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08 set 2018

Fontanarossa record, estate strepitosa: quinto posto nazionale per traffico passeggeri

di Andrea Tartaglia

Poche settimane fa la notizia era che l'aeroporto di Catania perdeva la leadership del traffico passeggeri dell'Italia meridionale nel primo semestre 2018 appannaggio dell'aeroporto di Napoli Capodichino, piazzandosi così al settimo posto nazionale. Ma dopo la straordinaria performance del luglio scorso, Fontanarossa ha recuperato ben due posizioni su base annua, piazzandosi così al quinto posto nazionale per traffico passeggeri, contro-sorpassando Napoli e superando, per la prima volta, lo scalo milanese di Linate. Luglio da record all'aeroporto catanese di Fontanarossa: i passeggeri in transito dallo scalo etneo, infatti, sono stati ben 1.081.587, con un incremento rispetto allo stesso mese del 2017 del 6,8%, a fronte di 1.053.106 di Napoli (+5,2%) e "solo" 903.744 di Milano Linate (-5%). Alla luce di questi dati, forniti da Assaeroporti, questa è la nuova graduatoria nazionale dei primi dieci scali d'Italia, nel periodo gennaio-luglio 2018, per numero passeggeri:  Roma Fiumicino: 24.542.941 passeggeri in transito e una crescita del 4,5% Milano Malpensa: 13.910.860 passeggeri in transito e una crescita del 10,8% Bergamo Orio Al Serio: 7.428.797 passeggeri in transito e una crescita del 4,9% Venezia Tessera: 6.216.190 passeggeri in transito e una crescita del 7,5% Catania Fontanarossa: 5.539.928 passeggeri in transito e una crescita del 8,5% Napoli Capodichino: 5.528.502 passeggeri in transito e una crescita del 20,5% Milano Linate: 5.390.984 passeggeri in transito e una crescita negativa del -3,2% Bologna Borgo Panigale: 4.875.183 passeggeri in transito e una crescita del 4,5% Palermo Punta Raisi: 3.693.131 passeggeri in transito e una crescita del 16,2% Roma Ciampino: 3.394.977 passeggeri in transito e una crescita negativa del -1,5% Per Catania, in particolare, significativa la crescita dei transiti internazionali nel mese di luglio, con il gap tra nazionale e internazionale che si riduce. Sono stati rispettivamente, infatti, 615.669 passeggeri (con un incremento del 0,9%) e 461.546 (+15,3%). Dato incoraggiante verso il raggiungimento dell'obiettivo dichiarato dalla Sac, che è avere quote di passeggeri nazionali e internazionali equivalenti, naturalmente senza decrementi. I numeri record registrati nei mesi di luglio e agosto sono stati favoriti dalla sempre migliore offerta delle compagnie aeree: sono infatti 31 Paesi stranieri collegati con Catania dall’Europa, dall’Africa e dall’Asia, 97 voli diretti, 77 aeroporti internazionali, 8 hub intercontinentali e 7 nuovissime rotte come Dubai, Norimberga, Tolosa, Nantes, Nizza, Bordeaux e Londra Southend cui si aggiungeranno Marrakech e Siviglia in autunno. Nonostante i limiti infrastrutturali, di cui ci siamo recentemente occupati nello stesso articolo dove registravamo il sorpasso ad opera di Napoli, Fontanarossa riesce dunque a rimanere, sgomitando, il principale scalo del Sud. Nello scorso mese di agosto, inoltre, lo scalo etneo ha registrato ben 1.089.777 passeggeri: mai così tanti in un solo mese e nuovo record mensile assoluto: straordinario banco di prova anche per il nuovo Terminal C che ha certamente contribuito a decongestionare il complesso aeroportuale. Ma terminal B e, soprattutto, nuova pista e collegamento ferroviario rimangono imprescindibili affinché il più importante aeroporto della Sicilia mantenga il suo ruolo da comprimario sulla scena nazionale. Ti potrebbe interessare: Aeroporto di Catania Fontanarossa | Storia e sviluppi futuri FOTO | L’aeroporto di Catania si fa grande: apre il nuovo Terminal C Aeroporto di Catania, 95 milioni di investimenti per il più grande scalo del Sud Aeroporto di Fontanarossa, primo passo verso la riqualificazione del Terminal Morandi L’aeroporto di Catania presenta l’estate 2018: 97 voli diretti, 77 aeroporti internazionali e 8 hub intercontinentali

