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21 feb 2017

Metro e autobus gratis per “M’illumino di Meno”: tutte le iniziative

di Mobilita Catania

Nell'ambito della Campagna “M’Illumino di Meno”, promossa dalla trasmissione radiofonica Caterpillar di Rai Radio 2, l'Amministrazione Comunale organizza varie attività, che coinvolgeranno tutti i soggetti interessati (associazioni di categoria, operatori commerciali del settore, cittadinanza) secondo il programma appresso riportato: Ore 18,30 raduno ciclistico presso Piazza Roma. Il gruppo, scortato da una pattuglia di Vigili Urbani, percorrerà il seguente itinerario: - Piazza Verga - Via Ventimiglia - Via Umberto - Via Etnea - Piazza Università, alle ore 18.50 circa raggiungerà Piazza Duomo; contestualmente al passaggio dei ciclisti verranno spenti i candelabri di Piazza Università e il monumento dell’Elefante. Inoltre i vari esercizi commerciali che aderiranno all’iniziativa (Bar – Ristoranti e o Trattorie) spegneranno le luci, servendo i clienti a lume di candela. Nella fattispecie tutte le operazioni di spegnimento dei vari siti interessati dall’evento avranno la seguente articolazione: - Piazza Roma: dalle ore 18,30 alle ore 19,00 - Piazza Università dalle ore 18,45 alle ore 20,00 - Piazza Duomo dalle ore 18,50 alle ore 20,00 Ore 18,30 e ore 19,15 la Direzione Cultura organizza un percorso animato tra storia, curiosità ed arte con una guida d’eccezione “La Regina Maria” venuta al mondo nel Castello Ursino di Catania che accoglierà in penombra i visitatori al Palazzo Platamone, ex Monastero di San Placido, sito in Via Vittorio Emanuele II. A tal fine sarà possibile, per i ciclisti provenienti da Piazza Duomo, raggiungere Via Landolina, attraversando Via Vittorio Emanuele II, Piazza San Placido, Via Museo Biscari. Essi potranno effettuare la citata visita guidata lasciando le biciclette parcheggiate, in sicurezza, in Via Landolina, nel tratto compreso tra via Museo Biscari e Via Vittorio Emanuele II dove verrà istituito, dalle ore 16 alle ore 21, un divieto di sosta per tutti i mezzi esclusi cicli. Durante la mattinata, nel corso delle attività scolastiche, allo scopo di sensibilizzare gli alunni verso il risparmio energetico, le Scuole che aderiranno, procederanno alle spegnimento simbolico dell’illuminazione delle classi. Dalle ore 17.00 alle ore 21.00, per incentivare l’utilizzo del mezzo pubblico, verranno messi a disposizione, gratuitamente, le linee AMT 2-5 e 902 e la Metropolitana dalle 17.00 a fine turno. Ogni cittadino in più che sceglie la Metro contribuisce a creare una città più vivibile. Infatti, in termini di consumo energetico e di sostenibilità, la Metropolitana è uno dei mezzi di trasporto ad uso collettivo più vantaggiosi e a basso impatto ambientale, grazie a ridotte emissioni di Co2. Venerdì sarà possibile raggiungere gratis in pochi minuti tutte le piazze cittadine interessate dagli eventi: Piazza Roma, Piazza Università, Piazza del Duomo.

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21 feb 2017

FOTO | Metro fino a Nesima: fervono i lavori per rispettare la scadenza della primavera

