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07 ago 2017

Lavori stradali in viale Africa il 7 e l’8 agosto operati da ferrovia Circumetnea

di Mobilita Catania

Interventi stradali per l'eliminazione di avvallamenti saranno eseguiti oggi, lunedì 7, e domani, martedì 8 agosto, nella carreggiata est di viale Africa. I lavori si svolgeranno a cura della Ferrovia Circumetnea e avranno luogo in prossimità delle uscite est della metropolitana, per una lunghezza di circa 15 metri lineari, nella carreggiata in direzione di piazza Europa. Lo comunica il responsabile della Sezione Sottosuolo della direzione Polizia Municipale e Utu. Sui luoghi dell'intervento sarà installata, a cura dell'impresa che effettuerà i lavori, la segnaletica verticale che sarà via via aggiornata in base all'avanzamento dei lavori. Il Comando di Polizia Municipale ha disposto la presenza di pattuglie di Vigili Urbani al fine di limitare gli eventuali disagi alla viabilità, dovuti alla restrizione della carreggiata, pur in previsione di un traffico moderato, dato il periodo estivo.

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04 ago 2017

Metropolitana di Catania: progressi eccellenti, ma molti aspetti da migliorare

di Andrea Tartaglia

La metropolitana di Catania è in servizio da ben diciotto anni, ossia dall'ormai lontano 11 luglio del 1999, quando entrò in esercizio la tratta Borgo-Porto: 6 stazioni, di cui due in superficie, per appena 3,8 km di linea. Ma solo da qualche mese la metropolitana è entrata nel cuore (e nelle abitudini) di tanti catanesi. Non è un caso: a dicembre 2016, grazie a due nuovi km sotterranei, la metro ha raggiunto il cuore della città con la nuova stazione Stesicoro in Corso Sicilia, passando per Giovanni XXIII, di fronte la stazione centrale FS, mentre dallo scorso marzo raggiunge anche due nuove stazioni poste sotto la circonvallazione che servono due dei quartieri periferici settentrionali, cioè Nesima e San Nullo, passando per le nuove stazioni di Milo (viale Alexander Fleming, pressi via Milo) e di Cibali (tra via Bergamo e via Galermo), sebbene quest'ultima non sia stata ancora aperta per via di problemi sia di natura tecnica che economica. Attualmente sono 7 i chilometri di linea in esercizio, con 9 stazioni, tali da aver portato la metropolitana all'eccezionale incremento del numero di utenti del 323% nel primo semestre 2017, rispetto allo stesso periodo del 2016, con 1.320.000 passeggeri in sei mesi (e solamente negli ultimi tre mesi con la linea estesa sino a Nesima). E potenzialmente i chilometri sono 8,8, considerando la diramazione Galatea-Porto, chiusa da dicembre, e le stazioni 11, nell'attesa della riapertura del capolinea Porto e dell'apertura della stazione di Cibali. Queste considerazioni iniziali sono il primo segnale di come il servizio possa migliorare prima ancora dell'apertura di altri 1,7 km di linea, prevista per la metà dell'anno prossimo con le nuove stazioni di viale Felice Fontana (Ospedale Garibaldi nuovo) e di Monte Po, per la quale i lavori procedono a gonfie vele e proprio pochi giorni fa è stato abbattuto il primo dei tre diaframmi previsti lungo la realizzazione del tunnel. Ma se l'apertura della stazione di Cibali e la riapertura del capolinea del porto, che insieme consentirebbero di portare ulteriore utenza da e per due zone rimaste scoperte rispettivamente ad alta densità abitativa e di servizi nel territorio, comportano interventi di carattere tecnico non indifferente, ci sono molti altri aspetti che caratterizzano la linea metropolitana che possono e devono essere migliorati: alcuni possono essere risolti nel breve termine, altri necessitano di più tempo. In alcuni