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07 set 2018

Autostrada Catania-Siracusa: programmata la chiusura totale per verifica degli impianti tecnologici

di Mobilita Catania

Dopo le ispezioni di ieri notte e quella in programma per la notte di oggi, proseguiranno nelle prossime due settimane le verifiche periodiche sugli impianti tecnologici dell’autostrada Catania-Siracusa, messe in atto da parte della Direzione Ingegneria e Verifiche di Anas. L’autostrada Catania-Siracusa rimarrà chiusa, in entrambe le direzioni e per tutta la sua estensione, in fascia oraria compresa tra le ore 21 e le ore 6 del mattino successivo nelle notti comprese tra lunedì 10 e martedì 11, tra martedì 11 e mercoledì 12, tra lunedì 17 e martedì 18, tra martedì 18 e mercoledì 19 settembre. Durante gli orari di chiusura, tutti i veicoli potranno percorrere l’itinerario alternativo, costituito dalla strada statale 114 “Orientale Sicula” nel tratto compreso tra lo svincolo con la Tangenziale Ovest di Catania e lo svincolo di Augusta.

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07 set 2018

Un modello nuovo per cambiare Catania, la città delle auto

di Annamaria Pace

Solitamente ci viene raccomandata come più salubre una passeggiata in campagna, dove l'aria è pulita e le viste sono suggestive. Mentre camminare nelle città, specialmente nei quartieri periferici o industriali, è considerato meno alla moda. Ma se cammini a piedi avrai la fortuna di fare felici scoperte, oltre ad essere evidente che le città che incoraggiano il camminare sono meno inquinate, più belle e più interessanti. Una strada pedonale è una strada che probabilmente attirerà i bar e i caffè e altre cose che rendono una città degna di essere vissuta, cosa che non accadrà mai con una strada a doppia carreggiata destinata al traffico veicolare. Oggi più della metà della popolazione del pianeta vive nelle aree urbane e sempre più  persone migrano verso le proprie città, ciò genera sempre più problemi come la disuguaglianza sociale e le emissioni di carbonio. Si stima che il costo delle strade eccessivamente congestionate per l'economia della città è elevatissimo, nella città di New York ammonta a $ 20 miliardi all'anno, oltre al fatto che, con la crescita della quantità di auto, l'ambiente urbano diventa degradato per tutti. Così diventa necessaria una ri-progettazione fisica che trasformerà radicalmente le strade, dedicandole ai pedoni. L'idea ha due precedenti importanti: il woonerf olandese e il superblock di Barcellona. La strada condivisa o woonerf ha una superficie continua, evidenziata dalla segnalatica e da un pavimentazione uniforme, che spinge gli automobilisti a procedere ad una velocità, circa 9 km all'ora, uguale a quella dei pedoni che utilizzano lo stesso spazio. Barcellona sta portando avanti un esperimento radicale nel quale la griglia della città è trasformata in "superblocchi". Il progettista Salvador Rueda ha rilevato in una delle prime prove (implementate nel 2007) che il camminare e il ciclismo sono aumentati, mentre l'utilizzo delle auto è diminuito considerevolmente. Anche a New York, città con circa 8,538 milioni di abitanti, si intende riproporre per Manhattan uno schema simile in cui i veicoli avrebbero un traffico veicolare a senso unico, ad eccezione di alcune linee di autobus a due vie. Le strade secondarie sarebbero accessibili solo al traffico di quartiere e avrebbero un limite di velocità di 9 km all'ora. La congestione su queste strade verrebbe eliminata e il limite di bassa velocità ridurrebbe significativamente il rischio di collisioni per i pedoni. All'interno di questa configurazione di base, le mini-griglie funzionerebbero come piccoli quartieri di strade relativamente tranquille e sicure, circondate su quattro lati da strade trafficate.   Innanzitutto le corsie di parcheggio in strada verrebbero completamente rimosse in quanto le strade sono rivalutate come spazio pubblico, infatti dovrebbe sembrare chiaro  che sfruttare le strade come parcheggio dei veicoli non è il modo migliore di utilizzare una risorsa limitata quale è lo spazio pubblico. In secondo luogo tutte le arterie avrebbero delle piste ciclabili larghe tre metri, che nelle strade più larghe forniranno spazio per il traffico bidirezionale, mentre sulle strade più strette sarebbero unidirezionali con una larghezza ridotta della metà. Tutti gli elementi combinati, quali auto e bus corsie dedicate, piste ciclabili e spazi pedonali, occupano meno spazio rispetto ai lay-out esistenti. Così la città guadagnerebbe strade più larghe in cui lo spazio bonificato, potrebbe fornire nuovi servizi, come negozi pop-up, negozi per la vendita di cibo e di bevande, spazi di lavoro flessibili  oltre che  ospitare stazioni di ricarica, consegne o taxi. E se trasponessimo questo approccio su Catania? Per esempio intervenendo sull'isolato delimitato dall'ultimo tratto di viale Ionio, viale Africa e viale della Libertà accadrebbe che queste strade principali, che definiscono un'area di quartiere, sarebbero rimodulate a senso unico per il traffico veicolare (pubblico e privato) ad una sola corsia e che la sosta su strada sarebbe totalmente eliminata. Così i residenti beneficerebbero di un nuovo spazio pubblico aggiuntivo particolarmente flessibile. Se si estendesse questo modello su altre aree della città le scuole locali potrebbero avere uno spazio didattico all'aperto e usarlo anche per il coinvolgimento della comunità. Le strade possono diventare risorse reali per la città e i suoi abitanti. In futuro, dovrebbero funzionare come un'estensione della casa, della classe e del luogo di lavoro: un luogo con nuove opportunità di svago e scambio sociale, molte delle quali non sono ancora state concepite. Abbiamo solo bisogno di molta buona volontà affinché ciò accada. Link di riferimento: https://www.citylab.com/design/2018/08/rethinking-manhattans-grid/568486/ https://www.theguardian.com/commentisfree/2018/aug/21/urban-walking-save-humanity-understand-cities