di Roberto Lentini

La metropolitana di Catania, con l'apertura delle nuove stazioni di Stesicoro e Giovanni XXIII, ha praticamente raddoppiato il numero degli utenti che la utilizzano. Si è passati da circa 2500 passeggeri a 5000 passeggeri giornalieri. Con l'apertura della nuova tratta Borgo-Nesima, prevista entro la prossima primavera, la metropolitana avrà quattro nuove stazioni che contribuiranno a incrementare ulteriormente gli utenti, forse in modo ancora maggiore grazie al collegamento diretto con la periferia. Mobilita Catania ha visionato i cantieri di questa tratta per fare un punto dei lavori. Il piano ferrato è pressoché pronto in tutta la tratta: questo presuppone che presto inizieranno le prove di esercizio nel nuovo tunnel. Stazione Nesima La stazione Nesima, senza dubbio, contribuirà in maniera sostanziale all'aumento degli utenti soprattutto perché è al momento l'unica stazione periferica dotata di un parcheggio scambiatore per circa 400 auto in cui fanno capolinea anche le linee AMT 628 nera, 628 rossa, 621 e 642; da esso transitano anche le linee 522, 702, 932. Inoltre sorge anche in corrispondenza della stazione di superficie della Ferrovia Circumetnea.  Con l’apertura della stazione metropolitana di Nesima, il parcheggio verrà reso ulteriormente più funzionale con adeguate strutture di accoglienza e costituirà un polo d’interscambio strategico nel sistema della mobilità dell’intero territorio urbano etneo. In futuro, il polo accoglierà anche le autolinee FCE che collegano le fasce ionica e pedemontana e l’interscambio con tutti i mezzi FCE sarà potenziato con l’entrata in esercizio dell’estensione della linea metropolitana. Rispetto alla nostra ultima visita abbiamo registrato notevoli passi in avanti. Sono state completate tutte le discenderie dal piano strada ai mezzanini e lo scavo risulta completamente coperto. Si ipotizza che entro un mese circa la carreggiata nord della circonvallazione, nel tratto chiuso per lavori, possa essere restituita alla città. La stazione di Nesima avrà quattro ingressi, due situati a nord del viale Lorenzo Bolano e due a sud, a cui si aggiungono due accessi tramite ascensori. L'ingresso della stazione nord-est sarà quello più vicino al parcheggio scambiatore.   Si lavora anche nelle rifiniture esterne degli ingressi a sud. Abbiamo notato operai all'ingresso della stazione, segno che non si lavora solo nelle parti strutturali della parte nord ma anche all'interno per completare le varie rifiniture interne. Stazione San Nullo La stazione di San Nullo sarà dotata di due ingressi tramite scale più altrettanti tramite ascensori, equamente ripartiti sui lati nord e sud di viale Antoniotto Usodimare. Purtroppo al momento non esiste un collegamento con la via Torresino-Merlino e questo penalizza la stazione visto che la zona servita da queste vie è densamente abitata ma la viabilità pedonale è scarsamente infrastrutturata. Attualmente si sta lavorando alle rifiniture interne. Stazione Cibali La stazione, a causa di una falda acquifera, si trova in una fase meno avanzata, ma abbiamo notato un'accelerazione dei lavori.   Si sta finalmente realizzando la scalinata che dal piano strada conduce al mezzanino e la copertura tra il piano mezzanino e la discenderia al piano binari. A 7 minuti a piedi di strada da questa stazione sarà possibile raggiungere lo stadio  "Angelo Massimino" di Cibali, in particolare Curva Nord e Tribuna A. Stazione Milo La stazione Milo sarà servita da un piccolo parcheggio e da una fermata degli autobus. L'AMT sta studiando una modifica della linea 432 che dovrebbe arrivare all'interno del piazzale della futura stazione Milo per collegarla con la cittadella universitaria e il parcheggio di via Santa Sofia. Con l'apertura delle nuove quattro stazioni la lunghezza della nuova tratta sarà di quasi nove chilometri con undici stazioni (potete scoprire nel dettaglio l'ubicazione delle stazioni nel nostro articolo). La nuova linea della metropolitana sarà così articolata: Nesima San Nullo Cibali Milo  Borgo Giuffrida Italia Galatea Porto Giovanni XXIII  Stesicoro Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania FOTO | Piazza Papa Giovanni XXIII: prende forma il nuovo spazio urbano per cittadini e utenti della metropolitana Metro fino a Monte Po, i lavori entrano nel vivo: obiettivo 2018

