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10 lug 2019

Incendio Plaia, l’aeroporto di Catania sospende le operazioni di volo

di Mobilita Catania

Aggiornamento ore 20:45. Aeroporto di Catania RIAPERTO, pienamente operativo A causa del perdurare degli incendi che hanno coinvolto la zona balneare della Plaia, l'aeroporto di Catania sospende le operazioni di volo per permettere le operazioni dei Canadair, per un tempo stimato di circa 30 minuti. I voli in arrivo e in partenza subiranno quindi inevitabili ritardi e su alcuni voli in arrivo potranno verificarsi dirottamenti. I passeggeri sono pregati di richiedere informazioni sui singoli voli esclusivamente alle compagnie aeree. IN AGGIORNAMENTO

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09 lug 2019

L’Interporto di Catania verso una nuova gestione: formalizzata la gara per la concessione

di Mobilita Catania

Sta per essere formalizzata la gara per la concessione del Polo logistico dell'Interporto di Catania. Lo rende noto la Società degli Interporti siciliani SpA (Sis) che ha accolto l'offerta dell'azienda di trasporti LCT SpA volta a ottenere l'aggiudicazione novennale della gestione dell'infrastruttura. La concessione, in via di aggiudicazione, ha un valore stimato di oltre 8 milioni e 200mila euro e garantirà a Sis un introito di 400 mila euro per i primi due anni, 450 mila euro dal terzo anno in poi. «Il Governo Musumeci - ha sottolineato l'assessore regionale alle Infrastrutture Marco Falcone - ha scommesso anima e corpo sul rilancio del sistema degli Interporti siciliani, strategia che ci porta a cogliere adesso un primo, storico, risultato. Da vent'anni, infatti, si attendevano passi concreti riguardo l'entrata in funzione dell'Interporto di Catania, un percorso che sta oggi vedendo la luce grazie al risanamento della società Interporti, pazientemente portato avanti dalla nuova governance dell'ente. A breve - aggiunge Falcone - sarà altresì aggiudicato l'appalto da 20 milioni per la costruzione del Polo intermodale, futuro anello di interscambio merci fra trasporto ferroviario e gomma». «Siamo felici - ha commentato il presidente della Sis Rosario Torrisi Riganò - di consegnare questo risultato al Governo regionale. Un esito che va oltre le più rosee aspettative, raggiunto ad appena un anno dall'insediamento della nuova governance. Voglio ringraziare il presidente della Regione Nello Musumeci per la fiducia accordataci e l'assessore Falcone - ha concluso Torrisi Riganò - che ha creduto in questo traguardo, assicurandoci un costante e risoluto sostegno». I risultati della strategia di rilancio degli Interporti verranno presentati, nei prossimi giorni, in una conferenza stampa tenuta dal Governo regionale e da Sis SpA. Ti potrebbe interessare: Interporto di Catania | Scheda dell'opera  

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09 lug 2019

Catania e provincia: picco del caldo in arrivo mercoledì 10 luglio, punte di +43/+44°C

