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21 giu 2016

Ferrovia Circumetnea, continuano le corse di prova per altri due nuovi treni Vulcano

di Vincenzo La Rosa

Da circa un mese il primo nuovo treno "DMU 001" della Ferrovia Circumetnea, consegnato all'inizio dello scorso mese di dicembre, effettua quotidianamente le sue corse. Nel frattempo, alternandosi, continuano le corse di prova per gli altri due treni, ossia il DMU 002 ed il DMU 003. Il treno in prova di turno inizia la sua corsa di mattina, arrivando fino alla stazione di Randazzo. Durante il viaggio di ritorno, a Misterbianco, incrocia sempre  il treno 25, il cui servizio attualmente è svolto dal DMU 001. Nella foto il treno in servizio (a sinistra) durante l'incrocio con il treno in prova (a destra). Si rimane in attesa del DMU 004, il quarto e ultimo treno in consegna di questo lotto. Ti potrebbero interessare: La storia dei treni della Ferrovia Circumetnea: da 120 anni attorno all’Etna VIDEO | Ferrovia Circumetnea: dentro “Vulcano” per il suo storico primo viaggio

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07 apr 2016

Il “Treno dei Vini dell’Etna” parte il 30 aprile | Programma, date e prezzi

di Roberto Lentini

Come Mobilita Catania aveva anticipato in quest'articolo il 30 Aprile parte il "Treno dei Vini dell’Etna", un tour unico e  affascinante alle pendici del nostro vulcano. A bordo del treno storico della Ferrovia Circumetnea, l’Aln 56, si percorreranno le pendici dell’Etna, per inoltrarsi poi, con il Wine Bus, nelle "Strade del Vino dell’Etna" e scoprire le più belle cantine dell’Etna. A bordo del treno, che percorre da centovent’anni questi luoghi, si viaggerà al ritmo della “muntagna”, per capire gli ingredienti che danno vita alla vocazione vitivinicola di questa terra: luce, lava, sole, mare, la passione e le contraddizioni della gente che la abita. Scesi dal treno a Randazzo, si salirà a bordo del Wine Bus “hop-on hop-off”, che vi porterà in alcune tra le più belle cantine etnee e si potrà salire e scendere ad ogni fermata, (il Wine Bus passerà ogni due ore da tutte le fermate), visitare le cantine e consumare la degustazione. Si potrà scegliere dove fermarsi per il pranzo, se in una delle cantine che offrono anche la ristorazione, o presso uno dei numerosi e tipici ristoranti presenti nei borghi percorsi dal Wine Bus. I biglietti del tour "Il Treno dei Vini dell’Etna", al prezzo di € 23,00, si possono acquistare: a bordo del treno della Ferrovia Circumetnea, a bordo del Wine Bus “hop-on hop-off”, nel punto informativo della Strada del Vino dell’Etna di Piedimonte Etneo, in tutte le rivendite che espongono il marchio “Around Etna”, presso tutte le stazioni FCE. Il biglietto comprende il percorso in treno, il Wine Bus e un coupon da presentare al momento dell’acquisto della degustazione. È possibile acquistare la degustazione presentando il coupon compreso nel biglietto del tour, presso le enoteche e le cantine indicate tra le attrattive delle località, al costo di € 12,00. L’acquisto del biglietto del tour non comprende né rende obbligatorio l’acquisto della degustazione. Ecco il programma dettagliato: PARTENZA 9.10/11.25* Partenze da Riposto a bordo del Treno dei Vini dell’Etna della Ferrovia Circumetnea. 9.34/11.49* Fino a settembre il treno partirà da Piedimonte Etneo anziché da Riposto. (Sarà garantito comunque, per chi lo preferisca, il transfert gratuito da Riposto a Piedimonte Etneo, tramite servizio bus FCE, agli orari indicati in tabella) 10.20 Arrivo a Randazzo. 10.40 Partenza del Wine Bus da Randazzo. Il Wine Bus “hop-on hop-off” partirà ogni due ore attraversando tutte le località del tour. 17.15 Partenza da Randazzo, per il rientro dei viaggiatori, a bordo del Treno dei Vini dell’Etna. RIENTRO 18.24 Arrivo del treno a Riposto e fine del tour. 18.02 Fino a settembre il treno arriverà a Piedimonte Etneo anziché a Riposto. (Sarà garantito comunque, per chi lo preferisca, il transfert gratuito da Piedimonte Etneo a Riposto, tramite servizio bus FCE, agli orari indicati in tabella) * Le partenze delle 11.25 e 11.49 saranno disponibili a partire dal 15 giugno.  Il Tour "Il Treno dei Vini dell’Etna" è offerto dalla sinergia tra la Ferrovia Circumetnea, l’Associazione Strada del Vino dell’Etna e il G.A.L. Terre dell’Etna e dell’Alcantara, in partnership con il Parco dell’Etna e il Parco Fluviale dell’Alcantara, con il patrocinio dell’Assessorato Regionale Turismo, Sport e Spettacolo e del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali. Per informazioni: Ferrovia Circumetnea Via Caronda, 352/A - 95128 Catania Tel. +39 095 54 12 50 www.circumetnea.it info@circumetnea.it facebook.com/circumetnea.metro   Associazione “Strada del Vino dell’Etna” Via Mazzini, 5 - 95017 Piedimonte Etneo (CT) Tel. +39 349 924 4672 www.stradadelvinodelletna.it info@stradadelvinodelletna.it facebook.com/strada.delvinodelletna   G.A.L. Terre dell’Etna e dell’Alcantara Via dei Caduti, 3 – 95036 Randazzo (CT) Tel. +39 095 799 22 30 +39 342 154 8124 www.galetnaalcantara.it galetna-alcantara@libero.it facebook.com/gal.etnaalcantara   Ti potrebbero interessare:  La storia dei treni della Ferrovia Circumetnea: da 120 anni attorno all’Etna “La via dei Castelli dell’Etna”: l’itinerario sui binari della circum in programmazione Due nuovi percorsi eno-gastronomici sull’Etna: Il “Water Tour” e il "Fire Tour" Il “maggio dei libri” con la littorina della Ferrovia Circumetnea