casi non si tratta di interventi tali da incidere sulla efficacia del servizio, ma sul confort e sulla qualità. Vediamo, nel dettaglio, di che si tratta, partendo da quegli aspetti migliorabili nel breve termine: alcuni riguardano la facilità di accesso all’infrastruttura. A differenza di quelle aperte nel 1999, infatti, le nuove stazioni sono dotate solo parzialmente dei corrimani, che sono del tutto assenti lungo le rampe che dalla quota stradale portano al piano mezzanino. E se, per il momento, non è possibile utilizzare in discesa i nuovi ascensori che conducono direttamente al piano binari, se non rivolgendosi agli operatori di stazione, giacché per il momento manca un sistema fisso di controllo di accesso, presso la stazione Giovanni XXIII sarebbe invece sempre possibile farne uso, anche dalla quota stradale, poiché, a differenza delle altre stazioni, qui l’ascensore in superficie conduce solo al piano mezzanino, prima dei varchi di ingresso, e quindi non sarebbe necessario doversi rivolgere all’operatore di stazione. A proposito della stazione Giovanni XXIII: pur essendo la più grande e tra le più frequentate, questa stazione è l’unica dove sono ancora inopinatamente assenti i cestini portarifiuti. Cambiando argomento, va evidenziato che purtroppo Catania è l’unica città d’Italia dotata di metropolitana a non averla indicata su Google Maps. Le altre città “metro-munite” (Roma, Milano, Napoli, Torino, Genova, Bari e Brescia, dunque includendo anche metropolitane leggere e ferrovie metropolitane), riportano tutte, su tale applicazione, il posizionamento sul territorio urbano delle stazioni della metropolitana, identificate con apposite iconcine, immediatamente riconoscibili, recanti una ‘M’ bianca su fondo rosso. Google Maps è ormai utilizzatissima da cittadini e turisti in tutto il mondo e non indicare la presenza della metro, per molti, equivale a non conoscere l'esistenza della metropolitana a Catania. In questi casi è la stessa azienda di trasporto, nella fattispecie la Ferrovia CircumEtnea, a dover segnalare a Google Maps la loro ubicazione affinché vengano opportunamente riportate sulle mappe. Teoricamente, dovrebbe essere un processo abbastanza facile e appare quanto mai strano che, ancora oggi, questa lacuna non sia stata colmata. Su Google Maps, intanto, sono segnate alcune stazioni mediante inserzione degli utenti, ma essendo classificate come luoghi, la loro denominazione varia e comunque non appaiono a ogni livello di mappa, né sono facilmente individuabili e riconoscibili per la loro funzione, a differenza della segnalazione “ufficiale”. A proposito di segnali di riconoscimento: le tipiche insegne luminose rettangolari, su pali, con la 'M' bianca su fondo rosso, poste all’ingresso degli accessi, sono quasi tutte non funzionanti lungo la vecchia tratta Borgo-Galatea, rendendo così meno evidente la localizzazione degli accessi nelle ore serali (e, in inverno, anche pomeridiane). Andrebbero ripristinate. C’è da dire che pure le insegne delle nuove stazioni, talvolta, appaiono spente. Scendendo al piano binari, solo 5 delle 9 stazioni ad oggi in funzione sono dotate di display per informazioni all’utenza. Nell’attesa che tali dispositivi siano collocati in tutte le stazioni, è comunque opportuno che quelli già installati assolvano la loro principale funzione, ovvero indicare i tempi di attesa alle fermate. Attualmente indicano solo la frequenza: dato poco utile per l’utente che giunge in stazione e non sa da quanto tempo è passata la corsa precedente. Analogamente, salendo a bordo del treno, salta all'occhio il mancato utilizzo dei display e dei segnali di cui sono dotate le carrozze. Attualmente, i display