di centrometeosicilia

L’ulteriore espansione dell’alta pressione nord-africana favorirà un’ulteriore aumento delle temperature su tutta la provincia traghettandoci verso quello che sarà il picco di questa intensa ondata di calore che nel catanese avrà luogo nella giornata di mercoledì 10 luglio. CONDIZIONI: avremo condizioni di cielo sereno o poco nuvoloso per l’intero arco della giornata. Presenza di pulviscolo sahariano in sospensione e cielo lattiginoso. Non escludiamo possibili fenomeni isolati specie al mattino. TEMPERATURE: valori termici in aumento e compresi fra i +35 °C e i +41 °C con punte di +43/+44 °C sul catanese centrale. Per quanto riguarda Catania ci attendiamo picchi prossimi ai +40 °C fin sulla costa a causa di venti di terra sud-occidentali particolarmente caldi. VENTI: soffieranno moderati o sostenuti da ovest/sud-ovest in graduale attenuazione in serata. VIABILITA’: prudenza sulle principali strade statali e provinciali per venti a tratti forti fino a 50/60 km/h. CONSIGLI GENERALI PER AFFRONTARE IL GRAN CALDO (Fonte: Ministero della Salute) Uscire di casa nelle ore meno calde della giornata Evitare di uscire all’aria aperta nelle ore più calde cioè dalle ore 11.00 alle 18.00. Se si esce nelle ore più calde non dimenticare di proteggere il capo con un cappello di colore chiaro e gli occhi con occhiali da sole; inoltre proteggere la pelle dalle scottature con creme solari ad alto fattore protettivo. Indossare un abbigliamento adeguato e leggero Sia in casa che all’aperto, indossare abiti leggeri, non aderenti, preferibilmente di fibre naturali per far assorbire meglio il sudore e permettere la traspirazione della cute. Rinfrescare l’ambiente domestico e di lavoro Schermare le finestre esposte al sole utilizzando tapparelle, persiane, tende etc. Chiudere le finestre durante il giorno e aprirle durante le ore più fresche della giornata (la sera e la notte). Se si utilizza l’aria condizionata, ricordarsi che questo efficace strumento va utilizzato adottando alcune precauzioni per evitare conseguenze sulla salute e eccessivi consumi energetici. Ridurre la temperatura corporea Fare bagni e docce con acqua tiepida, bagnarsi viso e braccia con acqua fresca. In casi di temperature molto elevate porre un panno bagnato sulla nuca. Ridurre il livello di attività fisica Nelle ore più calde della giornata evitare di praticare all’aperto attività fisica intensa o lavori pesanti. Bere con regolarità ed alimentarsi in maniera corretta Bere almeno 2 litri di acqua al giorno (salvo diversa indicazione del medico curante). Gli anziani devono bere anche se non ne sentono il bisogno. Evitare di bere alcolici e limitare l’assunzione di bevande gassate o troppo fredde. Mangiare preferibilmente cibi leggeri e con alto contenuto di acqua (frutta e verdura). Porre particolare attenzione alla conservazione degli alimenti ed evitare di lasciarli all’aperto per più di 2 ore. Adottare alcune precauzioni se si esce in macchina Se si entra in un’auto parcheggiata al sole, prima di salire aprire gli sportelli, poi iniziare il viaggio a finestrini aperti o utilizzare il sistema di climatizzazione. Prestare attenzione nel sistemare i bambini sui seggiolini di sicurezza, verificare che non siano surriscaldati. Quando si parcheggia la macchina non lasciare mai, nemmeno per pochi minuti, persone o animali nell’abitacolo. Conservare correttamente i farmaci Leggere attentamente le modalità di conservazione riportate sulle confezioni dei farmaci e conservare tutti i farmaci nella loro confezione, lontano da fonti di calore e da irradiazione solare diretta. Conservare in frigorifero i farmaci per i quali è prevista una temperatura di conservazione non superiore ai 25-30°C. Adottare precauzioni particolari se si è a rischio Quando arriva il gran caldo, le persone anziane, con patologie croniche (cardiovascolari, respiratorie, neurologiche, diabete etc.) e le persone che assumono farmaci, devono osservare le seguenti precauzioni: a) consultare il medico per un eventuale aggiustamento della terapia o della frequenza dei controlli clinici e di laboratorio (ad esempio per i diabetici è consigliabile aumentare la frequenza dei controlli glicemici) b) segnalare al medico qualsiasi malessere, anche lieve, che sopraggiunga durante la terapia farmacologica c) non sospendere mai di propria iniziativa la terapia in corso. Sorvegliare e prendersi cura delle persone a rischio Nei periodi prolungati di caldo intenso, prestare attenzione a familiari o vicini di casa anziani, specialmente se vivono da soli e, ove possibile, aiutarli a svolgere alcune piccole faccende, come fare la spesa, ritirare i farmaci in farmacia etc. Segnalare ai servizi socio-sanitari eventuali situazioni che necessitano di un intervento, come persone che vivono in situazioni di grave indigenza o di pericolo per la salute (es. i senza tetto in condizioni di grave bisogno).   Questo è un bollettino previsionale in collaborazione col Centro Meteorologico Siciliano portale di divulgazione e condivisione di fatti meteorologici. La sua attendibilità è pari al 80% Per rimanere sempre aggiornato sulla viabilità dell’area metropolitana di Palermo, puoi ricevere notifiche sull’info mobilità unendoti al canale Telegram https://t.me/trafficoemobilitacatania