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06 set 2018

Intesa Comune-Oda per garantire trasporto istituti a tutti i disabili

di Mobilita Catania

Sbocco positivo per potere assistere con mezzi dell’Oda e delle cooperative del privato sociale che si sono rese disponibili col Comune, tutti i 109 disabili che hanno necessità di essere trasportati negli istituti di cura. Lo rendono noto il sindaco Salvo Pogliese, l’assessore ai servizi sociali Giuseppe Lombardo e il direttore dell’Oda Santo Nicosia a conclusione di una serie di incontri che si sono rivelati proficui per superare ogni ostacolo burocratico e rispondere così concretamente ai disagi delle famiglie causate dalle note difficoltà economiche dell’istituto diocesano. “Nei giorni scorsi -ha spiegato il sindaco Salvo Pogliese- le famiglie hanno legittimamente protestato contro i vertici dell’Oda che non garantisce più il servizio di trasporto dei disabili per cui il Comune paga la retta. Ora finalmente grazie alla disponibilità della stessa Oda e all’impegno assiduo e concreto dell’assessore Giuseppe Lombardo nell’interesse delle famiglie dei disabili, siamo arrivati all’obiettivo auspicato di non fare mancare questo servizio ai disabili della nostra città”. Tre giorni fa in Municipio si è svolta riunione promossa dal sindaco Pogliese e dall’assessore Lombardo a cui hanno partecipato anche il direttore dell’Oda Santo Nicosia, una delegazione sindacale della Cgil e il presidente dell'associazione per disabili Come Ginestre Salvo Mirabella, in cui sono poste le basi per l’intesa siglata oggi: “Voglio ringraziare tutte le parti in causa -ha aggiunto l’assessore Lombardo- poichè ognuno per le rispettive comptenze ha permesso di chiudere la nuova intesa utile a dare adeguate risposte alle famiglie che hanno bisogno di questo servizio essenziale che ora finalmente sappiamo con certezza verrà garantito per tutte le 109 famiglie”.    