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05 gen 2016

Mobilità e spazi pubblici: dalla A alla Z le sfide di Catania per il 2016

di Andrea Tartaglia

In tema di mobilità, spazi pubblici, infrastrutture, sono tante le aspettative della città di Catania per il nuovo anno che è appena cominciato. Ecco tutti i temi caldi, dalla A alla Z: per ciascun caso sono attese importanti novità o, in alcuni di essi, momenti decisivi, vedi la tanto attesa inaugurazione dell'estensione della metropolitana. A come Autobus e Amt L'azienda metropolitana trasporti è in difficoltà e vanta notevoli crediti nei confronti della Regione Siciliana che, però, non è nelle condizioni di potere elargire quanto dovuto. Ciò nonostante continua l'ammodernamento della rete che nell'ultimo anno, dopo l'Alibus, ha visto nascere una nuova linea importante come il Librino Express, mentre il 2-5 notturno si è trasformato nel gratuito MovidaBus. Nel frattempo, in città, continua l'installazione di nuove paline elettroniche per la segnalazione dei tempi di attesa alle fermate, ma la nuova importante novità potrebbe essere una nuova linea di Brt: ad oggi funziona solo la linea 1 del sistema di Bus Rapid Transit ed è senza dubbio la linea più efficiente dell'intera rete. Auspicabile e, sulla carta, programmato, proseguire su questa strada: il prossimo Brt potrebbe essere quello di collegamento tra il parcheggio scambiatore di Nesima e il centro, passando per l'asse dei viali. Ma A sta anche per Aeroporto: lo scalo di Fontanarossa, che ha chiuso il 2015 superando i 7 milioni di passeggeri, mantenendo il primato non solo della Sicilia ma dell'intero Mezzogiorno d'Italia, ha in programma l'imminente apertura del nuovo parcheggio multipiano P4 e, soprattutto, l'inizio dei lavori di ristrutturazione dell'ex terminal Morandi per poter ampliare la propria capacità. B come Biciclette e Bike Sharing Il 2015 è stato deludente: nessuna nuova pista ciclabile e il Bike Sharing del porto, con le stazioni già installate dentro e attorno lo scalo marittimo, non è mai entrato in funzione. Ripartire da qui, dunque, è d'obbligo, idealmente integrando il sistema portuale con uno più esteso nel territorio comunale. Nel frattempo va registrata la gara per la realizzazione di due nuove piste ciclabili al lungomare e tra il porto e il viale Presidente Kennedy: già esitata, al momento si attende la pronuncia del Tar in merito a un ricorso che è stato presentato. C come Corso Martiri della Libertà Si tratta di un'opera importante che, oltre ai nuovi volumi all'insegna dell'architettura contemporanea, darà al centro di Catania nuove aree pedonali e ciclabili e significative superfici di nuovo verde pubblico. Il progetto dell'Arch. Mario Cucinella per la riqualificazione del grande asse viario che collega la stazione centrale al centro storico è pronto e i privati hanno dichiarato di mantenere l'interesse alto per la realizzazione dell'opera. La novità è che proprio negli ultimi giorni è giunto il parere positivo dell'Anac circa la procedura di affidamento diretto per i lavori, ciò potrà comportare tempi relativamente brevi nel prosieguo dell'iter burocratico. D come Decoro urbano Sotto quest'etichetta si può annoverare una molteplicità di aspetti, dallo stato della manutenzione degli spazi pubblici all'ordine in città che passa direttamente dalla civiltà dei suoi cittadini e dalla capacità di amministrazione e forze dell'ordine di far prevalere il rispetto delle regole. Dal traffico disordinato alla sporcizia e alla condotta dei cittadini (ma anche degli enti di controllo), tutto fa "decoro urbano", che non può certo limitarsi a materiali elementi di abbellimento sparsi qua e là (pur con la loro valenza). Salvo episodiche iniziative e puntuali luoghi della città, Catania non registra ancora i passi