di tutti i treni sono tenuti spenti, invece di indicare la successione delle fermate, mentre i segnali indicanti il lato di apertura porte, pur presenti, non sono stati mai impiegati. Non solo: ancora manca l’annuncio vocale di fermata all’interno del treno, tipico di tutte le metropolitane. Un accorgimento utilissimo per l’utenza e indispensabile per gli ipovedenti. Per concludere circa gli aspetti che, sulla carta, potrebbero essere risolti in un breve lasso di tempo, una piccola segnalazione che, però, è meramente estetica: la nuova fontana realizzata in superficie sopra la stazione di piazza Papa Giovanni XXIII non è in funzione. Perché? Si tratta di un gradevole elemento di decoro urbano che non ha senso non mantenere in uso. Ma veniamo ad altri aspetti della metropolitana cittadina che, però, necessitano di un maggiore margine di tempo per essere portati a compimento: Già detto della cruciale importanza dell'apertura della nuova stazione di Cibali, per la quale i lavori sono timidamente ripresi, e della riapertura della stazione Porto, sulla quale la Fce non ha rilasciato dichiarazioni nelle ultime settimane, l'infrastruttura necessita di altri importanti interventi minori, specialmente lungo la "vecchia" tratta Borgo-Galatea. Qui, infatti, urge provvedere alla riparazione di molte scale mobili guaste, nonché alla messa in esercizio degli ascensori: circa quest'ultimo aspetto, quantomeno, dovrebbero essere in corso le procedure di appalto per il ripristino. Come già accennato, è necessario procedere al più presto all'installazione dei varchi di ingresso anche al piano binari laddove esistono ascensori che dalla quota stradale conducono direttamente al piano binari (ossia nella maggior parte delle stazioni), al fine di poterne consentire l'uso anche in discesa senza rivolgersi agli operatori di stazione che, solitamente, stazionano al piano mezzanino: questo significa che un genitore con passeggino al seguito non può far nulla, ad esempio, poiché non può certo scendere al piano mezzanino per rivolgersi agli operatori e lasciare il passeggino in strada. Una soluzione tampone potrebbe essere rappresentata dall'installazione di videocitofoni presso gli ascensori collegati con le postazioni degli operatori di stazione, ma non tutte le stazioni sono dotate di presidio fisso (ad esempio, le quattro stazioni interrate della tratta Borgo-Galatea). Ancora, è incessante e quotidiana la richiesta, che perviene anche a noi di Mobilita Catania, dell'estensione dell'orario di servizio che dovrebbe coinvolgere anche le prime ore notturne, specialmente nel fine settimana, nonché le domeniche e i giorni festivi quando, invece, con disappunto di molti potenziali utenti, la metropolitana rimane disdicevolmente chiusa, rappresentando una grave anomalia rispetto a ogni servizio di trasporto pubblico locale che si rispetti in una grande città. Parimenti, la frequenza delle corse dovrebbe essere innalzata. Ad oggi la frequenza per entrambe le direzioni è di un treno ogni 10 minuti sino alle ore 15 e di un treno ogni quarto d'ora dalle 15 sino a termine esercizio. Si tratta di frequenze che tutto sommato, allo stato attuale, riescono ad assolvere la domanda. Ma con la prospettiva dell'imminente estensione della linea e anche per attrarre ulteriore utenza più (legittimamente) esigente, sarà nell'ordine delle cose garantire una maggiore frequenza delle corse, in linea con le caratteristiche tradizionali che questo mezzo di trasporto è in grado di offrire. Altra richiesta dell'utenza riguarda la ricettività delle reti telefoniche mobili in metropolitana. Al momento solo la rete Tim permette di utilizzare i telefoni cellulari anche nel