ci saranno 75.000 passeggeri stranieri in transito dal nostro aeroporto (+15,52% rispetto al 2017), ben 10 mila turisti in più rispetto allo scorso anno, quando furono 64.924. Crescono anche i viaggiatori provenienti dal territorio nazionale: ne sono attesi 130.000 (+7% rispetto al 2017, quando furono 121.406). I giorni più trafficati saranno il 29 e il 30 marzo con 108 aeromobili in movimento tra piazzale e pista e 31mila passeggeri in transito (di cui 17.000 passeggeri in arrivo per le vacanze di Pasqua). Il dato si ribalta nelle giornate del 3 e 4 aprile, quando sono previsti 105 voli in partenza e un flusso analogo di 31.000 passeggeri che rientrano o partono da Catania. Grande traffico anche nel giorno di Pasqua. Quest’anno la domenica di festa sarà particolarmente movimentata con 25.000 passeggeri in transito (+16% rispetto allo stesso giorno del 2017): numeri consistenti di passeggeri si registrano su voli internazionali, e fra questi le destinazioni extra UE da/per Istanbul, Tel Aviv, Casablanca e Mosca. Per tutta la settimana di Pasqua sono in programma 32 voli per Malta, 18 per Londra Gatwick, 12 per Parigi, Francoforte e Istanbul, 10 per Monaco, 8 per Varsavia, Ginevra e Bucarest, 7 per Manchester e Amsterdam. Comincia anche la stagione dei charter: sotto Pasqua si parte per Tel Aviv, Atene, Lisbona, Praga, Sofia e Madrid (ma queste due destinazioni sono già servite in maniera stabile a giorni alterni da compagnie low cost). Fra le nuove rotte della Summer 2018 debuttano sotto Pasqua il Parigi servito da Air France e Lione (Easyjet). Ti potrebbe interessare: Aeroporto di Catania Fontanarossa | Storia e sviluppi futuri Aeroporto di Catania, 95 milioni di investimenti per il più grande scalo del Sud Aeroporto di Fontanarossa, primo passo verso la riqualificazione del Terminal Morandi Aeroporto di Catania, entro l’estate pronto il nuovo Terminal C L’aeroporto di Catania presenta l’estate 2018: 97 voli diretti, 77 aeroporti internazionali e 8 hub intercontinentali

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07 feb 2018

La metropolitana nelle abitudini dei catanesi: sfiorati i 200 mila utenti per Sant’Agata