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08 lug 2019

AMT Catania, otto nuove vetture da oggi in servizio

di Mobilita Catania

Da oggi il servizio pubblico di Catania può contare su otto nuovi autobus del costruttore Man. Fanno parte del lotto di 27 autobus già acquistati nel corso della precedente amministrazione comunale: lo ha comunicato oggi l'Azienda Metropolitana Trasporti di Catania. Si tratta di vetture a metano da 12 metri, moderne e spaziose, che raggiungono una capienza di 91 posti e dotate di un posto per disabile in carrozzina con rampa per l'incarrozzamento nella seconda bussola. Le vetture andranno anche a sostituire quelle in esercizio da più di 10 anni e di classe Euro 0 e 1 dello standard europeo delle emissioni inquinanti. L'obiettivo di AMT Catania Spa è un progetto di eco-sostenibilità che vede il centro storico sgombero di auto, consentendo una maggiore regolarità delle tratte e un innalzamento dell’efficienza e della sicurezza del cittadino. Ecco i dati tecnici delle nuove vetture, dello stesso modello già in servizio in città dal 2016 grazie a un finanziamento del Ministero dell'Ambiente. Costruttore: Man Truck & Bus Ag Denominazione Commerciale: Lion’s City Alimentazione: Metano Cilindrata Motore: 12.816 CC Potenza Max (Kw): 228 Cambio:automatico tipo ZP EcoLife Autonomia: 320 Km Livello di Emissione: Euro 6 Lunghezza veicolo: 11,98 m Posti a sedere:23 Posti in piedi: 69 Posti per passeggeri su sedia a rotelle: 1 (i veicoli sono muniti di sistema per accesso passeggeri su sedia a rotelle) Climatizzazione veicolo: doppio impianto di climatizzazione dell’aria per il vano passeggeri e per il posto guida, con regolazione indipendente dei due spazi. Indicatori di percorso: a led bianchi per la parte testuale e a colori per la parte a matrice grafica Impianto Elettrico: Tecnologia CAN-BUS69 Equipaggiamento: Sistema di radiolocalizzazione di Bordo, Videosorveglianza con visione Live per il conducente e registrazione delle immagini con 4 telecamere a colori e infrarosso (visione notturna), Telecamera posteriore che si attiva con la retromarcia (con registrazione delle immagini), Conta passeggeri, display da 18,5 pollici. Vi mostriamo le nuove moderne vetture prodotte dall’azienda tedesca MAN.  

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07 lug 2019

Cittadella Giudiziaria di Catania, verso un nuovo edificio in viale Africa: opportunità da cogliere

