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05 feb 2020

Aeroporto di Catania: modifiche temporanee alla viabilità per il completamento del nuovo parcheggio P6

di Mobilita Catania

SAC comunica che, al fine di completare i lavori stradali per l’accesso al nuovo Parcheggio P6 realizzato nell’area dell’ex campo sportivo e dedicato alla lunga sosta, nei giorni 6, 7 e 8 febbraio, sarà necessario approntare alcune modifiche temporanee alla viabilità interna al sedime aeroportuale. L’impresa procederà con l’intervento di riqualifica della strada esterna al P6, nel tratto della via Fontanarossa adiacente al nuovo parcheggio e della via Charles Lindberg, dalla nuova aiuola fino alla zona retrostante il bar Bellini. Per questo, nei tre giorni di esecuzione dei lavori, il traffico veicolare potrà transitare attraverso il cavalcavia per raggiungere le partenze o dalla strada antistante il terminal A – normalmente riservata ai mezzi pubblici e ai taxi - che sarà appositamente aperta al traffico. Nei tre giorni di esecuzione dei lavori saranno inibiti gli accessi ai parcheggi P1 – sosta breve – e P3 – sosta lunga e breve. I passeggeri e i loro accompagnatori sono pregati di calcolare i tempi per raggiungere l’aeroporto tenendo conto di eventuali file che potranno crearsi sulle vie d’accesso a causa dei lavori. Si raccomanda inoltre ai gentili utenti di utilizzare i 15 minuti gratuiti all’interno di tutti i parcheggi SAC (escluso il P4) per accompagnare o prelevare passeggeri, onde evitare di ingolfare la viabilità causando ulteriori rallentamenti. Ti potrebbero interessare: Aeroporto di Catania Fontanarossa | Storia e sviluppi futuri  Fontanarossa a doppia cifra: l’aeroporto di Catania raggiunge i 10 milioni di passeggeri annuali  

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04 feb 2020

Termina il “caldo anomalo”: irruzione artica in arrivo con neve sull’Etna a quote collinari

di centrometeosicilia

Siamo alle porte di un drastico cambiamento delle condizioni meteo-climatiche sulla nostra isola; tutto ciò a causa di un'irruzione di aria artica che favorirà un autentico tracollo termico con l'arrivo di precipitazioni per lo più confinate sul settore centro-settentrionale della nostra isola, e neve a quote collinari. Scendiamo quindi nel dettaglio e scopriamo insieme cosa ci riserverà il tempo per le giornate di mercoledì 5 febbraio e giovedì 6 febbraio. Mercoledì 5 febbraio Al mattino avremo cielo nuvoloso o molto nuvoloso sul versante nord dell'Etna con fenomeni sparsi, poco o parzialmente nuvoloso sui restanti settori della provincia. Fra il pomeriggio e la sera instabile su gran parte del comprensorio etneo, specie settore settentrionale con fenomeni sparsi, altrove nubi sparse ma con bassa probabilità di fenomeni. Neve fra il pomeriggio e la sera sopra i 600/700 metri su comprensorio etneo, specie in serata. In caso di forti rovesci non escludiamo fioccate a quote più basse, anche di 100-200 metri. Le Temperature saranno in forte calo con freddo intenso dal pomeriggio/sera. I venti soffieranno molto forti da nord-ovest tendenti a tramontana in serata. Possibili raffiche fino a 80-90 km/h. Mari: molto mosso lo Ionio, agitati i restanti mari con mareggiate lungo le coste esposte. Giovedì 6 febbraio Nelle prime ore della notte ancora instabile sul settore tirrenico con piogge e rovesci sparsi, la neve potrà cadere fra Madonie, Nebrodi e comprensorio etneo a partire dai 400 metri, con fioccate sopra i 300 metri in caso di rovesci. Altrove nuvolosità sparsa ma senza fenomeni significativi ad eccezione di maggiore nuvolosità sugli Iblei che potrà dare origine ad isolate fioccate a quote collinari. Durante la giornata generale attenuazione dei fenomeni con le ultime deboli nevicate a partire dai 500 metri su Madonie, Nebordi e area etnea. Le temperature saranno in ulteriore calo con massime che non supereranno gli +11 °C, mentre i venti soffieranno forti di tramontana con locale componente da nord-nord-est. Mari generalmente agitati.   Questo è un bollettino previsionale in collaborazione col Centro Meteorologico Siciliano portale di divulgazione e condivisione di fatti meteorologici. La sua attendibilità è pari al 85% Per rimanere sempre aggiornato sulla viabilità dell’area metropolitana di Palermo, puoi ricevere notifiche sull’info mobilità unendoti al canale Telegram https://t.me/trafficoemobilitacatania