avanti che si attendono in tal senso e questa, forse, rappresenta una delle sfide più difficili per il 2016. E come EtnaRail Il progetto di metropolitana leggera su monorotaia per collegare il centro di Catania (nella fattispecie presso due stazioni della metropolitana) ai paesi pedemontani, è ancora allo stato embrionale e forse, anche per questo, visto come lontano e fantascientifico se non addirittura con incredulità e scetticismo. Certo è che ad oggi è l'unico progetto realmente approfondito e documentato per avvicinare i paesi della cintura metropolitana al capoluogo etneo e questa, insieme con la sua validità, è una buona ragione per sostenerlo. L'iter è appena all'inizio, il 2016 sarà l'anno utile per capire se si fa sul serio: molteplici gli enti e i soggetti coinvolti (comuni, Anas, Genio Civile, Università, Soprintendenza...), solo remando tutti nella stessa direzione questo progetto, ambizioso e che fa ampio ricorso all'energia rinnovabile (ancora con la E), potrà vedere la luce. F come Ferrovie ...che a Catania sono due: la locale Circumetnea e la nazionale dello Stato. La prima ha chiuso l'anno appena trascorso col botto: 120 anni di esercizio festeggiati con l'ammodernamento di 15 km di linea e con l'arrivo di materiale rotabile di ultima generazione in grado di garantire tempi migliori e confort d'alto livello. Un salto di qualità che sarà percepibile proprio nel 2016 con l'ingresso in esercizio dei nuovi mezzi, previsto entro febbraio. D'altra parte, le Ferrovie dello Stato hanno disatteso l'aspettativa di vedere la prima tranche di passante ferroviario aperto nel 2015: l'appuntamento con il servizio metropolitano e le nuove fermate di Ognina, Picanello ed Europa, non può che essere rinviato a quest'anno, sperando che sia la volta buona. - Le novità Ferrovia Circumetnea per il 2016: metro, circum e autolinee G come Geolocalizzazione Un termine ancora poco noto dalle nostre parti ma ormai consueto nelle moderne realtà di trasporto pubblico. Treni, autobus, metropolitane: per offrire all'utenza efficienza e conquistare nuovi aficionados, sapere con esattezza quando il mezzo pubblico passerà è divenuto imprescindibile. Ci sta provando l'Amt con le paline elettroniche (il cui numero nel territorio comunale è in aumento), ma il funzionamento non è ancora al top: non tutti i mezzi sono ancora geolocalizzati, non tutte le paline ricevono correttamente le informazioni. La strada, però, è quella giusta. Anche i nuovi mezzi della Fce sono dotati di sistemi di geolocalizzazione mentre con il rinnovo degli impianti tecnologici in atto nella metropolitana di Catania, le stazioni dell'underground catanese saranno dotate di monitor per fornire all'utenza queste basilari informazioni. H come High Capacity Transit Quello che ci si aspetta da metropolitana e passante ferroviario: alta capacità di trasporto pubblico. Solo con l'estensione della linea e l'apertura dell'infrastruttura, rispettivamente, potremo parlarne anche a Catania nell'ambito del trasporto pubblico locale. I come Isole ecologiche Ne sono attive solo due, una a Picanello e una in viale Tirreno: funzionano bene e i cittadini diligenti a farne uso non mancano ma conferire qui i rifiuti differenziati e/o ingombranti non è ancora entrato nelle abitudini di alcuni catanesi, che pure avrebbero l'incentivo di sconti sulle imposte comunali. Un terzo impianto, a Nesima, giace ancora abbandonato e vandalizzato. Proprio nei giorni scorsi è stato occupato da un gruppo di attivisti ma l'auspicio per il 2016 è che possa entrare in funzione con il ruolo per il quale è stato realizzato. I sta anche per Integrazione tariffaria: un concetto chiave alla base della buona mobilità e convenienza del trasporto pubblico locale. È già realtà col biglietto unico Amt-Fce, ma è migliorabile (manca la