tunnel della metropolitana. Venendo nuovamente al tema dell'accessibilità, una questione già nota riguarda la fruibilità della stazione Milo, che dispone di accesso solo dal lato settentrionale, orientato verso la cittadella universitaria (per la quale sarà presto attivo un apposito servizio di navetta bus di collegamento diretto). La parte più densamente abitata della zona, infatti, è a sud della stazione ma non esiste un collegamento diretto che permetta di evitare un lungo tragitto in salita agli utenti. Non sono pochi, infatti, specialmente quelli più anziani, che rinunciano a recarsi presso questa stazione per tale ragione. Un discorso simile si potrebbe fare per la stazione di San Nullo, che potenzialmente è anche nodo di scambio auto-metro se verrà realizzato il parcheggio omonimo, anche in questo caso a sud della stazione, che permetterebbe allo stesso tempo un più veloce accesso all'utenza della popolosa parte di quartiere posta all'interno della circonvallazione. Sempre traendo spunto dalle segnalazioni degli utenti, altro aspetto che migliorerebbe la qualità del servizio sarebbe costituito dalla possibilità di acquistare titoli di viaggio digitali, mediante apposite app. A proposito di titoli di viaggio, non si può non citare uno degli aspetti fondamentali per una buona rete di trasporto pubblico: ossia la possibilità di disporre di biglietti e di abbonamenti integrati tra le reti della metropolitana, degli autobus Amt e, ormai, anche del passante ferroviario di Trenitalia: una delle chiavi del successo del trasporto pubblico su quello privato, infatti, si gioca proprio sulla semplicità e sulla convenienza, aspetti sicuramente da affrontare prioritariamente. Un diverso aspetto di integrazione è fornito anche dalla combinazione bici+metro. Attualmente è possibile accedere alla metropolitana con la bicicletta, anche se con alcune limitazioni negli orari e nella quantità. Ma non si è pensato, fino ad adesso, a dotare tutte le stazioni di rastrelliere per biciclette in prossimità degli accessi in superficie: i ciclisti catanesi, in costante aumento, gradirebbero certo una soluzione comoda del genere. Infine, anche in questo caso si chiude con una nota che riguarda l'estetica (ma non solo): il piazzale della stazione Milo, adibito a parcheggio, dispone potenzialmente di numerose aiuole e piccole aree verdi. Ma attualmente alberi e verde sono presenti solo in minima parte, mentre potrebbero garantire una maggiore gradevolezza del luogo sia sotto il profilo estetico che ambientale, portando anche zone d'ombra. Sempre presso la stessa stazione, si rimane in attesa della realizzazione della copertura dell'accesso alla stazione metro, inizialmente prevista ma, per il momento, non realizzata. Come si è certamente potuto notare, a fronte di un servizio che già allo stato attuale rappresenta la migliore scelta in tema di trasporto pubblico nella città etnea, sono davvero numerosi gli aspetti che possono e devono essere migliorati, innalzando così la qualità del servizio offerto e mettendosi in linea con le altre, analoghe realtà europee. Alla Ferrovia CircumEtnea il compito di tradurre in realtà ciò che altrove è già la normalità. Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania | Scheda dell’opera Quale futuro per la metropolitana di Catania? Da Misterbianco a Fontanarossa entro il 2024 Metro, ecco dove saranno le stazioni della nuova tratta Stesicoro-Palestro Metro, tratta Misterbianco-Paternò: ecco dove sorgeranno le stazioni Viaggio nei cantieri metro | A breve completata la prima parte di galleria Nesima-Monte Po La metropolitana di Catania triplica gli utenti in attesa degli imminenti sviluppi della linea