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05 set 2018

A 96 anni in volo con il velivolo P-72A del 41° Stormo di Sigonella

di Amedeo Paladino

Esaudito il desiderio del reduce Melino Barbagallo di volare anche con l’ultimo velivolo della specialità pattugliamento marittimo, da pochi anni al servizio dell’Aeronautica Militare. “Nel 1942 ero telegrafista a bordo del velivolo CANT Z 1700 in attività di bombardamento nel Canale di Sicilia. Dal 1953, trasferito all’87° Gruppo Volo dell’Aeronautica Militare che operava dall’Aeroporto di Catania, ho volato sul Helldiver S2C-5, sul Harpoon PV-2, sul Grumann S2F e infine, prima del mio congedo avvenuto nel 1979, anche sul velivolo BR-1150 Atlantic. Mi mancava di volare sull’ultimo velivolo del 41° Stormo e oggi, quasi all’età di 97 anni, ho finalmente realizzato il mio sogno; sono felicissimo; è stata un’esperienza magnifica così come tutta la mia carriera in Aeronautica Militare”. Queste le parole del Sottotenente in congedo Melino Barbagallo, arruolatosi in Aeronautica nel 1940, rivolte con emozione all’equipaggio del velivolo P-72A del 41° Stormo di Sigonella che lo ha condotto in volo durante una programmata missione addestrativa. L’arzillo vecchietto, membro dell’Associazione Arma Aeronautica di Catania, proprio durante una delle attività del sodalizio di cui fa parte, aveva espresso il desiderio di volare anche sul P-72A. L’iniziativa, accolta favorevolmente, ha permesso al reduce Barbagallo di visitare, mercoledì 29 agosto 2018, il 41° Stormo e l’Aeroporto di Sigonella e di essere poi accompagnato in volo dallo stesso Comandante della base siciliana, il Colonnello Pilota Francesco Frare. A seguito di un momento di raccoglimento ai piedi del Monumento dedicato ai Caduti dell’87° Gruppo Volo, di cui il Barbagallo faceva parte, la giornata trascorsa a Sigonella si è conclusa con la consegna all’Ospite del crest del 41° Stormo e di una litografica del velivolo P-72A in ricordo dell’evento. Il S.T. Melino Barbagallo è nato a Catania il 16 dicembre 1921. Nel 1940 si è arruolato in Aeronautica Militare. Nel 1942, dopo avere frequentato la scuola specialisti a Milano e Capodichino ed acquisito il brevetto di radiotelegrafista, è stato trasferito all’Aeroporto di Gela da dove ha partecipato a diverse missioni di guerra nel Mediterraneo a bordo del velivolo CANT Z 1700bis. Dopo la fine della guerra, ha frequentato a Scuola Specialisti AM di Caserta. Nel 1953, in qualità di radarista di bordo, è stato assegnato definitivamente all’87° Gruppo Volo - prima autonomo e dopo del 41° Stormo Antisom - operante dall’Aeroporto di Catania-Fontanarossa e volato, fino alla data del congedo nel 1979, diverse migliaia di ore di volo sui velivoli Helldiver S2C-5, Harpoon PV-2, Grumann S2F e BR-1150 Atlantic. Il 41° Stormo Antisom dell’AM di Sigonella, alle dipendenze dell’Ufficio dell’Ispettore dell’Aviazione per la Marina, è dotato di velivoli P-72A con i quali garantisce la propria missione primaria che consiste nel contrastare la minaccia navale e nel fornire il servizio di ricerca e soccorso in mare a lungo raggio, mantenendo sotto controllo, a protezione delle principali vie marittime, le unità navali potenzialmente ostili. Inoltre, assicura il controllo del traffico mercantile, nell’ambito delle operazioni contro il terrorismo internazionale ed il supporto alle attività volte al controllo dei flussi d’immigrazione clandestina dai quadranti meridionali del mediterraneo, garantendo la copertura di ampie zone di mare, con l’eventuale localizzazione di profughi in mare e l’allertamento degli organi preposti, compreso un primo intervento Search and Rescue (SAR) in caso di sinistro marittimo e naufragio degli stessi.