possibilità di sottoscrivere un unico abbonamento per metro e bus). Ci si augura, inoltre, di poter presto coinvolgere anche il passante ferroviario urbano ma, prima, dovrebbe aprire! L come Light rail e Lungomare Liberato Light Rail, ovvero ferrovia metropolitana leggera: quello che è già la Circumetnea, in superficie, e potrebbe essere un domani la monorotaia di EtnaRail. Un sistema adeguato rispetto alla domanda di TPL che varia man mano che ci si sposta nel territorio della vasta e popolosa città metropolitana etnea. Il 2015 ha già consacrato eventi nati grazie alla spinta dal basso come il Lungomare Liberato, promosso da alcune associazioni locali e accolto dall'amministrazione. Per il 2016 l'evento è stato già calendarizzato dal comune, rientrando a pieno titolo tra le iniziative consolidate diventate appuntamento tradizionale della città: inviso al principio, alla fine è riuscito a mettere tutti d'accordo. Ma il 2016, si vedrà, potrebbe essere determinante per capire se l'arteria parallela al lungomare, da viale Alcide de Gasperi a via Barraco sino a piazza Giorgio La Pira, potrà finalmente essere completata e così, fornendo una valida alternativa alla litoranea per i mezzi privati, permettere la contestuale realizzazione di una Ztl permanente sul fronte mare. M come Metropolitana I riflettori sono tutti puntati su quest'infrastruttura, perché il 2016 dev'essere l'anno della svolta. Dal 1999 non un metro in più di metro si è aggiunto ai 3,8 km esistenti e in funzione, troppo pochi perché il servizio possa essere realmente utile ed incisivo. Ma questi potranno più che raddoppiare: scongiurando ulteriori problemi (l'ultima tegola riguarda le note difficoltà giudiziarie della Tecnis), quest'anno la rete si potrà portare a 8,9 km con 12 stazioni a fronte delle 6 attuali, soprattutto collegando un'area semi-periferica (con le stazioni di Nesima e San Nullo) al centralissimo Corso Sicilia (con la stazione "Stesicoro"). Contestualmente si guarda, giustamente, già avanti: dovranno partire i lavori di ulteriori estensioni con la tratta Nesima-Monte Po e Stesicoro-Palestro, stavolta con l'obiettivo e la concreta speranza di non dovere aspettare altri 17 anni (!) per poter festeggiare l'ampliamento della rete. N come Navi da crociera, Nodo Gioeni Il Porto di Catania, rivalutato anche dall'azione pittorica di street artists sui suoi enormi silos, nel 2015 è finalmente tornato ad ospitare numerose navi da crociera: la città, per la sua economia e la sua immagine, ha bisogno di questo traffico. Il 2016 si preannuncia un anno caratterizzato da numerose presenze di croceristi in città, tra le maggiori degli ultimi anni. Per poter essere più attraente, però, deve migliorare la qualità dei servizi e combattere l'"altro" traffico, quello rumoroso e inquinante che penetra eccessivamente anche nel centro storico. E qui ci ricolleghiamo anche alla N di Nodo Gioeni: eliminato il pericolo (in caso di potente sisma, un evento atteso dalle nostre parti) dovuto alla presenza del vecchio cavalcavia, rimane un luogo di alta congestione veicolare nonché quasi precluso a pedoni e ciclisti. A farne le spese anche l'accessibilità al Parco Gioeni. Così non può rimanere: il comune ha annunciato interventi importanti, il 2016 ci darà la risposta. O come Occupazione da sistemi di mobilità Puntare su metodi di trasporto sempre più efficienti, tecnologici e capillari non significa soltanto offrire servizi migliori all'utenza, che resta l'obiettivo principale insieme con il decongestionamento del traffico e l'abbattimento del tasso d'inquinamento dell'aria. Significa anche generare nuovi posti di lavoro, sia diretti, per il controllo e la gestione dei sistemi, che indiretti: un centro storico libero dalle auto ma facilmente raggiungibile dai mezzi pubblici, ad esempio, risulta