di Amedeo Paladino

Le festività di Sant'Agata sono ormai da anni un test importante per la metropolitana di Catania: ma quest'anno è stato boom di passeggeri nei tre giorni clou dei festeggiamenti. Secondo i dati diffusi da Ferrovia Circumetnea, infatti, a prendere la metro per raggiungere il centro storico di Catania in occasione delle festività agatine sono stati quasi duecentomila utenti nei giorni 3, 4 e 5 febbraio. Ferrovia Circumetnea ha diffuso i dati relativi all'affluenza e al servizio nei giorni 3, 4 e 5 febbraio: sono stati 197.400 i passeggeri e 56 le ore di servizio (52 nel 2017) della metropolitana di Catania, aperta con un orario di esercizio prolungato per l’occasione. La metro per Sant'Agata era stata ben pubblicizzata dall'azienda e i cittadini sono stati ulteriormente incentivati all'utilizzo del servizio dall'emissione di un apposito titolo di viaggio, l’Agata Ticket, un biglietto integrato dal costo di 4 euro per tre giorni che ha consentito anche l’utilizzo dei parcheggi scambiatori Milo e Santa Sofia nonché del Metro Shuttle. I catanesi hanno risposto con entusiasmo, cogliendo l’occasione di potersi recare in centro senza dover utilizzare il mezzo privato, contribuendo al minor inquinamento atmosferico e senza subire stress da traffico e parcheggio. Un risultato che raddoppia quello dell'anno scorso quando gli utilizzatori del servizio furono "solamente" 90 mila, un dato che allora fu sorprendente, ma che oggi alla luce dei quasi 200 mila utenti, dimostra come il potenziale dell'infrastruttura si stia finalmente esprimendo. La fiducia dei cittadini nei confronti della metropolitana è aumentata esponenzialmente: basti rapportare i numeri registrati durante le festività agatine ai dati ufficiali del 2016: se prima la metro contava circa 600 mila utenti all’anno, durante i 3 giorni della festa di Sant’Agata il numero di utenti è stato pari a un terzo di quelli registrati in un intero anno. Ferrovia Circumetnea si è preparata con largo anticipo al preventivato notevole afflusso di utenti: l'anno scorso presso il capolinea sud costituito dalla stazione Stesicoro, la banchina pari del piano binari, essendo l’unica ad essere utilizzata presso tale stazione, risultò spesso sovraffollata, con forti disagi per l’entrata e l’uscita dal treno, ma anche con rallentamenti ai tornelli e agli ingressi. Pertanto FCE già nel mese di dicembre, aveva approntato una grande pedana di collegamento con la banchina nord, in modo da separare i flussi di passeggeri in entrata/uscita dal treno. Ferrovia Circumetnea ha posto l'attenzione su alcuni aspetti che l'anno scorso, durante i festeggiamenti di Sant'Agata, avevano provocato disservizi: gli addetti dell'azienda posizionati al piano mezzanino hanno agevolato l'ingresso degli utenti, garantendo il corretto funzionamento delle obliteratrici (presenti in maggior numero) e delle emittitrici self service; anche le scale mobili non hanno registrato problemi al contrario dell'anno scorso. Purtroppo non sono mancati alcuni disagi: nonostante il miglioramento della frequenza portata fino a 8 minuti grazie all'impiego di 5 treni, già dal pomeriggio di giorno 3, molti utenti hanno dovuto "saltare" alcune corse per l'impossibilità di salire sui treni già stracolmi fin dal capolinea nord di Nesima. Alcuni disservizi si sono verificati al termine dei tradizionali fuochi "da sira o tri”, quando a causa di un guasto sulla linea, il servizio è stato sospeso, ma prontamente ripristinato dopo circa 20 minuti. L'azienda a questo proposito ha comunicato il dato relativo alle soppressione di corse: solo 8 corse su 713 effettuate, cioè l'1%, a conferma dell'efficienza che il servizio ha complessivamente registrato. Alla luce del grande numero di utenti utilizzatori del servizio, alcuni disagi sarebbero stati alleviati dall'utilizzo di almeno un treno a quattro casse, una conformazione che però non poteva essere adottata in quanto la nuova pedana di discesa a Stesicoro è dimensionata per treni a due casse. Il test si può dire esser stato superato. La metropolitana è ormai entrata nelle abitudini dei catanesi: a confermarlo sono i dati in progressivo miglioramento. Nel 2017 sono stati 3.417.000 gli utenti, con un incremento del 400% rispetto all'anno precedente, grazie alla messa in esercizio delle tratte Galatea-Stesicoro avvenuta a dicembre 2016  e Nesima-Borgo in primavera e complice anche il miglioramento complessivo del servizio, basti ricordare il Metro-Shuttle che ha esteso ancora di più il bacino di utenza dell'infrastruttura. Questi risultati lasciano ben sperare per il futuro dell’infrastruttura. Attualmente ci sono due cantieri in cui si lavora: Nesima-Monte Po e Stesicoro-Palestro. Per la prima tratta, la messa in esercizio è programmata entro la fine dell'estate di quest'anno, mentre in direzione sud il cantiere per portare la metro a Palestro entrerà a breve nel vivo. Quest'anno abbiamo voluto dare il nostro apporto, invogliando i cittadini all'utilizzo dei mezzi pubblici attraverso una campagna social sul nostro canale Instagram: in molti ci avete taggato nelle vostre stories (@mobilitacatania) e utilizzato l’hashtag #mobilitacatania, per condividere i vostri spostamenti in metro, bus e in treno per raggiungere il percorso Agatino in modo sostenibile: un piccolo esperimento che ha avuto il riscontro di tanti cittadini! Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania | Scheda dell’opera Quale futuro per la metropolitana di Catania? Da Misterbianco a Fontanarossa entro il 2024 Metro, ecco dove saranno le stazioni della nuova tratta Stesicoro-Palestro Metro, tratta Misterbianco-Paternò: ecco dove sorgeranno le stazioni Metropolitana Misterbianco-Paternò: potenzialità e scenari futuri per lo sviluppo del territorio  