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03 feb 2020

Aeroporto di Catania, crescono dell’11% i passeggeri internazionali per le festività agatine

di Mobilita Catania

Cresce quasi del 3% il numero complessivo di passeggeri in transito all’Aeroporto di Catania in occasione delle festività agatine del 2020. La SAC, società di gestione dell’Aeroporto di Catania, rende note le previsioni elaborate dall’Ufficio Dati nel periodo 2 – 6 febbraio di quest’anno, che vedono un incremento di passeggeri, in particolare di provenienza internazionale, rispetto al 2019, oltre il consolidamento di quelli nazionali. Nel dettaglio, sono previsti, tra arrivi e partenze, circa 98.600 transiti, +2,8% rispetto all’anno precedente quando furono 95.945; in particolare saranno 49.100 i passeggeri in arrivo (+2,7% rispetto all’anno precedente): tra questi, ben l’11,2% sono di provenienza internazionale.  Anche in partenza si prevede una crescita di traffico di circa il + 2,85% rispetto allo scorso anno. La giornata più trafficata cadrà anche quest’anno di domenica, 2 febbraio, con 81 movimenti e circa 24.500 passeggeri, +10,6% rispetto all’anno precedente; di questi, circa 16.000 saranno dati dal volato nazionale (+9,1% rispetto al 2019), e 8.500 di tipo internazionale (+13,5%). Soddisfatti il presidente e l’amministratore delegato di SAC, Sandro Gambuzza e Nico Torrisi. “Le festività agatine si confermano ancora una volta incredibile richiamo per turisti, in particolare internazionali che, anche quest’anno registrano una crescita significativa - affermano. Numeri che dimostrano come Catania e, in generale la Sicilia, siano mete appetibili anche “fuori stagione” e che, nonostante la contrazione del mercato, riescano ad attirare importanti flussi turistici, confermando come la destagionalizzazione Ti potrebbero interessare: Aeroporto di Catania Fontanarossa | Storia e sviluppi futuri  Fontanarossa a doppia cifra: l’aeroporto di Catania raggiunge i 10 milioni di passeggeri annuali

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27 gen 2020

Festa di Sant’Agata, anche l’AMT di Catania emette un titolo di viaggio speciale

di Mobilita Catania

Parallelamente all'Agata Ticket della Ferrovia Circumetnea, che consente l'utilizzo di parcheggi, metro shuttle e metropolitana di Catania, per le festività agatine di quest'anno ci sarà anche un titolo di viaggio speciale messo a disposizione  dall'Azienda Metropolitana Trasporti di Catania, utile per usufruire illimitatamente, nei giorni indicati, dell'intera rete di trasporto gommato dell'azienda, eccetto che per la circolare Alibus da/per l'aeroporto. Si tratta di un biglietto commemorativo, a serie limitata, che consentirà agli utenti di viaggiare nei giorni 3, 4, 5 e 6 febbraio al costo complessivo di quattro euro. Il biglietto potrà essere acquistato presso le rivendite autorizzate o presso l’ufficio abbonamenti Amt di Via Sant’Euplio 168 a Catania. Ti potrebbero interessare: Festa di Sant'Agata 2020: ecco l'Agata Ticket per metropolitana, navetta e parcheggi Parcheggio scambiatore Santa Sofia Metropolitana di Catania  

