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12 ott 2021

BRT1, tornano i “semafori intelligenti”. Mercoledì 13 via Paolo Bentivoglio chiusa per lavori

di Mobilita Catania

Nell'ambito dei lavori di potenziamento della linea Bus Rapid Transit 1, ormai prossimi alla conclusione, mercoledì 13 ottobre, dalle ore 10 alle ore 14, via Paolo Bentivoglio rimarrà chiusa al traffico veicolare nel tratto compreso tra via Passo Gravina e via Etnea. I veicoli proveniente da via Passo Gravina, pertanto, dovranno proseguire la loro marcia nella stessa via. Ciò per consentire il ripristino della segnaletica verticale luminosa in grado di dare la precedenza ai mezzi del BRT1 rispetto al traffico privato. Nei prossimi giorni, altri "semafori intelligenti" verranno ripristinati lungo il percorso del BRT1, con conclusione prevista entro il mese di ottobre. Nel giro di poche settimane, quindi, la linea a transito rapido n°1 (al momento l'unica di questo tipo in città) potrà dunque tornare a garantire maggiore efficienza, con collegamenti in meno di venti minuti tra il parcheggio scambiatore "Due Obelischi" e il centro storico di Catania. Ti potrebbero interessare: BRT1, entrano nella fase finale i lavori di riqualificazione della linea rapida di trasporto Amts, partita operazione “Bus sicuri”: controlli frequenti su tutte le linee Nuova veste grafica per paline e pensiline dell'Amts

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09 ott 2021

Pedonalizzazioni permanenti a Catania, tanti annunci ma pochi fatti. Domenica torna il Lungomare Liberato

di Mobilita Catania

Non era ancora scoppiata la pandemia quando il Comune di Catania annunciava un "imponente piano di pedonalizzazioni" (così veniva definito) che avrebbe riguardato, tra l'altro, solo alcune aree del centro storico cittadino, sebbene le aree pedonali possono e devono realizzarsi in ogni parte del tessuto urbano. Sono passati quasi due anni, infatti, dalla dichiarazione di intenti dell'amministrazione comunale, e da allora è stata pedonalizzata solo una parte di piazza Dante, mentre altre piccole pedonalizzazioni puntuali, come ad esempio piazza San Francesco d'Assisi all'Immacolata, sono quotidianamente violate dalla sosta selvaggia che rimane, la maggior parte delle volte, impunita. Recente l'esempio di piazza Federico II di Svevia, con una chiusura al traffico serale sperimentale che, pur in una minima parte della piazza, ha riscosso molto apprezzamento da parte dei cittadini. Il Comune, che a seguito dell'"esperimento" dichiarava di volerla rendere permanente, lasciava intendere, però, che si sarebbe dovuto ottenere il benestare dei commercianti della zona. Quasi a dover chiedere un permesso, dimenticandosi che la storia delle città italiane degli ultimi anni è piena di casi in cui i commercianti sono stati feroci oppositori di nuove aree pedonali, salvo redimersi a distanza di mesi di tenacia e pedonalizzazioni prolungate, alla luce della effettiva rivitalizzazione delle aree interessate: oggi nessuno tornerebbe indietro, ma alla base c'erano state decisioni ferme da parte delle amministrazioni comunali, più coraggiose di quella etnea che, sull'argomento, appare pavida. E pensare che proprio la pandemia, nel resto d'Italia, è stata l'occasione per tantissime città per ampliare le aree pedonali e realizzare nuove piste ciclabili. A Catania si aspetta ancora e così, per avere qualche assaggio di civiltà e respiro di città europea, occorre approfittare di eventi episodici grazie ai quali, almeno per qualche ora, la città si scopre più bella e accessibile alla dimensione pedonale e ciclabile, che tanto migliora la qualità e la godibilità degli spazi urbani, per cittadini e turisti. In questo fine settimana si potrà godere di aree pedonali grazie allo svolgimento delle manifestazioni “Le vie dei Tesori”, festival di valorizzazione del patrimonio culturale cittadino, e della Corri Catania, la corsa-camminata di solidarietà che quest'anno, eccezionalmente (a causa della pandemia), si terrà in forma libera: i partecipanti, infatti, potranno darvi vita domenica, tra le 10 e le 18, indossando la t-shirt di Corri Catania 2021, in qualsiasi luogo a scelta della città, purché chiuso al traffico, al fine di evitare così la formazione di assembramenti. Via Etnea sarà pedonale da piazza Duomo sino a via Angelo Litrico, all'altezza del Palazzo delle Poste, nei giorni di sabato 9  (dalle ore 16 alle 24) e domenica 10 ottobre (0-24). Sarà consentito il transito per l'attraversamento di via Fragalà-Collegiata (due strade che potrebbero, invece, essere permanentemente pedonali), via Antonino di Sangiuliano e piazza Stesicoro. La chiusura al traffico del lungomare è programmata per domenica 10 ottobre, dalle ore 9 alle 18,  in viale Ruggero Di Lauria, piazza Nettuno, viale Artale Alagona, via Testa,  via Del Rotolo - nel tratto compreso tra piazza Sant'Agata al Rotolo e piazza Nettuno (eccetto che per i veicoli al servizio di persone con invalidità, muniti dell'apposito contrassegno e diretti agli stalli di sosta assegnati). Nelle stesse vie è disposto il limite massimo di velocità di 10 km/h e, dalle 7.30 alle ore 18, il divieto di sosta con rimozione coatta per tutti i veicoli (anche in piazza del Tricolore). I divieti di transito sono istituiti  per tutti i veicoli, ad eccezione di residenti diretti alle autorimesse o aree private, mezzi di polizia e di soccorso in servizio di emergenza, mezzi per il servizio di raccolta dei rifiuti all'interno dell'area, velocipedi, taxi e veicoli privati diretti alle strutture alberghiere , veicoli diretti al parcheggio “Europa” e all’area interna del Porto Rossi, con ingresso ed uscita esclusivamente dal varco di piazza Leonardo Sciascia, mezzi diretti al porto di Ognina per le operazioni di rimessaggio (con ingresso da via Parrocchia ed uscita da viale Artale Alagona). Ti potrebbero interessare: Catania, il Comune annuncia un vasto piano di pedonalizzazioni: sarà vera rivoluzione? Micro aree pedonali, un’opportunità immediata per migliorare la qualità del centro L’im-mobilità a Catania: le inquietanti dichiarazioni dell’assessore alla mobilità Le pedonalizzazioni fanno bene al commercio (e non solo), ma per l’amministrazione catanese sono un taboo Piazza Lupo, perché un parcheggio interrato può accontentare tutti Grande successo della pedonalizzazione sperimentale attorno al Castello Ursino Via Umberto pedonale, una proposta di viabilità alternativa per renderla possibile