enormemente più attrattivo e a beneficiarne sono, oltre ai cittadini, tutte le attività commerciali ivi presenti. P come Passante Ferroviario, Parcheggi, Porto... La P è lettera iniziale che fa incetta di temi importanti. E non citiamo di nuovo le piste ciclabili già nominate, il Porta a porta che citeremo per la Raccolta differenziata e le Pedonalizzazioni di cui parleremo, per affinità, nel paragrafo dedicato alle Zone a traffico limitato. Del passante ferroviario abbiamo già detto in quanto Ferrovia, ma aggiungiamo un dettaglio importantissimo: nel 2016 dovranno porsi le basi concrete per la realizzazione della fondamentale fermata di Fontanarossa, essenziale sia per lo sviluppo dello scalo aereo che per la mobilità non solo metropolitana ma anche regionale.  Lontano dal centro storico devono invece sorgere parcheggi pertinenziali (che consentono, quando interrati, la riqualificazione della superficie a vantaggio dei pedoni e dei ciclisti) e quelli scambiatori, come quelli di Nesima e Fontanarossa, in grado di trasferire dal mezzo privato a quello pubblico una buona fetta di utenti della città. Fontanarossa è partito bene, grazie al collegamento shuttle con l'aeroporto e al passaggio di Alibus e Librino Express, Nesima invece arranca: ma con la metro e, magari, con una nuova linea di Brt le cose non potranno che cambiare in meglio. Al Porto, infine, non è andata benissimo con la nuova darsena, parzialmente chiusa per nuovi lavori di controllo e consolidamento. Si attende che possa essere pienamente utilizzata per poter consentire l'avvio di un altro sogno della città: connettere il porto alla città, senza barriere. Q come Qualità dell’aria e della vita Le due qualità vanno a braccetto: la seconda dipende anche dalla prima. Respirare aria inquinata fa male alla salute dai cittadini e anche a tutto ciò di inanimato che è raggiunto dai gas di scarico: vedi le facciate di palazzi e monumenti del centro storico, tanto per cominciare. Ormai è chiaro, ai più (ma non a tutti) che progresso e benessere non dipendono più dal motore. Non c'è solo Prodotto Interno Lordo, ma anche Felicità Interna Lorda: ed è perseguire questa che può innescare un circolo virtuoso in grado di risollevare le sorti della società. È un discorso che si può affrontare su scala globale, infatti, ma qui lo si vuole porre con Catania come scenario prescelto. A Grenoble, città francese gemellata con Catania, è partito uno straordinario esempio di car sharing con piccoli mezzi biposto a tre ruote, elettrici. Perché non prenderlo ad esempio? - Il rapporto Ecosistema Urbano: la situazione di Catania R come Raccolta Differenziata È già partita in due zone della città con il metodo del porta a porta che consente l'eliminazione degli antiigienici ed antiestetici cassonetti dalla strada. Con il nuovo contratto di servizio, il 2016 potrà essere l'anno dell'estensione a tutto il territorio comunale. Una svolta epocale per Catania e per le abitudini dei catanesi, sperando che si rivelino diligenti come gli abitanti del quartiere di Santa Maria Goretti, dove la sperimentazione ha condotto ottimi risultati. S come Street Control Annunciato come eccezionale metodo di lotta alla sosta selvaggia e a buona parte delle infrazioni del codice della strada, lo Street Control è entrato in funzione nel 2015 nelle strade catanesi. Il primo bilancio, però, è deludente: la media di 50 multe al giorno, duole rimarcarlo, è ridicola rispetto alle potenzialità che un sistema del genere offre. Non è un caso, infatti, che fino ad ora l'ordine delle strade cittadine non ne abbia beneficiato. Il 2016, quindi, si prospetta come il momento in cui la polizia municipale decida di fare sul serio e approfittare appieno di questo dispositivo che in molte altre città italiane ed europee funziona brillantemente. Viceversa, sarà