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26 gen 2020

Piano pedonalizzazioni di Catania, Legambiente critica: «propaganda; l’amministrazione dimostri concretezza»

di Mobilita Catania

In merito al piano di pedonalizzazioni annunciato stamane dal Comune di Catania, riceviamo e pubblichiamo la nota di Legambiente Catania: No alla propaganda. Cosa vuole fare l'amministrazione comunale per la mobilità sostenibile? L'"imponente progetto di pedonalizzazione", così come è stato definito dal Comune di Catania, secondo il circolo Legambiente di Catania è piuttosto un censimento e una riorganizzazione delle aree pedonali e delle Ztl già presenti, almeno sulla carta, in città. Infatti, consultando l'elenco di strade che secondo l'amministrazione rientrano nel piano di pedonalizzazione, ci sono pochissime differenze rispetto la situazione attuale: di fatto solamente piazza Dante, parzialmente, e un tratto di via Garibaldi saranno inibite al transito, peraltro senza che venga detto in che tempi e con che modalità. Sembra solo un annuncio generale, privo di specificità. Tra l’altro, il controllo sul rispetto delle isole pedonali esistenti, a cominciare da via Crociferi e via Etnea, è praticamente nullo. Basti vedere cosa accade il sabato sera con auto parcheggiate ovunque. Quindi non accettiamo i toni trionfalistici e propagandistici dell'amministrazione comunale. Ci sembra, piuttosto, che il progetto sbandierato sia solo un modo per dimostrare in sede di Conferenza della Mobilità Sostenibile, che si terrà domani a Palazzo degli Elefanti, per dimostrare che il Comune stia facendo qualcosa sulla mobilità sostenibile. Purtroppo i fatti parlano chiaro e dicono che sono più i passi indietro che non quelli in avanti quelli mossi dalla Giunta Pogliese. Cogliamo l’occasione per porre alcune domande all'amministrazione comunale: 1)    perché la città di Catania è l'unica città che non ha nemmeno avviato l'iter per il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile? 2)    perché non si mette mano ad un piano della sosta che differenzi le tariffe al fine di disincentivare l'utilizzo del mezzo privato in centro storico? 3)    perché via Dusmet, che era stata pedonalizzata dalla precedente amministrazione, è stata invece di fatto aperta al transito e perché piazze che invece meriterebbero più dignità e una riorganizzazione dello spazio a favore della mobilità sostenibile non sono state incluse in questo piano? 4)    ci chiediamo anche a che punto sia l'iter per il bando di gara per i nuovi BRT e se corriamo il rischio di perdere questi fondi visto che non li stiamo utilizzando; 5)    ci chiediamo perché da anni non si utilizzi più il sistema “Street Control”, l'unico in grado di garantire una lotta alla sosta selvaggia; 6)    perché mettere in atto alcuni interventi, come l’eliminazione delle isole spartitraffico al Corso delle Province, che contraddicono il Piano Generale del Traffico Urbano mettendo conseguentemente in secondo piano la sicurezza stradale e incentivando, anzi, la sosta su strada? In sintesi, vorremmo sapere cosa vuole fare davvero e seriamente  l'amministrazione comunale della mobilità catanese per raggiungere quegli obiettivi di "aumentare la vivibilità per cittadini e turisti, esaltare le bellezze monumentali del cuore barocco della nostra città e tutelare la sostenibilità ambientale" che, almeno, per il momento sono chiari solo nelle parole del sindaco ma non nei fatti.   Foto di copertina di Salvatore Torregrossa: automobili e motorini in sosta selvaggia in via Dusmet, a ridosso del mercato storico della Pescheria Ti potrebbero interessare: Catania, il Comune annuncia un piano di pedonalizzazioni: sarà vera rivoluzione? La galleria degli orrori della sosta selvaggia: Catania regno di impunità Micro aree pedonali immediatamente realizzabili: una grande opportunità per migliorare la qualità del centro Via Crociferi: area pedonale con parcheggiatore abusivo Centro storico, una parte di piazza san Francesco d’Assisi diventa pedonale: un intervento dall’alto significato simbolico Piazza Lupo, perché un parcheggio interrato può accontentare tutti Clamoroso passo indietro: via Dusmet non è più pedonale Mai più piazze ridotte a parcheggi: a proposito della vicenda “Trattoria del Cavaliere” Via Umberto pedonale: una proposta di piano per la sua attuazione  