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01 set 2018

Cadono calcinacci dagli Archi della Marina: eseguita messa in sicurezza e riaperta Villa Pacini

di Mobilita Catania

Per motivi di sicurezza villa Pacini è stata provvisoriamente chiusa per consentire agli addetti di FS, proprietari dei manufatti, di effettuare le necessarie verifiche di stabilità e sicurezza degli archi della Marina. Nel tardo pomeriggio il giardino storico è stato riaperto a conclusione dei lavori di messa in sicurezza eseguiti da FS. Intorno alle ore 12,00, infatti, due parti di uno dei viadotti nei pressi della villa Pacini, sono caduti senza per fortuna causare danni alle persone. Sul posto sono prontamente intervenuti i vigili urbani in servizio alla pescheria che hanno delimitato l’area e interdetto il passaggio alle persone. Alle ore 18,30 è stata nuovamente aperta al pubblico villa Pacini dopo gli immediati lavori realizzati da una squadra di pronto intervento delle Ferrovie dello Stato che d’intesa coi tecnici comunali e l’assessore alla protezione civile Alessandro Porto, hanno messo in sicurezza nove viadotti degli Archi della marina potenzialmente a rischio caduta calcinacci. “Anche a nome a nome del sindaco Pogliese -ha detto l’assessore Porto- ringrazio le Fs e i loro tecnici per l’immediato intervento,  mostrando grande sensibilità per aver operato con massima tempestività consentendoci di riaprire villa Pacini in sicurezza e in tempi rapidissimi”.