di Andrea Tartaglia

Il dibattito sulla localizzazione di nuovi uffici giudiziari a Catania ha tenuto banco per quasi due decenni. Già questo dato fa riflettere sui tempi per la realizzazione di nuove opere strategiche nel nostro territorio, piuttosto lunghi, che portano così a uno sviluppo lento della città. In questo caso in particolare, oggi, quantomeno, sembra si sia giunti in prossimità della meta, con l'annuncio da parte dell'Assessore Regionale alle Infrastrutture, Marco Falcone, che l'ex "palazzo delle poste" di viale Africa, a Catania, sarà demolito per dar luogo a una struttura totalmente ex novo da dedicare agli uffici giudiziari. Facendo un paio di passi indietro nel tempo, si ricorda che l'ipotesi di localizzazione in viale Africa di nuovi uffici giudiziari era nata sin dal principio, quando nel 2000 l'edificio in questione fu acquistato con fondi del Ministero della Giustizia. A tale ipotesi, però,  ben presto se ne affiancò un'altra che proponeva invece di realizzare la cittadella della giustizia a Librino e, poi, in tempi più recenti, presso l'ex ospedale Ascoli Tomaselli, destinando invece l'ex palazzo delle poste di viale Africa ad uso turistico ricettivo. Si accese così un dibattito non di secondaria importanza, visto che ognuna delle opzioni avrebbe avuto importanti riflessi in ambito urbanistico e architettonico, cambiando non solo la percezione ma anche il modo di vivere alcuni "pezzi" di città. A tal proposito, ecco un contributo apparso sul quotidiano "La Sicilia" il 5 febbraio 2012: Una possibile sede vagliata per la nuova cittadella giudiziaria, dunque, era stata il quartiere di Librino: un complesso particolarmente ampio, in realtà, dove avrebbero trovato luogo anche molti uffici comunali, una struttura ricettiva e un centro polifunzionale. Questi i numeri del progetto datato 2011: Uffici comunali: 29600 mq; Uffici giudiziari: 23900 mq; Uffici TAR: 10400 mq; Avvocatura distrettuale: 3080mq; Commissioni Tributarie: 3000mq; Struttura ricettiva: 11600 mq; Centro polifunzionale: 4000 mq. L'ipotesi Librino era particolarmente suggestiva: si sarebbero portate nuove funzioni in un quartiere che, ancora oggi, è quasi esclusivamente residenziale, con indubbi benefici per quest'area periferica della città che, così, avrebbe acquisito maggiore centralità e innescato anche nuove attività economiche. Di questo progetto, però, non se ne fece più nulla e così tornò in auge l'ipotesi viale Africa (a parte la soluzione non poi percorsa dell' ex Ascoli Tomaselli), nonostante per molti -compreso chi scrive- quest'arteria lungo il Caìto avesse una vocazione più turistica da perseguire. Una volta operata la scelta definitiva di viale Africa presso l'ex palazzo delle poste, dunque, sia per l'opposizione di giudici e avvocati ad altre sedi che, soprattutto, per l'impossibilità del cambio di destinazione d'uso secondo il Ministero della Giustizia, inizialmente si pensò di ristrutturare l'edificio esistente. Giungiamo così alla notizia di questi giorni: le indagini sullo stato di conservazione delle strutture esistenti hanno fatto emergere notevoli limiti del costruito, tali da rendere la ristrutturazione più onerosa della demolizione e ricostruzione che è lo scenario, dunque, divenuto attuale. Il tema della demolizione e ricostruzione, in verità, sarebbe auspicabile divenisse dominante nel prossimo futuro di Catania: la stragrande maggioranza del patrimonio edilizio costruito dopo la seconda guerra mondiale, specialmente sino agli anni '80, quando ancora non era imposto alcun accorgimento antisismico, presenta carenze notevoli sia in termini strutturali (trattandosi fondamentalmente di edifici non antisismici in un territorio ad alto rischio), sia in termini di consumo energetico. Una grande operazione di "messa in sicurezza" urbana potrebbe davvero rappresentare un volano straordinario per l'economia locale, contribuendo al tempo stesso a migliorare la qualità architettonica e dei tessuti urbani. Ed è così che, oggi, possiamo avere una piccola ma importantissima anticipazione di questo processo: demolire e ricostruire significherà poter modificare non solo la disposizione dei volumi ma anche l'assetto rispetto al contesto urbano, parallelamente alla realizzazione di strutture che siano sì antisismiche (com'è ovvio che sia) ma anche dal minore impatto energetico possibile e, non ultimo, di elevata qualità architettonica. Per questo l'auspicio è che il nuovo progetto, particolarmente delicato perché in un'area di elevato pregio, tra il centro della città e il mare, a fianco del complesso fieristico Le Ciminiere, possa essere un modello per innalzare il livello qualitativo architettonico e urbanistico dell'area e, quindi, di Catania. Un'opportunità da non sprecare e che, idealmente, pur al costo di qualche mese di tempo in più, può essere colta mediante un concorso di progettazione dal quale selezionare il miglior contributo. Questo, magari, potrebbe prevedere almeno una parziale apertura degli spazi quantomeno alla quota stradale a tutti i cittadini, in modo da potersi affacciare anche sulla costa e integrare nuovi spazi pubblici alla passeggiata lungo la litoranea. Non va dimenticato che quest'area cittadina soffre la mancanza di un rapporto diretto tra la città e il mare che va recuperato. Il cronoprogramma, però, è già definito e prevede l'inizio dei lavori di demolizione entro quest'anno per concludersi entro la prossima estate. Contestualmente, sarà portato avanti il progetto del nuovo complesso, che dovrà essere pronto in due anni, prima del termine del governo regionale di Musumeci, secondo le intenzioni dell'Assessore Falcone. Che il Comune di Catania e tutti gli enti interessati possano ora fare squadra per dare alla città il miglior risultato possibile.