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26 gen 2020

Catania, il Comune annuncia un vasto piano di pedonalizzazioni: sarà vera rivoluzione?

di Andrea Tartaglia

Il Comune di Catania ha annunciato un "imponente piano di pedonalizzazioni di piazze e strade del centro storico ma anche di altre zone della città", già varato dalla giunta comunale presieduta dal sindaco Salvo Pogliese, su proposta dell’assessore alla mobilità Giuseppe Arcidiacono. Notizia ottima, sin qui, che ingolosisce ogni cittadino che da tempo auspica una svolta in tal senso nella città di Catania. Il numero di strade interessate è, effettivamente, numeroso, sebbene contempli in buona parte piccole strade e vicoli, ma salta subito all'occhio, a un normale conoscitore di Catania, che la quasi totalità delle strade interessate è già area pedonale o almeno zona a traffico limitato. Nel primo caso, non è chiaro come mai le strade siano inserite in elenco, a meno che non si voglia -e ciò sarebbe assolutamente auspicabile e apprezzabile- renderle più protette rispetto allo stato attuale tramite dissuasori e/o varchi telecontrollati, visto e considerato che anche aree pedonali preziose e già esistenti come via Crociferi o piazza Duomo sono costantemente violate. Nel secondo caso, l'inclusione di zone a traffico limitato nell'elenco delle pedonalizzazioni lascia presagire in una chiusura totale al traffico (fatto salvo, ovviamente, accesso e uscita di residenti per raggiungere autorimesse interne). L'elenco comprende, ad esempio, il tratto di via Etnea compreso tra piazza Stesicoro e via Antonino di Sangiuliano, dove attualmente circolano i bus urbani che saranno invece deviati su piazza Stesicoro e Corso Sicilia. Questa ed altre ZTL, convertite in aree pedonali, inoltre, dovrebbero vedere sparire la sosta dei veicoli in superficie. Il Codice della Strada, art. 3, definisce così l'area pedonale: zona interdetta alla circolazione dei veicoli, salvo quelli in servizio di emergenza, i velocipedi e i veicoli al servizio di persone con limitate o impedite capacità motorie, nonché eventuali deroghe per i veicoli ad emissioni zero aventi ingombro e velocità tali da poter essere assimilati ai velocipedi. In particolari situazioni i comuni possono introdurre, attraverso apposita segnalazione, ulteriori restrizioni alla circolazione su aree pedonali. È chiaro, dunque, che applicare questa definizione a tutte le strade interessate che adesso sono "solo" una Zona a Traffico Limitato, potrebbe davvero costituire una piccola rivoluzione. Di seguito l'elenco completo fornito dal Comune di Catania di tutte le strade per la quale è stata annunciata la pedonalizzazione, a cui abbiamo aggiunto lo stato in cui le stesse strade si trovano attualmente. Cliccando sul nome di ogni strada, è possibile visualizzarla su Google Maps. via Etnea da Porta Uzeda a piazza Stesicoro (già area pedonale/ZTL), con l'esclusione dell'attraversamento da via Fragalà a via Collegiata e di via Antonino di Sangiuliano; via Vasta (piccola traversa di via Etnea bassa); via Biscari (già ZTL); via Carcaci (già ZTL); via Minoriti (già ZTL); via Santa Filomena (già area pedonale); via Diana (vicolo accessibile tramite rampa di scale da via Umberto o tramite via Santa Filomena, già pedonale); via Del Ritiro (vicolo traversa di via Santa Filomena, già pedonale); via Michele Rapisarda (già ZTL); piazza Vincenzo