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31 ago 2018

Metropolitana di Catania, a breve l’apertura domenicale e migliorie al servizio

di Andrea Tartaglia

Com'è noto, dallo scorso mese di luglio la metropolitana di Catania è interessata da lavori sulla linea e sui treni finalizzati a innalzarne il livello di sicurezza. Lavori che stanno generando qualche disagio, visto che hanno comportato una riduzione delle frequenze nella giornata di sabato e la chiusura serale anticipata nella stessa giornata. Ma i lavori stanno per volgere al termine e i benefici saranno presto realtà per i sempre più numerosi utenti della metro etnea. Mobilita Catania ha incontrato il Direttore d'Esercizio della Ferrovia Circumetnea, l'Ing. Sebastiano Gentile, per conoscere lo stato dell'arte delle opere in corso e in cosa consistono, nonché apprendere quali vantaggi porteranno all'utenza. L'occasione è stata utile per approfondire anche altre tematiche connesse con l'esercizio della metropolitana, come anticipato in questo articolo, e avere quindi un quadro complessivo del servizio che la metropolitana offrirà ai suoi utenti nel breve e medio termine, in alcuni casi già dal prossimo mese di ottobre. Buongiorno, Ingegnere. Sono in corso i lavori di "automazione" della linea metropolitana, che coinvolgono sia i treni che l’infrastruttura ferroviaria. In cosa consistono esattamente? Quando avranno termine? I lavori in questione sono scaturiti in base a diverse esigenze, sia per rispondere alle più recenti norme in tema di sicurezza e circolazione ferroviaria, sia per una ferma volontà della Ferrovia Circumetnea di migliorare sempre di più e innalzare ai massimi livelli la sicurezza dell'infrastruttura, che già oggi è comunque garantita, naturalmente. Si tratta di un sistema di controllo di vigilanza attiva a bordo che va oltre l'intervento umano da parte dei macchinisti e di cui sono già dotati, ad esempio, i treni Vulcano del servizio di superficie. Questo sistema verifica continuamente l'efficienza del macchinista in cabina e, in caso di anomalie, attiva automaticamente un sistema di allarme fino, eventualmente, all'arresto autonomo del treno. I lavori sono pressoché ultimati e a breve si procederà alle necessarie verifiche. Se da un lato ciò servirà a garantire più sicurezza, dall'altro ciò permetterà anche un'ottimizzazione dell'impiego delle risorse umane, poiché non si renderà più necessaria la presenza in cabina di più di un macchinista. Oltre ai dispositivi a bordo, sono già stati installati lungo tutta la linea dei sensori di controllo (sistema "train stop") in grado di verificare il corretto rispetto della segnaletica ferroviaria da parte dei treni e di intervenire in caso di mancato rispetto. L’utenza della metropolitana, come prevedibile, è cresciuta moltissimo in meno di due anni. Insieme con l’utenza, aumentano anche le richieste della stessa: la più frequente è l’estensione dell’orario di esercizio nonché l'apertura di domenica. C’è già un’ipotesi di nuovi orari possibili? E a partire da quando? Siamo felici dell'aumento dell'utenza e consapevoli che a ciò corrisponda una crescente richiesta di servizi migliori. Per questo, innanzitutto, l'apertura domenicale sarà attuata con regolarità, com'è giusto che sia. Ciò verrà incontro anche alle esigenze di tanti studenti pendolari che raggiungono Catania già nella giornata di domenica in vista della settimana di lezioni. Il sabato sera sarà ripristinato l'orario di chiusura posticipato (al momento è anticipato alle 21:10 per via dei lavori sopra menzionati, ndr), e con ogni probabilità attueremo anche un'estensione dell'orario di esercizio anche negli altri giorni feriali, per esempio sino alle 22:00 -stiamo valutando- in modo da consentire anche a chi lavora negli esercizi commerciali in centro di fare uso della metropolitana dopo l'orario di chiusura dei negozi. Sono tutte modifiche progettate per essere attuate gradualmente a partire da ottobre. Per quanto riguarda l'utilizzo della metropolitana il sabato sera, ad ogni modo, è opportuno che questo sia incentivato da una politica della mobilità tale da disincentivare l'impiego del mezzo privato e in questo senso occorre la collaborazione di tutti. Attualmente la metropolitana di Catania dispone di otto automotrici a due casse. Di queste, quante sono funzionanti? È previsto un intervento di manutenzione tale da poter disporre, all’occorrenza, di tutti i treni? I treni sono già tutti funzionanti e vengono tutti impiegati a rotazione. Di questi, sull'infrastruttura ne sono presenti sempre cinque, quattro in uso per garantire la frequenza mattutina più uno di riserva, mentre i restanti si trovano in superficie, al Porto o al ricovero FS di piazza Europa, e sono sottoposti ad attività di manutenzione periodicamente.  Oltre all’orario di esercizio ampliato, ci si aspetta anche un miglioramento delle frequenze. Ciò dipende, evidentemente, anche dal numero di treni disponibili. Con il nuovo orario di esercizio è previsto un miglioramento della frequenza? Il quarto d’ora di attesa nel pomeriggio comincia a farsi sentire. Con l'attuale estensione della linea, la massima frequenza ottimale, oltre la quale si rischia di congestionare la linea in caso di grossi afflussi che rallentano i tempi di incarrozzamento, si ottiene con l'uso contemporaneo di cinque treni e una corsa ogni 6-7 minuti, come già attuato in occasione di eventi come Sant'Agata, per cui i treni a disposizione, per il momento, sono più che sufficienti. Per quanto riguarda il miglioramento delle frequenze, stiamo studiando la possibilità di inserire, nel breve termine, un'ulteriore fascia oraria pomeridiana in cui portare le frequenze ogni 10 minuti, come di mattina. La Fce ha in programma l’arrivo di ben ventisette nuovi treni, ciascuno composto da due casse. A che punto si è con le commesse? Una possibile stima della