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03 ago 2017

Il 60% della rete di distribuzione idrica è vetusto: impegno di Sidra e Comune per ammodernare il sistema

di Mobilita Catania

Catania soffre meno delle altre città siciliane: anche se gran parte della rete idrica è vecchia e danneggiata, in questi ultimi anni Comune e Sidra hanno operato per limitare al massimo danni e disagi.  Anche in questo periodo di siccità e di gran caldo i catanesi non soffrono per la carenza di acqua potabile. I rubinetti rimangono raramente asciutti. In altre città siciliane questo è invece un fatto quasi di ordinaria amministrazione anche, e in alcuni casi principalmente, per le eccessive perdite della rete idrica. Anche Catania soffre di perdite causate dalle tubature vecchie e danneggiate, ma in questi ultimi anni Comune e Sidra hanno operato per limitare al massimo danni e disagi. La Città è approvvigionata con acqua potabile proveniente principalmente dagli impianti di produzione della Sidra e in parte da impianti di terzi, che attraverso tre principali sistemi di adduzione arriva in città. Il sistema acquedottistico cittadino deriva sostanzialmente dagli impianti originariamente realizzati dalla società Casalotto a partire dall'inizio del secolo e acquisiti dal Comune di Catania nel periodo 1967-70. Tale sistema distributivo costituisce ancora il 60% dell'intera rete idrica cittadina caratterizzata, per la vetustà degli impianti e l'irrazionalità degli schemi distributivi, da un elevato coefficiente di perdite idriche oltre che da distribuzione dell'acqua a bassa pressione, con consegna al piede dei fabbricati, in serbatoi privati o condominiali con erogazione sostanzialmente a portata costante nelle 24 ore. Il restante 40% della rete idrica cittadina è di più recente realizzazione. Nell'area ovest della città e più precisamente nei quartieri di Librino San Giorgio la rete idrica è stata completata dal Comune di Catania intorno alla fine degli anni '90, mentre nell'area est della città, nel 2000 la Sidra ha realizzato il progetto "Ristrutturazione del Sistema Distributivo" in un'Area Pilota-Quartieri Picanello, Rotolo, Ognina e zone urbane limitrofe. In tali aree la rete è alimentata da serbatoi, il servizio idrico è garantito con gli standard qualitativi previsti dalle norme vigenti, e meglio specificati nel Dpcm 47/96, con forniture al piano anche negli edifici più alti e le percentuali di perdite idriche presentano valori certamente inferiori alla restante parte di rete idrica cittadina. Sempre nel 2000 Sidra ha predisposto un progetto generale Psaic, che prevedeva l'ammodernamento di tutta la rete cittadina, suddivisa in 22 zone idriche, con gli stessi interventi adottati nell'area pilota e con un sistema di monitoraggio dei parametri di servizio in modo da orientare gli interventi di manutenzione con criteri di risparmio energetico e recupero delle perdite idriche. Ispirandosi a quel progetto Sidra ha in programma una serie di investimenti destinati alla razionalizzazione degli schemi distributivi, in modo da suddividere progressivamente la rete di distribuzione in settori, disporre di un sistema di controllo e monitoraggio delle portate e delle pressioni della risorsa idrica immessa in ciascun settore e quale parte di essa viene utilizzata o si disperde per eccessiva vetustà delle reti. In questo modo Sidra potrà procedere all'ammodernamento progressivo della rete per singole zone idriche, partendo da quelle in cui si registrano maggiori perdite, anche mediante manutenzione programmata. L'obiettivo di tali attività, oltre naturalmente al recupero delle dispersioni idriche in rete, e quindi al minor prelievo di risorsa poi non utilizzata, consiste nel miglioramento delle condizioni generali del servizio, fino a raggiungere in tutta la città la fornitura continua al piano senza ulteriori rilanci. La ristrutturazione dei serbatoi di Cerza, Fossa Creta e di Soprana ed il completamento del sistema acquedottistico fino a raggiungere l'Area Industriale, che prevede anche la completa dismissione dell'antico e ormai precario canale potabile, che trasporta più del 40% della risorsa immessa in rete di distribuzione, costituisce presupposto essenziale e prioritario per dotare la città di Catania di un sistema di approvvigionamento più moderno, efficiente e soprattutto sicuro. L'amministrazione Bianco è riuscita già ad ottenere un finanziamento di 5 milioni di euro dalle risorse di "cantieri in Comune" e, grazie anche ad un finanziamento di Sidra di 700 mila euro, ha potuto avviare i lavori per la ristrutturazione dei serbatoi di Cerza, al servizio dei quartieri di Ognina, Picanello Rotolo nonchè un tratto importante del sistema acquedottistico. I lavori sono in fase di avanzata esecuzione e proseguono regolarmente. Si aggiungono alle più ampie attività di cui sopra i programmati investimenti per interventi di sostituzione e valorizzazione del parco contatori nonché di eliminazione delle consegne a luce tarata. Anche questi investimenti mirano a migliorare le modalità di consegna dell'acqua e anche a recuperare le dispersioni: indagini condotte nel corso degli ultimi anni hanno, infatti, evidenziato come l';inesattezza degli strumenti di misura, soprattutto della taratura delle luci tarate contribuisce in modo sostanziale all'incremento del valore delle perdite complessive in rete.