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18 set 2021

Pedonalizzazione intorno al Castello Ursino, grande successo: si pensa a renderla permanente

di Mobilita Catania

Pienamente riuscito, ieri sera, il primo esperimento della pedonalizzazione notturna attorno al Castello Ursino, con le strade attigue al maniero federiciano chiuse al traffico veicolare dall'Amministrazione Comunale per cinque giorni, in occasione della settimana della mobilità sostenibile, al fine di valorizzare e rendere più agevole la passeggiata di catanesi e turisti in una delle zone a maggiore voazione turistica di Catania. Un contesto ordinato, senza sosta selvaggia e traffico veicolare, che ha esaltato ancora di più l’illuminazione del castello, attivata nei mesi scorsi dall'Amministrazione Comunale. Il presidio della Polizia Municipale, con l'ausilio dei dipendenti di Sostare, seppur solamente dalle ore 19 alle 24, ha fatto sì che fosse un esordio positivo della sperimentazione voluta dal sindaco Salvo Pogliese e dell’assessore Pippo Arcidiacono e di tutta la giunta, che ha deliberato l'adesione alla settimana europea della mobilità sostenibile. Una settimana di eventi, nel segno della mobilità green, dal 16 al 22 settembre, in cui è stato inserito il progetto di pedonalizzare temporaneamente anche l'area di Castello Ursino. «Ho ricevuto diversi apprezzamenti per la riuscita del debutto della chiusura sperimentale al traffico veicolare della zona del Castello Ursino -ha detto il sindaco Salvo Pogliese-. Un incoraggiamento a proseguire su questo percorso, considerata l'apertura di numerose attività ristorative e un crescente aumento di frequentatori della zona, caratterizzata dalla presenza del maniero federiciano con il museo civico, che da ieri ospita una mostra fotografica di rilievo mondiale con ingresso al prezzo ridotto di appena due euro. Continueremo a monitorare l’andamento della sperimentazione, valutando eventuali correttivi suggeriti dagli operatori commerciali e dai residenti, perché riteniamo che il dialogo sia il modo migliore per raggiungere l'obiettivo di rendere stabile la pedonalizzazione, analogamente a quanto accade nelle grandi aree urbane che hanno beni culturali di rilevante valore storico da tutelare». L’assessore Arcidiacono, che ha curato gli aspetti realizzativi della pedonalizzazione, effettuando un sopralluogo in piazza Federico II di Svevia, ha annunciato che il Comune è pronto ad attivare una navetta dell'Amts per consentire di lasciare l'automobile nel vicino parcheggio di via Plebiscito e in pochi minuti raggiungere la zona del Castello Ursino, proprio al fine di ridurre il percorso in auto di quanti si servono ancora di questo mezzo per raggiungere il centro storico. L'area pedonale interessata alla pedonalizzazione, con interdizione degli autoveicoli, purtroppo solo dalle ore 19:00 a mezzanotte, riguarda via Castello Ursino, da via Riccardo da Lentini a piazza Federico di Svevia; piazza Federico II di Svevia, carreggiata ovest, carreggiata nord, carreggiata sud e carreggiata est da carreggiata sud-via Bufalo a via Grimaldi; via Alaimo; via Sant’ Angelo Custode, da piazza Federico II di Svevia a via Plebiscito; via Bufalo. Inoltre sono interessate a pedonalizzazioni temporanee, nell’ambito della settimana europea della mobilità sostenibile, anche largo Odeon e piazza Cardinale Pappalardo (già Duca di Genova), fino al 22 settembre.   Ti potrebbero interessare: Catania, il Comune annuncia un vasto piano di pedonalizzazioni: sarà vera rivoluzione? Micro aree pedonali, un’opportunità immediata per migliorare la qualità del centro L’im-mobilità a Catania: le inquietanti dichiarazioni dell’assessore alla mobilità Le pedonalizzazioni fanno bene al commercio (e non solo), ma per l’amministrazione catanese sono un taboo Piazza Lupo, perché un parcheggio interrato può accontentare tutti