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16 feb 2017

Il trasporto pubblico nei paesi etnei: Camporotondo Etneo

di Roberto Lentini

Su catania.mobilita.org stiamo approfondendo i temi inerenti al trasporto pubblico locale dei paesi etnei e i collegamenti giornalieri con il capoluogo. Oggi trattiamo il TPL del Comune di Camporotondo Etneo | INFO NAVETTE  e FERMATE Da lunedi 13 febbraio è stato riattivato il servizio di trasporto pubblico tra il centro di Camporotondo Etneo e le frazioni limitrofe: questo è stato possibile grazie ai fondi regionali di democrazia partecipata. Purtroppo il servizio prevede solo tre corse mattutine dal lunedì al venerdì e pertanto non può essere una costante alternativa al mezzo privato per spostarsi o recarsi nei centri vicini. È tuttavia intenzione dell'amministrazione comunale incentivare il servizio, in modo tale da poter essere utilizzato anche dagli studenti che si devono recare a Catania per motivi di studio, scambiando con la stazione di Piano Tavola della Ferrovia Circumetnea. Ecco nel dettaglio gli orari e i percorsi della navetta: Il servizio di navetta è gratuito e scambia con la stazione di Piano Tavola. Attraverso questo link potete consultare gli orari della Circumetnea. Il comune di Camporotondo Etneo è  inoltre collegato con la città di Catania attraverso il servizio bus dell'Azienda Siciliana Trasporti, con un tempo di percorrenza di circa 55 minuti, e i seguenti orari di partenza: 06:20 06:35 07:05 07:10 08:40 09:05 10:50 11:05 12:20 12:45 13:35 15:05 15:05 16:30 16:55 18:20 18:45 20:05 20:25 21:30   Ti potrebbero interessare: Trasporto pubblico Misterbianco | INFO NAVETTE e FERMATE INFO | Gravina di Catania, servizio di trasporto pubblico: orari e fermate Trasporto pubblico dei comuni etnei: San Gregorio di Catania, navetta e interscambio AMT

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10 feb 2017

Voli straordinari per Milano Malpensa e Bergamo per Pasqua operati da Albastar

di Roberto Lentini

La  compagnia aerea spagnola Albastar ha programmato dei voli speciali per il periodo pasquale da Catania per Milano Malpensa e Bergamo per il 13 aprile e 18 aprile. Ecco nel dettaglio i voli: Milano Malpensa- Catania 13 aprile MXP CTA AP 449 12:00 14:00 CTA MXP AP 450 14:50 16:50 MXP CTA AP 449 17:40 19:40 Milano Malpensa- Catania 18 aprile CTA MXP AP 450 10:00 12:00 MXP CTA AP 449 12:50 14:50 CTA MXP AP 450 21:45 23:45 L'aeroporto di Milano Malpensa è servito da un servizio ferroviario dedicato operato da Trenord, chiamato Malpensa Express, che parte da Milano Cadorna e da Milano Centrale e Milano Porta Garibaldi con treni cadenzati ogni 15 minuti circa. Il tempo di percorrenza previsto da Cadorna è di 37 minuti e di 52 minuti da Milano Centrale. Bergamo- Catania 18 aprile CTA BGY AP 412 15:40 17:50 BGY CTA AP 411 18:55 20:45 L'aeroporto di Bergamo-Orio al Serio, noto con il nome commerciale di Aeroporto Internazionale Il Caravaggio è raggiungibile con molti mezzi di trasporto: dalla stazione di Bergamo mediante navette in servizio ogni trenta minuti (Linea 1 Aeroporto); il servizio è gestito dall'ATB; dalla stazione di Milano Centrale due navette ogni trenta minuti gestite dalle società di trasporti Autostradale, Locatelli/Orioshuttle e Terravision (con possibilità di fermate intermedie a Cascina Gobba e a Cologno Monzese); dalla stazione di Milano Lambrate con navetta gestita dalla società Autostradale; dall'autostazione CIBA di Brescia con la navetta gestita dalla società Autostradale; dall'autostazione di Torino con navetta gestita dalla società Sadem e fermate intermedie a Santhià e Novara, da Monza via Falcone e Borsellino con navetta gestita da Locatelli/Orioshuttle con sette corse giornaliere. da Malpensa aeroporto Terminal 1 e Terminal 2 con navetta gestita da Locatelli/Orioshuttle con sette corse giornaliere.   Ti potrebbe interessare: Aeroporto di Catania Fontanarossa | Storia e sviluppi futuri

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09 feb 2017

FOTO | Piazza Papa Giovanni XXIII: prende forma il nuovo spazio urbano per cittadini e utenti della metropolitana