Bellini (già ZTL); piazza Mario Cutelli (già area pedonale); via Porta di Ferro, solo nel tratto tra via Aparo e piazza Mario Cutelli; piazza Currò; via Bozomo; via Auteri nel tratto da vicolo Buscemi a via Zappalà Gemelli; via San Calogero nel tratto da via Giuseppe Zurria a via Scuto; via Vela, da via Grimaldi a via Puglisi; via San Gaetano alle Grotte, da via Galvagna a piazza Stesicoro, ma solamente dalle ore 20,00 alle ore 02,00; via Gemmellaro da via Costarelli a via San Gaetano alle Grotte, ma solamente dalle ore 20,00 alle ore 02,00; via Faraone (traversa di via Gemmellaro, già ZTL); piazza Santa Maria della Guardia, piccola area antistante la chiesa parrocchiale di Santa Maria della Guardia; piazza Dante Alighieri, area antistante chiesa di San Nicolò l’Arena; via Giuseppe Garibaldi, da piazza Mazzini a piazza Duomo; via Santa Barbara, da via Giuseppe Garibaldi a via Pozzo Mulino; via Sant’Anna; via Ospizio di Beneficenza, piazza Asmundo e via San Benedetto (già area pedonale); via Crociferi (già area pedonale), escluso tratto tra la chiesa di San Camillo dei Mercedari e Villa Cerami. Le uniche novità di rilievo, dunque, sono la pedonalizzazione di un tratto di via Garibaldi (ma pare continueranno a passare bus dell'Amt, quindi si tratta piuttosto di una ZTL) e di una porzione di piazza Dante, ma anche la conversione in area pedonale (non più solo ZTL) del tratto di via Etnea a sud di piazza Stesicoro, dove non transiteranno più i bus dell'Amt. In via Crociferi, invece, non viene estesa la pedonalizzazione a tutta strada e permane libero al traffico il tratto settentrionale compreso tra la chiesa di San Camillo e Villa Cerami, e ancora vengono abolite quella già esistenti in via Gemmellaro e in via San Gaetano alle Grotte per essere istituite solo nella fascia oraria serale. In dettaglio, con la delibera illustrata alla giunta comunale dall’assessore Arcidiacono, in piazza Duomo viene definitivamente istituita l’interdizione della circolazione a tutti i veicoli, a eccezione dei mezzi in emergenza, dei possessori di garage (ma esistono autorimesse in piazza Duomo?), preventivamente autorizzati dal Comando di Polizia Municipale e dei mezzi di trasporto pubblico di dimensioni massime di 8 metri. Quest'ultima disposizione è in conflitto con la definizione di area pedonale citata sopra. Il sabato pomeriggio, le domeniche e i giorni festivi, in piazza Duomo il divieto di transito varrà anche per i mezzi pubblici. Spariscono da piazza Duomo, quindi, bus e "trenini" turistici, spesso motivo di intralcio nella fruizione e godibilità della piazza, dove d'altronde non avrebbero già dovuto esserci, essendo questa piazza, lo ricordiamo, già un'area pedonale. Assenti dall'elenco di strade coinvolte, invece, tra le numerose altre possibilità, via Umberto I, piazza Manganelli e il tratto lungo Villa Pacini di via Dusmet, nonostante le numerose richieste di pedonalizzazione in passato da parte di associazioni e comitati, e benché il comunicato stampa del Comune di Catania riportasse, tra l'altro, la volontà di valorizzare zone come quelle della pescheria: «Insieme ai tecnici dell’Ufficio Traffico Urbano -ha spiegato il sindaco Salvo Pogliese-  dopo un attento lavoro di monitoraggio coordinato dall’assessore Pippo Arcidiacono che ringrazio, abbiamo messo a punto un piano unitario di provvedimenti, coordinandoli con interventi preesistenti non