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18 set 2021

Allo stadio Massimino in metropolitana

di Andrea Tartaglia

Con l'apertura della nuova fermata metro Cibali, avvenuta lo scorso 27 luglio, raggiungere lo stadio "Angelo Massimino" nell'omonimo quartiere è ora più agevole. Questa domenica 19 settembre, alle 14:30, si giocherà la partita Catania-Bari, valevole per la quarta giornata del campionato nazionale di Serie C, girone C. Il Bari, attuale seconda forza del campionato, incontra un Catania purtroppo non in splendida forma, sia sotto il profilo dei risultati sportivi, sia sotto quello societario. Al di là di questi aspetti, però, sarà il primo incontro a disputarsi con la fermata Cibali operativa: durante lo scorso match giocato in casa (Catania-Fidelis Andria), infatti, la partita si è conclusa con la metropolitana già chiusa, in ragione di un orario di termine esercizio -le ore 21- che certamente è fortemente limitante, soprattutto nel fine settimana, non solo per raggiungere lo stadio, ovviamente, ma anche per il resto della città servita dalla metropolitana. Aspetto sul quale spetta alla Ferrovia Circumetnea attivarsi per garantire un servizio più appetibile e quindi maggiormente utilizzabile. Tornando a Cibali e alla partita, dunque, si ricorda che alla già operativa stazione "Milo", in via Bronte (viale Alexander Fleming), si può adesso contare sulla nuova stazione sita in via Galermo, in corrispondenza della fermata in superficie della Ferrovia Circumetnea. Ecco come raggiungere lo stadio di Cibali servendosi delle due fermate metro: Questo l'attuale percorso della metropolitana: Nesima San Nullo  Cibali Milo Borgo Giuffrida Italia Galatea Giovanni XXIII Stesicoro Nei giorni festivi, i treni circolano ogni 15 minuti in entrambe le direzioni dalle 8:30 alle 21:00. Il costo del biglietto valido 90 minuti è di 1 euro (2 euro per l'intera giornata). Maggiori dettagli qui. Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania Passante Ferroviario di Catania  