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06 lug 2019

Lungomare Summer Fest, domenica in versione serale fino a mezzanotte

di Mobilita Catania

Domenica 7 luglio ritorna Lungomare Fest in versione serale dalle ore 18,00 alle ore 24: da Piazza Europa a Piazza Mancini Battaglia, una serata di manifestazioni ed eventi sportivi, canori e di ballo, di valenza artistica e culturale, ma anche di ecologia e solidarietà, che richiameranno migliaia di catanesi, attratti dai tanti appuntamenti gratuiti promossi da associazioni ed enti no profit, con il coordinamento del Comune. Ma Lungomare Fest non è solo eventi, è anche mostre di prodotti artigianali e accessori, con oltre 150 stand lungo la litoranea a impreziosire di gusto, arte e animazione, i quasi due chilometri del nostro lungomare: «Le tre edizioni estive del Lungomare Fest -ha spiegato il sindaco Salvo Pogliese- saranno tutte in notturna sia per le alte temperature del periodo, ma anche per apprezzare la bellezza del nostro litorale nelle ore serali, con gli innumerevoli incontri di animazione che caratterizzano i nostri appuntamenti ogni prima domenica del mese. Una vera e propria festa cittadina che si rinnova a ogni edizione e che si inserisce nel programma di appuntamenti estivi che offriamo, per i turisti e i tanti catanesi che rimangono in città». Come di consueto, tutto il percorso verrà chiuso al traffico veicolare dall'inizio delle manifestazioni, che saranno dislocate in vari punti strategici, fino a alla loro conclusione, a mezzanotte. Un parcheggio con venti stalli dedicato ai diversamente abili sarà presente in via del Rotolo, con accesso da Viale Alcide De Gasperi, nei pressi della rotatoria Sant’Agata. Unica pecca: non sarà attivo il servizio della metropolitana, nonostante il proposito dell'apertura in occasione di ogni Lungomare Fest espresso nello scorso mese di aprile, verosimilmente per via dell'orario limitato alla fascia tardo-pomeridiana e serale. Il programma completo delle iniziative è scaricabile attraverso questo collegamento: Programma del Lungomare Fest 7 luglio 2019.

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05 lug 2019

Circonvallazione di Catania, si conclude il cantiere metro del pozzo di estrazione: riapre il tratto chiuso di viale Felice Fontana

di Amedeo Paladino

A distanza di due anni viene ripristinata la circolazione in entrambi i sensi di marcia nel tratto di viale Lorenzo Bolano, nel quartiere di Nesima, interessato dal 13 giugno 2017 dal cantiere del pozzo di estrazione della TBM, la grande talpa che ha scavato la galleria della tratta metropolitana Nesima-Monte Po. Per poter permettere lo svolgimento delle ultime lavorazioni necessarie alla riapertura al transito, dalle ore 20 del 10 luglio alle 6 del mattino successivo sarà in vigore divieto di transito per tutti i veicoli ad eccezione di quelli degli addetti ai lavori e di quelli dei mezzi di soccorso nella carreggiata sud di viale Felice Fontana, dall'incrocio di via Padre Paolo Angelo Secchi fino a 200 metri in direzione sud di via Antonio Pacinotti, pertanto il traffico di Viale Felice Fontana proveniente da Misterbianco e diretto a Catania sarà deviato lungo le vie: Padre Paolo Angelo Secchi, via Leopoldo Nobili, via San Pio X, via Francesco Miceli, Viale Lorenzo Bolano. A completamento degli interventi, previsto alle 6 del mattino di giovedì 11 luglio, sarà ripristinato il traffico veicolare nelle due carreggiate di viale Felice Fontana dove insisteva il cantiere del pozzo di estrazione del cantiere della tratta metropolitana Nesima-Monte Po; conseguentemente sarà ripristinato il doppio senso di circolazione veicolare in via Antonio Pacinotti, da Viale Felice Fontana a via Leopoldo Nobili, l’obbligo di fermarsi e dare precedenza “Stop” negli incroci di via Antonio Pacinotti con le vie Felice Fontana e Leopoldo Nobili. Lungo la circonvallazione rimane interdetta la circolazione stradale in un tratto di circa 200 metri, all'altezza della sede della Protezione Civile, dove è in vigore la viabilità alternativa dal 6 marzo 2017 per consentire lo svolgimento dei lavori "a cielo aperto" della stazione "Fontana" della metro. La conclusione del cantiere del pozzo di estrazione della TBM, la grande talpa utilizzata per lo scavo e la costruzione della galleria della tratta Nesima-Monte Po, lascia ben sperare per la conclusione dei lavori, che dovrebbe avvenire entro il primo semestre dell’anno prossimo, come annunciato dal Direttore Generale della Ferrovia Circumetnea, l'ingegnere Salvo Fiore, in occasione dei 20 anni della metropolitana di Catania. nella foto di copertina l'estrazione della testa della TBM dal pozzo di estrazione Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania | Scheda dell’opera Ecco in anteprima i nuovi treni della metropolitana: il primo entro il 2020 FOTO | La testa della TBM si sposta nel cantiere metro Stesicoro-Palestro

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