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03 ago 2017

L’aeroporto di Catania supera il milione già a luglio: il 40% sono stranieri

di Mobilita Catania

SAC informa che nel mese di luglio appena trascorso sono stati oltre 1 milione i passeggeri transitati dall'aeroporto di Catania: un dato che rappresenta uno storico traguardo per lo scalo più grande della Sicilia e del Sud Italia, infrastruttura di riferimento per sette delle nove province dell'isola. Nel dettaglio sono stati 1.012.442 i passeggeri in arrivo e in partenza da Catania Fontanarossa nel mese scorso (+15,7% rispetto al luglio 2016). Il picco di movimenti nell'ultimo weekend di luglio (28-30) con 107 mila passeggeri. Giorno più trafficato domenica 30 luglio con quasi 40 mila utenti in transito. «Si tratta di un dato non ancora definitivo – spiega la presidente SAC, Daniela Baglieri - che potrà variare di pochissimi punti percentuali quando sarà comunicato in via ufficiale ad Assaeroporti, ma che denota in ogni caso una performance straordinaria, raggiunta senza disagi particolari per i passeggeri. Non posso che apprezzare l'impegno e il senso di responsabilità che tutti gli operatori aeroportuali stanno quotidianamente dimostrando. Al contempo, tutto ciò ci esorta al rispetto dei nostri piani di investimenti, se vogliamo crescere ancora di più». «Un risultato entusiasmante – commenta soddisfatto l'AD di SAC, Nico Torrisi – e indicativo del costante trend di crescita che l'aeroporto di Catania ha registrato nel primo semestre del 2017, con flussi di traffico che, negli ultimi tre mesi, hanno superato quelli di Linate. Certamente questi numeri sono il risultato di diverse congiunture favorevoli che vedono la Sicilia fra le mete turistiche più appetibili. Ma più che un ottimo traguardo, per SAC il superamento del milione di passeggeri mensili costituisce una sfida per far crescere la qualità dei servizi in proporzione ai numeri. E non dobbiamo dimenticare che risultati così positivi si ottengono solo grazie al lavoro di squadra: per questo ringrazio di cuore gli operatori aeroportuali, le compagnie aeree, gli handler, la direzione Enac e gli enti di Stato che con il loro personale sono impegnati quotidianamente a garantire la migliore funzionalità di questa importante infrastruttura, strategica per l'economia e lo sviluppo della Sicilia». Una lettura analitica dei dati di luglio identifica in 610.965 il numero dei viaggiatori provenienti da rotte nazionali: ovvero il 60,35% sul dato complessivo di 1 milione di passeggeri. Il restante 40% (39,65 per la precisione) è invece composto da turisti stranieri, ovvero 401.477: un dato sensibilmente migliorato dallo scorso anno (+17,06%) quando i turisti provenienti dall'estero si erano fermati a 342.965. Il record di luglio, infine, si appresta ad essere superato nel mese di agosto, per il quale l'Ufficio Dati Traffico di SAC ha previsto già nei mesi scorsi un traffico complessivo di oltre 1 milione di passeggeri. Le giornate più critiche, come sempre, saranno quelle dei weekend: il primo (4-6 agosto) vedrà di nuovo circa 107mila transiti (91mila nel 2016); per il secondo (11-13 agosto) è prevista una ulteriore impennata di movimenti con 110mila passeggeri in arrivo e in partenza (94mila lo scorso anno). SAC raccomanda ai viaggiatori di presentarsi in aeroporto, anche con check-in fatto, almeno due ore prima della partenza del volo e di verificare prima del viaggio documenti e contenuti consentiti nel bagaglio a mano. Infine ricorda che lo stato dei voli in arrivo e in partenza è consultabile in tempo reale sul sito, sulla App CTAairport e su Telegram. Ti potrebbe interessare: Aeroporto di Catania Fontanarossa: storia e scenari futuri Aeroporto di Catania, 95 milioni di investimenti per il più grande scalo del Sud L’aeroporto di Catania supera Milano Linate per il terzo mese consecutivo: ad agosto atteso un milione di passeggeri

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02 ago 2017

Il Giro d’Italia 2018 di nuovo in Sicilia con tre tappe: da Catania a Caltagirone fino all’Etna, passando per Agrigento e la Valle del Belice

di Mobilita Catania

Il Giro d'Italia 2018 ritorna in Sicilia grazie ad un accordo tra la Regione e Rcs Sport, organizzatore della "corsa rosa": è questa l'anticipazione trapelata in questi giorni.  Dopo la fortunata edizione 2017, che ha riscosso grande successo di pubblico nelle tappe Cefalù-Etna e Pedara-Messina, la gara ciclistica giunta alla 101esima edizione, avrà come protagonista la Sicilia per tre tappe. Nella quarta tappa si partirà da Catania e si giungerà a Caltagirone; il giorno seguente la carovana del "Giro d'Italia" prevede la partenza da Agrigento fino a Santa Ninfa, nella Valle del Belice, in ricordo del 50amo anniversario del terremoto del 15 gennaio 1968. L'ultimo giorno in Sicilia vedrà nuovamente l'Etna come protagonista: si partirà da Caltanissetta e si giungerà in all'Osservatorio astrofisico, con la scalata del Monte Vetore. Gli artefici di questo gradito ritorno sono stati il direttore tecnico di Rcs, Mauro Vegni, l'Assessore allo Sport e al Turismo, Anthony Barbagallo:  un accordo già formalizzato che attende solo l'ufficialità che avverrà ad ottobre, quando il programma completo del Giro d'Italia verrà presentato. La partenza del Giro d'Italia 2018 avverrà probabilmente dall’estero e attualmente la candidatura più forte sembra essere quella di Israele e Gerusalemme mentre la conclusione del giro dovrebbe avvenire a Roma.    