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16 set 2021

Amts, partita operazione “Bus sicuri”: controlli frequenti su tutte le linee

di Mobilita Catania

Cinquanta operatori (tra personale aziendale, vigilantes e volontari di protezione civile) sono già a bordo di tutti gli autobus dell’Azienda Metropolitana Trasporti e Sosta di Catania, a turno, per verificare che gli utenti siano in possesso del biglietto, indossino correttamente la mascherina anticontagio e non siano in numero superiore rispetto alla capienza massima dell’80% attualmente consentita dalla normativa anti-Covid19. È così ufficialmente partita l’operazione “Bus sicuri”, promossa da Comune di Catania e Amts e denominata così proprio per porre l’accento sull’obiettivo di garantire la sicurezza anche sui mezzi Amts; condizione importante affinché si possa tornare presto alla normalità della vita “ante-pandemia”. Nelle prime 24 ore dell'operazione sono stati già condotti oltre mille controlli. «Catania -ha dichiarato il sindaco Pogliese- è tra le prime città in Italia ad aver attuato il progetto e questo ci rende particolarmente orgogliosi, convinti che la città saprà apprezzarlo dimostrando grande senso civico e attenzione verso il prossimo. Voglio complimentarmi con l’amministratore unico di Amts Bellavia che, insieme all’Amministrazione comunale, ha realizzato questa iniziativa di grande valenza che permette di far percepire la sicurezza all’interno degli autobus Amts, con 50 operatori professionali che controllano sia il rispetto delle misure anti-Covid, sia il regolare possesso del biglietto o altro titolo di viaggio idoneo». «Oltre a rendere più sicuri operatori e cittadini -ha spiegato l’amministratore unico di Amts, Bellavia- cercheremo di eliminare l’annoso problema dell’evasione, recuperando anche le perdite avute nel periodo ante-covid, sensibilizzando gli utenti al pagamento di appena 1 euro a biglietto; affinché la nostra azienda possa offrire un servizio pubblico con qualità sempre migliore, sia per coloro che non hanno a disposizione un’auto privata sia per coloro che vogliono muoversi liberamente, senza problemi di parcheggio e contribuendo a diminuire il traffico in città. Attendiamo con ansia l’arrivo dell’aiuto anche dalla protezione civile della Regione, ancora non attivo, affinché questa iniziativa possa giungere a pieno compimento». L’attività è stata predisposta per il momento in via straordinaria e sperimentale, a seguito degli incontri degli scorsi giorni in Prefettura e alla luce dell'apertura degli istituti scolastici, nonché in concomitanza con l’entrata in vigore del servizio invernale. Gli operatori saranno facilmente riconoscibili da divise di ordinanza, pettorine e da una fascia al braccio con la dicitura “Amts controllo”. Il numero di capienza massimo in ogni autobus è di circa 80 passeggeri per i mezzi di 12 metri e di circa 50 per quelli di 8 metri, a seconda dei modelli delle vetture.

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16 set 2021

Settimana della Mobilità Sostenibile, pedonalizzazione sperimentale attorno al Castello Ursino

di Mobilita Catania

Piazza Federico II di Svevia e alcune delle vie nei pressi del Castello Ursino, dal 17 al 22 settembre, in via sperimentale, saranno pedonalizzate nelle ore serali. Lo ha stabilito l'Amministrazione Comunale nell’ambito della settimana della mobilità sostenibile, manifestazione di carattere europeo a cui la giunta comunale ha aderito, per sensibilizzare i cittadini a un utilizzo più razionale del mezzo privato a favore di quello pubblico, dando priorità agli spostamenti a piedi su aree pubbliche riservate. «La zona del Castello Ursino -ha detto il sindaco Salvo Pogliese- ha subito notevoli trasformazioni con l'apertura di numerose attività commerciali e un crescente aumento di frequentatori della zona, caratterizzata dalla presenza del maniero federiciano e del museo civico, meta di turisti e visitatori ma anche ospiti di pub e ristoranti nelle ore  serali con i prospetti del castello illuminati. Abbiamo scelto la strada della gradualità e del confronto con gli operatori, a differenza del passato, perché riteniamo che il dialogo sia il modo migliore per raggiungere l'obiettivo che da tempo, insieme all’assessore Pippo Arcidiacono e tutta la giunta, auspichiamo e come  sollecitano giustamente le associazioni di tutela ambientale. Insieme ai commercianti e ai residenti della zona di Castello Ursino, abbiamo comunemente deciso, dopo un costruttivo confronto in Municipio, di valutare con attenzione il risultato di questa sperimentazione. Se necessario e indispensabile apportare correttivi lo faremo, in modo da renderla progressivamente stabile.  Analogamente a quanto  accade nelle grandi  aree urbane che hanno beni culturali di rilevante valore  storico da tutelare e  nell'interesse degli stessi operatori commerciali, che come in tutte le città d'arte che puntano sul turismo, dalle pedonalizzazioni traggono vantaggio». L'area pedonale interessata alla pedonalizzazione, con interdizione degli autoveicoli, dalle ore 19:00 a mezzanotte, secondo la proposta messa a punto dall’assessorato del traffico urbano, guidato da Pippo Arcidiacono, riguarda via Castello Ursino, da via Riccardo da Lentini a piazza Federico II di Svevia; piazza Federico II di Svevia, carreggiata ovest, carreggiata nord, carreggiata sud e carreggiata est da carreggiata sud-via Bufalo- a via Grimaldi; via Alaimo; via Sant’ Angelo Custode, da piazza Federico II di Svevia a via Plebiscito; via Bufalo. Ti potrebbero interessare: Catania, il Comune annuncia un vasto piano di pedonalizzazioni: sarà vera rivoluzione? Micro aree pedonali, un’opportunità immediata per migliorare la qualità del centro L’im-mobilità a Catania: le inquietanti dichiarazioni dell’assessore alla mobilità Le pedonalizzazioni fanno bene al commercio (e non solo), ma per l’amministrazione catanese sono un taboo Piazza Lupo, perché un parcheggio interrato può accontentare tutti