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03 feb 2018

Aeroporto di Catania, per Sant’Agata aumentano i passeggeri

di Mobilita Catania

In occasione dell’edizione 2018 della festa di Sant’Agata, patrona della città di Catania, è stato realizzato un accordo con il Comitato dei festeggiamenti agatini che prevede la promozione congiunta della manifestazione all’interno del terminal dell’Aeroporto di Catania. “L’obiettivo – spiega la Presidente di SAC, Daniela Baglieri – è anche quello di supportare il turismo culturale e religioso. Per questo si è deciso di sostenere le attività di promozione del Comitato dei festeggiamenti di quella che è la terza festa al mondo, per partecipazione popolare. Celebrazione che ogni anno, grazie alle innumerevoli rotte offerte dall’Aeroporto di Catania e dalle compagnie partner, consente ai devoti di partecipare dal vivo a questo grande rito collettivo del mese di febbraio”. L’iniziativa, che ha preso il via nei giorni scorsi, è al suo debutto nello scalo etneo. Un grande pannello con il volto di Sant’Agata e la piazza Duomo gremita di fedeli e cittadini accoglie in area Arrivi tutti i passeggeri e gli accompagnatori ricordando, giorno per giorno, gli appuntamenti della festa. “E’ la prima volta – spiega Francesco Marano, presidente del Comitato dei festeggiamenti – che l’immagine e i contenuti della festa di Sant’Agata, fortemente identitari per generazioni di siciliani ormai residenti lontano dalla loro terra, sono presenti in aeroporto: un benvenuto nel nome della santa patrona e della festa più amata dai catanesi, apprezzata sempre di più anche da turisti italiani e stranieri”. Che la festa di Sant’Agata sia un forte richiamo turistico lo confermano i numeri che anche quest’anno si registreranno da oggi e fino al 7 febbraio: prevista una crescita di ben 7 mila passeggeri (ovvero +9%) rispetto al periodo analogo dello scorso anno. A fornire i dati è l’ufficio Analisi traffico di SAC che spiega come nel Ponte di Sant’Agata, i cinque giorni compresi fra sabato 3 febbraio e mercoledì 7, siano attesi 90.500 passeggeri in transito (lo scorso anno negli stessi giorni sono stati 83.163). La giornata con maggiore traffico è proprio quella di oggi, sabato 3 febbraio, che per tradizione vede l’inizio dei festeggiamenti per la Santa Patrona con il concerto serale in Piazza Duomo seguito dallo straordinario spettacolo dei fuochi d’artificio: oggi sono attesi circa 9.000 passeggeri (+12%). Altrettanti in partenza saranno spalmati tra giorno 6 e giorno 7 febbraio. Nel dettaglio, gli arrivi di oggi vedranno ben 2300 i viaggiatori provenienti da voli internazionali. Mentre quelli da voli nazionali saranno 6.700. “Numeri incoraggianti - commenta Nico Torrisi, AD di SAC - che confermano la grande attrattività di questa festa sotto il profilo turistico per la sua duplice anima: quella più propriamente religiosa e quella laica, legata ai riti della tradizione. Un appuntamento annuale che, adeguatamente promosso e messo a sistema, può garantire alla città di Catania una ulteriore occasione di sviluppo e di visibilità del proprio patrimonio monumentale, culturale e paesaggistico”.

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30 dic 2017

Assaeroporti, l’aeroporto di Catania a novembre si conferma sesto scalo nazionale per movimenti passeggeri