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01 ago 2017

Autostrade siciliane, il calendario delle giornate da “bollino rosso” per il traffico estivo

di Amedeo Paladino

Il Cas (Consorzio per le Autostrade Siciliane) ha reso note le previsioni di traffico lungo le autostrade siciliane per il mese di agosto. Di seguito i giorni in cui si prevede maggiore traffico: A20 Messina Palermo  Tratta Boccetta-Villafranca Tirrena: intenso traffico pendolaristico giornaliero con spiccate punte nei giorni festivi e prefestivi per cantieri di lavoro inamovibili Tratta Tremestieri-Buonfornello: 5, 6, 12, 13, 19, 20, 26, 27  A18 Messina Catania  Tratta ME/Tremestieri-Catania; 5, 6, 12, 13, 19, 20, 26, 27 A18 Siracusa Gela   Tratta Cassibile-Rosolini: 5, 6, 12, 13, 19, 20, 26, 27 È stato inoltre implementato un piano di gestione della viabilità finalizzato a consentire all’utenza la massima possibile fruibilità delle corsie autostradali: in via generale i lavori saranno sospesi e, ove possibile, rimossi i cantieri per essere nuovamente avviati a conclusione del grande esodo estivo. Di seguito, per memoria, i cantieri inamovibili: Tangenziale ME Viadotto Ritiro e pertinenze; Area Zafferia; A20 ME-PA deviazioni e doppio senso di circolazione Gallerie Capo d’Orlando e Tindari (lato monte); Deviazioni e doppio senso di circolazione (direzione PA) zona Cefalù/Campofelice; A18 ME-CT deviazioni e doppio senso di circolazione Frana Letojanni (lato monte); deviazioni e doppio senso di circolazione Galleria Sant’Alessio (lato mare); A18 Cassibile-Rosolini (SR-Gela) piccoli tratti. Dal 28 luglio al 25 agosto le autorizzazioni per i transiti di veicoli eccezionali nelle autostrade Messina-Palermo e Messina-Catania saranno sospesi per una maggiore fluidità della viabilità estiva: il servizio sarà ristabilito subito dopo la fine d’agosto.    

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31 lug 2017

Apre “San Demetrio ovest”, la prima area di servizio sull’autostrada Catania-Siracusa

di Mobilita Catania

Anas comunica che sull’autostrada Catania-Siracusa oggi, a partire dalle ore 12.00, è stata aperta, lungo la carreggiata sud (km 10,250), l’area di servizio San Demetrio Ovest in concessione al Gruppo Api e ad Autogrill. L’apertura avviene in anticipo sul cronoprogramma dei lavori, prevista per la fine di settembre per agevolare gli spostamenti in vista delle partenze estive e si inserisce nella strategia di continuo miglioramento dei servizi resi alla clientela autostradale che Anas ha portato avanti nel corso dell’anno con attività funzionali alla messa in esercizio di aree di servizio di nuova costruzione e con procedure di gara già espletate. Dopo le recenti aperture lungo la A2 ‘Autostrada del Mediterraneo’ a Campagna est (Salerno) e a Villa San Giovanni est (Reggio Calabria), quella di San Demetrio Ovest rappresenta la prima area di servizio dell’autostrada Catania-Siracusa. L’impianto di nuova realizzazione si trova in un importante punto di snodo per il traffico proveniente da Catania dove gli alti volumi di traffico registrano una forte incidenza dei mezzi pesanti e incrementi significativi durante il periodo estivo. Lungo il tracciato dell’autostrada la collocazione di questa area di servizio è strategica e permette di offrire alla clientela autostradale un’ampia serie di prodotti che comprendono, per il Servizio Oil a marchio IP del Gruppo api, i carburanti tradizionali e quelli ad alto potenziale nonché il GPL. Sistemi di videosorveglianza dei veicoli garantiscono la qualità e la sicurezza della sosta dei conducenti dei mezzi pesanti e dei camperisti in sosta, che potranno fruire anche del servizio di “camper service”. Allo scopo di garantire la continuità dei servizi al viaggiatore, specie in questo periodo estivo, si è fatto in modo che la struttura godesse di tutti i servizi di somministrazione di alimenti e bevande, temporaneamente esercitati in un fabbricato provvisorio,  appositamente allestito per l’erogazione del Servizio Ristoro Autogrill. Infatti, i lavori propedeutici alla realizzazione definitiva della struttura commerciale dedicata alla prestazione del Servizio Ristoro sono stati circoscritti in un’area delimitata, escludendo qualunque interferenza con l’utenza in sosta nell’area di servizio. Il completamento dei lavori da parte del Concessionario Autogrill è previsto entro il mese di ottobre 2017.

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