di Mobilita Catania

Si avviano alla conclusione gli interventi per gli accessi principali alla stazione metro Giovanni XXIII, collocati nell'omonima piazza: uno spazio pubblico rinnovato non solo per gli utenti della metropolitana ma per tutti i cittadini Tra piazza Papa Giovanni XXIII e via Archimede esiste un grande spazio urbano che ormai da lustri è inibito alla cittadinanza: estensione dei "vuoti" di Corso Martiri della Libertà che ha fatto sì che questo sito non sia praticamente mai stato vissuto né percepito dai catanesi, almeno nelle ultime generazioni. Ecco perché l'imminente consegna ai cittadini di buona parte di quest'area rappresenterà una conquista di nuova spazialità urbana prima ancora che un semplice luogo pubblico riqualificato, grazie al completamento delle strutture in superficie della stazione Giovanni XXIII della metropolitana che comprende anche il rifacimento ex novo di questo spazio urbano in superficie. Allo stato attuale le strutture della metropolitana che emergono alla luce del sole sono quasi complete, mentre la pavimentazione di travertino e pietra lavica deve essere in parte ancora posata. Nel prossimo mese di marzo, con buona probabilità, i cittadini potranno finalmente godere non solo di una più comoda e gradevole accessibilità all'infrastruttura di trasporto pubblico su ferro, ma anche, di fatto, di una nuova piazza. Ecco alcune foto che testimoniano lo stato di avanzamento dei lavori: Lo spazio urbano è stato progettato dall’architetto Loredana Cucinotta con l'idea di creare un luogo di congiunzione tra centro urbano e mare, cuore identitario della città. Il mare, effettivamente, è vicino solo fisicamente ma non si vede e non è direttamente accessibile: viene allora richiamato dal movimento ondulato delle strutture di copertura dell'ingresso principale alla stazione sottostante. Le uscite della stazione metropolitana, sottostante la piazza e l’ascensore sono realizzate in modo tale da garantire la massima trasparenza dall'esterno, attraverso una struttura semplice in acciaio verniciato di bianco e vetro stratificato temperato, ma allo stesso tempo non sono disadorne: tutto intorno, infatti, stanno sorgendo giardini e aree di pertinenza in cui troveranno dimora piante, fiori e giochi d’acqua. La natura che circonda le strutture all’esterno penetrerà all’interno di esse, altre volte le sovrasterà, perché piante, fiori e farfalle forano l’architettura e attraverso la luce proiettano ombre tutto intorno, diventando elemento identificativo e catturando lo sguardo verso una realizzazione dedicata ad un sistema trasportistico collettivo. Così sono stati pensati i due elementi di coperture per la luce naturale. Una copertura sovrasta l’ascensore della stazione ed una l’accesso principale, attraverso scale fisse e mobili, della stazione metropolitana. I due elementi di ombreggiamento richiamano, nella forma, le linee del mare e sono realizzati con strutture in acciaio verniciato di bianco con l’innesto di pannelli in lamiera di acciaio bianco decorato e microforato con motivi floreali. L’obiettivo estetico è quello di personalizzare la struttura come se fosse un corpo fisico, un oggetto di esperienza emotiva che simbolicamente vuole rappresentare la congiunzione tra terra e mare. Il progetto intende preservare il concetto di identità della piazza come luogo d’incontro e di svago, di comunicazione e di pausa riflessiva, riscattandosi da quella attuale di luogo di transito e passaggio per il traffico veicolare. Per la pavimentazione, il cui disegno individua una serie di “spicchi” separati da aiuole, si è fatto ricorso a due tipi di materiale: il travertino per la pavimentazione generale e la pietra lavica a doghe per la delimitazione degli "spicchi". Le aiuole, i cui bordi serviranno da sedute, saranno caratterizzate da forme sinuose. Al loro interno prenderà vita vegetazione di macchia mediterranea (mirto, lavanda, tamerice, ginestra, rosmarino, caprifoglio), con distinzioni per fasce cromatiche e odori diversi. Anche le aiuole saranno rivestite in travertino mentre le sedute in doghe di teak, che si possono già notare in corrispondenza degli accessi già realizzati e aperti in viale Africa. L’illuminazione, costituita da una serie di lampioni realizzati in tubolare di acciaio corten con lampada a led di colore blu sulla sommità, disposti con inclinazioni diverse, è poi integrata da corpi illuminanti posti al di sotto delle sedute. Nella parte centrale è prevista una serie di faretti a terra in corrispondenza dei due percorsi al di sotto delle pensiline. Inoltre, la struttura perimetrale e verticale del totem verrà illuminata da faretti posti alla base e in sommità. Il sistema di illuminazione diffusa consente di usufruire della piazza come centro di aggregazione anche nelle ore notturne. Sono stati pensati dei giochi d’acqua attraverso degli ugelli posti a filo pavimento ad altezza varia e regolabile e con illuminazione a led RGB. L’altra uscita della stazione metropolitana, lungo via Archimede, è caratterizzata da un'alta struttura totem con frangisole in acciaio verniciato di bianco e tubolari di altezza pari a m. 10,00. Inoltre si prevedono, per le uscite già realizzate sulla banchina est di viale Africa, ringhiere con pannelli di lamiera in acciaio verniciato bianco decorato microforato con motivi floreali. Se la situazione, dunque, rispetto agli ultimi anni, è destinata a migliorare considerevolmente, tuttavia l'isolato a essere interessato da questi lavori non è coinvolto nella sua interezza: una sua vasta porzione, ossia quella che fa angolo con viale Libertà e via Archimede, infatti, non è al momento oggetto di intervento alcuno. Se fino ad oggi confinava con un'eterna area di cantiere, tra qualche settimana si noterà in tutto il suo stridente contrasto. Foto di Andrea Tartaglia