di Roberto Lentini

Assaeroporti rende noti i dati del traffico degli aeroporti italiani relativo al mese di novembre, confermando i dati positivi per l’aeroporto di Catania. L'aeroporto di Catania, per il mese di novembre, conferma la sesta posizione per movimento passeggeri e come la principale infrastruttura strategica per il territorio, motore dell’economia regionale e principale supporto al comparto turistico della Sicilia centro-orientale. Ecco nel dettaglio il movimento passeggeri riferito al mese di ottobre: Fiumicino (Roma) con 2.833.610 passeggeri in transito e una crescita negativa del -2,6% Malpensa (Varese) con 1.598.444 passeggeri in transito e una crescita del 11,0% Orio al Serio (Bergamo) con 898.234 passeggeri in transito e una crescita del 7,4% Tessera (Venezia) con 642.808 passeggeri in transito e una crescita del 6,8% Linate (Milano) con 725.254 passeggeri in transito e una crescita negativa del -4,7% Fontanarossa (Catania) con 591.881 passeggeri in transito e una crescita del 8,0% Capodichino (Napoli) con 588.494 passeggeri in transito e una crescita del 49,8% Borgo Panigale (Bologna) con 583.297 passeggeri in transito e una crescita del 5,4% Ciampino (Roma) con 477.260 passeggeri in transito e una crescita del 1,2% Punta Raisi (Palermo) con 416.002 passeggeri in transito e una crescita del 25,6% Per l’aeroporto di Catania i 591.881 passeggeri in transito sono così suddivisi: 466.745 passeggeri su voli nazionali con una crescita del 7,4% 124.685 passeggeri su voli internazionali con una crescita del 10,8% 115.337 passeggeri su voli internazionali riferiti all’U.E. con una crescita del 9,0%. Ecco la classifica dei primi 10 aeroporti per movimenti di passeggeri riferiti ai primi undici mesi del 2017: Roma Fiumicino con 38.181.791 passeggeri in transito e una crescita negativa del -1,7% Milano Malpensa con 20.508.212 passeggeri in transito e una crescita del 14,7% Bergamo con 11.416.802 passeggeri in transito e una crescita del 11,1% Venezia con 9.754.547 passeggeri in transito e una crescita del 8,0% Milano Linate con 8.842.576 passeggeri in transito e una crescita negativa del -0,9% Catania con 8.506.376 passeggeri in transito e una crescita del 16,1% Napoli con 7.981.293 passeggeri in transito e una crescita del 25,7% Bologna con 7.598.190 passeggeri in transito e una crescita del 6,5% Roma Ciampino 5.432.591 in transito e una crescita del  10,1% Palermo con 5.350.587 passeggeri in transito e una crescita del 7,7% Da registrare il traguardo raggiunto il 22 dicembre con la quota 9 milioni di passeggeri transitati nel corso dell’anno: confermando il ruolo dell’aeroporto di Catania, il maggiore del sud Italia, come infrastruttura strategica per il territorio, motore dell’economia regionale e principale supporto al comparto turistico della Sicilia centro-orientale. Inoltre tra il 21 dicembre e l’8 gennaio 2018, l’Ufficio Analisi Dati di SAC ha previsto un movimento complessivo di 406.914 passeggeri (+ 7,24 rispetto al periodo analogo del 2016, quando i transiti furono 379.424). Nel dettaglio: 304.914 si muovono da/per città italiane (+5,6%), mentre i restanti 102.000 sono diretti o provengono da destinazioni internazionali (+13,84).   Ti potrebbe interessare:   Aeroporto di Catania Fontanarossa | Storia e sviluppi futuri Aeroporto di Catania, 95 milioni di investimenti per il più grande scalo del Sud L’aeroporto di Catania si fa grande: aggiudicati i lavori per il nuovo terminal  