una grande occasione persa. T come Trasporti pubblici e Tranvie A Catania c'è (quasi) tutto: l'aeroporto, il porto, le ferrovie statali e, a scala più propriamente cittadina, la rete di bus urbani, la metropolitana, l'imminente passante ferroviario, la Circumetnea, un progetto di monorotaia (EtnaRail): manca solo rispolverare il tram e si fa l'en plein. Al di là della battuta, le altre due grandi città dell'isola, Palermo e Messina, hanno fatto la coraggiosa scelta di rimettere le tranvie all'interno del sistema di trasporto pubblico locale. I risultati sembrano confortanti. A Catania il ritorno del tram era pure previsto, salvo poi ripiegare sul pur validissimo Brt: più economico ma anche più inquinante e con minore capacità di trasporto. Un tempo la rete tranviaria di Catania si estendeva dalla Plaia ad Acireale: sembra incredibile, ma purtroppo tutto quel sistema è stato smantellato nella frenetica conversione al bus ordinario che coinvolse quasi tutta l'Italia dopo la seconda guerra mondiale. E se ci si volesse riprovare? Con pochi, strategici chilometri di sede protetta (viene subito in mente l'asse dei viali), il sistema della mobilità cittadina, insieme con le altre opere in corso, potrebbe finalmente raggiungere livelli impensabili sino a qualche lustro fa. Tram o altro, resta da vedere: ma di qualsiasi mezzo parliamo, purché disponga di quanta maggiore sede protetta e sia il meno inquinante possibile, meglio potrà essere. U come Ufficio Traffico Urbano Un ufficio che, oltre che sula risoluzione del Nodo Gioeni, avrà da lavorare sull'apertura del sottopassaggio del nodo Giuffrida, che potrebbe decongestionare la zona di via Caronda alta e di viale Odorico da Pordenone (collegando l'area di Vulcania a quella di via Vagliasindi nord) e sulla graduale limitazione al traffico nel centro storico. Quest'ultimo aspetto, in particolare, può apparire impopolare ma non si può non guardare ai virtuosi esempi che ormai giungono da tutte le altre città europee paragonabili alla nostra realtà. V come Varchi di accesso Ci ricolleghiamo direttamente alle aree a traffico limitato: è importante incrementare e mettere in funzione i varchi di accesso alle stesse, perché l'esperienza insegna che un semplice cartello di divieto, a Catania, non sortisce alcun effetto significativo. Dissuasori e varchi di accesso telecontrollati sono la soluzione intelligente perché davvero si rispettino preziosi oasi di vivibilità (sulla carta) in città: San Giovanni li Cuti e l'area del Teatro Massimo Bellini potranno essere le prime a beneficiarne. Z come Zone a traffico limitato Sono poche, a Catania, e poco rispettate. Se a quest'ultimo aspetto può rispondere l'introduzione efficace di varchi di controllo dell'accesso funzionanti, all'incremento del loro numero deve concorrere una ferma presa di posizione da parte dell'amministrazione comunale: i segnali dell'anno appena trascorso sono stati poco incoraggianti. Si spera di riuscire a compiere quei passi avanti in tema di pedonalizzazioni che sono stati solo abbozzati nel 2015: piazza Federico di Svevia, via Dusmet (nel tratto che va dall'arcivescovado alla pescheria), piazza San Francesco d'Assisi, sono ancora strade e piazze inopinatamente aperte al traffico veicolare e quindi al disordine e ai gas di scarico, nonostante la valenza delle aree interessate e nonostante nel resto d'Europa sia ormai chiaro che in tessuti urbani del genere le pedonalizzazioni (o le Ztl) si trasformano ben presto in una risorsa piuttosto che nella minaccia che paventano, solitamente, gli esercenti interessati. Aggiungansi le varie vie Crociferi, Teatro Massimo, San Giovanni li Cuti, Zolfatai, le piazze Mario Cutelli, Vincenzo Bellini e perfino Duomo: aree pedonali o Zone a traffico limitato puntualmente invase da chi non potrebbe.