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09 feb 2017

Una nuova linea ferroviaria attraverso i comuni dell’hinterland di Catania

di Mobilita Catania

 Potete inviarci segnalazioni, proposte e articoli accedendo a questo link http://catania.mobilita.org/scrivi-un-post/ Il nostro utente Giulio Pappa attraverso il nostro sito, propone una nuova diramazione della tratta a scartamento ridotto della Ferrovia Circumetnea con una linea che collega la stazione di Giarre con la futura stazione di Nesima della metropolitana. Questa nuova tratta, nella proposta dell'utente, dovrebbe collegare i paesi etnei della fascia sud ovest al momento privi di un collegamento ferroviario. Ecco nel dettaglio le stazioni: Giarre: Santa Venerina; Zafferana Etnea; Viagrande; Trecastagni; Pedara; Nicolosi; Belpasso; San Pietro Clarenza; Mascalucia; San Giovanni Galermo; Stazione Nesima (metropolitana) Una prima idea di progetto di una linea ferroviaria che partisse da Catania e facesse il periplo dell'Etna si era già avuta nel 1870 dal presidente della commissione provinciale per lo studio di linee ferroviarie della provincia di Catania Salvatore Majorana-Calatabiano. La nuova linea doveva partire dalla stazione di Bicocca e avrebbe collegato i comuni di Paternò, Licodia, Biancavilla e Adernò (oggi Adrano) fino a Bronte. Nel 1879, con l'approvazione della legge 5002 ("legge Baccarini") ci fu un'accelerazione del progetto su impulso da parte della provincia e Camera di Commercio di Catania e dei comuni dei centri pedemontani etnei interessati per la creazione di un vero e proprio sistema ferroviario economico e a scartamento ridotto. Il progetto prevedeva inoltre nella stazione di di Adernò (odierna Adrano) la creazione di due diramazioni, una con la ferrovia per Leonforte e Nicosia e una per raggiungere a Giardini la già esistente ferrovia Messina-Catania. Purtroppo varie questioni politiche portarono ad abbandonare il progetto di prosecuzione su Giardini in favore della tratta di Giarre-Riposto. La tratta attuale, che collega Catania con Adrano fu inauguratà il 2 febbraio 1895 permettendo ai centri di Adrano, Bronte Maletto, Randazzo e Linguaglossa di potersi finalmente liberare da un isolamento che durava ormai da secoli. Noi di Mobilita Catania riteniamo però che l'idea avanzata dal nostro utente non risolverebbe i problemi del traffico veicolare di penetrazione verso la città in quanto  i tempi di percorrenza (visto il percorso tortuoso) sarebbero molto lunghi, con costi elevati per realizzare  una simile infrastruttura visto che insiste su aree densamente abitate. A livello costo e benifici riteniamo più efficiente il progetto di EtnaRail, un sistema di metropolitana leggera su monorotaia che collega i principali paesi etnei dell’hinterland settentrionale di Catania al capoluogo, offrendo un servizio veloce ed efficiente in grado di costituire una seria alternativa al mezzo privato per la penetrazione al centro città dalla cintura nord dei paesi etnei.   Ti potrebbero interessare: La storia della Ferrovia Circumetnea: da 120 anni attorno all’Etna; Monorotaia di Catania “EtnaRail”    