tempistica? Presto, ad ottobre, riceveremo le offerte per i primi dieci treni. L'aspetto molto positivo è che la prospettiva di ulteriori commesse sembra aver suscitato l'interesse anche delle principali aziende fornitrici di materiale rotabile a livello internazionale: parliamo di grandi aziende che solitamente non si muovono per piccole commesse, ma che in questo caso trovano la gara appetibile. Per poter vedere i primi nuovi treni in servizio, però, bisognerà "resistere" un paio d'anni, salvo imprevisti. Nelle more della realizzazione del passante ferroviario FS, che richiederà molti anni, è ipotizzabile la riattivazione della diramazione Galatea-Porto? Sarebbe attuabile un semplice servizio shuttle Porto-Galatea-Porto, con Galatea stazione di scambio, anche con frequenze ridotte rispetto alla tratta Monte Po-Stesicoro? La riapertura della fermata Porto rimane nei programmi della Ferrovia Circumetnea. Non potrà avvenire nel breve termine, però, anche perché si rendono necessari ulteriori interventi da effettuarsi sulla linea che potrebbero comportare pure la chiusura dell'intera linea metropolitana per qualche giorno. Questo significa, quindi, che lavori del genere non possono effettuarsi nel periodo invernale, quando la richiesta della metropolitana è maggiore e la sua chiusura comporterebbe maggiori disagi e quindi per quest'anno non interverremo. Attualmente stiamo studiando le soluzioni possibili per poter intervenire cercando di limitare il più possibile la chiusura temporanea della linea. Quanto all'ipotesi del collegamento Porto-Galatea-Porto, è effettivamente una delle possibili soluzioni allo studio. Nell’attesa dei nuovi treni, è possibile dotare gli attuali convogli M88 di annunci vocali di fermata nonché riattivare i display con l’indicazione delle stazioni e del lato di discesa? I mezzi Firema attualmente in uso saranno presto oggetto di "revamping". Con l'occasione saranno dotati degli annunci vocali di fermata ma anche di nuovi display interni ed esterni per l'informazione all'utenza. Si prevede di indicare i tempi di attesa nei display delle stazioni, che attualmente si limitano a indicare solo la frequenza? Sì, anche quest'intervento è previsto ma non nel breve termine, poiché comporta l'installazione di ulteriori impianti tecnologici per interfacciare linea e display. Questione di tempo. Le stazioni non dotate di display come Stesicoro, Milo, Cibali, San Nullo e Nesima, ne saranno provviste? E le nuove stazioni di Fontana e Monte Po? Sì, il programma dell'Azienda prevede che tutte le stazioni siano dotate di display di informazione al pubblico al piano binari e agiremo in tal senso. Intanto stiamo provvedendo ad installare nuovi totem con schermi tattili presso tutti i mezzanini delle stazioni, alcuni già operativi, di cui illustreremo a breve le specifiche tecniche e le modalità di utilizzo. Natale e Sant’Agata, ma anche alcuni eventi occasionali come lo Street Food Fest e il concerto di Carmen Consoli, hanno fatto registrare picchi di utenza in metro con la stazione di Stesicoro particolarmente congestionata. L’uso delle banchine separate ha agevolato la situazione. Si può ipotizzare che in queste occasioni si utilizzino anche treni a quattro casse? E quindi, provvisoriamente, di estendere la pedana di Stesicoro per tutta la lunghezza della stazione? L'attuale parco mezzi, limitato a otto treni a due casse ciascuno, scoraggia l'utilizzo di conformazioni a quattro casse. Quest'opzione sarà riconsiderata quando potremo disporre anche di nuovi treni, quindi per il momento si continuerà a intervenire, piuttosto, sulle frequenze mantenendo treni a due casse: in occasione dello Street Food Fest, ad esempio, abbiamo avuto un eccellente servizio con treni ogni sette minuti e nessun problema di congestione, con i flussi imponenti di utenza distribuiti abbastanza omogeneamente nell'arco delle giornate, treni frequenti e puntuali e utenza molto soddisfatta. Per Sant'Agata il discorso è diverso, perché ci sono picchi di pubblico in corrispondenza di momenti salienti della processione o in caso di improvvise, avverse condizioni meteorologiche e pertanto possono registrarsi anche code e attese in stazione perché l'afflusso non è distribuito omogeneamente nel tempo. Ma questo succede in tutte le metropolitane del mondo, in casi simili. La pedana di Stesicoro sicuramente è stata molto utile e lo sarà anche per la prossima edizione di Sant'Agata, ma non è possibile allungarla lungo tutto la banchina (per ospitare treni a quattro casse) per due motivi: uno è che in questo modo si mantiene la possibilità di usare la banchina nord, se dovesse rendersi necessario, permettendo a un altro treno a due casse di attestarsi lì. L'altro è che impedirebbe la manovra di scambio binario che avviene in prossimità della galleria di stazione. Qualche settimana di attesa, dunque, e per gli utenti della metropolitana di Catania i disagi patiti nel corso di quest'estate saranno ricompensati. Nel frattempo si lavora alacremente anche per lo sviluppo infrastrutturale: come Mobilita Catania ha reso noto gli scorsi giorni, procedono senza sosta i lavori di completamento delle due nuove stazioni della metropolitana di Fontana e Monte Po. Secondo il più recente cronoprogramma aggiornato, dovrebbero concludersi a marzo dell’anno prossimo, in modo tale da consentire l’esercizio e l’apertura al pubblico entro il successivo mese di giugno. Ti potrebbero interessare... Metropolitana di Catania | Scheda dell'opera Metro, entro il primo semestre 2019 l'apertura delle stazioni di Fontana e di Monte Po FOTO | Metropolitana, si lavora nel cantiere base della Palestro-Stesicoro: tunnel pronto a metà 2019 FOTO | Metropolitana di Catania, prende forma la nuova stazione “Fontana” FOTO | Dentro la stazione di Monte Po della metropolitana di Catania

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