sempre coerenti che necessitavano di essere razionalizzati e resi omogenei. L’obiettivo -ha proseguito il sindaco- da un canto è aumentare la vivibilità per cittadini e turisti, dall’altro esaltare le bellezze monumentali nel cuore del nostro splendido barocco come piazza Duomo, piazza Università, via Etnea e il complesso di stradine limitrofe, la Pescheria, via dei Crociferi, piazza Dante con la chiesa di San Nicola l’Arena e il Monastero dei Benedettini, via Garibaldi e altro ancora. Con una sempre più diffusa sensibilità verso l’utilizzo del mezzo pubblico, la creazione di nuovi parcheggi per cui siamo impegnati e, in generale, una maggiore attenzione verso la sostenibilità ambientale, consideriamo questo articolato piano, che naturalmente verrà attuato gradualmente, il primo step nel segno di una città in continuo mutamento. E per questo confidiamo nella collaborazione dei cittadini, per salvaguardare spazi comuni senza necessità di ricorrere ad azioni repressive, come del resto avviene in tutte le grandi città europee (a onore del vero, in tutte le grandi città europee le azioni repressive esistono con lo scopo di educare al rispetto e, esercitate con costanza, hanno dimostrato la loro valenza, ndr)». Queste, invece, le parole dell'Assessore alla Mobilità, Giuseppe Arcidiacono: «Questo programma unitario di azioni che punta a integrare spazi comuni –ha spiegato l’assessore Arcidiacono- per diventare pienamente operativo necessita, ovviamente, del tempo necessario per installare la segnaletica e i dissuasori in tutte le zone, alcune delle quali anche distanti dal centro storico. Abbiamo razionalizzato un sistema di pedonalizzazioni che non era omogeneo, come nella zona della Pescheria, destinata a diventare finalmente un mercato con tutti gli spazi limitrofi a servizio di una zona a vocazione commerciale in piena trasformazione».   Merito al Comune, in conclusione, se si vuole finalmente mettere ordine e far rispettare aree pedonali e Zone a Traffico Limitato, anche con aspetti tanto banali quanto importanti come apposita segnaletica, talvolta carente, e dissuasori (quasi sempre assenti, fino ad oggi) e per un primo germe di zona pedonale di una certa consistenza grazie alla pedonalizzazione di circa 350 metri di via Etnea. Ci si domanda se contestualmente saranno finalmente riattivati i (pochi) varchi di accesso alle ZTL telecontrollati e quando ne arriveranno di nuovi. Si registra, però, qualche passo indietro come nel caso di via Gemmellaro, mentre le citate mancate pedonalizzazioni di strade come il tratto di via Dusmet nei pressi della pescheria, l'intera via Crociferi (si continua a svilire il portale di Villa Cerami) o piazza Manganelli fanno già discutere. Un po' di delusione per le vere novità, piuttosto limitate, che comunque rappresentano un timido ma significativo inizio di cambiamento. Ma la scommessa nel breve termine sarà fare davvero rispettare la promessa pedonalizzazione di tutte queste strade che finora, in buona parte, sono impunemente invase da numerosi veicoli, notte e giorno. Fare ciò significa affermare finalmente la legalità e il passo successivo, allora, potrà essere, speriamo in modo concreto e nel breve termine, quello di attuare un piano di pedonalizzazioni e ZTL più omogeneo e meglio strutturato che ne semplifichi anche il rispetto. 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22 gen 2020