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18 dic 2017

Nel 2016 il traffico di Catania è costato 16 milioni di euro alle aziende

di Amedeo Paladino

Circa 63 milioni di Euro è il valore del tempo che si è perso nel 2016 a causa del traffico a Palermo, Messina e Catania, le 3 città siciliane più congestionate, in base ad una ricerca condotta da TomTom Telematics: il traffico congestionato ha incrementato mediamente il tempo di viaggio del 37%, pari a circa 33 minuti in più al giorno per veicolo. Secondo il TomTom Traffic Index Report, annuale rapporto che monitora la congestione stradale in 390 aree urbane sparse in 48 Paesi, il traffico ha causato un incremento del tempo complessivo di viaggio mediamente del 37%. Questo influisce sul tempo medio speso sulla strada di 33 minuti che, ai 65.8401 veicoli industriali (leggeri e pesanti) guidati nelle 3 città, costano rispettivamente 4,82€ al giorno a Palermo, 4,20€ al giorno a Messina e 3,22€ al giorno a Catania. Se poniamo la lente di ingrandimento su Palermo, Catania e Messina, queste città hanno visto peggiorare la situazione rispetto all’anno precedente. Nelle 3 città oggetto dello studio, i dati complessivi evidenziano nel 2016 un incremento medio delle percorrenze del 3% rispetto al 2015. L’analisi evidenzia che il guidatore catanese trascorre ogni giorno mediamente 26 minuti fermo nel traffico, restando “imbottigliato” 101 ore l’anno. Una situazione grave fotografata anche dall’Università di Catania attraverso i sensori collocati nelle strade principali: in un giorno feriale medio 300mila veicoli entrano in città, dei quali il 68% automobili, il 5% motocicli, il 14% veicoli commerciali leggeri, l’8% veicoli commerciali pesanti, il 5% autobus, circa 600.000 spostamenti al giorno sono invece interni al perimetro cittadino. Secondo la ricerca condotta da TomTom Telematics il costo sostenuto dalle aziende a Catania per il tempo perso a causa del traffico è di 16 milioni di euro, ma questo è solo uno degli aspetti negativi derivanti da una mobilità inefficiente: il traffico produce anche altre esternalità incidentalità, costi sostenuti dal singolo e dalla collettività, inquinamento atmosferico ed acustico, cambiamento climatico. «In confronto a 9 anni fa, nelle 3 città siciliane oggetto della ricerca, mediamente il livello di traffico è aumentato,» spiega Marco Federzoni, Sales Director di TomTom Telematics Italia, «Nelle città di Palermo, Catania e Messina si registrano dati davvero preoccupanti. L’esigenza primaria è quella di superare la sfida del traffico, per tornare a essere padroni delle ore lavorative sprecate.» Federzoni prosegue «Restare bloccati nel traffico fa lievitare i costi per ogni singolo driver e incide in maniera evidente sia sull’efficienza del servizio fornito ai clienti che sulla produttività dei lavoratori. Si arricchisce sempre più la letteratura sul traffico e sugli effetti negativi derivanti da un'inefficiente mobilità: è opportuno quindi programmare e implementare un pacchetto di misure integrate che perseguano l’obiettivo di diminuire gli spostamenti in auto. A questo proposito vi consigliamo la lettura dei nostri approfondimenti:  Una cura dimagrante per la città di Catania: il traffico perennemente sull’orlo della crisi Traffico, inquinamento e il futuro della mobilità di Catania: alcune domande al professore Inturri Il calcolo effettuato da TomTomTelematics: 1 In base ai dati dell’ACI, 65.840 sono i veicoli industriali (leggeri e pesanti) registrati nel 2016 nelle città di Palermo,Catania e Messina. I calcoli sono stati effettuati da TomTom Telematics. 2 Media dei costo giornaliero per veicolo commerciale delle città comprese nell’analisi. Per ogni città è stato effettuato il seguente calcolo: numero minuti persi nel traffico ÷ 60 minuti = numero ore x 7,42 € (paga minima oraria del CCNL Logistica, Trasporto Merci e Spedizione: paga mensile minima CCNL Trasporto Merci 1.246,35 € ÷ L'importo della retribuzione oraria si ottiene dividendo l'importo della retribuzione mensile per il divisore convenzionale 168) = costo del tempo perso nel traffico in Euro. I calcoli sono stati effettuati da TomTom Telematics.  

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15 dic 2017

Aeroporto di Catania, più di 400 mila passeggeri per le festività natalizie: crescita dei voli internazionali e dei charter