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23 dic 2015

Le novità Ferrovia Circumetnea per il 2016: metro, circum e autolinee

di Roberto Lentini

Con la presentazione dei nuovi treni Vulcano, coincidente con i 120 anni delle FCE,  si è pure parlato degli scenari futuri che  avrà la mobilità nell’area metropolitana catanese. Il parco autobus della FCE, che già nel 2014 era stato rinnovato con 39 nuovi bus, verrà ulteriormente integrato da altri 10 nuovi bus e diminuiranno quelli che entreranno in città preferendo a questi il trasporto su ferro. Per la fine del 2016  ci sarà quindi un riordino totale dei servizi su gommato sia nelle linee della FCE sia nelle linee dell’AMT, focalizzando tutto su due poli di scambio, Nesima e Sanzio. Con la messa in esercizio dei  nuovi treni “Vulcano” verrà intensificata la tratta Adrano-Nesima e con l’entrata in esercizio della metropolitana (scheda opera) verrà intensificata la tratta Nesima-Stesicoro. (cronoprogramma dei lavori) A Nesima si fermeranno inoltre i bus extraurbani della FCE e i bus dell’AMT (info parcheggio) e sarà quindi un polo per distribuire i pendolari, provenienti nella fascia ovest dell’area metropolitana, all’interno della città. Ci sarà pure un’integrazione tariffaria e un biglietto integrato tra i bus dell’AMT e i bus della ferrovia Circumetnea. Altra novità importante per la mobilità è il servizio della metropolitana che, in coincidenza con l'apertura delle nuove tratte, verrà esteso fino alle 22:00 con frequenze di circa 10 minuti compresa l'apertura domenicale. Di seguito le interviste al Commissario FCE Virginio Di Giambattista e al Direttore Generale Alessandro Di Graziano.

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19 dic 2015

FOTO | La Circumetnea festeggia 120 anni e presenta i nuovi Vulcano

di Andrea Tartaglia

Grande festa, oggi, presso la stazione di Catania Borgo della Circumetnea. La storica ferrovia ha festeggiato i 120 anni di esercizio presentando ai cittadini e alle autorità i nuovi arrivati, ovvero i tre nuovissimi treni DMU "Vulcano" arrivati nei giorni scorsi dalla Polonia, costruiti dalla Newag, così come già ampiamente documentato da catania.mobilita.org nelle scorse settimane. Il quarto treno, l'ultimo di questa commessa, arriverà entro le prime settimane del nuovo anno. "Vulcano" si posa per la prima volta sui binari | GUARDA IL VIDEO Presenti il commissario Virginio Di Giambattista, il direttore della Fce  Alessandro Di Graziano, il sindaco di Catania Enzo Bianco, l'assessore regionale al Turismo Anthony Barbagallo e il presidente della Newag Zbigniew Konieczek, l'occasione è stata spunto di nuove comunicazioni sul programma di sviluppo infrastrutturale della Circumetnea, sia per quanto riguarda il servizio di superficie che per quanto concerne la metropolitana sotterranea. Ad oggi, nonostante tutte le difficoltà, i tempi previsti dal cronoprogramma sono confermati: la metropolitana aprirà nel corso dell'estate del 2016 e ciò coinciderà con un riordino anche del servizio su gomma, con nuovi capilinea previsti presso i parcheggi scambiatori di Nesima e di Sanzio. Metropolitana di Catania | Scheda dell'opera A tal proposito, l'FCE ha comunicato che arriveranno 10 nuovi bus, mentre continua l'opera di restyling delle vecchie automotrici Ade: alle tre già ristrutturate e in uso, se ne aggiungerà una quarta che verrà impiegata prevalentemente per fini turistici. Ai quattro nuovi Vulcano, invece, si prevede di poterne affiancare altri nuovi tre o quattro nel corso del prossimo anno, in base alle risorse che verrano rese disponibili dalla Regione Siciliana. La festa è stata grande per tutti: numerosissimi i cittadini che hanno voluto assistere all'ingresso trionfale del nuovo treno in stazione, dove ha affiancato la storica littorina restaurata Aln 56 del 1937, in un'emozionante  immagine che ha mostrato insieme il passato e il futuro che, da oggi, è già presente. L'Arcivescovo di Catania Gristina ha benedetto il nuovo treno. I nuovi treni entreranno in servizio tra febbraio e marzo: l'FCE, infatti, ha deciso di prolungare i tempi di pre-esercizio in funzione delle particolari caratteristiche dei nuovi carrelli dei treni e per sondare meglio le effettive velocità commerciali, che si prevedono decisamente superiori alle attuali.  Viaggi più brevi e con maggior confort, dunque, per gli utenti della Circum. Ciascun treno può ospitare più di 100 passeggeri comodamente seduti, con una capacità massima di 190 passeggeri. La rivoluzione è cominciata, il 2016 sarà l'anno della svolta operativa della Circumetnea e, quindi, della mobilità della città metropolitana di Catania.