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06 feb 2017

La metropolitana “si fa grande”: in tre giorni gli utenti di due mesi, nonostante alcuni disservizi

di Mobilita Catania

Boom di passeggeri per la metropolitana durante la festa di Sant'Agata. Secondo le stime diffuse dalla Ferrovia Circumetnea, a prendere la metro per raggiungere il centro storico di Catania in occasione delle festività agatine sono stati ben novantamila utenti complessivamente nei giorni 3, 4 e 5 febbraio Nel dettaglio ci sono stati circa ventimila passeggeri giorno 3, trentamila il 4 e 42 mila domenica 5. La metropolitana, che è stata aperta con un orario di esercizio prolungato per l'occasione, era stata ben pubblicizzata dalla Ferrovia Circumetnea e i catanesi hanno pienamente colto l'occasione di potersi recare in centro senza dover utilizzare un proprio mezzo a benzina o gasolio, contribuendo al minor inquinamento atmosferico e senza subire stress da parcheggio. Un risultato che è andato oltre le aspettative in considerazione del fatto che la notte di Capodanno, ad esempio, furono circa solo quattromila gli utenti, nonostante il servizio fosse gratuito. La fiducia dei cittadini nei confronti della metropolitana è aumentata esponenzialmente dal mese di dicembre, ovvero da quando sono state aperte e messe in esercizio le nuove stazioni di Giovanni XXIII e Stesicoro: confrontando gli ultimi dati ufficiali risalenti al 2014 con quelli degli scorsi giorni il successo è innegabile, infatti se prima la metro contava circa 600 mila utenti all'anno, durante i 3 giorni della festa di Sant'Agata il numero di utenti si avvicina a quello che si registrava in quasi due mesi. Ecco le stazioni Stesicoro e Giovanni XXIII nei video di Sevy Vallarelli e Andrea Tartaglia Questo risultato lascia ben sperare per il futuro dell'infrastruttura. Attualmente ci sono tre cantieri in cui si lavora: Borgo-Nesima, Nesima-Monte Po e Stesicoro-Palestro. Per la prima tratta la messa in esercizio è programmata per questa primavera, seguirà nel 2018 Monte Po in direzione nord-ovest, mentre verso sud è in corso l'allestimento del cantiere per portare la metro a Palestro. Lo sviluppo infrastrutturale della metropolitana sarà il fulcro della mobilità, con l'obiettivo di rendere il trasporto pubblico più comodo, economico ed efficiente rispetto al mezzo privato.  La Ferrovia Circumetnea, per non tradire la fiducia dei cittadini, dovrà però risolvere celermente alcuni disservizi che nei giorni di grande affluenza si sono verificati. Domenica 5 febbraio, a causa di uno scambio non funzionate che ha praticamente mandato in tilt la metropolitana rallentandone le corse, si è reso necessario sospendere l'accesso alla stazione Stesicoro per permettere lo smaltimento dell'utenza che affollava sia i mezzanini che le banchine al piano binari, anche a causa della mancanza di separazione dei flussi in entrata e in uscita. Le obliteratrici sono andate spesso in tilt così come le emittitrici self service. Anche l'accessibilità alle stazioni è un nodo da risolvere al più presto: alcune scale mobili si sono bloccate, forse perché non ancora ben tarate per il peso, gli ascensori di Stesicoro sono stati tenuti spenti (probabilmente perché non dispongono di varchi controllati), mentre quelli delle vecchie attendono i lavori di ripristino per i quali è stata bandita una gara d'appalto. Ci sono inoltre altri servizi da implementare e rinnovare, ad esempio i display e la diffusione sonora con l'annuncio vocale di fermata all'interno dei treni. Un buon viatico, comunque, per il futuro e un test importante grazie al quale l'azienda, attraverso il proprio profilo Facebook, ha fatto sapere che si adopererà presto per risolvere le criticità riscontrate: noi di Mobilita Catania vigileremo e vi informeremo sempre con spirito propositivo. Per il futuro, dunque, si può essere ottimisti: la metropolitana è entrata nel cuore nei catanesi e, con un servizio efficiente e l'ulteriore estensione di 3 km, prevista per questa primavera con la tratta Borgo-Nesima, potrà anche entrare nelle abitudini dei cittadini. Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania | Storia e sviluppi futuri Metro fino a Monte Po, i lavori entrano nel vivo: obiettivo 2018 Nuova tratta metropolitana Milo-Nesima, ecco l’esatta ubicazione delle stazioni Metro, ecco dove saranno le stazioni della nuova tratta Stesicoro-Palestro: obiettivo 2019    

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