di Mobilita Catania

Dopo i risultati positivi del Ponte dell'Immacolata, con 78.044 viaggiatori in transito dall'aeroporto di Catania, Sac informa che saranno circa 407mila i passeggeri in transito dallo scalo etneo fra Natale e la Befana, ovvero nelle due settimane che abbracciano le festività natalizie, periodo in cui lo scalo raggiungerà anche lo storico record di 9 milioni di utenti lungo il 2017. Fra il 21 dicembre e l'8 gennaio 2018, infatti, l'Ufficio Analisi Dati di SAC ha previsto un movimento complessivo di 406.914 passeggeri (+ 7,24 rispetto al periodo analogo del 2016, quando i transiti furono 379.424). Nel dettaglio: 304.914 si muovono da/per città italiane (+5,6%), mentre i restanti 102.000 sono diretti o provengono da destinazioni internazionali (+13,84). Di particolare rilievo il dato relativo alle partenze che vede 208.475 passeggeri (+9,15%) pronti a decollare da Catania: una quota superiore, complessivamente, rispetto agli arrivi che si fermeranno invece a 198.439 (+5,3). Percentuali ancora più soddisfacenti, con sviluppi a due cifre, emergono poi dall'analisi delle rotte internazionali che in questa ultima porzione del 2017 registrano numeri significativi di viaggiatori in transito a Catania Fontanarossa e diretti o provenienti dalle maggiori città d'Europa: + 15% nelle partenze, + 13% negli arrivi. Le giornate con il maggior picco di traffico a Fontanarossa saranno quelle di venerdì 22 dicembre (190 voli e 26.489 passeggeri) e di mercoledì 3 gennaio (185 voli e 27.037 passeggeri). Ma in generale, per tutto il periodo preso in esame, le fasce orarie critiche saranno quelle comprese fra 8-9 e 15-16 per le Partenze; 15-16 e 21-22 per gli Arrivi: SAC, gestore dello scalo etneo, raccomanda ai passeggeri di recarsi in aeroporto con sufficiente anticipo, ovvero almeno due ore prima dell'orario del volo indicato sul biglietto per consentire lo svolgimento di tutte le necessarie operazioni (eventuali check-in, consegna eventuali bagagli da stiva ai banchi drop-off, controlli di sicurezza) precedenti all'imbarco. Nico Torrisi, Amministratore Delegato SAC: "Crescono le partenze sotto Natale da Catania e crescono, soprattutto, i movimenti da/per l'estero: un segmento, quello del mercato internazionale, al quale SAC ha dedicato grande attenzione in questo anno che va a concludersi, mettendo in atto politiche commerciali mirate sia a implementare il ventaglio di collegamenti con voli diretti, sia ad arricchire il portfolio delle compagnie aeree, così da offrire ai passeggeri una maggiore possibilità di scelta. Tra Natale e la Befana, secondo le nostre rilevazioni, saranno 102mila i viaggiatori stranieri che giungeranno in Sicilia: e siamo certi che, oltre alla quota significativa degli emigrati che rientrano per le feste, arriveranno migliaia di turisti grazie a vecchi e nuovi collegamenti, in quest'ultimo caso penso alla Russia e al Marocco, sinora non presenti in questo periodo dell'anno". Dei 406.914 passeggeri in transito a Fontanarossa nel periodo preso in esame (21/12-08/01), 304.914 si muovono da/per città italiane (+5,6%), mentre i restanti 102.000 sono diretti o provengono da destinazioni internazionali (+13,84). Tra i passeggeri in partenza (208.475) la quota di coloro che sono diretti all'estero (52.000) cresce del 15%. Coloro che invece atterreranno in altre città italiane (156.475) aumentano del 7,2%. Simmetricamente, i 198.439 Arrivi sono costituiti da 50.000 viaggiatori provenienti da rotte internazionali (+13,40%) e da altri 148.439 da aeroporti italiani (+2,85%). Le rotte: in queste festività natalizie 2017 cresce in maniera considerevole (+53%) il mercato internazionale con l'Europa dell'Est dove figurano, con 10 voli ciascuno, la Russia con Mosca e la Polonia con Katowice: destinazioni assenti lo scorso anno e che hanno registrato importanti flussi di passeggeri lungo la summer del 2017. In cima alla lista è Bucarest (44 voli tra arrivi e partenze), seguita da Istanbul (38), Budapest (20), Sofia (14). Europa Centro Ovest. Malta resta al top delle preferenze con 108 voli nel periodo in esame. Seguono altre destinazioni europee fra cui spicca Barcellona, che ha implementato il numero di voli (i 28 del 2016 sono diventati 38); Parigi con 26; Ginevra e Francoforte con 24 voli ciascuno (ma la città tedesca è al suo debutto a Catania nel periodo di Natale); Stoccarda, Zurigo e Amsterdam sono collegate a Fontanarossa da 22 voli; Londra ne riunisce 36 fra gli scali di Gatwick e Luton; Madrid ha 18 voli. Ragionando in termini di macroaree, Germania e Svizzera rappresentano insieme il 35% del traffico internazionale a Fontanarossa: collegamenti strategici per la comunità degli italiani residenti all'estero per ragioni di lavoro e che, in particolare sotto le feste, possono contare su voli diretti per raggiungere le proprie famiglie d'origine. Charter. Con +28,6% di traffico tra Natale, Capodanno e la Befana quello dei charter è il segmento che, in assoluto, registra la maggiore percentuale di crescita a Fontanarossa in questa ultima parte dell'anno, da sempre prediletta per brevi viaggi all'estero. Si parte per Barcellona (Spagna), Sofia (Bulgaria), Jebel Ali (Emirati Arabi Uniti) e per Atene (Grecia). Voli nazionali. Sul fronte dei voli nazionali crescono i collegamenti tra Catania e Roma Fiumicino, peraltro la rotta italiana in assoluto più trafficata: 301 movimenti aerei in partenza e altrettanti in arrivo (nel 2016 erano 292); quasi raddoppiano i collegamenti con Napoli (70 da 39); e aumentano anche Verona (66 contro 55 del 2016) e Venezia (56 rispetto ai 50 dello scorso anno). foto di copertina: Catania Airport [instagram] Ti potrebbe interessare: Aeroporto di Catania Fontanarossa | Storia e sviluppi futuri Aeroporto di Catania, 95 milioni di investimenti per il più grande scalo del Sud L’aeroporto di Catania si fa grande: aggiudicati i lavori per il nuovo terminal

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