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16 dic 2015

Metropolitana, nuova tratta Nesima-Monte Po: allestiti i cantieri

di Andrea Tartaglia

Mentre procedono a pieno ritmo i lavori di completamento delle tratte Borgo-Nesima e Galatea-Stesicoro, la cui apertura è prevista per il 2016, vanno avanti anche le opere propedeutiche per l'avvio dei lavori sulle nuove, future estensioni della metropolitana di Catania: le tratte Fontana-Monte Po, in direzione Misterbianco, e Stesicoro-Palestro, in direzione aeroporto. Ci focalizziamo sulla prima, poiché su questo fronte appare ormai imminente l'avvio dei lavori, per i quali sono previsti 600 giorni. In Corso Carlo Marx, a Misterbianco, nei pressi della Torre Tabita, è stata pulita, recintata e attrezzata una vasta area per il cantiere. L'area è di proprietà della CMC di Ravenna (Cooperativa Muratori e Cementisti), ovvero l'impresa aggiudicataria di entrambi i nuovi lotti funzionali. Da qui entrerà la TBM per iniziare lo scavo del tunnel, che sarà più lungo di circa 30 metri rispetto alle previsioni iniziali proprio per sfruttare l'area di proprietà dell'impresa, che ha anche scelto la metodologia di scavo citata, ovvero l'impiego della "talpa". Tale metodologia, pur richiedendo un lavoro iniziale importante in termini di complessità e tempi di montaggio, permette uno scavo nel sottosuolo molto più rapido rispetto alle tecnologie tradizionali, utilizzate finora sia per la tratta già in esercizio (Borgo-Porto), sia per le tratte in fase di completamento (Borgo-Nesima e Galatea-Stesicoro). La tratta Nesima-Monte Po sarà lunga circa 1,7 km e collegherà la stazione di Nesima, quasi ultimata, a quella nuova di Monte Po (in realtà ricadente nel territorio di Misterbianco, ma con accessi anche dal territorio di Catania). In mezzo, la nuova stazione di viale Felice Fontana, nei pressi del nuovo ospedale Garibalidi, al quale sarà collegata attraverso un tunnel. L'inizio effettivo dei lavori è previsto entro i primi mesi del 2016 e la loro durata programmata è di 600 giorni, compresi armamento e finiture: senza intoppi, dunque, questa tratta potrà essere completata entro il 2017 e aperta al pubblico nel 2018. [Foto di copertina di Giuseppe Allegra]   Ti potrebbero interessare:  FOTO | Metro Nesima-Monte Po, consegnate le aree di cantiere: ecco come saranno le stazioni VIDEO | Nuove tratte metropolitana: come e dove verranno scavate

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14 dic 2015

VIDEO | Vulcano della Circumetnea: collaudi per il primo treno, arrivato ieri anche il secondo

di Mobilita Catania

Come testimonia il video che vi proponiamo dello youtuber The Railway Man, sono cominciati i collaudi e le verifiche della nuova unità DMU 001 della Circumetnea, ovvero il nuovo treno denominato "Vulcano". L'11 dicembre scorso è apparso in transito dalla stazione di Misterbianco ed è stato immortalato. Si può apprezzare subito la maggiore silenziosità del nuovo treno rispetto al materiale rotabile già in uso. Al suo interno appaiono ancora avvolti da cellophane protettivo i sedili. La Ferrovia Circumetnea conta di mettere il nuovo treno al servizio dei viaggiatori entro Natale. Nel frattempo, ieri sera, si sono svolte presso la stazione Borgo le operazioni di scarico delle due casse del secondo treno Newag; nei prossimi giorni arriveranno come trasporto eccezionale dalla Polonia i restanti due treni commissionati dalla Ferrovia Circumetnea per un importo complessivo di 13,4 milioni di euro. [la foto di copertina è dell'azienda Newag ed è tratta dal sito RK]

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