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03 set 2021

Ferrovia Circumetnea, anche per la stazione di Misterbianco avviata la ristrutturazione

di Vincenzo La Rosa

Dopo la stazione di Paternò e quella di Cibali, anche per la stazione di Misterbianco è arrivato il momento di essere un po' svecchiata. Da qualche settimana è stata avviata la fase di ristrutturazione: la prima cosa che salta subito all'occhio è il cambio del colore (dal bordeaux al tradizionale giallo, colore che tempo fa veniva usato in modo "standard" per le infrastrutture ferroviarie, quali fabbricati viaggiatori, magazzini, servizi igienici, eccetera). Il cambio del colore è dovuto probabilmente al fatto che l'azienda sta volendo uniformare tutte le strutture (molto tempo fa, quasi tutte le stazione e i caselli erano stati verniciati di colore bordeaux, tuttavia, alcune di queste erano rimaste di colore giallo, come ad esempio la stazione di Cibali e quella di Paternò). La ristrutturazione non si limita solo alla parte estetica, infatti verranno effettuate diverse modifiche strutturali, come la sostituzione delle attuali porte e infissi in legno con quelli in metallo, la ristrutturazione del muretto a ridosso dei servizi igienici, l'installazione della striscia gialla e qualche ritocco alla sala d'attesa e all'ufficio del personale. Già da qualche mese anche i servizi igienici sono in corso di rinnovo, tuttavia i lavori di quest'ultimi sono in sospeso. Inizialmente il progetto prevedeva che i lavori di ristrutturazione della stazione in questione iniziassero dopo la conclusione dei lavori ai servizi igienici. Non sarebbe male se l'orto che c'è alla destra della stazione (quello a ridosso della parete est della stazione) venisse soppresso insieme al muretto con la recinzione, il tutto venisse pavimentato e venissero allestite delle panchine per i passeggeri in attesa: questo renderebbe la stazione più spaziosa, più moderna e soprattutto più pulita e ordinata, poiché quel terreno (e non solo) viene utilizzato da molte persone che portano i propri cani ad espletare i loro bisogni fisiologici. Ricordiamo che i terreni ubicati presso le stazioni venivano usati tanti anni fa dai capistazione che vivevano con le loro famiglie presso gli appartamenti situati proprio al piano superiore delle stesse stazioni. Ormai da decenni questa pratica è venuta a mancare, poiché il personale delle stazioni non vive più presso gli appartamenti delle stazioni e di conseguenza i terreni sono in disuso. Molti anni fa era stata avviata la fase propedeutica dei lavori per l'installazione dei passaggi a livello automatici, i quali avrebbero sostituito le storiche barriere azionate manualmente dall'organo a cremagliera, tuttavia il progetto fu abbandonato, poiché fu appurato che nei rispettivi passaggi a livello non vi è lo spazio necessario per l'installazione degli organi di movimento: questo comporterà l'uso degli storici organi a cremagliera (nonché la presenza degli operatori di stazione) fin quando la stazione di Misterbianco non verrà sostituita dalla Metropolitana di Catania. Le uniche stazioni a mantenere ancora questo sistema sono quella di Misterbianco e quella di Paternò (in quest'ultima è rimasto solo quello lato Randazzo, quello lato Catania è già automatico da parecchi anni).

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