Parte la progettazione della nuova rete fognaria di Catania con un investimento di 393 milioni

di Mobilita Catania

Parte la progettazione della nuova rete fognaria di Catania; in corso la gara per il depuratore. Sono già avviati i due interventi integrati necessari a far uscire l’agglomerato etneo dall’infrazione europea (causa C-565/10), assicurando al capoluogo etneo e ai comuni limitrofi un’efficiente gestione delle risorse idriche che nel giro di cinque anni dovrà garantire un sistema efficiente di smaltimento delle acque reflue. Nella sala Giunta di Palazzo degli Elefanti, il Commissario Straordinario Unico per la Depurazione Enrico Rolle e il Sindaco di Catania Salvo Pogliese hanno fatto il punto sulle due procedure in corso, gestite dalla Struttura Commissariale attraverso la Centrale di Committenza Invitalia, alla presenza, tra gli altri, del vicecommissario Attilio Toscano, degli assessori comunali Parisi, Trantino e Arcidiacono e del presidente della Sidra Fabio Fatuzzo. L’ambizioso progetto, già finanziato con fondi comunitari e nazionali, è stato illustrato ai partner istituzionali e tecnici dal responsabile del procedimento Osvaldo de Gregoriis, che è anche direttore generale della Sidra. Oltre a completare il sistema fognario con centinaia di chilometri di nuova rete, consentirà di potenziare e ampliare il depuratore di Pantano D’Arci già in funzione. «Siamo a un passaggio storico per la città di Catania – ha osservato il Commissario Straordinario Enrico Rolle – visto che mai si era giunti a questo livello di avanzamento delle opere depurative. Quello del capoluogo etneo – ha proseguito il Commissario – è uno degli interventi più rilevanti dell’azione commissariale: un impegno economico ingente, da 393 milioni di euro, per portare una città così importante fuori dalla procedura di infrazione che costa soldi ai cittadini ma soprattutto pesa sulla qualità dell’ambiente. Servirà ancora qualche anno – conclude Rolle - per far voltare pagina a Catania sul fronte della depurazione delle acque reflue, ma oggi c’è una strada che non prevede passi indietro». «Dopo anni di rinvii  - ha spiegato il Sindaco Salvo Pogliese -  finalmente Catania avrà un sistema di smaltimento e depurazione delle acque degno di una città civile e, in prospettiva, un moderno complesso fognario da Capomulini all’Oasi del Simeto. Un problema atavico per la nostra città  - ha proseguito il primo cittadino - che si avvia a soluzione grazie soprattutto al commissario Rolle e ai suoi collaboratori, che ringrazio pubblicamente per l’impegno che stanno mettendo nell’affrontare un piano di interventi senza precedenti nella nostra città sotto il profilo della sostenibilità ambientale, secondo per il valore dell’investimento solo alla realizzazione della metropolitana cittadina. L’importanza di dotare la città di fognature efficienti collegate a un impianto di depurazione moderno è evidente, liberando il sottosuolo dagli scarichi a perdere come purtroppo accade ancora, ad esempio, nel quartiere di San Giorgio. Un altro importante obiettivo è la circolarità del riuso per l’agricoltura delle acque depurate, facendo di Catania un riferimento per la sostenibilità ambientale».    Sette i contratti già sottoscritti con altrettante associazioni temporanee di imprese, per un importo complessivo di 16,7 milioni di euro, sull’affidamento dei servizi di progettazione definitiva ed esecutiva, la direzione dei lavori e il coordinamento della sicurezza, i servizi di rilievo e le indagini per l’estensione della rete fognaria catanese: sette lotti per 359 nuovi chilometri di condotte fognarie e collettori principali, da aggiungersi ai 212 già esistenti, con trentadue stazioni di sollevamento e diciannove scaricatori di piena. Le ATI vincitrici sono già al lavoro per progettare i nuovi tratti fognari, che consentiranno di raggiungere tutti i 545.000 abitanti equivalenti ricompresi nell’agglomerato, contro i 70.000 coperti fino a oggi, meno del 15% del totale. Proprio al termine della conferenza stampa, il Commissario e il Sindaco hanno promosso un primo incontro per dare il via alle operazioni con i progettisti, i rappresentanti dei comuni interessati e la struttura Commissariale. È invece in corso, e terminerà il prossimo 4 febbraio, la gara per progettare l’adeguamento e l’ampliamento dell’attuale depuratore in contrada Pantano D’Arci: una procedura da 3,1 milioni che riguarda i rilievi, le indagini e la progettazione definitiva, funzionale a realizzare la gara per i veri e propri lavori di ammodernamento dell’impianto. Questo impianto, integrato con la nuova rete fognaria, servirà l’intero agglomerato urbano composto, oltre che da Catania, da Gravina di Catania, Sant’Agata Li Battiati, San Gregorio di Catania, San Giovanni La Punta, Tremestieri Etneo, Aci Castello, Aci Catena e, per una piccola parte, Acireale. Per gli interventi nel comprensorio metropolitano di Catania, il Commissario Straordinario, oltre alla Centrale di Committenza Invitalia e a Sogesid quale Struttura di supporto a tutte le attività, si avvale del lavoro del Comune di Catania, anche per il tramite della sua società partecipata in house, Sidra Spa.

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